mercoledì 4 marzo 2026

Si rinnova Aeroporto di Bologna

 


 L’Aeroporto di Bologna si rinnova: restyling e nuovi impianti OOH, in collaborazione con IGPDecaux IGPDecaux Comunicato stampa congiunto Comunicato stampa congiunto L’Aeroporto di Bologna si rinnova: restyling e nuovi impianti OOH, in collaborazione con IGPDecaux Bologna, 4 marzo 2026 – All’Aeroporto di Bologna si è svolto oggi un evento dedicato alla presentazione del restyling di alcune aree chiave dello scalo e della nuova offerta commerciale di spazi pubblicitari aeroportuali. L’iniziativa, promossa da Aeroporto di Bologna in collaborazione con IGPDecaux, concessionaria esclusiva degli spazi pubblicitari e leader in Italia nell’OOH e DOOH - ha riunito i principali stakeholder del territorio per illustrare come l’evoluzione infrastrutturale dello scalo stia generando nuove opportunità per i brand. L’incontro si è articolato in due momenti complementari. Nella prima parte, lo scalo bolognese intitolato a Guglielmo Marconi ha ripercorso gli interventi di restyling realizzati negli ultimi dodici mesi, che hanno interessato in particolare l’area dei controlli di sicurezza e l’area imbarchi, con un ampliamento e una riqualificazione degli spazi al servizio dei passeggeri. La seconda parte, curata da IGPDecaux, ha approfondito il potenziale della comunicazione OOH e DOOH all’interno dello scalo bolognese, illustrando la nuova configurazione degli impianti pubblicitari e i relativi vantaggi in termini di copertura, frequenza e qualità dell’audience. A conclusione, gli ospiti hanno partecipato a un tour guidato delle nuove installazioni, posizionate proprio nelle aree riqualificate. Gli interventi di restyling hanno coinvolto in modo specifico l’area dei controlli di sicurezza e l’area imbarchi Schengen, due snodi fondamentali del flusso passeggeri. In parallelo ai lavori infrastrutturali, IGPDecaux ha collaborato alla definizione dei layout, contribuendo alla progettazione e realizzazione di circa una decina di nuove soluzioni pubblicitarie distribuite tra le due aree. Dopo aver completato negli anni scorsi il percorso di digitalizzazione dello scalo, con un network DOOH esteso e capillare, l’offerta è stata ulteriormente potenziata introducendo nuovi spazi analogici di medio e grande formato, in grado di affiancare il digitale e di costruire circuiti integrati ad alto impatto. L’evento ha visto la partecipazione di circa cinquanta stakeholder e advertiser, confermandosi un momento di confronto qualificato sul ruolo dell’aeroporto come piattaforma di comunicazione e come asset strategico per il territorio. È stata, inoltre, un’occasione concreta per vivere lo scalo dal punto di vista del passeggero, sperimentando in prima persona la nuova configurazione degli spazi e delle opportunità media disponibili. L’obiettivo del restyling è stato duplice: da un lato, rendere l’aeroporto sempre più accogliente, funzionale e attrattivo per i passeggeri; dall’altro, rafforzarne l’appeal verso gli investitori che scelgono l’ambiente aeroportuale come contesto privilegiato per veicolare la propria comunicazione. In questo scenario, il ruolo di IGPDecaux è centrale in Italia. Il network aeroportuale in concessione alla media company comprende 8 scali - Bergamo, Bologna, Genova, Milano Malpensa, Milano Linate, Torino, Treviso e Venezia - che nel complesso assicurano una copertura di circa 92 milioni di passeggeri annui, di cui oltre 11 milioni nel 2025 riconducibili al solo Aeroporto di Bologna, che si conferma il 7° scalo italiano per traffico passeggeri, evidenziando una crescita pari al 3,4% rispetto al 2024. La strategia dello scalo bolognese è supportata da tre direttrici principali: • Distretti industriali e brand internazionali: l’Aeroporto è il punto di accesso privilegiato a un distretto industriale tra i più dinamici d’Europa. • Sistema fieristico di rilievo europeo: Bologna Fiere è il 4° quartiere fieristico più grande in Europa e ospita ogni anno una trentina di manifestazioni internazionali. • Snodo per outlet e centri commerciali di primaria importanza: lo scalo costituisce inoltre il punto di partenza per raggiungere in tempi contenuti alcuni tra i più importanti outlet e poli retail del Paese. L’analisi del profilo passeggeri mostra come la nuova offerta adv risponda in modo mirato a un’audience perfettamente rappresentativa della catchment area dello scalo, che combina viaggiatori business ad alta frequenza e passeggeri leisure con capacità di spesa significativa. La catchment area non si esaurisce infatti sulla città di Bologna, ma si estende all’intera Emilia-Romagna e alle regioni limitrofe, in particolare Toscana e Marche. “Bologna è una delle nostre punte di diamante nel network aeroportuale, grazie a una collaborazione con lo scalo solida e continuativa, recentemente rinnovata fino al 2031 – così commenta Filippo Gullì – Sales Director di IGPDecaux - Questi interventi di restyling hanno migliorato in modo evidente la journey experience dei passeggeri e, di conseguenza, anche la qualità della comunicazione: gli impianti pubblicitari si inseriscono oggi in un contesto più coerente e valorizzante. La nostra offerta commerciale si distingue per flessibilità, con soluzioni long e short term e una combinazione di spazi analogici e digitali ad alto impatto. È proprio questa sinergia tra infrastruttura rinnovata, posizionamento strategico e impianto media evoluto a fare del Marconi un hub di riferimento per i brand che vogliono presidiare in modo qualificato il Centro Nord.” “Da sempre Aeroporto di Bologna ha rappresentato un importante strumento di visibilità per le aziende locali e per i principali brand nazionali, posizionamento che si è rafforzato con l’ultimazione dei lavori di ammodernamento dello scalo, pochi mesi addietro. Nel corso degli ultimi due anni, infatti, importanti investimenti hanno contribuito a migliorare l’estetica dello scalo, i servizi ed i processi ai passeggeri nonché l’offerta commerciale, creando così un contesto ancora più consono ad ospitare campagne pubblicitarie” sottolinea Stefano Gardini, Direttore Business Non Aviation di Aeroporto di Bologna. “I lavori appena conclusi hanno rappresentato il presupposto per un incremento dell’offerta di spazi pubblicitari, soprattutto nelle aree più strategiche dello scalo. Nel corso degli ultimi mesi sono infatti stati installati alcuni impianti pubblicitari in snodi strategici dei flussi, parallelamente sono stati sostituiti gli schermi pubblicitari delle sale di riconsegna bagagli, ambito strategico per il business advertising. Nel corso dei prossimi anni continueremo ad investire in questo campo credendo nell’importante opportunità di visibilità che Aeroporto di Bologna può rappresentare per le aziende del territorio.” aggiunge Nicola Gualandi, Retail & Advertising Business Development Manager di Aeroporto di Bologna.

Refurtiva in auto

 


La Polizia di Stato arresta quattro stranieri: in autostrada con la refurtiva e con un ordine di cattura.

La Polizia di Stato di Bologna, nello specifico la Polizia Stradale, tra giovedi 19 febbraio e lunedi 23 febbraio, ha portato a termine due distinte operazioni di servizio che hanno condotto all’arresto di quattro persone. Nello specifico, la Polizia Stradale ha assicurato alla giustizia un latitante fermato per un controllo in Tangenziale, e pochi giorni dopo ha intercettato tre individui responsabili di un furto hi-tech sull’autostrada A13. 

Il 19 febbraio 2026, la Sottosezione di Bologna Sud ha arrestato un 32enne straniero su cui pendeva un ordine di cattura. La pattuglia, dopo aver fermato un’auto all’altezza dello svincolo nr. 7 della Tangenziale di Bologna, ha effettuati i controlli documentali di rito sui tre occupanti.

Dall’esame delle banche dati è emerso che il conducente 32enne doveva scontare una condanna a 1 anno e 10 mesi di detenzione in carcere per reato commesso nell’anno 2021 in tema di stupefacenti: per questo motivo l’Autorità Giudiziaria di Bologna aveva emesso nei suoi confronti un ordine di carcerazione.

L’uomo, al termine degli atti del caso, è stato subito accompagnato presso la casa circondariale Rocco D’Amato.

Nel tardo pomeriggio di lunedì 23 febbraio 2026, due pattuglie della Polizia Stradale di Altedo, impegnate nella vigilanza dell’autostrada A13 Bologna-Padova, sono state allertate dalla Centrale Operativa di Bologna in relazione al transito di un veicolo occupato da tre persone di origine straniera che, poco prima, avrebbero asportato del materiale elettronico di ingente valore da un noto esercizio commerciale di Ferrara.

La pattuglia si è messa subito alla ricerca del veicolo e, dopo averlo intercettato, è riuscita a fermarlo all’altezza di Bologna Arcoveggio dell’autostrada A13.

La perquisizione del veicolo ha consentito di rinvenire, oltre ad una mazza, un coltello ed altri ferri del mestiere, i beni di cui era stata appena segnalato il furto: una fotocamera digitale, due smartwatch, una console portatile per videogiochi, tastiere ed auricolari wireless di alta gamma.

Per i tre stranieri, dell’età compresa tra i 20 ed i 30 anni, è subito scattato l’arresto, mentre la merce è stata restituita al titolare.

martedì 3 marzo 2026

Giro d' Italia

 


Aspettando il Giro d'Italia 

In vista della tappa del Giro d' Italia del 17 maggio 2026 che toccherà per la seconda volta il Corno alle Scale,il Comune di Lizzano in Belvedere ha promosso un appuntamento dedicato a Enzo Biagi che agli esordi si occupò di sport come invito di Stadio.Al ricordo sono intervenuti Davide Cassani ex ciclista professionista e commentatore televisivo e i giornalisti Loris Mazzetti storico collaboratore di Biagi, Alberto Bortolotti e Alessio Castagnoli.

Foto e notizia Lorenzo Lazzari

sabato 28 febbraio 2026

Maltrattamenti

 


MALTRATTAMENTI CONTINUI NEI CONFRONTI DELLA MOGLIE: 47ENNE ITALIANO SOTTOPOSTO A MISURA CAUTELARE.

Bologna: I Carabinieri della Stazione di Sesto Imolese (BO) hanno eseguito una misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con applicazione del dispositivo elettronico, nei confronti di un 47enne italiano, indagato per atti persecutori nei confronti della coniuge. Il provvedimento, richiesto dalla Procura della Repubblica di Bologna ed emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari, nasce da un’informativa dei Carabinieri a seguito di un’indagine avviata per ricostruire quanto raccontato da una 42enne italiana la quale si è rivolta ai militari per denunciare i continui comportamenti violenti nei propri confronti, posti in essere dal marito. Al termine del rapporto, l’uomo, non accettando la decisione della donna di separarsi, ha iniziato a perseguitarla e minacciarla, spesso aggredendola fisicamente con calci e pugni. In altre circostanze, il 47enne ha costretto la moglie ad avere dei rapporti sessuali contro la propria volontà. Alla luce di quanto indicato, dopo essere tato rintracciato dai Carabinieri, l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare emessa dal Giudice.

venerdì 27 febbraio 2026

Lavoro irregolare



 Controlli congiunti dei Carabinieri contro lavoro nero e illeciti ambientali

Proseguono in maniera sinergica, in tutta la provincia di Bologna, i controlli dei reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri, finalizzati al contrasto del lavoro irregolare, alla verifica del rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e alla tutela dell’ambiente.

Nei giorni scorsi, i militari del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro – Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bologna, unitamente al Nucleo Carabinieri Forestale di Ozzano dell’Emilia, hanno eseguito un controllo coordinato presso un’autolavaggio/officina meccanica nel comune di Ozzano dell’Emilia.

Nel corso dell’attività ispettiva in materia di lavoro è stata accertata la presenza di un lavoratore impiegato “in nero”, nonché gravi carenze sotto il profilo della sicurezza, con particolare riferimento alla mancata formazione e informazione dei dipendenti sui rischi connessi all’attività svolta. Alla luce delle violazioni riscontrate è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale e applicata la “maxi sanzione” per lavoro irregolare, aggravata dalla recidiva. Le sanzioni elevate in materia di lavoro e sicurezza ammontano a oltre 19.000 euro.

Per quanto attiene ai profili ambientali, il Nucleo Carabinieri Forestale ha operato congiuntamente ai Tecnici di ARPAE – Distretto Urbano Montagna – Area Prevenzione Ambiente Metropolitana, nell’ambito di una sinergia operativa finalizzata alla verifica della corretta gestione dei rifiuti e al rispetto della normativa di settore. Gli accertamenti hanno consentito di rilevare la mancata iscrizione dell’attività di autoriparazione al competente Albo delle imprese, con conseguente contestazione amministrativa e sequestro amministrativo di tutte le attrezzature, finalizzato alla confisca. È stata inoltre accertata la mancata iscrizione al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI), obbligo previsto per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi.

Sotto il profilo penale, i due titolari della Società, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna per attività di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi.. Nel contesto dell’intervento sono stati sottoposti a sequestro penale circa 350 litri di olio esausto, 285 pneumatici fuori uso, diverse batterie al piombo e bombole contenenti gas fluorurati (F-gas), detenuti e stoccati in violazione della normativa vigente.

Le ulteriori sanzioni amministrative in materia ambientale ammontano complessivamente a circa 12.000 euro. 


mercoledì 25 febbraio 2026

Trovata una tibia

 


TROVATA UNA TIBIA SUL GRETO DEL TORRENTE IDICE: INDAGINI IN CORSO DEI CARABINIERI COORDINATI DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA.

Torrente Idice (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Lazzaro di Savena hanno avviato le indagini coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna per risalire all’identità di un osso verosimilmente umano, trovato sul greto del Torrente Idice. La scoperta risale a domenica 22 febbraio, durante un’attività volontaria di pulizia e salvaguardia ambientale lungo il corso d’acqua, all’altezza di Borgatella, una piccola frazione situata a nord-est di San Lazzaro di Savena. L’osso è stato consegnato ai Carabinieri che dopo aver proceduto al sequestro probatorio, hanno informato il Pubblico Ministero di turno. Dai primi accertamenti svolti dai militari, si tratterebbe di un arto inferiore, probabilmente la tibia di una donna su cui saranno eseguiti una serie di accertamenti scientifici con specialisti forensi per avere una conferma sulla natura umana dell’osso ed altri elementi temporali per datarne l’età.

martedì 24 febbraio 2026

Aumento delle truffe

 


Aumento di truffe: la Polizia di Stato di Bologna ricorda come difendersi.

Nelle ultime due settimane la Polizia di Stato di Bologna ha registrato un incremento di episodi di truffe ai danni dei cittadini, per la maggior parte casi che vedono come principali vittime persone anziane. Un fenomeno in crescita che pone la massima attenzione e una costante attività di prevenzione sul territorio da parte delle Forze dell’Ordine.

Nella giornata di ieri, ignoti truffatori tramite utenza telefonica si sono finti Agenti di Polizia appartenenti al Commissariato di Imola, riuscendo con astuzia e inganno a sottrarre ad una donna circa 300.000 euro. I responsabili, approfittando della buona fede e della vulnerabilità della persona ingannata, hanno messo in atto un raggiro ben pianificato, inducendola a consegnare somme di denaro per mezzo di bonifici bancari e sono attualmente in corso le indagini per risalire ai truffatori.

Questa tipologia rientra tra quelle più diffuse sul nostro territorio che sono le seguenti:  

  Truffa del “parente in pericolo di vita”, dove il truffatore fingendosi un appartenente alle Forze dell’Ordine o un medico contatta la vittima sostenendo che un suo familiare è coinvolto in un reato o in un incidente e che servono soldi o gioielli per evitare il problema legale o sostenere l’intervento chirurgico;

    Truffa del “tecnico specializzato” (gas, luce, acqua), dove finti tecnici si presentano a casa delle vittime inventando diverse scuse per entrare come ad esempio controlli urgenti agli impianti e, una volta carpita la fiducia, distraggono le vittime e rubano denaro e oggetti preziosi;

    Truffe “telefoniche e online” nelle quali arrivano SMS, e-mail o chiamate che sembrano provenire da banche o uffici postali o di Polizia. In questi casi i truffatori chiedono di cliccare su un link fraudolento o di fornire dati personali e bancari o di effettuare bonifici;

La Polizia di Stato di Bologna che, organizza periodicamente incontri per sensibilizzare i cittadini su questo tema, richiama l’attenzione sui campanelli di allarme da non sottovalutare e invita a seguire questi consigli:

 Fare attenzione al ricorrente utilizzo di un numero telefonico corrispondente alle Forze di Polizia a cui il truffatore simula l’appartenenza, in questi casi è opportuno chiudere la conversazione e contattare il numero unico di emergenza 112 per verificare la reale appartenenza dell’interlocutore all’ente cui asserisce di appartenere

     non aprite mai la porta di casa a sconosciuti, anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere tecnici dipendenti di enti pubblici o incaricati dall’amministratore di condominio per controllare il corretto funzionamento degli impianti presenti in casa. Accertatevi sempre dell’identità di questi sconosciuti chiamando il numero di emergenza 112 prima di farli entrare in casa. Quasi sempre questo è sufficiente per allontanare i malintenzionati;

     nessun appartenente alle Forze dell’Ordine è autorizzato a chiedere dove custodite i vostri beni o a richiedere denaro e bonifici per lo svolgimento di attività di Polizia; se vi chiedono denaro è sicuramente una truffa.

    se vi viene riferito che un vostro caro ha avuto un incidente o si trova in ospedale verificate sempre l’informazione provando a contattare il familiare stesso e chiamando il numero di emergenza 112. Le Forze dell’Ordine possono aiutarvi a rintracciare i vostri parenti;

    non mostrate a nessuno i luoghi in cui conservate i beni di valore, gioielli o denaro contante;

     gli Istituti bancari o postali non richiedono i vostri dati sensibili tramite chiamate o messaggi; in tali casi contattate l’Istituto per chiedere la veridicità dell’operazione;

      infine, un accorgimento per i familiari delle persone anziane: sensibilizzate i vostri cari su questo fenomeno, soprattutto se abitano soli o se siete assenti per un lungo periodo.