martedì 30 giugno 2020

Arrestato per droga


Arrestato DB. E. Per detenzione di 2 piante di cannabis, una alta 180 cm. Altra di 150 cm. una dose di marijuana di 342 gr. una ascia, una balestra e 8 proiettili. Sarà processato per direttissima anche per il fatto che è già pregiudicato. 

lunedì 29 giugno 2020

Truffa della cecità



GUARDIA DI FINANZA BOLOGNA: OPERAZIONE “MOTU MANU”. DENUNCIATA FALSA CIECA E SCOPERTA TRUFFA AI DANNI DELL’I.N.P.S. PER CIRCA 70 MILA EURO. DISPOSTO IL SEQUESTRO PREVENTIVO DEL PROFITTO DEL REATO.   
I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, hanno dato esecuzione, su disposizione del GIP del locale Tribunale, Dott. Alberto Ziroldi, a un decreto di sequestro preventivo per equivalente fino all’ammontare di circa 70.000 euro, nei confronti di M.L.D.S., classe ’82 residente a Bologna, ritenuta responsabile del reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche per aver indebitamento beneficiato di una pensione di invalidità per non vedenti e della relativa indennità di accompagnamento.  Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria sotto la direzione del Procura della Repubblica di Bologna, nella persona del Dott. Luca Venturi, hanno permesso preliminarmente di accertare come la signora fosse stata riconosciuta dalla Commissione medica dell’INPS a partire dal 2005 come “cieca assoluta”, condizione che ricorre, a norma di legge, in caso di totale mancanza della vista o di mera percezione dell’ombra o della luce a 10 cm di distanza (c.d. motu mano). I successivi accertamenti, condotti attraverso pedinamenti e appostamenti, hanno permesso di riprendere l’indagata in atteggiamenti del tutto incompatibili con lo stato di cecità assoluta. Infatti la stessa è stata immortalata non solo mentre camminava senza l’ausilio del proprio cane guida per le vie cittadine, ma anche mentre attraversava in modo disinvolto incroci e marciapiedi trafficati, si intratteneva nei negozi, a scegliere i prodotti da acquistare (controllandone attentamente il prezzo e la qualità) senza alcun accompagnatore. E ancora, è stata sorpresa anche a introdurre, agevolmente e senza alcuna insicurezza, la chiave nella serratura del portone di casa, a evitare ostacoli che improvvisamente le si frapponevano lungo il cammino, ad accompagnare, senza esitazioni, i figli a scuola avvalendosi di un doppio passeggino.  In diverse occasioni, è stata vista mentre passeggiava col proprio cane guida senza il previsto guinzaglio rigido, svilendo in questo modo l’utilità di tale ausilio che, per un “autentico” non vedente, risulta uno strumento indispensabile per la propria mobilità ed autonomia. Questo quadro probatorio è stato ulteriormente rafforzato dalle dichiarazioni rese dai medici legali dell’INPS di Bologna che avevano, anche recentemente, sottoposto a visita la signora che nel corso degli incontri aveva avuto comportamenti del tutto diversi da quelli risultanti dai video girati dagli investigatori, mostrandosi molto più lenta ed incerta nei movimenti, indossando  occhiali  scuri,  dimostrando  di  non  sapersi  muovere  da  sola    in  un  ambiente  a  lei sconosciuto  e  di non  essere in  grado  di sedersi da  sola . Tali  affermazioni,  scrive  il  GIP  dimostrano  come post “la  donna  avesse,  nel  corso  degli  anni, o  in  essere  una  vera  e  propria  messa  in  scena  di  fronte  ai  medici,  soprattutto del  fatto  che  non  es i s alla  luce tendo  ad  oggi  esami  medici  specifici  in  grado  di  valutare  in  maniera oggettiva  l’acuità  visiva,  quest’ultima  viene  valuta  principalmente  sulla  ba dichiarazioni  e  degli  atteggiamenti soggettivi  del paziente.” L’operazione  testimonia , ancora  una  volta, se  delle l’impegno  della  Procura  della  Repubblica  di Bologna  e  della  Guardia  di  Finanza  nella  sinergica  azione  di  contrasto  ad  ogni  forma  di illecito  n el  settore  della  spesa  pubblica,  che  trova  nell’aggressione  patrimoniale  dei  soggetti responsabili  dei  reati  la  forma  più  incisiva  di ristor o dei  primari interessi particolar  modo  in  questo  difficile  periodo  legato  all’attuale  emergenza  san dello  Stato itaria , in che  il  Paese sta  vivendo, in  cui  il  Corpo  si  pone  come  insostituibile  presidio  di  legalità,  a  sostegno  delle famiglie  e  delle  imprese  in difficoltà.                                                 

sabato 27 giugno 2020

Settimana di controlli



Settimana di controlli della Polizia di Stato nelle stazioni ferroviarie dell’Emilia-Romagna 
 
Oltre 2.200 persone identificate, 3 persone arrestate, 22 denunciate in stato di libertà per vari reati e 12 sanzioni amministrative elevate. 
Questi i risultati conseguiti dalla Polizia Ferroviaria dell’Emilia Romagna nella settimana appena trascorsa, che ha visto impegnati sull’intero territorio regionale 750 operatori della Specialità, sia in uniforme che in abiti civili, che hanno vigilato sulla sicurezza dei viaggiatori presenti nelle principali stazioni. 
In particolare a Reggio Emilia due cittadini gambiani sono stati arrestati durante i controlli messi in atto per verificare la corretta applicazione della normativa anti contagio, all’interno della stazione storica del capoluogo reggiano; i predetti, dell’età di 24 e 28 anni, all’invito di indossare le mascherine prescritte, hanno reagito scagliandosi contro gli operatori. 
A Bologna, il personale in servizio presso il Settore Operativo ha tratto in arresto un cittadino cinese colpito da un ordine di cattura, dovendo espiare 1 anno e 10 mesi di reclusione per il reato di lesioni aggravate. Lo straniero, sottoposto a controllo nel corso dei consueti servizi di prevenzione e repressione dei reati effettuati nell’ambito dello scalo, ha tentato di evitare l’identificazione dichiarando di dover urgentemente salire a bordo di un convoglio in imminente partenza. Il suo atteggiamento è servito solo ad insospettire ulteriormente i poliziotti che hanno identificato il soggetto il quale, al termine degli accertamenti e delle conseguenti formalità di rito, è stato dichiarato in arresto ed accompagnato presso la locale Casa Circondariale. 
 
Per finire, a Modena gli operatori della Polfer hanno denunciato in stato di libertà un cittadino cingalese, con precedenti di polizia, sorpreso nel piazzale davanti alla stazione ferroviaria, mentre tentava di rubare una bicicletta. 

venerdì 26 giugno 2020

Rissa tra pizzaioli



CASALECCHIO DI RENO (BO)

Alle ore 22:19 di mercoledì 24 giugno 2020, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Bologna Borgo Panigale sono intervenuti a Casalecchio di Reno (BO) per sedare una violenta rissa tra sette pakistani residenti a Casalecchio di Reno (BO), di età compresa tra i 28 e i 42 anni, che si erano presi a bastonate a causa di una faida lavorativa, esplosa da gelosie e dissapori per il controllo della vendita di pizza al taglio in due esercizi commerciali. Soccorsi dai sanitari del 118 e denunciati per rissa dai Carabinieri, i soggetti sono stati trasportati al Pronto Soccorso del Policlinico Sant’Orsola Malpighi per farsi medicare le ferite.

In seguito è emerso che due pakistani coinvolti nella rissa erano soggetti asintomatici positivi al COVID-19. Di questi, uno era ignaro di esserlo, mentre l’altro, pur essendone a conoscenza e dovendo restare a casa in isolamento fiduciario, lavorava all’interno di una pizzeria di Casalecchio di Reno (BO). Immediata e tempestiva è stata la risposta delle autorità – Arma dei Carabinieri e Azienda USL di Bologna che sta valutando la chiusura dell’esercizio commerciale.

Auto fuoristrada



ARGELATO (BO)

Alle ore 21:00 circa di ieri, i Carabinieri della Stazione di Pieve di Cento (BO) sono intervenuti in via Canaletta ad Argelato (BO) per rilevare un incidente stradale grave accaduto a un quarantottenne italiano che era alla guida di una Lancia Y. Secondo i primi accertamenti svolti dai militari, l’automobilista si sarebbe ferito gravemente nell’impatto, provocato da una perdita di controllo del veicolo che ha terminato la marcia in un canale di scolo. La viabilità è stata svolta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Giovanni in Persiceto (BO). L’automobilista è stato trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna e ricoverato nel Reparto di Rianimazione.

giovedì 25 giugno 2020

Arrestati per furto



IMOLA (BO)

I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola (BO) hanno denunciato un ventenne imolese per rapina impropria in concorso. E’ successo ieri sera, quando la Centrale Operativa del 112 ha ricevuto la telefonata di una cassiera del punto vendita “iN’s Mercato” di via 1° Maggio che chiedeva aiuto perché il locale era stato rapinato da due giovani in fuga. All’arrivo dei militari, uno dei due rapinatori, il ventenne imolese, è stato raggiunto e identificato, mentre l’altro è riuscito a fuggire a piedi. Ai Carabinieri intervenuti, il rapinatore imolese ha detto: “Abbiamo fatto una cazzata”, riferendosi al complice che, a differenza sua, era riuscito a fuggire col malloppo (auricolari e casse Bluetooth per smartphone), oltrepassando le casse e spingendo per terra la cassiera che non ha esitato a dare l’allarme e chiamare il Numero Unico di Emergenza 112.

mercoledì 24 giugno 2020

Ritrovata viva la donna



A MONTERENZIO (BO)
Alle 19,15: è stata rinvenuta in vita, priva di sensi, Alessandra Tartaglia, classe '77, allontanatasi volontariamente da propra abitazione lunedì 22 giugno scorso. Ricerche coordinate da Compagnia San Lazzaro di Savena e Stazione CC Monterenzio con supporto Stazione CC Forestali Monterenzio, VV.F. Bologna (con sommozzatori, elicotteri e cani molecolari), soccorso alpino e protezione civile. In arrivo elisoccorso 118 per trasporto in ospedale in codice 3.

martedì 23 giugno 2020

Tir avvolto dalle fiamme



BOLOGNA,23/06/2020. 
Alle ore 15:30, circa, i vigili del fuoco sono intervenuti in A14 direzione NORD, al km 15,100 per un incendio di un autoarticolato che trasportava farinacei. Il fuoco ha avvolto completamente la motrice del mezzo. La squadra presente sul posto, con l'ausilio dell'autobotte di appoggio, ha subito attaccato il rogo evitando che si propagasse al resto del camion e al carico. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza lo scenario e spento completamente le fiamme. Chiusa l'autostrada in direzione Nord per le operazioni di spegnimento. Fortunatamente non si lamentano feriti, sul posto oltre al 115 anche la polizia stradale e il personale tecnico dell'Aspi.

Salvato un cane



BOLOGNA,23/06/2020. 
Intorno a mezzogiorno i vigili del fuoco sono stati allertati dai carabinieri per il salvataggio di un cane finito nel mezzo del Reno (a circa venti matri dall'argine),nel territorio comunale di Alto Reno in località Valverde. La squadra intervenuta si è trovata davanti l'animale impaurito, fermo su di una sponda impervia. I vigili del fuoco, dunque, lo hanno raggiunto e, dopo averlo tranquillizzato, sono riusciti a riportarlo indietro dove c'era la proprietaria ad attenderlo. Il cane era in buone condizioni, presenti sul luogo anche i carabinieri che hanno collaborato ai soccorsi.

Anniversario della Guardia di Finanza

https://www.youtube.com/watch?v=Am0wWFGYbZw

https://www.youtube.com/watch?v=giSrRln_O1k

I filmati del 246° della Guardia di Finanza Comando Prov. Bologna li puoi trovare sul canale Youtube Fruttuoso TV

lunedì 22 giugno 2020

A fuoco tir pieno di acqua



BOLOGNA,22/06/2020. 
Alle ore otto e mezza, questa mattina i vigili del fuoco sono intervenuti sull'A14 all'altezza di San Lazzaro (nei pressi del casello) in direzione SUD, per un incendio ad un autoraticolato che trasportava acqua. Le fiamme hanno avvolto parte del semirimorchio. L'autista, accortosi in tempo del rogo, ha sganciato il rimorchio e ha immediatamente chiamato i soccorsi. La squadra sul posto, con due mezzi, ha spento velocemente il fuoco e salvato gran parte del carico. I vigili del fuoco hanno, poi, messo in sicurezza l'intero scenario. Sul posto oltre al 115 anche la Polstrada e il personale tecnico dell'Aspi. Non si lamentano feriti.

Perdita di gasolio



BOLOGNA,22/06/2020. 
Questa mattina intorno alle quattro i vigili del fuoco sono intervenuti con il nucleo NBCR (nucleare batteriologico chimico e radiologico) sulla A14 al km 13 all'altezza di Arcoveggio. Una copiosa perdita di gasolio dal serbatoio pieno di un autoarticolato che stava viaggiando in direzione NORD; la squadra sul posto ha effettuato la bonifica della zona e messo in sicurezza lo scenario. In appoggio anche un'autobotte per sicurezza. Presenti anche il personale di Aspi e la Polstrada.

Controlli stradali



STRADA STATALE “64 PORRETTANA”

Con l’arrivo della stagione estiva, i Carabinieri della Compagnia di Vergato (BO) hanno intensificato i controlli alla circolazione stradale, con particolare riferimento alla Strada Statale “64 Porrettana”, una strada interregionale (Toscana-Emilia Romagna) che durante il periodo estivo attira tantissimi viaggiatori, soprattutto motociclisti, di cui, la maggior parte, scrupolosi e attenti al rispetto della normativa stradale. Alcuni di loro, però, hanno la tendenza a violare il Codice della Strada, trasformando la carreggiata in un circuito da corsa, violando la segnaletica stradale e soprattutto i limiti di velocità, con conseguenze talvolta fatali per il conducente e anche il passeggero. E’ per questo, che il Comando Provinciale Carabinieri di Bologna, in collaborazione con i Provinciali dell’Arma di Modena e Pistoia, ha deciso di aumentare i controlli a scopo preventivo, ma anche repressivo, per colpire chi decide di utilizzare le strade pubbliche al posto dei circuiti privati (a pagamento), salendo in sella a moto sportive dotate di motori di grossa cilindrata e capaci di raggiungere i 300 km/h in spazi ridotti.

Tentato furto



SESTO IMOLESE (BO)

I Carabinieri della Stazione di Sesto Imolese (BO) hanno denunciato tre nomadi, due rumene di diciannove e venticinque anni e uno spagnolo di venti, per tentato furto con destrezza in concorso. La denuncia è scaturita a seguito di un’indagine che i militari avevano avviato per risalire all’identità di una donna che dopo essersi avvicinata a una novantatreenne di Sesto Imolese (BO) per chiederle delle indicazioni stradali, aveva tentato di sfilarle la fede dal dito. L’anziana, accortasi del raggiro, aveva iniziato a urlare richiamando l’attenzione dei suoi vicini di casa che, dopo essersi resi conto di cosa stava accadendo, avevano dato l’allarme tramite un gruppo di vicinato collegato a un servizio di messaggistica istantanea, informando tempestivamente i Carabinieri. La collaborazione della cittadinanza è stata fondamentale per allertare gli investigatori dell’Arma e permettergli di rintracciare in brevissimo tempo i tre criminali, specializzati nel commettere reati ai danni delle categorie più vulnerabili, come gli anziani. Dopo aver individuato la malvivente che si era avvicinata all’anziana per derubarla, i Carabinieri della Stazione di Sesto Imolese (BO) sono riusciti a individuare anche gli altri due membri della banda che al momento dei fatti si erano nascosti a bordo di un’automobile parcheggiata nelle vicinanze, per osservare la scena e attendere la complice.

domenica 21 giugno 2020

Furgone a fuoco in A14



BOLOGNA,21/06/2020. 
Questa notte, intorno all'una, i vigili del fuoco sono intervenuti per un incendio di un furgone in A14 in corsia nord all'altezza del km 31,800. Due squadre sul posto con due mezzi. I vigili del fuoco hanno spento l'incendio che ha completamente avvolto il mezzo. Le fiamme si sono propagate anche alla vegetazione circostante al lato dell'autostrada. Le squadre hanno spento ogni focolaio e messo in sicurezza l'intero scenario. Polizia stradale presente insieme al personale delle autostrade, oltre al 115.

Incidente via Montanara



Bologna,21/06/2020. 
Questa notte intorno alle 02:00 una squadra dei vigili del fuoco è intervenuta per un incidente stradale in località Ponticelli (Imola), precisamente in via Montanara. Un'auto, per ragioni ancora da chiarire, ha sbandato ed è finita contro un albero. I vigili del fuoco hanno estratto il conducente, in collaborazione con il 118, unico occupante della vettura. Purtroppo, pur avendo eseguito tecniche di rianimazione, l'uomo è deceduto. Sul posto oltre vigili del fuoco e i soccorsi sanitari del 118 presenti con automedica, ambulanza e elisoccorso, anche i carabinieri di Imola.

sabato 20 giugno 2020

Incidente mortale

20 GIU 2020, ORE 06.00, IN GRANAROLO DELL'EMILIA (BO) STRADA STATALE SS64 (PORRETTANA), ALTEZZA KM 107,600, 
PER CAUSE IN CORSO DI ACCERTAMENTO L’AUTOVETTURA MITSUBISHI CONDOTTA DA CITTADINO ALBANESE, RESIDENTE A GRANAROLO DELL'EMILIA, MENTRE PERCORREVA LA SUDDETTA ARTERIA STRADALE CON DIREZIONE FERRARA - BOLOGNA, PER CAUSE IN CORSO DI ACCERTAMENTO INVADEVA LA CORSIA OPPOSTA ANDANDO A COLLIDERE FRONTALMENTE CON L’AUTOVETTURA DACIA SANDERO CONDOTTA DA W.M., NATO IN FRANCIA CLASSE 1965, DOMICLIATO A MINERBIO (BO), FORNAIO, CHE SOPRAGGIUNGEVA IN SENSO CONTRARIO. SUL POSTO INTERVENIVA PERSONALE DEL 118 DI BOLOGNA CHE CONSTATAVA IL DECESSO DI W. M. MENTRE ALTRO AUTOMOBILISTA VENIVA TRASPORTATO IN CODICE 1 AL PRONTO SOCCORSO DELL'OSPEDALE MAGGIORE DI BOLOGNA NON IN PERICOLO DI VITA. RILIEVI ESEGUITI DA CARABINIERI DELLA  STAZIONE DI GRANAROLO E DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI SAN LAZZARO DI SAVENA.
IN ATTESA ESITI ESAMI TOSSICOLOGICI.

Auto in fiamme in A14



Bologna,20/06/2020. 
Alle ore 16:00 i vigili del fuoco sono intervenuti in A14 al km 45 (Castel San Pietro Terme) per un incendio di una vettura con a bordo una persona. L'automobile poi è uscita di strada. Due le squadre che, con autopompaserbatoio e autobotte, hanno messo in sicurezza lo scenario e spento le fiamme. La persona a bordo del veicolo, aiutata anche da alcuni automobilisti, è riuscita a mettersi in salvo. Leggermente ferita è stata affidata alle cure del 118 presente con automedica e ambulanza. La donna è stata trasportata all'ospedale Maggiore a Bologna. Sul posto insieme al 115 e al 118 anche la Polstrada e il personale tecnico dell'Aspi.

Auto in fiamme



Bologna,20/06/2020. 
Alle 10:45 i vigili del fuoco sono intervenuti in via Gaibola in un parcheggio per spegnere un incendio che ha coinvolto alcune autovetture in sosta. La squadra intervenuta con due mezzi di cui un'autobotte ha spento il rogo. Sul posto anche i carabinieri.

La bandiera blu sventola su Bellaria



Bellaria Igea Marina

Questa mattina, presso la sede della Protezione Civile, si è tenuta la cerimonia ufficiale di innalzamento alla presenza di autorità civili e militari. Per il dodicesimo anno consecutivo, la città di Panzini può fregiarsi del riconoscimento conferito dalla Fee (Foundation for Environmental Education), che nasce dalla valutazione di una serie di indicatori: dalle condizioni delle acque di balneazione all’efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria, dalla quota e la capillarità della raccolta differenziata alla corretta gestione dei rifiuti pericolosi. Inoltre, la presenza di ampie aree pedonali, arredo urbano curato e piste ciclabili, aree verdi e tutto l’insieme di servizi balneari garantiti nelle spiagge. Bellaria Igea Marina è una delle sette località emiliano romagnole premiate quest'anno con la Bandiera Blu. Per il Sindaco Filippo Giorgetti, "una gratifica per le politiche ambientali attuate dall'Amministrazione, un valore aggiunto per la nostra offerta turistica, l'onere e il grande onore di essere la più popolosa tra le località premiate nella provincia di Rimini."

venerdì 19 giugno 2020

Maltrattamenti in famiglia



CASALECCHIO DI RENO (BO)

I Carabinieri della Stazione di Casalecchio di Reno (BO) hanno arrestato un trentottenne italiano per resistenza e oltraggio a un pubblico ufficiale, rifiuto d’indicazione sulla propria identità personale, maltrattamenti in famiglia e danneggiamento aggravato. E’ successo alle ore 21:00 di ieri, quando la Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna ha ricevuto la telefonata di una donna che chiedeva aiuto perché il suo compagno e convivente stava distruggendo l’appartamento a causa di un raptus di gelosia. Appresa la notizia, i Carabinieri della Stazione di Casalecchio di Reno (BO) si sono precipitati a casa della richiedente e quando sono entrati, hanno trovato l’abitazione completamente a soqquadro, acqua sparsa ovunque e diverse stoviglie rotte sul pavimento. E’ stata la donna, trentatreenne italiana, ad aprire la porta ai militari, informandoli che il compagno, smaltito il raptus, era andato a dormire. Alla vista dei Carabinieri che sono entrati in camera, l’uomo, che si trovava nudo sul letto, ubriaco e pieno di lividi, dovuti ai pugni e alle testate che aveva dato sui mobili durante il raptus, li ha aggrediti verbalmente, con frasi del tipo “Che cazzo volete? Voi siete due merde. Se vi levate la divisa vi faccio vedere come finisce oggi, merde!”,  rifiutandosi di esibire i documenti di identità e opponendo resistenza. Tratto in arresto per i citati reati, l’uomo è stato tradotto in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso, la trentatreenne, è stata visitata e riscontrata affetta da un trauma cranico guaribile in quindici giorni. Ai Carabinieri che sono andati a trovarla, la donna ha riferito: “Fortunatamente la vostra presenza ha scongiurato il peggio e sono sicura che se non foste arrivati subito la sua rabbia l'avrebbe scontata con me…” […] “Ho paura di tornare a casa anche perché sono certa che se il ****** dovesse tornare sarei una donna morta…”.

Recuperato pappagallo



Bologna,19/06/2020. 
Nella giornata di ieri i vigili del fuoco sono intervenuti a Fontanelice in via Severino Ferri, nelle vicinanze del municipio, per recuperare un pappagallo, un'Ara di pregio, fuggita al proprietario il giorno prima. Il volatile si era rifugiato su di un albero molto alto. La squadra VF sul posto, dopo qualche tentativo, è riuscita a riprendere l'animale e a consegnarlo, in ottime condizioni, nelle mani del proprietario.

Arrestato per droga



BOLOGNA

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bologna hanno arrestato un ventitreenne calabrese, residente a Bologna, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. E’ successo ieri pomeriggio, quando una squadra di militari specializzati in materia di sostanze stupefacenti, si è recata a casa del giovane, già indagato nell’operazione “Aquarius” (v. comunicati stampa di martedì 16 giugno 2020), per notificargli una copia di un decreto di perquisizione, delegata dalla Procura della Repubblica di Bologna. Durante le operazioni di perquisizione, estese a tutti i locali in uso al calabrese, i Carabinieri hanno trovato un panetto di cocaina del peso di 102 grammi, nascosto all’interno di un raccoglitore di documenti riferiti all’abitazione del giovane, situata nel Quartiere San Donato-San Vitale, ma posizionato nel magazzino di una società di noleggio auto a lungo termine situato nel Quartiere Navile, di cui il ventitreenne è titolare. Analizzata dai Carabinieri del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Bologna, la cocaina si è rivelata pura al 72%. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il ventitreenne calabrese è stato tradotto in carcere.


BOLOGNA

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna hanno arrestato un diciottenne tunisino, incensurato e senza fissa dimora, per tentata rapina aggravata in concorso. E’ successo questa notte, quando una pattuglia dei Carabinieri, transitando in Piazza dell’Otto Agosto, è andata in soccorso di un ragazzo che chiedeva aiuto perché aveva subito una tentata rapina da tre giovani violenti che lo avevano preso a bastonate e bottigliate nel tentativo di stordirlo per asportagli la sua bicicletta. Dopo aver soccorso la vittima, ventunenne pakistano, i militari si sono messi alla ricerca dei tre malviventi in fuga, riuscendo a raggiungerne soltanto uno, il diciottenne tunisino che, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto in carcere. Il giovane pakistano è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di sette giorni.

giovedì 18 giugno 2020

Scontro tra tir



Bologna,18/06/2020. 
Alle ore 13:00 circa i vigili del fuoco sono intervenuti sull'A14 dir SUD nel tratto urbano (nei pressi dell'aeroporto) per un incidente stradale. Due autoarticolati si sono tamponati. Uno ha sbandato finendo contro la barriera centrale, intraversandosi sulla sede stradale. Le due squadre VF sul posto hanno soccorso ed estratto una persona dalla cabina di guida del camion sbandato. Il ferito (uno solo) è stato affidato al 118 che lo ha portato in ospedale con ambulanza. I vigili del fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza l'intero scenario. L'autostrada, in direzione SUD, è rimasta chiusa, per un'ora circa, durante le operazioni di soccorso. Sul posto oltre al 115 anche la polizia stradale, il 118 e il personale tecnico dell'ASPI.

Furgone contro abitazione



Bologna,18/06/2020. 
Questa notte, intorno alle 01:15, i vigili del fuoco sono intervenuti con due squadre e un mezzo adibito ai crolli, per un incidente stradale a Bazzano, in via Montebudello. Un furgone ha perso il controllo ed è finito contro l'ingresso di un'abitazione. Nulla si sa sulle cause dell'incidente in via di accertamento. Illeso il conducente del mezzo, mentre risulta danneggiata parte dell'edificio su cui il veicolo è finito. Le squadre hanno messo in sicurezza lo scenario, il furgone incidentato e il portone della casa. Sul posto oltre al 115 anche i carabinieri che hanno richiesto l'intervento dei vigili del fuoco.

mercoledì 17 giugno 2020

Arrestato senegalese


BOLOGNA

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna hanno arrestato un venticinquenne senegalese per resistenza e lesioni a un pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. E’ successo all’interno di un bar frequentato da malviventi, spacciatori e consumatori di droghe, situato in zona Bolognina. Alla vista dei militari, entrati nel locale per controllare gli avventori, il giovane senegalese ha tentato la fuga spingendo gli operanti e ingoiando degli ovuli di droga che aveva in tasca, ma è stato arrestato. Preoccupati per il pusher che aveva ingerito la sostanza stupefacente, i militari hanno chiamato subito il 118 e lo stesso è stato trasportato in via precauzionale al Pronto Soccorso per accertamenti. In seguito, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il giovane senegalese, gravato da precedenti di polizia specifici, è stato trattenuto in camera di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Uno dei Carabinieri aggrediti è stato soccorso dai sanitari del 118 e dimesso con una prognosi di cinque giorni.

Arrestato per resistenza


CREVALCORE (BO)

I Carabinieri della Stazione di San Matteo della Decima (BO) hanno arrestato un ventiquattrenne marocchino per resistenza a un pubblico ufficiale. Il giovane è finito in manette per aver aggredito e opposto resistenza a due Carabinieri che si erano presentati a casa sua per identificarlo e sanzionarlo, dopo che lo stesso, alla guida di un Go Kart, era sfuggito all’alt dei militari, sfrecciando per le strade di Crevalcore (BO) come su un circuito da gara, incurante del Codice della Strada. Dopo aver schernito e ingiuriato i Carabinieri con frasi del tipo: “Andate a rompere i coglioni da un’altra parte – che divisa di merda che avete!”, riprendendoli con lo smartphone e mostrandoli in diretta live su un Social Network, li ha aggrediti. Nonostante le ferite riportate durante l'aggressione, i due militari sono riusciti ad ammanettarlo e rinchiuderlo in camera di sicurezza. Il Go Kart è stato sequestrato. In sede di rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato e il giovane marocchino è stato rimesso in libertà. I due Carabinieri sono finiti al Pronto Soccorso, dove sono stati medicati e dimessi con una prognosi di cinque giorni per lesioni agli arti superiori.

Arrestato per violenza



IMOLA (BO)

I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola (BO) hanno arrestato un quarantaseienne italiano per minaccia e violenza aggravata a un pubblico ufficiale e porto abusivo di armi. E’ successo alle ore 11:00 di ieri, quando la Centrale Operativa del 112 ha ricevuto la richiesta di aiuto di un’assistente sociale, terrorizzata da un soggetto armato e col volto travisato da un passamontagna, che era entrato negli uffici dell’ASP – Azienda servizi alla persona Nuovo circondario imolese di Viale Francesco d’Agostino, minacciando tutti di morte se non lo avessero messo in contatto con sua figlia, affidata in via esclusiva alla madre: “Vi taglio la gola! Vi ammazzo a tutti. Faccio una strage e dovete farmi vedere mia figlia anche per solo dieci minuti!”. All’arrivo dei Carabinieri, il soggetto, identificato in un quarantaseienne italiano, è stato disarmato, smascherato e ammanettato in pochissimi di secondi dai militari, specializzati in questo tipo di interventi. L’arma, un coltello di una trentina di cm e il passamontagna sono stati sequestrati. Gravato da precedenti di polizia e socialmente pericoloso, il quarantaseienne è stato tradotto nel carcere di Bologna a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

martedì 16 giugno 2020

Operazione Aquarius

OPERAZIONE “AQUARIUS”


Alle prime luci di questa mattina i militari del Comando Provinciale di Bologna, e dei Comandi Provinciali di Firenze, Messina, Viterbo e del Gruppo di Locri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bologna, dott. Sandro Pecorella, su richiesta del sostituto procuratore presso la DDA dott. Roberto Ceroni, nei confronti di nove persone (6 in carcere e 3 agli arresti domiciliari), ritenute responsabili, a vario di titolo, del reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arresti sono avvenuti nella città di Bologna (4), a Dicomano(FI), ad Africo(RC), a Messina e a Tuscania(VT).

  1.  Origine dell’indagine.

Il 6 marzo 2016 la Polizia spagnola, su indicazione del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Bologna, sequestrò 505 chili di cocaina a bordo di una barca vela partita dal Brasile, che, dopo uno scalo nell’isola di Capo Verde, sarebbe giunta a Barcellona. Quel carico di sostanza stupefacente era destinato alle piazze di spaccio di Bologna e per questa operazione furono arrestate sei persone dai militari del Comando Provinciale di Bologna. Durante le perquisizioni effettuate nel corso degli arresti fu trovato un cellulare BlackBerry criptato in possesso di uno degli arrestati. Apparve subito chiaro che la presenza di quell’apparecchio particolarmente sofisticato implicava il coinvolgimento di criminali di livello molto alto. Furono necessari mesi per analizzare i dati di quel telefono e ne risultò con chiarezza che quel BlackBerry aveva comunicato con altri cellulari criptati ubicati nel centro di Bologna. Nel novembre del 2017, così, il nucleo investigativo iniziò, sotto la direzione del sostituto procuratore presso la DDA di Bologna Roberto Ceroni, un’indagine finalizzata a ricostruire la rete di persone che evidentemente era coinvolta in traffici di altissimo livello, in particolare di cocaina.
  2.  Le attività tecniche

Nel corso dei mesi emerse, pertanto, la presenza in città di alcuni soggetti calabresi, legati in vario modo a consorterie di tipo ndranghetistico, che comunicavano tra loro attraverso l’utilizzo di telefoni cellulari criptati, acquistati all’estero. Solo l’utilizzo massiccio di intercettazioni ambientali e di software di tipo trojan, inoculati in segreto in alcuni di questi apparecchi, ha permesso di ricostruire un’organizzazione di soggetti, in gran parte “qualificati” da precedenti condanne per traffico anche internazionale di stupefacenti, tuttora dediti all’approvvigionamento di grandi quantitativi di cocaina da spacciare nelle piazze sia di Bologna che dell’Appennino toscano.

Fondamentale per il gruppo criminale era l’uso di telefoni cellulari criptati (c.d. “cryptophone”) per comunicare all’interno di una rete chiusa di comunicazione, alla quale il singolo sodale accedeva solamente attraverso un cellulare che veniva fornito dai vertici dell’organizzazione. Tale circuito era costituito sia dai cryptophone (che venivano forniti solo ai membri collocati più in alto nella scala gerarchica del sodalizio), sia da apparecchi GSM (non smartphone, quindi senza traffico dati) le cui SIM erano intestate a stranieri irreperibili.

I cryptophone, del valore di 2.500-3.000 euro, venivano procurati da uno steward di una compagnia aerea albanese, che li importava in Italia sfruttando il suo lavoro. Il funzionamento di questi sofisticatissimi apparecchi è piuttosto complicato, e si basa sull’utilizzo di chiavi cifrate di difficilissima decriptazione, in mancanza delle quali l’accensione del telefono comporta la cancellazione di tutti i dati contenuti.

È stato soltanto grazie all’inoculazione di un software trojan nel cellulare del “capo” dell’organizzazione che si è potuto dare un senso alle telefonate ed ai messaggi che intercorrevano tra i membri del gruppo.
  3.  Le attività di osservazione e pedinamento.

Ma la grande esperienza criminale degli affiliati ha portato gli stessi a non fidarsi della tecnologia, nonostante il grado di sofisticatezza degli apparati a loro disposizione. Dopo essersi dati appuntamento, infatti, attraverso messaggi criptati, i vertici del sodalizio avevano la regola di abbandonare i telefoni a molta distanza dal luogo scelto per l’incontro. Gli investigatori del Nucleo Investigativo, allora, hanno superato questo ostacolo riempiendo alcune panchine di microspie ambientali, per poter ascoltare le conversazioni che decidevano le strategie criminali del gruppo. è stato così possibile organizzare delle operazioni di pedinamento (che spesso hanno portato i militari a dover salire su numerosi treni, usati dai soggetti per spostarsi dall’Emilia, alla Toscana, al Lazio), che hanno consentito di sequestrare in tutto 3 chili di cocaina. La sostanza, una volta analizzata nel Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Nucleo Investigativo, è risultata con un grado di purezza del 95%. Secondo i tecnici, una volta tagliata, avrebbe potuto trasformarsi in 65.000 dosi per ogni chilogrammo sequestrato.
  4.  La caratura criminale degli arrestati.

Come detto, tutti i soggetti arrestati “vantano” una vicinanza alla ndrangheta, in particolare al clan MORABITO-BRUZZANITI-PALAMARA ed alla ndrina di San Giovanni in Fiore(CS). Nel corso delle indagini, infatti, diversi collaboratori di giustizia sono stati sentiti dagli inquirenti ed hanno tracciato i curricula criminali degli indagati. Tra tutti spicca quello ritenuto al vertice dell’organizzazione, Nunzio Pangallo, il quale è cognato di Rocco “Tamunga” Morabito, primula rossa del clan Morabito, noto perché, dopo aver trascorso una latitanza di 23 anni in sud America, era stato arrestato dalla polizia boliviana nel 2017, per poi evadere nuovamente nel 2019 dal carcere di Montevideo. Lo stesso Pangallo ha scontato una condanna di 15 anni per traffico di stupefacenti, durante la quale fu ulteriormente indagato perché continuava a dare ordini alla sua organizzazione dal carcere attraverso cellulari introdotti clandestinamente. (Operazione “SIM CARD”).

Anche per gli altri arrestati sono acclarate relazioni con famiglie ndranghetiste, pur non essendo emersi nel corso delle indagini elementi certi che possano far ritenere che le attività criminali messe in atto fossero finalizzate a favorire l’organizzazione mafiosa. Di certo, il modus operandi altamente specializzato ed i trascorsi delinquenziali della maggior parte dei componenti dell’organizzazione smantellata quest’oggi fanno ritenere che l’ambito in cui si sono mossi finora non sia estraneo ad appartenenze di quella specie.

lunedì 15 giugno 2020

Furgone con pneumatici a fuoco

Bologna,15/06/2020. 
Alle ore 13:59 i vigili del fuoco sono intervenuti sull'A13 in direzione NORD all'altezza di Altedo con una squadra e con un mezzo di appoggio (un'autobotte) per un incendio occorso ad un furgone che trasportava pneumatici. La squadra sul posto ha spento l'incendio e messo in sicurezza lo scenario. Presenti anche la Polstrada e il personale dell'Aspi. Ridotta la viabilità in direzione nord (una corsia) per le operazioni di spegnimento. Non si registrano feriti.

Truffa assicurazione

Barattolo pieno di droga

CREVALCORE (BO)

I Carabinieri della Stazione di Crevalcore (BO) hanno arrestato un ventinovenne marocchino, con precedenti di polizia e senza fissa dimora, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato eseguito ieri sera, ma l’attività investigativa è scattata ieri mattina, dopo che “Daphne” una femmina di cane meticcio di sette anni, ha fiutato un barattolo nascosto tra i cespugli, nelle vicinanze di un marciapiede, mentre era a spasso col suo proprietario, un Carabiniere, libero dal servizio ed effettivo alla citata Stazione. Incuriosito dalla reazione dell’animale, il militare si è avvicinato al contenitore e quando lo ha aperto si è accorto che all’interno c’erano due panetti di hashish che davano l’impressione di essere stati nascosti da poco. I Carabinieri della Stazione di Crevalcore (BO) hanno organizzato subito un servizio di osservazione a distanza in abiti civili, fingendosi passanti e ciclisti della domenica. Dopo una decina di ore di attesa, la pazienza dei militari è stata premiata dall’arrivo di un soggetto che stava andando a ritirare il barattolo per vendere la droga a un cliente, seduto alla guida di una BMW parcheggiata nelle vicinanze. Lo spacciatore, identificato nel ventinovenne marocchino, è stato arrestato e tradotto in camera di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, mentre il cliente è stato identificato e segnalato alla Prefettura di Bologna per uso personale di sostanze stupefacenti. L’attività investigativa dei militari è proseguita all’interno di una camera che l’arrestato aveva recentemente preso in affitto all’interno di una struttura ricettiva di Crevalcore (BO). Ispezionando la stanza, i Carabinieri hanno trovato del materiale adatto al confezionamento della droga e quasi 3.000 euro in contanti. La sostanza stupefacente rinvenuta nel barattolo, pari a 190 grammi di hashish, è stata consegnata ai Carabinieri del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Bologna.

domenica 14 giugno 2020

Macchina incendiata in A14

Bologna,14/06/2020.
Questa mattina intorno alle 10:30 i vigili del fuoco sono intervenuti in A14 all'altezza di Castel San Pietro Terme per un incidente stradale a cui è seguito un incendio. Una vettura, per cause in via di accertamento, è uscita di strada e ha preso fuoco. L'incendio ha avvolto completamente l'auto. La squadra intervenuta ha spento il rogo. Sul posto, oltre il 115, anche il 118 con elicottero, la polizia stradale e il personale tecnico dell'Aspi. Nessuna interruzione nella viabilità, purtroppo si conta AL MOMENTO un deceduto.

sabato 13 giugno 2020

Arrestati 7 anarco insurrezionalisti

OPERAZIONE “BIALYSTOK”

Questa mattina, i Carabinieri del R.O.S. hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, richiesta dalla Procura della Repubblica di Roma ed emessa dal G.I.P. del Tribunale, nei confronti di 7 militanti anarco-insurrezionalisti, ritenuti responsabili di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, atto di terrorismo con ordigni micidiali ed esplosivi, detenzione e porto di materiale esplosivo, istigazione a commettere delitti contro la personalità dello Stato, oltre che incendio e danneggiamenti aggravati dalla finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico.

Il provvedimento scaturisce da un’attività investigativa avviata a seguito dell’attentato esplosivo alla Stazione Carabinieri di Roma San Giovanni, compiuto il 7 dicembre 2017 e rivendicato dalla sigla terroristica “Cellula Santiago Maldonado - Federazione Anarchica Informale–Fronte Rivoluzionario Internazionale”. 
L’ordigno artigianale, occultato all’interno di un termos di metallo, contenente 1,6 kg di esplosivo, aveva provocato ingenti danni all’ingresso della caserma e per poco non aveva investito con la sua esplosione una passante, elemento che conferiva all’attentato una estrema pericolosità derivante dall’accettazione del rischio di colpire vittime collaterali.

Sette le persone arrestate. ZACCONE Claudio, 33enne messinese, CROPO Roberto, 34enne torinese, DI GIANNATONIO Flavia, 39enne romana, AURIGEMMA Nico, 30enne romano, CERRONE Francesca, 31enne trentina, sono finiti in carcere con l’accusa di aver costituito una cellula eversiva di matrice anarchica insurrezionale, avente base presso il centro sociale “Bencivenga Occupato” di Roma, dove gli stessi gravitavano. Si tratta di un nuovo gruppo d’azione, che aveva elaborato e portato a compimento un programma eversivo cristallizzato in un documento clandestino dal titolo “Dire e sedire”, destinato solamente ai compagni affini per ideologia, con cui portare avanti una “conflittualità viva e accesa”. Il gruppo mirava poi a riorganizzare il movimento anarchico superando “ogni localismo”, per avviare una nuova fase dell’insurrezionalismo, che avvicinasse i diversi gruppi, così da colpire l'organizzazione democratica e costituzionalmente organizzata dello Stato. Nel progetto, gli arrestati volevano altresì sostenere, con atti di terrorismo, gli imputati nel processo cd. "Panico", conclusosi a Firenze nel luglio 2019 con pesanti condanne nei confronti degli imputati, accusati, tra l’altro, dell’attentato alla libreria “Il Bargello” (area CasaPound Italia) di Firenze, compiuto il 1° gennaio 2017. Tra gli imputati del processo Panico, grande attivismo solidale era rivolto al detenuto FALLANCA Pierloreto, oggi destinatario della misura degli arresti domiciliari.  

Il gruppo eversivo disarticolato nell’odierna operazione si rifaceva ai dettami strategici di COSPITO Alfredo, ideologo della FAI, attualmente detenuto presso il carcere di Ferrara per partecipazione alla FAI-FRI (Federazione Anarchica Informale-Fronte Rivoluzionario Internazionale), oltre che per la gambizzazione dell’ingegnere ADINOLFI Roberto, avvenuto a Genova il 7 maggio 2012.
E a COSPITO Alfredo è legato il nome dell’indagine, con riferimento al libro clandestino dal titolo “Anarchici di Bialystok 1903-1908”, edito con la collaborazione degli anarchici FAI detenuti. La prima presentazione del libro venne fatta proprio a Roma, il 25 marzo 2018, ed erano presenti gli odierni arrestati AURIGEMMA Nico CORTELLI Daniele. 
Il libro clandestino contiene una inedita introduzione di COSPITO Alfredo, che sottolinea in chiave istigatoria come le gesta degli anarchici russi, fatte di omicidi, attentati e forme di terrorismo in danno dei padroni, debbano trasmettere “forza, tenacia, coerenza, esperienza viva”, ispirando le azioni degli anarchici di oggi.  

Il collegamento con l’ideologo COSPITO emergeva anche dal suo documento strategico dal titolo “L’autismo degli insorti”, diffuso nel 2018, che portava, proprio la rivendicazione dell’attentato alla Stazione Carabinieri di San Giovanni, come esempio della nuova strategia dell’alternanza tra azioni anonime e rivendicate nella lotta distruttiva contro il sistema.
Per tale attentato è stato arrestato ZACCONE Claudio, membro dell’associazione eversiva disarticolata, nei cui confronti sono stati raccolti numerosi e gravi indizi di colpevolezza.   
Numerosi gli atti terroristici esecutivi del programma criminale addebitati alla cellula eversiva, compiuti in diverse località del territorio nazionale, da La Spezia a Roma, passando per Firenze e Teramo, tutti finalizzati a portare solidarietà agli anarchici coinvolti a Firenze nel citato processo “Panico”. Manifestazioni di protesa, danneggiamenti, incendi e diffusione di documenti istigatori, reati inseriti in una specifica strategia di lotta all’esterno del carcere, combinata con l’azione intramuraria dell’allora detenuto FALLANCA Pierloreto, 33enne teramano, oggi destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari, con lo scopo di costringere l’Amministrazione Penitenziaria a trasferire il citato FALLANCA dal carcere di La Spezia, risultato effettivamente ottenuto nel mese di marzo 2019 quando il detenuto venne spostato a Viterbo. FALLANCA Pierloreto è oggi sottoposto ad un ulteriore processo, per aver aggredito, nel novembre 2018, dei poliziotti penitenziari durante una traduzione, atto individuato come strumentale a creare l’incompatibilità carceraria e stimolare il trasferimento.   

Sempre agli arresti domiciliari è finito CORTELLI Daniele, 35 romano, ritenuto responsabile del triplice attentato incendiario avvenuto a Roma, il 28 febbraio 2019, ai danni di autovetture car sharing “ENI-Enjoy”, fatto rivendicato poi nel web in “solidarietà a tutti gli anarchici detenuti” e nell’ambito dell’avversione alla multinazionale ENI, accusata di devastazione della Terra, in quanto “ENI uccide e inquina in italia e all’estero.”
Altri attentati sono stati compiuti, sempre a Roma, ai danni di veicoli “Enjoy”: il 1° dicembre 2017, in viale Jonio, quattro vetture ENI sono state date alle fiamme, sempre con della diavolina posizionata sui pneumatici; il 14 febbraio 2019, altre due vetture sono state date alle fiamme tra via Casilina e il Pigneto; il 28 marzo 2019, ignoti hanno incendiato con lo stesso modus operandi tre vetture nel quartiere Prati Fiscali.

Sotto il profilo dell’operatività del gruppo eversivo, sono emersi contatti tra gli arrestati e gli anarchici greci, Paese in cui è molto attiva la “Cospirazione delle Cellule di Fuoco”, gruppo terroristico aderente al cartello FAI-FRI, responsabile, nel novembre 2010, dell’invio – via posta - di 14 ordigni esplosivi ad Ambasciate straniere in Grecia e a rappresentanti di Governo all’estero. In questo ambito, nel dicembre 2018, è emerso il viaggio di AURIGEMMA Nico in Grecia proprio per incontrare compagni ellenici.

Contatti qualificati sono emersi anche con il Cile, teatro di cruente devastazioni di matrice anarchica nello scorso mese di ottobre. A proposito del Cile, nel settembre 2018 i Carabinieri del ROS avevano monitorato, presso il centro sociale Bencivenga, un incontro riservato tra gli odierni arrestati e una militante cilena in Italia, cui consegnarono dei documenti d’area da portare e far circolare in Cile. 
Inoltre, il militante argentino Santiago MALDONADO, cui è dedicata la cellula che ha rivendicato l’attentato alla Stazione Carabinieri di Roma San Giovanni, è morto nell’agosto 2017 a seguito di una manifestazione a difesa del popolo mapuche, tematica di lotta molto cara agli anarchici cileni.

Importanti contatti sono emersi anche con i gruppi anarchici tedeschi. A Berlino, inoltre, nell’ottobre 2018, è stato compiuto un altro attentato rivendicato da una cellula FAI-FRI, che rispondeva con quella azione sempre al comunicato strategico di COSPITO Alfredo, “L’autismo degli insorti”, cui si lega la rivendicazione dell’attentato alla caserma dei Carabinieri di San Giovanni.

Dalle indagini è infine emerso come, per sostenersi, CROPO Roberto, CERRONE Francesca e la DI GIANNANTONIO Flavia, ricorressero, attraverso piccoli lavori stagionali in Francia e in Svizzera, all’indennità di disoccupazione da rimpatrio elargita dallo Stato per chi viene licenziato all’estero, allo scopo di sostenersi economicamente nella “comune” del centro sociale Bencivenga e dedicarsi completamente alla causa insurrezionalista. 

Truffa ad un giornalista

Rubano l’identità ad un noto giornalista televisivo e ottengono oltre 100 mila euro da società finanziarie - individuata e sgominata una banda di cyber criminali operante su tutto il territorio nazionale.

Lo scorso anno un noto giornalista televisivo si rivolgeva alla Polizia di Stato, resosi conto che a suo nome risultavano attivi tre finanziamenti disposti dalle società finanziarie ING Direct, Findomestic e Agos, per un importo complessivo di circa 100 mila euro (uno da 50 mila e due da 25 mila euro) che non aveva mai richiesto.
La Polizia Postale di Bologna coordinata dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma avviava una complessa attività investigativa, accertando che le somme di denaro erano state dapprima convogliate su un unico rapporto bancario, poi suddivise su altri tre conti correnti intestati a terzi ed infine monetizzate mediante prelievi presso gli sportelli ATM o puntate nelle sale scommesse di Roma, Firenze e Livorno.
I finanziamenti erano stati ottenuti on-line utilizzando le copie informatiche dei veri documenti di identità del giornalista, la busta paga falsificata e altra documentazione personale precedentemente acquisita grazie ad accessi abusivi agli account della vittima.
I rapporti bancari “collettori”, anch’essi intestati in modo fraudolento al giornalista, erano stati attivati attraverso la riproduzione informatica dei documenti del giornalista, recanti tuttavia l’immagine di un altro uomo.
Grazie all’utilizzo di un apposito programma informatico di riconoscimento del volto (S.A.R.I.), l’individuo è stato identificato in un pregiudicato partenopeo di 63 anni residente a Roma, portando così gli investigatori ad estendere le indagini nella Capitale.
L’analisi delle connessioni avvenute per eseguire i bonifici consentivano di accertare che tutte le operazioni erano state effettuate da device, tutti localizzati a Roma.
La comparazione dei tabulati telefonici degli intestatari dei conti correnti sui quali sono confluiti i profitti con l’esame dei dati relativi ai prelievi ATM permettevano di individuare gli organizzatori della frode in due pregiudicati, un romano di 31 anni ed un piemontese di 47.
L’epilogo delle indagini si concretizzava con l’esecuzione di due perquisizioni domiciliari a carico degli indagati che venivano denunciati per concorso nel reato di accesso abusivo a sistema informatico, sostituzione di persona e truffa.
Venivano, inoltre, denunciati un sessantatreenne residente a Firenze e un quarantaquattrenne residente a Livorno per aver fornito il proprio rapporto di conto corrente al fine di ricevere le somme fraudolente.
Le indagini sono state coordinate dal Dr. Nicola Scalabrini del pool reati informatici della Procura di Bologna.
Le Società creditizie presso le quali sono stati accesi i finanziamenti non hanno preteso che la vittima si facesse carico del debito derivante; il giornalista non ha quindi subito il danno economico (ingente) derivante dalla frode. È stato, invece, sicuramente vittima di accesso abusivo ai propri dati personali custoditi in sistema informatico (uno dei prodotti più ambiti dai cyber criminali) e di sostituzione di persona.
La tempestività della denuncia, che qualsiasi cittadino deve produrre senza indugio, ha messo la vittima al riparo dalle conseguenze immediate (ma anche future) dei reati che possono essere stati commessi con i suoi dati e documenti.
È sempre raccomandabile tutelare i propri dati personali (documenti, informazioni riservate, coordinate bancarie, estremi di carte di pagamento) conservandoli in supporti protetti da password evitandone l’impropria divulgazione.

venerdì 12 giugno 2020

Aeroporto di Bologna

Dal prossimo 15 giugno Lufthansa Group riprende a volare tra Bologna e i suoi hub di Francoforte e Vienna

Dal 1° luglio Air Dolomiti aumenterà il numero di collegamenti verso il capoluogo emiliano, operando 5 frequenze addizionali verso l’hub di Monaco

Bologna, 12 giugno 2020 – Aeroporto di Bologna comunica che dal prossimo 15 giugno le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa ripristineranno il collegamento tra Bologna e gli hub di Francoforte e Vienna. In questa prima fase i voli di Lufthansa e Austrian Airlines, rispettivamente verso gli hub di Francoforte e Vienna, si articoleranno con una frequenza totale di 9 connessioni settimanali, confermando l’importanza dell’Aeroporto di Bologna e dell’intera Emilia-Romagna nel network italiano di tutto il Gruppo Lufthansa.

Dal 1° luglio, inoltre, Air Dolomiti intensificherà i collegamenti verso il capoluogo emiliano operando, per conto del Gruppo Lufthansa, la tratta Bologna - Monaco di Baviera con una frequenza di 5 voli a settimana.

“Con grandissimo piacere - ha commentato Antonello Bonolis, direttore Business Aviation e Comunicazione dell’Aeroporto di Bologna - salutiamo il ritorno a Bologna dei collegamenti con Francoforte, esattamente dopo tre mesi di assenza. Presto anche Vienna e Monaco di Baviera saranno nuovamente raggiungibili e, attraverso i tre hubs, si apriranno nuovamente molte opportunità per raggiungere decine di mete nel mondo intero. Diamo loro il benvenuto e ci ripromettiamo di sostenere con ogni sforzo le operazioni anche in prospettiva di favorire una ripresa crescente che possa portare in pochi mesi ad offrire nuovamente un consistente numero di frequenze a vantaggio dei nostri passeggeri e del nostro territorio.”

“Siamo felici di poter ripristinare, a partire dal prossimo 15 giugno, i nostri collegamenti per l’aeroporto di Bologna dai nostri hub di Francoforte e Vienna” ha commentato Steffen Weinstok, Senior Director Sales Italy & Malta Lufthansa Group. “A queste due tratte, a partire dal 1° luglio, aggiungeremo i collegamenti per Monaco, a testimonianza di quanto Bologna e tutta l’Emilia – Romagna rappresentino un’area per noi di estrema importanza: il grande dinamismo economico e l’incomparabile bellezza della città e della Regione sono solo due delle motivazioni che rendono Bologna una destinazione dal grande potenziale, tanto per il segmento business quanto per quello leisure. La ripresa di questa tratta si colloca all’interno del nostro nuovo programma di voli, in cui le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa torneranno ad offrire entro il mese di luglio ben 241 frequenze settimanali in 15 aeroporti in tutta Italia, a testimonianza del valore di tutto il mercato italiano per il Gruppo, secondo per importanza in Europa solo ai nostri mercati domestici.”

Arresti per droga

 BOLOGNA: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA PER SPACCIO DUE CITTADINI MAROCCHINI AL PARCO DI SAN DONNINO.
   
Proseguono senza sosta i controlli della Polizia di Stato nella città di Bologna per la repressione dell’attività di spaccio di sostanza stupefacente anche all’interno dei parchi cittadini.

Così nel pomeriggio del 11.06.2020, in seguito ad un servizio specifico della Squadra Mobile sono stati arrestati due soggetti marocchini S.S. del 1987 e F.A. del 1983, colti in flagranza della cessione di una dose di cocaina ad un giovane italiano.

Il modus operandi dei due era ormai collaudato, attendevano gli acquirenti all’interno del parco e, ricevuta l’ordinazione del quantitativo di droga, uno si spostava nei pressi di un casolare a prendere la sostanza, mentre l’altro riceveva i soldi dall’acquirente, dividendosi i compiti dell’attività di spaccio.

Nel pomeriggio di ieri il copione si è ripetuto, ma questa volta i due spacciatori sono stati bloccati dai poliziotti della IV Sezione contrasto al crimine diffuso della Squadra Mobile che hanno assistito alla cessione di una dose di cocaina e hanno rinvenuto e sequestrato, proprio nei pressi del casolare prescelto per la cessione, un bilancino di precisione ove veniva pesata la sostanza oltre ad un’altra dose di droga, sempre cocaina.

I due marocchini sono stati così arrestati e giudicati con rito direttissimo la mattina del 12.06.2020, con l’arresto che veniva convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

giovedì 11 giugno 2020

Raggirato anziano

MEDICINA (BO)

I Carabinieri della Tenenza di Medicina (BO) hanno denunciato un settantenne italiano per truffa in danno di anziani. E’ successo ieri mattina, durante un’indagine finalizzata al rintraccio di un malfattore che, tramite raggiro, era riuscito a farsi consegnare un’ingente somma di denaro, in corso di quantificazione, da un ottantaduenne di Medicina (BO) cui aveva fatto credere di essere un addetto di un’associazione ONLUS italiana, specializzata nel trasporto delle persone anziane. La vittima, quando ha sospettato di essere caduta nella trappola di un malvivente, ha interrotto le donazioni e si è rivolta ai Carabinieri che hanno avviato le indagini, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna che ha delegato gli stessi militari di svolgere una perquisizione domiciliare a casa del settantenne. Questa si è rivelata fondamentale per accertare l’indole criminale del truffatore, trovato in possesso di un tesserino di un’associazione ONLUS, trentatré dépliant informativi e diverse ricevute di donazioni illecitamente percepite dal reo. Il materiale è stato sequestrato dai Carabinieri della Tenenza di Medicina (BO).

mercoledì 10 giugno 2020

Autorimesse a fuoco

Bologna,10/06/2020.
Alle ore 13:00 circa i vigili del fuoco sono intervenuti per un incendio di tre garages adiacenti ad un'abitazione in via Piave, angolo via Carducci a Medicina. Le squadre sul posto, in totale quattro con autobotte e autoscala, hanno provveduto a mettere in sicurezza lo scenario, circoscrivere il rogo e spegnerlo, evitando che si propagasse. Danni ai garages, parzialmente all'abitazione. Le fiamme hanno interessato una vettura alimentata a metano parcheggiata davanti l'entrata di una delle rimesse. Presenti sul posto oltre al 115 anche i carabinieri di Medicina.

Auto danneggiate

CASTEL SAN PIETRO TERME (BO)

I Carabinieri della Stazione di Castel San Pietro Terme (BO) hanno denunciato quattro marocchini di età compresa tra i 24 e i 26 anni, con precedenti di polizia, per danneggiamento di auto in sosta. E’ successo questa notte, quando i Carabinieri, impegnati nei servizi notturni di controllo del territorio, hanno sorpreso i quattro giovani che, a causa di un raptus di “noia” e un abuso di sostanze alcoliche, stavano danneggiando le auto parcheggiate in via Risorgimento. Dei quattro soggetti, tre dovranno rispondere anche di soggiorno irregolare sul territorio nazionale perché si trovavano in Italia senza un regolare permesso di soggiorno.