lunedì 27 luglio 2026

Truffa ad una anziana



 Bologna: truffa ai danni di un’anziana, la Polizia di Stato

rintraccia e denuncia un uomo.

La Polizia di Stato ha individuato e fermato, nel pomeriggio di venerdì 24 luglio 2026, un uomo ritenuto responsabile di una truffa commessa poche ore prima ai danni di un’anziana in provincia di Lecco.

L’operazione, condotta in stretta sinergia tra la Squadra Mobile di Lecco e il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria e del Settore Operativo della Polizia Ferroviaria di Bologna Centrale, ha consentito di rintracciare il sospettato a bordo di un treno ad alta velocità, in arrivo a Bologna e diretto verso sud.

Accompagnato negli uffici di polizia, l’uomo è stato sottoposto ai vari controlli e trovato in possesso di numerosi oggetti di valore e monili in oro, occultati sulla sua persona e successivamente riconosciuti dalla vittima. La refurtiva, del valore stimato superiore a 50 mila euro, e alcuni indumenti utilizzati durante l’azione delittuosa sono stati sequestrati.

Il tempestivo coordinamento tra i due uffici della Polizia di Stato ha permesso di raccogliere un solido quadro indiziario a carico dell’uomo, che, al termine degli accertamenti, è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria.


domenica 26 luglio 2026

Escursionisti salvati

 


Due escursionisti, una donna di 34 anni residente a Potenza e un uomo di 35 anni residente a Bologna, stavano facendo un trekking in Appennino, zona M.te Sole-M.te Salvaro. All'imbrunire si sono fermati per riposare e hanno piantato le tende in un piccolo isolotto lungo il fiume Reno nella zona di Panico, comune di Marzabotto, ma intorno alle 5,30 di questa mattina sono stati sorpresi da un violento temporale che ha ingrossato il fiume e i due escursionisti sono rimasti isolati non riuscendo più a raggiungere la riva. Sono circa le sette di questa mattina 26 agosto quando i due chiamano il 112 per chiedere aiuto. La Centrale Operativa 118 invia la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Stazione Rocca di Badolo, l'ambulanza di Vergato mentre i Vigili del Fuoco  inviano l'elicottero dal nucleo volo di Bologna e la squadra di Vergato. I due escursionisti vengono rapidamente raggiunti dal mezzo aereo che li recupera con il verricello e li trasferisce al campo sportivo di Marzabotto dove ad attenderli c'era l’ambulanza. Per i due camminatori non c’è stato bisogno del ricovero in ospedale.

sabato 25 luglio 2026

Aggressione di una 50enne

 


Alle ore 22:40 del 24 luglio 2026, i Carabinieri della Stazione di Crespellano (BO) sono intervenuti in località Stiore a seguito della segnalazione di un’aggressione ai danni di una donna italiana sulla cinquantina.Secondo una prima ricostruzione, la donna si trovava da sola nella propria abitazione quando, insospettita dall’abbaiare del proprio cane verso la porta finestra della veranda, si è avvicinata per verificare cosa stesse accadendo. Dopo aver aperto la porta, si è trovata di fronte due sconosciuti che avrebbero tentato di introdursi nell’abitazione. Nel tentativo di impedirne l’accesso, è nata una breve colluttazione durante la quale uno dei due avrebbe estratto un coltello, provocandole una lievissima ferita superficiale, di entità tale da non destare particolari preoccupazioni sotto il profilo sanitario.Le urla della donna hanno richiamato l’attenzione di una vicina, inducendo i due individui a interrompere l’azione e a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Ricevuta la richiesta di intervento tramite il 112 NUE, sul posto sono giunti i Carabinieri della Stazione di Crespellano che hanno prestato i primi soccorsi alla vittima. La donna è stata successivamente accompagnata, a scopo precauzionale, al Pronto Soccorso di Bazzano, dove è stata medicata per una escoriazione superficiale di minima entità, senza riportare conseguenze significative. Sono in corso le indagini dei Carabinieri per identificare i due responsabili e ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti.

venerdì 24 luglio 2026

Maltrattamenti famigliari

 


I CARABINIERI DELLA STAZIONE BOLOGNA ARRESTANO UN 23ENNE PER MALTRATTAMENTI CONTRO FAMILIARI O CONVIVENTI E LESIONE PERSONALE AGGRAVATA

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna hanno arrestato un 23enne residente a Bologna, disoccupato e gravato da precedenti di polizia, per maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesione personale aggravata. È successo durante un intervento di soccorso dei Carabinieri a casa di una donna in zona Quadrilatero, vittima di maltrattamenti in famiglia. Raggiunta dai militari, la persona offesa era sul letto e non riusciva a muoversi perché era stata ferita dal marito che l’aveva aggredita con calci, pugni e mani strette attorno al collo, come confermato dalla sorella della vittima che aveva assistito ai fatti. Un epilogo arrivato al culmine dell’ennesima lite domestica, questa volta scaturita verosimilmente dalla richiesta di divorzio avanzata dalla malcapitata. La donna è stata trasportata al Pronto Soccorso Generale del Policlinico di Sant’Orsola. Il marito, identificato nel 23enne, è stato arrestato dai Carabinieri. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato tradotto presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Bologna ha convalidato l’arresto eseguito dai Carabinieri e disposto la liberazione del 23enne con l’applicazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

giovedì 23 luglio 2026

Ostaggi in banca

 


Alle ore 12:30 odierne, un cittadino che si doveva recare presso la Banca di Imola di via Porrettana a Casalecchio di Reno (BO) si è accorto dall’esterno che si stava consumando una rapina e ha telefonato subito al NUE. Appresa la notizia, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Casalecchio di Reno si sono recati velocemente sul posto, unitamente ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna che hanno effettuato una cinturazione dell’area, in attesa dell’Aliquota di Primo Intervento dei Carabinieri di Bologna, unità speciali e altamente addestrate che si sono posizionate dietro la banca e hanno fatto irruzione da un vetro blindato. I militari, dopo essersi accertati che non vi era più nessun rapinatore, hanno liberato gli ostaggi, cinque dipendenti e cinque clienti rinchiusi in una stanza. I malcapitati sono stati visitati dai sanitari del 118. Accertamenti in corso da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna.

mercoledì 22 luglio 2026

Tentato furto

 


TENTATO FURTO A CRESPELLANO: SPARA AI LADRI CON UNA 357 MAGNUM PER SVENTARE UN FURTO: CUSTODE DENUNCIATO DAI CARABINIERI

Crespellano (BO): Il 63enne ha messo in fuga i malviventi, ma dai controlli è emerso che lavorava abusivamente e aveva il porto d'armi scaduto dal 2014. Alle prime luci dell'alba del 19 luglio 2026, a Crespellano, un tentativo di furto in un'azienda elettromeccanica si è concluso con la precipitosa fuga dei ladri e la denuncia del custode della struttura. L'uomo, un 63enne italiano, ha esploso diversi colpi di pistola contro i malviventi per sventare il colpo, ma i successivi accertamenti dei Carabinieri hanno rivelato che esercitava la professione senza titoli e possedeva l'arma con i permessi scaduti. L'allarme antintrusione dello stabilimento è scattato alle ore 06:16. Giunti tempestivamente sul posto, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Casalecchio di Reno hanno raccolto il racconto del 63enne, domiciliato in un locale adiacente all'azienda. L'uomo ha riferito di essersi recato a controllare l'area impugnando il proprio revolver calibro 357 Magnum. Giunto sul posto, si è trovato di fronte a un individuo alla guida di un muletto, intento a trasportare bobine di rame verso due furgoni, supportato da alcuni complici. Secondo la testimonianza, vistosi scoperto, il conducente del muletto avrebbe indirizzato il mezzo pesante contro il custode. Sentendosi minacciato, il 63enne ha scaricato l'intero tamburo della pistola. Fortunatamente, anche a causa del potente rinculo dell'arma, i proiettili sono andati a vuoto conficcandosi nella parete dell'azienda. Spaventati dalla reazione armata, i ladri hanno abbandonato i furgoni e la refurtiva sul posto, fuggendo a bordo di una Fiat Punto in direzione di Zola Predosa. L'auto è stata successivamente abbandonata perché danneggiata durante la fuga. Tutti i mezzi sono stati posti sotto sequestro in attesa delle disposizioni dell'Autorità giudiziaria. La vicenda ha avuto però conseguenze legali anche per lo stesso 63enne. Dalle verifiche dei militari è emerso che l'uomo non era in possesso del decreto prefettizio necessario per esercitare come guardia particolare giurata. Inoltre, il suo porto d'armi per difesa personale risultava scaduto dal 2014. Il presunto responsabile è stato denunciato dai  Carabinieri della Stazione di Crespellano alla Procura della Repubblica di Bologna per porto abusivo di armi, esercizio abusivo di una professione e accensioni ed esplosioni pericolose. I militari hanno proceduto all’immediato sequestro del revolver utilizzato e di altre cinque armi (due fucili e tre pistole) regolarmente denunciate e custodite presso l'abitazione dell'uomo.

martedì 21 luglio 2026

Furto in abitazione



 I CARABINIERI DI IMOLA HANNO ESEGUITO UN FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO NEI CONFRONTI DI UN 31ENNE ACCUSATO DI FURTO IN ABITAZIONE

Cesena – Imola – Bologna: I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 31enne albanese, ivi residente e disoccupato, per furto aggravato in concorso. Il fermo è stato eseguito al termine di un inseguimento che i militari avevano ingaggiato con il conducente di una Fiat Panda che era stata vista aggirarsi con fare sospetto in occasione di furti in abitazione commessi a Dozza e Cesena con la complicità di un altro soggetto, verosimilmente il passeggero. Alle ore 23:20 del 17 luglio 2026, i Carabinieri, impegnati in un servizio di controllo del territorio e dopo aver appreso che l’autovettura sospetta stava arrivando da Cesena sulla via Emilia, hanno approntato un posto di blocco alle porte della città e alla vista del conducente gli hanno intimato di fermarsi, ma lui ha forzato il dispositivo ed è fuggito, abbandonando il veicolo in via Tommaso Calanchi. I militari hanno accertato che la Fiat Panda era stata noleggiata il 28 giugno scorso all’Aeroporto di Bologna per la durata di un mese. Le ricerche del conducente in fuga sono proseguite e alle ore 00:50 del 18 luglio, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna lo hanno intercettato a bordo di un Taxi che aveva preso a Imola per farsi trasportare nel proprio domicilio situato in zona Panigale. Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola. Invitato a scendere dal veicolo e informato dei fatti di cui era sospettato, i militari, dopo averlo identificato nel 31enne albanese, lo hanno perquisito e trovato in possesso di una radio ricetrasmittente e alcuni gioielli di provenienza sospetta. Le operazioni di ricerca, proseguite nell’abitazione del 31enne, situata nelle vicinanze, hanno permesso di trovare diversi strumenti da scasso, un pugnale da caccia, delle fascette da elettricista, una bomboletta di spray urticante e altri gioielli. Una parte dei gioielli, rinvenuti nella disponibilità del 31enne, sono stati riconosciuti come propri da una cittadina di Cesena che nella serata del 17 luglio, aveva subito il furto in abitazione. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato accompagnato presso la Casa circondariale – Rocco d’Amato, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.