Bologna – Polizia di Stato: “focus” micromobilità: 57 sanzioni e sequestri di monopattini e ciclomotori irregolari
La Polizia di Stato di Bologna, nella settimana appena trascorsa, ha ulteriormente intensificato le verifiche ed i controlli riguardo alla cosiddetta “micromobilità”, ponendo il focus sulla regolarità dei veicoli circolanti nel contesto urbano, nonché sui relativi comportamenti degli utenti alla guida. Le attività operative effettuate dalla Sezione Polizia Stradale di Bologna, hanno consentito di controllare 67 persone e di verificare 46 veicoli a 2 ruote, tra ciclomotori, monopattini e biciclette a pedalata assistita e di elevare 57 sanzioni al Codice della Strada.
Il personale ha contestato 33 infrazioni attinenti a violazioni specifiche del comparto relativo alla “micromobilità”, mentre altre 24 sono state riferite a infrazioni di carattere generico. In particolare, per quanto riguarda i monopattini, gli Agenti della Polizia Stradale hanno proceduto al sequestro di un modello, perché dotato di un motore avente una potenza superiore ai 2 kw ed una velocità massima di 70 km/h.h. Per quanto concerne, invece, i motocicli, gli Operatori di Polizia hanno fermato un cittadino straniero residente in Italia da meno di un anno, con patente in corso di validità senza traduzione o permesso internazionale, un secondo conducente alla guida di un motociclo elettrico avente potenza pari ad 1 kw, ma con velocità massima di 50 km/h , senza immatricolazione, targa e senza copertura assicurativa, il veicolo è stato sottoposto a sequestro ed affidato al conducente.
Ulteriori sanzioni hanno riguardato la mancanza di contrassegno identificativo, l’assenza della copertura assicurativa, la mancata immatricolazione dei veicoli (biciclette elettriche) classificati come ciclomotori, la guida senza patente, l'assenza di targa, la guida senza casco protettivo e la mancata esibizione dei documenti di guida. Alcuni di questi ciclomotori, camuffati da biciclette elettriche, sono stati, quindi, sottoposti a sequestro e 4 guidatori sono stati, inoltre, sanzionati per utilizzo di telefono cellulare.
Le attività portate a termine confermano l’impegno continuo e costante della Polizia Stradale riguardo al monitoraggio della micromobilità elettrica, finalizzato a garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada: da un lato, contrastare la circolazione di mezzi alterati che, superando le prestazioni tecniche previste dalla normativa, rappresentano un concreto pericolo per l'incolumità pubblica; dall’altro, prevenire e reprimere comportamenti imprudenti alla guida da parte di conducenti di mezzi a due ruote.






