martedì 29 settembre 2026

Ncc abusivo

 


Sorpreso un giovane diciannovenne dagli agenti della Polizia Locale intento ad intraprendere l’attività di noleggio con Conducente (NCC) senza alcuna autorizzazione o licenza nell'area dello scalo aeroportuale "Guglielmo Marconi". È accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, quando gli operatori del reparto Sicurezza Stradale della Polizia Locale in servizio in abiti civili e appostati nei pressi del gate arrivi nazionali per monitorare il fenomeno del trasporto abusivo, hanno notato due persone sospette.

Un dettaglio ha fatto subito scattare il pedinamento di uno dei passeggeri, che unitamente ad altri due si è diretto verso la zona del parcheggio avvicinandosi ad un veicolo. Ad attenderli c’era il conducente, il diciannovenne appunto, ma dalle strette di mano di rito, l'evidente imbarazzo e l'atteggiamento formale tra i presenti, gli agenti si sono subito insospettiti, al punto da bloccare prontamente l’auto prima della partenza. Alle domande degli operatori, il giovane conducente ha inizialmente cercato di giustificarsi affermando di essere venuto a prendere dei parenti per conto del padre. Messo allo stretto sui nomi dei presunti familiari il ragazzo, tradendo un forte nervosismo, ha ammesso di aver fatto un favore ad un conoscente che gli avrebbe girato il servizio pattuito fino a Ravenna per una cifra di 90 euro in contanti.

L'intervento si è concluso con contestazioni pesanti: per il diciannovenne è scattata la sanzione per la violazione del servizio di noleggio con conducente abusivo, accompagnata dal ritiro immediato della patente e della carta di circolazione, oltre al fermo amministrativo del veicolo. Le indagini della Polizia Locale proseguiranno ora per risalire alla rete di intermediari che gestisce le chiamate e il reclutamento dei guidatori abusivi nell'area dell'aeroporto. 

lunedì 28 settembre 2026

Incendio a Monte San Pietro

 


Incendio boschivo nel comune di Monte San Pietro, quattro squadre e un elicottero dei Vigili del Fuoco in azione

Dalle ore 11.50 di oggi, lunedì 28 settembre 2026, 4 squadre dei Vigili del Fuoco di questo Comando provinciale, stanno operando nel comune di Monte San Pietro, in via Marzabotto, a causa di un incendio boschivo. Le squadre di terra sono impegnate nelle operazioni di contenimento e spegnimento delle fiamme che interessano la vegetazione della zona. A loro supporto sta operando anche un elicottero del reparto volo di Bologna per effettuare sganci d'acqua dall'alto e circoscrivere l'area interessata dal rogo.

sabato 26 settembre 2026

Chiuso locale

 


Bologna – La Polizia di Stato di Bologna sospende per 15 giorni le autorizzazioni per gli eventi in un locale.

Il Questore di Bologna ha disposto la sospensione delle autorizzazioni relative alle manifestazioni temporanee organizzate all’interno di un locale a Pianoro (BO). 

La sospensione, della durata di 15 giorni, è stata disposta a seguito di un controllo effettuato dalla Divisione di Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Bologna volto a verificare la regolarità della documentazione autorizzatoria per attività di pubblico spettacolo. 

Era la notte 19 settembre quando gli operatori della P.A.S., entrati nel locale, accertavano lo svolgimento della suddetta serata in cui, oltre alla somministrazione di bevande e alcolici era in atto un’attività danzante a ritmo di musica riprodotta tramite casse acustiche da una postazione con djset.

Al momento del controllo erano presenti circa 350 persone, come verificato anche da personale SIAE presente sul posto che accertava che l’accesso avveniva tramite QR code, con prezzi differenziati per il solo ingresso o per l’ingresso con tavolo, rilevando 339 ingressi. Durante il controllo, alla richiesta degli operatori di polizia di esibire la documentazione relativa alle autorizzazioni di agibilità e alle comunicazioni di attività di pubblico spettacolo, questa non veniva mostrata. 

Successivi accertamenti presso l’ufficio comunale competente hanno confermato quanto accertato: il locale non aveva le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento della serata.

Inoltre si evidenziano due precedenti nello stesso locale. L’uno risale al 6 giugno 2026, quando la Polizia Locale e i Carabinieri di Pianoro avevano accertato lo svolgimento di un’attività di pubblico spettacolo senza le necessarie autorizzazioni. L’altro precedente, invece, più risalente nel tempo, consisteva in una diffida dall’organizzare serate prive di autorizzazione o comunque non conformi alle prescrizioni.

Pertanto, alla luce della necessità di prevenire il ripetersi di analoghi episodi, lesivi della sicurezza collettiva, al fine di salvaguardare l’incolumità delle persone nelle pubbliche manifestazioni, il Questore ha disposto la sospensione delle autorizzazioni relative alle manifestazioni temporanee per la durata di quindici giorni dalla notifica del provvedimento. 


venerdì 25 settembre 2026

Arrestati ladri di rame

 


ARRESTATI DAI CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO DI BORGO PANIGALE QUATTRO CITTADINI STRANIERI PER FURTO AGGRAVATO IN CONCORSO: RECUPERATI CIRCA SETTECENTO CHILI DI MATASSE DI FILI ELETTRICI INDUSTRIALI E MATERIALE DA SCASSO.

Bologna: Nella nottata, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia CC di Bologna Borgo Panigale hanno arrestato quattro cittadini: tre di nazionalità romena, rispettivamente di 35, 41 e 44 anni, e uno di nazionalità marocchina di 46 anni, tutti già noti alle Forze dell’Ordine e accusati, in concorso tra loro, del reato di furto aggravato. L’operazione che ha portato agli arresti è scaturita dalle recenti segnalazioni relative ai furti di rame e altro materiale metallico avvenuti nei giorni scorsi presso un immobile di proprietà della “Bologna Fiera S.p.A.” nel quartiere San Donato-San Vitale. Nelle prime ore della serata, i Carabinieri hanno notato un’autovettura sospetta con targa bulgara parcheggiata in una zona poco illuminata adiacente alla rampa di accesso di un edificio, attualmente in disuso, di “Bologna Fiera”, situato in Piazza della Costituzione. Successivamente, dopo aver osservato i movimenti sospetti di due persone e alcune manovre repentine effettuate nei pressi della rampa di accesso, i militari hanno deciso di seguire il veicolo. L’autovettura è stata quindi fermata nel comune di Granarolo dell’Emilia (BO) ed alla guida è stato identificato il 35enne, riconosciuto come l’uomo notato poco prima alla guida del mezzo, tra l’altro risultato già sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Bologna, mentre sul sedile del passeggero si trovava il 41enne, anch’egli riconosciuto quale autore dei movimenti sospetti osservati in precedenza. Nel corso della perquisizione, i militari hanno rinvenuto nell’abitacolo alcune matasse di fili elettrici industriali tranciati e, all’interno del bagagliaio, ulteriori matasse dello stesso materiale, per un peso complessivo di circa 200 kg. Sono stati sequestrati anche diversi strumenti utilizzati per l’effrazione. Dopo aver fermato i primi due soggetti, i Carabinieri, tornati sul luogo del furto, hanno notato un furgone che nel frattempo era stato parcheggiato nel medesimo punto in cui si era stata precedentemente individuata l’autovettura. In quel frangente, i militari hanno notato la presenza di altre persone all’interno dell’immobile, e hanno udito rumori chiaramente riconducibili ad attività di carico e scarico di materiale metallico. A quel punto i militari hanno deciso di intervenire riuscendo a bloccare il 46enne ed il 44enne. La successiva perquisizione personale e veicolare ha consentito di recuperare ulteriore refurtiva consistente in matasse di cavi elettrici tranciati per circa 500 chilogrammi, 25 grate in ghisa, alcune lamiere in rame, una lavastoviglie, 6 pneumatici e una borsa contenente numerosi attrezzi da scasso. In sede di querela, il direttore della società “Bologna Fiera S.p.A.” proprietaria dell'immobile ha riconosciuto l'intero materiale recuperato come appartenente all'azienda, quantificando il danno complessivo in circa 150.000 euro. Quindi i quattro uomini sono stati arrestati in flagranza di reato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i quattro stranieri sono stati accompagnati in Tribunale in attesa del giudizio direttissimo.

giovedì 24 settembre 2026

Grazie Carabinieri

 


“GRAZIE CARABINIERI!”. CITTADINO RINGRAZIA I MILITARI DI CASTEL MAGGIORE PER AVERGLI RECUPERATO 49.880 EURO CHE GLI ERANO “SPARITI” DAL CONTO CORRENTE.

Castel Maggiore (BO): “Ho il piacere di redigere queste poche righe per complimentarmi con l’Arma e segnatamente con il Maresciallo […] e la Carabiniera […] della Stazione di Castel Maggiore, in conseguenza di una mia denuncia per truffa tramite hackeraggio di strumenti da remoto mentre ero presso un aeroporto estero in fase di rientrare in Italia”. Inizia così la lettera di un 70enne di Castel Maggiore che ha ringraziato i Carabinieri della locale stazione per averlo aiutato a recuperare 49.880 euro che dei malviventi gli avevano fatto “sparire” dal conto corrente mentre era all’estero, di rientro in Italia. Il cittadino, infatti, in attesa del volo di rientro, riceveva un messaggio SMS da quello che sembrava il sistema automatico della propria banca che lo informava di aggiornare le credenziali di accesso. Purtroppo si trattava dell’ennesima truffa informatica nota come “smishing” che reindirizzava l’anziano su un sito internet simile a quello della banca per rubargli i dati di accesso e svuotargli il conto corrente. Informati tempestivamente della situazione, i Carabinieri hanno agito immediatamente, contattando il personale dell’istituto di credito del malcapitato per fermare il trasferimento di denaro, riuscendo a recuperare l’intera somma. Si ricorda di diffidare da messaggi e mail che chiedono accessi all'home banking o pagamenti. Si invitano i cittadini, invece, a rivolgersi in modo diretto al proprio istituto di credito e soprattutto ad avvisare i Carabinieri nel momento in cui si notano operazioni sospette. Per questo tipo di truffe, la rapidità d'intervento è l'arma più importante per tentare di recuperare il proprio denaro.

mercoledì 23 settembre 2026

Immigrazione irregolare

 Polizia di Stato di Bologna: operazione internazionale contro il favoreggiamento dell’immigrazione irregolare in Gran Bretagna

La Polizia di Stato di Bologna, su delega della Procura della Repubblica, ha operato, in rogatoria, per collaborare con le autorità Inglesi alla esecuzione di ordinanze di misure cautelari, perquisizioni e sequestri in tutta Europa [Italia, Spagna, Gran Bretagna, Austria].

A Bologna, in particolare, si è data esecuzione ad un mandato di arresto internazionale [complessivamente sono sei le persone destinatarie di arresto oltre che in Italia in Spagna e Gran Bretagna] e a quattro perquisizioni delegate [complessivamente sono 10 le perquisizioni delegate, oltre che in Italia, in Austria e Gran Bretagna].

L’attività di indagine, supportata da Europol, ha documentato l’esistenza di un meccanismo finalizzato a consentire l’ingresso illegale, in Gran Bretagna, di persone non aventi titolo. La maggior parte dei migranti, in particolare, faceva ingresso in Unione Europea, attraverso mezzo aereo [sono 18 gli aeroporti coinvolti], utilizzando visti turistici apposti ai documenti di identità che, una volta giunti in Europa, venivano distrutti e sostituiti da altri documenti messi a disposizione dal network criminale. Una volta ottenuti i documenti, si spostavano a Belfast grazie ad un viaggio organizzato via taxi, sfruttando la Common Travel Area. Infine, da Belfast prendevano voli interni per l’Inghilterra.

Le indagini hanno coinvolto, oltre la Gran Bretagna e l’Italia, il Belgio, la Finlandia, l’Irlanda, l’Islanda, la Svezia, il Portogallo, l’Olanda e la Norvegia.


martedì 22 settembre 2026

Maltrattamenti in famiglia

 


DOPO TRE ANNI DI CARCERE PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA, LA MOGLIE LO ACCOGLIE IN CASA.  59ENNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI PER LO STESSO REATO.

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Stazione di Malalbergo hanno arrestato un 59enne italiano per maltrattamenti contro familiari o conviventi. L’arresto è stato eseguito durante un intervento dei militari a casa di una donna che aveva telefonato al 112 – NUE chiedendo aiuto. Raggiunta dai Carabinieri, la persona offesa riferiva di essere stata nuovamente aggredita dal marito che da giugno era tornato a vivere con lei, dopo aver trascorso tre anni in carcere per maltrattamenti in famiglia. Non avendo un’altra dimora dove andare a vivere, la vittima gli aveva consentito di tornare a vivere con lei, sotto lo stesso tetto. Purtroppo, l’uomo, invece di comportarsi bene e lasciarsi il passato alle spalle, ha ripreso a maltrattare la donna verbalmente e fisicamente, l’ultima volta nella serata di sabato 19 settembre, quando sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Molinella per placare la lite. Nella circostanza, la donna è rimasta ferita a un braccio. Soccorsa dai sanitari del 118, è stata medicata sul posto. L’uomo identificato nel 59enne è stato arrestato dai Carabinieri. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato tradotto in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.