sabato 7 febbraio 2026

Controlli

 


1 ) INTERCETTATO IN AUTOSOLE CON 400 CAPI D’ABBIGLIAMENTO GRIFFATI “VERSACE” CONTRAFFATTI: SCATTANO DENUNCIA PER RICETTAZIONE E SEQUESTRO DELLA MERCE

La Polizia Stradale di Bologna ha denunciato per ricettazione un 65enne, sorpreso in possesso di centinaia di capi di abbigliamento contraffatti.

E’ accaduto negli ultimi giorni di gennaio lungo l’autostrada A1, quando la macchina guidata dall’uomo, originario del veneto, all’altezza dell’interconnessione tra la Variante di Valico e la Direttissima in direzione nord è passata accanto ad una pattuglia della Sottosezione di Pian del Voglio.

I poliziotti hanno notato subito degli scatoloni coperti da un telo nero e, insospettitisi, hanno deciso di procedere al controllo del veicolo, fermato in sicurezza al casello di Sasso Marconi.

In auto sono stati individuati 5 scatoloni con all’interno oltre 400 tra felpe e t-shirt griffate “Versace”, di cui l’uomo non aveva alcuna documentazione attestante la provenienza o la destinazione: i capi d’abbigliamento, sottoposti ad un primo saggio di controllo, sono risultati di provenienza illecita perché finemente contraffatti.

Tutta la merce è stata sequestrata e al termine degli accertamenti del caso, condotti con il supporto anche della Squadra di Polizia Giudiziaria, il 65enne è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Bologna per ricettazione.

  2) ENTRA IN CONTROMANO IN A1 AL CASELLO DI BARBERINO DI MUGELLO (FI): BLOCCATA DALLE PATTUGLIE DI PIAN DEL VOGLIO

Nel corso dei servizi di vigilanza predisposti dalla Polizia Stradale dell’Emilia Romagna, nelle prime ora di domenica scorsa una pattuglia della Sottosezione di Pian del Voglio (BO), che stava transitando all’altezza il casello autostradale di Barberino di Mugello (Firenze), ha bloccato la conducente di un SUV che si era immessa contromano sull’Autostrada A1, utilizzando il varco riservato ai trasporti eccezionali.

La prontezza della pattuglia ha impedito che il SUV, subito fermato in sicurezza, potesse costituire un pericolo per gli altri utenti in transito, complice anche l’oscurità delle ore notturne.

Alla guida vi era una cittadina sudamericana, priva della patente di guida e di altri documenti d’identità, negativa all’alcoltest. Dagli accertamenti in banca dati e sui documenti il veicolo è risultato essere stato noleggiato a Milano da un cittadino italiano su cui sono ora in corso accertamenti e che è stato sanzionato per incauto affidamento dello stesso ai sensi dell’art. 115 del Codice della Strada.

Per la donna, invece, sono scattate le contestazioni per guida senza patente e circolazione in contromano in autostrada, per quasi 10.000 euro di sanzioni amministrative, oltre al fermo del mezzo per tre mesi.

venerdì 6 febbraio 2026

Aggredita dal compagno

 


AGGREDITA DAL COMPAGNO DURANTE LA GRAVIDANZA: 32ENNE TUNISINO INDAGATO PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare richiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, nei confronti di un 32enne tunisino, indagato per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesione personale aggravata commesso nei confronti della compagna convivente. Lo straniero è stato sottoposto all’allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione dello strumento elettronico di controllo, a seguito dei fatti scaturiti una decina di giorni fa. Nello specifico, la sera del 25 gennaio, i Carabinieri erano intervenuti a casa della coppia, a seguito di una discussione violenta scaturita da futili motivi. Nella circostanza, la donna era stata aggredita dal compagno che nonostante lo stato di gravidanza, non aveva esitato a colpirla con pugni, calci e ginocchiate al basso ventre, procurandole delle lesioni, come accertato dai sanitari del 118 che l’avevano soccorsa. Raggiunto dai Carabinieri, il 32enne è stato sottoposto alla misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna.

giovedì 5 febbraio 2026

Incensurati con la droga

 


CARABINIERI: DUE INCENSURATI ARRESTATI CON 12 PANETTI DI HASHISH.

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna Pilastro hanno arrestato due 29enni italiani, uno nato a Bologna, l’altro in Provincia di Napoli, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. È successo durante un controllo anti droga che i militari stavano effettuando in via Azzurra, nei pressi del “Giardino Arcobaleno”, per verificare la presenza di persone sospette o dedite alla vendita e all’acquisto di sostanze stupefacenti. La notizia acquisita dai Carabinieri, nel corso di un’attività informativa, è stata confermata durante la perquisizione del 29enne napoletano, identificato mentre si stava aggirando in zona. All’interno della tasca del giubbotto, il soggetto deteneva due panetti di hashish del peso complessivo di circa 100 grammi. A quel punto, i militari hanno proseguito le operazioni di ricerca nell’appartamento da cui avevano visto uscire il giovane. All’interno dell’abitazione c’era il coetaneo bolognese. Questi, informato dai Carabinieri sulla situazione e la necessità di effettuare una perquisizione domiciliare, non ha esitato a mostrare il resto della sostanza stupefacente detenuta: dieci panetti di hashish del peso complessivo di circa 500 grammi. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, entrambi, dopo l’arresto, sono stati accompagnati in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto e il contestuale processo con rito direttissimo.

mercoledì 4 febbraio 2026

Prostituzione cinese



 SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE: BLITZ DEI CARABINIERI IN UN LOCALE A CASTEL MAGGIORE. ARRESTATA IN FLAGRANZA DI REATO UNA 41ENNE ASIATICA

Castel Maggiore (BO): I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato una 41enne di origine cinese per sfruttamento della prostituzione. L’intervento dei militari è scaturito a seguito di una segnalazione per una presunta attività di meretricio svolta all’interno di un esercizio commerciale in disuso del paese. Individuato il locale segnalato, i Carabinieri venivano accolti da una cittadina di origine cinese, poi identificata nella 41enne, la quale alla vista dei militari appariva sin da subito nervosa e insofferente al controllo, riferendo di essere da sola e cercando di ostacolare l’ingresso nel locale ai militari.

Insospettitisi, i Carabinieri accedevano all’interno e verificavano la presenza di alcuni pannelli di legno ancorati al pavimento, in modo da formare diverse piccole stanze illuminate da luci soffuse di colore rosso, con sottofondo di musica ambient, rispettivamente chiuse con delle tende. Durante il controllo in una “stanza”, i Carabinieri constatavano la presenza di uomo (27enne) di nazionalità ucraina e una donna (44enne) di origine cinese nell’atto di compiere atti sessuali. Nella circostanza, l’uomo dichiarava di aver individuato il luogo tramite un sito di appuntamenti online, nonché di aver consegnato una somma di denaro contante pari a 50euro alla 41enne cinese che lo aveva accolto e fatto entrare nel locale, al fine di ottenere una prestazione sessuale. Durante la perquisizione, i Carabinieri rinvenivano e sottoponevano a sequestro, oltre all’intero locale, anche una somma di denaro contante pari a 5.760 euro e le somme di denaro pari a 90 e 20 euro trovate rispettivamente nelle tasche delle vestaglie indossate dalla 44enne cinese (trovata nell’atto di compiere atti sessuali) e da una terza donna asiatica, anch’ella 44enne, scoperta all’interno di un locale bagno nel tentativo di nascondersi per non essere controllata. La perquisizione permetteva di rinvenire altresì due valige contenenti indumenti femminili, alcuni telefoni cellulari e diversi preservativi e bottiglie di olio lubrificante.

Dopo le operazioni di identificazione, la 41enne veniva arrestata per sfruttamento della prostituzione, denunciata anche per il reato di impiego di manodopera clandestina e, su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, tradotta presso la Casa Circondariale a disposizione del G.I.P. Le altre due donne asiatiche, invece, venivano deferite in stato di libertà perché risultate irregolari sul Territorio Nazionale.

martedì 3 febbraio 2026

Carenze sulla sicurezza

 


Bologna - Gravi carenze sul profilo della sicurezza.  Circolo privato chiuso su disposizione del Questore.

A seguito di un controllo amministrativo congiunto effettuato dalla Polizia di Stato con la collaborazione di Polizia Locale, Vigili del Fuoco e Ispettorato del Lavoro, il Questore di Bologna ha disposto un provvedimento di sospensione temporanea delle attività di un circolo privato situato a Bologna, in via Enrico Mattei.

Il controllo, svolto nella serata tra il 31 gennaio e il 1° febbraio 2026, ha evidenziato gravi e diffuse carenze sotto il profilo della sicurezza dei locali e della regolarità amministrativa. In particolare, sono state riscontrate condizioni non idonee a garantire l’incolumità degli avventori e dei soci frequentatori, tra cui: criticità legate alle uscite di emergenza parzialmente ostruite e non segnalate; irregolarità all’impianto elettrico; mancanza dei dispositivi antincendio, della segnaletica di sicurezza e alla documentazione tecnica obbligatoria.

È inoltre emersa l’assenza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per le attività svolte, nonché l’impossibilità, al momento del controllo, di esibire la documentazione relativa alla regolare costituzione e operatività dell’associazione e alle autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande.

Alla luce delle violazioni accertate e del concreto rischio per l’incolumità pubblica e degli avventori, il Questore della Provincia di Bologna ha disposto la sospensione di tutte le attività soggette ad autorizzazione di polizia, comprese quelle di somministrazione e intrattenimento, per la durata di 15 giorni dalla data di notifica del provvedimento.

Il provvedimento è stato adottato ai sensi della normativa vigente in materia di pubblica sicurezza, a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini, e rientra nell’ambito di una più ampia e strutturata strategia di azione, volta al controllo e al ripristino di situazioni di illegalità tali da creare pericolo per la sicurezza collettiva. Attività analoghe proseguiranno anche nei prossimi giorni nell’ambito delle azioni di controllo programmate.

Non rispetta divieto

 


Viola la chiusura autostradale e finisce in un cantiere. Denunciato dalla Polizia Stradale un cittadino italiano all’esito di un breve inseguimento.

Attività mirata della Polstrada a tutela degli utenti della strada e al rispetto delle norme del Codice della Strada – il report delle ultime due settimane di controlli.

La Polizia Stradale svolge un ruolo fondamentale nella tutela della sicurezza della circolazione stradale, attraverso un’attività quotidiana di prevenzione, vigilanza e repressione delle violazioni al Codice della Strada, finalizzata alla salvaguardia della vita e dell’incolumità di tutti gli utenti della strada.

Tra le varie competenze della Polstrada c’è quella di controllo ai cantieri stradali in ambito autostradale, con particolare riferimento agli aspetti legati alla sicurezza dei lavoratori impiegati nelle operazioni di manutenzione del manufatto autostradale. In tale contesto, alle prime ore di martedì 27 gennaio scorso, personale della Sottosezione Polizia Stradale di Altedo, ha intercettato un’autovettura che, al km 29 direzione sud autostrada A/13 Padova – Bologna, violava la chiusura dell’autostrada, già predisposta dal casello di Ferrara sud al casello di Altedo, finendo all’interno del cantiere. In particolare, il veicolo condotto dal cittadino italiano, veniva bloccato dopo un breve inseguimento, non causando fortunatamente danni agli operai presenti a lavoro. Nei confronti del conducente veniva disposto l’immediato ritiro del documento di guida.

lunedì 2 febbraio 2026

Furto di superalcolici

 


DOPO IL FURTO DI SUPERALCOLICI, AGGREDISCONO L’ADDETTO ALLA VIGILANZA DEL SUPERMERCATO E TENTANO LA FUGA: 42ENNE E 48ENNE ITALIANI ARRESTATI IN FLAGRANZA DI REATO DAI CARABINIERI DI ANZOLA DELL’EMILIA

Casalecchio di Reno (BO): I Carabinieri della Stazione di Anzola dell’Emilia hanno arrestato due cittadini italiani, di 42 e 48 anni, entrambi pregiudicati, per rapina impropria.

L’intervento dei militari è scaturito da una segnalazione pervenuta tramite il NUE 112, a seguito della quale una pattuglia di Carabinieri interveniva presso il supermercato “Esselunga” del Centro Meridiana di Casalecchio di Reno. Due persone, successivamente identificate nei due italiani, erano state notate attraverso il sistema di videosorveglianza interno mentre occultavano nei rispettivi zaini diverse bottiglie di superalcolici. I due venivano quindi bloccati dall’addetto alla sicurezza antitaccheggio subito dopo aver oltrepassato le casse senza effettuare il pagamento.

Alla richiesta di spiegazioni, i due reagivano in modo aggressivo, proferendo gravi minacce di morte all’indirizzo dell’addetto alla sicurezza. Poco dopo, al fine di garantirsi la fuga, il 42enne lo colpiva con due pugni al volto, provocandogli la rottura degli occhiali. Ne scaturiva una colluttazione nel corso della quale entrambi continuavano a rivolgere minacce di morte.

All’arrivo dei Carabinieri, venivano rinvenute all’interno dei loro zaini complessivamente 9 bottiglie di superalcolici per un valore totale di circa 240 euro. Su diposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i due arrestati venivano tradotti presso la Casa Circondariale a disposizione del G.I.P.