martedì 21 luglio 2026

Furto in abitazione



 I CARABINIERI DI IMOLA HANNO ESEGUITO UN FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO NEI CONFRONTI DI UN 31ENNE ACCUSATO DI FURTO IN ABITAZIONE

Cesena – Imola – Bologna: I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 31enne albanese, ivi residente e disoccupato, per furto aggravato in concorso. Il fermo è stato eseguito al termine di un inseguimento che i militari avevano ingaggiato con il conducente di una Fiat Panda che era stata vista aggirarsi con fare sospetto in occasione di furti in abitazione commessi a Dozza e Cesena con la complicità di un altro soggetto, verosimilmente il passeggero. Alle ore 23:20 del 17 luglio 2026, i Carabinieri, impegnati in un servizio di controllo del territorio e dopo aver appreso che l’autovettura sospetta stava arrivando da Cesena sulla via Emilia, hanno approntato un posto di blocco alle porte della città e alla vista del conducente gli hanno intimato di fermarsi, ma lui ha forzato il dispositivo ed è fuggito, abbandonando il veicolo in via Tommaso Calanchi. I militari hanno accertato che la Fiat Panda era stata noleggiata il 28 giugno scorso all’Aeroporto di Bologna per la durata di un mese. Le ricerche del conducente in fuga sono proseguite e alle ore 00:50 del 18 luglio, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna lo hanno intercettato a bordo di un Taxi che aveva preso a Imola per farsi trasportare nel proprio domicilio situato in zona Panigale. Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola. Invitato a scendere dal veicolo e informato dei fatti di cui era sospettato, i militari, dopo averlo identificato nel 31enne albanese, lo hanno perquisito e trovato in possesso di una radio ricetrasmittente e alcuni gioielli di provenienza sospetta. Le operazioni di ricerca, proseguite nell’abitazione del 31enne, situata nelle vicinanze, hanno permesso di trovare diversi strumenti da scasso, un pugnale da caccia, delle fascette da elettricista, una bomboletta di spray urticante e altri gioielli. Una parte dei gioielli, rinvenuti nella disponibilità del 31enne, sono stati riconosciuti come propri da una cittadina di Cesena che nella serata del 17 luglio, aveva subito il furto in abitazione. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato accompagnato presso la Casa circondariale – Rocco d’Amato, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

lunedì 20 luglio 2026

Incendio appartamento

 


Alle ore 14:30 di oggi, lunedì 20 luglio 2026, 3 squadre dei Vigili del Fuoco di questo Comando provinciale, con un'autoscala e coadiuvate dal funzionario di guardia, sono intervenute in via Cesare Boldrini a Bologna in seguito all'incendio che ha interessato un'appartamento sito al settimo ed ultimo piano di un condominio di civile abitazione. Il personale intervenuto sul posto ha provveduto immediatamente a portare in salvo dalle fiamme l'anziana ultracentenaria residente nell'appartamento, che è stata poi affidata alle cure dei sanitari intervenuti sul posto e trasportata in ospedale per intossicazione da fumo. Terminate le operazioni di spegnimento e successivamente alle verifiche del caso è stato interdetto l'utilizzo dell'appartamento. Presente sul posto anche personale dell'Arma dei Carabinieri. Sono in corso accertamenti per comprendere le cause e la dinamica dell'incendio.

sabato 18 luglio 2026

89enne raggirato



 89ENNE RAGGIRATO PER STRADA DA UNA RAGAZZA ARRESTATA IN FLAGRANZA DI REATO DA UN MARESCIALLO DEI CARABINIERI LIBERO DAL SERVIZIO.

Castel Maggiore (BO): I Carabinieri della Stazione di Castel Maggiore hanno arrestato una 23enne romena, senza fissa dimora, per tentato furto in abitazione. L’arresto è stato eseguito da un maresciallo dei Carabinieri della locale Stazione, che stava andando in caserma per intraprendere il proprio turno di lavoro. Transitando in via Lirone, l’attenzione del militare è stata richiamata dalla 23enne che, conosciuta per i suoi precedenti di polizia, stava parlando per strada con un anziano. Preoccupato dalla situazione e sospettando che dietro a quella chiacchierata ci fosse qualcos’altro, il maresciallo ha iniziato a seguire i due soggetti che si stavano allontanando, prima a piedi, poi a bordo di un’automobile condotta dall’anziano. Due km dopo, la giovane e l’anziano sono scesi dal veicolo e sono entrati in un appartamento. A quel punto, il militare ha informato i suoi collaboratori e quando sono arrivati hanno proceduto all’identificazione della ragazza, 23enne romena, che stava uscendo dall’appartamento. Alla vista dei militari, la giovane ha gettato per terra un borsello maschile, ma i Carabinieri lo hanno recuperato e mostrato all’anziano che disorientato dalla situazione, lo riconosceva come proprio. Il malcapitato, 89enne riferiva di essere stato incantato dalla donna che dopo essersi spacciata come badante, le aveva proposto un rapporto sessuale che lui aveva rifiutato, accettando di offrirle 20 euro per mandarla via, ma lei, prima di uscire dall’appartamento dell’anziano le ha asportato il portafogli, contenente i documenti, la carta di credito e altri contanti. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, la presunta responsabile è stata accompagnata in Tribunale per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

venerdì 17 luglio 2026

Infortunio a Lizzano in Belvedere

 Lizzano in Belvedere:16-07-2026 Oggetto_ infortunio escursionista Erano da poco passate le 16,30 dei ieri 16 luglio 2026 quando alcuni ragazzi chiamano il NUE 112 per chiedere aiuto. Erano un gruppetto di giovani escursionisti che partiti dal Santuario Mariano di Madonna dell’Acero, comune di Lizzano in Belvedere, hanno imboccato il sentiero CAI 401 che porta alle cascate del fiume Dardagna. Arrivati all’ultima cascata, quella in alto, quella più vicina al rifugio Cavone uno di loro, un ragazzo di 22 anni residente a Matera è caduto rovinosamente a terra, battendo la testa. La Centrale Operativa 118 attiva il Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Corno alle Scale che invia sul posto due squadre, una proveniente da Lizzano e l’altra proveniente da Fanano. Il gruppo di escursionisti, dove si trovava anche l’infortunato è stato individuato dai tecnici territoriali che hanno confermato l’elicottero. Il mezzo aereo giunto sul posto ha sbarcato il personale con il verricello, la zona non è atterrabile. Dopo valutazione da parte del medico Anestesista, il ferito è stato recuperato sempre con il verricello e trasportato all’Ospedale Maggiore in codice di media gravità

giovedì 16 luglio 2026

Confiscati 3 milioni di euro

 GdiF BOLOGNA: CONFISCATO PATRIMONIO DI OLTRE 3 MILIONI DI EURO A IMPRENDITRICE CINESE SPECIALIZZATA NEL RICICLARE DENARO DEI NARCOS. 

In data odierna i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna, in esecuzione di un provvedimento di confisca definitiva emesso dal locale Tribunale nei confronti di un’imprenditrice di origine cinese residente a Casalecchio di Reno (BO), hanno definitivamente assicurato al patrimonio dello Stato numerosi beni immobiliari e mobiliari per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro e denaro contante per oltre 150 mila euro. In particolare si tratta di 3 società operanti nel settore immobiliare e nella gestione delle sale da gioco, 16 immobili e 3 rapporti bancari. Le indagini hanno dimostrato come l’imprenditrice - condannata a 3 anni e 10 mesi di reclusione per riciclaggio - fosse al centro di un articolato sistema che favoriva il reinvestimento di capitali derivanti dal traffico internazionale di stupefacenti, perpetrato da un’organizzazione malavitosa con base in Emilia Romagna, risultata essere contigua a cosche di ‘ndrangheta reggine e crotonesi. Il provvedimento giunge al termine di mirati approfondimenti economico-patrimoniali eseguiti nell’ambito di complesse indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, condotte per quasi 2 anni dai militari del Nucleo di polizia economico - finanziaria di Bologna.

mercoledì 15 luglio 2026

57 sanzioni

 


Bologna – Polizia di Stato: “focus” micromobilità: 57 sanzioni e sequestri di monopattini e ciclomotori irregolari

La Polizia di Stato di Bologna, nella settimana appena trascorsa, ha ulteriormente intensificato le verifiche ed i controlli riguardo alla cosiddetta “micromobilità”, ponendo il focus sulla regolarità dei veicoli circolanti nel contesto urbano, nonché sui relativi comportamenti degli utenti alla guida. Le attività operative effettuate dalla Sezione Polizia Stradale di Bologna, hanno consentito di controllare 67 persone e di verificare 46 veicoli a 2 ruote, tra ciclomotori, monopattini e biciclette a pedalata assistita e di elevare 57 sanzioni al Codice della Strada.

Il personale ha contestato 33 infrazioni attinenti a violazioni specifiche del comparto relativo alla “micromobilità”, mentre altre 24 sono state riferite a infrazioni di carattere generico. In particolare, per quanto riguarda i monopattini, gli Agenti della Polizia Stradale hanno proceduto al sequestro di un modello, perché dotato di un motore avente una potenza superiore ai 2 kw ed una velocità massima di 70 km/h.h. Per quanto concerne, invece, i motocicli, gli Operatori di Polizia hanno fermato un cittadino straniero residente in Italia da meno di un anno, con patente in corso di validità senza traduzione o permesso internazionale, un secondo conducente alla guida di un motociclo elettrico avente potenza pari ad 1 kw, ma con velocità massima di 50 km/h , senza immatricolazione, targa e senza copertura assicurativa, il veicolo è stato sottoposto a sequestro ed affidato al conducente. 

Ulteriori sanzioni hanno riguardato la mancanza di contrassegno identificativo, l’assenza della copertura assicurativa, la mancata immatricolazione dei veicoli (biciclette elettriche) classificati come ciclomotori, la guida senza patente, l'assenza di targa, la guida senza casco protettivo e la mancata esibizione dei documenti di guida. Alcuni di questi ciclomotori, camuffati da biciclette elettriche, sono stati, quindi, sottoposti a sequestro e 4 guidatori sono stati, inoltre, sanzionati per utilizzo di telefono cellulare. 

Le attività portate a termine confermano l’impegno continuo e costante della Polizia Stradale riguardo al monitoraggio della micromobilità elettrica, finalizzato a garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada: da un lato, contrastare la circolazione di mezzi alterati che, superando le prestazioni tecniche previste dalla normativa, rappresentano un concreto pericolo per l'incolumità pubblica; dall’altro, prevenire e reprimere comportamenti imprudenti alla guida da parte di conducenti di mezzi a due ruote.


martedì 14 luglio 2026

Minorenne aggredito

 


MINORENNE AGGREDITO AL PARCO: IDENTIFICATI DAI CARABINIERI E SEGNALATI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI BOLOGNA I PRESUNTI RESPONSABILI

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Stazione di Altedo (BO) hanno segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, i presunti responsabili di un’aggressione di gruppo, commessa in un parco pubblico ai danni di un minorenne che era riuscito ad allontanarsi e a chiedere aiuto ai genitori. Ferito e dolorante, il ragazzino era stato trasportato in una struttura sanitaria per essere medicato e sottoposto a una vista specialistica a causa delle gravi ferite ricevute durante il pestaggio commesso per futili motivi da un branco di coetanei nell’area pubblica, dove era stato attirato con una scusa. Le indagini avviate dai Carabinieri hanno permesso di risalire ai presunti responsabili: una ventina di minorenni, segnalati a piede libero all’Autorità giudiziaria competente per le seguenti ipotesi di reato commesse a vario titolo: lesione personale aggravata in concorso e violenza privata aggravata in concorso. In considerazione della richiesta avanzata dal Pubblico Ministero che ha coordinato le indagini, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni dell’Emilia Romagna ha disposto la misura cautelare della permanenza in casa nei confronti di cinque minorenni, ritenuti gli esecutori materiali del pestaggio, mentre nei confronti degli altri coetanei deferiti a piede libero e che avevano assistito alla brutale aggressione, senza fare nulla per impedirla o fermarla, non sono state emesse misure cautelari.