mercoledì 8 luglio 2026

Intervento in Piazza Verdi



 Bologna - Intervento nella notte in Piazza Verdi: ferito un giovane con arma da taglio. La Polizia di Stato di Bologna rintraccia e denuncia uno degli aggressori.

Nella mattinata di martedì 07 luglio, la Polizia di Stato di Bologna ha interrotto la fuga di un soggetto responsabile di un’aggressione avvenuta nei pressi della zona universitaria, deferendolo all'Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni personali aggravate in concorso.

Nello specifico gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti alle ore 03:30 circa, a seguito di una segnalazione da parte di un cittadino senegalese classe 1996. Quest’ultimo ha riferito alla Sala Operativa di aver notato tre individui coinvolti in una lite in Piazza Verdi, sfociata poi nell'aggressione fisica di due soggetti ai danni del terzo.

Gli Operatori, giunti immediatamente sul posto nei pressi di via Petroni, sono stati avvicinati dal segnalante, il quale ha indicato la vittima: un cittadino somalo classe 2003, che si trovava a terra con tracce di sangue sul corpo. 

Gli Agenti hanno riscontrato una profonda ferita da arma da taglio al mento, procedendo a prestare i primi soccorsi e a richiedere l'intervento immediato del personale sanitario del 118.

Secondo la ricostruzione dei fatti, la vittima si trovava seduta in Piazza Verdi, quando è stata avvicinata da due uomini su due biciclette. Dopo aver rivolto al giovane pesanti insulti razziali, uno dei due ha estratto un coltello colpendolo al mento, per poi darsi alla fuga insieme al complice nelle vie limitrofe.

Prima del trasporto presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore da parte dell'ambulanza, la vittima è riuscita a fornire una descrizione dettagliata di uno degli assalitori, il quale si era appena allontanato verso Strada Maggiore a bordo di una bicicletta. Poco dopo, lo stesso è stato bloccato e identificato come un cittadino tunisino classe 2003, senza fissa dimora.

Dai successivi accertamenti, il giovane è risultato gravato da numerosi precedenti in materia di sostanze stupefacenti, nonché irregolare sul territorio nazionale.

Il 23enne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Bologna. Essendo emersa la sua posizione di irregolarità in Italia, l'uomo è stato successivamente posto a disposizione del locale Ufficio Immigrazione, il quale ha predisposto l’accompagnamento dello straniero presso il CPR.

È doveroso evidenziare che il procedimento è in fase di indagine preliminare, essendo la responsabilità penale provata solo con sentenza di condanna passata in giudicato.

Sono tuttora in corso le attività d'indagine volte all'identificazione del secondo complice rimasto ignoto. 


martedì 7 luglio 2026

Tentato omicidio

 


TENTATO OMICIDIO DI VIA GIOVAN BATTISTA DE ROLANDIS A BOLOGNA: 21ENNE TUNISINO ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL N.O.R.M. DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO

San Pietro in Casale (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Giovanni in Persiceto (BO) hanno arrestato un 21enne e un 31enne, tunisini, senza fissa dimora.

L’arresto è stato eseguito durante un controllo stradale che i militari stavano effettuando nella serata del 6 luglio 2026 in via Galliera Nord a San Pietro in Casale. Alla vista del 31enne che si trovava alla guida di una Mercedes classe A, i Carabinieri gli hanno intimato l’alt, invitandolo a fermare il veicolo per un controllo dei documenti di guida e di circolazione. Il conducente, però, invece di fare quello che gli avevano chiesto i militari, è fuggito a piedi, liberandosi di un borsellino che aveva in mano. Raggiunto dai Carabinieri, il soggetto è stato identificato nel 31enne tunisino e nel borsellino che aveva gettato per terra, sono state trovate 34 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 21,84 grammi. Ulteriori approfondimenti sul conto del 31enne, hanno consentito di rilevare che era ricercato dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Arezzo, poiché riconosciuto colpevole di una serie di reati in materia di droga commessi in quel territorio qualche anno fa. Per questo motivo era stato condannato a 2 anni, 5 mesi e 26 giorni di reclusione e 4.000 euro di multa, ma non era stato possibile procedere al suo arresto perché irreperibile da dicembre 2025. La cosa inaspettata però si è verificata durante l’identificazione e gli approfondimenti investigativi del passeggero, 21enne tunisino che si trovava a bordo della Mercedes. Il 21enne era stato indagato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna per il tentato omicidio in concorso di un 20enne tunisino, rimasto gravemente ferito nel tardo pomeriggio del 10 gennaio 2026 in via Giovanni Battista De Rolandis a Bologna. All’epoca dei fatti, il 20enne era stato seguito, accerchiato, picchiato e accoltellato per strada da un gruppo di soggetti che si erano dileguati. Soccorso dai sanitari del 118, il malcapitato era stato trasportato in una struttura sanitaria. La scena del crimine era stata analizzata e documentata dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Bologna, alla ricerca dei primi elementi utili per ricostruire i fatti e risalire agli autori dell’efferato crimine che aveva destato una forte preoccupazione tra gli studenti e i cittadini residenti nella Città Universitaria. Le indagini avviate dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro, coordinati dall’Autorità giudiziaria, avevano consentito di risalire ai presunti responsabili, tra cui il 21enne tunisino, rintracciato nella serata del 6 luglio 2026 a San Pietro in Casale. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il 21enne e il 31enne, sono stati tradotti presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

lunedì 6 luglio 2026

Droga liquida

 GdiF BOLOGNA: ADM E GUARDIA DI FINANZA, OPERAZIONE “BLACK POISON”. SEQUESTRATI OLTRE 130 LITRI DI DROGA LIQUIDA “MONKEY TAIL”. ARRESTATO UN PUSHER E DENUNCIATO UN SECONDO COMPLICE. 

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso l’Aeroporto “G. Marconi” di Bologna, nell'ambito dell'operazione congiunta denominata “Black Poison”, hanno intercettato e sequestrato un ingente carico occultato di droga liquida. L’operazione è il risultato di un’accurata attività di analisi di rischio e monitoraggio delle rotte commerciali e passeggeri sulle tratte intercontinentali da e per il continente africano. L’attenzione degli operanti si è concentrata su due passeggeri di nazionalità nigeriana, rispettivamente di 50 e 30 anni, che da circa sei mesi facevano stabilmente scalo a Bologna. I due viaggiavano con trolley contenenti oltre 40 bottiglie di alcol di colore marrone di dubbia natura e privi delle necessarie autorizzazioni doganali e sanitarie. I successivi e tempestivi accertamenti tossicologici, eseguiti direttamente dai tecnici del Laboratorio Chimico di ADM, hanno permesso di accertare la reale natura del liquido. All'interno delle bottiglie era infatti presente la "Monkey Tail" (coda di scimmia), una pericolosa droga sintetica prodotta in modo artigianale dalla criminalità africana. Tale sostanza è particolarmente diffusa tra le fasce giovanili e viene abitualmente miscelata all'interno dei cocktail per causare una grave e immediata inibizione delle normali funzionalità psico-motorie dei consumatori. Le attività d'indagine, coordinate in ogni fase dalla locale Autorità Giudiziaria, si sono concluse con il sequestro probatorio di oltre 130 litri di sostanza stupefacente. Contestualmente, i militari e i funzionari doganali hanno proceduto all'arresto in flagranza del pusher e al contestuale deferimento in stato di libertà del corriere, identificato come suo gregario. Secondo le stime degli inquirenti, l'immissione sul mercato illegale della droga avrebbe fruttato proventi illeciti per un valore superiore ai 100 mila euro. Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio costituzionale della presunzione di innocenza, la responsabilità dei soggetti coinvolti sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

sabato 4 luglio 2026

Segue la sua ex



 INDOSSA LA PARRUCCA PER PEDINARE LA EX DI NASCOSTO. ESEGUITA DAI CARABINIERI UN’ORDINANZA DEL GIUDICE CHE DISPONE LA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE NEI CONFRONTI DI UN 31ENNE INDAGATO PER ATTI PERSECUTORI, APPROPRIAZIONE INDEBITA E DANNEGGIAMENTO.

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Stazione di Crevalcore (BO) hanno eseguito un’ordinanza del Giudice che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di un 31enne italiano, indagato per atti persecutori, appropriazione indebita e danneggiamento, commessi nei confronti dell’ex compagna. La custodia cautelare è stata richiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna che ha coordinato le indagini dei Carabinieri, avviate subito dopo la richiesta d’aiuto della persona offesa. La malcapitata aveva raccontato ai militari di essere preoccupata per la propria incolumità, minacciata dall’atteggiamento ossessivo dell’ex compagno che per riallacciare la relazione sentimentale che era finita, aveva iniziato a controllarla con dispositivi elettronici per la geolocalizzazione e pedinarla sotto casa e sul luogo di lavoro con una parrucca per non farsi riconoscere. Una sorta di camuffamento improvvisato che invece aveva provocato l’effetto contrario. In seguito, il 31enne, avendo in uso la macchina della donna, si era reso responsabile di altri reati: l’appropriazione indebita e il danneggiamento, poiché si era rifiutato di restituirgliela e l’aveva rovinata, prendendola a calci e colpi con una chiave inglese. Il Giudice ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero e applicato la custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo. Arrestato dai Carabinieri, il presunto responsabile è stato tradotto in carcere.

venerdì 3 luglio 2026

Otto defribrillatori

  


Otto defribrillatori automatici (DAE) per i Vigili del Fuoco Bolognesi dall'AUSL Bologna. 

Nell'ambito di un progetto di  AUSL Bologna finanziato dalla Regione Emilia Romagna e finalizzato alla progressiva diffusione sul territorio di defribrillatori automatici (DAE), lunedi 1 luglio, l'AUSL di Bologna ha consegnato otto strumenti di ultima generazione al Comandante dei Vigili del Fuoco di Bologna per essere usati sia a supporto delle squadre operative (tutti i Vvf sono abilitati all'utilizzo dei DAE e svolgono continui addestramenti e mantenimenti della capacità) che a disposizione dei locali della sede centrale del Comando frequentati dal pubblico.

Il Comandante, arch. Rosa D'eliseo, nell'apprezzare l'iniziativa di AUSL, ha rimarcato l'importanza della diffusione capillare di questi preziosi strumenti salvavita sul territorio e l'attenzione che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha nei confronti dei defribrillatori. Ulteriori due DAE saranno assegnati alla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco. 

Presenti alla consegna anche il funzionario responsabile dell'area Emergenza e soccorso Tecnico Dv Ing. Fabio Chessari e gli istruttori vigili del fuoco di TPSS (tecniche di primo soccorso sanitario) e il dott. Guglielmo Imbriaco di AUSL Bologna.

giovedì 2 luglio 2026

Straniero espulso

 


BOLOGNA – IDENTIFICATO ED ESPULSO DALLA POLIZIA DI STATO UN CITTADINO STRANIERO PRESUNTO AUTORE DI UN AGGRESSIONE IN CENTRO. La Polizia di Stato di Bologna, all'esito di una tempestiva attività investigativa, ha individuato e, successivamente allontanato dal territorio nazionale, l'autore di un'aggressione avvenuta in Via delle Moline nella notte tra giovedì 18 e venerdì 19 giugno scorso ai danni di un ragazzo bolognese. Nello specifico, il giovane mentre passeggiava per le vie del centro, veniva raggiunto da un uomo di origini straniere che, senza alcun motivo, lo colpiva per poi allontanarsi. Le indagini effettuate dalla Squadra Mobile, partite dalla denuncia presentata dal giovane il giorno successivo, si sono focalizzate sulla visione delle telecamere di video sorveglianza della zona e sulla conoscenza del territorio ed hanno condotto alla individuazione del presunto responsabile.  Quest'ultimo è stato poi compiutamente identificato dal personale della Divisione Anticrimine della Questura, trattandosi di un reato di competenza del Giudice di Pace, attraverso la procedura del riconoscimento mediante album fotografico effettuato nei giorni scorsi. Al termine della procedura è stato individuato come presunto autore dell'aggressione un cittadino gambiano classe 2004, poi deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni personali. Il cittadino gambiano, gravato da precedenti in materia di stupefacenti e reati contro la P.A., in quanto irregolare sul territorio nazionale è stato espulso dal personale dell'Ufficio Immigrazione e accompagnato presso il CPR di Gradisca d'Isonzo. 

mercoledì 1 luglio 2026

Ubriaco aggredisce il padre

 


UBRIACO, LITIGA CON IL PADRE E AGGREDISCE I CARABINIERI: 27ENNE ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO PER RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

Molinella (BO): I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un 27enne italiano, già noto alle Forze dell’Ordine per analoghi episodi accaduti di recente, anche con la minaccia di un coltello, per resistenza a Pubblico Ufficiale.

A seguito di una segnalazione pervenuta tramite il NUE 112 da parte del padre del 27enne, la gazzella dell’Aliquota Radiomobile è intervenuta presso l’abitazione indicata per i continui comportamenti aggressivi del figlio, che si è trovato in evidente stato di alterazione alcolica. Il padre, preoccupato perché tali atteggiamenti sono aumentati nonostante avesse cercato di riportarlo alla calma, ha richiesto aiuto contattando il 112. Una volta raggiunta l’abitazione, i militari hanno constatato che il ragazzo si trovava in forte stato di agitazione, dopo aver bevuto svariate bottiglie di birra, con altre già pronte all’uso. Nonostante i Carabinieri abbiano tentato di instaurare un dialogo, invitandolo più volte a tranquillizzarsi e farsi visitare dal personale del 118, il 27enne si è impossessato delle chiavi dell’auto e ha spintonato prima il padre e poi violentemente i militari nel tentativo di allontanarsi. Anche all’arrivo del personale medico, il giovane ha continuato a mantenere un atteggiamento ostile e prepotente, fino a quando si è scagliato contro i militari con calci e pugni, colpi che ha continuato a sferrare anche durante le fasi dell’immobilizzazione.

Il 27enne, dopo le procedure di fotosegnalamento e di rito, è stato arrestato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima.