venerdì 10 luglio 2026

Arrestati per possesso di droga



 I CARABINIERI DEL NUCLEO INVESTIGATIVO DI BOLOGNA ARRESTANO PER POSSESSO DI STUPEFACENTE DUE PERSONE, UNO ERA ANCHE RICERCATO PER UN ORDINE DI CARCERAZIONE.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna hanno arrestato un 57enne albanese e un 42enne italiano per detenzione di sostanze stupefacenti. Mentre stavano effettuando dei servizi di controllo del territorio in Valsamoggia (BO) l’attenzione dei militari è stata attirata da una vettura, con due persone a bordo, che procedeva ad alta velocità in quelle vie. Nel corso del successivo controllo, in cui i due controllati, un 57enne albanese (conducente) e 42enne italiano (passeggero), entrambi gravati da precedenti di polizia, si mostravano particolarmente agitati, i Carabinieri hanno sentito un forte odore simile a quello rilasciato dalle sostanze stupefacenti provenire dal bagagliaio. La perquisizione del veicolo ha consentito di trovare 4,4 kg di marijuana nascosti nel vano posteriore. Nei confronti dell’autista, i Carabinieri hanno scoperto che era anche ricercato da un anno dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di Bologna, dovendo espiare 8 mesi di reclusione per un reato di evasione commesso nel 2020 a Ravenna. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i presunti responsabili sono stati tradotti presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato di Bologna a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Ulteriori accertamenti in corso da parte dei Carabinieri per scoprire la provenienza della sostanza stupefacente rinvenuta.

giovedì 9 luglio 2026

Controlli sulle 2 ruote



 Bologna – La Polizia di Stato di Bologna intensifica i controlli sui mezzi irregolari a 2 ruote.

La Polizia di Stato di Bologna prosegue senza sosta l’attività di verifica e controllo dei veicoli di mobilità elettrica e della micromobilità stradale. L’azione, svolta dalla Sezione Polizia Stradale di Bologna, è finalizzata ad accertare la conformità dei mezzi in circolazione nel contesto cittadino e a garantire il rispetto delle norme del Codice della Strada, contribuendo così a una maggiore sicurezza della circolazione.

Le operazioni effettuate, che hanno visto il controllo di 17 persone e la verifica di 14 veicoli, di cui 9 monopattini e 5 biciclette a pedalata assistita, hanno evidenziato una situazione di diffusa irregolarità: sui mezzi controllati, dato che soltanto due sono risultati pienamente conformi alle normative vigenti.

I Poliziotti hanno contestato complessivamente 22 infrazioni. In particolare, per quanto riguarda i monopattini, sono state rilevate 13 violazioni relative alla mancanza di contrassegno identificativo e di casco. Per quanto concerne le biciclette a pedalata assistita, tre erano in realtà dei ciclomotori a tutti gli effetti e, pertanto, i controlli hanno portato alla contestazione di 9 infrazioni per la mancanza di copertura assicurativa, per la mancata immatricolazione dei veicoli classificati come ciclomotori, per guida senza patente, per l'assenza di targa, per guida senza casco protettivo e per la mancata esibizione dei documenti di guida. Questi ciclomotori camuffati da bicicletta elettrica sono stati, quindi, sottoposti a sequestro. Il bilancio operativo si completa con 1 verbale di sequestro amministrativo, 3 verbali di fermo amministrativo, la contestazione nei confronti di un utente per l’uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida, nonché ulteriori 6 sanzioni di vario genere al CDS. Le attività portate a termine confermano l’impegno continuo e costante della Polizia Stradale riguardo al monitoraggio della micromobilità elettrica, finalizzato a garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada e a contrastare la circolazione di mezzi alterati che, superando le prestazioni tecniche previste dalla normativa, rappresentano un concreto pericolo per l'incolumità pubblica.  


mercoledì 8 luglio 2026

Intervento in Piazza Verdi



 Bologna - Intervento nella notte in Piazza Verdi: ferito un giovane con arma da taglio. La Polizia di Stato di Bologna rintraccia e denuncia uno degli aggressori.

Nella mattinata di martedì 07 luglio, la Polizia di Stato di Bologna ha interrotto la fuga di un soggetto responsabile di un’aggressione avvenuta nei pressi della zona universitaria, deferendolo all'Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni personali aggravate in concorso.

Nello specifico gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti alle ore 03:30 circa, a seguito di una segnalazione da parte di un cittadino senegalese classe 1996. Quest’ultimo ha riferito alla Sala Operativa di aver notato tre individui coinvolti in una lite in Piazza Verdi, sfociata poi nell'aggressione fisica di due soggetti ai danni del terzo.

Gli Operatori, giunti immediatamente sul posto nei pressi di via Petroni, sono stati avvicinati dal segnalante, il quale ha indicato la vittima: un cittadino somalo classe 2003, che si trovava a terra con tracce di sangue sul corpo. 

Gli Agenti hanno riscontrato una profonda ferita da arma da taglio al mento, procedendo a prestare i primi soccorsi e a richiedere l'intervento immediato del personale sanitario del 118.

Secondo la ricostruzione dei fatti, la vittima si trovava seduta in Piazza Verdi, quando è stata avvicinata da due uomini su due biciclette. Dopo aver rivolto al giovane pesanti insulti razziali, uno dei due ha estratto un coltello colpendolo al mento, per poi darsi alla fuga insieme al complice nelle vie limitrofe.

Prima del trasporto presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore da parte dell'ambulanza, la vittima è riuscita a fornire una descrizione dettagliata di uno degli assalitori, il quale si era appena allontanato verso Strada Maggiore a bordo di una bicicletta. Poco dopo, lo stesso è stato bloccato e identificato come un cittadino tunisino classe 2003, senza fissa dimora.

Dai successivi accertamenti, il giovane è risultato gravato da numerosi precedenti in materia di sostanze stupefacenti, nonché irregolare sul territorio nazionale.

Il 23enne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Bologna. Essendo emersa la sua posizione di irregolarità in Italia, l'uomo è stato successivamente posto a disposizione del locale Ufficio Immigrazione, il quale ha predisposto l’accompagnamento dello straniero presso il CPR.

È doveroso evidenziare che il procedimento è in fase di indagine preliminare, essendo la responsabilità penale provata solo con sentenza di condanna passata in giudicato.

Sono tuttora in corso le attività d'indagine volte all'identificazione del secondo complice rimasto ignoto. 


martedì 7 luglio 2026

Tentato omicidio

 


TENTATO OMICIDIO DI VIA GIOVAN BATTISTA DE ROLANDIS A BOLOGNA: 21ENNE TUNISINO ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL N.O.R.M. DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO

San Pietro in Casale (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Giovanni in Persiceto (BO) hanno arrestato un 21enne e un 31enne, tunisini, senza fissa dimora.

L’arresto è stato eseguito durante un controllo stradale che i militari stavano effettuando nella serata del 6 luglio 2026 in via Galliera Nord a San Pietro in Casale. Alla vista del 31enne che si trovava alla guida di una Mercedes classe A, i Carabinieri gli hanno intimato l’alt, invitandolo a fermare il veicolo per un controllo dei documenti di guida e di circolazione. Il conducente, però, invece di fare quello che gli avevano chiesto i militari, è fuggito a piedi, liberandosi di un borsellino che aveva in mano. Raggiunto dai Carabinieri, il soggetto è stato identificato nel 31enne tunisino e nel borsellino che aveva gettato per terra, sono state trovate 34 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 21,84 grammi. Ulteriori approfondimenti sul conto del 31enne, hanno consentito di rilevare che era ricercato dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Arezzo, poiché riconosciuto colpevole di una serie di reati in materia di droga commessi in quel territorio qualche anno fa. Per questo motivo era stato condannato a 2 anni, 5 mesi e 26 giorni di reclusione e 4.000 euro di multa, ma non era stato possibile procedere al suo arresto perché irreperibile da dicembre 2025. La cosa inaspettata però si è verificata durante l’identificazione e gli approfondimenti investigativi del passeggero, 21enne tunisino che si trovava a bordo della Mercedes. Il 21enne era stato indagato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna per il tentato omicidio in concorso di un 20enne tunisino, rimasto gravemente ferito nel tardo pomeriggio del 10 gennaio 2026 in via Giovanni Battista De Rolandis a Bologna. All’epoca dei fatti, il 20enne era stato seguito, accerchiato, picchiato e accoltellato per strada da un gruppo di soggetti che si erano dileguati. Soccorso dai sanitari del 118, il malcapitato era stato trasportato in una struttura sanitaria. La scena del crimine era stata analizzata e documentata dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Bologna, alla ricerca dei primi elementi utili per ricostruire i fatti e risalire agli autori dell’efferato crimine che aveva destato una forte preoccupazione tra gli studenti e i cittadini residenti nella Città Universitaria. Le indagini avviate dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro, coordinati dall’Autorità giudiziaria, avevano consentito di risalire ai presunti responsabili, tra cui il 21enne tunisino, rintracciato nella serata del 6 luglio 2026 a San Pietro in Casale. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il 21enne e il 31enne, sono stati tradotti presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

lunedì 6 luglio 2026

Droga liquida

 GdiF BOLOGNA: ADM E GUARDIA DI FINANZA, OPERAZIONE “BLACK POISON”. SEQUESTRATI OLTRE 130 LITRI DI DROGA LIQUIDA “MONKEY TAIL”. ARRESTATO UN PUSHER E DENUNCIATO UN SECONDO COMPLICE. 

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso l’Aeroporto “G. Marconi” di Bologna, nell'ambito dell'operazione congiunta denominata “Black Poison”, hanno intercettato e sequestrato un ingente carico occultato di droga liquida. L’operazione è il risultato di un’accurata attività di analisi di rischio e monitoraggio delle rotte commerciali e passeggeri sulle tratte intercontinentali da e per il continente africano. L’attenzione degli operanti si è concentrata su due passeggeri di nazionalità nigeriana, rispettivamente di 50 e 30 anni, che da circa sei mesi facevano stabilmente scalo a Bologna. I due viaggiavano con trolley contenenti oltre 40 bottiglie di alcol di colore marrone di dubbia natura e privi delle necessarie autorizzazioni doganali e sanitarie. I successivi e tempestivi accertamenti tossicologici, eseguiti direttamente dai tecnici del Laboratorio Chimico di ADM, hanno permesso di accertare la reale natura del liquido. All'interno delle bottiglie era infatti presente la "Monkey Tail" (coda di scimmia), una pericolosa droga sintetica prodotta in modo artigianale dalla criminalità africana. Tale sostanza è particolarmente diffusa tra le fasce giovanili e viene abitualmente miscelata all'interno dei cocktail per causare una grave e immediata inibizione delle normali funzionalità psico-motorie dei consumatori. Le attività d'indagine, coordinate in ogni fase dalla locale Autorità Giudiziaria, si sono concluse con il sequestro probatorio di oltre 130 litri di sostanza stupefacente. Contestualmente, i militari e i funzionari doganali hanno proceduto all'arresto in flagranza del pusher e al contestuale deferimento in stato di libertà del corriere, identificato come suo gregario. Secondo le stime degli inquirenti, l'immissione sul mercato illegale della droga avrebbe fruttato proventi illeciti per un valore superiore ai 100 mila euro. Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio costituzionale della presunzione di innocenza, la responsabilità dei soggetti coinvolti sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

sabato 4 luglio 2026

Segue la sua ex



 INDOSSA LA PARRUCCA PER PEDINARE LA EX DI NASCOSTO. ESEGUITA DAI CARABINIERI UN’ORDINANZA DEL GIUDICE CHE DISPONE LA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE NEI CONFRONTI DI UN 31ENNE INDAGATO PER ATTI PERSECUTORI, APPROPRIAZIONE INDEBITA E DANNEGGIAMENTO.

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Stazione di Crevalcore (BO) hanno eseguito un’ordinanza del Giudice che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di un 31enne italiano, indagato per atti persecutori, appropriazione indebita e danneggiamento, commessi nei confronti dell’ex compagna. La custodia cautelare è stata richiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna che ha coordinato le indagini dei Carabinieri, avviate subito dopo la richiesta d’aiuto della persona offesa. La malcapitata aveva raccontato ai militari di essere preoccupata per la propria incolumità, minacciata dall’atteggiamento ossessivo dell’ex compagno che per riallacciare la relazione sentimentale che era finita, aveva iniziato a controllarla con dispositivi elettronici per la geolocalizzazione e pedinarla sotto casa e sul luogo di lavoro con una parrucca per non farsi riconoscere. Una sorta di camuffamento improvvisato che invece aveva provocato l’effetto contrario. In seguito, il 31enne, avendo in uso la macchina della donna, si era reso responsabile di altri reati: l’appropriazione indebita e il danneggiamento, poiché si era rifiutato di restituirgliela e l’aveva rovinata, prendendola a calci e colpi con una chiave inglese. Il Giudice ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero e applicato la custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo. Arrestato dai Carabinieri, il presunto responsabile è stato tradotto in carcere.

venerdì 3 luglio 2026

Otto defribrillatori

  


Otto defribrillatori automatici (DAE) per i Vigili del Fuoco Bolognesi dall'AUSL Bologna. 

Nell'ambito di un progetto di  AUSL Bologna finanziato dalla Regione Emilia Romagna e finalizzato alla progressiva diffusione sul territorio di defribrillatori automatici (DAE), lunedi 1 luglio, l'AUSL di Bologna ha consegnato otto strumenti di ultima generazione al Comandante dei Vigili del Fuoco di Bologna per essere usati sia a supporto delle squadre operative (tutti i Vvf sono abilitati all'utilizzo dei DAE e svolgono continui addestramenti e mantenimenti della capacità) che a disposizione dei locali della sede centrale del Comando frequentati dal pubblico.

Il Comandante, arch. Rosa D'eliseo, nell'apprezzare l'iniziativa di AUSL, ha rimarcato l'importanza della diffusione capillare di questi preziosi strumenti salvavita sul territorio e l'attenzione che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha nei confronti dei defribrillatori. Ulteriori due DAE saranno assegnati alla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco. 

Presenti alla consegna anche il funzionario responsabile dell'area Emergenza e soccorso Tecnico Dv Ing. Fabio Chessari e gli istruttori vigili del fuoco di TPSS (tecniche di primo soccorso sanitario) e il dott. Guglielmo Imbriaco di AUSL Bologna.

giovedì 2 luglio 2026

Straniero espulso

 


BOLOGNA – IDENTIFICATO ED ESPULSO DALLA POLIZIA DI STATO UN CITTADINO STRANIERO PRESUNTO AUTORE DI UN AGGRESSIONE IN CENTRO. La Polizia di Stato di Bologna, all'esito di una tempestiva attività investigativa, ha individuato e, successivamente allontanato dal territorio nazionale, l'autore di un'aggressione avvenuta in Via delle Moline nella notte tra giovedì 18 e venerdì 19 giugno scorso ai danni di un ragazzo bolognese. Nello specifico, il giovane mentre passeggiava per le vie del centro, veniva raggiunto da un uomo di origini straniere che, senza alcun motivo, lo colpiva per poi allontanarsi. Le indagini effettuate dalla Squadra Mobile, partite dalla denuncia presentata dal giovane il giorno successivo, si sono focalizzate sulla visione delle telecamere di video sorveglianza della zona e sulla conoscenza del territorio ed hanno condotto alla individuazione del presunto responsabile.  Quest'ultimo è stato poi compiutamente identificato dal personale della Divisione Anticrimine della Questura, trattandosi di un reato di competenza del Giudice di Pace, attraverso la procedura del riconoscimento mediante album fotografico effettuato nei giorni scorsi. Al termine della procedura è stato individuato come presunto autore dell'aggressione un cittadino gambiano classe 2004, poi deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni personali. Il cittadino gambiano, gravato da precedenti in materia di stupefacenti e reati contro la P.A., in quanto irregolare sul territorio nazionale è stato espulso dal personale dell'Ufficio Immigrazione e accompagnato presso il CPR di Gradisca d'Isonzo. 

mercoledì 1 luglio 2026

Ubriaco aggredisce il padre

 


UBRIACO, LITIGA CON IL PADRE E AGGREDISCE I CARABINIERI: 27ENNE ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO PER RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

Molinella (BO): I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un 27enne italiano, già noto alle Forze dell’Ordine per analoghi episodi accaduti di recente, anche con la minaccia di un coltello, per resistenza a Pubblico Ufficiale.

A seguito di una segnalazione pervenuta tramite il NUE 112 da parte del padre del 27enne, la gazzella dell’Aliquota Radiomobile è intervenuta presso l’abitazione indicata per i continui comportamenti aggressivi del figlio, che si è trovato in evidente stato di alterazione alcolica. Il padre, preoccupato perché tali atteggiamenti sono aumentati nonostante avesse cercato di riportarlo alla calma, ha richiesto aiuto contattando il 112. Una volta raggiunta l’abitazione, i militari hanno constatato che il ragazzo si trovava in forte stato di agitazione, dopo aver bevuto svariate bottiglie di birra, con altre già pronte all’uso. Nonostante i Carabinieri abbiano tentato di instaurare un dialogo, invitandolo più volte a tranquillizzarsi e farsi visitare dal personale del 118, il 27enne si è impossessato delle chiavi dell’auto e ha spintonato prima il padre e poi violentemente i militari nel tentativo di allontanarsi. Anche all’arrivo del personale medico, il giovane ha continuato a mantenere un atteggiamento ostile e prepotente, fino a quando si è scagliato contro i militari con calci e pugni, colpi che ha continuato a sferrare anche durante le fasi dell’immobilizzazione.

Il 27enne, dopo le procedure di fotosegnalamento e di rito, è stato arrestato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima.

venerdì 26 giugno 2026

Campo in fiamme

 


Incendio campo a Zola Predosa

Dalle 16 di oggi, 3 squadre di vigili del fuoco provenienti dalla sede di Zola Predosa e Bazzano sono state impegnate per l'incendio vegetazione che ha coinvolto un campo di circa tre ettari in via Masina a Zola Predosa. 

Nessun ferito, le operazioni sono in fase di conclusione

mercoledì 24 giugno 2026

Inaugurato nuovo posto di Polizia



 Inaugurato il nuovo Posto di Polizia nel quartiere Bolognina alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del Vice Capo della Polizia Prefetto Raffaele Grassi

Il nuovo presidio di Polizia, nel quartiere Bolognina, a Bologna, è stato inaugurato questa mattina, alle 11, alla presenza del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi e del Vice Capo della Polizia, Direttore Centrale della Polizia Criminale, Prefetto Raffaele Grassi, in rappresentanza del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani.

La cerimonia si è aperta con i saluti del Questore di Bologna Gaetano Bonaccorso ed è proseguita con l’intervento del Sindaco di Bologna, Matteo Lepore e del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Il Direttore dell’Istituto Sacro Cuore dei Salesiani di Bologna Don Giovanni Sala e il Parroco Don Piergiorgio Placci hanno benedetto la nuova struttura della Polizia di Stato.

Il presidio, in Via di Vincenzo, rappresenta un importante punto di riferimento per la sicurezza del territorio e per il rafforzamento della presenza della Polizia di Stato in un'area che, per le sue caratteristiche e complessità, richiede costante attenzione.

Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha dichiarato: “L’inaugurazione di un Posto di Polizia alla Bolognina, dove già operano 16 agenti, testimonia ancora una volta l’impegno per questo territorio. Dal 2025 ad oggi sono stati assegnati all’area di Bologna 796 operatori delle Forze dell’ordine, di cui 260 solo in quest’anno, con un saldo netto positivo del turn over di 117 unità. E questo nuovo Posto di Polizia, dopo il presidio inaugurato pochi mesi fa al Pilastro, è la riprova che l’attenzione per garantire la vivibilità dei quartieri e la legalità è sempre massima. Ringrazio il Comune, che si è fatto carico dei lavori di ristrutturazione dei locali per renderli idonei al loro utilizzo concedendoli gratuitamente alla Polizia di Stato, e le donne e gli uomini che lavorano qui. Siete voi, con la vostra professionalità, il vostro senso del dovere e la vostra dedizione quotidiana, a dare valore e significato a queste mura”.

Il Questore di Bologna Gaetano Bonaccorso, nel suo intervento, ha affermato: “Il nuovo Presidio di Polizia, operativo da pochi giorni, è destinato ad ospitare donne e uomini cui è stato affidato il compito di accentuare operatività e prevenzione nel Quartiere Bolognina, in virtù di una specifica implementazione di organico intervenuta già ad inizio anno.  Oggi inauguriamo una struttura che conferisce “forma” ad un “contenuto” già presente da diversi mesi, valorizzando così il lavoro già svolto e creando le condizioni per conseguire risultati ancora più rilevanti nel prossimo futuro.”


martedì 23 giugno 2026

Inps e Guardia di Finanza

 INPS / GUARDIA DI FINANZA: INDEBITA PERCEZIONE DEL REDDITO DI CITTADINANZA PER CIRCA 45 MILIONI DI EURO 

L’attività di analisi di rischio condotta negli ultimi mesi dall’INPS, in collaborazione con la Guardia di Finanza con cui vige uno specifico protocollo di intesa finalizzato al contrasto delle indebite percezioni di prestazioni previdenziali e assistenziali, ha consentito di individuare, dal mese di gennaio 2025, oltre 3.300 percettori del reddito di cittadinanza che non avevano i requisiti per accedere alla misura di sostegno, con conseguente indebita percezione, per quanto sinora accertato, per oltre 43 milioni di euro. In particolare, l’attenzione dell’Istituto di Previdenza e del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza è stata rivolta sia ai soggetti che non avevano dichiarato lo stato detentivo o la presenza di condanne penali per reati c.d. “ostativi”, sia ai beneficiari del reddito risultanti titolari di partite IVA o di cariche societarie, condizione quest’ultima considerata potenzialmente incompatibile con la percezione della misura di sostegno al reddito. Sotto il primo aspetto, la platea dei richiedenti il reddito di cittadinanza nel periodo 2019-2021 che non avevano dichiarato lo stato detentivo o la presenza di precedenti penali ostativi è stata acquisita attraverso uno scambio informativo con il Ministero della Giustizia, che ha consentito di isolare oltre 5.700 domande potenzialmente a rischio frode. Tali posizioni sono state segnalate al Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza, il cui ulteriore affinamento dei target ha consentito di segnalare 4.374 posizioni ai Reparti del Corpo sul territorio, i quali hanno confermato, per le attività finora eseguite, un tasso di irregolarità superiore all'82% e un indebito complessivo di oltre 8,7 milioni di euro. Il secondo filone di attività ha riguardato i beneficiari titolari di cariche o partecipazioni in società, sia nel comparto degli artigiani e dei commercianti sia in imprese con dipendenti. Le verifiche condotte sempre dalla Guardia di Finanza, con riguardo a tutto il territorio nazionale, sulle posizioni segnalate dall'INPS, che alla data odierna rappresentano un sesto dell’intera platea individuata, hanno consentito di accertare oltre 2.600 irregolarità, pari a più della metà delle posizioni controllate, riconducibili principalmente all'omessa dichiarazione della presenza delle cariche sociali o dell’attivazione della partita IVA, che hanno fatto emergere un indebito superiore ai 36 milioni di euro.

lunedì 22 giugno 2026

Gara dell'Appennino

 


Appenninica MTB Stage Race 2026

Gara a tappe lungo i crinali dell' Appennino Bolognese, Modenese e Reggiano.

Categorie:

Man e Woman (Elite,Master Man, Grand Master 50 anni e Grand Man 60 anni.

Cinque tappe con salite e discese tratti tecnici e sentieri forestali.

350 Km per un dislivello totale di 11.000 metri circa.

Prima tappa 48 km e 2.000 metri di dislivello 

Lizzano in Belvedere - Lizzano in Belvedere 

Secondo tappa 65 Km e 2.600 metri di dislivello 

Lizzano in Belvedere - Riolunato.

Terza tappa 38 Km e 1.500 metri di dislivello 


Riolunato - Riolunato 

Quarta tappa 88 Km 3.000 metri di dislivello 

Riolunato - Castelnovo Monti

Quinta tappa 53 Km 1.900 metri di dislivello 

Castelnovo Monti -Castelnovo Monti

Lorenzo Lazzari 

domenica 21 giugno 2026

Incidente tir

 


Incidente stradale con una vittima in autostrada A1 Direzione sud . 

Alle 3.00 di questa notte, 2 squadre di vigili del fuoco provenienti dalle sedi di Casalecchio e Pianoro sono intervenute a seguito di un incidente stradale sull'autostrada A1 direzione sud che ha coinvolto un camion che trasportava carcasse di animali. 

Nell'incidente il conducente ha perso la vita; sono in corso gli accertamenti sulla dinamica dell'evento. 

Sul posto personale del 118 e della polizia

Co. Em. Bologna

sabato 20 giugno 2026

Territorio sotto controllo

 Polizia di Stato di Bologna – Territorio sotto controllo: 75 persone controllate, arresti, denunce ed un’espulsione. 

La Polizia di Stato di Bologna, nella sola giornata di ieri, all’esito di un’intensa attività di controllo straordinario del territorio, ha complessivamente controllato 75 soggetti, di cui 37 gravati da precedenti penali, nonché tratto in arresto un cittadino straniero per spaccio e denunciato altri 4 soggetti. Tra questi, un tunisino irregolare verrà rimpatriato coattivamente con accompagnamento alla frontiera aerea. 

Un bilancio estremamente positivo, ottenuto grazie ad un servizio straordinario posto in essere dal personale del Commissariato Due Torri San Francesco nell’arco pomeridiano, a cui si è aggiunto lo svolgimento di un servizio straordinario interforze, cd. alto impatto, sulla sera, in questo caso in attuazione di quanto stabilito in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.  Le attività si sono focalizzate principalmente sulle vie della zona universitaria e del centro, tra cui via Irnerio, via Mascarella e Parco della Montagnola. 

Nel corso del pomeriggio, il servizio effettuato dal Commissariato Due Torri e dal Reparto Prevenzione Crimine ha condotto all’individuazione di un cittadino tunisino, classe 2007, con precedenti per reati contro il patrimonio e irregolare sul territorio nazionale in quanto destinatario di un provvedimento di espulsione, pertanto lasciato a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per l’allontanamento dal territorio nazionale. 

Un altro cittadino tunisino, classe 1993, è stato, invece, arrestato per detenzione ai fini di spaccio in quanto trovato all’interno del Parco della Montagnola in possesso di circa 50 grammi di hashish e circa 3 grammi di cocaina suddivisa in 7 involucri di piccole dimensioni. Quest’ultimo, gravato da un Avviso Orale emesso dal Questore di Bologna e con numerosi precedenti specifici, è stato più volte “beccato” dalle Forze dell’ordine in zona Parco della Montagnola e Autostazione. Lo stesso verrà giudicato con rito direttissimo nella giornata odierna.

Nel corso del servizio serale interforze, un cittadino gambiano pluripregiudicato, classe 1997, è stato denunciato, dopo essere stato controllato in Piazza Verdi e trovato in possesso di 15 grammi di hashish e di un taglierino. Successivamente è stato individuato un cittadino straniero irregolare, di origine tunisina classe 1993, fermato tra Via Irenio e Via Mascarella che ha provato a fornire false generalità e che grazie all’intervento delle Forze dell’ordine verrà rimpatriato con accompagnamento alla frontiera aerea.

Un bilancio di una sola giornata che conferma l'importanza dei controlli straordinari sul territorio e della presenza costante delle forze dell'ordine. Un impegno che proseguirà senza sosta, nel segno della prevenzione, della legalità e della vicinanza alla comunità.


venerdì 19 giugno 2026

Arrestati dipendenti

 


I CARABINIERI DI BENTIVOGLIO ARRESTANO LE DIPENDENTI DI UN’AZIENDA SPECIALIZZATA NELLE VENDITE ONLINE DI BENI DI MODA, LUSSO E DESIGN.

  • Bentivoglio (BO): I Carabinieri della Stazione di Bentivoglio hanno arresto le presunte responsabili di un furto aggravato ai danni di un’azienda italiana specializzata nelle vendite online di beni di moda, lusso e design. Si tratta di due dipendenti dell’azienda, arrestate dai militari nel corso di una perquisizione personale, resasi necessaria dal fatto che il personale addetto alla sicurezza le aveva viste fare dei movimenti sospetti con la merce presente nel magazzino. Le ipotesi iniziali sono state confermate dal ritrovamento di alcuni capi d’abbigliamento del valore complessivo di circa 1.600 euro. I Carabinieri hanno proseguito le operazioni di ricerca a casa delle due dipendenti, per eseguire una perquisizione domiciliare. Questa ha consentito di trovare altra merce di provenienza sospetta di cui le donne non fornivano alcuna giustificazione. Durante le operazioni dei Carabinieri è stata denunciata a piede libero per lo stesso reato una terza donna, positiva alla perquisizione personale, ma negativa a quella domiciliare. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, le presunte responsabili sono state accompagnate nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

mercoledì 17 giugno 2026

Grigliata



LA GRIGLIATA ALL’APERTO: I CONSIGLI PER EVITARE DI BRUCIARE ETTARI DI BOSCO. DUE PERSONE SANZIONATE DAI CARABINIERI FORESTALE DEL NUCLEO DI CASTIGLIONE DEI PEPOLI (BO).

Appennino bolognese: I Carabinieri Forestale del Nucleo di Castiglione dei Pepoli (BO) hanno sanzionato due persone ai sensi del Regolamento regionale 1° agosto 2018 nr. 3, Art. 58: “Cautele per l’accensione del fuoco e la prevenzione degli incendi”. È successo durante un servizio di prevenzione degli incendi boschivi che i militari stavano effettuando a piedi nel Parco regionale dei laghi Suviana e Brasimone. Le due persone sono state sanzionate dai Carabinieri perché invece di utilizzare le aree ufficiali, attrezzate di bracieri e a norma per fare i pic-nic liberamente, avevano acceso un fuoco per terra, in violazione della normativa regionale. In questo periodo, inoltre, le temperature elevate, associate ad altri fattori, possono creare le condizioni favorevoli all’innesco e alla propagazione delle fiamme, talvolta conducendo a disastri ambientali. I Carabinieri Forestali della Regione Emilia-Romagna raccomandano di utilizzare esclusivamente le postazioni a norma di legge per fare le grigliate, informandosi attraverso i portali istituzionali del proprio territorio. Sul sito dell’Arma dei Carabinieri è presente una sezione dedicata “INCENDI BOSCHIVI”: https://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/pillole-di-prevenzione/incendi-boschivi

martedì 16 giugno 2026

Denunciati tre egiziani

 


Bologna – La Polizia di Stato ferma tre cittadini egiziani a seguito di un furto con strappo.

La Polizia di Stato di Bologna, nella giornata di ieri domenica 14 giugno 2026, ha proceduto alla denuncia di tre cittadini di origine egiziana, rispettivamente classe 2007 e due classe 1996, responsabili del reato di furto con strappo in concorso.

L'intervento ha avuto inizio nel pomeriggio, quando la Sala Operativa della Questura ha inviato una pattuglia del Commissariato Due Torri San Francesco in via Laura Bassi Veratti a seguito della segnalazione di un cittadino, testimone del furto di una collanina ai danni di una donna a bordo di un autobus. Gli autori del fatto si erano rapidamente dileguati e anche la vittima, scesa dal mezzo, si era allontanata dal luogo dell'accaduto senza richiedere l'intervento delle Forze dell'Ordine.

Il testimone però ha seguito gli spostamenti dei tre fornendo in tempo reale alla Sala Operativa la loro posizione e la relativa descrizione; ciò ha permesso agli Agenti di intercettare i tre soggetti in via Mazzini. A seguito di controllo, la refurtiva è stata rinvenuta nascosta sotto la lingua di uno dei fermati, il quale è stato altresì sanzionato per ubriachezza molesta. 

Gli accertamenti successivi hanno evidenziato per i tre numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, nonché per uno di loro una posizione di irregolarità sul territorio nazionale con conseguente attivazione da parte del personale dell'Ufficio Immigrazione. Al termine delle attività, i tre uomini sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, mentre la refurtiva è stata recuperata dagli Agenti in attesa di individuare l’avente diritto. 

La Questura sottolinea l'importanza di sporgere sempre denuncia nel caso in cui si resti vittima di reato, anche a distanza di qualche ora se nell’immediato le circostanze impediscano la chiamata al Numero di Emergenza 112, in modo da permettere alle Forze dell’Ordine di intervenire in maniera più incisiva ed efficace. La collaborazione in questi casi è essenziale. 


sabato 13 giugno 2026

Chiuso pubblico esercizio



Polizia di Stato: sospensione di 7 giorni per un pubblico esercizio di San Lazzaro di Savena per motivi di ordine pubblico.

Il Questore di Bologna ha disposto la chiusura temporanea di un bar situato a San Lazzaro di Savena nei pressi di via Repubblica, per una durata di 7 giorni. 

Il provvedimento, adottato in data 12 giugno 2026 su proposta della Compagnia dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di San Lazzaro di Savena ed istruito dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, è stato emesso ai sensi dell'art. 100 del T.U.L.P.S.. Tale decisione è maturata a seguito di numerosi episodi avvenuti negli ultimi mesi che hanno richiesto l’intervento delle pattuglie dei Carabinieri, tra cui il ritrovamento di sostanze stupefacenti e materiale per lo spaccio in possesso di un avventore, nonché diversi episodi di violenza occorsi all'interno o nelle immediate adiacenze del locale, caratterizzati dall'uso di spray al peperoncino e da persone in stato di alterazione alcolica. 

Le autorità hanno rilevato che il bar era divenuto un ritrovo abituale di soggetti pregiudicati, configurandosi come un potenziale pericolo per la sicurezza dei cittadini e per l'ordine pubblico. Il Questore ha pertanto ritenuto sussistenti i presupposti per l’applicazione dell'art. 100 T.U.L.P.S. finalizzato a colmare le carenze riscontrate nella gestione del locale da parte del titolare.

Il locale dovrà quindi restare chiuso per sette giorni a partire dalla data di notifica.


venerdì 12 giugno 2026

Blocco chiusura auto

 


Bologna – La Polizia di Stato blocca due stranieri appostati nell’area di servizio Badia con Jammer per inibire la chiusura delle auto in sosta.

La Polizia di Stato di Bologna ha denunciato due uomini, rispettivamente di 31 e 38 anni, sorpresi mentre si apprestavano a compiere furti all'interno di autovetture in sosta.

Una pattuglia della Sottosezione di Polizia Stradale di Pian del Voglio ha notato, nell’area di servizio Badia della variante di valico del tratto appenninico dell’autostrada A1, la presenza di due uomini a bordo di un’auto appostata dietro gli stalli del parcheggio delle autovetture. 

Insospettiti dall'atteggiamento degli occupanti, gli Agenti hanno proceduto a un controllo, durante il quale sono stati rinvenuti due jammer: dispositivi camuffati da comuni power bank, in grado di inibire le frequenze radio e GSM. Questi apparecchi, irradiando un impulso costante, impediscono il corretto funzionamento dei sistemi di chiusura centralizzata, in particolare dei dispositivi keyless, permettendo di inibire la chiusura dell'auto o di aprirla indisturbati dopo l'allontanamento dei proprietari.

A bordo del veicolo perquisito, i poliziotti hanno rinvenuto anche numerosi capi d’abbigliamento e oggetti griffati, di elevatissimo valore commerciale, sui quali sono in corso accertamenti per risalire all’effettiva provenienza. 

Tutta la merce rinvenuta ed i jammer sono stati sequestrati. I due sono stati dunque denunciati in concorso per ricettazione e detenzione di apparecchiature idonee a intercettare, impedire o interrompere comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche.

In vista delle partenze per le ferie estive, la Polizia Stradale di Bologna ricorda a tutti gli utenti della strada alcuni semplici consigli per scongiurare il rischio di essere derubati nelle aree di servizio: bisogna sempre evitare di lasciare incustoditi gli oggetti di valore ed è sempre meglio assicurarsi, scendendo dalle auto, che la portiera sia effettivamente chiusa a chiave.

Dall’inizio dell’anno, la sola Sottosezione Polizia Stradale di Pian del Voglio, che vigila l’A1 Direttissima e Panoramica tra Sasso Marconi (Bologna) e Barberino di Mugello (Firenze) ha segnalato all’Autorità Giudiziaria 48 persone per reati predatori, arrestandone 4. 


giovedì 11 giugno 2026

Chiuso locale

 


Bologna – Polizia di Stato: sospensione delle attività per un pubblico esercizio in zona Bolognina per motivi di ordine pubblico.

Il Questore della Provincia di Bologna ha emesso un decreto di sospensione delle autorizzazioni per la durata di sette giorni nei confronti di un pubblico esercizio situato in via Tibaldi, a seguito di un'attività di controllo coordinata dalle Forze dell'Ordine. 

Il provvedimento, adottato ai sensi dell'art. 100 del T.U.L.P.S., si è reso necessario in quanto l'attività è risultata essere un luogo potenzialmente pericoloso per l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.  Dalle verifiche effettuate è emersa la costante frequentazione del locale da parte di soggetti pregiudicati o gravati da numerosi precedenti di polizia. 

In particolare, nel corso dei controlli sono stati documentati diversi episodi critici, tra cui il rinvenimento di sostanze stupefacenti in possesso di avventori all'interno del bar, il sequestro di una bomboletta spray non a norma e il verificarsi di liti violente tra i clienti.  Nonostante le memorie difensive depositate dal titolare, le autorità hanno stabilito che i fatti riscontrati rientrano nella sfera di controllo del titolare, il quale ha l'onere di cooperare attivamente per prevenire turbative e fonti di pericolo. 

Il locale, che era già stato oggetto di un analogo provvedimento nel 2023, dovrà restare chiuso per sette giorni a partire dalla data di notifica.


mercoledì 10 giugno 2026

Feriti due carabinieri

 


VIAGGIA SUL MONOPATTINO ELETTRICO SENZA CONTRASSEGNO IDENTIFICATIVO E PER GUADAGNARSI LA FUGA INVESTE DUE CARABINIERI CHE FINISCONO AL PRONTO SOCCORSO. ARRESTATO 29ENNE TUNISINO.

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna hanno arrestato un 29enne tunisino, residente a Milano, per resistenza a un pubblico ufficiale e lesione personale aggravata. È successo durante un controllo del territorio che i militari stavano effettuando per le vie della Città Universitaria di Bologna. All’altezza di Piazza Antonio Scaravilli, l’attenzione dei militari è stata richiamata da un giovane su un monopattino elettrico sprovvisto del contrassegno identificativo sul parafango posteriore che si stava allontanando. I Carabinieri gli hanno intimato di fermarsi, ma lui, invece di adempiere alla richiesta degli operanti ed esibire i documenti di identità, ha accelerato per sfuggire al controllo, compiendo manovre pericolose tra gli altri utenti della strada: veicoli, ciclisti e pedoni. Inseguito dai militari, il conducente del monopattino ha superato il semaforo rosso di Piazza di Porta San Donato, rischiando di provocare un incidente stradale con altri automobilisti che hanno dovuto effettuare delle manovre di emergenza per evitare l’impatto. A quel punto, i Carabinieri, considerata la pericolosità del conducente del monopattino elettrico, dopo averlo sorpassato, si sono fermati sul Ponte di San Donato e sono scesi dall’autoradio, intimandogli nuovamente l’alt. Indifferente alle richieste dei militari, il soggetto in fuga li ha investiti, poi ha perso il controllo del veicolo ed è caduto per terra, restando illeso. Bloccato dai militari, il soggetto è stato identificato nel 29enne tunisino, residente a Milano. Il monopattino elettrico, sprovvisto del contrassegno identificativo, è stato sequestrato. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato accompagnato nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo. Il Giudice ha convalidato l’arresto e in attesa dell’udienza posticipata per la richiesta del termine a difesa, il 29enne è stato rimesso in libertà. Soccorsi dai sanitari del 118, i due Carabinieri investiti sono stati visitati e dimessi con prognosi di 10 e 15 giorni.

martedì 9 giugno 2026

Chiuso locale

 Bologna – La Polizia di Stato sospende la licenza per 15 giorni a un locale in zona San Donato con 14 lavoratori irregolari e numerose violazioni. La Polizia di Stato di Bologna, nell’ambito delle direttive stabilite dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha dato esecuzione ad un provvedimento del Questore di sospensione della licenza per 15 giorni disposto nei confronti di un noto locale di ristorazione situato nella zona San Donato. Nella notte tra il 5 e il 6 giugno 2026, il Personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Bologna, congiuntamente a Operatori della Polizia Locale – Reparto Commerciale, Funzionari dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, dell’AUSL, dei Vigili del Fuoco e della SIAE, ha effettuato un controllo finalizzato alla verifica della regolarità dell’attività di intrattenimento musicale, del rispetto della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, degli adempimenti fiscali e delle disposizioni antincendio presso un noto pubblico esercizio. Nel corso dell’ispezione è stata accertata una palese attività di pubblico spettacolo abusiva, con musica ad alto volume e la presenza contemporanea di circa 450-500 avventori. All’interno del locale erano inoltre presenti postazioni DJ set con consolle che diffondevano musica tramite impianti acustici professionali, mentre numerosi clienti ballavano al ritmo della musica. Gli operatori hanno altresì rilevato la presenza di una piscina piena d’acqua, priva di transenne e senza alcun assistente bagnanti, circostanza che determinava un potenziale rischio per l’incolumità degli avventori. Durante il controllo congiunto, il Personale ispettivo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha accertato, con riferimento alle due imprese operanti all’interno della struttura, la presenza di 14 lavoratori irregolari su 17 persone identificate, privi di regolare contratto di lavoro e delle previste coperture previdenziali e assicurative. Per una delle due attività economiche è stata inoltre disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi 

venerdì 5 giugno 2026

Fondazione dell’Arma

 


212° ANNUALE DELLA FONDAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI.

Bologna: Si celebra oggi 5 giugno 2026 il 212° annuale dalla Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La cerimonia, che si terrà presso la Caserma “Luciano Manara” di via dei Bersaglieri 3, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri Emilia-Romagna, Generale di Brigata Enrico Scandone, del Comandante Provinciale Carabinieri di Bologna, Generale di Brigata Ettore Bramato, nonché delle Autorità civili, militari ed ecclesiastiche del luogo, avrà inizio alle ore 10:30

L’evento, come di consueto, offre l’occasione per fare un bilancio sulle attività di contrasto alla criminalità che i Carabinieri della Legione Emilia Romagna hanno condotto nell’ultimo anno. 

La fattispecie delittuosa più diffusa permane il reato di furto, la cui attività di contrasto registra 4.608 persone deferite in stato di libertà e 728 tratte in arresto, dato in aumento, rispettivamente, del 22 e del 28% rispetto al 2025.

Particolarmente incisiva è stata quella contro il fenomeno delle truffe agli anziani, che anche grazie a mirate campagne informative e di sensibilizzazione, rivolte alle categorie più fragili, hanno permesso di deferire in stato di libertà 787 persone e trarre in arresto 65, con un incremento rispettivamente del 38% e dell’80% sempre rispetto all’anno precedente.

In aumento anche le persone perseguite per il reato di rapina: 741 sono state deferite in stato di libertà e 344 tratte in arresto, con un incremento rispettivamente del 11% e del 38%.

In calo del 12% il numero delle persone arrestate per omicidio (consumato/tentato), che passa da 26 (nel 2025) a 23 (nel 2026).

Nell’ambito della violenza domestica e di genere si registra un calo del dato delle persone arrestate, che passa da 336 a 289 (-14%) e un aumento di quelle denunciate in stato di libertà (+28%). In aumento anche il numero dei codici rossi attivati, che passano da 3.301 a 3.969 (+20%).

Relativamente ai fenomeni di devianza minorile è in aumento il dato dei minori degli anni 18 tratti in arresto, che passa da 90 a 140 (+55%). Diffuso l’uso delle armi tra i minorenni, nel cui ambito 291 giovanissimi si sono resi autori di reati con l’uso di coltelli, in aumento rispetto ai 215 dell’anno precedente (+35%).

Lo stupefacente sequestrato ammonta a 506 kg mentre le misure di prevenzione notificate sono 764.

Il 59% di tutti i delitti consumati nella regione sono stati commessi da italiani.

Nell’ambito delle attività di diffusione della cd. cultura della legalità, i Carabinieri della Legione Emilia Romagna hanno tenuto 961 incontri all’interno degli istituti scolastici, di secondo grado e superiori, a cui hanno partecipato oltre 42.000 studenti delle varie fasce d’età.

Nell’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio e del consumo delle sostanze stupefacenti, su tutto il territorio della Regione, sono stati sequestrati 507 kg di droga di varia natura

Relativamente al territorio della provincia di Bologna, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno tratto in arresto nell’ultimo anno 800 persone a fronte delle 716 dell’anno precedente, con un incremento pari al 12%. Senza oscillazione il dato delle denunce in stato di libertà attestatosi a 7.547. Per contro, sono in calo i dati riferiti alla criminalità minorile, che hanno permesso di trarre in arresto 37 ragazzi, a fronte dei 51 (-27%) dell’anno precedente, e di denunciarne in stato di libertà 516, a fronte di 526 (-2%). 

Anche nella provincia di Bologna la fattispecie delittuosa più diffusa permane il reato di furto: qui si registrano 893 persone deferite in stato di libertà e 89 tratte in arresto, dato in aumento, rispettivamente, del 6% e del 56% rispetto all’anno precedente.

Sul fronte del contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, sono state deferite in stato di libertà 295 persone e tratte in arresto 11, con un incremento rispettivamente del 59% e del 57% rispetto all’anno precedente.

In netto aumento anche il numero delle persone tratte in arresto per omicidio (consumato/tentato), pari a 11 nell’ultimo anno. Si tratta in quest’ultimo caso di reati nella totalità dei casi positivamente risolti.

In materia di violenza domestica e di genere si registrano 1.241 persone deferite in stato di libertà e 94 tratte in arresto, con un incremento, rispettivamente, del 3% e del’81% rispetto al 2025. In crescita del 11% il numero dei codici rossi attivati, attestatosi a 1.332.

Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, in tutti i comuni della provincia, sono state controllate durante i servizi di pattuglie e perlustrazione oltre 210.000 persone e oltre 100.000 veicoli.


lunedì 1 giugno 2026

Automobilista arrestato

 


AUTOMOBILISTA ARRESTATO A VERGATO DURANTE UNA MANIFESTAZIONE INDETTA IN OCCASIONE DELLO SCIOPERO GENERALE

Vergato (BO): I Carabinieri della Stazione di Vergato hanno arrestato un 40enne italiano per resistenza a un pubblico ufficiale. È successo nella mattina del 29 maggio 2026, durante un servizio di ordine e sicurezza pubblica che i Carabinieri stavano svolgendo unitamente alla Polizia Locale, in occasione di una manifestazione indetta in occasione dello sciopero generale. Improvvisamente, l’attenzione degli operanti è stata richiamata dall’atteggiamento prepotente di un automobilista alla guida di un furgone che, costretto a fermarsi per garantire l’incolumità dei manifestanti in transito, aveva iniziato a sventolare una bandiera italiana dal finestrino, gridando frasi del tipo: “Ma questi lo sanno che siamo in Italia?”. Infastidito dalla situazione l’automobilista è partito velocemente, violando l’alt che gli era stato imposto per motivi di sicurezza stradale e durante l’accelerazione ha rischiato di investire un Carabiniere e due manifestanti che tenevano uno striscione in mano. A quel punto, i militari lo hanno inseguito, bloccato poche centinaia di metri dopo e arrestato. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato accompagnato nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo. Il Giudice ha convalidato l’arresto e in attesa dell’udienza posticipata per la richiesta del termine a difesa, il 40enne è stato rimesso in libertà e sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria due volte alla settimana.

domenica 31 maggio 2026

Ruba boesetta



BORSA RUBATA AD UNA TURISTA, LA GEOLOCALIZZAZIONE DEGLI AIRPODS GUIDA LA POLIZIA DI STATO AL RESPONSABILE: RECUPERATA LA REFURTIVA E DENUNCIATO UN UOMO PLURIPREGIUDICATO. UntitledPOLIZIA DI STATO QUESTURA DI BOLOGNA COMUNICATO STAMPA BOLOGNA - BORSA RUBATA AD UNA TURISTA, LA GEOLOCALIZZAZIONE DEGLI AIRPODS GUIDA LA POLIZIA DI STATO AL RESPONSABILE: RECUPERATA LA REFURTIVA E DENUNCIATO UN UOMO PLURIPREGIUDICATO. La Polizia di Stato di Bologna, nella serata di ieri, ha denunciato un cittadino algerino , classe 1977, al termine di un tempestivo intervento che ha consentito di recuperare e riconsegnare la refurtiva appena sottratta ad una turista nel centro storico di Bologna. L'episodio si è verificato alle ore 20.30 circa, quando una volante dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, in transito nei pressi di Piazza Maggiore, veniva avvicinata da due cittadine straniere, visibilmente scosse, che riferivano di aver subito poco prima il furto di una borsa mentre si trovavano sedute ad uno dei tavoli all’aperto di un locale del centro. La borsa, appoggiata sullo schienale della sedia, veniva furtivamente sottratta, approfittando di un momento di distrazione delle donne. All'interno della borsa erano custoditi documenti, denaro contante, effetti personali ed un paio di auricolari AirPods che, in tempo reale, venivano geolocalizzate in continuo movimento lungo le vie del centro cittadino.  Proprio la funzione di geolocalizzazione degli auricolari si è rivelata decisiva. Gli Agenti, raccolte le prime informazioni e monitorati gli spostamenti del dispositivo, hanno immediatamente avviato le ricerche del responsabile. Le donne fornivano, inoltre, una dettagliata descrizione di un uomo, notato poco prima, aggirarsi tra i tavoli del locale. Mentre la Sala Operativa veniva aggiornata sugli sviluppi dell’intervento in corso, giungeva una seconda segnalazione da parte di un ristoratore di Via Altabella, il quale riferiva di aver appena visto e riconosciuto il probabile autore di un furto commesso ai danni di una turista, all'interno della propria attività, lo scorso 25 maggio. Le descrizioni dell’uomo corrispondevano, tra l’altro, pienamente a quelle fornite dalle due turiste. Grazie anche all’ausilio dei falchi della Squadra Mobile, le ricerche si concludevano pochi minuti dopo tra via Rizzoli e via Oberdan. Durante il controllo, il soggetto veniva trovato in possesso della borsa appena sottratta alle due turiste e di alcuni strumenti atti allo scasso, tra cui una chiave alterata e un coltellino a serramanico. Gli accertamenti svolti negli Uffici di Polizia hanno permesso di identificare il soggetto come cittadino straniero irregolare sul territorio nazionale, gravato da numerosi precedenti e condanne per reati contro il patrimonio, tra cui furti, ricettazione, lesioni personali, falsità documentali e altri episodi delittuosi, nonché destinatario di un ordine del Questore di Bologna di lasciare il territorio nazionale. La refurtiva veniva integralmente recuperata e restituita alla legittima proprietaria e l'uomo denunciato per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e lasciato a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per gli adempimenti di competenza.

sabato 30 maggio 2026

Coppia arrestata per droga

 


I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO DI BORGO PANIGALE ARRESTANO UNA COPPIA DI BOLOGNESI PER DROGA.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Borgo Panigale hanno arrestato una coppia di bolognesi, lei 38enne, lui 50enne, per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. L’arresto è stato eseguito durante un controllo del territorio che i militari stavano facendo nei pressi della Stazione ferroviaria “Bologna Borgo Panigale”, per verificare la presenza di persone dedite all’acquisito e alla vendita di droga. Alla vista di un automobilista che si stava aggirando con fare sospetto, i Carabinieri si sono avvicinati e dopo averlo identificato in un bolognese sulla cinquantina, gravato da precedenti di polizia, lo hanno trovato in possesso di una dose di cocaina. Ulteriori accertamenti hanno consentito di appurare che la sostanza stupefacente proveniva verosimilmente da un appartamento situato in zona. I Carabinieri hanno raggiunto l’abitazione sospetta e dopo aver informato i due residenti della situazione, lei 38enne e lui 50enne, hanno eseguito una perquisizione domiciliare. Le operazioni di ricerca hanno consentito di trovare 26 grammi circa di cocaina e del materiale adatto alla pesatura e al confezionamento della sostanza stupefacente. L’automobilista, rimasto a piede libero, è stato segnalato alla Prefettura di Bologna per uso personale di sostanze stupefacenti. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, la 38enne e il 50enne sono stati accompagnati nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

venerdì 29 maggio 2026

Anello rubato

 


Bologna – Riconosce in vetrina l'anello di valore che le era stato rubato: la Polizia di Stato incastra la ladra.

Un'osservazione attenta e la memoria dei dettagli hanno permesso ad una cittadina bolognese di riconoscere il proprio anello prezioso, rubato anni prima, esposto in vetrina di una gioielleria del centro di Bologna. Il “resto” lo ha fatto la Polizia di Stato, nello specifico la Squadra Mobile, che a seguito di attività d'indagine è riuscita ad individuare l’autrice del furto. 

La vicenda ha inizio lo scorso 7 maggio, in via Riva di Reno, quando la donna, passeggiando con il marito, ha notato un gioiello di un noto marchio esposto al pubblico. La foggia a spirale, tempestata di pietre preziose e dominata da una gemma centrale, ha attirato subito la sua attenzione: l'oggetto era identico a un anello sottratto da casa sua nel 2024. La coppia ha, dunque, allertato la Polizia che, grazie alla collaborazione del personale del negozio, ha controllato il gioiello, riscontrando la perfetta coincidenza tra la matricola incisa e il codice fornito dalla donna. Di fronte all'evidenza, il commerciante ha consegnato spontaneamente il prezioso agli Operatori di Polizia. 

Ascoltato in merito alla provenienza dell'anello, il titolare dell'attività ha dimostrato la totale buona fede del negozio, esibendo la documentazione in suo possesso, tra cui il registro dei beni usati e l'atto di vendita con la tracciabilità del pagamento di 2.250 euro, avvenuto tramite bonifico nel dicembre 2025. L'acquisto era stato curato da un dipendente dopo aver verificato l'autenticità dell'anello, nonostante la “cliente” si fosse presentata senza la confezione originale e priva del certificato di garanzia.

L’individuazione del gioiello ha permesso di riaprire le indagini sul furto subìto dalla donna, avvenuto all'epoca senza alcuna effrazione a porte o finestre né attivazioni dell'allarme. Gli accertamenti si sono concentrati sull'identità della donna che aveva venduta l’anello alla gioielleria, una cittadina italiana classe 1966 che, in passato, aveva avuto regolare accesso all’appartamento della vittima come collaboratrice domestica in occasione di alcuni eventi di catering.

Convocata dagli inquirenti, la donna ha inizialmente fornito una versione poco credibile, tuttavia, di fronte alle prove, ha deciso di confessare tutto, spiegando di aver agito spinta da motivi economici. Ha quindi raccontato di aver sottratto dall'abitazione della vittima, in due distinte occasioni, sia quell’anello che un braccialetto antico, vendendo poi entrambi i beni alla stessa gioielleria, ricevendo 4.000 euro per il bracciale e 2.250 euro per l'anello.

Alla luce di ciò, la Squadra Mobile ha ricontattato il titolare della gioielleria, il quale ha confermato di custodire ancora il braccialetto antico in una cassetta di sicurezza. L'oggetto è stato formalmente recuperato e posto sotto sequestro penale.

La donna, incensurata fino ad ora, è stata deferita in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria per il reato di furto in abitazione.


giovedì 28 maggio 2026

Chiuso locale

 


Bologna – La Polizia di Stato sospende la licenza di un locale di Via Mascarella: riscontrato gioco d’azzardo illegale. Nella giornata di ieri il Questore della Provincia di Bologna ha disposto la sospensione, per sette giorni, di tutte le autorizzazioni relative ad un pubblico esercizio situato in Via Mascarella.  Il provvedimento è scaturito a seguito di un controllo amministrativo effettuato dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura e della Polizia Locale di Bologna durante la notte tra il 23 e il 24 maggio scorso. All'interno del locale, è stata riscontrata la presenza di una sala, collocata in prossimità di un’uscita di sicurezza, destinata ad attività di giochi d'azzardo, in violazione delle normative del T.U.L.P.S..  In particolare, gli Agenti hanno individuato un tavolo adibito al gioco del poker con un croupier, fiches di vario valore e avventori intenti al gioco, oltre ad ulteriori tavoli dedicati ad altri giochi d’azzardo proibiti nei locali destinati ad esercizio pubblico, nonostante proprio all’interno del bar fosse affissa la tabella dei giochi vietati da disposizioni del Comune di Bologna. La Questura ha ritenuto che tale irregolare gestione favorisce il radicamento di attività illecite e criminali mediante l’organizzazione di giochi e scommesse clandestine, oltre a comportare rischi di dipendenze patologiche per gli avventori. Data la gravità dei fatti e l'incuria nella gestione, non in grado di garantire la sicurezza dei frequentatori, il Questore della Provincia di Bologna ha disposto la sospensione in via d’urgenza di tutte le autorizzazioni, per la durata di 7 giorni dalla data di notifica del provvedimento. 

mercoledì 27 maggio 2026

Getta bici elettriche in strada

 


LANCIA LE BICI ELETTRICHE SULLA STRADA: 20ENNE IN FORTE STATO DI AGITAZIONE ARRESTATO DAI CARABINIERI

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 20enne ferrarese, disoccupato e con precedenti di polizia, per resistenza a un pubblico ufficiale ed evasione. L’arresto è stato eseguito nella notte del 27 maggio 2026, quando i Carabinieri sono stati informati della presenza di un giovane in via Aurelio Saffi, che stava lanciando le bici elettriche sulla strada. Appresa la notizia, i Carabinieri si sono diretti velocemente sul posto e quando sono arrivati hanno trovato una decina di biciclette elettriche sulla carreggiata e un giovane in piedi, con atteggiamento arrogante e le mani incrociate. Alla vista dei militari che si stavano avvicinando per capire cosa fosse successo e ripristinare l’ordine pubblico, ma soprattutto garantire la sicurezza agli utenti della strada che in quel momento erano fermi e spaventati, il giovane li ha ingiuriati e minacciati di morte con frasi del tipo “Vi ammazzo tutti…”, affermando di essere evaso dagli arresti domiciliari. Preoccupati per l’incolumità del soggetto che dava segni di squilibrio mentale, i militari lo hanno bloccato, accompagnato in caserma e sottoposto alle procedure di Polizia Giudiziaria volte all’identificazione dell’individuo, quali il fotosegnalamento e i rilievi dattiloscopici. Queste hanno consentito di identificare il 20enne ferrarese, un giovane gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona e recentemente sottoposto agli arresti domiciliari. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile, è stato accompagnato nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

martedì 26 maggio 2026

Furto in villa

 


FURTO IN VILLA: TRE ALBANESI ARRESTATI DAI CARABINIERI DI SAN LAZZARO DI SAVENA

San Lazzaro di Savena (BO): I Carabinieri della Stazione e del Nucleo Operativo Radiomobile di San Lazzaro di Savena hanno arrestato un 22enne, un 23enne e un 33enne, albanesi, residenti in Provincia di Bologna, per furto aggravato in abitazione in concorso. L’arresto è stato eseguito durante un intervento dei militari nella collina di via Montebello, per verificare la presenza di persone sospette nei pressi di una villetta che erano state segnalate al 112 – NUE. Intervenuti velocemente sul posto, i Carabinieri hanno bloccato i presunti autori del furto che si stavano dileguando con un’automobile. A bordo del veicolo c’erano il conducente, 33enne e due passeggeri, 22enne e 23enne, albanesi. Informati della situazione i tre soggetti sono stati sottoposti a una perquisizione. Le operazioni di ricerca hanno consentito di trovare diversi gioielli e orologi di lusso del valore di decine di migliaia di euro, di provenienza sospetta. Tra gli orologi di lusso rinvenuti dai militari, uno in particolare, marca Omega, è stato riconosciuto come proprio dal proprietario della villetta, un cittadino italiano sulla sessantina. In seguito, i Carabinieri si sono accorti che la porta d’ingresso della villetta era stata forzata con uno strumento da scasso rinvenuto in giardino. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i presunti responsabili, sono stati accompagnati nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.


lunedì 25 maggio 2026

Arrestato dopo due anni

 


36ENNE ALBANESE RINTRACCIATO A BOLOGNA DAI CARABINIERI DOPO DUE ANNI DI RICERCHE. TRADITO DA UN PAIO DI AURICOLARI SENZA FILI.

Bologna: I Carabinieri della Stazione di Minerbio, unitamente ai Carabinieri del Nucleo Operativo di Molinella hanno eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Padova, nei confronti di un 36enne albanese senza fissa dimora che il 19 marzo 2024 era stato riconosciuto colpevole di quattro furti aggravati, commessi alcuni anni fa in Provincia di Padova. Il 36enne era stato condannato alla pena principale stabilita per i delitti commessi di 2 anni di reclusione e alla pena pecuniaria di 700 euro di multa, ma non era stato possibile procedere al suo arresto perché irreperibile. Qualche giorno fa, un cittadino di Minerbio si era rivolto ai Carabinieri denunciando un furto in abitazione di monili ed effetti personali, tra cui i suoi auricolari senza fili di nuova generazione, dotati di un sistema per rintracciarli da remoto. I militari, dopo essersi accertati che i dispositivi erano stati geolocalizzati in via Carlo Alberto Pizzardi a Bologna, sono partiti da Minerbio e dopo aver controllato la zona, hanno rintracciato un uomo davanti a un bar di via Giuseppe Bentivogli. Il soggetto, sospettato di ricettazione, si è giustificato dicendo di aver acquistato gli auricolari senza fili, ma senza fornire ulteriori dettagli. I Carabinieri non gli hanno creduto e dopo averlo accompagnato in caserma, lo hanno sottoposto alle procedure di Polizia Giudiziaria volte all’identificazione dell’individuo, quali il fotosegnalamento e i rilievi dattiloscopici. Queste hanno consentito di identificare l’uomo nel 36enne albanese, senza fissa dimora, gravato da precedenti di polizia e destinatario del provvedimento del 19 marzo 2024. A quel punto, i militari, dopo aver informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, hanno proceduto all’arresto dell’uomo che è stato tradotto in un Istituto penitenziario, per scontare la pena principale stabilita per i delitti commessi: 2 anni di reclusione. Gli auricolari senza fili sono stati restituiti dai Carabinieri al legittimo proprietario.

sabato 23 maggio 2026

Arrestato straniero

 


Bologna – La Polizia di Stato arresta e espelle un cittadino straniero responsabile di danneggiamenti nei pressi di Via Goito.

La Polizia di Stato di Bologna ha concluso nella giornata di ieri, 22 maggio 2026, la procedura riguardante il rimpatrio di un cittadino rumeno classe 1991, arrestato lo scorso 20 maggio dalle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico per il reato di danneggiamento aggravato.

L’intervento era scaturito nel pomeriggio del 20 maggio a seguito di numerose segnalazioni da parte di passanti. L’uomo, in evidente stato di alterazione, era stato sorpreso tra via Goito e via Guglielmo Oberdan mentre lanciava oggetti contro le vetrine di alcune attività commerciali e veicoli in sosta, giungendo infine a sradicare un segnale stradale per poi brandirlo in strada.

Giunti tempestivamente sul posto, i Poliziotti hanno messo in sicurezza l'individuo, nonostante la resistenza opposta. Dagli accertamenti effettuati dagli operatori è emerso che il soggetto, privo di fissa dimora sul territorio nazionale, era gravato da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio.

A seguito dell’arresto, il soggetto veniva trattato dall'Ufficio Immigrazione per gli approfondimenti di settore. Lo stesso Ufficio, a seguito della convalida del provvedimento emesso dal Prefetto di allontanamento immediato dal territorio nazionale con divieto di rientro per i prossimi 5 anni da parte del Tribunale di Bologna, ha dato esecuzione al rimpatrio del soggetto nella giornata del 22 maggio 2026. 

La zona interessata dall'atto vandalico è stata prontamente messa in sicurezza in collaborazione con la Polizia Locale.


venerdì 22 maggio 2026

Truffa del falso carabiniere



 Truffa del “falso carabiniere” ai danni di una 17enne sola in casa: la Polizia Stradale di Bologna ed il Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri di Cesena arrestano due persone.

Recuperati e restituiti poche ore dopo la frode1.000 euro in contanti e monili 

Due persone originarie del napoletano, rispettivamente un uomo di anni di 48 ed una donna di 29 anni, sono state arrestate dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri per truffa in danno di una 17enne, alla quale avevano asportato denaro e gioielli per un valore complessivo di circa 5.000 mila euro. 

È accaduto nel tardo pomeriggio del 14 maggio, quando militari del Nucleo Operativo Radiomobile dell’Arma dei Carabinieri di Cesena hanno effettuato un intervento a seguito di una truffa ai danni della minore sola in casa, commessa con la tecnica del “falso carabiniere”. 

La giovane era stata contattata al telefono di casa da una persona presentatasi come “maresciallo dei carabinieri” ed avvisata che il padre si trovava in caserma perché dei malfattori avevano utilizzato i suoi dati anagrafici per commettere un furto. 

Il sedicente “maresciallo”, con una scusa, le carpiva i dati anagrafici ed il numero del cellulare del genitore e, mentre teneva impegnata l’utenza telefonica, le diceva di preparare monili e contanti proprio come avrebbe richiesto di fare il padre, perché un altro “collega” sarebbe di lì a poco passato a controllare gli oggetti.

Dopo circa 20 minuti il complice del “maresciallo” si è presentato alla porta della vittima e, dopo essersi impossessato dei beni raccolti dalla giovane, si è dato alla fuga in auto.

La sua fretta, però, è stata notata dai vicini di casa che hanno subito allertato i genitori ed i militari dell’Arma veri e propri: il personale del Nucleo Operativo Radiomobile si è subito attivato per raccogliere ogni informazione sulla vettura usata dai truffatori e sulla direzione di fuga presa, per girarle immediatamente al Centro Operativo Polizia Stradale di Casalecchio di Reno, che ha disposto le pattuglie da Cesena Nord a Bologna sull’autostrada A14 secondo uno schema a reticolo per intercettare i malviventi.

Una pattuglia della Sottosezione di Bologna Sud, infatti, poco dopo ha notato la loro auto ed è riuscita a fermarla al casello di San Lazzaro di Savena.

A bordo dell’auto e nelle tasche dell’uomo della coppia venivano trovati sia i monili sia il denaro contante prelevato poco prima dall’abitazione della vittima.

I due sono stati condotti presso gli uffici della Sottosezione e, terminati gli atti di rito, sono stati arrestati e condotti in carcere a Bologna su disposizione del Pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna.

La concreta e immediata sinergia fra i reparti della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri ha consentito di sventare una truffa ordita a danno di una minore e di conseguire un risultato concreto e tangibile, tant’è che i beni recuperati sono stati restituiti poco dopo essere stati sottratti con l’inganno.


giovedì 21 maggio 2026

Picchia i passanti

 


INGIURIA E PERCUOTE I PASSANTI IN CORSO GIUSEPPE MAZZINI A MOLINELLA. 43ENNE ITALIANA ARRESTATA DAI CARABINIERI.

Molinella (BO): I Carabinieri della Stazione di Mezzolara e Molinella hanno arrestato una 43enne italiana per violenza o minaccia, resistenza e oltraggio a un pubblico ufficiale. L’arresto è stato eseguito in Corso Giuseppe Mazzini a seguito di una telefonata al 112 – NUE di un militare della Guardia di Finanza, libero dal servizio, che riferiva di una donna in stato di agitazione che stava percuotendo e spaventando i passanti. Alla vista dei Carabinieri che stavano arrivando, la donna si è allontanata di qualche metro e si è seduta per terra. Preoccupati per le sue condizioni di salute, i militari si sono avvicinati con toni pacati invitandola a stare tranquilla, ma lei, invece di calmarsi, li ha aggrediti verbalmente e fisicamente, costringendoli a immobilizzarla e arrestarla. La donna è stata identificata nella 43enne italiana. Invitata a farsi visitare dai sanitari del 118 che erano stati chiamati dagli stessi militari, la donna si è rifiutata. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, la presunta responsabile, gravata da precedenti di polizia, è stata accompagnata presso le aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

mercoledì 20 maggio 2026

Arrestati per droga


 

ARRESTATI DAI CARABINIERI DUE NORDAFRICANI MENTRE TRASPORTAVANO IN MACCHINA UN PANETTO DI HASHISH, ALCUNE DOSI DI COCAINA E 1255 EURO IN CONTANTI

San Pietro in Casale (BO): I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato due cittadini magrebini rispettivamente di 27 e 38 anni, entrambi noti alle Forze dell’Ordine, accusati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di un servizio di controllo notturno del territorio, l’attenzione dei Carabinieri è stata attirata da un’utilitaria, in via Matteotti, con a bordo due persone già conosciute ai militari. Alla vista della pattuglia, l’autista del veicolo ha tentato di sottrarsi al controllo, fuggendo per le vie limitrofe, ma è stato raggiunto e bloccato poco dopo. I due occupanti, inspiegabilmente molto agitati durante il controllo, hanno insospettito i Carabinieri, che li hanno fatti scendere e perquisiti. All’interno dell’auto è stato rinvenuto un panetto di hashish di circa 103 grammi, avvolto in carta di alluminio, e sei dosi termosaldate contenenti oltre 2 grammi di cocaina. Tre di queste dosi, l’autista del veicolo, poi identificato nel 38enne originario del Marocco, ha tentato di nasconderle con il piede; il gesto, tuttavia, non è sfuggito ai militari, che le hanno recuperate. Nel portafogli del passeggero, poi identificato nel 27enne originario della Tunisia, è stata trovata un’ingente somma di denaro contante pari a 1255euro, suddivisa in banconote di vario taglio, somma della quale l’uomo non ha saputo giustificare la provenienza, soprattutto in considerazione del suo stato di disoccupazione. A seguito del sequestro, i Carabinieri hanno perquisito anche le abitazioni dei due arrestati. All’interno dell’appartamento utilizzato dal 27enne hanno rinvenuto un bilancino di precisione e due dosi, rispettivamente di cocaina e hashish. Al termine della celebrazione del processo con rito per direttissima, entrambi gli arresti sono stati convalidati: il 38enne è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre il 27enne sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.


Nel corso dell’ultimo mese, i Carabinieri della Stazione di San Pietro in Casale hanno intensificato i controlli, specialmente all’interno dei parchi pubblici, al fine di prevenire e contrastare il fenomeno dello spaccio, dell’assunzione di sostanze stupefacenti e del porto abusivo di coltelli, arrivando a segnalare numerose persone quali assuntori e denunciarne altre per porto ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere.