lunedì 19 ottobre 2026

Camionista trovato morto



BOLOGNA: CAMIONISTA TROVATO MORTO NELLA CABINA DEL TIR IN VIA CADRIANO. INTERVENGONO I CARABINIERI. PROBABILE MALORE.

Bologna: Nel pomeriggio di oggi, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna e della Stazione Bologna Corticella sono intervenuti in via Cadriano a Bologna, insieme ai sanitari del 118, a seguito del rinvenimento del corpo senza vita di un camionista (classe 1969), originario della Serbia e residente in Italia. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo si trovava a bordo del proprio autocarro, parcheggiato davanti alla Centrale del Latte Granarolo, in attesa di entrare. Non vedendolo arrivare, il personale addetto allo stabilimento ha telefonato all’azienda per cui il camionista lavorava, con sede in Trentino-Alto Adige. La ditta, dopo aver localizzato il veicolo tramite il sistema GPS in via Cadriano, ha nuovamente informato il personale addetto allo stabilimento, il quale, dopo aver fatto la tragica scoperta ha allertato i servizi di emergenza e i Carabinieri.

Entra in Commissariato con una bottiglia di benzina

 IMOLA: ENTRA IN COMMISSARIATO CON UNA BOTTIGLIA DI BENZINA, COSPARGE IL PORTONE DI LIQUIDO INFIAMMABILE. 26ENNE DENUNCIATO DALLA POLIZIA DI STATO DI BOLOGNA

La Polizia di Stato di Bologna, nella giornata del 17 ottobre u.s., ha denunciato in stato di libertà un cittadino tunisino di 26 anni per il reato di interruzione di pubblico servizio, a seguito di un episodio verificatosi all’interno del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Imola.

Intorno alle ore 12.00, il cittadino straniero, tenendo in mano una bottiglia di plastica trasparente contenente del liquido giallastro, ha fatto ingresso nel Commissariato attraverso la porta principale, iniziando a urlare frasi in lingua araba, attirando immediatamente l'attenzione degli Operatori presenti

In particolare, l’uomo ha cosparso il portone di accesso e parte del proprio corpo, minacciando di darsi fuoco. In quel momento, nella struttura erano presenti anche numerosi cittadini in attesa di accedere agli sportelli.

Gli agenti del Commissariato sono intervenuti tempestivamente, riuscendo a bloccare l’uomo mentre tentava di infilare una mano nella tasca della giacca e a sottrargli la bottiglia contenente il liquido infiammabile. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire un accendino funzionante; entrambi gli oggetti sono stati sottoposti a sequestro.

Dopo essere stato accompagnato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Imola per gli accertamenti sanitari di rito, il 26enne è stato riaffidato agli operatori di Polizia. 

Dagli accertamenti è emerso che l’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, era irregolare sul territorio nazionale ed era destinatario di un provvedimento di espulsione.

Al termine delle procedure, è stato accompagnato presso la Questura di Bologna dove è stato affidato al personale competente per i successivi adempimenti in materia di immigrazione.

L'intervento degli Agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Imola ha consentito di gestire una situazione di particolare criticità, mettendo in sicurezza l’uomo e le persone presenti, evitando possibili conseguenze per l’incolumità pubblica.


sabato 17 ottobre 2026

Sequestrati 110 cani

 


Sequestrati 110 cani di razza Alaskan Malemute in provincia di Bologna: operazione dei Carabinieri Forestali e dei Servizi Veterinari dell’Azienda USL di Bologna.

Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Imola, coadiuvati dai Servizi Veterinari del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna, hanno portato a termine un’importante attività di polizia giudiziaria che ha condotto al sequestro preventivo di 110 cani di razza Alaskan Malemute, detenuti all’interno di una proprietà privata in provincia di Bologna.

L'operazione è scaturita da un’ispezione delegata dalla Procura della Repubblica di Bologna nell’ambito di un procedimento penale avviato lo scorso ottobre a carico della proprietaria. L'attività era inizialmente mirata a verificare le condizioni di detenzione di 4 cani, già oggetto di un precedente provvedimento di sequestro, tuttavia, durante il controllo, il personale dei Servizi Veterinari ha accertato condizioni di detenzione non conformi alla normativa vigente per la totalità degli esemplari presenti nella struttura. I 110 cani, di cui 94 adulti e 16 cuccioli, si presentavano in stato di malnutrizione e disidratazione, con quadri clinici e comportamentali riconducibili a condizioni di trascuratezza, aggravati dal pessimo stato igienico degli ambienti. Uno dei cani oggetto del precedente sequestro non è stato trovato 

A seguito di tali accertamenti, i militari dell’Arma hanno proceduto d'iniziativa al sequestro preventivo di 107 esemplari, oltre ai 4 già sequestrati lo scorso ottobre dei quali uno è risultato deceduto.

Per quanto riguarda la ricollocazione degli animali, è stata attivata una complessa rete di assistenza, grazie alla preziosa collaborazione di LAV, ENPA e di altre associazioni animaliste intervenute a sostegno per l’affidamento in strutture idonee, senza oneri per lo Stato.

L'operazione testimonia il costante impegno dell'Arma dei Carabinieri, in sinergia con le autorità sanitarie e il mondo del volontariato, nel contrasto al maltrattamento degli animali e nella tutela del loro benessere.


giovedì 15 ottobre 2026

Caccia all' oro rosso

 


CACCIA ALL’ORO ROSSO: I CARABINIERI DELLA STAZIONE BOLOGNA PILASTRO ARRESTANO TRE PERSONE ALL’EX PALAZZO AFFARI E RECUPERANO 150 KG DI RAME.

Bologna: I furti di rame, il cosiddetto “oro rosso”, complice l’altissimo valore raggiunto sul mercato illecito, sono diventati un fenomeno criminale all’ordine del giorno. Una vera e propria piaga che causa danni incalcolabili alle strutture pubbliche e private, letteralmente depredate. In questo scenario, i Carabinieri della Stazione Bologna Pilastro hanno portato a termine un’importante operazione arrestando tre persone in flagranza di reato all’interno degli spazi di Bologna Fiere. L’operazione è scattata quando il personale della Fiera ha notato un individuo sul tetto del padiglione denominato “Ex Palazzo Affari” – una grande struttura circolare a cinque piani – intento a smontare la copertura in lastre di rame. Alla vista degli addetti, il malvivente si è dato alla fuga, rifugiandosi all’interno dello stabile. Informati della situazione, i Carabinieri della Stazione Bologna Pilastro, che si trovavano nei pressi della Fiera per altri servizi istituzionali, si sono recati velocemente sul posto, alla ricerca dell’individuo avvistato, ispezionando tutti i piani dell’edificio – abbandonato da circa 5 anni e ormai devastato dalle continue razzie di cavi e coperture che hanno lasciato il tetto nudo ed esposto alle infiltrazioni d’acqua. Infatti, sempre in zona fiera, una ventina di giorni fa, i Carabinieri della Compagnia di Bologna Borgo Panigale, avevano arrestato quattro persone e recuperato circa settecento chili di matasse di fili elettrici industriali e materiale da scasso (v. comunicato stampa trasmesso il 25 settembre 2026). Tornando ai fatti odierni, giunti al piano seminterrato, i militari hanno sorpreso il soggetto di spalle, piegato in avanti, intento a rovistare in uno zaino verde militare contenente arnesi da scasso, tra cui chiavi inglesi e cacciaviti. Accanto all’uomo, pronti per essere portati via, i Carabinieri hanno rinvenuto una grossa cesoia e tre lastroni di rame, già arrotolati, del peso complessivo di 150 kg. L’operazione non si è conclusa qui. Proprio durante le fasi di bloccaggio e controllo del soggetto fermato, 41enne rumeno, domiciliato a Bologna, i Carabinieri hanno notato l’ingresso di altre due persone – un uomo e una donna – introdottisi nello stabile attraverso una porta forzata. I due complici, che spingevano un carrello della spesa vuoto, si stavano dirigendo esattamente verso il punto in cui si trovava la refurtiva, con il chiaro intento di caricare e trasportare fuori i pesanti rulli di rame. I militari sono scattati immediatamente, bloccando anche la coppia, lei 32enne e lui 38enne, rumeni, domiciliati a Bologna. L’intera banda è stata tratta in arresto per tentato furto aggravato in concorso. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i presunti responsabili, sono stati tradotti in Tribunale per la convalida dell’arresto e contestuale giudizio direttissimo.

mercoledì 14 ottobre 2026

Ladri "onesti"



LADRI “ONESTI” CHE RESTITUISCONO LA CASSAFORTE CON LE ARMI. AVVIATE LE INDAGINI DEI CARABINIERI.

Castiglione dei Pepoli (BO): I Carabinieri della Stazione di Castiglione dei Pepoli hanno recuperato la cassaforte a muro di un cittadino che aveva subito un furto nel suo appartamento situato nell’Appennino bolognese. Il furto era stato consumato ieri sera, quando il malcapitato, un libero professionista italiano sulla cinquantina, aveva fatto la triste scoperta rientrando in casa e si era preoccupato quando aveva notato che i ladri, oltre a rubargli alcuni oggetti personali e un orologio di lusso, gli avevano sradicato la cassaforte contenente un piccolo arsenale, legalmente detenuto: cinque fucili. Consapevole della gravità della situazione, il cittadino ha telefonato subito al 112 – NUE e poco dopo sono arrivati i Carabinieri della locale stazione per un sopralluogo, finalizzato ad acquisire le prove per risalire agli autori del crimine e recuperare la refurtiva, poco preziosa, ma pericolosa se finita nelle mani sbagliate. Questa volta, però, i ladri, quando si sono accorti che all’interno dello scrigno, non c’era oro, ma cinque fucili pronti all’uso, non li hanno nemmeno toccati, probabilmente perché consapevoli dei guai che si sarebbero aggiunti al crimine che avevano già commesso. Hanno richiuso lo sportello e abbandonato la cassaforte in un’area verde della zona, dove è stata recuperata dai Carabinieri. Le armi sono state controllate e restituite al cittadino.

martedì 13 ottobre 2026

1900 richieste di aiuto

 


COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI BOLOGNA: OLTRE 1.900 RICHIESTE D’AIUTO ALLA CENTRALE OPERATIVA IN UNA SETTIMANA. MILITARI DISARMANO UN GIOVANE CON UNA “PISTOLA GIOCATTOLO”. NEL BILANCIO SETTIMANALE 13 ARRESTI E 5.666 IDENTIFICATI.

Bologna e Provincia: Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e contrasto all’illegalità condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna. Nell'ultima settimana, i servizi di controllo del territorio e della circolazione stradale hanno portato all’identificazione di 5.666 persone. Il bilancio si è concluso con 118 persone denunciate e 13 arrestate. Il cuore pulsante del controllo del territorio, della gestione delle emergenze e delle richieste di soccorso dei cittadini si conferma la Centrale Operativa dei Carabinieri di Bologna. Soltanto negli ultimi sette giorni, gli operatori di centrale hanno gestito 1.930 richieste d’aiuto. Tra gli interventi più delicati, coordinati dalla Centrale Operativa, figura la telefonata di un cittadino allarmato da un giovane in evidente stato di euforia che, affacciato alla finestra di un palazzo in pieno centro a Bologna, impugnava una pistola. La Centrale Operativa ha inviato tempestivamente sul posto i Carabinieri della Stazione Bologna. Raggiunto rapidamente all’interno dell’edificio, il giovane – risultato essere maggiorenne – è stato disarmato e identificato. L’arma, rivelatasi una pistola giocattolo sprovvista del tappo rosso obbligatorio, è stata sequestrata dai militari che hanno avviato gli accertamenti per procurato allarme. Risultati significativi sul fronte della sicurezza urbana giungono anche dall’hinterland. Grazie ai quotidiani e capillari controlli del territorio condotti dai Carabinieri della Compagnia di Casalecchio di Reno, sono stati mitigati i fenomeni di microcriminalità che si verificavano con frequenza nei pressi dei centri commerciali e delle stazioni ferroviarie della zona. A tutela della sicurezza dei cittadini, l’attenzione rimane alta: l’impiego dei militari, con il supporto attivo dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Casalecchio di Reno nelle aree ritenute maggiormente a rischio, prosegue quotidianamente e verrà intensificato nel fine settimana.

lunedì 12 ottobre 2026

Si fingono medici

 


SI FINGONO MEDICI PER DERUBARE UN'ANZIANA: ARRESTATA IN FLAGRANZA UNA COPPIA DI ITALIANI

Imola (BO): I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Imola hanno arrestato in flagranza di reato due cittadini italiani, un uomo di 41 anni e una donna di 60 anni, entrambi pregiudicati, per furto aggravato in abitazione in concorso ai danni di una persona anziana. L’attività che ha portato all’arresto dei due indagati è nata da un approfondimento investigativo dei Carabinieri a seguito di numerose segnalazioni relative a tentativi di truffe, pervenute nei giorni scorsi da parte dei cittadini residenti nel quartiere "Campanella" di Imola. Durante l'operazione di controllo del territorio, i militari hanno notato i due sospettati a bordo di un'autovettura (segnalata quale mezzo in uso a persone dedite ad effettuare truffe ai danni di anziani), i quali hanno tenuto una condotta di guida palesemente sospetta tra le abitazioni della zona. I militari hanno bloccato quindi la coppia proprio nel momento in cui i due hanno cercato di allontanarsi a piedi dall'abitazione di una donna di 82 anni. Secondo quanto ricostruito, poco prima i due indagati hanno avvicinato la vittima nei pressi di una farmacia della zona e, con l'inganno, l’hanno raggirata e hanno convinto la donna che l'uomo fosse un medico intenzionato ad aprire una clinica nella zona. Con questo pretesto si sono fatti accompagnare all'interno della sua abitazione. Una volta entrati, hanno distratto l’anziana donna e, approfittando della sua età e vulnerabilità, le hanno sottratto da un armadio della camera da letto una borsa di marca “Gucci” del valore di 1.500 euro, per poi allontanarsi rapidamente. I Carabinieri hanno recuperato tempestivamente la refurtiva e l'hanno restituita alla legittima proprietaria. Al termine delle operazioni, i due arrestati sono stati messi a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna e sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza, in attesa di essere accompagnati in Tribunale per il giudizio direttissimo.