mercoledì 4 novembre 2026

Fuoco in discarica

 


Intervento per incendio impianto di riciclo rifiuti  in via Laguna a Imola.

A partire dalle ore 20:30 di oggi, 3 novembre 2026, 7 squadre dei Vigili del Fuoco di questo Comando provinciale, con 3 autobotti, l'autoscala, il carro schiuma, il carro autorespiratori e coordinate dal Funzionario di guardia, sono intervenute in via Laguna a Imola in seguito all'incendio che ha interessato un impianto di riciclo di rifiuti. L'incendio, scaturito per cause in corso di accertamento, si è rapidamente propagato al cumulo di rifiuti oggetto di trattamento. Il pronto intervento dei Vigili del Fuoco ha permesso di limitare i danni ed arrestare l'avanzata delle fiamme. Le operazioni di spegnimento e smassamento sono tutt'ora in corso e proseguiranno per tutta la notte.

Presenti sul posto anche i carabinieri, il sindaco e i tecnici di Arpaer per gli adempimenti di competenza.

martedì 3 novembre 2026

Attività antidroga

 ATTIVITÀ ANTIDROGA DEI CARABINIERI. ARRESTATO UN 29ENNE PER DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI.

San Lazzaro di Savena (BO): I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di San Lazzaro di Savena hanno arrestato un 29enne marocchino, gravato da precedenti di polizia specifici, per spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scaturita nell’ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto del traffico illecito di sostanze stupefacenti, condotto nel centro abitato. L’attenzione dei militari è stata richiamata dalla presenza del 29enne, soggetto già noto agli operanti. Nel corso del servizio di osservazione, i militari hanno documentato l’avvicinamento di un’autovettura da cui scendevano due giovani. A seguito di un rapido scambio sospetto con i due ragazzi, il 29enne si è allontanato. A quel punto, i Carabinieri sono intervenuti procedendo all’identificazione dei due giovani che stavano ripartendo. Durante un’ispezione del veicolo, i militari hanno scoperto che nel bracciolo posteriore dell’abitacolo, c’erano alcuni grammi di cocaina e chetamina. I due giovani sono stati segnalati alla Prefettura di Bologna, in qualità di assuntori di sostanze stupefacenti. Contestualmente, il 29enne è stato seguito dagli operanti fino all'interno di uno stabile condominiale situato nelle vicinanze. Fermato e informato delle ragioni del controllo alla luce della cessione precedentemente documentata, l’uomo è stato sottoposto a una perquisizione domiciliare. Le operazioni di ricerca hanno consentito di rinvenire undici dosi termosaldate contenenti sostanza stupefacente del tipo “cocaina” per un peso complessivo di 7,40 grammi. Unitamente alla droga, è stato rinvenuto materiale adatto alla pesatura e al confezionamento della sostanza. Il materiale e lo stupefacente rinvenuto sono stati sottoposti a sequestro. Al termine delle formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, rimanendo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria procedente.

lunedì 2 novembre 2026

Marocchino arrestato

 


MAROCCHINO SOSPETTATO DI UNA RAPINA IN BOLOGNINA, FUGGE E SI METTE IN BOCCA DEI PEZZI DI VETRO PER AUTO LESIONARSI. SALVATO DAI CARABINIERI E SUCCESSIVAMENTE ARRESTATO.

Bologna: I Carabinieri della Stazione di Bologna Navile hanno arrestato un 32enne marocchino, senza fissa dimora, per rapina impropria e resistenza a un Pubblico Ufficiale. L’operazione è scaturita nell’ambito dei consueti servizi di controllo del territorio disposti nel rione Bolognina. Transitando tra via Ottaviano Mascherino e via Donato Creti, l’attenzione dei militari è stata richiamata da due Agenti della Polizia Locale di Bologna e dal personale di un supermercato di zona, intenti a inseguire un individuo a torso nudo. Ipotizzando la commissione di un reato, i Carabinieri hanno tempestivamente supportato l’inseguimento, riuscendo a bloccare il soggetto mentre tentava di occultarsi sotto un’autovettura in sosta. All’esito della ricostruzione della dinamica degli eventi, è emerso che il 32enne, poco prima, aveva aggredito il personale dell’esercizio commerciale al fine di garantirsi la fuga e il possesso di merce (generi alimentari) precedentemente asportata. Durante le fasi di contenimento e identificazione, l’uomo ha opposto attiva resistenza agli operanti e, in un momento di concitazione, si è messo in bocca dei frammenti di vetro che aveva raccolto da terra. Al fine di scongiurare conseguenze lesive per l’incolumità del fermato, un Carabiniere è prontamente intervenuto per estrarre i corpi estranei dal cavo orale del 32enne, riportando lievi lesioni a seguito di un morso sferrato da quest’ultimo. Messo in sicurezza, l’uomo è stato trasportato al il Pronto Soccorso del Policlinico Sant’Orsola per gli accertamenti sanitari del caso, venendo in seguito dimesso. Il 32enne è stato dichiarato in stato di arresto. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, l’indagato è stato condotto in Tribunale per l’udienza di convalida e il contestuale giudizio direttissimo. Il Giudice ha convalidato l’arresto e, a seguito della richiesta dei termini a difesa, ha disposto per l’uomo l'applicazione della misura cautelare della custodia in carcere.

sabato 31 ottobre 2026

Maxi rissa

 


MAXI RISSA IN UN CENTRO D’ACCOGLIENZA: 17 MINORI STRANIERI DEFERITI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DEI MINORENNI DI BOLOGNA. GLI SCONTRI, NATI DAL PRESUNTO FURTO DI ALCUNI CELLULARI, HANNO RICHIESTO L'INTERVENTO DI UN MASSICCIO DISPOSITIVO DI FORZE.

Provincia di Bologna: Nella serata del 24 agosto 2026, un violento scontro ha scosso una comunità d’accoglienza per minori stranieri non accompagnati situata nel Bolognese. Per ripristinare l’ordine e gestire la situazione di emergenza, sul posto è intervenuto tempestivamente un massiccio dispositivo delle forze dell’ordine, giunto a seguito di una segnalazione al 112 per una rissa in corso che ha visto coinvolti circa diciassette giovani ospiti. L’accesso alla struttura è stato inizialmente ostacolato da una densa nube provocata dalla polvere degli estintori, svuotati dai ragazzi durante la colluttazione, unita alla presenza nell’aria di sostanze urticanti compatibili con l’uso di spray al peperoncino. Una volta diradata la polvere e messe in sicurezza le vie d’accesso, i Carabinieri, presenti in forze con numerose pattuglie, sono riusciti a separare le due fazioni contrapposte. Secondo le testimonianze raccolte sul posto dalle operatrici in servizio, la rissa sarebbe l’epilogo di tensioni accumulate nei giorni precedenti. All’origine della disputa vi sarebbero ripetuti furti di telefoni cellulari avvenuti all’interno delle stanze in uso ai giovani. Il diverbio, iniziato dapprima come un confronto verbale tra quattro o cinque ragazzi, si è rapidamente esteso fino a degenerare in un vero e proprio scontro fisico collettivo. L’intervento dei militari ha consentito di identificare tutti i diciassette partecipanti ai disordini. Nei loro confronti è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna per il reato di rissa. Al termine degli accertamenti è stata attivata una misura di vigilanza dinamica attorno alla struttura, da parte delle pattuglie dell’Arma dei Carabinieri per prevenire nuovi episodi di violenza e garantire la sicurezza degli operatori e degli ospiti.

venerdì 30 ottobre 2026

Operazioni antidroga

 


OPERAZIONE ANTIDROGA DEI CARABINIERI. INDIVIDUATA VASTA PIANTAGIONE CLANDESTINA ALL’INTERNO DI UN EX SITO INDUSTRIALE. TRATTO IN ARRESTO UN 57ENNE.

Altedo (BO): I Carabinieri della Stazione di Altedo, coadiuvati dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Molinella e della Stazione di Malalbergo, hanno arrestato nella flagranza di reato un 57enne albanese, residente in provincia di Genova, disoccupato e incensurato, per detenzione e produzione illecita di sostanze stupefacenti. L’attività ha avuto origine con l’individuazione di una vasta coltivazione clandestina di marijuana, allestita in un ex complesso industriale in disuso, attualmente smantellato e in stato di liquidazione. L’area interessata, di natura impervia e occultata da una fitta vegetazione boschiva, è caratterizzata da un terreno irregolare e dalla presenza di grandi vasche di contenimento per le acque piovane, originariamente a servizio del preesistente stabilimento. Giunti sul luogo, i militari hanno scoperto l’estesa piantagione e sorpreso tre individui intenti a movimentare una recente produzione di stupefacente, disposta su una rete di essiccazione della lunghezza di circa 20 metri. Alla vista degli operanti, due dei soggetti si sono dati alla fuga, facendo perdere le proprie tracce, mentre il 57enne è stato bloccato. Le successive ispezioni del sito hanno permesso di accertare la presenza di un articolato sistema di irrigazione al suolo (completo di tubazioni e diramazioni) e di rinvenire, celate nella fitta vegetazione attigua al luogo del fermo, numerosissime piante ancora interrate e in fase di crescita. Contestualmente è stato sequestrato un ingente quantitativo di stupefacente: una parte recentemente raccolta e posta al sole in fase di essiccazione, una parte già essiccata e pronta per il confezionamento, e un’ulteriore massiccia quantità di prodotto già stoccato all’interno di sacchi di plastica alti oltre un metro, predisposti per il trasferimento all’esterno della piantagione. A ridosso dell’area di coltivazione è stato inoltre individuato un vero e proprio accampamento logistico. L’area era dotata di tende da campeggio attrezzate per la permanenza diurna e notturna del personale addetto alla cura e alla lavorazione della sostanza, nonché di strutture in legno, realizzate con materiale di fortuna reperito nella boscaglia, destinate all’essiccazione del raccolto al sole. A seguito dell’intervento, l’arrestato è stato condotto in caserma per i necessari adempimenti di rito, mentre una consistente aliquota di personale è rimasta a presidio del sito per il piantonamento e le operazioni di sequestro. Durante l’operazione antidroga, sono state identificate anche sei donne albanesi, di età compresa tra i 51 e i 65 anni, deferite a piede libero per aver concorso nel reato che ha portato all’arresto del 57enne. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 57enne è stato tradotto presso la Casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. È attualmente in corso un’operazione di bonifica dell’area per la messa in sicurezza del sito e la distruzione della sostanza stupefacente, quantificata nell’ordine di diversi quintali.

giovedì 29 ottobre 2026

Porto abusivo di armi

 


I CARABINIERI HANNO ARRESTATO UN UOMO PER PORTO ABUSIVO D’ARMI E SEQUESTRATO ARMI E MUNIZIONI.

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Compagnia di Bologna Borgo Panigale hanno arrestato un uomo sulla cinquantina, accusato del reato di porto abusivo di armi.

Nel corso di una pattuglia in giurisdizione, l’attenzione dei Carabinieri è stata attirata da un uomo con un borsello a tracolla, il quale è stato fermato per un controllo prima di salire a bordo della sua autovettura parcheggiata. I militari, insospettiti, lo hanno perquisito e gli hanno trovato all’interno del borsello una pistola semiautomatica marca Glock modello 43 calibro 9X21, regolarmente montata e con all’interno un caricatore con cinque proiettili, che hanno immediatamente sequestrato. La perquisizione è stata estesa alla sua autovettura, senza rinvenire altro.

Successivamente, i militari hanno provveduto al ritiro cautelativo delle altre armi e le munizioni regolarmente detenute presso la propria abitazione, ossia: una pistola semiautomatica marca Beretta modello 98 FS calibro 9X21 e una carabina semiautomatica sportiva marca Norinco modello CQ-A M4 calibro 223 Remington, entrambe comprensive di munizionamento. La scoperta più singolare che i Carabinieri hanno fatto durante il ritiro è stata che il fucile è risultato posizionato davanti alla finestra, poggiato sul bipiede e puntato verso l’esterno con il caricatore pieno e inserito nell’arma.

L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato arrestato, tenuto conto che lo stesso è risultato in possesso di un porto d'armi per uso sportivo e non per difesa personale, titolo con il quale non gli è stato consentito di portare l’arma al seguito o pronta all’uso all’esterno dell'abitazione, luogo dove le armi sono state regolarmente denunciate.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, l’uomo è stato accompagnato in Tribunale in attesa del giudizio direttissimo. Al termine del processo, l’arresto è stato convalidato e lo stesso sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

mercoledì 28 ottobre 2026

Ostacoli sui binari

 


OSTACOLI SUI BINARI FERROVIARI. I CARABINIERI DI BUDRIO DEFERISCONO TRE GIOVANI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA PER VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA SULLA SICUREZZA DELLE FERROVIE.

Budrio (BO): I Carabinieri della Stazione di Budrio hanno deferito in stato di libertà tre giovani – un diciannovenne e due minorenni – alle rispettive Procure della Repubblica presso il Tribunale di Bologna (Ordinaria e per i Minorenni), ai sensi dell’Art. 38 del Decreto del Presidente della Repubblica – 11 luglio 1980: “Nuove norme in materia di polizia, sicurezza e regolarità dell’esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto”.  I fatti risalgono alla serata di mercoledì 21 ottobre 2026. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i Carabinieri hanno sorpreso in flagranza i tre presunti responsabili mentre posizionavano le pietre sui binari della sede ferroviaria, in corrispondenza del passaggio a livello situato tra via Benni e la Rotonda Papa Giovanni Paolo II. L’immediato intervento operativo della pattuglia ha consentito di interrompere l’azione in corso e di provvedere alla tempestiva messa in sicurezza della tratta, scongiurando potenziali e gravi criticità per un treno passeggeri in fase di arrivo in quegli istanti. Contestualmente, i militari hanno proceduto alla compiuta identificazione dei tre soggetti sul posto. Alla luce degli elementi oggettivi riscontrati durante l’intervento, il maggiorenne e i due minori sono stati deferiti alle competenti Autorità Giudiziarie.

Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che i soggetti indagati devono ritenersi presunti innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.