venerdì 29 maggio 2026

Anello rubato

 


Bologna – Riconosce in vetrina l'anello di valore che le era stato rubato: la Polizia di Stato incastra la ladra.

Un'osservazione attenta e la memoria dei dettagli hanno permesso ad una cittadina bolognese di riconoscere il proprio anello prezioso, rubato anni prima, esposto in vetrina di una gioielleria del centro di Bologna. Il “resto” lo ha fatto la Polizia di Stato, nello specifico la Squadra Mobile, che a seguito di attività d'indagine è riuscita ad individuare l’autrice del furto. 

La vicenda ha inizio lo scorso 7 maggio, in via Riva di Reno, quando la donna, passeggiando con il marito, ha notato un gioiello di un noto marchio esposto al pubblico. La foggia a spirale, tempestata di pietre preziose e dominata da una gemma centrale, ha attirato subito la sua attenzione: l'oggetto era identico a un anello sottratto da casa sua nel 2024. La coppia ha, dunque, allertato la Polizia che, grazie alla collaborazione del personale del negozio, ha controllato il gioiello, riscontrando la perfetta coincidenza tra la matricola incisa e il codice fornito dalla donna. Di fronte all'evidenza, il commerciante ha consegnato spontaneamente il prezioso agli Operatori di Polizia. 

Ascoltato in merito alla provenienza dell'anello, il titolare dell'attività ha dimostrato la totale buona fede del negozio, esibendo la documentazione in suo possesso, tra cui il registro dei beni usati e l'atto di vendita con la tracciabilità del pagamento di 2.250 euro, avvenuto tramite bonifico nel dicembre 2025. L'acquisto era stato curato da un dipendente dopo aver verificato l'autenticità dell'anello, nonostante la “cliente” si fosse presentata senza la confezione originale e priva del certificato di garanzia.

L’individuazione del gioiello ha permesso di riaprire le indagini sul furto subìto dalla donna, avvenuto all'epoca senza alcuna effrazione a porte o finestre né attivazioni dell'allarme. Gli accertamenti si sono concentrati sull'identità della donna che aveva venduta l’anello alla gioielleria, una cittadina italiana classe 1966 che, in passato, aveva avuto regolare accesso all’appartamento della vittima come collaboratrice domestica in occasione di alcuni eventi di catering.

Convocata dagli inquirenti, la donna ha inizialmente fornito una versione poco credibile, tuttavia, di fronte alle prove, ha deciso di confessare tutto, spiegando di aver agito spinta da motivi economici. Ha quindi raccontato di aver sottratto dall'abitazione della vittima, in due distinte occasioni, sia quell’anello che un braccialetto antico, vendendo poi entrambi i beni alla stessa gioielleria, ricevendo 4.000 euro per il bracciale e 2.250 euro per l'anello.

Alla luce di ciò, la Squadra Mobile ha ricontattato il titolare della gioielleria, il quale ha confermato di custodire ancora il braccialetto antico in una cassetta di sicurezza. L'oggetto è stato formalmente recuperato e posto sotto sequestro penale.

La donna, incensurata fino ad ora, è stata deferita in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria per il reato di furto in abitazione.


giovedì 28 maggio 2026

Chiuso locale

 


Bologna – La Polizia di Stato sospende la licenza di un locale di Via Mascarella: riscontrato gioco d’azzardo illegale. Nella giornata di ieri il Questore della Provincia di Bologna ha disposto la sospensione, per sette giorni, di tutte le autorizzazioni relative ad un pubblico esercizio situato in Via Mascarella.  Il provvedimento è scaturito a seguito di un controllo amministrativo effettuato dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura e della Polizia Locale di Bologna durante la notte tra il 23 e il 24 maggio scorso. All'interno del locale, è stata riscontrata la presenza di una sala, collocata in prossimità di un’uscita di sicurezza, destinata ad attività di giochi d'azzardo, in violazione delle normative del T.U.L.P.S..  In particolare, gli Agenti hanno individuato un tavolo adibito al gioco del poker con un croupier, fiches di vario valore e avventori intenti al gioco, oltre ad ulteriori tavoli dedicati ad altri giochi d’azzardo proibiti nei locali destinati ad esercizio pubblico, nonostante proprio all’interno del bar fosse affissa la tabella dei giochi vietati da disposizioni del Comune di Bologna. La Questura ha ritenuto che tale irregolare gestione favorisce il radicamento di attività illecite e criminali mediante l’organizzazione di giochi e scommesse clandestine, oltre a comportare rischi di dipendenze patologiche per gli avventori. Data la gravità dei fatti e l'incuria nella gestione, non in grado di garantire la sicurezza dei frequentatori, il Questore della Provincia di Bologna ha disposto la sospensione in via d’urgenza di tutte le autorizzazioni, per la durata di 7 giorni dalla data di notifica del provvedimento. 

mercoledì 27 maggio 2026

Getta bici elettriche in strada

 


LANCIA LE BICI ELETTRICHE SULLA STRADA: 20ENNE IN FORTE STATO DI AGITAZIONE ARRESTATO DAI CARABINIERI

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 20enne ferrarese, disoccupato e con precedenti di polizia, per resistenza a un pubblico ufficiale ed evasione. L’arresto è stato eseguito nella notte del 27 maggio 2026, quando i Carabinieri sono stati informati della presenza di un giovane in via Aurelio Saffi, che stava lanciando le bici elettriche sulla strada. Appresa la notizia, i Carabinieri si sono diretti velocemente sul posto e quando sono arrivati hanno trovato una decina di biciclette elettriche sulla carreggiata e un giovane in piedi, con atteggiamento arrogante e le mani incrociate. Alla vista dei militari che si stavano avvicinando per capire cosa fosse successo e ripristinare l’ordine pubblico, ma soprattutto garantire la sicurezza agli utenti della strada che in quel momento erano fermi e spaventati, il giovane li ha ingiuriati e minacciati di morte con frasi del tipo “Vi ammazzo tutti…”, affermando di essere evaso dagli arresti domiciliari. Preoccupati per l’incolumità del soggetto che dava segni di squilibrio mentale, i militari lo hanno bloccato, accompagnato in caserma e sottoposto alle procedure di Polizia Giudiziaria volte all’identificazione dell’individuo, quali il fotosegnalamento e i rilievi dattiloscopici. Queste hanno consentito di identificare il 20enne ferrarese, un giovane gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona e recentemente sottoposto agli arresti domiciliari. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile, è stato accompagnato nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

martedì 26 maggio 2026

Furto in villa

 


FURTO IN VILLA: TRE ALBANESI ARRESTATI DAI CARABINIERI DI SAN LAZZARO DI SAVENA

San Lazzaro di Savena (BO): I Carabinieri della Stazione e del Nucleo Operativo Radiomobile di San Lazzaro di Savena hanno arrestato un 22enne, un 23enne e un 33enne, albanesi, residenti in Provincia di Bologna, per furto aggravato in abitazione in concorso. L’arresto è stato eseguito durante un intervento dei militari nella collina di via Montebello, per verificare la presenza di persone sospette nei pressi di una villetta che erano state segnalate al 112 – NUE. Intervenuti velocemente sul posto, i Carabinieri hanno bloccato i presunti autori del furto che si stavano dileguando con un’automobile. A bordo del veicolo c’erano il conducente, 33enne e due passeggeri, 22enne e 23enne, albanesi. Informati della situazione i tre soggetti sono stati sottoposti a una perquisizione. Le operazioni di ricerca hanno consentito di trovare diversi gioielli e orologi di lusso del valore di decine di migliaia di euro, di provenienza sospetta. Tra gli orologi di lusso rinvenuti dai militari, uno in particolare, marca Omega, è stato riconosciuto come proprio dal proprietario della villetta, un cittadino italiano sulla sessantina. In seguito, i Carabinieri si sono accorti che la porta d’ingresso della villetta era stata forzata con uno strumento da scasso rinvenuto in giardino. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i presunti responsabili, sono stati accompagnati nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.


lunedì 25 maggio 2026

Arrestato dopo due anni

 


36ENNE ALBANESE RINTRACCIATO A BOLOGNA DAI CARABINIERI DOPO DUE ANNI DI RICERCHE. TRADITO DA UN PAIO DI AURICOLARI SENZA FILI.

Bologna: I Carabinieri della Stazione di Minerbio, unitamente ai Carabinieri del Nucleo Operativo di Molinella hanno eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Padova, nei confronti di un 36enne albanese senza fissa dimora che il 19 marzo 2024 era stato riconosciuto colpevole di quattro furti aggravati, commessi alcuni anni fa in Provincia di Padova. Il 36enne era stato condannato alla pena principale stabilita per i delitti commessi di 2 anni di reclusione e alla pena pecuniaria di 700 euro di multa, ma non era stato possibile procedere al suo arresto perché irreperibile. Qualche giorno fa, un cittadino di Minerbio si era rivolto ai Carabinieri denunciando un furto in abitazione di monili ed effetti personali, tra cui i suoi auricolari senza fili di nuova generazione, dotati di un sistema per rintracciarli da remoto. I militari, dopo essersi accertati che i dispositivi erano stati geolocalizzati in via Carlo Alberto Pizzardi a Bologna, sono partiti da Minerbio e dopo aver controllato la zona, hanno rintracciato un uomo davanti a un bar di via Giuseppe Bentivogli. Il soggetto, sospettato di ricettazione, si è giustificato dicendo di aver acquistato gli auricolari senza fili, ma senza fornire ulteriori dettagli. I Carabinieri non gli hanno creduto e dopo averlo accompagnato in caserma, lo hanno sottoposto alle procedure di Polizia Giudiziaria volte all’identificazione dell’individuo, quali il fotosegnalamento e i rilievi dattiloscopici. Queste hanno consentito di identificare l’uomo nel 36enne albanese, senza fissa dimora, gravato da precedenti di polizia e destinatario del provvedimento del 19 marzo 2024. A quel punto, i militari, dopo aver informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, hanno proceduto all’arresto dell’uomo che è stato tradotto in un Istituto penitenziario, per scontare la pena principale stabilita per i delitti commessi: 2 anni di reclusione. Gli auricolari senza fili sono stati restituiti dai Carabinieri al legittimo proprietario.

sabato 23 maggio 2026

Arrestato straniero

 


Bologna – La Polizia di Stato arresta e espelle un cittadino straniero responsabile di danneggiamenti nei pressi di Via Goito.

La Polizia di Stato di Bologna ha concluso nella giornata di ieri, 22 maggio 2026, la procedura riguardante il rimpatrio di un cittadino rumeno classe 1991, arrestato lo scorso 20 maggio dalle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico per il reato di danneggiamento aggravato.

L’intervento era scaturito nel pomeriggio del 20 maggio a seguito di numerose segnalazioni da parte di passanti. L’uomo, in evidente stato di alterazione, era stato sorpreso tra via Goito e via Guglielmo Oberdan mentre lanciava oggetti contro le vetrine di alcune attività commerciali e veicoli in sosta, giungendo infine a sradicare un segnale stradale per poi brandirlo in strada.

Giunti tempestivamente sul posto, i Poliziotti hanno messo in sicurezza l'individuo, nonostante la resistenza opposta. Dagli accertamenti effettuati dagli operatori è emerso che il soggetto, privo di fissa dimora sul territorio nazionale, era gravato da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio.

A seguito dell’arresto, il soggetto veniva trattato dall'Ufficio Immigrazione per gli approfondimenti di settore. Lo stesso Ufficio, a seguito della convalida del provvedimento emesso dal Prefetto di allontanamento immediato dal territorio nazionale con divieto di rientro per i prossimi 5 anni da parte del Tribunale di Bologna, ha dato esecuzione al rimpatrio del soggetto nella giornata del 22 maggio 2026. 

La zona interessata dall'atto vandalico è stata prontamente messa in sicurezza in collaborazione con la Polizia Locale.


venerdì 22 maggio 2026

Truffa del falso carabiniere



 Truffa del “falso carabiniere” ai danni di una 17enne sola in casa: la Polizia Stradale di Bologna ed il Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri di Cesena arrestano due persone.

Recuperati e restituiti poche ore dopo la frode1.000 euro in contanti e monili 

Due persone originarie del napoletano, rispettivamente un uomo di anni di 48 ed una donna di 29 anni, sono state arrestate dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri per truffa in danno di una 17enne, alla quale avevano asportato denaro e gioielli per un valore complessivo di circa 5.000 mila euro. 

È accaduto nel tardo pomeriggio del 14 maggio, quando militari del Nucleo Operativo Radiomobile dell’Arma dei Carabinieri di Cesena hanno effettuato un intervento a seguito di una truffa ai danni della minore sola in casa, commessa con la tecnica del “falso carabiniere”. 

La giovane era stata contattata al telefono di casa da una persona presentatasi come “maresciallo dei carabinieri” ed avvisata che il padre si trovava in caserma perché dei malfattori avevano utilizzato i suoi dati anagrafici per commettere un furto. 

Il sedicente “maresciallo”, con una scusa, le carpiva i dati anagrafici ed il numero del cellulare del genitore e, mentre teneva impegnata l’utenza telefonica, le diceva di preparare monili e contanti proprio come avrebbe richiesto di fare il padre, perché un altro “collega” sarebbe di lì a poco passato a controllare gli oggetti.

Dopo circa 20 minuti il complice del “maresciallo” si è presentato alla porta della vittima e, dopo essersi impossessato dei beni raccolti dalla giovane, si è dato alla fuga in auto.

La sua fretta, però, è stata notata dai vicini di casa che hanno subito allertato i genitori ed i militari dell’Arma veri e propri: il personale del Nucleo Operativo Radiomobile si è subito attivato per raccogliere ogni informazione sulla vettura usata dai truffatori e sulla direzione di fuga presa, per girarle immediatamente al Centro Operativo Polizia Stradale di Casalecchio di Reno, che ha disposto le pattuglie da Cesena Nord a Bologna sull’autostrada A14 secondo uno schema a reticolo per intercettare i malviventi.

Una pattuglia della Sottosezione di Bologna Sud, infatti, poco dopo ha notato la loro auto ed è riuscita a fermarla al casello di San Lazzaro di Savena.

A bordo dell’auto e nelle tasche dell’uomo della coppia venivano trovati sia i monili sia il denaro contante prelevato poco prima dall’abitazione della vittima.

I due sono stati condotti presso gli uffici della Sottosezione e, terminati gli atti di rito, sono stati arrestati e condotti in carcere a Bologna su disposizione del Pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna.

La concreta e immediata sinergia fra i reparti della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri ha consentito di sventare una truffa ordita a danno di una minore e di conseguire un risultato concreto e tangibile, tant’è che i beni recuperati sono stati restituiti poco dopo essere stati sottratti con l’inganno.