Incidente alpinistico Corno alle Scale. Un incidente alpinistico si è verificato oggi poco dopo le 10,30 nel comprensorio del Corno alle Scale. Due cordate di alpinisti composte da tre alpinisti ciascuna, complessivamente 6 persone, tutti attrezzati con ramponi e piccozza appartenenti alla sezione CAI di Pavullo stavano scalando il terzo canale del M.te Corno quando, per cause da accertare, qualcuno della prima cordata è scivolato trascinandosi anche gli altri, compresa la cordata che lo precedeva. Complessivamente sono state coinvolte sei persone. Uno degli alpinisti è riuscito a dare l’allarme al NUE 112. Vendono attivati la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Corno alle Scale, l’elicottero 118 di Bologna e l’elicottero 115 decollato dall’aeroporto di Bologna. La dinamica della caduta è molto brutta, gli alpinisti sono scivolati per circa 30 metri. La squadra territoriale composta da sei tecnici arriva sul posto in pochi minuti, mentre altri due tecnici e un medico appartenenti alla stazione Rocca di Badolo che si trovavano in zona per una esercitazione arrivano in supporto. L’elicottero di Bologna, vista la zona molto impervia, caratterizzata da un importante pendio, attiva l’elicottero 118 di Ravenna dotato di verricello con a bordo un Tecnico di Elisoccorso del CNSAS. L’aeromobile della base di Ravenna arrivata sul posto sbarca l’equipe con il verricello, in quanto la zona non è atterrabile. Stessa cosa per l’elicottero dei VVF. Gli alpinisti a bassa gravità vengono recuperati dal Drago e consegnati all’ambulanza che li ha poi trasferiti all’Ospedale di Porretta. Quelli che hanno riportato traumi più seri sono stati stabilizzati dall’anestesista dell’elicottero di Ravenna che ha provveduto a somministrare l’analgesia per il forte dolore. Una volta stabilizzati, uno di loro è stato recuperato dall’ EliRavenna e consegnato all’elicottero di Bologna che ha provveduto a centralizzare il paziente all’Ospedale Maggiore di Bologna. Stessa cosa ha fatto l’elicottero 118 di Ravenna terminata la fase di recupero ha trasportato il paziente all’Ospedale Maggiore di Bologna. Un ultimo alpinista, praticamente illeso è stato riaccompagnato a valle in sicurezza dai tecnici territoriali.
il Resto del Dodino
sabato 21 febbraio 2026
Auto con diamanti all’interno
La Polizia Stradale di Bologna individua un’auto rubata con a bordo diamanti e arnesi da scasso.
La Polizia di Stato di Bologna all’esito di un quotidiano controllo in ambito autostradale ha individuato una autovettura rubata con all’interno diamanti e arnesi da scasso.
È accaduto nella tarda serata del 15 febbraio scorso, nel corso della continua attività di controllo e vigilanza stradale svolta dalla Sottosezione Polizia Stradale di Bologna, impegnata nell’attività di pattugliamento e vigilanza lungo le Autostrade A1, A14 e tangenziali.
Domenica sera, all’altezza del km 186 carreggiata nord dell’autostrada A1, i poliziotti della sottosezione autostradale di Bologna Sud hanno intimato l’alt ad un SUV con a bordo tre occupanti. Questi ultimi, però, anziché rallentare, sono scesi precipitosamente dall’auto lasciandola in mezzo alla carreggiata e si sono dati alla fuga nei campi adiacenti.
Mentre veniva diramata a tutte le Forze di Polizia la nota di ricerca dei tre soggetti, gli Agenti della Polstrada già dai primi controlli a bordo del veicolo hanno immediatamente compreso i motivi della fuga.
A bordo dell’auto, risultata rubata nella provincia di Bergamo alla fine del mese di gennaio, sono stati rinvenuti, infatti, degli astucci contenti cinque diamanti. Il portabagagli dell’auto, inoltre, era pieno di attrezzi da scasso di particolare potenza, quali un flessibile ed una trancia pneumatica, oltre ai “soliti” cacciaviti e piedi di porco di grosse dimensioni.
Sono state trovate anche numerose targhe di autovetture sulle quali sono in corso ulteriori verifiche.
Continuano le attività di ricerca dei fuggitivi, verosimilmente provenienti da fuori regione.
venerdì 20 febbraio 2026
Tutela ambiente
Tutela dell’ambiente, la Polizia Locale denuncia un uomo per abbandono di rifiuti pericolosi
Il ventenne rischia da uno a cinque anni di reclusione
Ci sono volute un paio di settimane di indagini, ma alla fine il responsabile di un abbandono di rifiuti pericolosi è stato individuato. Il fatto si riferisce alla fine del mese di gennaio, quando gli agenti del reparto Ambientale della Polizia Locale hanno avviato un’accurata indagine per venire a capo del responsabile dell’abbandono di rifiuti, classificati come pericolosi, nel quartiere Borgo Panigale. Gli operatori si sono avvalsi delle immagini di telecamere della zona, che hanno ripreso un furgone con due uomini a bordo mentre abbandonavano, in un parcheggio nell'area di via Casteldebole, fusti per circa 150 litri di olio motore esausto fortemente inquinante. Le ricerche hanno quindi portato alla denuncia, secondo quanto previsto dal testo unico sull'ambiente, di un cittadino italiano di 20 anni residente in zona. Il furgone utilizzato per commettere il reato, di proprietà dell'uomo, è stato sequestrato per la successiva confisca. L'autore del reato ora rischia da uno a cinque anni di reclusione
“Ringrazio la nostra Polizia Locale per il lavoro di indagine svolto_aggiunge l’assessora alla Sicurezza urbana integrata Matilde Madrid_ che conferma attenzione e competenza nel contrastare comportamenti che compromettono il bene comune e che mettono a rischio la salute collettiva. La tutela dell’ambiente è parte integrante della sicurezza urbana e della qualità della vita nei nostri quartieri.”
giovedì 19 febbraio 2026
Droga
Bologna. La Polizia di Stato arresta il titolare di un call center che usava la sua attività per spacciare nel quartiere Bolognina.
La Polizia di Stato di Bologna, nello specifico personale della Squadra Mobile, nella giornata di ieri procedeva all’arresto di un soggetto nigeriano del ’91, titolare di un’attività commerciale in via N. Dall’Arca.
A seguito di diversi servizi di osservazione, appostamenti ed attività di indagine nel quadrilatero della Bolognina, gli investigatori della Squadra Mobile notavano atteggiamenti sospetti da parte del titolare di un negozio, un internet point, sito in via Dall’Arca nr. 23/b. Il negozio si occupa di fornire diversi servizi quali attività di money transfer con l’estero, avendo come principali clienti proprio cittadini nigeriani. Da fonti aperte tale attività risulta una sede ufficiale per rilasciare il certificato nigeriano chiamato ‘NIN’ (Numero identificativo Nigeriano): il NIN è un codice univoco di 11 cifre, documento ufficiale dello Stato della Nigeria che risulta essere indispensabile per identificare i cittadini nigeriani, ancorché residenti all’estero; serve, infatti, per operazioni essenziali in Nigeria, quali emissione del passaporto, rilascio della patente di guida, per poter registrare SIM card ed altre pratiche.
Dagli accertamenti esperiti dalla Squadra Mobile, l’uomo, sfruttando la copertura dell’attività commerciale e la conseguente posizione all’interno della comunità nigeriana, vendeva dosi di sostanza stupefacente proprio all’interno del negozio.
Durante l’appostamento gli operatori di Polizia avevano modo di notare che il titolare vendeva una dose ad un acquirente filippino, il quale veniva fermato, trovato in possesso di una dose da circa un grammo di cristalli (poi risultati positivi al test speditivo alle metanfetamine): escusso a sommarie informazioni confermava di acquistare cristalli di metanfetamine con cadenza settimanale da diversi mesi.
Dalla successiva perquisizione dentro all’attività commerciale si aveva modo di sequestrare ulteriori dosi singole della medesima sostanza, per un peso complessivo di alcuni grammi. La successiva perquisizione domiciliare presso l’abitazione dello straniero, sita in provincia di Modena, permetteva di sequestrare ulteriori 100 grammi circa di cristalli identici a quelli sequestrati, oltre a bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Venivano, inoltre, sequestrati 9365,00 euro all’interno del negozio e 3100,00 euro dentro l’abitazione dell’uomo.
La droga, come detto, reagiva al test speditivo della metanfetamina, ma, da una prima valutazione ed in attesa dei test qualitativi, potrebbe essere una droga sintetica detta shaboo. Con il termine “shaboo” è chiamata la cosiddetta droga etnica che arriva dall’Asia. Questa sostanza è diffusa soprattutto nella comunità filippina e cinese. È una metanfetamina potentissima, crea una fortissima dipendenza e tra i suoi effetti c’è, oltre all’euforia data dall’effetto stimolante, anche la sensazione di non provare fatica né sonno per molte ore. Gli effetti di questa droga sono devastanti ed è molto difficile smettere di assumerla. Il costo della sostanza varia in base alla purezza, arrivando a costare diverse centinaia di euro al grammo nella sua forma più pura.
Come disposto dall’A.G., l’uomo è stato collocato presso la locale Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida e l’attività commerciale, utilizzata come base per lo spaccio e che certamente ha permesso, di fatto, al pusher di sfruttare la propria posizione per eludere i controlli della polizia e per allargare la rete di clienti, è stata posta sotto sequestro con l’apposizione di appositi sigilli.
Sono in corso indagini al fine di ricostruire i fatti con maggior chiarezza.
mercoledì 18 febbraio 2026
Attentato alla sicurezza
ATTENTATI ALLA SICUREZZA DEI TRASPORTI: 20ENNE IMOLESE ARRESTATO DAI CARABINIERI DELLA STAZIONE DI CASTEL SAN PIETRO TERME
Castel San Pietro Terme (BO): I Carabinieri della Stazione di Castel San Pietro Terme hanno arrestato un 20enne imolese, impiegato, incensurato, per attentati alla sicurezza dei trasporti e interruzione di pubblico servizio. È successo nel pomeriggio del 17 febbraio 2026, quando un cittadino ha telefonato al 112 per segnalare la presenza di un giovane accovacciato nei pressi della linea ferroviaria “Ancona – Piacenza” che attraversa il territorio di Castel San Pietro Terme. All’arrivo del “Treno Regionale Veloce 17510”, partito dalla Stazione di Imola e diretto a Bologna, il cittadino ha udito uno scoppio e visto una nube di polvere che faceva pensare a un impatto tra il convoglio e qualcosa posizionato sulle rotaie. Provvidenziale l’arrivo immediato dei Carabinieri che hanno evitato ulteriori incidenti. Il presunto responsabile infatti, dopo l’impatto con alcune pietre posizionate sul binario che ha costretto il treno ad arrestare la marcia per effettuare approfonditi controlli di rito sui sistemi di sicurezza comportando mezz’ora di ritardo e il rallentamento di tutti i convogli in transito, invece di dileguarsi, decideva di rincarare la dose posizionando circa 30 pietre su ciascuna rotaia per tentare un secondo attentato alla sicurezza dei trasporti che fortunatamente non c’è stato grazie al tempestivo intervento di una pattuglia dell’Arma. Infatti i Carabinieri giunti immediatamente sul posto, provvedevano a bloccare il giovane che si stava dileguando a bordo di una bicicletta e si precipitavano sui binari per rimuovere le pietre dalla struttura ferroviaria evitando così l’impatto con un Frecciarossa che stava sopraggiungendo. Il presunto responsabile è stato accompagnato presso la Compagnia Carabinieri di Imola per ulteriori approfondimenti investigativi, in attesa di essere trasportato in carcere, come disposto dalla Procura della Repubblica di Bologna che sta coordinando le indagini. I fatti e le responsabilità del fermato sono ancora al vaglio dell’Autorità giudiziaria.
20enne arrestato
SERVIZIO CONTRO LO SPACCIO IN BOLOGNINA: AUTOMOBILISTA 20ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI DELLA STAZIONE BOLOGNA NAVILE
Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna Navile hanno arrestato un 20enne bolognese per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'arresto è stato eseguito durante un posto di controllo alla circolazione stradale che i Carabinieri stavano effettuando in via De’ Carracci per verificare dei movimenti sospetti di cui erano venuti a conoscenza. Alla vista del 20enne che si trovava alla guida di un’autovettura, i militari gli hanno intimato l’alt per un controllo dei documenti di guida e di circolazione. Durante gli accertamenti, l’attenzione dei Carabinieri è stata richiamata dal giovane che aveva iniziato ad agitarsi. Ulteriori approfondimenti investigativi sul conducente hanno rilevato che era gravato da precedenti di polizia in materia di droga. A quel punto, i militari hanno avuto il sospetto che il 20enne stava trasportando qualcosa di illecito e lo hanno sottoposto a una perquisizione personale, veicolare e successivamente domiciliare. Le operazioni di ricerca all’interno dell’auto hanno consentito di trovare due panetti di hashish e una busta di marijuana del peso complessivo di circa 350 grammi, mentre nell’abitazione del giovane sono stati trovati 27.860 euro in contanti. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 20enne è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto e il contestuale processo con rito direttissimo.
martedì 17 febbraio 2026
Incendio
Bologna - Notte di fuoco in Via Bartolini: la Polizia di Stato porta in salvo i residenti da un edificio in fiamme.
Nella serata di ieri, alle ore 00.45 circa, la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in salvo 13 persone, residenti di un condominio sito in Via Bartolini, a seguito di un incendio scaturito da un malfunzionamento di un apparecchio elettronico all’interno di un appartamento.
Nello specifico, due volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico si sono portate sul posto a seguito di una segnalazione da parte di un cittadino che al 112 riferiva di una densa fuoriuscita di fumo unitamente a delle fiamme da un appartamento ubicato al primo piano del condominio. Gli Agenti notavano che il fumo aveva invaso anche le finestre dei piani superiori, affacciati alle quali vi erano diverse persone che chiedevano aiuto.
Immediatamente i poliziotti raggiungevano l’appartamento interessato dalle fiamme portando in salvo una donna; successivamente, uno dei cinque Agenti intervenuti riusciva temporaneamente a domare le fiamme che si propagavano velocemente nel vano corridoio dell’appartamento, utilizzando un estintore, permettendo ai colleghi di soccorrere altri condomini presenti, di cui 2 anziani non deambulanti.
Nonostante il fumo e l’aria irrespirabile, i poliziotti hanno poi portato in salvo un’intera famiglia con due bambini, altri due condomini residenti al secondo piano e hanno aiutato altre persone, incontrate nel vano scale, ad uscire all’esterno. Poco dopo arrivavano i VVFF.
Complessivamente n. 13 persone sono state salvate e trasportate per le prime cure nei diversi ospedali del territorio. Una volta cessato l’allarme, i Vigili del Fuoco hanno effettuato delle verifiche tecniche negli appartamenti del piano rialzato e del secondo piano, riscontrando dei danni che hanno portato all’inagibilità degli stessi.
Gli agenti intervenuti si sono portati presso l’Ospedale Maggiore per degli accertamenti sanitari a seguito dell’inalazione dei fumi durante l’intervento e successivamente sono stati dimessi senza aver riportato problemi di salute.





