venerdì 30 ottobre 2026

Operazioni antidroga

 


OPERAZIONE ANTIDROGA DEI CARABINIERI. INDIVIDUATA VASTA PIANTAGIONE CLANDESTINA ALL’INTERNO DI UN EX SITO INDUSTRIALE. TRATTO IN ARRESTO UN 57ENNE.

Altedo (BO): I Carabinieri della Stazione di Altedo, coadiuvati dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Molinella e della Stazione di Malalbergo, hanno arrestato nella flagranza di reato un 57enne albanese, residente in provincia di Genova, disoccupato e incensurato, per detenzione e produzione illecita di sostanze stupefacenti. L’attività ha avuto origine con l’individuazione di una vasta coltivazione clandestina di marijuana, allestita in un ex complesso industriale in disuso, attualmente smantellato e in stato di liquidazione. L’area interessata, di natura impervia e occultata da una fitta vegetazione boschiva, è caratterizzata da un terreno irregolare e dalla presenza di grandi vasche di contenimento per le acque piovane, originariamente a servizio del preesistente stabilimento. Giunti sul luogo, i militari hanno scoperto l’estesa piantagione e sorpreso tre individui intenti a movimentare una recente produzione di stupefacente, disposta su una rete di essiccazione della lunghezza di circa 20 metri. Alla vista degli operanti, due dei soggetti si sono dati alla fuga, facendo perdere le proprie tracce, mentre il 57enne è stato bloccato. Le successive ispezioni del sito hanno permesso di accertare la presenza di un articolato sistema di irrigazione al suolo (completo di tubazioni e diramazioni) e di rinvenire, celate nella fitta vegetazione attigua al luogo del fermo, numerosissime piante ancora interrate e in fase di crescita. Contestualmente è stato sequestrato un ingente quantitativo di stupefacente: una parte recentemente raccolta e posta al sole in fase di essiccazione, una parte già essiccata e pronta per il confezionamento, e un’ulteriore massiccia quantità di prodotto già stoccato all’interno di sacchi di plastica alti oltre un metro, predisposti per il trasferimento all’esterno della piantagione. A ridosso dell’area di coltivazione è stato inoltre individuato un vero e proprio accampamento logistico. L’area era dotata di tende da campeggio attrezzate per la permanenza diurna e notturna del personale addetto alla cura e alla lavorazione della sostanza, nonché di strutture in legno, realizzate con materiale di fortuna reperito nella boscaglia, destinate all’essiccazione del raccolto al sole. A seguito dell’intervento, l’arrestato è stato condotto in caserma per i necessari adempimenti di rito, mentre una consistente aliquota di personale è rimasta a presidio del sito per il piantonamento e le operazioni di sequestro. Durante l’operazione antidroga, sono state identificate anche sei donne albanesi, di età compresa tra i 51 e i 65 anni, deferite a piede libero per aver concorso nel reato che ha portato all’arresto del 57enne. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 57enne è stato tradotto presso la Casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. È attualmente in corso un’operazione di bonifica dell’area per la messa in sicurezza del sito e la distruzione della sostanza stupefacente, quantificata nell’ordine di diversi quintali.

giovedì 29 ottobre 2026

Porto abusivo di armi

 


I CARABINIERI HANNO ARRESTATO UN UOMO PER PORTO ABUSIVO D’ARMI E SEQUESTRATO ARMI E MUNIZIONI.

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Compagnia di Bologna Borgo Panigale hanno arrestato un uomo sulla cinquantina, accusato del reato di porto abusivo di armi.

Nel corso di una pattuglia in giurisdizione, l’attenzione dei Carabinieri è stata attirata da un uomo con un borsello a tracolla, il quale è stato fermato per un controllo prima di salire a bordo della sua autovettura parcheggiata. I militari, insospettiti, lo hanno perquisito e gli hanno trovato all’interno del borsello una pistola semiautomatica marca Glock modello 43 calibro 9X21, regolarmente montata e con all’interno un caricatore con cinque proiettili, che hanno immediatamente sequestrato. La perquisizione è stata estesa alla sua autovettura, senza rinvenire altro.

Successivamente, i militari hanno provveduto al ritiro cautelativo delle altre armi e le munizioni regolarmente detenute presso la propria abitazione, ossia: una pistola semiautomatica marca Beretta modello 98 FS calibro 9X21 e una carabina semiautomatica sportiva marca Norinco modello CQ-A M4 calibro 223 Remington, entrambe comprensive di munizionamento. La scoperta più singolare che i Carabinieri hanno fatto durante il ritiro è stata che il fucile è risultato posizionato davanti alla finestra, poggiato sul bipiede e puntato verso l’esterno con il caricatore pieno e inserito nell’arma.

L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato arrestato, tenuto conto che lo stesso è risultato in possesso di un porto d'armi per uso sportivo e non per difesa personale, titolo con il quale non gli è stato consentito di portare l’arma al seguito o pronta all’uso all’esterno dell'abitazione, luogo dove le armi sono state regolarmente denunciate.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, l’uomo è stato accompagnato in Tribunale in attesa del giudizio direttissimo. Al termine del processo, l’arresto è stato convalidato e lo stesso sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

mercoledì 28 ottobre 2026

Ostacoli sui binari

 


OSTACOLI SUI BINARI FERROVIARI. I CARABINIERI DI BUDRIO DEFERISCONO TRE GIOVANI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA PER VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA SULLA SICUREZZA DELLE FERROVIE.

Budrio (BO): I Carabinieri della Stazione di Budrio hanno deferito in stato di libertà tre giovani – un diciannovenne e due minorenni – alle rispettive Procure della Repubblica presso il Tribunale di Bologna (Ordinaria e per i Minorenni), ai sensi dell’Art. 38 del Decreto del Presidente della Repubblica – 11 luglio 1980: “Nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto”.  I fatti risalgono alla serata di mercoledì 21 ottobre 2026. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i Carabinieri hanno sorpreso in flagranza i tre presunti responsabili mentre posizionavano le pietre sui binari della sede ferroviaria, in corrispondenza del passaggio a livello situato tra via Benni e la Rotonda Papa Giovanni Paolo II. L’immediato intervento operativo della pattuglia ha consentito di interrompere l’azione in corso e di provvedere alla tempestiva messa in sicurezza della tratta, scongiurando potenziali e gravi criticità per un treno passeggeri in fase di arrivo in quegli istanti. Contestualmente, i militari hanno proceduto alla compiuta identificazione dei tre soggetti sul posto. Alla luce degli elementi oggettivi riscontrati durante l’intervento, il maggiorenne e i due minori sono stati deferiti alle competenti Autorità Giudiziarie.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che i soggetti indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

martedì 27 ottobre 2026

Armato di pistola

 ARMATO DI PISTOLA E IN STATO DI AGITAZIONE LANCIA PIETRE CONTRO DIECI BANCHE: ARRESTATO A BAZZANO. UN 30ENNE HA DANNEGGIATO LE VETRINE TRA PIAZZA GARIBALDI E VIA MAZZINI IMPUGNANDO UN’ARMA RIVELATASI POI AD ARIA COMPRESSA E PRIVA DI TAPPO ROSSO. È STATO DISARMATO E BLOCCATO DAI CARABINIERI.

Bazzano (BO): Momenti di panico nel centro cittadino di Bazzano, dove un uomo di 30 anni è stato tratto in arresto dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casalecchio di Reno per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, oltre alle contestazioni per danneggiamento e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. L’operazione è scattata a seguito di numerose chiamate d’emergenza pervenute al 112 – NUE da parte di residenti e passanti allarmati. L’uomo, in evidente stato di alterazione, si stava aggirando tra Piazza Giuseppe Garibaldi e via Giuseppe Mazzini lanciando pietre contro le vetrate di circa dieci tra agenzie commerciali e istituti di credito, provocando rilevanti danneggiamenti. All’arrivo sul posto della pattuglia, il 30enne mostrava un’arma da fuoco infilata nella cintura dei pantaloni ed effettuava gesti coordinati che lasciavano presagire l’intenzione di utilizzarla contro le forze dell’ordine. Valutato l’alto livello di pericolo, i militari hanno indossato i giubbotti antiproiettile e hanno provveduto in primo luogo ad allontanare e mettere al riparo i cittadini presenti nella zona delle operazioni. Successivamente, muovendosi con le necessarie cautele di sicurezza, sono riusciti a raggiungere l’aggressore, bloccandolo e disarmandolo prima che potesse compiere ulteriori azioni. Dai controlli condotti subito dopo l’arresto, la pistola sequestrata è risultata essere un modello giocattolo ad aria compressa, sprovvisto del prescritto tappo rosso di sicurezza e dal punto di vista visivo del tutto sovrapponibile a un’arma reale. Condotto in caserma, il 30enne non ha reso alcuna dichiarazione né fornito motivazioni circa l’accaduto. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, l’uomo è stato condotto presso il Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto e il contestuale giudizio direttissimo.


lunedì 26 ottobre 2026

Truffa anziana

 


Bologna - Si finge Carabiniere e truffa anziana: donna denunciata a Bologna in Stazione Centrale dalla Polizia di Stato.

La Polizia di Stato di Bologna, lo scorso 16 ottobre, ha identificato e denunciato una donna di 44 anni, originaria della Campania, sospettata di aver truffato un’anziana di 82 anni in provincia di Gorizia. La donna è stata intercettata dagli Agenti della Polizia Ferroviaria di Bologna Centrale appena scesa da un treno regionale proveniente da Venezia Santa Lucia.

L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa di Bologna Centrale dal Nucleo Operativo dei Carabinieri di Monfalcone, che aveva comunicato la presenza della presunta truffatrice a bordo del convoglio. La Polfer felsinea ha immediatamente predisposto un dispositivo di controllo, schierando numerose pattuglie in prossimità del binario di arrivo e a presidio delle uscite. Grazie alla dettagliata descrizione fornita dalle Forze dell’Ordine friulane, gli Agenti sono riusciti a individuare la donna durante la discesa dal treno, prima che potesse allontanarsi, presumibilmente in direzione dei binari dell’Alta Velocità.

La 44enne è stata quindi accompagnata negli uffici della Polizia Ferroviaria di Bologna Centrale per gli accertamenti di rito. Nel corso della perquisizione dello zaino, gli Operatori hanno rinvenuto una scatola contenente 18 monili di vario tipo, tra cui bracciali, collane, anelli e orologi. I successivi approfondimenti investigativi, condotti in collaborazione con i Carabinieri di Monfalcone, hanno permesso di accertare la provenienza illecita dei gioielli, sottratti quello stesso pomeriggio a un’82enne attraverso la cosiddetta “truffa del Carabiniere”.

La donna, già nota alle Forze dell’Ordine per reati analoghi e destinataria di provvedimenti di divieto di ritorno in alcuni comuni italiani, è stata denunciata per truffa.


Bologna - Si finge Carabiniere e truffa anziana:
donna denunciata a Bologna in Stazione Centrale dalla Polizia di Stato.

La Polizia di Stato di Bologna, lo scorso 16 ottobre, ha identificato e denunciato una donna di 44 anni, originaria della Campania, sospettata di aver truffato un’anziana di 82 anni in provincia di Gorizia. La donna è stata intercettata dagli Agenti della Polizia Ferroviaria di Bologna Centrale appena scesa da un treno regionale proveniente da Venezia Santa Lucia.

L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione pervenuta alla Sala Operativa di Bologna Centrale dal Nucleo Operativo dei Carabinieri di Monfalcone, che aveva comunicato la presenza della presunta truffatrice a bordo del convoglio. La Polfer felsinea ha immediatamente predisposto un dispositivo di controllo, schierando numerose pattuglie in prossimità del binario di arrivo e a presidio delle uscite. Grazie alla dettagliata descrizione fornita dalle Forze dell’Ordine friulane, gli Agenti sono riusciti a individuare la donna durante la discesa dal treno, prima che potesse allontanarsi, presumibilmente in direzione dei binari dell’Alta Velocità.

La 44enne è stata quindi accompagnata negli uffici della Polizia Ferroviaria di Bologna Centrale per gli accertamenti di rito. Nel corso della perquisizione dello zaino, gli Operatori hanno rinvenuto una scatola contenente 18 monili di vario tipo, tra cui bracciali, collane, anelli e orologi. I successivi approfondimenti investigativi, condotti in collaborazione con i Carabinieri di Monfalcone, hanno permesso di accertare la provenienza illecita dei gioielli, sottratti quello stesso pomeriggio a un’82enne attraverso la cosiddetta “truffa del Carabiniere”.

La donna, già nota alle Forze dell’Ordine per reati analoghi e destinataria di provvedimenti di divieto di ritorno in alcuni comuni italiani, è stata denunciata per truffa.

venerdì 23 ottobre 2026

Evasore totale

 GdiF BOLOGNA: SCOPERTO EVASORE TOTALE NEL SETTORE EDILE. SEQUESTRATI BENI E QUOTE SOCIETARIE PER OLTRE 800 MILA EURO. 

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno individuato un imprenditore edile, attivo nel Nuovo Circondario Imolese, risultato completamente sconosciuto al Fisco. L'operazione ha portato al sequestro preventivo di beni e quote societarie per un valore di oltre 800.000 euro, corrispondente al totale delle imposte evase. L’attività di verifica fiscale, condotta dai militari della Compagnia di Imola nell'ambito del costante monitoraggio della realtà economica locale, ha riguardato una società di capitali operante nel settore dell’installazione di infissi e delle ristrutturazioni edilizie. Nonostante avesse esercitato l’attività in maniera continuativa, l’azienda è risultata essere un evasore totale per gli anni d’imposta dal 2021 al 2024. Proprio in questo quadriennio, trainata dal boom del settore edile e dalle diverse misure di sostegno legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l’impresa ha conseguito ricavi non dichiarati per ben 3.140.000 euro. Tale volume d'affari, se regolarmente denunciato, avrebbe generato un debito verso l'Erario superiore agli 800 mila euro. Al termine degli accertamenti amministrativi, al legale rappresentante della società – un cittadino italiano originario di un'altra regione – sono state contestate l’omessa tenuta dei registri e delle scritture contabili e l’omessa presentazione delle dichiarazioni ai fini delle Imposte Dirette e dell'IVA. L'imprenditore è stato contestualmente denunciato alla locale Procura della Repubblica. A seguito delle indagini, l'Autorità Giudiziaria ha emesso un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca delle somme evase. I finanzieri hanno così posto i sigilli su 2 immobili situati nella provincia di Reggio Calabria, 1 terreno in provincia di Napoli, quote societarie in 2 distinte compagini societarie e 2 veicoli.

mercoledì 21 ottobre 2026

Rapina aggravata

 


I CARABINIERI DELLA STAZIONE BOLOGNA CORTICELLA, COORDINATI DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA, HANNO ARRESTATO I PRESUNTI RESPONSABILI DI UNA RAPINA AGGRAVATA IN CONCORSO AVVENUTA A FEBBRAIO.

Bologna: I Carabinieri della Stazione di Bologna Corticella hanno eseguito un’ordinanza del Giudice che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di un 23enne rumeno, domiciliato a Ozzano dell’Emilia e due 25enne marocchini, domiciliati a Bologna, indagati dalla Procura della Repubblica di Bologna per rapina aggravata in concorso e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Le indagini che hanno portato all’arresto dei presunti responsabili sono state avviate poco dopo le ore 02:00 di notte del 18 febbraio scorso, quando dei malviventi armati di pistola, machete e coltello, vestiti di nero e col volto travisato, perpetrarono una rapina ai danni dei coinquilini di un appartamento condominiale di via Alessandro Stoppato, asportando effetti personali, alcune centinaia di euro e un monopattino a conduzione elettrica. Spaventati dall’irruzione lampo dei criminali che si erano fatti aprire la porta con una scusa, i coinquilini telefonarono al 112 – NUE chiedendo aiuto. Appresa la notizia, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna e della Stazione Bologna Corticella si precipitarono sul posto per ricostruire la dinamica dei fatti, raccogliere le prove utili all’identificazione dei responsabili e comunicare la notizia di reato all’Autorità giudiziaria per l’avvio delle indagini. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero, ordinando la cattura degli indagati. Raggiunti dai Carabinieri della Stazione Bologna Corticella, il 23enne rumeno e i due 25enni marocchini sono stati arrestati e tradotti presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato di Bologna.