martedì 19 ottobre 2021

Tir a fuoco

Bologna, 19/10/21. 

Alle ore 16:45 i vigili del fuoco del Comando di Bologna sono intervenuti con due squadre e due autobotti in supporto per un incendio in autostrada A14 km 28 dir nord poco prima del casello di San Lazzaro. L'incendio ha interessato un autocarro. I vigili del fuoco hanno provveduto a spegnere rapidamente il rogo con l'uso anche di sistemi schiumogeni ad alta efficienza e a mettere in sicurezza lo scenario. Durante le operazioni sono state chiuse due corsie della A14 direzione Bologna. Presente anche la polstrada e l'aspi.
 

Reclutavano ragazze albanesi

POLIZIA DI STATO: PROSTITUZIONE, SGOMINATA BANDA CHE RECLUTAVA GIOVANISSIME DONNE IN ALBANIA.

ESEGUITE 11 MISURE CAUTELARI PERSONALI PER I REATI DI TENTATO SEQUESTRO DI PERSONA IN CONCORSO, SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE AGGRAVATO AI DANNI DI PIU’ PERSONE, VIOLENZA SESSUALE, ATTI PERSECUTORI E MINACCE AGGRAVATE, TRE APPARTAMENTI IN PIENO CENTRO CITTADINO SOTTOPOSTI A SEQUESTRO PREVENTIVO. LE INDAGINI , COORDINATE DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA, SONO DUTRATE OLTRE UN ANNO.

 

Bologna: il 6 novembre 2020, nell’ambito di un’attività coordinata dalla  Procura della Repubblica di Bologna - nella persona del Sostituto Procuratore dott. Tommaso Pierini - gli agenti della Squadra Mobile, con l’ausilio di personale della Polizia di frontiera aerea dello scalo felsineo, procedevano al fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino albanese, indagato per il tentato sequestro di persona in concorso, nonché per il reclutamento e lo sfruttamento della prostituzione aggravati, ai danni di una giovanissima ragazza albanese.

L’indagine originava la notte del 2 ottobre 2020, allorquando equipaggi della Polizia di Stato intervenivano presso il parcheggio retrostante al motel “La Pioppa”, sito a Bologna in via Marco Emilio Lepido, al fine di soccorrere una giovanissima prostituta vittima di aggressione.

La ragione dell’azione criminosa perpetrata era rinvenibile nel tentativo della vittima di allontanarsi definitivamente dal suo sfruttatore.             

Con il coordinamento della Procura della Repubblica venivano, immediatamente, avviate approfondite indagini volte all’esatta identificazione delle persone sospettate.

 L’attività info-investigativa svelava un’attività delinquenziale, dedita al reclutamento ed allo sfruttamento della prostituzione di giovanissime ragazze albanesi.

Sulla scorta delle indagini si giungeva, d’intesa con la locale Procura della Repubblica, al fermo di indiziato di delitto per uno dei rei. I poliziotti della Squadra Mobile e della Polizia Aeroportuale, infatti, avendo sentore che il principale sospettato dell’indagine stesse per lasciare il paese, provvedevano ad arrestarlo mentre era seduto a bordo di un volo di linea diretto alla volta di Tirana (Albania), ed in possesso di 7.285,00 euro ritenuti proventi illeciti dell’attività criminale.

Al contempo le indagini proseguivano alla ricerca degli ulteriori responsabili, e nei mesi successivi, si riuscivano ad identificare le quattro ragazze sfruttate, nonché i complici del tentato sequestro di persona e del favoreggiamento illecito delle stesse.

In particolare, si riusciva ad appurare che il tentativo di sequestro di persona teso ai danni della giovane prostituita venne ideato e attuato da tre soggetti, di cui due albanesi ed uno italiano.

Il lavoro svolto consentiva all’Autorità giudiziaria bolognese, di acquisire i necessari elementi di prova per poter emettere: la custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino albanese rimasto libero; gli arresti domiciliari per un cittadino italiano complice dell’agguato; e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per un terzo cittadino italiano, titolare del citato contratto di locazione di un appartamento adibito quale luogo di appuntamenti.

Le misure cautelari venivano eseguite lo scorso 3 febbraio con perquisizioni personali e domiciliari; con provvedimenti di sequestro di telefoni cellulari in uso agli indagati, nonché di denaro contante pari a 10.500 euro, sospetto profitto illecito dell’attività criminosa.

Successivamente le indagini proseguivano anche con operazioni di intercettazione telefonica delle utenze in uso agli indagati, con l’acquisizione documentale delle intricate vicende contrattuali e matrimoniali in cui erano coinvolti i sospettati e la loro corretta individuazione.

E’ emersa in particolare la posizione di due fratelli Albanesi responsabili del reato di sfruttamento della prostituzione ai danni di varie ragazze Albanesi , costrette a prostituirsi in strada sulla via Emilia, Anzola dell’Emilia e Valsamoggia, o all’interno di alcuni appartamenti siti in zona San Felice. I proventi dell’attività di prostituzione dovevano essere versati interamente nelle mani dei due fratelli Albanesi. Questi ultimi godevano altresì del rilevante ausilio di una rete di cittadini Italiani destinatari di misura cautelare che favorivano la prostituzione delle giovani ragazze Albanesi con matrimoni simulati con le stesse, consentendo loro in tal modo di ottenere il permesso di soggiorno, stipulando altresì contratti di locazione di appartamenti dove le ragazze si prostituivano ed accompagnando le ragazze ogni giorno sulle strade ove si davano al meretricio.   

Sono stati sottoposti a provvedimento di sequestro preventivo gli appartamenti siti in zona San Felice ove si svolgeva la prostituzione.

 

domenica 17 ottobre 2021

Riacceso dopo 90 anni il Cristo Redentore

 


Dopo novant’anni dal primo clamoroso esperimento un segnale radio inviato da Roma ha acceso di nuovo  le luci della statua del Cristo Redentore a Rio De Janeiro in Brasile. A schiacciare il tasto non è stato ovviamente l’inventore della radio, Guglielmo Marconi, ma la figlia, la principessa Elettra. Anche la stanza da dove partì il primo segnale voluto per dare prova delle potenzialità della nuova invenzione , è stata la stessa di allora, la casa romana di Marconi.

Il momento dell’invio dell’impulso radio è stato trasmesso in diretta da RAI3 e ad affiancare la principessa Elettra, visibilmente emozionata nel riproporre ciò a cui aveva assistito allora bambina, vi erano il figlio Guglielmo e l’ambasciatore portoghese in Italia.

Il segnale ora, come allora, ha fatto un primo passaggio nella più potente stazione di Coltano a Pisa e quindi è rimbalzato in Brasile, dove è giunto dopo un tempo brevissimo e ha dato energia alla dotazione di luci che ha proiettato nel buio del cielo di oltre oceano un bel raggio tricolore, bianco rosso e verde. A testimoniare la riuscita dell’operazione, il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani, in Brasile per suggellare l’amicizia fra le due comunità, quella di Rio de Janeiro e quella bolognese e per inaugurare un grande busto di Marconi, voluto per dare una ulteriore prova dell’affetto e della stima che la città brasiliana nutre per l’inventore della radio.

La riproposizione dell’evento storico, di forte valenza non solo nazionale, è stata fra le più significative dell’intenso programma del Marconi Day, anche perché voleva dare un ‘segnale’ di ritorno alla normalità e di re-incontro fra i popoli.

L’evento è stato seguito anche a Villa Griffone, la casa di Guglielmo Marconi a Pontecchio Marconi, dove è nata la radio, annunciata dal notissimo colpo di fucile sparato al di là della collina dei Celestini.

Chi ha potuto partecipare è stato accolto dalle immagini riportate  sull’intera facciata ovest della villa dei filmati, alcuni dei quali accompagnati dalla voce stessa di Marconi, che ricordavano le tappe più significative dell’immenso lavoro dell’inventore della Radio.

Il programma ufficiale è stato aperto  dalla trasmissione di un messaggio dell’Arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi il quale ha rimarcato come l’inventore della Radio ha saputo annullare le distanze fra i popoli e avvicinare le diverse culture. Ha portato la vicinanza della comunità sassese il vicesindaco Luciano Russo che ha ricordato come Marconi sia un patrimonio universale e ha auspicato che nel 2024, in occasione del 150esimo della nascita, tutti i comuni e non solo Sasso Marconi  lo celebrino. 

Applauditissimo infine il monologo di Giorgio Comaschi sulla vita di  Marconi. Ha raccontato con la sua grande capacità interpretativa ciò che ha dedotto nello studio della vita dell’inventore della radio, mettendo in risalto la grande importanza che ha avuto la madre e la determinazione dimostrata da Marconi. Determinazione tale da fargli superare tutti gli ostacoli messi in atto dai concorrenti e da coloro che con l’arrivo della trasmissione senza fili  avrebbero avuto un grosso danno economico. Ha affrontato tutte le sfaccettature, compresa l’adesione dello scienziato al Fascismo ( ripensata negli ultimi anni) e la sua amicizia con Gabriele D’Annunzio. Ne è uscito il racconto di un grande uomo del suo tempo, inventore e imprenditore delle sue invenzioni e, quale imprenditore, prudentemente impossibilitato a non cercare il favore dei politici.

Da notiziefabbriani.blogspot.com

Muore a 29 anni al Corno alle Scale

Intervento Corno alle Scale 17_10_21

 

Due escursionisti entrambe residenti a Imola (BO) nella mattinata di oggi sono andati a fare un’escursione nel comprensorio del Corno alle Scale, decidendo di salire in cima alla montagna percorrendo il sentiero CAI 337, conosciuto anche col nome di sentiero dei Balzi dell’Ora. Si tratta di una bellissima escursione, ma molto impegnativa. Le guide CAI quel sentiero lo classificano con la sigla EE che significa per Escursionisti Esperti. I due Trekker avevano già percorso diversa strada, quando già arrivati a questo 1850, uno di loro Cembali Andrea di 29 anni residente a Imola si è sporto per fare una foto, secondo quanto riferito dall’amico, ed è caduto per tantissimi metri. Sono circa le 13.30 quando l’amico allerta il 118. Sul posto viene inviata la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico stazione Corno alle Scale che si trovava già in prossimità del Croce del Corno. I tecnici raggiungono in pochi minuti il luogo dell’evento e trovano la persona incosciente e priva di polso. Mentre due tecnici iniziano le manovre di R.C.P (rianimazione cardio polmonare), il caposquadra attiva l’elicottero 118 di Pavullo nel Frignano dotato di verricello con a bordo un Tecnico del CNSAS. Il massaggio cardiaco prosegue fino all’arrivo del mezzo di soccorso avanzato che ha sbarcato l’equipe con il verricello, in quanto la zona non è atterrabile, ma purtroppo il medico non ha potuto fare altro che costatare il decesso. Dopo autorizzazione alla rimozione, da parte del Pubblico Ministero, la salma è stata recuperata sempre con il verricello e trasportata nella zona della Polle. Sul posto presenti Carabinieri.

 

Notizie varie

BOLOGNA

I Carabinieri della Stazione Bologna Bertalia hanno arrestato un ventitreenne bolognese, residente a Bologna, disoccupato e con precedenti di polizia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. E’ successo ieri, durante un servizio di controllo del territorio che i militari stavano svolgendo nel capoluogo. L’uomo, sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, veniva trovato in possesso di n. 3 involucri contenenti cocaina, 24 gr. di hashish, un bilancino di precisione nonché materiale per il confezionamento delle dosi e la somma 50 €, ritenuta provento attività di spaccio e pertanto sequestrata. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il ventitreenne bolognese è stato ristretto nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

SAN LAZZARO DI SAVENA

Nella giornata di venerdì 15 ottobre, i Carabinieri della Compagnia di San Lazzaro di Savena (BO), durante i controlli alla circolazione stradale, hanno denunciato un’automobilista italiana, ventinovenne bolognese, con precedenti di polizia, la quale alla guida di un’autovettura Opel Karl, veniva fermata in stato di ebbrezza con tasso alcolemico di 1,49 g/l. Inoltre, durante i medesimi controlli, venivano denunciati due ventunenni bolognesi, uno dei quali con precedenti di polizia, in quanto trovati in possesso di sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo pari a grammi 2,50 circa. La sostanza stupefacente veniva sottoposta a sequestro.

MEDICINA (BO)

A Medicina (BO), qualche giorno fa, i Carabinieri della locale Tenenza, hanno denunciato una ventiseienne marocchina che, sottoposta ad isolamento fiduciario per la sua accertata positività al Covid19, veniva sorpresa all’interno di un’attività commerciale di sua proprietà, violando il provvedimento emesso dall’Autorità sanitaria.

BORGO PANIGALE (BO)

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Anzola dell’Emilia, hanno arrestato un trentaduenne rumeno per il reato di tentato furto aggravato presso la centrale elettrica sita in quel comune. Il giovane, senza fissa dimora con precedenti di polizia, veniva sorpreso nella notte scorsa all’interno della centrale “Terna Rete Italia Ui Bologna” dove, unitamente a 4 complici stava asportando un’ingente quantità di cavi di rame. I complici, in corso di identificazione, riuscivano a scappare a piedi nelle campagne circostanti. L’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, è stato ristretto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo.
 

venerdì 15 ottobre 2021

Uomini violenti

PROVINCIA DI BOLOGNA
UOMINI VIOLENTI CHE PICCHIANO LE DONNE
I Carabinieri delle Stazioni di Altedo (BO) e Sasso Marconi (BO) hanno arrestato due uomini per maltrattamenti in famiglia. I fatti sono avvenuti in circostanze diverse, ma in entrambi i casi, i Carabinieri sono intervenuti su richiesta del 112 che era stato allertato dalle telefonate dei cittadini che avevano sentito le due donne urlare e chiedere aiuto. Le segnalazioni dei cittadini alle stazioni Carabinieri e al numero di emergenza 112 sono fondamentali per consentire all’Arma di intervenire rapidamente e mettere in salvo le vittime prima che le situazioni possano degenerare.
Ad Altedo di Malalbergo (BO), i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 47enne italiano per aver aggredito l’ex moglie, convivente, durante una lite scaturita dalla gelosia che aveva provato scoprendo che la donna aveva partecipato a una cena con alcune colleghe di lavoro. L’uomo ha reagito in maniera violenta e la donna è rimasta ferita assieme al figlio che ha tentato di difenderla ostacolando il padre. Mamma e figlio sono stati soccorsi dai sanitari del 118 e trasportati in ospedale.


A Sasso Marconi (BO), i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 23enne moldavo per aver aggredito la sua fidanzata, convivente, durante una discussione scaturita da futili motivi. Nella circostanza, il giovane moldavo si è scagliato contro la donna e le ha strappato diverse ciocche di capelli. Spaventata e dolorante, la malcapitata ha fatto cadere a terra in maniera accidentale il neonato che teneva in braccio. Mamma e figlio sono stati soccorsi dai sanitari del 118 e trasportati in ospedale.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 47enne italiano e il 23enne moldavo sono stati tradotti in carcere.
 

mercoledì 13 ottobre 2021

Arrestato a Granarolo

GRANAROLO DELL'EMILIA (BO), 13 OTT. 2021: militari locale Stazione CC traevano in arresto F. N. , classe '91 di Granarolo, pregiudicato, che alle precedenti ore 12,30 alla fermata della corriera sita in  via San Donato minacciava e perquoteva con calci e pugni pensionata, classe '50, che poco prima lo aveva redarguito per il linguaggio scurrile che lo stesso stava usando al telefono.

Successivamente il reo minacciava e feriva alla mano sx con un coltello un uomo, classe' 63, intervento per difendere la donna. Sul posto intervenivano militari Stazione CC di Granarolo e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia CC NORM San Lazzaro di Savena, fermando e disarmando il reo, che opponeva resistenza proferendo nei loro confronti minacce di morte. Arrestato ristretto in camera sicurezza in attesa rito direttissimo, fissato per domani.