martedì 19 febbraio 2019

OPERAZIONE “ATELIER”

GUARDIA DI FINANZA BOLOGNA: OPERAZIONE “ATELIER”. APPALTI AUSL PILOTATI PER OLTRE 3 MILIONI DI EURO. INDAGATI 7 FRA DIRIGENTI E FUNZIONARI DELL’ENTE PUBBLICO E 3 RESPONSABILI DI UN ENTE NO- PROFIT.
I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, al termine di articolate attività investigative coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno notificato l’avviso di conclusione indagini preliminari nei confronti di sette dirigenti e funzionari dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna, nonché di un responsabile e due dipendenti di una Onlus, in quanto denunciati per il reato di “turbata libertà del procedimento di scelta del contraente”, per aver pilotato o aver tentato di indirizzare alcuni bandi pubblici concernenti la gestione delle attività e dei servizi a supporto della disabilità. Le indagini condotte dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bologna, sotto il coordinamento del Sost. Proc. della Repubblica di Bologna dott. Roberto Ceroni, hanno permesso di acquisire un circostanziato quadro probatorio in relazione al compimento di una serie di atti diretti a condizionare e alterare il procedimento di scelta del contraente di tre appalti ed affidamenti indetti dall’A.U.S.L. per il Dipartimento Salute Mentale - Dipendenze Patologiche, di cui una concesso e due revocati in corso d’opera, per un importo complessivo di oltre 3 milioni di Euro, nelle quali era risultato essere aggiudicatario un Ente no-profit bolognese. Dalle investigazioni è emerso come il referente della Onlus per tali procedure, al fine di favorirne l’assegnazione alla propria struttura, avesse contribuito, con la fattiva collaborazione di due dipendenti, alla predisposizione dei bandi di gara, attraverso l’indicazione dei requisiti che dovevano essere inseriti nei capitolati speciali e che parevano essere cuciti addosso rispetto alle caratteristiche della Onlus, tanto da farli sembrare dei veri e propri abiti su misura (da cui il nome dell’operazione). Dall’analisi della documentazione cartacea e informatica acquisita nel corso delle indagini dalle Fiamme Gialle sono emersi numerosi scambi di e-mail, informazioni e documenti relativi ai bandi in questione che hanno smascherato l’esistenza di connivenze e contatti illeciti tra i dirigenti/funzionari dell’AUSL e i responsabili della predetta Onlus. L'operazione odierna s’inquadra nel più ampio dispositivo di polizia economico-finanziaria predisposto dalla Guardia di Finanza a contrasto degli illeciti in materia di Spesa Pubblica, a tutela del buon andamento e imparzialità della Pubblica Amministrazione.

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