giovedì 20 dicembre 2018

GUARDIA DI FINANZA BOLOGNA: OPERAZIONE HELIOS

GUARDIA  DI  FINANZA  BOLOGNA:  OPERAZIONE  HELIOS, SEQUESTRATI  ULTERIORI  BENI  PER  1  MILIONE  DI  EURO  PER RICICLAGGIO  E  APPROPRIAZIONE  INDEBITA I  militari  del  Comando  Provinciale  della  Guardia  di  finanza  di  Bologna,  su  disposizione  del Tribunale  del  Riesame  che  ha  accolto  il  ricorso  del  Sostituto  Procuratore  Dott.ssa  Antonella Scandellari,  titolare  delle  indagini,  stanno  procedendo  al  sequestro  di  disponibilità  bancarie  e di  beni,  tra  cui  tre  impianti  produttivi  di  energia  elettrica  da  fonti  rinnovabili  siti  a  Firenzuola (FI),  San  Pietro  in  Casale  (BO)  e  Lugo  (RA),  per  quasi  un  milione  di  euro.  L’entità  del sequestro  è  stata  determinata  sulla  base  dei  proventi  delle  condotte  di  appropriazione  indebita e  riciclaggio  contestate  rispettivamente  a  A.M.  classe  1965  (imprenditore  bolognese)  e  al coniuge  I.T.. L’imprenditore  già  qualche  mese  fa  era  stato  destinatario  di  una  misura  di  custodia  cautelare in  carcere,  reo  di  aver  posto  in  essere  una  truffa  finalizzata  a  percepire  indebitamente contributi  pubblici  destinati  a  favorire  la  produzione  di  energia  da  fonti  rinnovabili,  nonché destinatario  di  una  prima  misura  di  sequestro  di  valori  per  1  milione  di  euro  pari  alle  somme illecitamente  ottenute. In  particolare,  in  tale  vicenda  era  stato  accertato  che  l’imprenditore,  nonostante  fosse  stato inabilitato  all’esercizio  di  qualsiasi  attività  commerciale  a  seguito  delle  condanne  riportate nell’ambito  del  noto  procedimento  penale  relativo  al  fallimento  UNI  LAND,  aveva  continuato  ad amministrare  società  per  conseguire  illeciti  guadagni  servendosi  della  collaborazione  del coniuge  e  di  una  fidata  professionista  del  posto.   Ora,  il  Tribunale  del  Riesame,  accogliendo  l’appello  promosso  dal  Pubblico  Ministero relativamente  alle  parti  in  cui  il  Gip  non  aveva  ritenuto,  a  suo  tempo,  sussistenti  i  presupposti per  l’applicazione  di  misure  cautelari  reali  di  maggior  valore,  ha  disposto  il  sequestro  di ulteriori  euro  935.294  a  carico  di  I.T,  responsabile  di  riciclaggio  per  aver  compiuto,  nella  sua qualità  di  titolare  di  una  ditta  individuale  e  coniuge  di  A.M.,  operazioni  artificiose  volte  ad impedire  l’identificazione  della  provenienza  illecita  di  somme  provenienti  da  attività  delittuosa  e reimpiegate  per  la  realizzazione  dei  citati  impianti  produttivi  di  energia  elettrica  da  fonti rinnovabili. Inoltre,  è  stato  decretato  anche  il  sequestro  di  euro  57.055  a  carico  di  A.M.,  responsabile  del reato  di  appropriazione  indebita  per  aver,  in  qualità  di  amministratore  di  diritto  di  una  Srl, utilizzato  somme  a  titolo  personale  o  comunque  per  finalità  estranee  a  quelle  aziendali. A  conclusione  dell’operazione  sono  quindi  quasi  2  milioni  di  euro  i  valori  sottoposti  a sequestro,  a  testimonianza  delle  rinnovate  linee  strategiche  dell’azione  del  Corpo  volte  a rafforzare l'azione di contrasto ai fenomeni illeciti economico finanziari più gravi e insidiosi anche attraverso l'aggressione dei patrimoni dei soggetti dediti ad attività criminose, al fine di assicurare l'effettivo recupero delle somme frutto ,oggetto o provento delle condotte illecite.

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