mercoledì 14 ottobre 2026

Ladri "onesti"



LADRI “ONESTI” CHE RESTITUISCONO LA CASSAFORTE CON LE ARMI. AVVIATE LE INDAGINI DEI CARABINIERI.

Castiglione dei Pepoli (BO): I Carabinieri della Stazione di Castiglione dei Pepoli hanno recuperato la cassaforte a muro di un cittadino che aveva subito un furto nel suo appartamento situato nell’Appennino bolognese. Il furto era stato consumato ieri sera, quando il malcapitato, un libero professionista italiano sulla cinquantina, aveva fatto la triste scoperta rientrando in casa e si era preoccupato quando aveva notato che i ladri, oltre a rubargli alcuni oggetti personali e un orologio di lusso, gli avevano sradicato la cassaforte contenente un piccolo arsenale, legalmente detenuto: cinque fucili. Consapevole della gravità della situazione, il cittadino ha telefonato subito al 112 – NUE e poco dopo sono arrivati i Carabinieri della locale stazione per un sopralluogo, finalizzato ad acquisire le prove per risalire agli autori del crimine e recuperare la refurtiva, poco preziosa, ma pericolosa se finita nelle mani sbagliate. Questa volta, però, i ladri, quando si sono accorti che all’interno dello scrigno, non c’era oro, ma cinque fucili pronti all’uso, non li hanno nemmeno toccati, probabilmente perché consapevoli dei guai che si sarebbero aggiunti al crimine che avevano già commesso. Hanno richiuso lo sportello e abbandonato la cassaforte in un’area verde della zona, dove è stata recuperata dai Carabinieri. Le armi sono state controllate e restituite al cittadino.

martedì 13 ottobre 2026

1900 richieste di aiuto

 


COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI BOLOGNA: OLTRE 1.900 RICHIESTE D’AIUTO ALLA CENTRALE OPERATIVA IN UNA SETTIMANA. MILITARI DISARMANO UN GIOVANE CON UNA “PISTOLA GIOCATTOLO”. NEL BILANCIO SETTIMANALE 13 ARRESTI E 5.666 IDENTIFICATI.

Bologna e Provincia: Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e contrasto all’illegalità condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna. Nell'ultima settimana, i servizi di controllo del territorio e della circolazione stradale hanno portato all’identificazione di 5.666 persone. Il bilancio si è concluso con 118 persone denunciate e 13 arrestate. Il cuore pulsante del controllo del territorio, della gestione delle emergenze e delle richieste di soccorso dei cittadini si conferma la Centrale Operativa dei Carabinieri di Bologna. Soltanto negli ultimi sette giorni, gli operatori di centrale hanno gestito 1.930 richieste d’aiuto. Tra gli interventi più delicati, coordinati dalla Centrale Operativa, figura la telefonata di un cittadino allarmato da un giovane in evidente stato di euforia che, affacciato alla finestra di un palazzo in pieno centro a Bologna, impugnava una pistola. La Centrale Operativa ha inviato tempestivamente sul posto i Carabinieri della Stazione Bologna. Raggiunto rapidamente all’interno dell’edificio, il giovane – risultato essere maggiorenne – è stato disarmato e identificato. L’arma, rivelatasi una pistola giocattolo sprovvista del tappo rosso obbligatorio, è stata sequestrata dai militari che hanno avviato gli accertamenti per procurato allarme. Risultati significativi sul fronte della sicurezza urbana giungono anche dall’hinterland. Grazie ai quotidiani e capillari controlli del territorio condotti dai Carabinieri della Compagnia di Casalecchio di Reno, sono stati mitigati i fenomeni di microcriminalità che si verificavano con frequenza nei pressi dei centri commerciali e delle stazioni ferroviarie della zona. A tutela della sicurezza dei cittadini, l’attenzione rimane alta: l’impiego dei militari, con il supporto attivo dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Casalecchio di Reno nelle aree ritenute maggiormente a rischio, prosegue quotidianamente e verrà intensificato nel fine settimana.

lunedì 12 ottobre 2026

Si fingono medici

 


SI FINGONO MEDICI PER DERUBARE UN'ANZIANA: ARRESTATA IN FLAGRANZA UNA COPPIA DI ITALIANI

Imola (BO): I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Imola hanno arrestato in flagranza di reato due cittadini italiani, un uomo di 41 anni e una donna di 60 anni, entrambi pregiudicati, per furto aggravato in abitazione in concorso ai danni di una persona anziana. L’attività che ha portato all’arresto dei due indagati è nata da un approfondimento investigativo dei Carabinieri a seguito di numerose segnalazioni relative a tentativi di truffe, pervenute nei giorni scorsi da parte dei cittadini residenti nel quartiere "Campanella" di Imola. Durante l'operazione di controllo del territorio, i militari hanno notato i due sospettati a bordo di un'autovettura (segnalata quale mezzo in uso a persone dedite ad effettuare truffe ai danni di anziani), i quali hanno tenuto una condotta di guida palesemente sospetta tra le abitazioni della zona. I militari hanno bloccato quindi la coppia proprio nel momento in cui i due hanno cercato di allontanarsi a piedi dall'abitazione di una donna di 82 anni. Secondo quanto ricostruito, poco prima i due indagati hanno avvicinato la vittima nei pressi di una farmacia della zona e, con l'inganno, l’hanno raggirata e hanno convinto la donna che l'uomo fosse un medico intenzionato ad aprire una clinica nella zona. Con questo pretesto si sono fatti accompagnare all'interno della sua abitazione. Una volta entrati, hanno distratto l’anziana donna e, approfittando della sua età e vulnerabilità, le hanno sottratto da un armadio della camera da letto una borsa di marca “Gucci” del valore di 1.500 euro, per poi allontanarsi rapidamente. I Carabinieri hanno recuperato tempestivamente la refurtiva e l'hanno restituita alla legittima proprietaria. Al termine delle operazioni, i due arrestati sono stati messi a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna e sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza, in attesa di essere accompagnati in Tribunale per il giudizio direttissimo.

sabato 10 ottobre 2026

Un corpo che galleggia



 “C’È UN CORPO CHE GALLEGGIA”. CARABINIERI AL LAGHETTO MARIVER DI OSTERIA GRANDE.

Osteria Grande – Laghetto Mariver: “C’è un corpo che galleggia”. È la chiamata ricevuta questa mattina dal 112 – NUE di un cittadino preoccupato dalla sagoma di una persona che aveva visto galleggiare nel Laghetto Mariver di Osteria Grande, adiacente alla via Emilia, un’area verde molto frequentata, soprattutto da famiglie con bambini. Appresa la notizia, intorno alle ore 09:30 circa, i Carabinieri della Stazione di Castel San Pietro Terme e del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola si sono recati velocemente sul posto, unitamente ai sanitari del 118 e ai Vigili del Fuoco per recuperare il corpo senza vita di un uomo adulto, non ancora identificato ed eseguire i necessari accertamenti, unitamente ai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Bologna a al Medico Legale.

giovedì 8 ottobre 2026

Patente falsa

 


Bologna – La Polizia di Stato di Bologna denuncia in autostrada A13 un conducente di mezzo pesante con patente falsa e un uomo trovato con denaro e argenteria di provenienza sospetta.

Nell’ambito dell’intensa e capillare attività di vigilanza e prevenzione disposta lungo le principali arterie autostradali di competenza, la Polizia di Stato di Bologna, in particolare la Sottosezione Polizia Stradale di Altedo ha portato a termine due distinte operazioni lungo l’autostrada A13, culminate con la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Bologna.

Il primo intervento si è svolto tra Ferrara e Altedo, dove gli operatori hanno sottoposto a controllo un complesso veicolare adibito al trasporto merci. Durante gli accertamenti, il conducente, un romano di quarantanove anni, ha esibito una patente di guida che dai primi controlli visivi ha evidenziato anomalie nei requisiti di sicurezza. I successivi riscontri nelle banche dati istituzionali hanno confermato i sospetti: infatti, sebbene la patente esibita dall’autista integrasse il previsto certificato di qualificazione professionale (il cosiddetto CQC), in realtà non lo aveva mai conseguito.

Per l’uomo, dunque, è scattata la denuncia per il reato di falsità materiale commessa dal privato, oltre al sequestro del documento contraffatto e a sanzioni amministrative per la guida senza il previsto CQC con l’applicazione del conseguente fermo amministrativo del mezzo pesante.

Una seconda operazione è scattata il pomeriggio di sabato presso il casello autostradale di Altedo. Gli agenti hanno fermato un’autovettura con targa straniera guidata da un cittadino rumeno di quarantadue anni, il quale ha mostrato fin da subito un ingiustificato stato di insofferenza e agitazione verso le forze dell’ordine. Ritenendo che il soggetto potesse occultare materiale illecito o strumenti atti allo scasso, gli agenti, affiancati da una seconda pattuglia giunta in ausilio, hanno eseguito un’accurata perquisizione del veicolo e della persona che ha consentito di rinvenire n. 39 pezzi di argenteria nascosti sotto varie coperte sul sedile posteriore, unitamente a 1900 euro in banconote da 50 euro. 

Non avendo fornito alcuna spiegazione circa il possesso e la provenienza dei beni e del denaro, l’automobilista, gravato da precedenti specifici contro il patrimonio, è stato deferito in stato di libertà per il reato di ricettazione, mentre quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


domenica 4 ottobre 2026

Fuoco un deposito attrezzi



 Intervento per incendio ricovero attrezzi in via Roma a Granarolo dell'Emilia (BO).

Alle ore 13:10 di oggi, 4 ottobre 2026, 3 squadre dei Vigili del Fuoco di questo Comando provinciale, con un'autobotte, sono intervenute in via Roma a Granarolo dell'Emilia in seguito all'incendio che ha interessato un ricovero attrezzi in legno all'interno del giardino di un'abitazione.

Si segnalano 2 feriti trasportati in codice 2 all'ospedale di sanitari intervenuti sul posto. Si tratta del proprietario e di un poliziotto fuori servizio accorso in suo aiuto nel tentativo di estinguere le fiamme prima dell'arrivo dei soccorsi.

Il ricovero attrezzi è stato completamente distrutto dalle fiamme. Sono in corso accertamenti per comprendere le cause dell'incendio.

sabato 3 ottobre 2026

Proibito imparare l' italiano

 


“MI IMPEDISCE DI IMPARARE L’ITALIANO PER ISOLARMI”: BRACCIALETTO ELETTRONICO PER UN 51ENNE. L’UOMO È INDAGATO PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA. LA MOGLIE HA DENUNCIATO VESSAZIONI, CONTROLLO ASFISSIANTE E AGGRESSIONI PER LA GESTIONE DELLE SPESE DI CASA.

Valsamoggia (BO): Vessata, controllata e privata persino della possibilità di imparare la lingua italiana per impedirle di integrarsi e stringere amicizie. È il quadro di isolamento e prevaricazione emerso dalle indagini dei Carabinieri della Stazione di Crespellano, che hanno eseguito un’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari che dispone l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l'applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un 51enne di origine marocchina residente in Valsamoggia. L’uomo è indagato per maltrattamenti contro familiari o conviventi ai danni della moglie. Il provvedimento nasce dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna, avviate a seguito di un intervento dei Carabinieri risalente allo scorso 25 giugno. In quell’occasione, la Centrale Operativa era stata allertata per una violenta lite domestica in corso all’interno dell’abitazione della coppia. Giunti sul posto, i militari avevano trovato la donna in forte stato di agitazione: la vittima ha riferito di essere stata nuovamente aggredita dal marito al culmine dell’ennesima discussione, scaturita in quel caso dalla gestione delle spese familiari. Una volta rassicurata dai Carabinieri, la donna ha trovato la forza di raccontare il clima di costante intimidazione vissuto tra le mura di casa. Oltre agli episodi di aggressione e alle urla, la vittima ha descritto il carattere fortemente controllante del coniuge, che le limitava la libertà personale e le impediva deliberatamente di studiare l’italiano, con il preciso obiettivo di ostacolarne la socializzazione con altre persone. Valutata la gravità del racconto e il concreto timore espresso dalla donna per la propria incolumità, il Pubblico Ministero di turno ha immediatamente attivato il protocollo del “Codice rosso”, previsto a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Le successive risultanze investigative raccolte dai militari hanno portato all’emissione della misura cautelare. L’indagato è stato rintracciato dai Carabinieri e sottoposto al provvedimento che gli impone l’allontanamento immediato dal domicilio e il rispetto delle prescrizioni del divieto di avvicinamento mediante controllo elettronico.