mercoledì 18 marzo 2026

Inseguimento nella notte


 INSEGUIMENTO NELLA NOTTE TRA UNA PATTUGLIA DEI CARABINIERI E UN CITTADINO EVASO DAGLI ARRESTI DOMICILIARI.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 22enne bolognese, disoccupato, per resistenza a un pubblico ufficiale e evasione. L’arresto è stato eseguito di notte, quando l’attenzione dei Carabinieri è stata richiamata da un automobilista sospetto con un passeggero a bordo che si stava aggirando in via Ferrarese. Invitato a fermarsi dai militari, l’automobilista, invece di accostare il veicolo ed esibire i documenti di guida e di circolazione, ha accelerato verso via Stalingrado, compiendo manovre pericolose, violando la normativa stradale e mettendo in pericolo gli altri utenti della strada. Non riuscendo a dileguarsi, l’automobilista è sceso dal veicolo, è saltato sul cofano dell’autoradio e ha tentato la fuga a piedi, ma senza successo. Raggiunto dai Carabinieri che lo hanno identificato nel 22enne, è emerso che era evaso dagli arresti domiciliari, cui era stato sottoposto di recente, in sostituzione della custodia cautelare in carcere, ricevuta nell’ambito di un procedimento per rapina. Inoltre, i militari hanno scoperto che il giovane era sprovvisto della patente di guida perché mai conseguita e nella tasca dei pantaloni deteneva una modica quantità di hashish. Il passeggero che si trovava a bordo, 26enne bolognese, è risultato estraneo ai fatti. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 22enne è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo. L’arresto è stato convalidato e il 22enne è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Successivamente, il Giudice ha emesso un aggravamento della misura cautelare e il 22enne è stato raggiunto a casa dai Carabinieri, arrestato e tradotto in carcere.

martedì 17 marzo 2026

Fermo di Polizia

 


Bologna – La Polizia di Stato individua e sottopone a fermo di polizia l’autore di una rapina in centro. Nella mattina di domenica 15 marzo 2026 la Polizia di Stato ha individuato e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria un cittadino tunisino gravemente indiziato di aver commesso una rapina, il giorno prima, ai danni di una connazionale classe 63. In particolare, la vittima, nel primo pomeriggio di sabato, si trovava in Via dei Mille insieme al marito, quando improvvisamente veniva raggiunta da un gruppo di ragazzi; uno di loro, con un gesto fulmineo, strappava dal collo della donna una collana d’oro per poi darsi alla fuga. Un passante, che aveva assistito alla scena, si metteva all’inseguimento dell’autore della rapina riuscendo a fermarlo in Via Avesella; poco dopo, però, sopraggiungeva un complice dell’autore che, con un’arma da taglio, aggrediva il ragazzo intervenuto in soccorso della donna, procurandogli una lieve ferita alla mano. I due si davano, dunque, alla fuga facendo perdere le proprie tracce. La scena è stata notata anche da un altro passante in scooter che ha avuto la prontezza di filmare con il cellulare quanto accaduto. Le descrizioni degli autori e le immagini estrapolate dal video fornito dal cittadino, hanno permesso agli equipaggi di mettersi alle ricerche del gruppo. Nella mattina di domenica, un equipaggio di Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico riconosceva l’autore materiale della rapina in Piazza VIII Agosto, si tratta un cittadino tunisino del 2007 con precedenti specifici.  A seguito di individuazione fotografica da parte della vittima e in considerazione dei gravi indizi di colpevolezza, l’uomo è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria. Sono in corso le attività di indagine per individuare i complici. 

lunedì 16 marzo 2026

Malore alla guida

 Bologna 

Malore alla guida, donna salvata ad Imola dalla Polizia di Stato. Nei giorni scorsi la Polizia di Stato, nello specifico gli Agenti del Commissariato di P.S. di Imola, durante l’ordinario servizio di controllo del territorio, hanno soccorso una donna che, a bordo della sua auto, aveva avuto un grave malore. L’autovettura è stata notata effettuare alcune manovre anomale e pericolose, tra cui attraversare, nei pressi di Via Agostino, un incrocio nonostante il semaforo rosso; la condotta del guidatore faceva presumere una mancanza di lucidità da parte dello stesso, motivo per cui gli operatori di Volante sono intervenuti immediatamente fermando il veicolo, per garantire la sicurezza della circolazione e per verificare le condizioni psicofisiche del conducente. Alla guida dell’auto è stata identificata una donna di origine romena, classe 1974, che appariva in evidente stato confusionale, con difficoltà respiratorie e un marcato stato di agitazione dovuto ad un forte dolore al petto. Gli Agenti hanno, quindi, prestato immediata assistenza alla donna, richiedendo l’intervento del personale sanitario per il trasporto al Pronto Soccorso. La conducente riferiva di avvertire dolore toracico e vertigini e di aver sofferto in passato di infarto e grazie all’ausilio della pattuglia è stata immediatamente condotta in ospedale a bordo di un’ambulanza. L’attenzione degli Operatori nell’attività di controllo del territorio si è rivelata, dunque, fondamentale, riuscendo a salvare la donna e a scongiurando il verificarsi di un sinistro stradale con possibili gravi conseguenze sia per la conducente sia per gli altri utenti della strada. Durante l’ultima settimana, inoltre, gli Agenti del medesimo Commissariato sono, inoltre, intervenuti in altri due eventi di soccorso pubblico riuscendo a salvare due persone da intenti suicidi. Si tratta di una donna e di un uomo, che per motivi di fragilità e difficoltà personali, avevano intenzione di compiere un gesto estremo. In entrambi i casi, uno avvenuto presso la Stazione ferroviaria di Imola, la professionalità e l’empatia dei poliziotti ha permesso di scongiurare il peggio. 

Casa piena di materiale bellico

 


BLITZ DEI CARABINIERI DELLA STAZIONE DI CRESPELLANO. ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO UN 61ENNE ITALIANO: IN CASA MATERIALE BELLICO E CLANDESTINO CON RELATIVO MUNIZIONAMENTO. FERITO UN MARESCIALLO DURANTE LE OPERAZIONI DI PERQUISIZIONE

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Stazione di Crespellano, in sinergia con altri militari della Compagnia CC di Casalecchio di Reno, hanno arrestato un 61enne italiano, già destinatario di un divieto di detenzione armi e munizioni, accusato dei reati di resistenza a un Pubblico Ufficiale, lesioni personali, detenzione illegale di armi e munizionamento da guerra, nonché di detenzione di armi clandestine. L’attività che ha portato all’arresto è scaturita a seguito di un inquietante rinvenimento di un ordigno incendiario artigianale a corto raggio (bomba molotov costituito da una tanica di benzina dotata di un innesco in tessuto) avvenuto in paese. Le immediate e tempestive indagini dei Carabinieri hanno permesso di circoscrivere i sospetti, portando così i militari a bussare alla porta del 61enne per effettuare una perquisizione domiciliare: al termine della stessa hanno rinvenuto ingente materiale bellico e clandestino, costituito da armi da guerra e comuni da sparo con relativo munizionamento, il tutto illegalmente detenuto. Durante le prime fasi della perquisizione, l’uomo, manifestando subito un atteggiamento ostile, con una mossa repentina ha tentato di barricarsi in casa per ostacolare l’ingresso dei Carabinieri, opponendo così attiva e violenta resistenza. Nella circostanza spingeva con violenza un sottufficiale dell’Arma, cagionandogli lesioni alla spalla e al collo, successivamente refertate e giudicate guaribili in 7 giorni. L’immediato intervento degli altri militari ha permesso di riportare la calma e di immobilizzare l’uomo, il quale in un’altra occasione ha cercato di divincolarsi spingendo i Carabinieri. All’interno dell’abitazione i Carabinieri hanno ritrovato complessivamente: armi bianche (più di 30 tra baionette, pugnali, coltelli, sciabole, oggetti appuntiti e lance artigianali) e munizionamento per armi comuni da sparo (279 cartucce di diverso calibro, alcune con ogiva); armi clandestine (1 fucile), armi comuni da sparo (2 pistole considerate da guerra) e munizionamento da guerra (210 cartucce di diverso calibro pesante, riconducibile ad artiglieria antiaerea da mitragliatrice); diverso materiale inerte (70 ogive appuntite, svariati fondelli esplosi di diverso calibro, oltre a più di 1200 bossoli esplosi) e due contenitori (uno con all’interno polvere bonificante per aggressivi chimici e l’altro utilizzato per conservare il munizionamento). Tutto il materiale e le armi sono stati sequestrati, l’uomo, invece, dopo le procedure di identificazioni e le formalità di rito, è stato arrestato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 61enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida davanti al G.I.P.

venerdì 13 marzo 2026

Furto in profumeria

 


PRIMA IL COLPO IN PROFUMERIA POI L’AGGRESSIONE AI CARABINIERI: 23ENNE ARRESTATO E TRADOTTO IN CARCERE.

Imola (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola hanno arrestato un 23enne tunisino, richiedente protezione internazionale in Italia dal mese scorso, per rapina impropria e resistenza a un pubblico ufficiale in concorso. L’arresto è scaturito durante un servizio di “Pronto intervento” per garantire la massima tempestività in situazioni di emergenza che i militari stavano effettuando per le vie del centro. Transitando in via Mazzini, l’attenzione dei militari è stata richiamata dalle dipendenti di una profumeria che stavano attirando l’attenzione dell’autoradio, spaventate dal furto che avevano subito da parte di tre giovani che si erano dileguati da poco. Considerata la quasi flagranza di reato, i militari si sono messi alla ricerca dei soggetti in fuga, raggiungendone due nelle vicinanze. Alla vista dei Carabinieri, i due malviventi hanno reagito violentemente aggredendoli per garantirsi la fuga e ci sono riusciti. Il 23enne, invece, è stato intercettato al “Binario 1” della Stazione ferroviaria, mentre attendeva il treno. Alla vista dei Carabinieri, il giovane ha opposto resistenza, tentando nuovamente la fuga, ma non ci è riuscito ed è stato arrestato. Una parte della refurtiva, rinvenuta nella disponibilità del 23enne, è stata recuperata dai militari e restituita ai legittimi proprietari. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, l’arrestato è stato tradotto in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

giovedì 12 marzo 2026

Tik Tok

 Polizia di Stato di Bologna – 

Minacce di morte e richiami alla retorica jihadista su tiktok: perquisito influencer da 100mila followers. La Polizia di Stato, nello specifico la DIGOS della Questura di Bologna, congiuntamente al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Emilia Romagna, a seguito dell'esecuzione di un decreto di perquisizione personale, locale e informatica, ha denunciato in stato di libertà un cittadino maliano, maggiorenne, dimorante nella provincia di Bologna, per il reato di istigazione a delinquere, aggravato dall'utilizzo di strumenti informatici. L'attività investigativa è scaturita dalla segnalazione di un utente del social network TikTok che aveva evidenziato la presenza di video dal contenuto fortemente allarmante. Dai primi accertamenti è stato possibile identificare l'utilizzatore del profilo segnalato, molto attivo sulla piattaforma TikTok e seguito da oltre 100.000 followers. Nei filmati acquisiti, l'indagato, esprimendosi in un dialetto africano, pronunciava frasi dal chiaro tenore intimidatorio, manifestando la volontà di uccidere un altro utente dello stesso social network e istigando in tal senso i suoi followers. Particolarmente rilevante nel quadro investigativo, la natura dei contenuti pubblicati, con riferimenti a tematiche religiose in chiave estremistica, accompagnati dall'utilizzo di espressioni riconducibili alla retorica jihadista. In uno dei video, l'indagato prometteva addirittura il c.d. "paradiso con le 72 vergini", quale ricompensa per chi si fosse reso responsabile dell'uccisione di un utente critico nei confronti dei matrimoni precoci. Le indagini proseguono per approfondire la rete relazionale del soggetto e verificare eventuali ulteriori profili di responsabilità. 

mercoledì 11 marzo 2026

18 furti

 Diciotto furti in appartamento in pochi mesi. Arrestata una banda di cittadini georgiani dalla Polizia di Stato di Bologna. La Polizia di Stato di Bologna, nello specifico la Squadra Mobile, nella giornata del 5 marzo ha tratto in arresto, in esecuzione di misura cautelare agli arresti domiciliari, due cittadini georgiani; un terzo cittadino georgiano, destinatario della misura cautelare in carcere, non è stato rintracciato ed è attivamente ricercato. In particolare, i tre destinatari di misura sono gravemente indiziati della commissione di numerosi furti in abitazione in città. Secondo la prospettazione accusatoria, infatti, i tre, in concorso tra loro, consumavano, in un arco temporale ristretto, nei primi mesi del 2025, n. 18 furti in abitazione con le medesime modalità: uno, dei tre, rimaneva all’esterno dell’edificio mentre gli altri due guadagnavano l’ingresso negli stabili in orario diurno e lavorativo e, con arnesi modificati, riuscivano a penetrare negli appartamenti senza lasciare, talvolta, apparenti segni di effrazione, attraverso la porta di ingresso principale.  La verifica, preventiva, sulla presenza in casa di persone veniva effettuata, in ipotesi investigativa, attraverso questa modalità: il palo, da fuori, suonava i citofoni e i complici all’interno del condominio verificavano che, dall’abitazione nessuno rispondesse così da potere, poi, effettuare l’effrazione sapendo che non avrebbero trovato i proprietari.  La refurtiva consisteva, generalmente, in contanti, gioielli, materiale tecnologico ed anche indumenti di marca. L’operazione in parola evidenzia il massimo sforzo della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica, nel combattere il fenomeno dei furti in abitazione; tale sforzo deve essere accompagnato dalla consapevolezza che ciascuno è inserito all’interno di una comunità di cui deve essere geloso custode non solo dei propri beni ed interessi ma, anche, di quelli dell’intera comunità. Notare in un condominio persone sospette ed estranee, magari intente a suonare i campanelli