Bologna – La Polizia di Stato sospende la licenza per 15 giorni a un locale in zona San Donato con 14 lavoratori irregolari e numerose violazioni. La Polizia di Stato di Bologna, nell’ambito delle direttive stabilite dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha dato esecuzione ad un provvedimento del Questore di sospensione della licenza per 15 giorni disposto nei confronti di un noto locale di ristorazione situato nella zona San Donato. Nella notte tra il 5 e il 6 giugno 2026, il Personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Bologna, congiuntamente a Operatori della Polizia Locale – Reparto Commerciale, Funzionari dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dell’AUSL, dei Vigili del Fuoco e della SIAE, ha effettuato un controllo finalizzato alla verifica della regolarità dell’attività di intrattenimento musicale, del rispetto della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, degli adempimenti fiscali e delle disposizioni antincendio presso un noto pubblico esercizio. Nel corso dell’ispezione è stata accertata una palese attività di pubblico spettacolo abusiva, con musica ad alto volume e la presenza contemporanea di circa 450-500 avventori. All’interno del locale erano inoltre presenti postazioni DJ set con consolle che diffondevano musica tramite impianti acustici professionali, mentre numerosi clienti ballavano al ritmo della musica. Gli operatori hanno altresì rilevato la presenza di una piscina piena d’acqua, priva di transenne e senza alcun assistente bagnanti, circostanza che determinava un potenziale rischio per l’incolumità degli avventori. Durante il controllo congiunto, il Personale ispettivo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha accertato, con riferimento alle due imprese operanti all’interno della struttura, la presenza di 14 lavoratori irregolari su 17 persone identificate, privi di regolare contratto di lavoro e delle previste coperture previdenziali e assicurative. Per una delle due attività economiche è stata inoltre disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi
il Resto del Dodino
martedì 9 giugno 2026
venerdì 5 giugno 2026
Fondazione dell’Arma
212° ANNUALE DELLA FONDAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI.
Bologna: Si celebra oggi 5 giugno 2026 il 212° annuale dalla Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La cerimonia, che si terrà presso la Caserma “Luciano Manara” di via dei Bersaglieri 3, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri Emilia-Romagna, Generale di Brigata Enrico Scandone, del Comandante Provinciale Carabinieri di Bologna, Generale di Brigata Ettore Bramato, nonché delle Autorità civili, militari ed ecclesiastiche del luogo, avrà inizio alle ore 10:30
L’evento, come di consueto, offre l’occasione per fare un bilancio sulle attività di contrasto alla criminalità che i Carabinieri della Legione Emilia Romagna hanno condotto nell’ultimo anno.
La fattispecie delittuosa più diffusa permane il reato di furto, la cui attività di contrasto registra 4.608 persone deferite in stato di libertà e 728 tratte in arresto, dato in aumento, rispettivamente, del 22 e del 28% rispetto al 2025.
Particolarmente incisiva è stata quella contro il fenomeno delle truffe agli anziani, che anche grazie a mirate campagne informative e di sensibilizzazione, rivolte alle categorie più fragili, hanno permesso di deferire in stato di libertà 787 persone e trarre in arresto 65, con un incremento rispettivamente del 38% e dell’80% sempre rispetto all’anno precedente.
In aumento anche le persone perseguite per il reato di rapina: 741 sono state deferite in stato di libertà e 344 tratte in arresto, con un incremento rispettivamente del 11% e del 38%.
In calo del 12% il numero delle persone arrestate per omicidio (consumato/tentato), che passa da 26 (nel 2025) a 23 (nel 2026).
Nell’ambito della violenza domestica e di genere si registra un calo del dato delle persone arrestate, che passa da 336 a 289 (-14%) e un aumento di quelle denunciate in stato di libertà (+28%). In aumento anche il numero dei codici rossi attivati, che passano da 3.301 a 3.969 (+20%).
Relativamente ai fenomeni di devianza minorile è in aumento il dato dei minori degli anni 18 tratti in arresto, che passa da 90 a 140 (+55%). Diffuso l’uso delle armi tra i minorenni, nel cui ambito 291 giovanissimi si sono resi autori di reati con l’uso di coltelli, in aumento rispetto ai 215 dell’anno precedente (+35%).
Lo stupefacente sequestrato ammonta a 506 kg mentre le misure di prevenzione notificate sono 764.
Il 59% di tutti i delitti consumati nella regione sono stati commessi da italiani.
Nell’ambito delle attività di diffusione della cd. cultura della legalità, i Carabinieri della Legione Emilia Romagna hanno tenuto 961 incontri all’interno degli istituti scolastici, di secondo grado e superiori, a cui hanno partecipato oltre 42.000 studenti delle varie fasce d’età.
Nell’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio e del consumo delle sostanze stupefacenti, su tutto il territorio della Regione, sono stati sequestrati 507 kg di droga di varia natura
Relativamente al territorio della provincia di Bologna, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno tratto in arresto nell’ultimo anno 800 persone a fronte delle 716 dell’anno precedente, con un incremento pari al 12%. Senza oscillazione il dato delle denunce in stato di libertà attestatosi a 7.547. Per contro, sono in calo i dati riferiti alla criminalità minorile, che hanno permesso di trarre in arresto 37 ragazzi, a fronte dei 51 (-27%) dell’anno precedente, e di denunciarne in stato di libertà 516, a fronte di 526 (-2%).
Anche nella provincia di Bologna la fattispecie delittuosa più diffusa permane il reato di furto: qui si registrano 893 persone deferite in stato di libertà e 89 tratte in arresto, dato in aumento, rispettivamente, del 6% e del 56% rispetto all’anno precedente.
Sul fronte del contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, sono state deferite in stato di libertà 295 persone e tratte in arresto 11, con un incremento rispettivamente del 59% e del 57% rispetto all’anno precedente.
In netto aumento anche il numero delle persone tratte in arresto per omicidio (consumato/tentato), pari a 11 nell’ultimo anno. Si tratta in quest’ultimo caso di reati nella totalità dei casi positivamente risolti.
In materia di violenza domestica e di genere si registrano 1.241 persone deferite in stato di libertà e 94 tratte in arresto, con un incremento, rispettivamente, del 3% e del’81% rispetto al 2025. In crescita del 11% il numero dei codici rossi attivati, attestatosi a 1.332.
Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, in tutti i comuni della provincia, sono state controllate durante i servizi di pattuglie e perlustrazione oltre 210.000 persone e oltre 100.000 veicoli.
lunedì 1 giugno 2026
Automobilista arrestato
AUTOMOBILISTA ARRESTATO A VERGATO DURANTE UNA MANIFESTAZIONE INDETTA IN OCCASIONE DELLO SCIOPERO GENERALE
Vergato (BO): I Carabinieri della Stazione di Vergato hanno arrestato un 40enne italiano per resistenza a un pubblico ufficiale. È successo nella mattina del 29 maggio 2026, durante un servizio di ordine e sicurezza pubblica che i Carabinieri stavano svolgendo unitamente alla Polizia Locale, in occasione di una manifestazione indetta in occasione dello sciopero generale. Improvvisamente, l’attenzione degli operanti è stata richiamata dall’atteggiamento prepotente di un automobilista alla guida di un furgone che, costretto a fermarsi per garantire l’incolumità dei manifestanti in transito, aveva iniziato a sventolare una bandiera italiana dal finestrino, gridando frasi del tipo: “Ma questi lo sanno che siamo in Italia?”. Infastidito dalla situazione l’automobilista è partito velocemente, violando l’alt che gli era stato imposto per motivi di sicurezza stradale e durante l’accelerazione ha rischiato di investire un Carabiniere e due manifestanti che tenevano uno striscione in mano. A quel punto, i militari lo hanno inseguito, bloccato poche centinaia di metri dopo e arrestato. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato accompagnato nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo. Il Giudice ha convalidato l’arresto e in attesa dell’udienza posticipata per la richiesta del termine a difesa, il 40enne è stato rimesso in libertà e sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria due volte alla settimana.
domenica 31 maggio 2026
Ruba boesetta
BORSA RUBATA AD UNA TURISTA, LA GEOLOCALIZZAZIONE DEGLI AIRPODS GUIDA LA POLIZIA DI STATO AL RESPONSABILE: RECUPERATA LA REFURTIVA E DENUNCIATO UN UOMO PLURIPREGIUDICATO. UntitledPOLIZIA DI STATO QUESTURA DI BOLOGNA COMUNICATO STAMPA BOLOGNA - BORSA RUBATA AD UNA TURISTA, LA GEOLOCALIZZAZIONE DEGLI AIRPODS GUIDA LA POLIZIA DI STATO AL RESPONSABILE: RECUPERATA LA REFURTIVA E DENUNCIATO UN UOMO PLURIPREGIUDICATO. La Polizia di Stato di Bologna, nella serata di ieri, ha denunciato un cittadino algerino , classe 1977, al termine di un tempestivo intervento che ha consentito di recuperare e riconsegnare la refurtiva appena sottratta ad una turista nel centro storico di Bologna. L'episodio si è verificato alle ore 20.30 circa, quando una volante dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, in transito nei pressi di Piazza Maggiore, veniva avvicinata da due cittadine straniere, visibilmente scosse, che riferivano di aver subito poco prima il furto di una borsa mentre si trovavano sedute ad uno dei tavoli all’aperto di un locale del centro. La borsa, appoggiata sullo schienale della sedia, veniva furtivamente sottratta, approfittando di un momento di distrazione delle donne. All'interno della borsa erano custoditi documenti, denaro contante, effetti personali ed un paio di auricolari AirPods che, in tempo reale, venivano geolocalizzate in continuo movimento lungo le vie del centro cittadino. Proprio la funzione di geolocalizzazione degli auricolari si è rivelata decisiva. Gli Agenti, raccolte le prime informazioni e monitorati gli spostamenti del dispositivo, hanno immediatamente avviato le ricerche del responsabile. Le donne fornivano, inoltre, una dettagliata descrizione di un uomo, notato poco prima, aggirarsi tra i tavoli del locale. Mentre la Sala Operativa veniva aggiornata sugli sviluppi dell’intervento in corso, giungeva una seconda segnalazione da parte di un ristoratore di Via Altabella, il quale riferiva di aver appena visto e riconosciuto il probabile autore di un furto commesso ai danni di una turista, all'interno della propria attività, lo scorso 25 maggio. Le descrizioni dell’uomo corrispondevano, tra l’altro, pienamente a quelle fornite dalle due turiste. Grazie anche all’ausilio dei falchi della Squadra Mobile, le ricerche si concludevano pochi minuti dopo tra via Rizzoli e via Oberdan. Durante il controllo, il soggetto veniva trovato in possesso della borsa appena sottratta alle due turiste e di alcuni strumenti atti allo scasso, tra cui una chiave alterata e un coltellino a serramanico. Gli accertamenti svolti negli Uffici di Polizia hanno permesso di identificare il soggetto come cittadino straniero irregolare sul territorio nazionale, gravato da numerosi precedenti e condanne per reati contro il patrimonio, tra cui furti, ricettazione, lesioni personali, falsità documentali e altri episodi delittuosi, nonché destinatario di un ordine del Questore di Bologna di lasciare il territorio nazionale. La refurtiva veniva integralmente recuperata e restituita alla legittima proprietaria e l'uomo denunciato per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e lasciato a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per gli adempimenti di competenza.
sabato 30 maggio 2026
Coppia arrestata per droga
I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO DI BORGO PANIGALE ARRESTANO UNA COPPIA DI BOLOGNESI PER DROGA.
Bologna: I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Borgo Panigale hanno arrestato una coppia di bolognesi, lei 38enne, lui 50enne, per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. L’arresto è stato eseguito durante un controllo del territorio che i militari stavano facendo nei pressi della Stazione ferroviaria “Bologna Borgo Panigale”, per verificare la presenza di persone dedite all’acquisito e alla vendita di droga. Alla vista di un automobilista che si stava aggirando con fare sospetto, i Carabinieri si sono avvicinati e dopo averlo identificato in un bolognese sulla cinquantina, gravato da precedenti di polizia, lo hanno trovato in possesso di una dose di cocaina. Ulteriori accertamenti hanno consentito di appurare che la sostanza stupefacente proveniva verosimilmente da un appartamento situato in zona. I Carabinieri hanno raggiunto l’abitazione sospetta e dopo aver informato i due residenti della situazione, lei 38enne e lui 50enne, hanno eseguito una perquisizione domiciliare. Le operazioni di ricerca hanno consentito di trovare 26 grammi circa di cocaina e del materiale adatto alla pesatura e al confezionamento della sostanza stupefacente. L’automobilista, rimasto a piede libero, è stato segnalato alla Prefettura di Bologna per uso personale di sostanze stupefacenti. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, la 38enne e il 50enne sono stati accompagnati nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.
venerdì 29 maggio 2026
Anello rubato
Bologna – Riconosce in vetrina l'anello di valore che le era stato rubato: la Polizia di Stato incastra la ladra.
Un'osservazione attenta e la memoria dei dettagli hanno permesso ad una cittadina bolognese di riconoscere il proprio anello prezioso, rubato anni prima, esposto in vetrina di una gioielleria del centro di Bologna. Il “resto” lo ha fatto la Polizia di Stato, nello specifico la Squadra Mobile, che a seguito di attività d'indagine è riuscita ad individuare l’autrice del furto.
La vicenda ha inizio lo scorso 7 maggio, in via Riva di Reno, quando la donna, passeggiando con il marito, ha notato un gioiello di un noto marchio esposto al pubblico. La foggia a spirale, tempestata di pietre preziose e dominata da una gemma centrale, ha attirato subito la sua attenzione: l'oggetto era identico a un anello sottratto da casa sua nel 2024. La coppia ha, dunque, allertato la Polizia che, grazie alla collaborazione del personale del negozio, ha controllato il gioiello, riscontrando la perfetta coincidenza tra la matricola incisa e il codice fornito dalla donna. Di fronte all'evidenza, il commerciante ha consegnato spontaneamente il prezioso agli Operatori di Polizia.
Ascoltato in merito alla provenienza dell'anello, il titolare dell'attività ha dimostrato la totale buona fede del negozio, esibendo la documentazione in suo possesso, tra cui il registro dei beni usati e l'atto di vendita con la tracciabilità del pagamento di 2.250 euro, avvenuto tramite bonifico nel dicembre 2025. L'acquisto era stato curato da un dipendente dopo aver verificato l'autenticità dell'anello, nonostante la “cliente” si fosse presentata senza la confezione originale e priva del certificato di garanzia.
L’individuazione del gioiello ha permesso di riaprire le indagini sul furto subìto dalla donna, avvenuto all'epoca senza alcuna effrazione a porte o finestre né attivazioni dell'allarme. Gli accertamenti si sono concentrati sull'identità della donna che aveva venduta l’anello alla gioielleria, una cittadina italiana classe 1966 che, in passato, aveva avuto regolare accesso all’appartamento della vittima come collaboratrice domestica in occasione di alcuni eventi di catering.
Convocata dagli inquirenti, la donna ha inizialmente fornito una versione poco credibile, tuttavia, di fronte alle prove, ha deciso di confessare tutto, spiegando di aver agito spinta da motivi economici. Ha quindi raccontato di aver sottratto dall'abitazione della vittima, in due distinte occasioni, sia quell’anello che un braccialetto antico, vendendo poi entrambi i beni alla stessa gioielleria, ricevendo 4.000 euro per il bracciale e 2.250 euro per l'anello.
Alla luce di ciò, la Squadra Mobile ha ricontattato il titolare della gioielleria, il quale ha confermato di custodire ancora il braccialetto antico in una cassetta di sicurezza. L'oggetto è stato formalmente recuperato e posto sotto sequestro penale.
La donna, incensurata fino ad ora, è stata deferita in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria per il reato di furto in abitazione.
giovedì 28 maggio 2026
Chiuso locale
Bologna – La Polizia di Stato sospende la licenza di un locale di Via Mascarella: riscontrato gioco d’azzardo illegale. Nella giornata di ieri il Questore della Provincia di Bologna ha disposto la sospensione, per sette giorni, di tutte le autorizzazioni relative ad un pubblico esercizio situato in Via Mascarella. Il provvedimento è scaturito a seguito di un controllo amministrativo effettuato dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura e della Polizia Locale di Bologna durante la notte tra il 23 e il 24 maggio scorso. All'interno del locale, è stata riscontrata la presenza di una sala, collocata in prossimità di un’uscita di sicurezza, destinata ad attività di giochi d'azzardo, in violazione delle normative del T.U.L.P.S.. In particolare, gli Agenti hanno individuato un tavolo adibito al gioco del poker con un croupier, fiches di vario valore e avventori intenti al gioco, oltre ad ulteriori tavoli dedicati ad altri giochi d’azzardo proibiti nei locali destinati ad esercizio pubblico, nonostante proprio all’interno del bar fosse affissa la tabella dei giochi vietati da disposizioni del Comune di Bologna. La Questura ha ritenuto che tale irregolare gestione favorisce il radicamento di attività illecite e criminali mediante l’organizzazione di giochi e scommesse clandestine, oltre a comportare rischi di dipendenze patologiche per gli avventori. Data la gravità dei fatti e l'incuria nella gestione, non in grado di garantire la sicurezza dei frequentatori, il Questore della Provincia di Bologna ha disposto la sospensione in via d’urgenza di tutte le autorizzazioni, per la durata di 7 giorni dalla data di notifica del provvedimento.





