venerdì 25 settembre 2026

Arrestati ladri di rame

 


ARRESTATI DAI CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO DI BORGO PANIGALE QUATTRO CITTADINI STRANIERI PER FURTO AGGRAVATO IN CONCORSO: RECUPERATI CIRCA SETTECENTO CHILI DI MATASSE DI FILI ELETTRICI INDUSTRIALI E MATERIALE DA SCASSO.

Bologna: Nella nottata, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia CC di Bologna Borgo Panigale hanno arrestato quattro cittadini: tre di nazionalità romena, rispettivamente di 35, 41 e 44 anni, e uno di nazionalità marocchina di 46 anni, tutti già noti alle Forze dell’Ordine e accusati, in concorso tra loro, del reato di furto aggravato. L’operazione che ha portato agli arresti è scaturita dalle recenti segnalazioni relative ai furti di rame e altro materiale metallico avvenuti nei giorni scorsi presso un immobile di proprietà della “Bologna Fiera S.p.A.” nel quartiere San Donato-San Vitale. Nelle prime ore della serata, i Carabinieri hanno notato un’autovettura sospetta con targa bulgara parcheggiata in una zona poco illuminata adiacente alla rampa di accesso di un edificio, attualmente in disuso, di “Bologna Fiera”, situato in Piazza della Costituzione. Successivamente, dopo aver osservato i movimenti sospetti di due persone e alcune manovre repentine effettuate nei pressi della rampa di accesso, i militari hanno deciso di seguire il veicolo. L’autovettura è stata quindi fermata nel comune di Granarolo dell’Emilia (BO) ed alla guida è stato identificato il 35enne, riconosciuto come l’uomo notato poco prima alla guida del mezzo, tra l’altro risultato già sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Bologna, mentre sul sedile del passeggero si trovava il 41enne, anch’egli riconosciuto quale autore dei movimenti sospetti osservati in precedenza. Nel corso della perquisizione, i militari hanno rinvenuto nell’abitacolo alcune matasse di fili elettrici industriali tranciati e, all’interno del bagagliaio, ulteriori matasse dello stesso materiale, per un peso complessivo di circa 200 kg. Sono stati sequestrati anche diversi strumenti utilizzati per l’effrazione. Dopo aver fermato i primi due soggetti, i Carabinieri, tornati sul luogo del furto, hanno notato un furgone che nel frattempo era stato parcheggiato nel medesimo punto in cui si era stata precedentemente individuata l’autovettura. In quel frangente, i militari hanno notato la presenza di altre persone all’interno dell’immobile, e hanno udito rumori chiaramente riconducibili ad attività di carico e scarico di materiale metallico. A quel punto i militari hanno deciso di intervenire riuscendo a bloccare il 46enne ed il 44enne. La successiva perquisizione personale e veicolare ha consentito di recuperare ulteriore refurtiva consistente in matasse di cavi elettrici tranciati per circa 500 chilogrammi, 25 grate in ghisa, alcune lamiere in rame, una lavastoviglie, 6 pneumatici e una borsa contenente numerosi attrezzi da scasso. In sede di querela, il direttore della società “Bologna Fiera S.p.A.” proprietaria dell'immobile ha riconosciuto l'intero materiale recuperato come appartenente all'azienda, quantificando il danno complessivo in circa 150.000 euro. Quindi i quattro uomini sono stati arrestati in flagranza di reato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i quattro stranieri sono stati accompagnati in Tribunale in attesa del giudizio direttissimo.

giovedì 24 settembre 2026

Grazie Carabinieri

 


“GRAZIE CARABINIERI!”. CITTADINO RINGRAZIA I MILITARI DI CASTEL MAGGIORE PER AVERGLI RECUPERATO 49.880 EURO CHE GLI ERANO “SPARITI” DAL CONTO CORRENTE.

Castel Maggiore (BO): “Ho il piacere di redigere queste poche righe per complimentarmi con l’Arma e segnatamente con il Maresciallo […] e la Carabiniera […] della Stazione di Castel Maggiore, in conseguenza di una mia denuncia per truffa tramite hackeraggio di strumenti da remoto mentre ero presso un aeroporto estero in fase di rientrare in Italia”. Inizia così la lettera di un 70enne di Castel Maggiore che ha ringraziato i Carabinieri della locale stazione per averlo aiutato a recuperare 49.880 euro che dei malviventi gli avevano fatto “sparire” dal conto corrente mentre era all’estero, di rientro in Italia. Il cittadino, infatti, in attesa del volo di rientro, riceveva un messaggio SMS da quello che sembrava il sistema automatico della propria banca che lo informava di aggiornare le credenziali di accesso. Purtroppo si trattava dell’ennesima truffa informatica nota come “smishing” che reindirizzava l’anziano su un sito internet simile a quello della banca per rubargli i dati di accesso e svuotargli il conto corrente. Informati tempestivamente della situazione, i Carabinieri hanno agito immediatamente, contattando il personale dell’istituto di credito del malcapitato per fermare il trasferimento di denaro, riuscendo a recuperare l’intera somma. Si ricorda di diffidare da messaggi e mail che chiedono accessi all'home banking o pagamenti. Si invitano i cittadini, invece, a rivolgersi in modo diretto al proprio istituto di credito e soprattutto ad avvisare i Carabinieri nel momento in cui si notano operazioni sospette. Per questo tipo di truffe, la rapidità d'intervento è l'arma più importante per tentare di recuperare il proprio denaro.

mercoledì 23 settembre 2026

Immigrazione irregolare

 Polizia di Stato di Bologna: operazione internazionale contro il favoreggiamento dell’immigrazione irregolare in Gran Bretagna

La Polizia di Stato di Bologna, su delega della Procura della Repubblica, ha operato, in rogatoria, per collaborare con le autorità Inglesi alla esecuzione di ordinanze di misure cautelari, perquisizioni e sequestri in tutta Europa [Italia, Spagna, Gran Bretagna, Austria].

A Bologna, in particolare, si è data esecuzione ad un mandato di arresto internazionale [complessivamente sono sei le persone destinatarie di arresto oltre che in Italia in Spagna e Gran Bretagna] e a quattro perquisizioni delegate [complessivamente sono 10 le perquisizioni delegate, oltre che in Italia, in Austria e Gran Bretagna].

L’attività di indagine, supportata da Europol, ha documentato l’esistenza di un meccanismo finalizzato a consentire l’ingresso illegale, in Gran Bretagna, di persone non aventi titolo. La maggior parte dei migranti, in particolare, faceva ingresso in Unione Europea, attraverso mezzo aereo [sono 18 gli aeroporti coinvolti], utilizzando visti turistici apposti ai documenti di identità che, una volta giunti in Europa, venivano distrutti e sostituiti da altri documenti messi a disposizione dal network criminale. Una volta ottenuti i documenti, si spostavano a Belfast grazie ad un viaggio organizzato via taxi, sfruttando la Common Travel Area. Infine, da Belfast prendevano voli interni per l’Inghilterra.

Le indagini hanno coinvolto, oltre la Gran Bretagna e l’Italia, il Belgio, la Finlandia, l’Irlanda, l’Islanda, la Svezia, il Portogallo, l’Olanda e la Norvegia.


martedì 22 settembre 2026

Maltrattamenti in famiglia

 


DOPO TRE ANNI DI CARCERE PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA, LA MOGLIE LO ACCOGLIE IN CASA.  59ENNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI PER LO STESSO REATO.

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Stazione di Malalbergo hanno arrestato un 59enne italiano per maltrattamenti contro familiari o conviventi. L’arresto è stato eseguito durante un intervento dei militari a casa di una donna che aveva telefonato al 112 – NUE chiedendo aiuto. Raggiunta dai Carabinieri, la persona offesa riferiva di essere stata nuovamente aggredita dal marito che da giugno era tornato a vivere con lei, dopo aver trascorso tre anni in carcere per maltrattamenti in famiglia. Non avendo un’altra dimora dove andare a vivere, la vittima gli aveva consentito di tornare a vivere con lei, sotto lo stesso tetto. Purtroppo, l’uomo, invece di comportarsi bene e lasciarsi il passato alle spalle, ha ripreso a maltrattare la donna verbalmente e fisicamente, l’ultima volta nella serata di sabato 19 settembre, quando sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Molinella per placare la lite. Nella circostanza, la donna è rimasta ferita a un braccio. Soccorsa dai sanitari del 118, è stata medicata sul posto. L’uomo identificato nel 59enne è stato arrestato dai Carabinieri. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato tradotto in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

lunedì 21 settembre 2026

Enduro Bike

 


Campionato italiano Enduro Bike 

Vidiciatico ha ospitato in questo weekend il Campionato Italiano Enduro Bike, circa 400 atleti provenienti da tutta Italia divisi in Categorie dai Prof.Uomini e Donne alle Categorie giovanili.tre giorni indimenticabili per l'Appennino con una presenza stimata in 700/800 presenze tra atleti, accompagnatore e famigliari.Appuntamento il prossimo anno in Liguria.

Lorenzo Lazzari 

sabato 19 settembre 2026

Controlli per droga

 


Bologna - Raffica di controlli e sequestri di droga in zona stazione, via Amendola e Piazza XX Settembre: bilancio e operazioni della Polizia di Stato.

Nel corso dell’ultima settimana, la Polizia di Stato di Bologna ha ulteriormente intensificato i servizi straordinari di controllo del territorio, attraverso mirate operazioni nelle aree cittadine maggiormente interessate da fenomeni di criminalità diffusa, spaccio di sostanze stupefacenti e degrado urbano, per garantire ai cittadini più sicurezza.

I servizi, predisposti nell’ambito del Comitato Provinciale dell’Ordine e Sicurezza Pubblica ed attuati in chiave tecnico-operativa con Ordinanza del Questore, hanno interessato in particolare le aree cittadine più sensibili - Piazza XX Settembre, via Amendola, la zona della stazione ferroviaria, Parco della Montagnola e i giardini Fava -, inserendosi in una più ampia attività di prevenzione volta ad aumentare la percezione di sicurezza nei cittadini.

I suddetti servizi, oltre agli operatori della Questura di Bologna, hanno coinvolto anche operatori del Reparto Prevenzione Crimine "Emilia-Romagna Orientale" di Bologna, la Polizia Scientifica, unità di cinofili nonché personale di altre forze dell’ordine, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. La sinergia di tutte le forze impiegate ha permesso il conseguimento importanti risultati operativi.

Nel dettaglio, gli operatori di Polizia hanno identificato in totale 177 persone, di cui 71 con precedenti di polizia. Cinque soggetti sono stati accompagnati in Questura e lasciati a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per accertamenti relativi alla loro identità e regolarità sul territorio nazionale. Quattro, invece, i soggetti che sono stati sanzionati amministrativamente ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. n. 309/1990 poiché trovati in possesso di modeste quantità di stupefacente di tipo hashish e cocaina, sequestrata nell’immediato.

Inoltre, in Piazza XX Settembre e sotto la Scalinata del Pincio, sono stati rinvenuti e successivamente sequestrati a carico di ignoti complessivi 97 grammi di sostanza stupefacente di tipo hashish. 

Nel corso dell’attività nelle zone a vigilanza rafforzata della Stazione ferroviaria e di Piazza XX Settembre sono state emesse 5 misure di prevenzione, quattro Dacur e un Foglio di via obbligatorio. Notificati, inoltre, due avvisi orali, l’uno emesso dal Questore di Bologna, l’altro dal Questore di Ravenna.

A completamento di questo quadro, negli ultimi 10 giorni, la Squadra Mobile della Questura di Bologna ha proceduto a due arresti in flagranza, due denunce in stato di libertà e all’esecuzione di tre provvedimenti di Custodia Cautelare in carcere, emessi dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di altrettanti soggetti, nell’ambito dell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, condotta attraverso servizi di osservazione nelle principali aree interessate dal fenomeno.

Il 7 settembre, gli operatori della Squadra Mobile hanno tratto in arresto un cittadino marocchino di 27 anni, sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina ad un acquirente in zona Pescarola. Dopo la cessione, il soggetto, alla vista dei poliziotti, tentava una precipitosa fuga attraverso alcune aree condominiali e cortili, venendo infine raggiunto e bloccato. Nel corso dell'intervento venivano sequestrati denaro contante in banconote di piccolo taglio e la dose di cocaina appena ceduta, risultata del peso lordo di 0,71 grammi.

Ancora, il 10 settembre, nella zona di via Maserati, un cittadino marocchino di 19 anni veniva invece denunciato in stato di libertà dopo essere stato osservato mentre effettuava diverse cessioni di sostanza stupefacente. Uno degli acquirenti, fermato immediatamente dopo l'acquisto, consegnava ai poliziotti due dosi di cocaina, del peso complessivo di 1,60 grammi lordi. Il giovane veniva trovato inoltre in possesso di 480 euro in banconote di piccolo taglio. Lo stesso soggetto veniva nuovamente individuato dagli investigatori il 17 settembre, nella medesima zona, mentre cedeva una dose di cocaina ad un acquirente. Gli operatori procedevano quindi al suo arresto. L'attività consentiva inoltre di recuperare un involucro contenente 14 ulteriori dosi di cocaina, per 10,60 grammi lordi, oltre alla dose appena ceduta e a 240 euro in contanti. Il giovane veniva pertanto tratto in arresto e posto a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. All'esito dell'udienza di convalida, nei suoi confronti veniva applicata la misura cautelare del Divieto di dimora nella Città metropolitana di Bologna.

Sempre nell'ambito dei servizi finalizzati al contrasto dello spaccio, il 15 settembre, nelle aree di piazza XX Settembre, delle scale del Pincio e dell'autostazione, i poliziotti della Mobile procedevano al controllo di un cittadino tunisino di 23 anni, dopo averlo osservato mentre effettuava due cessioni di hashish a due distinti acquirenti. Le dosi, successivamente sottoposte a narcotest, risultavano essere hashish per un peso complessivo di 6,44 grammi lordi. Il soggetto veniva denunciato in stato di libertà.

Parallelamente, l'attività investigativa ha consentito di dare esecuzione a tre distinti provvedimenti di Custodia Cautelare in carcere.

Il 9 settembre veniva rintracciato e condotto in carcere un cittadino tunisino di 19 anni, destinatario di un'ordinanza con la quale il Tribunale di Bologna aveva disposto l'aggravamento della precedente misura del Divieto di dimora nella Città metropolitana di Bologna. Il provvedimento traeva origine dalle reiterate violazioni della misura cautelare già imposta all'indagato, che era stato più volte individuato nel territorio bolognese nonostante il divieto.

L'11 settembre gli investigatori procedevano inoltre all'esecuzione di un'ordinanza di Custodia Cautelare in carcere nei confronti di un cittadino tunisino, ritenuto gravemente indiziato della commissione di sei episodi di furto con strappo e rapina, commessi a Bologna tra il 19 luglio e il 16 agosto ai danni di altrettante vittime. Le indagini, sviluppate anche attraverso l'analisi dei sistemi di videosorveglianza e le attività di riconoscimento fotografico, avevano consentito di ricondurre al medesimo soggetto una serie di episodi caratterizzati da modalità operative analoghe e da una progressiva intensificazione della violenza utilizzata nei confronti delle vittime.

Infine, il 17 settembre, gli operatori della Squadra Mobile rintracciavano in via Petroni un cittadino tunisino di 19 anni, dando esecuzione al provvedimento con il quale il Tribunale di Modena aveva sostituito, in aggravamento, la precedente misura dell'Obbligo di dimora nel comune di Piacenza con quella della Custodia Cautelare in carcere. Il provvedimento era stato adottato a seguito della violazione della misura cautelare e della successiva contestazione di un furto con strappo commesso a Bologna ai danni di una persona anziana.

L'attività svolta testimonia la costante azione della Polizia di Stato nel contrasto ai fenomeni di degrado urbano, spaccio e alla criminalità predatoria, attraverso la presenza sul territorio, i servizi di osservazione e controllo e il successivo sviluppo delle attività investigative.


venerdì 18 settembre 2026

Truffe agli anziani

 


La Polizia Stradale di Bologna sequestra 77 mila euro e gioielli provenienti da truffe in danni di anziani

Quattro cittadini italiani residenti in Campania sono stati denunciati a piede libero in concorso per ricettazione nel corso di due distinti interventi operati dal personale della Polizia di Stato di Bologna. 

 È quanto accaduto nel corso della continua attività di controllo e vigilanza stradale svolta dalla Sottosezione Polizia Stradale di Bologna, quotidianamente impegnata nell’attività di pattugliamento e vigilanza stradale lungo le Autostrade A1, A14 e tangenziali al fine di prevenire comportamenti pericolosi alla guida e sanzionare illeciti al volante o reati comunque commessi da persone in transito.

Nel corso del primo intervento, la pattuglia in servizio di vigilanza sulla A1 ha notato che il conducente ed il passeggero a bordo di un suv non indossavano le cinture di sicurezza: pertanto sono stati fermati all’interno dell’area di servizio Cantagallo Ovest per le verifiche del caso.

Al controllo documentale per la contestazione delle violazioni al Cds i due soggetti, di anni 62 e 29 originari della provincia di Napoli, apparivano poco collaborativi e inspiegabilmente alterati, pertanto gli Operatori hanno proceduto ad un più approfondito controllo dal quale è emerso che all’interno di una borsa riposta dietro ad un sedile era presente una ingente quantità di denaro contante. Non ricevendo spiegazioni plausibili in merito al possesso del denaro, i due sono stati accompagnati presso la Sottosezione dove una ulteriore verifica del veicolo ha consentito di rinvenire altre banconote e gioielli occultati sempre all’interno dell’auto.

Complessivamente sono stati recuperati 77.000 euro, due anelli ed una collana, che risultavano asportati con la tecnica del “falso carabiniere” ad una anziana residente nella provincia di Treviso, cui il maltolto è in via di restituzione.

Il secondo intervento, in autostrada A1, ha visto protagonista un’altra pattuglia. Anche in questo caso l’attenzione degli Agenti è stata attratta da una autovettura i cui occupanti non indossavano le cinture di sicurezza.

Il transito del veicolo veniva notato nei pressi del casello di Sasso Marconi, ma per le condizioni del traffico è stato fermato in sicurezza al casello autostradale di Badia. 

Nel corso del controllo documentale emergevano precedenti di Polizia di rilievo ed i soggetti, un 58enne ed un 37enne entrambi originari della provincia di Salerno, non fornivano spiegazioni plausibili sul motivo del loro viaggio: i poliziotti, quindi li hanno condotti in ufficio per procedere ad approfondite verifiche.

Presso la Sottosezione l’autovettura è stata controllata e nel vano della ruota di scorta sono stati rinvenuti alcuni sacchetti di cellophane contenenti monili ed orologi per i quali non fornivano giustificazioni in ordine al possesso e, quindi, venivano sottoposti a sequestro.

Grazie all’incrocio delle informazioni nelle banche dati è stato possibile accertare che i soggetti fermati avevano gravitato nella provincia di Modena, precisamente nei territori dei comuni di Modena, Formigine, Maranello e Sassuolo.

Allo stato sono in corso indagini per identificare le vittime dei furti o truffe, dei complessivamente 75 pezzi, sequestrati, fotografati e catalogati per porli in visione a tutti coloro che potrebbero aver subito furti o raggiri negli ultimi giorni.

Per entrambi gli episodi, quattro soggetti di origine campana sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Bologna.