lunedì 1 giugno 2026

Automobilista arrestato

 


AUTOMOBILISTA ARRESTATO A VERGATO DURANTE UNA MANIFESTAZIONE INDETTA IN OCCASIONE DELLO SCIOPERO GENERALE

Vergato (BO): I Carabinieri della Stazione di Vergato hanno arrestato un 40enne italiano per resistenza a un pubblico ufficiale. È successo nella mattina del 29 maggio 2026, durante un servizio di ordine e sicurezza pubblica che i Carabinieri stavano svolgendo unitamente alla Polizia Locale, in occasione di una manifestazione indetta in occasione dello sciopero generale. Improvvisamente, l’attenzione degli operanti è stata richiamata dall’atteggiamento prepotente di un automobilista alla guida di un furgone che, costretto a fermarsi per garantire l’incolumità dei manifestanti in transito, aveva iniziato a sventolare una bandiera italiana dal finestrino, gridando frasi del tipo: “Ma questi lo sanno che siamo in Italia?”. Infastidito dalla situazione l’automobilista è partito velocemente, violando l’alt che gli era stato imposto per motivi di sicurezza stradale e durante l’accelerazione ha rischiato di investire un Carabiniere e due manifestanti che tenevano uno striscione in mano. A quel punto, i militari lo hanno inseguito, bloccato poche centinaia di metri dopo e arrestato. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato accompagnato nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo. Il Giudice ha convalidato l’arresto e in attesa dell’udienza posticipata per la richiesta del termine a difesa, il 40enne è stato rimesso in libertà e sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria due volte alla settimana.

domenica 31 maggio 2026

Ruba boesetta



BORSA RUBATA AD UNA TURISTA, LA GEOLOCALIZZAZIONE DEGLI AIRPODS GUIDA LA POLIZIA DI STATO AL RESPONSABILE: RECUPERATA LA REFURTIVA E DENUNCIATO UN UOMO PLURIPREGIUDICATO. UntitledPOLIZIA DI STATO QUESTURA DI BOLOGNA COMUNICATO STAMPA BOLOGNA - BORSA RUBATA AD UNA TURISTA, LA GEOLOCALIZZAZIONE DEGLI AIRPODS GUIDA LA POLIZIA DI STATO AL RESPONSABILE: RECUPERATA LA REFURTIVA E DENUNCIATO UN UOMO PLURIPREGIUDICATO. La Polizia di Stato di Bologna, nella serata di ieri, ha denunciato un cittadino algerino , classe 1977, al termine di un tempestivo intervento che ha consentito di recuperare e riconsegnare la refurtiva appena sottratta ad una turista nel centro storico di Bologna. L'episodio si è verificato alle ore 20.30 circa, quando una volante dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, in transito nei pressi di Piazza Maggiore, veniva avvicinata da due cittadine straniere, visibilmente scosse, che riferivano di aver subito poco prima il furto di una borsa mentre si trovavano sedute ad uno dei tavoli all’aperto di un locale del centro. La borsa, appoggiata sullo schienale della sedia, veniva furtivamente sottratta, approfittando di un momento di distrazione delle donne. All'interno della borsa erano custoditi documenti, denaro contante, effetti personali ed un paio di auricolari AirPods che, in tempo reale, venivano geolocalizzate in continuo movimento lungo le vie del centro cittadino.  Proprio la funzione di geolocalizzazione degli auricolari si è rivelata decisiva. Gli Agenti, raccolte le prime informazioni e monitorati gli spostamenti del dispositivo, hanno immediatamente avviato le ricerche del responsabile. Le donne fornivano, inoltre, una dettagliata descrizione di un uomo, notato poco prima, aggirarsi tra i tavoli del locale. Mentre la Sala Operativa veniva aggiornata sugli sviluppi dell’intervento in corso, giungeva una seconda segnalazione da parte di un ristoratore di Via Altabella, il quale riferiva di aver appena visto e riconosciuto il probabile autore di un furto commesso ai danni di una turista, all'interno della propria attività, lo scorso 25 maggio. Le descrizioni dell’uomo corrispondevano, tra l’altro, pienamente a quelle fornite dalle due turiste. Grazie anche all’ausilio dei falchi della Squadra Mobile, le ricerche si concludevano pochi minuti dopo tra via Rizzoli e via Oberdan. Durante il controllo, il soggetto veniva trovato in possesso della borsa appena sottratta alle due turiste e di alcuni strumenti atti allo scasso, tra cui una chiave alterata e un coltellino a serramanico. Gli accertamenti svolti negli Uffici di Polizia hanno permesso di identificare il soggetto come cittadino straniero irregolare sul territorio nazionale, gravato da numerosi precedenti e condanne per reati contro il patrimonio, tra cui furti, ricettazione, lesioni personali, falsità documentali e altri episodi delittuosi, nonché destinatario di un ordine del Questore di Bologna di lasciare il territorio nazionale. La refurtiva veniva integralmente recuperata e restituita alla legittima proprietaria e l'uomo denunciato per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e lasciato a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per gli adempimenti di competenza.

sabato 30 maggio 2026

Coppia arrestata per droga

 


I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO DI BORGO PANIGALE ARRESTANO UNA COPPIA DI BOLOGNESI PER DROGA.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Borgo Panigale hanno arrestato una coppia di bolognesi, lei 38enne, lui 50enne, per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. L’arresto è stato eseguito durante un controllo del territorio che i militari stavano facendo nei pressi della Stazione ferroviaria “Bologna Borgo Panigale”, per verificare la presenza di persone dedite all’acquisito e alla vendita di droga. Alla vista di un automobilista che si stava aggirando con fare sospetto, i Carabinieri si sono avvicinati e dopo averlo identificato in un bolognese sulla cinquantina, gravato da precedenti di polizia, lo hanno trovato in possesso di una dose di cocaina. Ulteriori accertamenti hanno consentito di appurare che la sostanza stupefacente proveniva verosimilmente da un appartamento situato in zona. I Carabinieri hanno raggiunto l’abitazione sospetta e dopo aver informato i due residenti della situazione, lei 38enne e lui 50enne, hanno eseguito una perquisizione domiciliare. Le operazioni di ricerca hanno consentito di trovare 26 grammi circa di cocaina e del materiale adatto alla pesatura e al confezionamento della sostanza stupefacente. L’automobilista, rimasto a piede libero, è stato segnalato alla Prefettura di Bologna per uso personale di sostanze stupefacenti. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, la 38enne e il 50enne sono stati accompagnati nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

venerdì 29 maggio 2026

Anello rubato

 


Bologna – Riconosce in vetrina l'anello di valore che le era stato rubato: la Polizia di Stato incastra la ladra.

Un'osservazione attenta e la memoria dei dettagli hanno permesso ad una cittadina bolognese di riconoscere il proprio anello prezioso, rubato anni prima, esposto in vetrina di una gioielleria del centro di Bologna. Il “resto” lo ha fatto la Polizia di Stato, nello specifico la Squadra Mobile, che a seguito di attività d'indagine è riuscita ad individuare l’autrice del furto. 

La vicenda ha inizio lo scorso 7 maggio, in via Riva di Reno, quando la donna, passeggiando con il marito, ha notato un gioiello di un noto marchio esposto al pubblico. La foggia a spirale, tempestata di pietre preziose e dominata da una gemma centrale, ha attirato subito la sua attenzione: l'oggetto era identico a un anello sottratto da casa sua nel 2024. La coppia ha, dunque, allertato la Polizia che, grazie alla collaborazione del personale del negozio, ha controllato il gioiello, riscontrando la perfetta coincidenza tra la matricola incisa e il codice fornito dalla donna. Di fronte all'evidenza, il commerciante ha consegnato spontaneamente il prezioso agli Operatori di Polizia. 

Ascoltato in merito alla provenienza dell'anello, il titolare dell'attività ha dimostrato la totale buona fede del negozio, esibendo la documentazione in suo possesso, tra cui il registro dei beni usati e l'atto di vendita con la tracciabilità del pagamento di 2.250 euro, avvenuto tramite bonifico nel dicembre 2025. L'acquisto era stato curato da un dipendente dopo aver verificato l'autenticità dell'anello, nonostante la “cliente” si fosse presentata senza la confezione originale e priva del certificato di garanzia.

L’individuazione del gioiello ha permesso di riaprire le indagini sul furto subìto dalla donna, avvenuto all'epoca senza alcuna effrazione a porte o finestre né attivazioni dell'allarme. Gli accertamenti si sono concentrati sull'identità della donna che aveva venduta l’anello alla gioielleria, una cittadina italiana classe 1966 che, in passato, aveva avuto regolare accesso all’appartamento della vittima come collaboratrice domestica in occasione di alcuni eventi di catering.

Convocata dagli inquirenti, la donna ha inizialmente fornito una versione poco credibile, tuttavia, di fronte alle prove, ha deciso di confessare tutto, spiegando di aver agito spinta da motivi economici. Ha quindi raccontato di aver sottratto dall'abitazione della vittima, in due distinte occasioni, sia quell’anello che un braccialetto antico, vendendo poi entrambi i beni alla stessa gioielleria, ricevendo 4.000 euro per il bracciale e 2.250 euro per l'anello.

Alla luce di ciò, la Squadra Mobile ha ricontattato il titolare della gioielleria, il quale ha confermato di custodire ancora il braccialetto antico in una cassetta di sicurezza. L'oggetto è stato formalmente recuperato e posto sotto sequestro penale.

La donna, incensurata fino ad ora, è stata deferita in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria per il reato di furto in abitazione.


giovedì 28 maggio 2026

Chiuso locale

 


Bologna – La Polizia di Stato sospende la licenza di un locale di Via Mascarella: riscontrato gioco d’azzardo illegale. Nella giornata di ieri il Questore della Provincia di Bologna ha disposto la sospensione, per sette giorni, di tutte le autorizzazioni relative ad un pubblico esercizio situato in Via Mascarella.  Il provvedimento è scaturito a seguito di un controllo amministrativo effettuato dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura e della Polizia Locale di Bologna durante la notte tra il 23 e il 24 maggio scorso. All'interno del locale, è stata riscontrata la presenza di una sala, collocata in prossimità di un’uscita di sicurezza, destinata ad attività di giochi d'azzardo, in violazione delle normative del T.U.L.P.S..  In particolare, gli Agenti hanno individuato un tavolo adibito al gioco del poker con un croupier, fiches di vario valore e avventori intenti al gioco, oltre ad ulteriori tavoli dedicati ad altri giochi d’azzardo proibiti nei locali destinati ad esercizio pubblico, nonostante proprio all’interno del bar fosse affissa la tabella dei giochi vietati da disposizioni del Comune di Bologna. La Questura ha ritenuto che tale irregolare gestione favorisce il radicamento di attività illecite e criminali mediante l’organizzazione di giochi e scommesse clandestine, oltre a comportare rischi di dipendenze patologiche per gli avventori. Data la gravità dei fatti e l'incuria nella gestione, non in grado di garantire la sicurezza dei frequentatori, il Questore della Provincia di Bologna ha disposto la sospensione in via d’urgenza di tutte le autorizzazioni, per la durata di 7 giorni dalla data di notifica del provvedimento. 

mercoledì 27 maggio 2026

Getta bici elettriche in strada

 


LANCIA LE BICI ELETTRICHE SULLA STRADA: 20ENNE IN FORTE STATO DI AGITAZIONE ARRESTATO DAI CARABINIERI

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 20enne ferrarese, disoccupato e con precedenti di polizia, per resistenza a un pubblico ufficiale ed evasione. L’arresto è stato eseguito nella notte del 27 maggio 2026, quando i Carabinieri sono stati informati della presenza di un giovane in via Aurelio Saffi, che stava lanciando le bici elettriche sulla strada. Appresa la notizia, i Carabinieri si sono diretti velocemente sul posto e quando sono arrivati hanno trovato una decina di biciclette elettriche sulla carreggiata e un giovane in piedi, con atteggiamento arrogante e le mani incrociate. Alla vista dei militari che si stavano avvicinando per capire cosa fosse successo e ripristinare l’ordine pubblico, ma soprattutto garantire la sicurezza agli utenti della strada che in quel momento erano fermi e spaventati, il giovane li ha ingiuriati e minacciati di morte con frasi del tipo “Vi ammazzo tutti…”, affermando di essere evaso dagli arresti domiciliari. Preoccupati per l’incolumità del soggetto che dava segni di squilibrio mentale, i militari lo hanno bloccato, accompagnato in caserma e sottoposto alle procedure di Polizia Giudiziaria volte all’identificazione dell’individuo, quali il fotosegnalamento e i rilievi dattiloscopici. Queste hanno consentito di identificare il 20enne ferrarese, un giovane gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona e recentemente sottoposto agli arresti domiciliari. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile, è stato accompagnato nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

martedì 26 maggio 2026

Furto in villa

 


FURTO IN VILLA: TRE ALBANESI ARRESTATI DAI CARABINIERI DI SAN LAZZARO DI SAVENA

San Lazzaro di Savena (BO): I Carabinieri della Stazione e del Nucleo Operativo Radiomobile di San Lazzaro di Savena hanno arrestato un 22enne, un 23enne e un 33enne, albanesi, residenti in Provincia di Bologna, per furto aggravato in abitazione in concorso. L’arresto è stato eseguito durante un intervento dei militari nella collina di via Montebello, per verificare la presenza di persone sospette nei pressi di una villetta che erano state segnalate al 112 – NUE. Intervenuti velocemente sul posto, i Carabinieri hanno bloccato i presunti autori del furto che si stavano dileguando con un’automobile. A bordo del veicolo c’erano il conducente, 33enne e due passeggeri, 22enne e 23enne, albanesi. Informati della situazione i tre soggetti sono stati sottoposti a una perquisizione. Le operazioni di ricerca hanno consentito di trovare diversi gioielli e orologi di lusso del valore di decine di migliaia di euro, di provenienza sospetta. Tra gli orologi di lusso rinvenuti dai militari, uno in particolare, marca Omega, è stato riconosciuto come proprio dal proprietario della villetta, un cittadino italiano sulla sessantina. In seguito, i Carabinieri si sono accorti che la porta d’ingresso della villetta era stata forzata con uno strumento da scasso rinvenuto in giardino. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i presunti responsabili, sono stati accompagnati nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.