giovedì 20 agosto 2026

Prima il furto poi la fuga

 


PRIMA IL FURTO E POI LA FUGA: 19ENNE ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO DAI CARABINIERI DELLA STAZIONE BO-PILASTRO

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna Pilastro hanno arrestato, in flagranza di reato, un ragazzo 19enne di origine venezuelana, già noto alle Forze dell’Ordine, irregolare sul territorio nazionale, accusato del reato di furto.

L’attività che ha portato all’arresto si è svolta nel pomeriggio del 18 agosto, in Piazza Cavour. L’attenzione dei Carabinieri, impegnati in un servizio perlustrativo nel centro cittadino, è stata attirata da un ragazzo, poi identificato nel 19enne, che si stava allontanando correndo dall’interno della Galleria Cavour in direzione di Piazza dei Tribunali, rincorso da una donna, successivamente identificata come commessa della boutique Chanel, che gli ha intimato di fermarsi.

Il 19enne è stato raggiunto, bloccato e messo in sicurezza, mentre nel frattempo la commessa ha raccontato ai Carabinieri che pochi minuti prima il giovane era entrato nel negozio insieme a una ragazza e che entrambi si erano aggirati con fare sospetto tra gli espositori. Dopo aver chiesto informazioni su alcuni prodotti, i due si sono diretti verso l’uscita e, in quel momento, il 19enne ha preso una pochette Chanel con doppia zip, ha rimosso il cartellino identificativo e il dispositivo antitaccheggio, e l’ha occultata, uscendo velocemente dal negozio insieme alla complice. Durante la fuga, il giovane ha gettato a terra la borsa di colore nero, del valore commerciale di 1780euro, successivamente recuperata. Mentre la complice ha fatto perdere le proprie tracce, lo straniero, dopo le procedure di identificazione e le formalità di rito, è stato arretato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto in camera di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo.

mercoledì 19 agosto 2026

Sostenere i costi

 GUARDIA DI FINANZA: CHI ATTIVA I SOCCORSI SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO DOVRÀ SOSTENERNE I COSTI 

Quando una persona è in pericolo, ogni minuto può essere decisivo. Per questo è fondamentale che il sistema di soccorso possa intervenire rapidamente e concentrare le proprie risorse sulle situazioni di reale emergenza. La Guardia di finanza concorre al sistema nazionale di ricerca e soccorso insieme alle altre istituzioni militari e civili. In mare, in montagna, nelle zone più difficili da raggiungere e in occasione di calamità o altre emergenze, il Corpo può mettere a disposizione personale specializzato, unità cinofile, automezzi, elicotteri, aerei, droni e unità navali. Sono entrate in vigore nuove regole per gli interventi effettuati dalla Guardia di finanza. Chi provoca volontariamente o con un comportamento gravemente imprudente una situazione che rende necessario il soccorso dovrà sostenerne i costi. Lo stesso principio si applica a chi richiede un intervento senza una reale necessità o senza un giustificato motivo. Non viene introdotto alcun pagamento generalizzato. Chi si trova in una situazione di pericolo, oppure teme concretamente per l'incolumità di un'altra persona, deve continuare a chiedere aiuto senza esitazione. Il pagamento non sarà automatico. Prima verrà sempre prestato il soccorso e soltanto dopo la conclusione delle operazioni saranno ricostruite e valutate le circostanze che hanno determinato l'intervento. Gli interventi possono durare molte ore e richiedere un rilevante impiego di uomini e mezzi. Una chiamata ingiustificata non è quindi priva di conseguenze: può impegnare risorse che, nello stesso momento, potrebbero essere necessarie per soccorrere chi si trova realmente in pericolo. L'obiettivo delle nuove regole non è scoraggiare le persone dal chiedere aiuto, ma evitare richieste effettuate con leggerezza o prive di una concreta motivazione. In questo modo si proteggono le risorse pubbliche e, soprattutto, la capacità di risposta dell'intero sistema di soccorso.

martedì 18 agosto 2026

Sorvegliato speciale

 


53ENNE SOTTOPOSTO ALLA SORVEGLIANZA SPECIALE DI P.S.: ARRESTATO DAI CARABINIERE DI CASTEL SAN PIETRO TERME. TROVATO ALL’INTERNO DI UN BAR IN COMPAGNIA DI ALTRI DUE PREGIUDICATI A CONSUMARE ALCOLICI.

Castel San Pietro Terme (BO): I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 53enne, pregiudicato, accusato del reato di violazione degli obblighi e delle prescrizioni inerenti alla sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza, misura di prevenzione alla quale l’uomo è stato sottoposto con obbligo di soggiorno nel Comune, divieto di avvicinamento all’ex compagna e alla sua famiglia per pregressi maltrattamenti, oltre a tutte le altre prescrizioni previste in ragione del profilo di pericolosità sociale emerso da molteplici episodi di reiterate attività delittuose.

L’attività che ha portato all’arresto dell’uomo è iniziata a seguito dell’intensificazione dei controlli predisposti in questi giorni agli avventori degli esercizi pubblici nella frazione di Osteria Grande. Nel corso di una verifica all’interno di un bar della zona, i Carabinieri hanno identificato il 53enne, il quale in compagnia di una donna già nota alle Forze dell’Ordine e di altri due uomini pregiudicati, ha consumato alcolici, ignorato completamente le prescrizioni impostegli dall’Autorità Giudiziaria.

Pertanto, il 53enne, dopo le procedure di identificazione e le formalità di rito, è stato arrestato per la violazione in flagranza dell'art. 75 del D.Lgs. 159/2011 (Codice Antimafia) e per l’insofferenza dimostrata nel rispettare le prescrizioni, avendo in un’unica azione criminosa violato due delle misure impostegli.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, l’uomo è stato accompagnato in Tribunale in attesa del giudizio direttissimo. Al termine del processo, l’arresto è stato convalidato e il 53enne è stato sottoposto anche alla misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa di processo.

lunedì 17 agosto 2026

Furto di profumi

 FURTO IN AEROPORTO: LA POLIZIA INDIVIDUA L’AUTORE DI UN FURTO DI MERCE DEL VALORE DI OLTRE 5.000 EURO E RESTITUISCE LA REFURTIVA AI LEGITTIMI PROPRIETARI.


Nei giorni scorsi il personale della Polizia di Frontiera, in servizio presso lo scalo aereo di Bologna “Marconi”, ha bloccato l’autore di un furto avvenuto ai danni di uno degli esercizi commerciali presenti all’interno dell’Aeroporto; la refurtiva, costituita da numerosi profumi e occhiali di marca, ammontava ad un valore complessivo di oltre cinquemila euro.

Il tutto inizia quando due addetti a un punto vendita aeroportuale si sono rivolti alla Polizia di Stato per aver notato, poco prima, un uomo che si aggirava tra gli scaffali con fare sospetto e che aveva presumibilmente appena asportato un paio di occhiali da sole esposti nel negozio e di ingente valore.

Tramite una tempestiva analisi dello scenario, gli agenti della Polizia di Frontiera riuscivano a ricostruire i movimenti del sospetto e, nonostante l’area fosse particolarmente affollata, riuscivano ad individuarlo all’interno della sala partenze in zona imbarchi, bloccandolo in tempo utile per impedirgli di prendere il volo. 

L’uomo, un trentenne cittadino rumeno privo di precedenti penali, veniva accompagnato presso gli uffici di Polizia e, durante le ulteriori fasi del controllo, veniva trovato in possesso di tre sacchetti di carta occultati nel baglio a mano, contenenti ben 15 profumi e 8 paia di occhiali da sole di varie marche e dimensioni. 

Tutta la refurtiva trovata, rinvenuta in ottime condizioni e ancora con cartellini e codici identificativi per un valore complessivo di 5389,79 euro, è stata restituita al punto vendita. 

L’autore del gesto è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato.


sabato 15 agosto 2026

Incendio a Zola Predosa

 Intervento per incendio ricovero attrezzature agricole in via Angelo Masini a Zola Predosa.


Alle ore 16:00 di oggi, sabato 15 agosto 2026, 5 squadre dei Vigili del Fuoco di questo Comando provinciale provenienti dalla Centrale e dai distaccamenti Dante Zini e Bazzano, con l'ausilio di un autobotte e coadiuvate dal funzionario di guardia, sono intervenute in via Angelo Masini nel comune di Zola Predosa in seguito all'incendio che ha interessato un edificio adibito a ricovero di attrezzi agricoli. Le squadre intervenute hanno operato inizialmente per circoscrivere le fiamme ed evitare che l'incendio si propagasse alla vegetazione circostante.Non si segnalano vittime o feriti. Terminate le operazioni di spegnimento e successivamente alle verifiche del caso è stato interdetto l'utilizzo dell'edificio. Presenti sul posto anche personale della Polizia locale. Sono in corso accertamenti per comprendere le cause dell'incendio.

venerdì 14 agosto 2026

Viaggia con armi

 Viaggia sul treno con un coltello e un cofanetto pieno di gioielli d’oro: Polizia di Stato denuncia un uomo in Stazione Centrale

La Polizia di Stato di Bologna ha identificato e denunciato in stazione Centrale un uomo che trasportava oltre 20 gioielli d’oro presumibilmente provento di truffa, oltre a un coltello.

Nello specifico, il 3 agosto u.s., una pattuglia della Polizia Ferroviaria, a seguito alla segnalazione del Capo Treno di un convoglio alta velocità, ha identificato due soggetti sprovvisti di regolare titolo di viaggio e che avevano assunto atteggiamenti sospetti nel fornire le proprie generalità.

I due, un uomo e una donna italiani, dopo essersi allontanati dal pubblico ufficiale a bordo treno, sono stati individuati dagli Agenti all’interno della hall AV della Stazione mentre tentavano la fuga.

Dagli accertamenti svolti, è emerso che le generalità fornite in precedenza al Capo Treno fossero false e inoltre, l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello pieghevole e di un cofanetto contenente 25 monili d’oro tra cui ciondoli, collane, bracciali, orologi e anelli, di probabile provenienza illecita. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro, in attesa di ulteriori informazioni utili a ricostruirne l’origine e gli eventuali collegamenti con fatti delittuosi.

L’uomo, già con precedenti per reati contro la persona, contro la Pubblica Amministrazione e in materia di stupefacenti, è stato denunciato per i reati di ricettazione, porto d’armi od oggetti atti ad offendere e false dichiarazioni sull’identità personale.


giovedì 13 agosto 2026

Misura cautelare



 ESEGUITA DAI CARABINIERI UN’ORDINANZA APPLICATIVA DELLA MISURA CAUTELARE, RICHIESTA DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA, A CARICO DI UN UOMO INDAGATO PER ATTI PERSECUTORI E LESIONI PERSONALI AGGRAVATE

Castello d’Argile (BO): I Carabinieri della locale stazione hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla persona offesa con l’obbligo di mantenere dalla stessa una distanza di 1000 metri e di non frequentare e avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti del presunto responsabile, un uomo straniero 27enne di origine marocchina, pregiudicato, irregolare sul T.N., indagato dalla Procura della Repubblica di Bologna per i reati di lesioni personali aggravate e atti persecutori.

La misura cautelare è stata richiesta dal Pubblico Ministero sulla base degli elementi che i Carabinieri hanno raccolto a seguito della denuncia che la donna ha presentata per le lesioni che ha subito all’inizio di febbraio 2026 dall’ex compagno allora convivente. Durante la denuncia in caserma, la donna ha riferito che l’uomo si è reso responsabile di episodi aggressivi e persecutori, sia fisici che verbali: in ultimo, quando l’uomo, al culmine dell’ennesima lite nata dalla richiesta della donna di farsi restituire i soldi che lui le aveva sottratto e aveva sperperato nel gioco d’azzardo, ha reagito e l’ha colpita con calci e pugni al capo e al corpo, provocandole un politrauma cranico con una prognosi di 21 giorni. Negli ultimi mesi l’uomo, nonostante fosse già stato allontanato dalla casa dell’ex dopo la fine del loro rapporto di convivenza, ha iniziato a perseguirla, si è recato anche durante la notte, a volte sotto l’effetto di sostanze alcoliche, presso l’abitazione della vittima, si è trattenuto contro la sua volontà per chiederle soldi da giocare e ha controllato le sue abitudini e frequentazioni. Tutti questi episodi hanno cagionato nella donna un perdurante stato di ansia e agitazione, oltre a creare un clima di terrore.

Rintracciato dai Carabinieri, l’uomo è stato identificato e sottoposto alla misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Bologna.