martedì 21 aprile 2026

Soccorso uomo

 

21 aprile 2026- Nel pomeriggio odierno la stazione Rocca di Badolo ha soccorso un uomo precipitato per circa una 40ina di metri dalla cima dell’omonima Rocca.


La chiamata ai soccorsi è stata lanciata da un gruppo di scalatori che si trovava in loco per svolgere attività sportiva e sul posto è celermente giunta una squadra di tecnici del SAER. Questi, dopo aver valutato la situazione e per garantire la più celere evacuazione del ferito, hanno richiesto l’intervento di EliPavullo. I tecnici e l’equipe dell’elisoccorso hanno posizionato su barella l’infortunato che quindi è stato spostato poco distante dal luogo dell’incidente per permettere all’elicottero di verricellarlo a bordo. L’uomo, 82 anni e residente in provincia di Bologna, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna. Sul posto erano presenti anche i Carabinieri di Sassomarconi e i vigili del fuoco.

Arrestato 22enne

 


ARRESTATO 22ENNE DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE PER LA VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI AVVICINAMENTO

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna hanno arrestato un 22enne in flagranza di reato per la violazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese. Nel corso della notte di lunedì 20 aprile, un uomo - successivamente identificato nel padre del 22enne tratto in arresto - ha contattato il NUE112 richiedendo il tempestivo intervento dei militari in quanto suo figlio, in evidente stato di alterazione psicofisica, stava tentando di entrare all’interno della sua abitazione, prendendo a calci e pugni la porta di casa (sita nel quartiere San Donato-San Vitale), nonostante fosse gravato dal divieto di avvicinamento in atto emesso dal Tribunale di Bologna, a seguito delle sue condotte violente in ambito familiare. I Carabinieri, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno subito preso i contatti con il richiedente, che segnalava l’allontanamento del figlio dal pianerottolo pochi momenti prima del loro arrivo. La rapida attività di ricerca ha consentito ai militari di rintracciare il giovane ancora all’interno del palazzo: il ragazzo è stato fermato all’uscita dell’ascensore, manifestando un evidente stato di alterazione alcolica. L’uomo, al termine delle procedure di identificazione, è risultato già autore di analoghe condotte vessatorie verso i familiari ed è stato tratto in arresto perché gravato dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese, ovvero i suoi familiari. L’arrestato, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto in camera di sicurezza in attesa del processo con rito per direttissima.

lunedì 20 aprile 2026

Chiusa A1

 


Incendio di autoarticolato su A1 Km206 sud

Nel pomeriggio di oggi, un incendio camion ha comportato la chiusura dell'autostrada A1.

Tre squadre di vigili del fuoco più due autobotti sono state impegnate nelle operazioni di spegnimento dell'incendio; non ci sono persone coinvolte,personale sanitario sul posto . 

La viabilità è rimasta bloccata.

sabato 18 aprile 2026

Arrestato 39enne libico

 


I CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE DI BOLOGNA ARRESTANO UN 39ENNE LIBICO PER TENTATA RAPINA AGGRAVATA

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 39enne libico, senza fissa dimora, per tentata rapina aggravata. È successo nel pomeriggio di giovedì 16 aprile 2026, quando i Carabinieri della Centrale Operativa di Bologna hanno ricevuto l’allarme antirapina del supermercato Conad di via Guglielmo Oberdan. I militari, giunti sul posto, sono stati informati che un cliente aveva aggredito l’addetto alla sicurezza, 34enne italiano, ed era fuggito per le vie limitrofe. Individuato poco dopo nelle vicinanze dai Carabinieri, il soggetto è stato identificato nel 39enne libico. Ricostruendo la dinamica dei fatti, i militari hanno rilevato che lo stesso aveva aggredito l’addetto alla sicurezza per garantirsi la fuga, di fatto a mani vuote, visto che durante la colluttazione, aveva perso la refurtiva: alcune barrette di cioccolato. Queste, recuperate dai Carabinieri, sono state restituite al legittimo proprietario. Il 39enne è stato arrestato dai Carabinieri. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

giovedì 16 aprile 2026

Arrestato dai Carabinieri

 


Ozzano dell’Emilia: Arrestato dai Carabinieri per rapina al supermercato.

In manette 22enne straniero su ordinanza di custodia cautelare, puntò i vetri di una bottiglia rubata contro il personale.

Ozzano dell’Emilia (BO): I Carabinieri della Stazione di Ozzano Emilia hanno eseguito un’ordinanza del Giudice che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di un 22enne etiope, indagato per la tentata rapina aggravata commessa nel pomeriggio del 21 febbraio 2026 al supermercato Conad di Ozzano dell’Emilia. All’epoca dei fatti, i Carabinieri erano intervenuti su richiesta dell’addetto alla sicurezza che aveva telefonato al 112 – NUE chiedendo ausilio. All’arrivo dei militari, il richiedente riferiva di essere stato aggredito da un giovane che si voleva allontanare senza pagare una bottiglia di whisky che aveva preso di nascosto, credendo di non essere stato visto. Raggiunto fuori dal supermercato dall’addetto alla sicurezza, il cliente reagiva bruscamente e nella concitazione dei fatti, la bottiglia di whisky si rompeva. A quel punto, il cliente, raccoglieva un pezzo di vetro affilato e lo puntava contro il petto dell’addetto alla sicurezza che temendo per la propria vita desisteva, lasciandolo andare. Le indagini avviate dai Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna, hanno permesso di risalire al presunto autore che è stato identificato nel 22enne etiope. La richiesta di applicazione della custodia cautelare in carcere, avanzata dal Pubblico Ministero è stata accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Bologna che ha emesso la misura. Raggiunto nel carcere di un’altra Provincia, dove si trovava ristretto per altra causa, il 22enne etiope è stato messo a conoscenza dai Carabinieri della nuova misura cautelare e sottoposto all’ulteriore misura coercitiva a suo carico.

martedì 14 aprile 2026

Altri due arresti

 


Bologna – Altri due arresti in via Amendola da parte della Polizia di Stato.  Resta alta l’attenzione della Polizia di Stato su Via Amendola dove, nel pomeriggio di ieri, sono stati arrestati altri due soggetti, rispettivamente di origine nigeriana e tunisina, dopo un’attenta attività di osservazione e appostamento da parte della Squadra Mobile. Il primo arresto è scaturito da alcune segnalazioni pervenute dai residenti e dai titolari delle attività commerciali di via Amendola e hanno condotto all’individuazione di un cittadino di origine nigeriana, classe 1986, già noto alle Forze dell'Ordine, che si spostava più volte lungo la predetta via a bordo di un monopattino elettrico, cambiando spesso direzione e interagendo con diverse persone. Dopo aver assistito ad uno scambio sospetto tra il soggetto ed un uomo marocchino, gli Operatori si sono divisi: alcuni hanno seguito l'acquirente in via Milazzo, mentre il resto del personale ha continuato a monitorare i movimenti dello spacciatore. L’acquirente, una volta fermato e trovato in possesso di un involucro di crack, ha tentato di eludere l'identificazione simulando un malore e fingendo di aver perso i sensi; la situazione ha reso necessario l'intervento del personale sanitario, dinanzi al quale, nonostante i parametri vitali fossero nella norma, l’uomo continuava a simulare uno stato di incoscienza.  Contestualmente, gli Agenti hanno bloccato il pusher nigeriano, trovato in possesso di 165 euro in contanti e di un involucro contenente 1 grammo di cocaina, procedendo quindi al suo arresto. Quest’ultimo è un soggetto arrestato già lo scorso 3 marzo, sempre per spaccio di sostanze stupefacenti. Il secondo arresto è stato effettuato dagli Agenti della Squadra Mobile nei pressi di un bar sito all'angolo tra via Amendola e via Milazzo. In questa circostanza, i poliziotti hanno individuato e tratto in arresto un cittadino di origine tunisina, classe 2004, in esecuzione di un provvedimento di carcerazione disposto dall'Autorità Giudiziaria nei suoi confronti della durata di 1 anno e 5 mesi di reclusione. Al termine delle attività di identificazione, il soggetto, con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Rocco D’Amato”. 

lunedì 13 aprile 2026

Tentata rapina in centro

 


Bologna – Tentano una rapina in centro ma le vittime sono appartenenti alle Forze dell’ordine. La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino per tentata rapina aggravata. La Polizia di Stato di Bologna ha arrestato un cittadino tunisino classe 2008 per il reato di tentata rapina aggravata in concorso con persone rimaste ignote.  L’episodio si è verificato nella serata di ieri, alle ore 20.40 circa, nei pressi di Piazza Maggiore, nello specifico in Via Clavature. In particolare, un Agente della Polizia di Stato libero dal servizio, in compagnia di due conoscenti tra cui un militare della Guardia di Finanza, veniva avvicinato da tre soggetti nordafricani a bordo di monopattini elettrici che, poco prima, erano transitati a forte velocità nella via anzidetta.  Durante l'azione, un tunisino del gruppo investiva violentemente con il proprio monopattino l'Agente di Polizia mentre un altro estraeva un coltello a serramanico minacciando e intimando ai tre amici di consegnare tutti i beni in loro possesso. Immediatamente, i due appartenenti alle Forze dell’Ordine decidevano di qualificarsi e, alla vista dei distintivi, i malviventi si davano alla fuga facendo perdere le proprie tracce, tranne uno che veniva bloccato dagli operatori dopo aver opposto strenua resistenza.  Sul posto interveniva in ausilio una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso pubblico che accompagnava il tunisino in Questura. Sebbene il soggetto avesse inizialmente negato il possesso di documenti, opponendo un netto rifiuto a fornire le proprie generalità, la successiva perquisizione permetteva di rinvenire il documento d’identità celato in una tasca, nonché uno spray al peperoncino. Da successivi accertamenti, emergevano a carico del tunisino classe 2008 alcuni precedenti in materia di immigrazione. Il soggetto è stato tratto in arresto per il reato di tentata rapina aggravata, denunciato per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità ed è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Rocco D’amato” in attesa dell’udienza di convalida.