venerdì 10 luglio 2026

Arrestati per possesso di droga



 I CARABINIERI DEL NUCLEO INVESTIGATIVO DI BOLOGNA ARRESTANO PER POSSESSO DI STUPEFACENTE DUE PERSONE, UNO ERA ANCHE RICERCATO PER UN ORDINE DI CARCERAZIONE.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna hanno arrestato un 57enne albanese e un 42enne italiano per detenzione di sostanze stupefacenti. Mentre stavano effettuando dei servizi di controllo del territorio in Valsamoggia (BO) l’attenzione dei militari è stata attirata da una vettura, con due persone a bordo, che procedeva ad alta velocità in quelle vie. Nel corso del successivo controllo, in cui i due controllati, un 57enne albanese (conducente) e 42enne italiano (passeggero), entrambi gravati da precedenti di polizia, si mostravano particolarmente agitati, i Carabinieri hanno sentito un forte odore simile a quello rilasciato dalle sostanze stupefacenti provenire dal bagagliaio. La perquisizione del veicolo ha consentito di trovare 4,4 kg di marijuana nascosti nel vano posteriore. Nei confronti dell’autista, i Carabinieri hanno scoperto che era anche ricercato da un anno dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di Bologna, dovendo espiare 8 mesi di reclusione per un reato di evasione commesso nel 2020 a Ravenna. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i presunti responsabili sono stati tradotti presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato di Bologna a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Ulteriori accertamenti in corso da parte dei Carabinieri per scoprire la provenienza della sostanza stupefacente rinvenuta.

giovedì 9 luglio 2026

Controlli sulle 2 ruote



 Bologna – La Polizia di Stato di Bologna intensifica i controlli sui mezzi irregolari a 2 ruote.

La Polizia di Stato di Bologna prosegue senza sosta l’attività di verifica e controllo dei veicoli di mobilità elettrica e della micromobilità stradale. L’azione, svolta dalla Sezione Polizia Stradale di Bologna, è finalizzata ad accertare la conformità dei mezzi in circolazione nel contesto cittadino e a garantire il rispetto delle norme del Codice della Strada, contribuendo così a una maggiore sicurezza della circolazione.

Le operazioni effettuate, che hanno visto il controllo di 17 persone e la verifica di 14 veicoli, di cui 9 monopattini e 5 biciclette a pedalata assistita, hanno evidenziato una situazione di diffusa irregolarità: sui mezzi controllati, dato che soltanto due sono risultati pienamente conformi alle normative vigenti.

I Poliziotti hanno contestato complessivamente 22 infrazioni. In particolare, per quanto riguarda i monopattini, sono state rilevate 13 violazioni relative alla mancanza di contrassegno identificativo e di casco. Per quanto concerne le biciclette a pedalata assistita, tre erano in realtà dei ciclomotori a tutti gli effetti e, pertanto, i controlli hanno portato alla contestazione di 9 infrazioni per la mancanza di copertura assicurativa, per la mancata immatricolazione dei veicoli classificati come ciclomotori, per guida senza patente, per l'assenza di targa, per guida senza casco protettivo e per la mancata esibizione dei documenti di guida. Questi ciclomotori camuffati da bicicletta elettrica sono stati, quindi, sottoposti a sequestro. Il bilancio operativo si completa con 1 verbale di sequestro amministrativo, 3 verbali di fermo amministrativo, la contestazione nei confronti di un utente per l’uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida, nonché ulteriori 6 sanzioni di vario genere al CDS. Le attività portate a termine confermano l’impegno continuo e costante della Polizia Stradale riguardo al monitoraggio della micromobilità elettrica, finalizzato a garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada e a contrastare la circolazione di mezzi alterati che, superando le prestazioni tecniche previste dalla normativa, rappresentano un concreto pericolo per l'incolumità pubblica.  


mercoledì 8 luglio 2026

Intervento in Piazza Verdi



 Bologna - Intervento nella notte in Piazza Verdi: ferito un giovane con arma da taglio. La Polizia di Stato di Bologna rintraccia e denuncia uno degli aggressori.

Nella mattinata di martedì 07 luglio, la Polizia di Stato di Bologna ha interrotto la fuga di un soggetto responsabile di un’aggressione avvenuta nei pressi della zona universitaria, deferendolo all'Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni personali aggravate in concorso.

Nello specifico gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti alle ore 03:30 circa, a seguito di una segnalazione da parte di un cittadino senegalese classe 1996. Quest’ultimo ha riferito alla Sala Operativa di aver notato tre individui coinvolti in una lite in Piazza Verdi, sfociata poi nell'aggressione fisica di due soggetti ai danni del terzo.

Gli Operatori, giunti immediatamente sul posto nei pressi di via Petroni, sono stati avvicinati dal segnalante, il quale ha indicato la vittima: un cittadino somalo classe 2003, che si trovava a terra con tracce di sangue sul corpo. 

Gli Agenti hanno riscontrato una profonda ferita da arma da taglio al mento, procedendo a prestare i primi soccorsi e a richiedere l'intervento immediato del personale sanitario del 118.

Secondo la ricostruzione dei fatti, la vittima si trovava seduta in Piazza Verdi, quando è stata avvicinata da due uomini su due biciclette. Dopo aver rivolto al giovane pesanti insulti razziali, uno dei due ha estratto un coltello colpendolo al mento, per poi darsi alla fuga insieme al complice nelle vie limitrofe.

Prima del trasporto presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore da parte dell'ambulanza, la vittima è riuscita a fornire una descrizione dettagliata di uno degli assalitori, il quale si era appena allontanato verso Strada Maggiore a bordo di una bicicletta. Poco dopo, lo stesso è stato bloccato e identificato come un cittadino tunisino classe 2003, senza fissa dimora.

Dai successivi accertamenti, il giovane è risultato gravato da numerosi precedenti in materia di sostanze stupefacenti, nonché irregolare sul territorio nazionale.

Il 23enne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Bologna. Essendo emersa la sua posizione di irregolarità in Italia, l'uomo è stato successivamente posto a disposizione del locale Ufficio Immigrazione, il quale ha predisposto l’accompagnamento dello straniero presso il CPR.

È doveroso evidenziare che il procedimento è in fase di indagine preliminare, essendo la responsabilità penale provata solo con sentenza di condanna passata in giudicato.

Sono tuttora in corso le attività d'indagine volte all'identificazione del secondo complice rimasto ignoto. 


martedì 7 luglio 2026

Tentato omicidio

 


TENTATO OMICIDIO DI VIA GIOVAN BATTISTA DE ROLANDIS A BOLOGNA: 21ENNE TUNISINO ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL N.O.R.M. DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO

San Pietro in Casale (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Giovanni in Persiceto (BO) hanno arrestato un 21enne e un 31enne, tunisini, senza fissa dimora.

L’arresto è stato eseguito durante un controllo stradale che i militari stavano effettuando nella serata del 6 luglio 2026 in via Galliera Nord a San Pietro in Casale. Alla vista del 31enne che si trovava alla guida di una Mercedes classe A, i Carabinieri gli hanno intimato l’alt, invitandolo a fermare il veicolo per un controllo dei documenti di guida e di circolazione. Il conducente, però, invece di fare quello che gli avevano chiesto i militari, è fuggito a piedi, liberandosi di un borsellino che aveva in mano. Raggiunto dai Carabinieri, il soggetto è stato identificato nel 31enne tunisino e nel borsellino che aveva gettato per terra, sono state trovate 34 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 21,84 grammi. Ulteriori approfondimenti sul conto del 31enne, hanno consentito di rilevare che era ricercato dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Arezzo, poiché riconosciuto colpevole di una serie di reati in materia di droga commessi in quel territorio qualche anno fa. Per questo motivo era stato condannato a 2 anni, 5 mesi e 26 giorni di reclusione e 4.000 euro di multa, ma non era stato possibile procedere al suo arresto perché irreperibile da dicembre 2025. La cosa inaspettata però si è verificata durante l’identificazione e gli approfondimenti investigativi del passeggero, 21enne tunisino che si trovava a bordo della Mercedes. Il 21enne era stato indagato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna per il tentato omicidio in concorso di un 20enne tunisino, rimasto gravemente ferito nel tardo pomeriggio del 10 gennaio 2026 in via Giovanni Battista De Rolandis a Bologna. All’epoca dei fatti, il 20enne era stato seguito, accerchiato, picchiato e accoltellato per strada da un gruppo di soggetti che si erano dileguati. Soccorso dai sanitari del 118, il malcapitato era stato trasportato in una struttura sanitaria. La scena del crimine era stata analizzata e documentata dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Bologna, alla ricerca dei primi elementi utili per ricostruire i fatti e risalire agli autori dell’efferato crimine che aveva destato una forte preoccupazione tra gli studenti e i cittadini residenti nella Città Universitaria. Le indagini avviate dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro, coordinati dall’Autorità giudiziaria, avevano consentito di risalire ai presunti responsabili, tra cui il 21enne tunisino, rintracciato nella serata del 6 luglio 2026 a San Pietro in Casale. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il 21enne e il 31enne, sono stati tradotti presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

lunedì 6 luglio 2026

Droga liquida

 GdiF BOLOGNA: ADM E GUARDIA DI FINANZA, OPERAZIONE “BLACK POISON”. SEQUESTRATI OLTRE 130 LITRI DI DROGA LIQUIDA “MONKEY TAIL”. ARRESTATO UN PUSHER E DENUNCIATO UN SECONDO COMPLICE. 

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso l’Aeroporto “G. Marconi” di Bologna, nell'ambito dell'operazione congiunta denominata “Black Poison”, hanno intercettato e sequestrato un ingente carico occultato di droga liquida. L’operazione è il risultato di un’accurata attività di analisi di rischio e monitoraggio delle rotte commerciali e passeggeri sulle tratte intercontinentali da e per il continente africano. L’attenzione degli operanti si è concentrata su due passeggeri di nazionalità nigeriana, rispettivamente di 50 e 30 anni, che da circa sei mesi facevano stabilmente scalo a Bologna. I due viaggiavano con trolley contenenti oltre 40 bottiglie di alcol di colore marrone di dubbia natura e privi delle necessarie autorizzazioni doganali e sanitarie. I successivi e tempestivi accertamenti tossicologici, eseguiti direttamente dai tecnici del Laboratorio Chimico di ADM, hanno permesso di accertare la reale natura del liquido. All'interno delle bottiglie era infatti presente la "Monkey Tail" (coda di scimmia), una pericolosa droga sintetica prodotta in modo artigianale dalla criminalità africana. Tale sostanza è particolarmente diffusa tra le fasce giovanili e viene abitualmente miscelata all'interno dei cocktail per causare una grave e immediata inibizione delle normali funzionalità psico-motorie dei consumatori. Le attività d'indagine, coordinate in ogni fase dalla locale Autorità Giudiziaria, si sono concluse con il sequestro probatorio di oltre 130 litri di sostanza stupefacente. Contestualmente, i militari e i funzionari doganali hanno proceduto all'arresto in flagranza del pusher e al contestuale deferimento in stato di libertà del corriere, identificato come suo gregario. Secondo le stime degli inquirenti, l'immissione sul mercato illegale della droga avrebbe fruttato proventi illeciti per un valore superiore ai 100 mila euro. Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio costituzionale della presunzione di innocenza, la responsabilità dei soggetti coinvolti sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

sabato 4 luglio 2026

Segue la sua ex



 INDOSSA LA PARRUCCA PER PEDINARE LA EX DI NASCOSTO. ESEGUITA DAI CARABINIERI UN’ORDINANZA DEL GIUDICE CHE DISPONE LA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE NEI CONFRONTI DI UN 31ENNE INDAGATO PER ATTI PERSECUTORI, APPROPRIAZIONE INDEBITA E DANNEGGIAMENTO.

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Stazione di Crevalcore (BO) hanno eseguito un’ordinanza del Giudice che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di un 31enne italiano, indagato per atti persecutori, appropriazione indebita e danneggiamento, commessi nei confronti dell’ex compagna. La custodia cautelare è stata richiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna che ha coordinato le indagini dei Carabinieri, avviate subito dopo la richiesta d’aiuto della persona offesa. La malcapitata aveva raccontato ai militari di essere preoccupata per la propria incolumità, minacciata dall’atteggiamento ossessivo dell’ex compagno che per riallacciare la relazione sentimentale che era finita, aveva iniziato a controllarla con dispositivi elettronici per la geolocalizzazione e pedinarla sotto casa e sul luogo di lavoro con una parrucca per non farsi riconoscere. Una sorta di camuffamento improvvisato che invece aveva provocato l’effetto contrario. In seguito, il 31enne, avendo in uso la macchina della donna, si era reso responsabile di altri reati: l’appropriazione indebita e il danneggiamento, poiché si era rifiutato di restituirgliela e l’aveva rovinata, prendendola a calci e colpi con una chiave inglese. Il Giudice ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero e applicato la custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo. Arrestato dai Carabinieri, il presunto responsabile è stato tradotto in carcere.

venerdì 3 luglio 2026

Otto defribrillatori

  


Otto defribrillatori automatici (DAE) per i Vigili del Fuoco Bolognesi dall'AUSL Bologna. 

Nell'ambito di un progetto di  AUSL Bologna finanziato dalla Regione Emilia Romagna e finalizzato alla progressiva diffusione sul territorio di defribrillatori automatici (DAE), lunedi 1 luglio, l'AUSL di Bologna ha consegnato otto strumenti di ultima generazione al Comandante dei Vigili del Fuoco di Bologna per essere usati sia a supporto delle squadre operative (tutti i Vvf sono abilitati all'utilizzo dei DAE e svolgono continui addestramenti e mantenimenti della capacità) che a disposizione dei locali della sede centrale del Comando frequentati dal pubblico.

Il Comandante, arch. Rosa D'eliseo, nell'apprezzare l'iniziativa di AUSL, ha rimarcato l'importanza della diffusione capillare di questi preziosi strumenti salvavita sul territorio e l'attenzione che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha nei confronti dei defribrillatori. Ulteriori due DAE saranno assegnati alla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco. 

Presenti alla consegna anche il funzionario responsabile dell'area Emergenza e soccorso Tecnico Dv Ing. Fabio Chessari e gli istruttori vigili del fuoco di TPSS (tecniche di primo soccorso sanitario) e il dott. Guglielmo Imbriaco di AUSL Bologna.