mercoledì 25 marzo 2026

Fuggono in autostrada

 


POLIZIA DI STATO QUESTURA DI BOLOGNA Fuggono in Autostrada ad alta velocità dopo aver tentato un furto in un appartamento a Prato. Intercettati e arrestati a Bologna dalla Polizia di Stato gli autori. Nella serata di ieri la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto due cittadini cileni, rispettivamente classe 1998 e classe 1997, a seguito di un inseguimento iniziato nella provincia di Prato e conclusosi a Bologna dopo che i due avevano tentato un furto in un appartamento a Prato. In particolare, alle ore 22 circa, i due cileni, dopo aver tentato di commettere un furto in abitazione, sono stati messi in fuga dai proprietari dell’appartamento che hanno immediatamente allertato le Forze dell’Ordine, indicando la direzione di fuga lungo l’Autostrada A1 in direzione Nord. Una volta in autostrada, una pattuglia della Sezione di Polizia Stradale di Pian del Voglio (BO), che era stata allertata dal COPS di Firenze, ha intercettato la Peugeot di colore grigio con a bordo i due uomini, all’altezza del km 220. Gli Agenti della Polstrada si sono messi all’inseguimento dell’automobile intimando più volte l’alt al conducente, che però ha assunto una condotta di guida estremamente pericolosa procedendo ad alta velocità e ignorando i segnali della pattuglia. Giunti allo svincolo di Casalecchio di Reno (BO), i due si sono diretti verso il centro abitato continuando a tenere una condotta di guida pericolosa anche in città, raggiungendo una velocità di 100km/h, urtando diversi veicoli e rischiando di investire alcuni pedoni. Fortunatamente la folle corsa non ha provocato danni a persone. La fuga in automobile si è protratta fino all’altezza di via Sandro Pertini, dove l’autovettura ha urtato il marciapiede e i due si sono dati alla fuga a piedi verso il parco “Nicholas Green”. All’interno del Parco, i due cittadini cileni, sono stati individuati mentre erano accovacciati sul tetto di un edificio di un palazzo, sito all’interno del parco, da una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. A seguito della perquisizione personale e veicolare, i due sono stati trovati in possesso di diversi oggetti: due cacciaviti a taglio, un piede di porco, un apparecchio ricetrasmittente, due cellulari, diverse torce a batterie, orologi, vari pezzi di bigiotteria, e diversi documenti d’identità riconducibili ad alte persone. I due cileni sono stati arrestati per resistenza a Pubblico Ufficiale e denunciati per porto di oggetti atti ad offendere, ricettazione e per violazione di domicilio, essendosi introdotti, durante la fuga appiedata, nelle pertinenze di un’abitazione sita in via Nicolò dell’Abate. Gli sono state, infine, contestate diverse violazioni del Codice della Strada. A seguito dell’arresto, l’Autorità Giudiziaria ha fissato il rito per direttissimo per la mattinata odierna.

martedì 24 marzo 2026

Due arresti

 


Bologna – Sventata rapina in un negozio dalla Polizia di Stato di Bologna: due arresti nella notte. Nella notte del 24 marzo, la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto due cittadini di origine pakistana resosi responsabili di tentata rapina aggravata in concorso ai danni di un titolare di in un esercizio commerciale di Via delle Moline. Durante il servizio di pattugliamento in via Augusto Righi, gli Agenti del Commissariato Due Torri San Francesco venivano richiamati da alcune urla provenienti dalla strada. Avvicinandosi, notavano due uomini intenti a litigare; uno dei due, visibilmente in difficoltà, sbracciava per attirare l’attenzione e chiedere aiuto. I Poliziotti intervenivano immediatamente, fermando entrambi i soggetti, che apparivano particolarmente agitati e aggressivi. Poco dopo, giungeva anche un secondo equipaggio in supporto. L’uomo che chiedeva aiuto veniva identificato come il proprietario di un esercizio commerciale situato in via delle Moline. Lo stesso riferiva di essere stato appena aggredito, mentre si trovava a lavoro nel proprio negozio, da due uomini di origine pakistana, rispettivamente nati nel 1994 e nel 1999, i quali avevano tentato di rapinarlo. Secondo quanto ricostruito, i due si erano avvicinati al bancone posto all’ingresso del negozio con atteggiamento sospetto. Uno dei due era armato di coltello, mentre l’altro, con fare minaccioso, afferrava il dispositivo POS e lo lanciava contro il commerciante nel tentativo di colpirlo e di ottenere dei soldi. Alla vista della pattuglia, il soggetto più giovane tentava di darsi alla fuga. Dai successivi controlli, entrambi i soggetti risultavano irregolari sul territorio nazionale e con numerosi precedenti di polizia per reati contro la Pubblica Amministrazione, contro la persona, danneggiamento e rapina. Al termine degli atti i due sono stati arrestati e condotti presso la locale Casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida. 

Incidente in rotonda

 


SANITARI AGGREDITI DURANTE IL SOCCORSO A UN MOTOCICLISTA CADUTO. 30ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI

Casalecchio di Reno (BO): I Carabinieri della Stazione di Anzola dell’Emilia (BO) hanno arrestato un 30enne marocchino per lesioni personali a personale esercente una professione sanitaria. L’intervento è scaturito presso la Rotonda Biagi di Casalecchio di Reno, dove si era verificato un incidente stradale autonomo che aveva coinvolto un motociclista. Sul posto erano già presenti tre agenti della Polizia di Stato, liberi dal servizio, che, accortisi della caduta, erano intervenuti per prestare soccorso al malcapitato unitamente ai sanitari del 118 giunti poco dopo. Durante le operazioni di assistenza, gli agenti notavano che l’uomo, in evidente stato di agitazione, oltre a minacciare e aggredire i presenti, occultava un’arma all’interno dei pantaloni. I Carabinieri, intervenuti sul posto, procedevano quindi al controllo e al recupero dell’oggetto, accertando che si trattava di una pistola a salve. Nel corso dell’aggressione, due sanitari del 118 riportavano lesioni. Il motociclista, identificato nel 30enne marocchino, veniva arrestato dai Carabinieri che, informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, lo sottoponevano a vigilanza presso il Pronto soccorso, dove veniva visitato e medicato. Al termine delle cure, l’uomo veniva dimesso e rimesso in libertà, non sussistendo le esigenze per l’applicazione di misure cautelari.

lunedì 23 marzo 2026

La sua auto...

 


“L’AUTO DI SUO MARITO È STATA UTILIZZATA PER COMMETTERE UNA RAPINA. MOSTRI I GIOIELLI CHE HA IN CASA A UN MIO COLLEGA”. 59ENNE NAPOLETANO ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO RADIOMOBILE DI IMOLA.

Imola (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola hanno arrestato un 59enne napoletano, disoccupato e con precedenti di polizia, per truffa aggravata in concorso. L’arresto è stato eseguito durante un controllo del territorio che i Carabinieri stavano effettuando nei pressi della Stazione Ferroviaria, essendo venuti a conoscenza che dei malviventi stavano cercando di truffare i cittadini imolesi con la solita tecnica della telefonata intimidatoria. Nella maggior parte dei casi, infatti, queste truffe vengono commesse da almeno due soggetti, il basista che telefona alle potenziali vittime facendogli credere, ad esempio, che l’automobile di un parente è stata utilizzata per rapinare una gioielleria e il truffatore in trasferta che si presenta a casa di coloro che cadono nel tranello. L’intuito dei militari è stato confermato durante l’identificazione del 59enne che vestito con un abito elegante e una valigetta 24 ore, stava andando a prendere il treno. Nel frattempo, i Carabinieri della Centrale Operativa di Imola venivano a conoscenza che un’anziana imolese di 86 anni, era stata truffata da un uomo che si era presentato a casa sua per esaminare i gioielli. Alla vista dei Carabinieri, l’uomo si è giustificato dicendo di essere venuto a Imola per cercare lavoro, ma i militari non gli hanno creduto e lo hanno accompagnato in caserma per sottoporlo a una perquisizione personale. Le operazioni di ricerca hanno consentito di trovare i seguenti gioielli in oro: due collane, quattro anelli, una spilla e un orologio, occultati in una tasca “segreta” dei pantaloni. La refurtiva è stata restituita alla signora di 86 anni che ha ringraziato i Carabinieri. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 59enne è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.


sabato 21 marzo 2026

Aspettando il giro d' Italia

 


Aspettando il Giro d'Italia 

In vista della tappa del Giro d' Italia del 17 maggio 2026 che toccherà per la seconda volta il Corno alle Scale,il Comune di Lizzano in Belvedere ha promosso un appuntamento dedicato a Enzo Biagi che agli esordi si occupò di sport come invito di Stadio.Al ricordo sono intervenuti Davide Cassani ex ciclista professionista e commentatore televisivo e i giornalisti Loris Mazzetti storico collaboratore di Biagi, Alberto Bortolotti e Alessio Castagnoli.

Criterium nazionale

 Criterium nazionale Cuccioli sci e snowboard 

Weekend di sci al Corno alle Scale,700 giovani(2014/2015) promesse dello sci si sono trovati a confronto nel bellissimo territorio dell'Appennino Emiliano.

I vincitori premiati al Palazzetto dello sport Enzo Biagi da due grandi campioni dello sci Bolognese Alberto Tomba e Flora Tabanelli.

 4000 presenze tra atleti,accompagnatori e genitori.Questo evento è qla prova generale in vista della tappa d'arrivo del Giro d'Italia del 17 maggio.

Alle giovani promesse auguro un futuro di soddisfazioni


Lorenzo Lazzari

Sospesa attività

 


Bologna – Irregolarità e reiterate violazioni. Il Questore sospende l’attività di un circolo privato in centro per 10 giorni. Nell’ambito dei numerosi controlli amministrativi ai locali, disposti in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, nella giornata di ieri è stata disposta la sospensione per 10 giorni delle attività di un circolo privato in centro, con provvedimento del Questore di Bologna. Il provvedimento è scaturito a seguito di un controllo amministrativo congiunto effettuato nella notte tra il 14 e il 15 marzo dalla Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, unitamente al personale della Polizia Locale - Reparto Commerciale di Bologna e ai Vigili del Fuoco. Durante l’ispezione sono emerse gravi irregolarità che hanno evidenziato come il locale, pur dichiarandosi circolo privato, operasse di fatto come un esercizio aperto al pubblico, consentendo l’accesso indiscriminato a nuovi avventori con rilascio immediato della tessera associativa, senza alcuna verifica dei requisiti e senza la presenza di alcun socio direttivo legittimato ad ammettere nuovi soci, che garantisse sulla presa visione dello statuto e sugli altri presupposti essenziali per una valida ammissione di nuovi soci.  Particolarmente critico è apparso il quadro relativo alla sicurezza: i Vigili del Fuoco hanno riscontrato l'assenza della SCIA antincendio, la mancanza del documento di valutazione dei rischi, del piano di emergenza e delle figure addette alla prevenzione incendi. Tali carenze hanno configurato un potenziale e grave pericolo per l’incolumità dei presenti. La decisione del Questore ha tenuto conto delle reiterate condotte illecite da parte della gestione. Negli ultimi anni, infatti, la struttura è stata destinataria di altri quattro provvedimenti di sospensione ex art. 100 T.U.L.P.S. per episodi di rissa, aggressioni e per la gestione di sala da ballo e somministrazione abusiva.  Pertanto, considerate le violazioni accertate e il concreto rischio per l’incolumità pubblica e degli avventori, è stata disposta la sospensione di tutte le attività soggette ad autorizzazione di Polizia, comprese quelle di somministrazione e intrattenimento, per la durata di 10 giorni dalla data di notifica del provvedimento.