Diciotto furti in appartamento in pochi mesi. Arrestata una banda di cittadini georgiani dalla Polizia di Stato di Bologna. La Polizia di Stato di Bologna, nello specifico la Squadra Mobile, nella giornata del 5 marzo ha tratto in arresto, in esecuzione di misura cautelare agli arresti domiciliari, due cittadini georgiani; un terzo cittadino georgiano, destinatario della misura cautelare in carcere, non è stato rintracciato ed è attivamente ricercato. In particolare, i tre destinatari di misura sono gravemente indiziati della commissione di numerosi furti in abitazione in città. Secondo la prospettazione accusatoria, infatti, i tre, in concorso tra loro, consumavano, in un arco temporale ristretto, nei primi mesi del 2025, n. 18 furti in abitazione con le medesime modalità: uno, dei tre, rimaneva all’esterno dell’edificio mentre gli altri due guadagnavano l’ingresso negli stabili in orario diurno e lavorativo e, con arnesi modificati, riuscivano a penetrare negli appartamenti senza lasciare, talvolta, apparenti segni di effrazione, attraverso la porta di ingresso principale. La verifica, preventiva, sulla presenza in casa di persone veniva effettuata, in ipotesi investigativa, attraverso questa modalità: il palo, da fuori, suonava i citofoni e i complici all’interno del condominio verificavano che, dall’abitazione nessuno rispondesse così da potere, poi, effettuare l’effrazione sapendo che non avrebbero trovato i proprietari. La refurtiva consisteva, generalmente, in contanti, gioielli, materiale tecnologico ed anche indumenti di marca. L’operazione in parola evidenzia il massimo sforzo della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica, nel combattere il fenomeno dei furti in abitazione; tale sforzo deve essere accompagnato dalla consapevolezza che ciascuno è inserito all’interno di una comunità di cui deve essere geloso custode non solo dei propri beni ed interessi ma, anche, di quelli dell’intera comunità. Notare in un condominio persone sospette ed estranee, magari intente a suonare i campanelli
il Resto del Dodino
mercoledì 11 marzo 2026
Omicidio di Marouane
OMICIDIO DI MAROUANE BECHIR: È STATO ARRESTATO DAI CARABINIERI UN 34ENNE BOLOGNESE DESTINATARIO DI UN PROVVEDIMENTO EMESSO DALL’UFFICIO ESECUZIONI PENALI DELLA PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO LA CORTE D’APPELLO DI BOLOGNA.
Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna Indipendenza hanno eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bologna, nei confronti di un 34enne bolognese, riconosciuto colpevole dell’omicidio di Marouane Bechir, tunisino sulla quarantina, commesso tra il 24 e il 25 maggio 2023 a Bologna e condannato alla pena principale stabilita per i delitti commessi: 9 anni e 4 mesi di reclusione con pene accessorie, interdizione legale durante la pena e interdizione dai Pubblici uffici perpetua. Sentenza definitiva il 06 marzo 2026 emessa dalla Corte Suprema di Cassazione. Raggiunto a casa dai Carabinieri, dove si trovava sottoposto agli arresti domiciliari per lo stesso fatto di cui era indagato, il 34enne è stato tradotto in un Istituto penitenziario, per scontare la pena residua, ricalcolata a: 7 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione.
domenica 8 marzo 2026
Controllo sui carburanti
LA GUARDIA DI FINANZA INTENSIFICA IL PRESIDIO DI LEGALITÀ LUNGO TUTTA LA FILIERA DISTRIBUTIVA DEI CARBURANTI.
Alla luce delle significative tensioni sui prezzi dei prodotti energetici registrati negli ultimi giorni, connesse all’acuirsi della crisi geopolitica nell’area mediorientale, la Guardia di Finanza, su indicazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha rafforzato il presidio di legalità lungo l’intera filiera dei carburanti. L’intensificazione dell’attività di controllo, che si inserisce nell’ambito delle più ampie funzioni di polizia economico-finanziaria, risponde alla primaria esigenza di prevenire ogni forma di distorsione che possa recare pregiudizio ai consumatori e alterare il corretto funzionamento del mercato. Gli interventi saranno finalizzati, da un lato, a verificare l’osservanza delle norme in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi al consumo, dall’altro, ad analizzare l’andamento dei valori di mercato dei prodotti energetici, in tutte le fasi di commercializzazione, anche allo scopo di far emergere eventuali accordi anticoncorrenziali. Al contempo, tenuto conto che rapide oscillazioni dei prezzi al consumo possono alimentare il rischio di maggior ricorso a canali illeciti di approvvigionamento, sarà intensificato il controllo economico del territorio al fine di far emergere eventuali condotte di evasione o di frode, realizzate attraverso l’immissione in consumo di prodotti energetici sottratti al regime impositivo, la falsa classificazione merceologica dei carburanti e la irregolarità nella circolazione e tracciabilità dei prodotti.
giovedì 5 marzo 2026
2,5 milioni di litri di vino
GdiF NUCLEO SPECIALE BENI E SERVIZI: SEQUESTRATI 2,5 MILIONI DI LITRI DI VINO FALSAMENTE CERTIFICATI DOP E IGP OPERAZIONE “VINUM MENTITUM”: COLLABORAZIONE TRA ICQRF E GUARDIA DI FINANZA Grazie alla collaborazione istituzionale tra il ICQRF e il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, nel corso del 2024 è iniziata l’operazione nazionale denominata “Vinum Mentitum”, finalizzata al contrasto delle frodi nel settore vitivinicolo. L’attività, nata dall’analisi congiunta delle informazioni e dei dati disponibili alle due Amministrazioni, ha tenuto in considerazione molti aspetti critici di un settore come quello vitivinicolo che ha raggiunto un’importanza strategica nel mercato, aumentando il consolidamento del ruolo di leadership dell’Italia negli scambi dell’export agroalimentare. I controlli si sono concentrati sulla prevenzione e repressione di pratiche fraudolente legate alla illecita rivendicazione di vini come DOP e IGP, all’utilizzo di uve e mosti non conformi ai disciplinari di produzione e alla provenienza da areali diversi da quelli certificati, con l’obiettivo di tutelare il mercato e garantire una corretta informazione ai consumatori. L’accurata analisi del rischio, svolta congiuntamente dall’ICQRF centrale e dal Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti del Nucleo Speciale Beni e Servizi, ha individuato specifiche criticità nelle diverse fasi della filiera – dalla raccolta all’imbottigliamento – anche in relazione a fattori esogeni quali eventi climatici avversi, carenza di manodopera, inflazione e fitopatie. Tali elementi hanno orientato la pianificazione delle attività di controllo e la selezione degli operatori da sottoporre a verifica. I controlli mirati, eseguiti su tutto il territorio nazionale dai Reparti territoriali della Guardia di Finanza e dagli Uffici e Laboratori dell’ICQRF, hanno portato al sequestro di circa 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati DOP e IGP, per un valore complessivo superiore a 4 milioni di euro, nonché alla segnalazione di 24 soggetti alle Autorità amministrative competenti. Nel corso delle ispezioni sono state inoltre riscontrate numerose incongruenze tra le giacenze fisiche e le rimanenze contabili risultanti dal registro dematerializzato SIAN, con conseguente contestazione di 59 violazioni amministrative, che hanno determinato un gettito minimo per l’erario pari a 410.000 euro, oltre all’emissione di 11 diffide per violazioni sanabili. Dalle attività sono scaturiti anche controlli di natura fiscale, che hanno consentito di accertare l’omessa documentazione di operazioni imponibili per oltre 280.000 euro, l’omesso versamento dell’IVA per circa 800.000 euro, nonché irregolarità in materia di lavoro sommerso e accise sul vino
mercoledì 4 marzo 2026
Si rinnova Aeroporto di Bologna
L’Aeroporto di Bologna si rinnova: restyling e nuovi impianti OOH, in collaborazione con IGPDecaux IGPDecaux Comunicato stampa congiunto Comunicato stampa congiunto L’Aeroporto di Bologna si rinnova: restyling e nuovi impianti OOH, in collaborazione con IGPDecaux Bologna, 4 marzo 2026 – All’Aeroporto di Bologna si è svolto oggi un evento dedicato alla presentazione del restyling di alcune aree chiave dello scalo e della nuova offerta commerciale di spazi pubblicitari aeroportuali. L’iniziativa, promossa da Aeroporto di Bologna in collaborazione con IGPDecaux, concessionaria esclusiva degli spazi pubblicitari e leader in Italia nell’OOH e DOOH - ha riunito i principali stakeholder del territorio per illustrare come l’evoluzione infrastrutturale dello scalo stia generando nuove opportunità per i brand. L’incontro si è articolato in due momenti complementari. Nella prima parte, lo scalo bolognese intitolato a Guglielmo Marconi ha ripercorso gli interventi di restyling realizzati negli ultimi dodici mesi, che hanno interessato in particolare l’area dei controlli di sicurezza e l’area imbarchi, con un ampliamento e una riqualificazione degli spazi al servizio dei passeggeri. La seconda parte, curata da IGPDecaux, ha approfondito il potenziale della comunicazione OOH e DOOH all’interno dello scalo bolognese, illustrando la nuova configurazione degli impianti pubblicitari e i relativi vantaggi in termini di copertura, frequenza e qualità dell’audience. A conclusione, gli ospiti hanno partecipato a un tour guidato delle nuove installazioni, posizionate proprio nelle aree riqualificate. Gli interventi di restyling hanno coinvolto in modo specifico l’area dei controlli di sicurezza e l’area imbarchi Schengen, due snodi fondamentali del flusso passeggeri. In parallelo ai lavori infrastrutturali, IGPDecaux ha collaborato alla definizione dei layout, contribuendo alla progettazione e realizzazione di circa una decina di nuove soluzioni pubblicitarie distribuite tra le due aree. Dopo aver completato negli anni scorsi il percorso di digitalizzazione dello scalo, con un network DOOH esteso e capillare, l’offerta è stata ulteriormente potenziata introducendo nuovi spazi analogici di medio e grande formato, in grado di affiancare il digitale e di costruire circuiti integrati ad alto impatto. L’evento ha visto la partecipazione di circa cinquanta stakeholder e advertiser, confermandosi un momento di confronto qualificato sul ruolo dell’aeroporto come piattaforma di comunicazione e come asset strategico per il territorio. È stata, inoltre, un’occasione concreta per vivere lo scalo dal punto di vista del passeggero, sperimentando in prima persona la nuova configurazione degli spazi e delle opportunità media disponibili. L’obiettivo del restyling è stato duplice: da un lato, rendere l’aeroporto sempre più accogliente, funzionale e attrattivo per i passeggeri; dall’altro, rafforzarne l’appeal verso gli investitori che scelgono l’ambiente aeroportuale come contesto privilegiato per veicolare la propria comunicazione. In questo scenario, il ruolo di IGPDecaux è centrale in Italia. Il network aeroportuale in concessione alla media company comprende 8 scali - Bergamo, Bologna, Genova, Milano Malpensa, Milano Linate, Torino, Treviso e Venezia - che nel complesso assicurano una copertura di circa 92 milioni di passeggeri annui, di cui oltre 11 milioni nel 2025 riconducibili al solo Aeroporto di Bologna, che si conferma il 7° scalo italiano per traffico passeggeri, evidenziando una crescita pari al 3,4% rispetto al 2024. La strategia dello scalo bolognese è supportata da tre direttrici principali: • Distretti industriali e brand internazionali: l’Aeroporto è il punto di accesso privilegiato a un distretto industriale tra i più dinamici d’Europa. • Sistema fieristico di rilievo europeo: Bologna Fiere è il 4° quartiere fieristico più grande in Europa e ospita ogni anno una trentina di manifestazioni internazionali. • Snodo per outlet e centri commerciali di primaria importanza: lo scalo costituisce inoltre il punto di partenza per raggiungere in tempi contenuti alcuni tra i più importanti outlet e poli retail del Paese. L’analisi del profilo passeggeri mostra come la nuova offerta adv risponda in modo mirato a un’audience perfettamente rappresentativa della catchment area dello scalo, che combina viaggiatori business ad alta frequenza e passeggeri leisure con capacità di spesa significativa. La catchment area non si esaurisce infatti sulla città di Bologna, ma si estende all’intera Emilia-Romagna e alle regioni limitrofe, in particolare Toscana e Marche. “Bologna è una delle nostre punte di diamante nel network aeroportuale, grazie a una collaborazione con lo scalo solida e continuativa, recentemente rinnovata fino al 2031 – così commenta Filippo Gullì – Sales Director di IGPDecaux - Questi interventi di restyling hanno migliorato in modo evidente la journey experience dei passeggeri e, di conseguenza, anche la qualità della comunicazione: gli impianti pubblicitari si inseriscono oggi in un contesto più coerente e valorizzante. La nostra offerta commerciale si distingue per flessibilità, con soluzioni long e short term e una combinazione di spazi analogici e digitali ad alto impatto. È proprio questa sinergia tra infrastruttura rinnovata, posizionamento strategico e impianto media evoluto a fare del Marconi un hub di riferimento per i brand che vogliono presidiare in modo qualificato il Centro Nord.” “Da sempre Aeroporto di Bologna ha rappresentato un importante strumento di visibilità per le aziende locali e per i principali brand nazionali, posizionamento che si è rafforzato con l’ultimazione dei lavori di ammodernamento dello scalo, pochi mesi addietro. Nel corso degli ultimi due anni, infatti, importanti investimenti hanno contribuito a migliorare l’estetica dello scalo, i servizi ed i processi ai passeggeri nonché l’offerta commerciale, creando così un contesto ancora più consono ad ospitare campagne pubblicitarie” sottolinea Stefano Gardini, Direttore Business Non Aviation di Aeroporto di Bologna. “I lavori appena conclusi hanno rappresentato il presupposto per un incremento dell’offerta di spazi pubblicitari, soprattutto nelle aree più strategiche dello scalo. Nel corso degli ultimi mesi sono infatti stati installati alcuni impianti pubblicitari in snodi strategici dei flussi, parallelamente sono stati sostituiti gli schermi pubblicitari delle sale di riconsegna bagagli, ambito strategico per il business advertising. Nel corso dei prossimi anni continueremo ad investire in questo campo credendo nell’importante opportunità di visibilità che Aeroporto di Bologna può rappresentare per le aziende del territorio.” aggiunge Nicola Gualandi, Retail & Advertising Business Development Manager di Aeroporto di Bologna.
Refurtiva in auto
La Polizia di Stato arresta quattro stranieri: in autostrada con la refurtiva e con un ordine di cattura.
La Polizia di Stato di Bologna, nello specifico la Polizia Stradale, tra giovedi 19 febbraio e lunedi 23 febbraio, ha portato a termine due distinte operazioni di servizio che hanno condotto all’arresto di quattro persone. Nello specifico, la Polizia Stradale ha assicurato alla giustizia un latitante fermato per un controllo in Tangenziale, e pochi giorni dopo ha intercettato tre individui responsabili di un furto hi-tech sull’autostrada A13.
Il 19 febbraio 2026, la Sottosezione di Bologna Sud ha arrestato un 32enne straniero su cui pendeva un ordine di cattura. La pattuglia, dopo aver fermato un’auto all’altezza dello svincolo nr. 7 della Tangenziale di Bologna, ha effettuati i controlli documentali di rito sui tre occupanti.
Dall’esame delle banche dati è emerso che il conducente 32enne doveva scontare una condanna a 1 anno e 10 mesi di detenzione in carcere per reato commesso nell’anno 2021 in tema di stupefacenti: per questo motivo l’Autorità Giudiziaria di Bologna aveva emesso nei suoi confronti un ordine di carcerazione.
L’uomo, al termine degli atti del caso, è stato subito accompagnato presso la casa circondariale Rocco D’Amato.
Nel tardo pomeriggio di lunedì 23 febbraio 2026, due pattuglie della Polizia Stradale di Altedo, impegnate nella vigilanza dell’autostrada A13 Bologna-Padova, sono state allertate dalla Centrale Operativa di Bologna in relazione al transito di un veicolo occupato da tre persone di origine straniera che, poco prima, avrebbero asportato del materiale elettronico di ingente valore da un noto esercizio commerciale di Ferrara.
La pattuglia si è messa subito alla ricerca del veicolo e, dopo averlo intercettato, è riuscita a fermarlo all’altezza di Bologna Arcoveggio dell’autostrada A13.
La perquisizione del veicolo ha consentito di rinvenire, oltre ad una mazza, un coltello ed altri ferri del mestiere, i beni di cui era stata appena segnalato il furto: una fotocamera digitale, due smartwatch, una console portatile per videogiochi, tastiere ed auricolari wireless di alta gamma.
Per i tre stranieri, dell’età compresa tra i 20 ed i 30 anni, è subito scattato l’arresto, mentre la merce è stata restituita al titolare.
martedì 3 marzo 2026
Giro d' Italia
Aspettando il Giro d'Italia
In vista della tappa del Giro d' Italia del 17 maggio 2026 che toccherà per la seconda volta il Corno alle Scale,il Comune di Lizzano in Belvedere ha promosso un appuntamento dedicato a Enzo Biagi che agli esordi si occupò di sport come invito di Stadio.Al ricordo sono intervenuti Davide Cassani ex ciclista professionista e commentatore televisivo e i giornalisti Loris Mazzetti storico collaboratore di Biagi, Alberto Bortolotti e Alessio Castagnoli.
Foto e notizia Lorenzo Lazzari


