martedì 25 agosto 2026

Incendio scantinato

 


Incendio scantinato a Castel Maggiore (BO) 

Un'incendio scantinato in una palazzina di 4 piani in via Roma a Castelmaggiore sta impegnando dalle 23 circa del 24 agosto otto squadre di vigili del fuoco del Comando di Bologna con Autoscala, carro bombole e autobotte e funzionario di guardia

Gli effetti dell'incendio, divampato al piano interrato del palazzo, hanno indotto i soccorritori ad evacuare precauzionalmente gli abitanti del palazzo di cui 7 adulti e 2 bambini sono stati presi in cura dal personale del 118 per accertamenti al fine di scongiurare rischi di intossicazione da fumi. 

Presenti sul posto 118 e carabinieri

L'intervento è in via di risoluzione

lunedì 24 agosto 2026

In piazza con armi da taglio

 


BOLOGNA, PIAZZA DEI MARTIRI: UNO SI AGGIRA COL PUGNALE MODELLO RAMBO, L’ALTRO COL MACHETE. DUE PERSONE DENUNCIATE IN SITUAZIONI DIVERSE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna, durante un servizio serale e notturno di pronto intervento per le vie del centro cittadino, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Bologna, un 60enne cubano e un 28enne italiano. I presunti responsabili, denunciati in Piazza dei Martiri, ma in circostanze diverse, dovranno rispondere di porto di armi od oggetti atti ad offendere. Il primo fatto è accaduto alle ore 22:00 circa del 22 agosto 2026, quando i Carabinieri della Centrale Operativa sono stati informati di un uomo che si stava aggirando con fare sospetto tra via Avesella e Piazza dei Martiri. Appresa la notizia, i militari si sono messi alla ricerca dell’uomo che hanno intercettato poco dopo sotto i portici di Piazza dei Martiri mentre camminava con un oggetto simile a un pugnale occultato nei pantaloni dietro la schiena. I Carabinieri, per motivi di sicurezza pubblica, hanno chiesto subito l’ausilio di altre pattuglie che sono arrivate prontamente per fermare il soggetto, prima che potesse fare del male a qualcuno. Sottoposto a una perquisizione personale, l’uomo, identificato nel 60enne cubano, è stato trovato in possesso di un pugnale da sopravvivenza, modello “RAMBO”, ben affilato e dotato di una bussola per l’orientamento. L’altro episodio è successo poco dopo la mezzanotte del 23 agosto 2026, quando i Carabinieri della Centrale Operativa sono stati informati della presenza di una donna e dei suoi amici in un bar di Piazza dei Martiri, a seguito di un’aggressione verbale seguita da minacce che avevano subito durante una discussione scaturita da futili motivi con un altro gruppo di giovani che si erano allontanati a bordo di un’auto sportiva di grossa cilindrata. Durante la ricostruzione dei fatti, l’auto in questione, un’Audi RS3, è tornata in Piazza dei Martiri e i Carabinieri hanno proceduto all’identificazione del conducente, 28enne italiano e dei suoi passeggeri. Questi sono risultati estranei ai fatti, mentre il 28enne, gravato da precedenti di polizia, è stato denunciato perché trasportava un machete.

sabato 22 agosto 2026

Incendio fienile

 Intervento per incendio copertura fienile in via Pradalbino a Crespellano.


Alle ore 13:30 di oggi, sabato 22 agosto 2026, 4 squadre dei Vigili del Fuoco di questo Comando provinciale provenienti dai distaccamenti di Bazzano, Zola Predosa e dalla centrale, sono intervenute in via Pradalbino nel comune di Crespellano in seguito all'incendio che ha interessato i pannelli fotovoltaici posti sulla copertura di un fienile. Non si segnalano vittime o feriti. Terminate le operazioni di spegnimento e successivamente alle verifiche del caso è stato interdetto l'utilizzo dell'edificio. Presenti sul posto anche personale dei Carabinieri di Crespellano. Sono in corso accertamenti per comprendere le cause dell'incendio.

venerdì 21 agosto 2026

Trovata con 2 kg. di droga



 Bologna – Controlli della Polizia di Stato in zona stazione: arrestata una donna trovata in possesso di 2 kg di droga 

Nella giornata di venerdì 21 agosto 2026, alle ore 02:10 della notte, nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione dei reati, la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto una donna di 35 anni, di origine nigeriana, per il reato di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Nello specifico, gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti nei pressi di viale Angelo Masini, dove hanno proceduto ad un controllo di iniziativa di un’autovettura con due occupanti a bordo. Il comportamento sospetto della passeggera ha indotto gli Operatori ad approfondire gli accertamenti. Nonostante l’iniziale riluttanza, la donna è stata invitata a mostrare il contenuto della propria borsa, al cui interno sono stati rinvenuti circa 153 di involucri contenenti sostanze stupefacenti del tipo ketamina, cocaina ed eroina, per un peso complessivo di quasi 2 kg. Inoltre, gli Agenti hanno rinvenuto oltre 1.300 euro in contanti, vari telefoni e materiale ritenuto pertinente all’attività di spaccio.

Il conducente dell’autovettura, un uomo di 28 anni di origine nigeriana, è stato accompagnato in Questura per alcuni accertamenti. Sulla base delle prime dichiarazioni rese nell'immediatezza dei fatti, l'uomo ha riferito di non essere a conoscenza del contenuto trasportato dalla passeggera, dichiarando di essere stato contattato solo per offrire un passaggio verso l’autostazione di Bologna. 

Il Questore di Bologna ha disposto nei confronti della donna la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio.

 La stessa è stata associata presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. 


Maltrattamenti in famiglia

 


MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA: VIOLA IL “CODICE ROSSO” DA POCO ATTIVATO E FINISCE IN CARCERE. 54ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI

Calderara di Reno (BO): I Carabinieri della Stazione di Calderara di Reno hanno arrestato un 54enne bolognese per maltrattamenti contro familiari o conviventi e violazione di domicilio. L’arresto è stato eseguito durante un intervento di soccorso dei militari in favore di una donna aggredita dal compagno. Questi, 54enne bolognese, era stato “ammonito” nella stessa giornata dai Carabinieri durante una lite domestica. Nella circostanza, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna era stato attivato un provvedimento a tutela della persona offesa, il cosiddetto “Codice rosso”, come previsto per le vittime di violenza domestica e di genere. Nonostante l’attivazione del provvedimento, qualche ora dopo, il 54enne si è introdotto di nascosto in casa della donna e l’ha aggredita, rendendo necessario un altro intervento dei Carabinieri. A quel punto, il presunto responsabile è stato arrestato e tradotto in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria. La donna, illesa ma spaventata, è stata tranquillizzata dai militari.

giovedì 20 agosto 2026

Prima il furto poi la fuga

 


PRIMA IL FURTO E POI LA FUGA: 19ENNE ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO DAI CARABINIERI DELLA STAZIONE BO-PILASTRO

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna Pilastro hanno arrestato, in flagranza di reato, un ragazzo 19enne di origine venezuelana, già noto alle Forze dell’Ordine, irregolare sul territorio nazionale, accusato del reato di furto.

L’attività che ha portato all’arresto si è svolta nel pomeriggio del 18 agosto, in Piazza Cavour. L’attenzione dei Carabinieri, impegnati in un servizio perlustrativo nel centro cittadino, è stata attirata da un ragazzo, poi identificato nel 19enne, che si stava allontanando correndo dall’interno della Galleria Cavour in direzione di Piazza dei Tribunali, rincorso da una donna, successivamente identificata come commessa della boutique Chanel, che gli ha intimato di fermarsi.

Il 19enne è stato raggiunto, bloccato e messo in sicurezza, mentre nel frattempo la commessa ha raccontato ai Carabinieri che pochi minuti prima il giovane era entrato nel negozio insieme a una ragazza e che entrambi si erano aggirati con fare sospetto tra gli espositori. Dopo aver chiesto informazioni su alcuni prodotti, i due si sono diretti verso l’uscita e, in quel momento, il 19enne ha preso una pochette Chanel con doppia zip, ha rimosso il cartellino identificativo e il dispositivo antitaccheggio, e l’ha occultata, uscendo velocemente dal negozio insieme alla complice. Durante la fuga, il giovane ha gettato a terra la borsa di colore nero, del valore commerciale di 1780euro, successivamente recuperata. Mentre la complice ha fatto perdere le proprie tracce, lo straniero, dopo le procedure di identificazione e le formalità di rito, è stato arretato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto in camera di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo.

mercoledì 19 agosto 2026

Sostenere i costi

 GUARDIA DI FINANZA: CHI ATTIVA I SOCCORSI SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO DOVRÀ SOSTENERNE I COSTI 

Quando una persona è in pericolo, ogni minuto può essere decisivo. Per questo è fondamentale che il sistema di soccorso possa intervenire rapidamente e concentrare le proprie risorse sulle situazioni di reale emergenza. La Guardia di finanza concorre al sistema nazionale di ricerca e soccorso insieme alle altre istituzioni militari e civili. In mare, in montagna, nelle zone più difficili da raggiungere e in occasione di calamità o altre emergenze, il Corpo può mettere a disposizione personale specializzato, unità cinofile, automezzi, elicotteri, aerei, droni e unità navali. Sono entrate in vigore nuove regole per gli interventi effettuati dalla Guardia di finanza. Chi provoca volontariamente o con un comportamento gravemente imprudente una situazione che rende necessario il soccorso dovrà sostenerne i costi. Lo stesso principio si applica a chi richiede un intervento senza una reale necessità o senza un giustificato motivo. Non viene introdotto alcun pagamento generalizzato. Chi si trova in una situazione di pericolo, oppure teme concretamente per l'incolumità di un'altra persona, deve continuare a chiedere aiuto senza esitazione. Il pagamento non sarà automatico. Prima verrà sempre prestato il soccorso e soltanto dopo la conclusione delle operazioni saranno ricostruite e valutate le circostanze che hanno determinato l'intervento. Gli interventi possono durare molte ore e richiedere un rilevante impiego di uomini e mezzi. Una chiamata ingiustificata non è quindi priva di conseguenze: può impegnare risorse che, nello stesso momento, potrebbero essere necessarie per soccorrere chi si trova realmente in pericolo. L'obiettivo delle nuove regole non è scoraggiare le persone dal chiedere aiuto, ma evitare richieste effettuate con leggerezza o prive di una concreta motivazione. In questo modo si proteggono le risorse pubbliche e, soprattutto, la capacità di risposta dell'intero sistema di soccorso.

martedì 18 agosto 2026

Sorvegliato speciale

 


53ENNE SOTTOPOSTO ALLA SORVEGLIANZA SPECIALE DI P.S.: ARRESTATO DAI CARABINIERE DI CASTEL SAN PIETRO TERME. TROVATO ALL’INTERNO DI UN BAR IN COMPAGNIA DI ALTRI DUE PREGIUDICATI A CONSUMARE ALCOLICI.

Castel San Pietro Terme (BO): I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un 53enne, pregiudicato, accusato del reato di violazione degli obblighi e delle prescrizioni inerenti alla sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza, misura di prevenzione alla quale l’uomo è stato sottoposto con obbligo di soggiorno nel Comune, divieto di avvicinamento all’ex compagna e alla sua famiglia per pregressi maltrattamenti, oltre a tutte le altre prescrizioni previste in ragione del profilo di pericolosità sociale emerso da molteplici episodi di reiterate attività delittuose.

L’attività che ha portato all’arresto dell’uomo è iniziata a seguito dell’intensificazione dei controlli predisposti in questi giorni agli avventori degli esercizi pubblici nella frazione di Osteria Grande. Nel corso di una verifica all’interno di un bar della zona, i Carabinieri hanno identificato il 53enne, il quale in compagnia di una donna già nota alle Forze dell’Ordine e di altri due uomini pregiudicati, ha consumato alcolici, ignorato completamente le prescrizioni impostegli dall’Autorità Giudiziaria.

Pertanto, il 53enne, dopo le procedure di identificazione e le formalità di rito, è stato arrestato per la violazione in flagranza dell'art. 75 del D.Lgs. 159/2011 (Codice Antimafia) e per l’insofferenza dimostrata nel rispettare le prescrizioni, avendo in un’unica azione criminosa violato due delle misure impostegli.

Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, l’uomo è stato accompagnato in Tribunale in attesa del giudizio direttissimo. Al termine del processo, l’arresto è stato convalidato e il 53enne è stato sottoposto anche alla misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa di processo.

lunedì 17 agosto 2026

Furto di profumi

 FURTO IN AEROPORTO: LA POLIZIA INDIVIDUA L’AUTORE DI UN FURTO DI MERCE DEL VALORE DI OLTRE 5.000 EURO E RESTITUISCE LA REFURTIVA AI LEGITTIMI PROPRIETARI.


Nei giorni scorsi il personale della Polizia di Frontiera, in servizio presso lo scalo aereo di Bologna “Marconi”, ha bloccato l’autore di un furto avvenuto ai danni di uno degli esercizi commerciali presenti all’interno dell’Aeroporto; la refurtiva, costituita da numerosi profumi e occhiali di marca, ammontava ad un valore complessivo di oltre cinquemila euro.

Il tutto inizia quando due addetti a un punto vendita aeroportuale si sono rivolti alla Polizia di Stato per aver notato, poco prima, un uomo che si aggirava tra gli scaffali con fare sospetto e che aveva presumibilmente appena asportato un paio di occhiali da sole esposti nel negozio e di ingente valore.

Tramite una tempestiva analisi dello scenario, gli agenti della Polizia di Frontiera riuscivano a ricostruire i movimenti del sospetto e, nonostante l’area fosse particolarmente affollata, riuscivano ad individuarlo all’interno della sala partenze in zona imbarchi, bloccandolo in tempo utile per impedirgli di prendere il volo. 

L’uomo, un trentenne cittadino rumeno privo di precedenti penali, veniva accompagnato presso gli uffici di Polizia e, durante le ulteriori fasi del controllo, veniva trovato in possesso di tre sacchetti di carta occultati nel baglio a mano, contenenti ben 15 profumi e 8 paia di occhiali da sole di varie marche e dimensioni. 

Tutta la refurtiva trovata, rinvenuta in ottime condizioni e ancora con cartellini e codici identificativi per un valore complessivo di 5389,79 euro, è stata restituita al punto vendita. 

L’autore del gesto è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato.


sabato 15 agosto 2026

Incendio a Zola Predosa

 Intervento per incendio ricovero attrezzature agricole in via Angelo Masini a Zola Predosa.


Alle ore 16:00 di oggi, sabato 15 agosto 2026, 5 squadre dei Vigili del Fuoco di questo Comando provinciale provenienti dalla Centrale e dai distaccamenti Dante Zini e Bazzano, con l'ausilio di un autobotte e coadiuvate dal funzionario di guardia, sono intervenute in via Angelo Masini nel comune di Zola Predosa in seguito all'incendio che ha interessato un edificio adibito a ricovero di attrezzi agricoli. Le squadre intervenute hanno operato inizialmente per circoscrivere le fiamme ed evitare che l'incendio si propagasse alla vegetazione circostante.Non si segnalano vittime o feriti. Terminate le operazioni di spegnimento e successivamente alle verifiche del caso è stato interdetto l'utilizzo dell'edificio. Presenti sul posto anche personale della Polizia locale. Sono in corso accertamenti per comprendere le cause dell'incendio.

venerdì 14 agosto 2026

Viaggia con armi

 Viaggia sul treno con un coltello e un cofanetto pieno di gioielli d’oro: Polizia di Stato denuncia un uomo in Stazione Centrale

La Polizia di Stato di Bologna ha identificato e denunciato in stazione Centrale un uomo che trasportava oltre 20 gioielli d’oro presumibilmente provento di truffa, oltre a un coltello.

Nello specifico, il 3 agosto u.s., una pattuglia della Polizia Ferroviaria, a seguito alla segnalazione del Capo Treno di un convoglio alta velocità, ha identificato due soggetti sprovvisti di regolare titolo di viaggio e che avevano assunto atteggiamenti sospetti nel fornire le proprie generalità.

I due, un uomo e una donna italiani, dopo essersi allontanati dal pubblico ufficiale a bordo treno, sono stati individuati dagli Agenti all’interno della hall AV della Stazione mentre tentavano la fuga.

Dagli accertamenti svolti, è emerso che le generalità fornite in precedenza al Capo Treno fossero false e inoltre, l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello pieghevole e di un cofanetto contenente 25 monili d’oro tra cui ciondoli, collane, bracciali, orologi e anelli, di probabile provenienza illecita. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro, in attesa di ulteriori informazioni utili a ricostruirne l’origine e gli eventuali collegamenti con fatti delittuosi.

L’uomo, già con precedenti per reati contro la persona, contro la Pubblica Amministrazione e in materia di stupefacenti, è stato denunciato per i reati di ricettazione, porto d’armi od oggetti atti ad offendere e false dichiarazioni sull’identità personale.


giovedì 13 agosto 2026

Misura cautelare



 ESEGUITA DAI CARABINIERI UN’ORDINANZA APPLICATIVA DELLA MISURA CAUTELARE, RICHIESTA DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA, A CARICO DI UN UOMO INDAGATO PER ATTI PERSECUTORI E LESIONI PERSONALI AGGRAVATE

Castello d’Argile (BO): I Carabinieri della locale stazione hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla persona offesa con l’obbligo di mantenere dalla stessa una distanza di 1000 metri e di non frequentare e avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti del presunto responsabile, un uomo straniero 27enne di origine marocchina, pregiudicato, irregolare sul T.N., indagato dalla Procura della Repubblica di Bologna per i reati di lesioni personali aggravate e atti persecutori.

La misura cautelare è stata richiesta dal Pubblico Ministero sulla base degli elementi che i Carabinieri hanno raccolto a seguito della denuncia che la donna ha presentata per le lesioni che ha subito all’inizio di febbraio 2026 dall’ex compagno allora convivente. Durante la denuncia in caserma, la donna ha riferito che l’uomo si è reso responsabile di episodi aggressivi e persecutori, sia fisici che verbali: in ultimo, quando l’uomo, al culmine dell’ennesima lite nata dalla richiesta della donna di farsi restituire i soldi che lui le aveva sottratto e aveva sperperato nel gioco d’azzardo, ha reagito e l’ha colpita con calci e pugni al capo e al corpo, provocandole un politrauma cranico con una prognosi di 21 giorni. Negli ultimi mesi l’uomo, nonostante fosse già stato allontanato dalla casa dell’ex dopo la fine del loro rapporto di convivenza, ha iniziato a perseguirla, si è recato anche durante la notte, a volte sotto l’effetto di sostanze alcoliche, presso l’abitazione della vittima, si è trattenuto contro la sua volontà per chiederle soldi da giocare e ha controllato le sue abitudini e frequentazioni. Tutti questi episodi hanno cagionato nella donna un perdurante stato di ansia e agitazione, oltre a creare un clima di terrore.

Rintracciato dai Carabinieri, l’uomo è stato identificato e sottoposto alla misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Bologna.

mercoledì 12 agosto 2026

Frode sui crediti

 GdiF BOLOGNA: FRODE SUI CREDITI D’IMPOSTA “ACE”, RICICLAGGIO, AUTORICICLAGGIO E ACCESSO ABUSIVO A SISTEMA INFORMATICO. ESEGUITE 4 MISURE INTERDITTIVE PERSONALI E SEQUESTRI PER 3,2 MILIONI DI EURO. 12 I DENUNCIATI. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna, all’esito di articolate investigazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna, in materia di frodi connesse alla creazione fittizia e alla successiva compravendita di crediti d’imposta cosiddetti “ACE” (Aiuto alla Crescita Economica), hanno dato esecuzione a quattro ordinanze applicative di misure cautelari personali interdittive, consistenti nel divieto temporaneo di esercitare attività professionali e imprenditoriali, emesse nei confronti di tre professionisti e un imprenditore. Gli stessi erano già stati destinatari di un decreto di sequestro preventivo per la somma di 3.183.762,00 euro eseguito sulle loro disponibilità liquide e sui loro beni. Le indagini hanno avuto origine dalle denunce presentate dai legali rappresentanti di due società emiliane che avevano subito l’accesso abusivo ai rispettivi cassetti fiscali, con il conseguente furto di crediti d’imposta per un valore complessivo di € 1.077.212. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di individuare la società al centro del sistema illecito di compravendita dei crediti fiscali fittizi e di ricostruire il ruolo dei quattro soggetti ritenuti ideatori e promotori della frode. Su delega dell’Autorità Giudiziaria sono state eseguite perquisizioni personali e domiciliari, nonché acquisizioni forensi dei dispositivi informatici ed elettronici nella loro disponibilità. L’analisi dei dati acquisiti e degli indirizzi IP utilizzati per accedere ai cassetti fiscali e ai servizi di home banking ha permesso di consolidare il quadro probatorio e individuare le responsabilità personali nell’ambito del sistema fraudolento. Le investigazioni hanno inoltre consentito di ricostruire come sono stati creati i crediti, ovvero presentando aumenti di capitale poi risultati fittizi. La provenienza illecita dei crediti è stata quindi dissimulata ponendo in essere una serie di operazioni di compravendita. Truffa ai danni dello Stato, riciclaggio, autoriciclaggio e accesso abusivo informatico, i reati contestati in capo a 12 soggetti responsabili.

martedì 11 agosto 2026

Tentata rapina

 


Bologna - La Polizia di Stato arresta un uomo per tentata rapina impropria e furti all’interno di un campeggio.

La Polizia di Stato di Bologna, nella giornata di lunedì 10 agosto, ha tratto in arresto un uomo italiano di 41 anni, in flagranza di reato per tentata rapina impropria.

Nello specifico gli Agenti del Commissariato Bolognina-Pontevecchio sono intervenuti a seguito di numerose segnalazioni giunte alla centrale operativa riguardanti diversi furti e tentati furti avvenuti all'interno di un campeggio cittadino. Vistosi scoperto mentre si aggirava con fare sospetto, l'uomo ha tentato la fuga, ingaggiando una violenta colluttazione con un passante e un dipendente del campeggio per sottrarsi al controllo.

Il soggetto è stato infine bloccato dagli Agenti, grazie anche all'ausilio del proprietario di un'abitazione privata all'interno della quale l'uomo aveva fatto ingresso nel tentativo di nascondersi.

A seguito di controlli è stata rinvenuta una consistente refurtiva, composta da passaporti, documenti di guida, dispositivi elettronici e denaro contante, che era stata occultata dall'uomo presso alcuni bungalow del campeggio. Il materiale recuperato è stato restituito ai legittimi proprietari, turisti di nazionalità olandese, danese e francese. Addosso al soggetto veniva inoltre rinvenuto e sottoposto a sequestro un coltellino svizzero.  

Oltre all'arresto per tentata rapina impropria, il soggetto è stato deferito in stato di libertà per gli altri ai numerosi episodi di furto, violazione di domicilio accertati e per il possesso di armi. Il soggetto è in attesa del giudizio direttissimo previsto per la giornata odierna presso il Tribunale di Bologna.


lunedì 10 agosto 2026

Incendio a Castel di Casio



 Intervento per incendio fienile in via Fosso Saiani a Castel di Casio.

Alle ore 20:00 di ieri, domenica 9 agosto 2026, 7 squadre dei Vigili del Fuoco di questo Comando provinciale provenienti dai distaccamenti di Vergato, Gaggio Montano e Castiglione dei Pepoli, sono intervenute in via Fosso Saiani nel comune di Castel di Casio in seguito all'incendio che ha interessato un edificio adibito a stalla e ricovero attrezzi agricoli. Non si segnalano vittime o feriti né tra le persone e gli animali poiché i due cavalli, solitamente presenti all'interno erano stati fatti uscire in precedenza dal proprietario. Terminate le operazioni di spegnimento e successivamente alle verifiche del caso è stato interdetto l'utilizzo dell'edificio. Presenti sul posto anche personale dei Carabinieri di Castel di Casio e Camugnano,del soccorso sanitario e il sindaco di Castel di Casio. Sono in corso accertamenti per comprendere le cause dell'incendio.

sabato 8 agosto 2026

18enne tenta estorsione

 


SVENTATA LA TRUFFA DEL “FINTO” FINANZIERE: ARRESTATO DAI CARABINIERI UN 18ENNE STRANIERO

Imola (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Imola hanno arrestato un 18enne originario della Tunisia per tentata truffa aggravata in concorso. L’attività che ha portato all’arresto del giovane è nata da un approfondimento investigativo dei Carabinieri, allertati da svariate telefonate pervenute al 112 NUE in merito a diversi episodi di truffe ai danni di persone anziane. Il modus operandi è risultato essere quello del consueto artifizio del “finto appartenente alle Forze dell’Ordine”, il quale, adducendo falsi furti, ha convinto le vittime a consegnare valori e monili a un complice per un presunto confronto dell’oro con la refurtiva rinvenuta dalle Forze dell’Ordine. Nella circostanza, l’operatore telefonico della Centrale Operativa è venuto a conoscenza che un ragazzo molto giovane stava suonando con insistenza alcuni campanelli della zona segnalata e che, nel frattempo, una 65enne era stata contattata telefonicamente da un sedicente finanziere che l’aveva persuasa a preparare una busta contenente monili in oro da consegnare a una persona incarica, mentre il marito si stava recando negli Uffici della Guardia di Finanza per chiarire la situazione. Immediatamente la gazzella si è diretta nei pressi dell’abitazione della donna, individuando un ragazzo che corrispondeva alla descrizione ricevuta e che, alla vista dei Carabinieri, ha tentato invano di darsi alla fuga. Presi contatti con la 65enne, visibilmente scossa, la stessa ha riferito di essere scesa in strada ad attendere proprio quel ragazzo a cui avrebbe consegnato la busta contenente i monili, seguendo le indicazioni ricevute al telefono. La donna ha poi telefonato al marito, informandolo della truffa. Rassicurati dai Carabinieri, i due coniugi sono stati invitati a raggiungere la Caserma di via Morelli per sporgere la denuncia e fornire ulteriori dettagli. La donna ha raccontato che il sedicente maresciallo della G.d.F. le aveva detto che nella mattinata c’era stata una rapina in una gioielleria di Imola e che i malviventi avevano utilizzato una macchina a lei intestata. Le aveva indicato di preparare tutto l’oro presente in casa e di consegnarlo ad un altro finanziere che avrebbe raggiunto a breve la sua abitazione. L’uomo l’aveva rassicurata, sostenendo che la procedura fosse necessaria per verificare la compatibilità dell'oro con i gioielli rubati. Al termine delle operazioni, il 18enne è stato arrestato e, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, è stato accompagnato in Tribunale in attesa del giudizio direttissimo. Al termine del processo, l’arresto è stato convalidato e il giovane è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Imola e dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

giovedì 6 agosto 2026

Coltello e pistola



 COLTELLI, MINACCE E RESISTENZA: 61ENNE ARRESTATA DAI CARABINIERI DI LIZZANO IN BELVEDERE

Lizzano in Belvedere (BO): I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato una 61enne italiana, già nota alle Forze dell’Ordine, per porto di armi per cui non è ammessa licenza e di particolari strumenti da punta e taglio, nonché per minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Nel corso di una pattuglia in giurisdizione, l’attenzione dei Carabinieri è sta attirata da una donna, poi identificata nella 61enne, che è uscita a piedi dal presidio sanitario dell’ospedale di Porretta Terme con un coltello di notevoli dimensioni, poi risultato avere una lunghezza complessiva di 20cm e una lama di 8,5cm, agganciato alla cintura dei pantaloni. L’arma è stata successivamente consegnata ai militari. Fin dalle prime fasi del controllo, la donna si è mostrata ostile e poco collaborativa, ha riferito di avere una pistola e ha minacciato i militari, che più volte la invitavano a seguirli in caserma per gli approfondimenti del caso. Giunti presso la Stazione Carabinieri di Lizzano in Belvedere, la 61enne ha continuato ad assumere un atteggiamento insofferente e, durante la perquisizione, si è opposta ripetutamente con pervicace resistenza nei confronti della Carabiniera operante, minacciando la stessa al fine di impedirle di portare a termine l’attività. All’interno dell’autovettura in uso alla donna, i militari hanno ritrovato sul sedile posteriore un coltello di tipo tattico-militare lungo 30cm, con una lama di 17cm; nel bagagliaio hanno trovato un bastone di acciaio con estremità appuntita lungo circa 50cm. All’interno della sua abitazione hanno rinvenuto e sequestrato una pistola giocattolo a pallini, già precedentemente menzionata dalla donna durante le prime fasi del controllo. Dopo le formalità di rito e di fotosegnalamento, la 61enne è stata arrestata.

Al termine della celebrazione del processo con rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato e la donna è stata sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

mercoledì 5 agosto 2026

Bancarotta fraudolenta

GdiF BOLOGNA: 5 DENUNCIATI PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA, AUTORICICLAGGIO E TRUFFA AGGRAVATA SUI FINANZIAMENTI PUBBLICI. ADOTTATE MISURE RESTRITTIVE PERSONALI E SEQUESTRI PER 425.000 EURO. 

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna, all’esito di articolate investigazioni coordinate dalla Procura europea sede di Bologna, hanno dato esecuzione a due ordinanze applicative di misure cautelari personali dell’obbligo di dimora emesse dal GIP del Tribunale di Bologna nei confronti di un professionista e di un imprenditore. Gli stessi erano già stati destinatari di un decreto di sequestro preventivo per la somma di 425.000 euro su disponibilità liquide e beni dei due soggetti. Cinque i denunciati – tre dei quali residenti nella provincia felsinea – ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di bancarotta fraudolenta, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, autoriciclaggio e malversazione. Durante la verifica fiscale a cui è stata sottoposta la società di cui erano a capo, gli indagati, affatto scoraggiati dalla presenza dei finanzieri “in casa”, effettuavano quattro richieste di finanziamenti pubblici sui fondi del PNRR - previsti dalla legge per agevolare lo sviluppo del commercio elettronico e la digitalizzazione, innovazione e competitività - per complessivi 5 milioni di euro, riuscendo a ottenerne solo una parte. Le domande erano corredate da falsi documenti procurati anche da un imprenditore viterbese titolare di una società con sede in Slovenia, relativi a progetti di e-commerce che la società bolognese, pur non avendone minimamente le capacità organizzative e patrimoniali, dichiarava di voler realizzare in paesi europei e arabi. Insieme alle istanze di finanziamento venivano inviati a Simest S.p.A. – ente erogante i finanziamenti – falsi bilanci di esercizio, redatti “a tavolino” per far apparire come florida la condizione economico-finanziaria della società che, in realtà, di lì a poco sarebbe stata posta in liquidazione giudiziale. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire le modalità con le quali i soggetti implicati hanno drenato le risorse della società, fra le quali anche un risarcimento assicurativo di 2 milioni di euro per l’incendio di uno dei capannoni in uso, individuando il flusso che, dai conti societari, faceva confluire il denaro sui conti personali del principale artefice della truffa e su quelli di altre imprese, italiane e spagnole allo stesso riconducibili, configurando in tal modo anche il delitto di autoriciclaggio.

martedì 4 agosto 2026

Furto di carburante



 Bologna - La Polizia di Stato individua e deferisce il presunto autore di ripetuti furti di gasolio in area agricola a Imola

La Polizia di Stato di Bologna ha individuato e deferito all'Autorità Giudiziaria un soggetto responsabile di ripetuti furti di carburante ai danni di un fondo agricolo situato a Imola.

Nello specifico, gli Agenti del Commissariato di Imola sono intervenuti dopo aver ricevuto una denuncia da parte del proprietario del terreno agricolo, a seguito dei continui ammanchi di gasolio necessario per l'alimentazione dei mezzi agricoli. 

La moglie del proprietario è riuscita a fotografare la targa del veicolo utilizzato per la commissione del reato, un furgone di colore bianco e dopo i vari controlli gli Operatori hanno accertato che il veicolo risultava intestato a una donna residente a Imola, la quale è risultata del tutto estranea ai fatti e priva di precedenti penali. 

I successivi approfondimenti si sono quindi estesi all'intero nucleo familiare, concentrandosi sul padre della proprietaria, un uomo originario della provincia di Reggio Calabria, classe 1953.  Nello specifico, è emerso che il soggetto risiede a Imola, a poca distanza dal fondo agricolo preso di mira, e risulta gravato da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio.

Grazie ai dispositivi di videosorveglianza installati dalla vittima all'interno della proprietà, gli Agenti sono riusciti a confermare la corrispondenza del soggetto nei video con la foto della patente di guida del soggetto. 

Inoltre, nel corso dell'attività d'indagine, il denunciante ha integrato le proprie dichiarazioni fornendo ulteriore materiale fotografico relativo a un precedente episodio di furto risalente al 4 maggio 2026 all'interno del medesimo fondo agricolo, per il quale la vittima aveva originariamente sporto denuncia presso la Stazione dei Carabinieri di Sesto Imolese. 

Alla luce dei fatti, l'uomo è stato quindi denunciato per il reato di furto.


lunedì 3 agosto 2026

Somalo arrestato

 


25ENNE SOMALO ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE PER TENTATA RAPINA IMPROPRIA

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 25enne somalo, senza fissa dimora, per tentata rapina impropria. L’arresto è stato eseguito durante un intervento di soccorso dei militari in favore del personale addetto alla sicurezza di un supermercato di via Guelfa e di un Agente della Polizia di Stato libero dal servizio che stava facendo la spesa. I fatti sono iniziati quando l’addetto alla sicurezza si è accorto dei movimenti sospetti del 25enne che dopo essersi aggirato con uno zaino in spalla, nel reparto adibito alla vendita delle bevande alcoliche, si era diretto verso le casse self service per pagare un solo prodotto. L’addetto alla sicurezza si è avvicinato al cliente e dopo averlo invitato a mostrargli il contenuto dello zaino, molto voluminoso rispetto a quando era entrato nel locale, lui si è allontanato, sferrando un pugno a un altro dipendente del supermercato e proferendo frasi del tipo “Ti ammazzo, ti accoltello, stammi lontano, non ti avvicinare!”. Accortosi dei fatti, l’Agente della Polizia di Stato è intervenuto in difesa dell’addetto alla sicurezza, poi hanno iniziato a seguire il cliente che stava scappando. Appresa la notizia, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna si sono recati in zona e dopo aver intercettato il cliente in fuga in Viale Felsina, lo hanno bloccato e identificato nel 25enne somalo. La merce precedentemente asportata, cinque bottiglie di GIN del valore complessivo di 232 euro, è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario. Il 25enne, sottoposto a una perquisizione personale, è stato trovato in possesso di due pezzi di una sostanza stupefacente del tipo hashish, per un peso complessivo di 8,65 grammi. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato tradotto in Tribunale per la convalida dell’arresto e contestuale giudizio direttissimo.

sabato 1 agosto 2026

Violazione di domicilio

 


VIOLA IL DOMICILIO PER VEDERE LA RAGAZZA DI CUI SI È INVAGHITO. ARRESTATO DAI CARABINIERI. UN MILITARE FERITO DURANTE L’INTERVENTO

Minerbio (BO): I Carabinieri della Stazione di Altedo (BO) hanno arrestato un 19enne, residente in Provincia di Bologna, per violazione di domicilio, resistenza a un pubblico ufficiale e lesione personale aggravata. È successo alle ore 22:35 del 30 luglio 2026, quando i Carabinieri sono intervenuti a casa di una donna che aveva chiesto aiuto per la presenza sospetta di un giovane che voleva entrare in casa. Alla vista dei militari, la richiedente riferiva che il giovane si era invaghito della nipote al punto che voleva entrare in casa per vederla, senza sapere che la ragazza non c’era perché era andata via per estraniarsi da questa situazione che la stavano assillando. Nel frattempo, il ragazzo era riuscito a entrare in casa, danneggiando il portone di ingresso con un martello e raggiungendo la cameretta della giovane. A quel punto, quando si è accorto che la stessa non era presente, è uscito fuori in stato di agitazione, con gli occhi spalancati e fissi nel vuoto e si è diretto verso i Carabinieri dicendo che avrebbe vissuto con la ragazza, per volere di Allah. Alla vista del ragazzo, in stato confusionale, i militari hanno fatto di tutto per tranquillizzarlo, cercando di instaurare un dialogo per riportarlo alla calma, ma lui li ha aggrediti, costringendoli a immobilizzarlo con l’utilizzo della Pistola Taser. Un militare è rimasto ferito. Identificato nel 19enne, il giovane, è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna per essere visitato. Successivamente, è stato arrestato dai Carabinieri che hanno informato il Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il quale disponeva di procedere con l’accompagnamento in Tribunale per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

giovedì 30 luglio 2026

Sanitari aggrediti

 


SANITARI AGGREDITI DURANTE UN INTERVENTO DI SOCCORSO A UN PAZIENTE IN STATO DI AGITAZIONE. 57ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE


Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 57enne marocchino per violenza e minaccia a un pubblico ufficiale e lesioni personali a personale esercente una professione sanitaria. È successo la mattina del 29 luglio 2026 in Piazza San Francesco, quando i Carabinieri hanno eseguito un intervento di soccorso in favore del personale della Croce Rossa Italiana, aggredito mentre stava dando soccorso a un uomo in stato di agitazione che qualche minuto prima era stato trovato a terra, semi cosciente e ferito. Questi, alla vista degli operanti, invece di calmarsi e affidarsi alle loro cure, li ha minacciati di morte e aggrediti, prendendoli a pugni, poi gli ha sputato in faccia. Il soggetto, identificato in un 57enne marocchino, residente a Bologna, disoccupato e con precedenti di polizia specifici per reati contro la persona, è stato sedato e sottoposto alle cure del caso. L’autista della Croce Rossa Italiana è rimasta ferita. Terminato il servizio, il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri, è stato rimesso in libertà ai sensi dell’Art. 121 del Codice di procedura penale.

mercoledì 29 luglio 2026

In autostrada col motorino

 


Bologna - IN A1 DIRETTISSIMA IN MOTORINO PER ANDARE A BARI: FERMATO DALLA POLIZIA DI STATO. Uno straniero è stato intercettato dalla Polizia di Stato di Bologna mentre percorreva l’autostrada in sella al suo motorino. E’accaduto la scorsa domenica mattina quando una pattuglia della Sottosezione di Pian del Voglio, impegnata nel monitoraggio della viabilità particolarmente intensa per l’inizio dell’esodo estivo, è stata inviata dalla Centrale Operativa di Firenze poco dopo il casello di Sasso Marconi dell’Autostrada A1 in direzione sud, deve era stata segnalato il transito di un ciclomotore. I Poliziotti hanno intercettato il mezzo al km 3 dell’A1 Direttissima e, dopo averlo fermato in corsia di emergenza, lo hanno scortato in sicurezza fuori fino alla prima uscita utile, quella di Badia. L’uomo, un 43enne straniero, ha detto agli operatori di essere entrato in Autostrada al casello di Sasso Marconi, aggirando la sbarra della barriera autostradale, senza ritirare il biglietto e di essere diretto alla città di Bari. Gli Agenti, dopo avergli spiegato che è vietato percorrere l’autostrada con un ciclomotore (per motivi di sicurezza e velocità), gli hanno contestato violazioni al Codice della Strada per quasi 1.000 euro. 

Falsi percettori economici

 GdiF BOLOGNA: DENUNCIATI FALSI PERCETTORI DI SOSTEGNI ECONOMICI PER LE FAMIGLIE. RICHIESTO SEQUESTRO PREVENTIVO PER 70 MILA EURO. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno concluso un'importante attività mirata al contrasto dell'indebita percezione di risorse pubbliche nel quartiere Navile. I finanzieri hanno passato al setaccio le posizioni economiche e patrimoniali di circa 500 nuclei familiari residenti nei complessi di edilizia popolare della zona. L'indagine, condotta dai finanzieri del I Gruppo di Bologna, ha preso il via da un controllo fiscale condotto nei confronti di una chiromante abusiva. Gli accertamenti hanno rivelato che il nucleo familiare della donna aveva percepito indebitamente, nel corso degli anni, sia il Reddito di Cittadinanza sia l’Assegno di Inclusione. Questo primo filone investigativo ha spinto le Fiamme Gialle felsinee a estendere i controlli ad ulteriori nuclei familiari, portando alla luce un sistema diffuso di false dichiarazioni. Gli approfondimenti investigativi hanno fatto emergere gravi anomalie e la completa falsità delle istanze presentate per ottenere i sussidi. I richiedenti erano privi dei requisiti previsti dalla legge in materia familiare, patrimoniale, economica, di cittadinanza o giudiziaria. Tra i casi più eclatanti di soggetti "fittiziamente indigenti" figurano: • Proprietari di immobili concessi in locazione • Intestatari di veicoli acquistati all'estero • Lavoratori "in nero" • Soggetti che hanno inserito falsamente un disabile nel proprio nucleo familiare, omettendo altri redditi tracciabili pur di rientrare nei parametri di legge. Il bilancio complessivo dell'operazione si è chiuso con la denuncia all'Autorità Giudiziaria di 9 persone, di età compresa tra i 40 e i 70 anni. Nei loro confronti è stato richiesto un sequestro preventivo per un valore di oltre 70.000 euro, con la contestuale e immediata sospensione dei sussidi economici.

martedì 28 luglio 2026

Porto abusivo di armi

 


Bologna – Operazione congiunta della Polizia di Stato: quattro persone deferite in stato di libertà per porto abusivo di armi, ricettazione e concorso in reato, con il sequestro di un ingente quantitativo di refurtiva, arnesi da scasso e armi improprie.

Nei giorni scorsi, nell'ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti per la prevenzione e la repressione dei reati, la Polizia di Stato di Bologna ha deferito in stato di libertà quattro soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di porto di armi od oggetti atti ad offendere, ricettazione, concorso in reato, falsa attestazione a Pubblico Ufficiale e possesso ingiustificato di oggetti di illecita provenienza.

Nello specifico, un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine, a disposizione del Commissariato Bolognina-Pontevecchio, è intervenuto nei pressi di Via Fioravanti dopo aver notato un'autovettura in sosta irregolare con a bordo due donne, di cui una cittadina bosniaca classe 2003 e una cittadina italiana classe 2009. Nello stesso istante, due giovani, di cui un cittadino italiano classe 2007 e un cittadino bosniaco classe 2009, sono usciti dall'attività commerciale di fronte e, alla vista della Volante, si sono diretti dalla parte opposta del veicolo, entrando nell'esercizio commerciale adiacente. Sono stati poco dopo fermati e identificati.

L'atteggiamento agitato e ostile dei quattro soggetti ha indotto gli Agenti a procedere a un controllo del veicolo. Lo stesso ha permesso di rinvenire all'interno dell'abitacolo diversi oggetti atti ad offendere, arnesi atti allo scasso, numerosi monili in oro, bigiotteria, un orologio, 28 tessere prepagate Apple per un valore complessivo di 1.520 euro, una scatola portagioielli contenente una collana e un bracciale in coralli rossi, un ferma spilla dorato e preziosi con brillanti, oltre a 580 euro in contanti, di cui i soggetti non hanno saputo giustificare la provenienza.

La casualità e l’arguzia di un Operatore dell’Ufficio denunce hanno permesso di poter individuare parte di quegli oggetti come quelli appartenenti ad una vittima di furto in appartamento risalente al giorno precedente ed identificare come autore uno dei soggetti accompagnati. Infatti, la vittima, una cittadina italiana, mentre gli Agenti del Reparto Prevenzione Crimine rientravano in questura con i soggetti anzidetti, stava sporgendo denuncia per il furto in appartamento subito il giorno prima. In particolare, la stessa ha riferito che dopo essere stata notata all'interno di un bar in via Ferrarese da due giovani stranieri, era stata seguita fino alla propria abitazione; una volta entrata, si era accorta dell'ammanco di svariate tessere Apple, di una borsetta contenente documenti, carte di credito, una banconota da 50 euro e di una scatolina portagioielli con pietre di ametista, un ciondolo in oro con brillante, oltre a un bracciale e una collana in corallo rosso, dei quali forniva le descrizioni.

L’Operatore dell’ufficio denunce ha notato che uno dei soggetti accompagnati dai colleghi del Reparto ed i beni trovati in loro possesso erano corrispondenti con quelli descritti dalla vittima, glieli ha mostrati e la stessa ha riconosciuto sia gli oggetti asportati — prontamente restituiti — sia uno degli autori. Tutti i soggetti coinvolti sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria ordinaria e minorile. Si segnala inoltre che i quattro ragazzi risultano avere precedenti in materia di reati contro il patrimonio e contro la persona.

Infine, per quanto riguarda i due minori coinvolti, è stato attivato il Pronto Intervento Sociale (Pr.I.S.) e i giovani sono stati affidati a un'assistente sociale della comunità di riferimento, essendo emerso per uno di essi un allontanamento volontario da una struttura protetta.


lunedì 27 luglio 2026

Truffa ad una anziana



 Bologna: truffa ai danni di un’anziana, la Polizia di Stato

rintraccia e denuncia un uomo.

La Polizia di Stato ha individuato e fermato, nel pomeriggio di venerdì 24 luglio 2026, un uomo ritenuto responsabile di una truffa commessa poche ore prima ai danni di un’anziana in provincia di Lecco.

L’operazione, condotta in stretta sinergia tra la Squadra Mobile di Lecco e il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria e del Settore Operativo della Polizia Ferroviaria di Bologna Centrale, ha consentito di rintracciare il sospettato a bordo di un treno ad alta velocità, in arrivo a Bologna e diretto verso sud.

Accompagnato negli uffici di polizia, l’uomo è stato sottoposto ai vari controlli e trovato in possesso di numerosi oggetti di valore e monili in oro, occultati sulla sua persona e successivamente riconosciuti dalla vittima. La refurtiva, del valore stimato superiore a 50 mila euro, e alcuni indumenti utilizzati durante l’azione delittuosa sono stati sequestrati.

Il tempestivo coordinamento tra i due uffici della Polizia di Stato ha permesso di raccogliere un solido quadro indiziario a carico dell’uomo, che, al termine degli accertamenti, è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria.


domenica 26 luglio 2026

Escursionisti salvati

 


Due escursionisti, una donna di 34 anni residente a Potenza e un uomo di 35 anni residente a Bologna, stavano facendo un trekking in Appennino, zona M.te Sole-M.te Salvaro. All'imbrunire si sono fermati per riposare e hanno piantato le tende in un piccolo isolotto lungo il fiume Reno nella zona di Panico, comune di Marzabotto, ma intorno alle 5,30 di questa mattina sono stati sorpresi da un violento temporale che ha ingrossato il fiume e i due escursionisti sono rimasti isolati non riuscendo più a raggiungere la riva. Sono circa le sette di questa mattina 26 agosto quando i due chiamano il 112 per chiedere aiuto. La Centrale Operativa 118 invia la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Stazione Rocca di Badolo, l'ambulanza di Vergato mentre i Vigili del Fuoco  inviano l'elicottero dal nucleo volo di Bologna e la squadra di Vergato. I due escursionisti vengono rapidamente raggiunti dal mezzo aereo che li recupera con il verricello e li trasferisce al campo sportivo di Marzabotto dove ad attenderli c'era l’ambulanza. Per i due camminatori non c’è stato bisogno del ricovero in ospedale.

sabato 25 luglio 2026

Aggressione di una 50enne

 


Alle ore 22:40 del 24 luglio 2026, i Carabinieri della Stazione di Crespellano (BO) sono intervenuti in località Stiore a seguito della segnalazione di un’aggressione ai danni di una donna italiana sulla cinquantina.Secondo una prima ricostruzione, la donna si trovava da sola nella propria abitazione quando, insospettita dall’abbaiare del proprio cane verso la porta finestra della veranda, si è avvicinata per verificare cosa stesse accadendo. Dopo aver aperto la porta, si è trovata di fronte due sconosciuti che avrebbero tentato di introdursi nell’abitazione. Nel tentativo di impedirne l’accesso, è nata una breve colluttazione durante la quale uno dei due avrebbe estratto un coltello, provocandole una lievissima ferita superficiale, di entità tale da non destare particolari preoccupazioni sotto il profilo sanitario.Le urla della donna hanno richiamato l’attenzione di una vicina, inducendo i due individui a interrompere l’azione e a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Ricevuta la richiesta di intervento tramite il 112 NUE, sul posto sono giunti i Carabinieri della Stazione di Crespellano che hanno prestato i primi soccorsi alla vittima. La donna è stata successivamente accompagnata, a scopo precauzionale, al Pronto Soccorso di Bazzano, dove è stata medicata per una escoriazione superficiale di minima entità, senza riportare conseguenze significative. Sono in corso le indagini dei Carabinieri per identificare i due responsabili e ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti.

venerdì 24 luglio 2026

Maltrattamenti famigliari

 


I CARABINIERI DELLA STAZIONE BOLOGNA ARRESTANO UN 23ENNE PER MALTRATTAMENTI CONTRO FAMILIARI O CONVIVENTI E LESIONE PERSONALE AGGRAVATA

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna hanno arrestato un 23enne residente a Bologna, disoccupato e gravato da precedenti di polizia, per maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesione personale aggravata. È successo durante un intervento di soccorso dei Carabinieri a casa di una donna in zona Quadrilatero, vittima di maltrattamenti in famiglia. Raggiunta dai militari, la persona offesa era sul letto e non riusciva a muoversi perché era stata ferita dal marito che l’aveva aggredita con calci, pugni e mani strette attorno al collo, come confermato dalla sorella della vittima che aveva assistito ai fatti. Un epilogo arrivato al culmine dell’ennesima lite domestica, questa volta scaturita verosimilmente dalla richiesta di divorzio avanzata dalla malcapitata. La donna è stata trasportata al Pronto Soccorso Generale del Policlinico di Sant’Orsola. Il marito, identificato nel 23enne, è stato arrestato dai Carabinieri. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato tradotto presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Bologna ha convalidato l’arresto eseguito dai Carabinieri e disposto la liberazione del 23enne con l’applicazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

giovedì 23 luglio 2026

Ostaggi in banca

 


Alle ore 12:30 odierne, un cittadino che si doveva recare presso la Banca di Imola di via Porrettana a Casalecchio di Reno (BO) si è accorto dall’esterno che si stava consumando una rapina e ha telefonato subito al NUE. Appresa la notizia, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Casalecchio di Reno si sono recati velocemente sul posto, unitamente ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna che hanno effettuato una cinturazione dell’area, in attesa dell’Aliquota di Primo Intervento dei Carabinieri di Bologna, unità speciali e altamente addestrate che si sono posizionate dietro la banca e hanno fatto irruzione da un vetro blindato. I militari, dopo essersi accertati che non vi era più nessun rapinatore, hanno liberato gli ostaggi, cinque dipendenti e cinque clienti rinchiusi in una stanza. I malcapitati sono stati visitati dai sanitari del 118. Accertamenti in corso da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna.

mercoledì 22 luglio 2026

Tentato furto

 


TENTATO FURTO A CRESPELLANO: SPARA AI LADRI CON UNA 357 MAGNUM PER SVENTARE UN FURTO: CUSTODE DENUNCIATO DAI CARABINIERI

Crespellano (BO): Il 63enne ha messo in fuga i malviventi, ma dai controlli è emerso che lavorava abusivamente e aveva il porto d'armi scaduto dal 2014. Alle prime luci dell'alba del 19 luglio 2026, a Crespellano, un tentativo di furto in un'azienda elettromeccanica si è concluso con la precipitosa fuga dei ladri e la denuncia del custode della struttura. L'uomo, un 63enne italiano, ha esploso diversi colpi di pistola contro i malviventi per sventare il colpo, ma i successivi accertamenti dei Carabinieri hanno rivelato che esercitava la professione senza titoli e possedeva l'arma con i permessi scaduti. L'allarme antintrusione dello stabilimento è scattato alle ore 06:16. Giunti tempestivamente sul posto, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Casalecchio di Reno hanno raccolto il racconto del 63enne, domiciliato in un locale adiacente all'azienda. L'uomo ha riferito di essersi recato a controllare l'area impugnando il proprio revolver calibro 357 Magnum. Giunto sul posto, si è trovato di fronte a un individuo alla guida di un muletto, intento a trasportare bobine di rame verso due furgoni, supportato da alcuni complici. Secondo la testimonianza, vistosi scoperto, il conducente del muletto avrebbe indirizzato il mezzo pesante contro il custode. Sentendosi minacciato, il 63enne ha scaricato l'intero tamburo della pistola. Fortunatamente, anche a causa del potente rinculo dell'arma, i proiettili sono andati a vuoto conficcandosi nella parete dell'azienda. Spaventati dalla reazione armata, i ladri hanno abbandonato i furgoni e la refurtiva sul posto, fuggendo a bordo di una Fiat Punto in direzione di Zola Predosa. L'auto è stata successivamente abbandonata perché danneggiata durante la fuga. Tutti i mezzi sono stati posti sotto sequestro in attesa delle disposizioni dell'Autorità giudiziaria. La vicenda ha avuto però conseguenze legali anche per lo stesso 63enne. Dalle verifiche dei militari è emerso che l'uomo non era in possesso del decreto prefettizio necessario per esercitare come guardia particolare giurata. Inoltre, il suo porto d'armi per difesa personale risultava scaduto dal 2014. Il presunto responsabile è stato denunciato dai  Carabinieri della Stazione di Crespellano alla Procura della Repubblica di Bologna per porto abusivo di armi, esercizio abusivo di una professione e accensioni ed esplosioni pericolose. I militari hanno proceduto all’immediato sequestro del revolver utilizzato e di altre cinque armi (due fucili e tre pistole) regolarmente denunciate e custodite presso l'abitazione dell'uomo.

martedì 21 luglio 2026

Furto in abitazione



 I CARABINIERI DI IMOLA HANNO ESEGUITO UN FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO NEI CONFRONTI DI UN 31ENNE ACCUSATO DI FURTO IN ABITAZIONE

Cesena – Imola – Bologna: I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 31enne albanese, ivi residente e disoccupato, per furto aggravato in concorso. Il fermo è stato eseguito al termine di un inseguimento che i militari avevano ingaggiato con il conducente di una Fiat Panda che era stata vista aggirarsi con fare sospetto in occasione di furti in abitazione commessi a Dozza e Cesena con la complicità di un altro soggetto, verosimilmente il passeggero. Alle ore 23:20 del 17 luglio 2026, i Carabinieri, impegnati in un servizio di controllo del territorio e dopo aver appreso che l’autovettura sospetta stava arrivando da Cesena sulla via Emilia, hanno approntato un posto di blocco alle porte della città e alla vista del conducente gli hanno intimato di fermarsi, ma lui ha forzato il dispositivo ed è fuggito, abbandonando il veicolo in via Tommaso Calanchi. I militari hanno accertato che la Fiat Panda era stata noleggiata il 28 giugno scorso all’Aeroporto di Bologna per la durata di un mese. Le ricerche del conducente in fuga sono proseguite e alle ore 00:50 del 18 luglio, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna lo hanno intercettato a bordo di un Taxi che aveva preso a Imola per farsi trasportare nel proprio domicilio situato in zona Panigale. Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola. Invitato a scendere dal veicolo e informato dei fatti di cui era sospettato, i militari, dopo averlo identificato nel 31enne albanese, lo hanno perquisito e trovato in possesso di una radio ricetrasmittente e alcuni gioielli di provenienza sospetta. Le operazioni di ricerca, proseguite nell’abitazione del 31enne, situata nelle vicinanze, hanno permesso di trovare diversi strumenti da scasso, un pugnale da caccia, delle fascette da elettricista, una bomboletta di spray urticante e altri gioielli. Una parte dei gioielli, rinvenuti nella disponibilità del 31enne, sono stati riconosciuti come propri da una cittadina di Cesena che nella serata del 17 luglio, aveva subito il furto in abitazione. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato accompagnato presso la Casa circondariale – Rocco d’Amato, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

lunedì 20 luglio 2026

Incendio appartamento

 


Alle ore 14:30 di oggi, lunedì 20 luglio 2026, 3 squadre dei Vigili del Fuoco di questo Comando provinciale, con un'autoscala e coadiuvate dal funzionario di guardia, sono intervenute in via Cesare Boldrini a Bologna in seguito all'incendio che ha interessato un'appartamento sito al settimo ed ultimo piano di un condominio di civile abitazione. Il personale intervenuto sul posto ha provveduto immediatamente a portare in salvo dalle fiamme l'anziana ultracentenaria residente nell'appartamento, che è stata poi affidata alle cure dei sanitari intervenuti sul posto e trasportata in ospedale per intossicazione da fumo. Terminate le operazioni di spegnimento e successivamente alle verifiche del caso è stato interdetto l'utilizzo dell'appartamento. Presente sul posto anche personale dell'Arma dei Carabinieri. Sono in corso accertamenti per comprendere le cause e la dinamica dell'incendio.

sabato 18 luglio 2026

89enne raggirato



 89ENNE RAGGIRATO PER STRADA DA UNA RAGAZZA ARRESTATA IN FLAGRANZA DI REATO DA UN MARESCIALLO DEI CARABINIERI LIBERO DAL SERVIZIO.

Castel Maggiore (BO): I Carabinieri della Stazione di Castel Maggiore hanno arrestato una 23enne romena, senza fissa dimora, per tentato furto in abitazione. L’arresto è stato eseguito da un maresciallo dei Carabinieri della locale Stazione, che stava andando in caserma per intraprendere il proprio turno di lavoro. Transitando in via Lirone, l’attenzione del militare è stata richiamata dalla 23enne che, conosciuta per i suoi precedenti di polizia, stava parlando per strada con un anziano. Preoccupato dalla situazione e sospettando che dietro a quella chiacchierata ci fosse qualcos’altro, il maresciallo ha iniziato a seguire i due soggetti che si stavano allontanando, prima a piedi, poi a bordo di un’automobile condotta dall’anziano. Due km dopo, la giovane e l’anziano sono scesi dal veicolo e sono entrati in un appartamento. A quel punto, il militare ha informato i suoi collaboratori e quando sono arrivati hanno proceduto all’identificazione della ragazza, 23enne romena, che stava uscendo dall’appartamento. Alla vista dei militari, la giovane ha gettato per terra un borsello maschile, ma i Carabinieri lo hanno recuperato e mostrato all’anziano che disorientato dalla situazione, lo riconosceva come proprio. Il malcapitato, 89enne riferiva di essere stato incantato dalla donna che dopo essersi spacciata come badante, le aveva proposto un rapporto sessuale che lui aveva rifiutato, accettando di offrirle 20 euro per mandarla via, ma lei, prima di uscire dall’appartamento dell’anziano le ha asportato il portafogli, contenente i documenti, la carta di credito e altri contanti. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, la presunta responsabile è stata accompagnata in Tribunale per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

venerdì 17 luglio 2026

Infortunio a Lizzano in Belvedere

 Lizzano in Belvedere:16-07-2026 Oggetto_ infortunio escursionista Erano da poco passate le 16,30 dei ieri 16 luglio 2026 quando alcuni ragazzi chiamano il NUE 112 per chiedere aiuto. Erano un gruppetto di giovani escursionisti che partiti dal Santuario Mariano di Madonna dell’Acero, comune di Lizzano in Belvedere, hanno imboccato il sentiero CAI 401 che porta alle cascate del fiume Dardagna. Arrivati all’ultima cascata, quella in alto, quella più vicina al rifugio Cavone uno di loro, un ragazzo di 22 anni residente a Matera è caduto rovinosamente a terra, battendo la testa. La Centrale Operativa 118 attiva il Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Corno alle Scale che invia sul posto due squadre, una proveniente da Lizzano e l’altra proveniente da Fanano. Il gruppo di escursionisti, dove si trovava anche l’infortunato è stato individuato dai tecnici territoriali che hanno confermato l’elicottero. Il mezzo aereo giunto sul posto ha sbarcato il personale con il verricello, la zona non è atterrabile. Dopo valutazione da parte del medico Anestesista, il ferito è stato recuperato sempre con il verricello e trasportato all’Ospedale Maggiore in codice di media gravità

giovedì 16 luglio 2026

Confiscati 3 milioni di euro

 GdiF BOLOGNA: CONFISCATO PATRIMONIO DI OLTRE 3 MILIONI DI EURO A IMPRENDITRICE CINESE SPECIALIZZATA NEL RICICLARE DENARO DEI NARCOS. 

In data odierna i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna, in esecuzione di un provvedimento di confisca definitiva emesso dal locale Tribunale nei confronti di un’imprenditrice di origine cinese residente a Casalecchio di Reno (BO), hanno definitivamente assicurato al patrimonio dello Stato numerosi beni immobiliari e mobiliari per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro e denaro contante per oltre 150 mila euro. In particolare si tratta di 3 società operanti nel settore immobiliare e nella gestione delle sale da gioco, 16 immobili e 3 rapporti bancari. Le indagini hanno dimostrato come l’imprenditrice - condannata a 3 anni e 10 mesi di reclusione per riciclaggio - fosse al centro di un articolato sistema che favoriva il reinvestimento di capitali derivanti dal traffico internazionale di stupefacenti, perpetrato da un’organizzazione malavitosa con base in Emilia Romagna, risultata essere contigua a cosche di ‘ndrangheta reggine e crotonesi. Il provvedimento giunge al termine di mirati approfondimenti economico-patrimoniali eseguiti nell’ambito di complesse indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, condotte per quasi 2 anni dai militari del Nucleo di polizia economico - finanziaria di Bologna.

mercoledì 15 luglio 2026

57 sanzioni

 


Bologna – Polizia di Stato: “focus” micromobilità: 57 sanzioni e sequestri di monopattini e ciclomotori irregolari

La Polizia di Stato di Bologna, nella settimana appena trascorsa, ha ulteriormente intensificato le verifiche ed i controlli riguardo alla cosiddetta “micromobilità”, ponendo il focus sulla regolarità dei veicoli circolanti nel contesto urbano, nonché sui relativi comportamenti degli utenti alla guida. Le attività operative effettuate dalla Sezione Polizia Stradale di Bologna, hanno consentito di controllare 67 persone e di verificare 46 veicoli a 2 ruote, tra ciclomotori, monopattini e biciclette a pedalata assistita e di elevare 57 sanzioni al Codice della Strada.

Il personale ha contestato 33 infrazioni attinenti a violazioni specifiche del comparto relativo alla “micromobilità”, mentre altre 24 sono state riferite a infrazioni di carattere generico. In particolare, per quanto riguarda i monopattini, gli Agenti della Polizia Stradale hanno proceduto al sequestro di un modello, perché dotato di un motore avente una potenza superiore ai 2 kw ed una velocità massima di 70 km/h.h. Per quanto concerne, invece, i motocicli, gli Operatori di Polizia hanno fermato un cittadino straniero residente in Italia da meno di un anno, con patente in corso di validità senza traduzione o permesso internazionale, un secondo conducente alla guida di un motociclo elettrico avente potenza pari ad 1 kw, ma con velocità massima di 50 km/h , senza immatricolazione, targa e senza copertura assicurativa, il veicolo è stato sottoposto a sequestro ed affidato al conducente. 

Ulteriori sanzioni hanno riguardato la mancanza di contrassegno identificativo, l’assenza della copertura assicurativa, la mancata immatricolazione dei veicoli (biciclette elettriche) classificati come ciclomotori, la guida senza patente, l'assenza di targa, la guida senza casco protettivo e la mancata esibizione dei documenti di guida. Alcuni di questi ciclomotori, camuffati da biciclette elettriche, sono stati, quindi, sottoposti a sequestro e 4 guidatori sono stati, inoltre, sanzionati per utilizzo di telefono cellulare. 

Le attività portate a termine confermano l’impegno continuo e costante della Polizia Stradale riguardo al monitoraggio della micromobilità elettrica, finalizzato a garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada: da un lato, contrastare la circolazione di mezzi alterati che, superando le prestazioni tecniche previste dalla normativa, rappresentano un concreto pericolo per l'incolumità pubblica; dall’altro, prevenire e reprimere comportamenti imprudenti alla guida da parte di conducenti di mezzi a due ruote.


martedì 14 luglio 2026

Minorenne aggredito

 


MINORENNE AGGREDITO AL PARCO: IDENTIFICATI DAI CARABINIERI E SEGNALATI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI BOLOGNA I PRESUNTI RESPONSABILI

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Stazione di Altedo (BO) hanno segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, i presunti responsabili di un’aggressione di gruppo, commessa in un parco pubblico ai danni di un minorenne che era riuscito ad allontanarsi e a chiedere aiuto ai genitori. Ferito e dolorante, il ragazzino era stato trasportato in una struttura sanitaria per essere medicato e sottoposto a una vista specialistica a causa delle gravi ferite ricevute durante il pestaggio commesso per futili motivi da un branco di coetanei nell’area pubblica, dove era stato attirato con una scusa. Le indagini avviate dai Carabinieri hanno permesso di risalire ai presunti responsabili: una ventina di minorenni, segnalati a piede libero all’Autorità giudiziaria competente per le seguenti ipotesi di reato commesse a vario titolo: lesione personale aggravata in concorso e violenza privata aggravata in concorso. In considerazione della richiesta avanzata dal Pubblico Ministero che ha coordinato le indagini, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni dell’Emilia Romagna ha disposto la misura cautelare della permanenza in casa nei confronti di cinque minorenni, ritenuti gli esecutori materiali del pestaggio, mentre nei confronti degli altri coetanei deferiti a piede libero e che avevano assistito alla brutale aggressione, senza fare nulla per impedirla o fermarla, non sono state emesse misure cautelari.

lunedì 13 luglio 2026

Truffe agli anziani

 


 Imola - sventata una truffa ai danni di anziani, la Polizia di Stato di Bologna arresta due uomini. La Polizia di Stato di Bologna ha arrestato due uomini, un cittadino italiano classe 1987 e un cittadino marocchino classe 2002, responsabili del reato di tentata truffa aggravata in concorso ai danni di persone anziane, al termine di un'attività investigativa condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Imola. L'operazione ha avuto origine da una segnalazione che indicava la presenza nel territorio imolese di un'autovettura, proveniente dalla provincia di Torino, in uso a soggetti dediti alle "truffe del finto Carabiniere". Gli Agenti hanno quindi predisposto un mirato servizio di osservazione, individuando il veicolo e monitorandone gli spostamenti. Nel corso del tempestivo pedinamento, i Poliziotti hanno documentato i movimenti dei due, i quali hanno effettuato numerose soste nei pressi di abitazioni di persone anziane, mantenendo continui contatti telefonici. Contestualmente, alla Sala Operativa del Commissariato e al Numero Unico di Emergenza 112 sono giunte diverse segnalazioni di tentativi di truffa con il consolidato stratagemma del "finto Carabiniere" o del "finto Magistrato". Le vittime venivano contattate telefonicamente e indotte a credere che un familiare fosse coinvolto in un grave incidente stradale o in un procedimento penale, convincendole a consegnare denaro e preziosi per evitarne l'arresto o il pagamento di presunte cauzioni. L'intervento degli Operatori ha consentito di bloccare i due sospettati prima che riuscissero a impossessarsi dei beni delle vittime. In una delle abitazioni, gli Agenti hanno trovato un'anziana donna che, seguendo le istruzioni ricevute telefonicamente dai truffatori, aveva già raccolto gioielli e oggetti di valore, disponendoli accanto alla porta d'ingresso in attesa dell'arrivo del sedicente incaricato. In un altro episodio, una donna, insospettita dalla richiesta ricevuta, non ha aperto la porta di casa e ha immediatamente contattato il figlio e le Forze dell'Ordine, consentendo di acquisire ulteriori elementi utili alle indagini. Le successive attività hanno permesso di sottoporre a sequestro i telefoni cellulari in uso ai due uomini. Dall'analisi dei dispositivi sarebbero emersi indirizzi delle potenziali vittime, percorsi di navigazione, contatti e conversazioni riconducibili, all'organizzazione e all'esecuzione delle truffe. L'attività svolta confermerebbe un consolidato modus operandi, caratterizzato da una ripartizione dei ruoli tra chi contatta telefonicamente le vittime e chi, sul territorio, provvede al ritiro di denaro e preziosi, sfruttando lo stato di particolare vulnerabilità e il forte coinvolgimento emotivo delle persone anziane. Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati arrestati in flagranza di reato per tentata truffa aggravata in concorso e, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, è stata applicata la misura cautelare della custodia cautelare in carcere. La Polizia di Stato di Bologna, rinnova l'invito alla massima prudenza, rivolgendosi in particolare alle persone anziane e ai loro familiari. Negli ultimi tempi sono sempre più frequenti i tentativi di truffa messi in atto da persone che, al telefono, si presentano falsamente come appartenenti alle Forze dell'Ordine, a uffici giudiziari, ospedali o ad altre istituzioni. Con il pretesto di un grave incidente, di un'emergenza che coinvolgerebbe un familiare o di presunti problemi giudiziari, i truffatori cercano di convincere la vittima a consegnare denaro, gioielli o altri oggetti di valore a un incaricato che si presenterà successivamente presso l'abitazione. È importante ricordare che nessuna Forza dell'Ordine o istituzione pubblica richiede denaro o beni di valore per risolvere situazioni di questo genere. Di fronte a richieste di questo tipo è fondamentale mantenere la calma, non lasciarsi prendere dal panico e non fornire informazioni personali, bancarie o relative ai propri beni. Se si riceve una telefonata sospetta, è necessario interrompere immediatamente la conversazione, verificare direttamente con i propri familiari quanto riferito e contattare senza esitazione il Numero Unico di Emergenza 112. Anche i familiari svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione: parlare di queste truffe con i propri cari, soprattutto con le persone più anziane, aiuta a riconoscere i tentativi di raggiro e a evitarne le conseguenze. La prevenzione, l'informazione e la tempestiva segnalazione alle Forze dell'Ordine rappresentano gli strumenti più efficaci per contrastare questo fenomeno e proteggere i cittadini.

sabato 11 luglio 2026

Troppo aceto nell'insalata

 


“TROPPO ACETO NELL’INSALATA”  ALLA GUIDA DEL FURGONE CON TASSO ALCOLEMICO TRE VOLTE SUPERIORE AL CONSENTITO: DENUNCIATO DALLA POLIZIA DI STATO DI BOLOGNA. La Polizia di Stato di Bologna ha denunciato per guida in stato di ebrezza un 57enne sorpreso alla guida con un tasso alcolemico ben oltre il limite consentito.  E’successo durante la consueta attività di vigilanza stradale lungo la S.S. 9 Via Emilia quando una pattuglia del Distaccamento di Polizia Stradale di Imola, all’altezza di Castel San Pietro Terme (BO), ha intimato l’alt al conducente di un furgone perché non faceva uso delle cinture di sicurezza. Non appena il conducente ha abbassato il finestrino, gli Agenti hanno subito avvertito un forte odore di alcol.  Alla richiesta di cosa trasportasse, l’autista rispondeva che aveva a bordo alcune bevande, compresi degli alcolici.  In un primo momento, gli Operatori hanno anche pensato che si fosse rotto qualche contenitore, ma ben presto è stato chiaro che, invece, era proprio il 57enne ad emanare quell’odore. Alla prova con il precursore, l’esito, infatti, è stato positivo e, una volta effettuate le prove con l’etilometro, le stesse hanno dato un risultato di 1,73 g/l, oltre il triplo del valore-limite consentito di 0,5 g/l. L’autista, non capacitandosi di quanto rilevato, ha anche affermato: “Avrò esagerato con l’aceto nell’insalata!”. I Poliziotti ovviamente non ci sono cascati e per l’uomo sono scattate la denuncia per guida in stato di ebrezza ed il ritiro della patente mentre il veicolo è stato affidato ad un collega giunto sul posto.