martedì 13 ottobre 2026

1900 richieste di aiuto

 


COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI BOLOGNA: OLTRE 1.900 RICHIESTE D’AIUTO ALLA CENTRALE OPERATIVA IN UNA SETTIMANA. MILITARI DISARMANO UN GIOVANE CON UNA “PISTOLA GIOCATTOLO”. NEL BILANCIO SETTIMANALE 13 ARRESTI E 5.666 IDENTIFICATI.

Bologna e Provincia: Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e contrasto all’illegalità condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna. Nell'ultima settimana, i servizi di controllo del territorio e della circolazione stradale hanno portato all’identificazione di 5.666 persone. Il bilancio si è concluso con 118 persone denunciate e 13 arrestate. Il cuore pulsante del controllo del territorio, della gestione delle emergenze e delle richieste di soccorso dei cittadini si conferma la Centrale Operativa dei Carabinieri di Bologna. Soltanto negli ultimi sette giorni, gli operatori di centrale hanno gestito 1.930 richieste d’aiuto. Tra gli interventi più delicati, coordinati dalla Centrale Operativa, figura la telefonata di un cittadino allarmato da un giovane in evidente stato di euforia che, affacciato alla finestra di un palazzo in pieno centro a Bologna, impugnava una pistola. La Centrale Operativa ha inviato tempestivamente sul posto i Carabinieri della Stazione Bologna. Raggiunto rapidamente all’interno dell’edificio, il giovane – risultato essere maggiorenne – è stato disarmato e identificato. L’arma, rivelatasi una pistola giocattolo sprovvista del tappo rosso obbligatorio, è stata sequestrata dai militari che hanno avviato gli accertamenti per procurato allarme. Risultati significativi sul fronte della sicurezza urbana giungono anche dall’hinterland. Grazie ai quotidiani e capillari controlli del territorio condotti dai Carabinieri della Compagnia di Casalecchio di Reno, sono stati mitigati i fenomeni di microcriminalità che si verificavano con frequenza nei pressi dei centri commerciali e delle stazioni ferroviarie della zona. A tutela della sicurezza dei cittadini, l’attenzione rimane alta: l’impiego dei militari, con il supporto attivo dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Casalecchio di Reno nelle aree ritenute maggiormente a rischio, prosegue quotidianamente e verrà intensificato nel fine settimana.

lunedì 12 ottobre 2026

Si fingono medici

 


SI FINGONO MEDICI PER DERUBARE UN'ANZIANA: ARRESTATA IN FLAGRANZA UNA COPPIA DI ITALIANI

Imola (BO): I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Imola hanno arrestato in flagranza di reato due cittadini italiani, un uomo di 41 anni e una donna di 60 anni, entrambi pregiudicati, per furto aggravato in abitazione in concorso ai danni di una persona anziana. L’attività che ha portato all’arresto dei due indagati è nata da un approfondimento investigativo dei Carabinieri a seguito di numerose segnalazioni relative a tentativi di truffe, pervenute nei giorni scorsi da parte dei cittadini residenti nel quartiere "Campanella" di Imola. Durante l'operazione di controllo del territorio, i militari hanno notato i due sospettati a bordo di un'autovettura (segnalata quale mezzo in uso a persone dedite ad effettuare truffe ai danni di anziani), i quali hanno tenuto una condotta di guida palesemente sospetta tra le abitazioni della zona. I militari hanno bloccato quindi la coppia proprio nel momento in cui i due hanno cercato di allontanarsi a piedi dall'abitazione di una donna di 82 anni. Secondo quanto ricostruito, poco prima i due indagati hanno avvicinato la vittima nei pressi di una farmacia della zona e, con l'inganno, l’hanno raggirata e hanno convinto la donna che l'uomo fosse un medico intenzionato ad aprire una clinica nella zona. Con questo pretesto si sono fatti accompagnare all'interno della sua abitazione. Una volta entrati, hanno distratto l’anziana donna e, approfittando della sua età e vulnerabilità, le hanno sottratto da un armadio della camera da letto una borsa di marca “Gucci” del valore di 1.500 euro, per poi allontanarsi rapidamente. I Carabinieri hanno recuperato tempestivamente la refurtiva e l'hanno restituita alla legittima proprietaria. Al termine delle operazioni, i due arrestati sono stati messi a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna e sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza, in attesa di essere accompagnati in Tribunale per il giudizio direttissimo.

sabato 10 ottobre 2026

Un corpo che galleggia



 “C’È UN CORPO CHE GALLEGGIA”. CARABINIERI AL LAGHETTO MARIVER DI OSTERIA GRANDE.

Osteria Grande – Laghetto Mariver: “C’è un corpo che galleggia”. È la chiamata ricevuta questa mattina dal 112 – NUE di un cittadino preoccupato dalla sagoma di una persona che aveva visto galleggiare nel Laghetto Mariver di Osteria Grande, adiacente alla via Emilia, un’area verde molto frequentata, soprattutto da famiglie con bambini. Appresa la notizia, intorno alle ore 09:30 circa, i Carabinieri della Stazione di Castel San Pietro Terme e del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola si sono recati velocemente sul posto, unitamente ai sanitari del 118 e ai Vigili del Fuoco per recuperare il corpo senza vita di un uomo adulto, non ancora identificato ed eseguire i necessari accertamenti, unitamente ai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Bologna a al Medico Legale.

giovedì 8 ottobre 2026

Patente falsa

 


Bologna – La Polizia di Stato di Bologna denuncia in autostrada A13 un conducente di mezzo pesante con patente falsa e un uomo trovato con denaro e argenteria di provenienza sospetta.

Nell’ambito dell’intensa e capillare attività di vigilanza e prevenzione disposta lungo le principali arterie autostradali di competenza, la Polizia di Stato di Bologna, in particolare la Sottosezione Polizia Stradale di Altedo ha portato a termine due distinte operazioni lungo l’autostrada A13, culminate con la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica di Bologna.

Il primo intervento si è svolto tra Ferrara e Altedo, dove gli operatori hanno sottoposto a controllo un complesso veicolare adibito al trasporto merci. Durante gli accertamenti, il conducente, un romano di quarantanove anni, ha esibito una patente di guida che dai primi controlli visivi ha evidenziato anomalie nei requisiti di sicurezza. I successivi riscontri nelle banche dati istituzionali hanno confermato i sospetti: infatti, sebbene la patente esibita dall’autista integrasse il previsto certificato di qualificazione professionale (il cosiddetto CQC), in realtà non lo aveva mai conseguito.

Per l’uomo, dunque, è scattata la denuncia per il reato di falsità materiale commessa dal privato, oltre al sequestro del documento contraffatto e a sanzioni amministrative per la guida senza il previsto CQC con l’applicazione del conseguente fermo amministrativo del mezzo pesante.

Una seconda operazione è scattata il pomeriggio di sabato presso il casello autostradale di Altedo. Gli agenti hanno fermato un’autovettura con targa straniera guidata da un cittadino rumeno di quarantadue anni, il quale ha mostrato fin da subito un ingiustificato stato di insofferenza e agitazione verso le forze dell’ordine. Ritenendo che il soggetto potesse occultare materiale illecito o strumenti atti allo scasso, gli agenti, affiancati da una seconda pattuglia giunta in ausilio, hanno eseguito un’accurata perquisizione del veicolo e della persona che ha consentito di rinvenire n. 39 pezzi di argenteria nascosti sotto varie coperte sul sedile posteriore, unitamente a 1900 euro in banconote da 50 euro. 

Non avendo fornito alcuna spiegazione circa il possesso e la provenienza dei beni e del denaro, l’automobilista, gravato da precedenti specifici contro il patrimonio, è stato deferito in stato di libertà per il reato di ricettazione, mentre quanto rinvenuto è stato posto sotto sequestro a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


domenica 4 ottobre 2026

Fuoco un deposito attrezzi



 Intervento per incendio ricovero attrezzi in via Roma a Granarolo dell'Emilia (BO).

Alle ore 13:10 di oggi, 4 ottobre 2026, 3 squadre dei Vigili del Fuoco di questo Comando provinciale, con un'autobotte, sono intervenute in via Roma a Granarolo dell'Emilia in seguito all'incendio che ha interessato un ricovero attrezzi in legno all'interno del giardino di un'abitazione.

Si segnalano 2 feriti trasportati in codice 2 all'ospedale di sanitari intervenuti sul posto. Si tratta del proprietario e di un poliziotto fuori servizio accorso in suo aiuto nel tentativo di estinguere le fiamme prima dell'arrivo dei soccorsi.

Il ricovero attrezzi è stato completamente distrutto dalle fiamme. Sono in corso accertamenti per comprendere le cause dell'incendio.

sabato 3 ottobre 2026

Proibito imparare l' italiano

 


“MI IMPEDISCE DI IMPARARE L’ITALIANO PER ISOLARMI”: BRACCIALETTO ELETTRONICO PER UN 51ENNE. L’UOMO È INDAGATO PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA. LA MOGLIE HA DENUNCIATO VESSAZIONI, CONTROLLO ASFISSIANTE E AGGRESSIONI PER LA GESTIONE DELLE SPESE DI CASA.

Valsamoggia (BO): Vessata, controllata e privata persino della possibilità di imparare la lingua italiana per impedirle di integrarsi e stringere amicizie. È il quadro di isolamento e prevaricazione emerso dalle indagini dei Carabinieri della Stazione di Crespellano, che hanno eseguito un’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari che dispone l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l'applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un 51enne di origine marocchina residente in Valsamoggia. L’uomo è indagato per maltrattamenti contro familiari o conviventi ai danni della moglie. Il provvedimento nasce dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Bologna, avviate a seguito di un intervento dei Carabinieri risalente allo scorso 25 giugno. In quell’occasione, la Centrale Operativa era stata allertata per una violenta lite domestica in corso all’interno dell’abitazione della coppia. Giunti sul posto, i militari avevano trovato la donna in forte stato di agitazione: la vittima ha riferito di essere stata nuovamente aggredita dal marito al culmine dell’ennesima discussione, scaturita in quel caso dalla gestione delle spese familiari. Una volta rassicurata dai Carabinieri, la donna ha trovato la forza di raccontare il clima di costante intimidazione vissuto tra le mura di casa. Oltre agli episodi di aggressione e alle urla, la vittima ha descritto il carattere fortemente controllante del coniuge, che le limitava la libertà personale e le impediva deliberatamente di studiare l’italiano, con il preciso obiettivo di ostacolarne la socializzazione con altre persone. Valutata la gravità del racconto e il concreto timore espresso dalla donna per la propria incolumità, il Pubblico Ministero di turno ha immediatamente attivato il protocollo del “Codice rosso”, previsto a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Le successive risultanze investigative raccolte dai militari hanno portato all’emissione della misura cautelare. L’indagato è stato rintracciato dai Carabinieri e sottoposto al provvedimento che gli impone l’allontanamento immediato dal domicilio e il rispetto delle prescrizioni del divieto di avvicinamento mediante controllo elettronico.

venerdì 2 ottobre 2026

Inseguimento nella notte

 


Questa notte, i Carabinieri della Stazione Bologna Corticella, impegnati nel controllo del territorio, hanno ingaggiato un inseguimento con una banda di criminali sorpresa a rubare nell’area di servizio “ENILIVE” di via William Shakespeare. Alla vista dei militari che si stavano avvicinando per verificare le cause che avevano fatto attivare un allarme sonoro udito a distanza, i malviventi sono fuggiti a bordo di un’autovettura, interrompendo l’azione delittuosa. Non riuscendo a sfuggire alla pattuglia dei Carabinieri che aveva ingaggiato l’inseguimento, uno dei passeggeri a bordo dell’auto in fuga ha aperto il finestrino e ha spruzzato nell’aria il contenuto di un estintore che aveva in mano, creando un effetto “nebbia” pericolosissimo per l’incolumità degli utenti della strada e degli stessi militari che sono stati costretti a fermarsi per motivi di sicurezza e viabilità. Accertamenti in corso.

mercoledì 30 settembre 2026

Chiusa pizzeria

 


Bologna – Da pizzeria a discoteca senza autorizzazione: 

la Polizia di Stato di Bologna sospende per 15 giorni la licenza nei confronti di una pizzeria.

Nella giornata di giovedì 24 settembre, il Questore di Bologna ha emesso un provvedimento di sospensione, ai sensi dell’articolo 100 T.U.L.P.S, nei confronti di una pizzeria situata nei pressi di Via Montrone nel comune di Sant’Agata Bolognese

Il provvedimento segue i controlli svolti durante la serata del 20 settembre 2026 alle ore 23.00 circa, dagli Agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Bologna e del Commissariato di San Giovanni in Persiceto, durante la quale accertavano che in un noto locale di San Giovanni in Persiceto, era in corso una manifestazione di pubblico spettacolo senza le autorizzazioni necessarie, con circa 400 persone presenti intenti a ballare a seguito del pagamento di un ticket all’ingresso, dj set e la somministrazione di bevande e alcolici.  

Gli Operatori hanno accertato come gli spazi della pizzeria durante la serata venivano utilizzati come una vera e propria discoteca abusiva, in palese violazione delle norme vigenti necessarie alla realizzazione di questo tipo di eventi.

Successivamente alle irregolarità riscontrate dai Poliziotti, i promotori dell’evento sono stati sanzionati per le violazioni amministrative e di settore rilevate e alla luce della necessità di prevenire il ripetersi di analoghi episodi lesivi della sicurezza collettiva, il Questore ha disposto la sospensione di tutte le attività soggette ad autorizzazione di Polizia relative al pubblico esercizio per la durata di quindici giorni dalla notifica del provvedimento. 


martedì 29 settembre 2026

Ncc abusivo

 


Sorpreso un giovane diciannovenne dagli agenti della Polizia Locale intento ad intraprendere l’attività di noleggio con Conducente (NCC) senza alcuna autorizzazione o licenza nell'area dello scalo aeroportuale "Guglielmo Marconi". È accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, quando gli operatori del reparto Sicurezza Stradale della Polizia Locale in servizio in abiti civili e appostati nei pressi del gate arrivi nazionali per monitorare il fenomeno del trasporto abusivo, hanno notato due persone sospette.

Un dettaglio ha fatto subito scattare il pedinamento di uno dei passeggeri, che unitamente ad altri due si è diretto verso la zona del parcheggio avvicinandosi ad un veicolo. Ad attenderli c’era il conducente, il diciannovenne appunto, ma dalle strette di mano di rito, l'evidente imbarazzo e l'atteggiamento formale tra i presenti, gli agenti si sono subito insospettiti, al punto da bloccare prontamente l’auto prima della partenza. Alle domande degli operatori, il giovane conducente ha inizialmente cercato di giustificarsi affermando di essere venuto a prendere dei parenti per conto del padre. Messo allo stretto sui nomi dei presunti familiari il ragazzo, tradendo un forte nervosismo, ha ammesso di aver fatto un favore ad un conoscente che gli avrebbe girato il servizio pattuito fino a Ravenna per una cifra di 90 euro in contanti.

L'intervento si è concluso con contestazioni pesanti: per il diciannovenne è scattata la sanzione per la violazione del servizio di noleggio con conducente abusivo, accompagnata dal ritiro immediato della patente e della carta di circolazione, oltre al fermo amministrativo del veicolo. Le indagini della Polizia Locale proseguiranno ora per risalire alla rete di intermediari che gestisce le chiamate e il reclutamento dei guidatori abusivi nell'area dell'aeroporto. 

lunedì 28 settembre 2026

Incendio a Monte San Pietro

 


Incendio boschivo nel comune di Monte San Pietro, quattro squadre e un elicottero dei Vigili del Fuoco in azione

Dalle ore 11.50 di oggi, lunedì 28 settembre 2026, 4 squadre dei Vigili del Fuoco di questo Comando provinciale, stanno operando nel comune di Monte San Pietro, in via Marzabotto, a causa di un incendio boschivo. Le squadre di terra sono impegnate nelle operazioni di contenimento e spegnimento delle fiamme che interessano la vegetazione della zona. A loro supporto sta operando anche un elicottero del reparto volo di Bologna per effettuare sganci d'acqua dall'alto e circoscrivere l'area interessata dal rogo.

sabato 26 settembre 2026

Chiuso locale

 


Bologna – La Polizia di Stato di Bologna sospende per 15 giorni le autorizzazioni per gli eventi in un locale.

Il Questore di Bologna ha disposto la sospensione delle autorizzazioni relative alle manifestazioni temporanee organizzate all’interno di un locale a Pianoro (BO). 

La sospensione, della durata di 15 giorni, è stata disposta a seguito di un controllo effettuato dalla Divisione di Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Bologna volto a verificare la regolarità della documentazione autorizzatoria per attività di pubblico spettacolo. 

Era la notte 19 settembre quando gli operatori della P.A.S., entrati nel locale, accertavano lo svolgimento della suddetta serata in cui, oltre alla somministrazione di bevande e alcolici era in atto un’attività danzante a ritmo di musica riprodotta tramite casse acustiche da una postazione con djset.

Al momento del controllo erano presenti circa 350 persone, come verificato anche da personale SIAE presente sul posto che accertava che l’accesso avveniva tramite QR code, con prezzi differenziati per il solo ingresso o per l’ingresso con tavolo, rilevando 339 ingressi. Durante il controllo, alla richiesta degli operatori di polizia di esibire la documentazione relativa alle autorizzazioni di agibilità e alle comunicazioni di attività di pubblico spettacolo, questa non veniva mostrata. 

Successivi accertamenti presso l’ufficio comunale competente hanno confermato quanto accertato: il locale non aveva le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento della serata.

Inoltre si evidenziano due precedenti nello stesso locale. L’uno risale al 6 giugno 2026, quando la Polizia Locale e i Carabinieri di Pianoro avevano accertato lo svolgimento di un’attività di pubblico spettacolo senza le necessarie autorizzazioni. L’altro precedente, invece, più risalente nel tempo, consisteva in una diffida dall’organizzare serate prive di autorizzazione o comunque non conformi alle prescrizioni.

Pertanto, alla luce della necessità di prevenire il ripetersi di analoghi episodi, lesivi della sicurezza collettiva, al fine di salvaguardare l’incolumità delle persone nelle pubbliche manifestazioni, il Questore ha disposto la sospensione delle autorizzazioni relative alle manifestazioni temporanee per la durata di quindici giorni dalla notifica del provvedimento. 


venerdì 25 settembre 2026

Arrestati ladri di rame

 


ARRESTATI DAI CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO DI BORGO PANIGALE QUATTRO CITTADINI STRANIERI PER FURTO AGGRAVATO IN CONCORSO: RECUPERATI CIRCA SETTECENTO CHILI DI MATASSE DI FILI ELETTRICI INDUSTRIALI E MATERIALE DA SCASSO.

Bologna: Nella nottata, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia CC di Bologna Borgo Panigale hanno arrestato quattro cittadini: tre di nazionalità romena, rispettivamente di 35, 41 e 44 anni, e uno di nazionalità marocchina di 46 anni, tutti già noti alle Forze dell’Ordine e accusati, in concorso tra loro, del reato di furto aggravato. L’operazione che ha portato agli arresti è scaturita dalle recenti segnalazioni relative ai furti di rame e altro materiale metallico avvenuti nei giorni scorsi presso un immobile di proprietà della “Bologna Fiera S.p.A.” nel quartiere San Donato-San Vitale. Nelle prime ore della serata, i Carabinieri hanno notato un’autovettura sospetta con targa bulgara parcheggiata in una zona poco illuminata adiacente alla rampa di accesso di un edificio, attualmente in disuso, di “Bologna Fiera”, situato in Piazza della Costituzione. Successivamente, dopo aver osservato i movimenti sospetti di due persone e alcune manovre repentine effettuate nei pressi della rampa di accesso, i militari hanno deciso di seguire il veicolo. L’autovettura è stata quindi fermata nel comune di Granarolo dell’Emilia (BO) ed alla guida è stato identificato il 35enne, riconosciuto come l’uomo notato poco prima alla guida del mezzo, tra l’altro risultato già sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Bologna, mentre sul sedile del passeggero si trovava il 41enne, anch’egli riconosciuto quale autore dei movimenti sospetti osservati in precedenza. Nel corso della perquisizione, i militari hanno rinvenuto nell’abitacolo alcune matasse di fili elettrici industriali tranciati e, all’interno del bagagliaio, ulteriori matasse dello stesso materiale, per un peso complessivo di circa 200 kg. Sono stati sequestrati anche diversi strumenti utilizzati per l’effrazione. Dopo aver fermato i primi due soggetti, i Carabinieri, tornati sul luogo del furto, hanno notato un furgone che nel frattempo era stato parcheggiato nel medesimo punto in cui si era stata precedentemente individuata l’autovettura. In quel frangente, i militari hanno notato la presenza di altre persone all’interno dell’immobile, e hanno udito rumori chiaramente riconducibili ad attività di carico e scarico di materiale metallico. A quel punto i militari hanno deciso di intervenire riuscendo a bloccare il 46enne ed il 44enne. La successiva perquisizione personale e veicolare ha consentito di recuperare ulteriore refurtiva consistente in matasse di cavi elettrici tranciati per circa 500 chilogrammi, 25 grate in ghisa, alcune lamiere in rame, una lavastoviglie, 6 pneumatici e una borsa contenente numerosi attrezzi da scasso. In sede di querela, il direttore della società “Bologna Fiera S.p.A.” proprietaria dell'immobile ha riconosciuto l'intero materiale recuperato come appartenente all'azienda, quantificando il danno complessivo in circa 150.000 euro. Quindi i quattro uomini sono stati arrestati in flagranza di reato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i quattro stranieri sono stati accompagnati in Tribunale in attesa del giudizio direttissimo.

giovedì 24 settembre 2026

Grazie Carabinieri

 


“GRAZIE CARABINIERI!”. CITTADINO RINGRAZIA I MILITARI DI CASTEL MAGGIORE PER AVERGLI RECUPERATO 49.880 EURO CHE GLI ERANO “SPARITI” DAL CONTO CORRENTE.

Castel Maggiore (BO): “Ho il piacere di redigere queste poche righe per complimentarmi con l’Arma e segnatamente con il Maresciallo […] e la Carabiniera […] della Stazione di Castel Maggiore, in conseguenza di una mia denuncia per truffa tramite hackeraggio di strumenti da remoto mentre ero presso un aeroporto estero in fase di rientrare in Italia”. Inizia così la lettera di un 70enne di Castel Maggiore che ha ringraziato i Carabinieri della locale stazione per averlo aiutato a recuperare 49.880 euro che dei malviventi gli avevano fatto “sparire” dal conto corrente mentre era all’estero, di rientro in Italia. Il cittadino, infatti, in attesa del volo di rientro, riceveva un messaggio SMS da quello che sembrava il sistema automatico della propria banca che lo informava di aggiornare le credenziali di accesso. Purtroppo si trattava dell’ennesima truffa informatica nota come “smishing” che reindirizzava l’anziano su un sito internet simile a quello della banca per rubargli i dati di accesso e svuotargli il conto corrente. Informati tempestivamente della situazione, i Carabinieri hanno agito immediatamente, contattando il personale dell’istituto di credito del malcapitato per fermare il trasferimento di denaro, riuscendo a recuperare l’intera somma. Si ricorda di diffidare da messaggi e mail che chiedono accessi all'home banking o pagamenti. Si invitano i cittadini, invece, a rivolgersi in modo diretto al proprio istituto di credito e soprattutto ad avvisare i Carabinieri nel momento in cui si notano operazioni sospette. Per questo tipo di truffe, la rapidità d'intervento è l'arma più importante per tentare di recuperare il proprio denaro.

mercoledì 23 settembre 2026

Immigrazione irregolare

 Polizia di Stato di Bologna: operazione internazionale contro il favoreggiamento dell’immigrazione irregolare in Gran Bretagna

La Polizia di Stato di Bologna, su delega della Procura della Repubblica, ha operato, in rogatoria, per collaborare con le autorità Inglesi alla esecuzione di ordinanze di misure cautelari, perquisizioni e sequestri in tutta Europa [Italia, Spagna, Gran Bretagna, Austria].

A Bologna, in particolare, si è data esecuzione ad un mandato di arresto internazionale [complessivamente sono sei le persone destinatarie di arresto oltre che in Italia in Spagna e Gran Bretagna] e a quattro perquisizioni delegate [complessivamente sono 10 le perquisizioni delegate, oltre che in Italia, in Austria e Gran Bretagna].

L’attività di indagine, supportata da Europol, ha documentato l’esistenza di un meccanismo finalizzato a consentire l’ingresso illegale, in Gran Bretagna, di persone non aventi titolo. La maggior parte dei migranti, in particolare, faceva ingresso in Unione Europea, attraverso mezzo aereo [sono 18 gli aeroporti coinvolti], utilizzando visti turistici apposti ai documenti di identità che, una volta giunti in Europa, venivano distrutti e sostituiti da altri documenti messi a disposizione dal network criminale. Una volta ottenuti i documenti, si spostavano a Belfast grazie ad un viaggio organizzato via taxi, sfruttando la Common Travel Area. Infine, da Belfast prendevano voli interni per l’Inghilterra.

Le indagini hanno coinvolto, oltre la Gran Bretagna e l’Italia, il Belgio, la Finlandia, l’Irlanda, l’Islanda, la Svezia, il Portogallo, l’Olanda e la Norvegia.


martedì 22 settembre 2026

Maltrattamenti in famiglia

 


DOPO TRE ANNI DI CARCERE PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA, LA MOGLIE LO ACCOGLIE IN CASA.  59ENNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI PER LO STESSO REATO.

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Stazione di Malalbergo hanno arrestato un 59enne italiano per maltrattamenti contro familiari o conviventi. L’arresto è stato eseguito durante un intervento dei militari a casa di una donna che aveva telefonato al 112 – NUE chiedendo aiuto. Raggiunta dai Carabinieri, la persona offesa riferiva di essere stata nuovamente aggredita dal marito che da giugno era tornato a vivere con lei, dopo aver trascorso tre anni in carcere per maltrattamenti in famiglia. Non avendo un’altra dimora dove andare a vivere, la vittima gli aveva consentito di tornare a vivere con lei, sotto lo stesso tetto. Purtroppo, l’uomo, invece di comportarsi bene e lasciarsi il passato alle spalle, ha ripreso a maltrattare la donna verbalmente e fisicamente, l’ultima volta nella serata di sabato 19 settembre, quando sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Molinella per placare la lite. Nella circostanza, la donna è rimasta ferita a un braccio. Soccorsa dai sanitari del 118, è stata medicata sul posto. L’uomo identificato nel 59enne è stato arrestato dai Carabinieri. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato tradotto in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

lunedì 21 settembre 2026

Enduro Bike

 


Campionato italiano Enduro Bike 

Vidiciatico ha ospitato in questo weekend il Campionato Italiano Enduro Bike, circa 400 atleti provenienti da tutta Italia divisi in Categorie dai Prof.Uomini e Donne alle Categorie giovanili.tre giorni indimenticabili per l'Appennino con una presenza stimata in 700/800 presenze tra atleti, accompagnatore e famigliari.Appuntamento il prossimo anno in Liguria.

Lorenzo Lazzari 

sabato 19 settembre 2026

Controlli per droga

 


Bologna - Raffica di controlli e sequestri di droga in zona stazione, via Amendola e Piazza XX Settembre: bilancio e operazioni della Polizia di Stato.

Nel corso dell’ultima settimana, la Polizia di Stato di Bologna ha ulteriormente intensificato i servizi straordinari di controllo del territorio, attraverso mirate operazioni nelle aree cittadine maggiormente interessate da fenomeni di criminalità diffusa, spaccio di sostanze stupefacenti e degrado urbano, per garantire ai cittadini più sicurezza.

I servizi, predisposti nell’ambito del Comitato Provinciale dell’Ordine e Sicurezza Pubblica ed attuati in chiave tecnico-operativa con Ordinanza del Questore, hanno interessato in particolare le aree cittadine più sensibili - Piazza XX Settembre, via Amendola, la zona della stazione ferroviaria, Parco della Montagnola e i giardini Fava -, inserendosi in una più ampia attività di prevenzione volta ad aumentare la percezione di sicurezza nei cittadini.

I suddetti servizi, oltre agli operatori della Questura di Bologna, hanno coinvolto anche operatori del Reparto Prevenzione Crimine "Emilia-Romagna Orientale" di Bologna, la Polizia Scientifica, unità di cinofili nonché personale di altre forze dell’ordine, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale. La sinergia di tutte le forze impiegate ha permesso il conseguimento importanti risultati operativi.

Nel dettaglio, gli operatori di Polizia hanno identificato in totale 177 persone, di cui 71 con precedenti di polizia. Cinque soggetti sono stati accompagnati in Questura e lasciati a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per accertamenti relativi alla loro identità e regolarità sul territorio nazionale. Quattro, invece, i soggetti che sono stati sanzionati amministrativamente ai sensi dell’articolo 75 del D.P.R. n. 309/1990 poiché trovati in possesso di modeste quantità di stupefacente di tipo hashish e cocaina, sequestrata nell’immediato.

Inoltre, in Piazza XX Settembre e sotto la Scalinata del Pincio, sono stati rinvenuti e successivamente sequestrati a carico di ignoti complessivi 97 grammi di sostanza stupefacente di tipo hashish. 

Nel corso dell’attività nelle zone a vigilanza rafforzata della Stazione ferroviaria e di Piazza XX Settembre sono state emesse 5 misure di prevenzione, quattro Dacur e un Foglio di via obbligatorio. Notificati, inoltre, due avvisi orali, l’uno emesso dal Questore di Bologna, l’altro dal Questore di Ravenna.

A completamento di questo quadro, negli ultimi 10 giorni, la Squadra Mobile della Questura di Bologna ha proceduto a due arresti in flagranza, due denunce in stato di libertà e all’esecuzione di tre provvedimenti di Custodia Cautelare in carcere, emessi dall’Autorità Giudiziaria nei confronti di altrettanti soggetti, nell’ambito dell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, condotta attraverso servizi di osservazione nelle principali aree interessate dal fenomeno.

Il 7 settembre, gli operatori della Squadra Mobile hanno tratto in arresto un cittadino marocchino di 27 anni, sorpreso mentre cedeva una dose di cocaina ad un acquirente in zona Pescarola. Dopo la cessione, il soggetto, alla vista dei poliziotti, tentava una precipitosa fuga attraverso alcune aree condominiali e cortili, venendo infine raggiunto e bloccato. Nel corso dell'intervento venivano sequestrati denaro contante in banconote di piccolo taglio e la dose di cocaina appena ceduta, risultata del peso lordo di 0,71 grammi.

Ancora, il 10 settembre, nella zona di via Maserati, un cittadino marocchino di 19 anni veniva invece denunciato in stato di libertà dopo essere stato osservato mentre effettuava diverse cessioni di sostanza stupefacente. Uno degli acquirenti, fermato immediatamente dopo l'acquisto, consegnava ai poliziotti due dosi di cocaina, del peso complessivo di 1,60 grammi lordi. Il giovane veniva trovato inoltre in possesso di 480 euro in banconote di piccolo taglio. Lo stesso soggetto veniva nuovamente individuato dagli investigatori il 17 settembre, nella medesima zona, mentre cedeva una dose di cocaina ad un acquirente. Gli operatori procedevano quindi al suo arresto. L'attività consentiva inoltre di recuperare un involucro contenente 14 ulteriori dosi di cocaina, per 10,60 grammi lordi, oltre alla dose appena ceduta e a 240 euro in contanti. Il giovane veniva pertanto tratto in arresto e posto a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. All'esito dell'udienza di convalida, nei suoi confronti veniva applicata la misura cautelare del Divieto di dimora nella Città metropolitana di Bologna.

Sempre nell'ambito dei servizi finalizzati al contrasto dello spaccio, il 15 settembre, nelle aree di piazza XX Settembre, delle scale del Pincio e dell'autostazione, i poliziotti della Mobile procedevano al controllo di un cittadino tunisino di 23 anni, dopo averlo osservato mentre effettuava due cessioni di hashish a due distinti acquirenti. Le dosi, successivamente sottoposte a narcotest, risultavano essere hashish per un peso complessivo di 6,44 grammi lordi. Il soggetto veniva denunciato in stato di libertà.

Parallelamente, l'attività investigativa ha consentito di dare esecuzione a tre distinti provvedimenti di Custodia Cautelare in carcere.

Il 9 settembre veniva rintracciato e condotto in carcere un cittadino tunisino di 19 anni, destinatario di un'ordinanza con la quale il Tribunale di Bologna aveva disposto l'aggravamento della precedente misura del Divieto di dimora nella Città metropolitana di Bologna. Il provvedimento traeva origine dalle reiterate violazioni della misura cautelare già imposta all'indagato, che era stato più volte individuato nel territorio bolognese nonostante il divieto.

L'11 settembre gli investigatori procedevano inoltre all'esecuzione di un'ordinanza di Custodia Cautelare in carcere nei confronti di un cittadino tunisino, ritenuto gravemente indiziato della commissione di sei episodi di furto con strappo e rapina, commessi a Bologna tra il 19 luglio e il 16 agosto ai danni di altrettante vittime. Le indagini, sviluppate anche attraverso l'analisi dei sistemi di videosorveglianza e le attività di riconoscimento fotografico, avevano consentito di ricondurre al medesimo soggetto una serie di episodi caratterizzati da modalità operative analoghe e da una progressiva intensificazione della violenza utilizzata nei confronti delle vittime.

Infine, il 17 settembre, gli operatori della Squadra Mobile rintracciavano in via Petroni un cittadino tunisino di 19 anni, dando esecuzione al provvedimento con il quale il Tribunale di Modena aveva sostituito, in aggravamento, la precedente misura dell'Obbligo di dimora nel comune di Piacenza con quella della Custodia Cautelare in carcere. Il provvedimento era stato adottato a seguito della violazione della misura cautelare e della successiva contestazione di un furto con strappo commesso a Bologna ai danni di una persona anziana.

L'attività svolta testimonia la costante azione della Polizia di Stato nel contrasto ai fenomeni di degrado urbano, spaccio e alla criminalità predatoria, attraverso la presenza sul territorio, i servizi di osservazione e controllo e il successivo sviluppo delle attività investigative.


venerdì 18 settembre 2026

Truffe agli anziani

 


La Polizia Stradale di Bologna sequestra 77 mila euro e gioielli provenienti da truffe in danni di anziani

Quattro cittadini italiani residenti in Campania sono stati denunciati a piede libero in concorso per ricettazione nel corso di due distinti interventi operati dal personale della Polizia di Stato di Bologna. 

 È quanto accaduto nel corso della continua attività di controllo e vigilanza stradale svolta dalla Sottosezione Polizia Stradale di Bologna, quotidianamente impegnata nell’attività di pattugliamento e vigilanza stradale lungo le Autostrade A1, A14 e tangenziali al fine di prevenire comportamenti pericolosi alla guida e sanzionare illeciti al volante o reati comunque commessi da persone in transito.

Nel corso del primo intervento, la pattuglia in servizio di vigilanza sulla A1 ha notato che il conducente ed il passeggero a bordo di un suv non indossavano le cinture di sicurezza: pertanto sono stati fermati all’interno dell’area di servizio Cantagallo Ovest per le verifiche del caso.

Al controllo documentale per la contestazione delle violazioni al Cds i due soggetti, di anni 62 e 29 originari della provincia di Napoli, apparivano poco collaborativi e inspiegabilmente alterati, pertanto gli Operatori hanno proceduto ad un più approfondito controllo dal quale è emerso che all’interno di una borsa riposta dietro ad un sedile era presente una ingente quantità di denaro contante. Non ricevendo spiegazioni plausibili in merito al possesso del denaro, i due sono stati accompagnati presso la Sottosezione dove una ulteriore verifica del veicolo ha consentito di rinvenire altre banconote e gioielli occultati sempre all’interno dell’auto.

Complessivamente sono stati recuperati 77.000 euro, due anelli ed una collana, che risultavano asportati con la tecnica del “falso carabiniere” ad una anziana residente nella provincia di Treviso, cui il maltolto è in via di restituzione.

Il secondo intervento, in autostrada A1, ha visto protagonista un’altra pattuglia. Anche in questo caso l’attenzione degli Agenti è stata attratta da una autovettura i cui occupanti non indossavano le cinture di sicurezza.

Il transito del veicolo veniva notato nei pressi del casello di Sasso Marconi, ma per le condizioni del traffico è stato fermato in sicurezza al casello autostradale di Badia. 

Nel corso del controllo documentale emergevano precedenti di Polizia di rilievo ed i soggetti, un 58enne ed un 37enne entrambi originari della provincia di Salerno, non fornivano spiegazioni plausibili sul motivo del loro viaggio: i poliziotti, quindi li hanno condotti in ufficio per procedere ad approfondite verifiche.

Presso la Sottosezione l’autovettura è stata controllata e nel vano della ruota di scorta sono stati rinvenuti alcuni sacchetti di cellophane contenenti monili ed orologi per i quali non fornivano giustificazioni in ordine al possesso e, quindi, venivano sottoposti a sequestro.

Grazie all’incrocio delle informazioni nelle banche dati è stato possibile accertare che i soggetti fermati avevano gravitato nella provincia di Modena, precisamente nei territori dei comuni di Modena, Formigine, Maranello e Sassuolo.

Allo stato sono in corso indagini per identificare le vittime dei furti o truffe, dei complessivamente 75 pezzi, sequestrati, fotografati e catalogati per porli in visione a tutti coloro che potrebbero aver subito furti o raggiri negli ultimi giorni.

Per entrambi gli episodi, quattro soggetti di origine campana sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Bologna. 


giovedì 17 settembre 2026

Arrestati 17 membri di una organizzazione

 Bologna – VASTA OPERAZIONE DELLA LA POLIZIA DI STATO. ARRESTATI 17 MEMBRI DI UNA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE TRANSNAZIONALE. DEDITA ALLA DIFFUSIONE ONLINE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO. OPERAZIONE “FLY TRAP”

Una complessa attività investigativa avviata nel 2024 nell’ambito dell’operazione “FLY TRAP” della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma e condotta dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, ha portato all’esecuzione di 6 misure cautelari, di un fermo di indiziato di delitto e all’arresto di 10 persone in flagranza di reato per la detenzione di un’ingente quantità di materiale pedopornografico, a seguito delle 23 perquisizioni locali, personali ed informatiche disposte dalla Procura della Repubblica nei confronti dei soggetti indagati, sia in qualità di amministratori che di semplici membri, dell’associazione per delinquere finalizzata alla detenzione, commercio, divulgazione e pubblicizzazione di ingenti quantitativi di materiale pedopornografico oggetto della presente indagine.

Le investigazioni sono state avviate dal C.N.C.P.O nel 2024 a seguito delle informazioni condivise, nell’ambito della cooperazione internazionale, dall’Agenzia statunitense Homeland Security Investigations (HSI) relative alla presenza su Telegram di un gruppo privato denominato ‘New Saga’, dedito alla diffusione di materiale pedopornografico. Le attività investigative effettuate e l’analisi delle transazioni in criptovaluta utilizzate per accedere alla comunità, consentivano di identificare uno degli amministratori, un ventiquattrenne campano, poi sottoposto a perquisizione personale, locale ed informatica nel mese di maggio 2024 e di avviare, una complessa attività espletata in modalità sotto copertura.

Grazie all’attività investigativa, protrattasi incessantemente dal 2024 al 2025 con la collaborazione dell’Agenzia statunitense HSI e in raccordo con la competente A.G., personale specializzato del C.N.C.P.O riusciva a creare nel tempo un rapporto fiduciario con gli amministratori fino ad ottenere un accredito da ‘co-amministratore’ all’interno dei diversi gruppi di pedopornografia, spesso creati in diverse versioni, dopo la chiusura, con nomi fantasiosi per assicurarne l’anonimato e la riconoscibilità dai soli partecipanti (New Saga-La Zanzara 2, con le versioni 3 e 4 - renew).

Per scongiurare il pericolo di monitoraggio da parte delle FF.OO. venivano utilizzati dagli amministratori ‘canali privati esclusivi’ per lo scambio informativo ed organizzativo, uno di questi nominato ‘La Sala dei Re’, a sottolinearne il contesto di potere nel quale gli amministratori dei gruppi Telegram ritenevano di operare.

Le investigazioni hanno documentato in maniera dettagliata l’esistenza di un’articolata organizzazione composta da diversi amministratori con compiti di gestione e promozione dei diversi gruppi creati per la diffusione del materiale pedopornografico, di predisposizione dei servizi connessi per assicurare l’anonimato e per criptarne il contenuto, tra questi quelli di cloud e di server virtuali, di moderazione dei contenuti, di creazione di bot, programmi automatizzati capaci di gestire i numerosi utenti, per garantire la continuità della comunità anche in caso di chiusura dei gruppi o perdita degli account.

L’attività operativa consentiva di accertare la creazione di una comunità online privata, strutturata e organizzata, con rigorose regole, composta da oltre 1.009 partecipanti, accessibile mediante pubblicazione di un link dedicato per raccogliere più utenti, la cui permanenza era consentita previo pagamento in criptovaluta di modiche somme di denaro (definite donazioni) o condivisione di materiale nuovo di pedopornografia.

I membri ricevevano supporto diretto e costante dagli organizzatori anche con la condivisione di risorse informatiche necessarie per assicurare l’anonimato e custodire il materiale illecito diffuso, anche in forma criptata, per evitarne la perdita.

Le metodologie adottate dagli amministratori avevano prodotto un accrescimento del volume dei database di materiale di pedopornografia disponibile. Solo nel corso dell’attività sotto copertura gli investigatori hanno acquisito circa 282,9 gigabyte di materiale illecito, con oltre 22 mila video e 34 mila immagini.

Le indagini, mediante l’utilizzo di elevate ed innovative tecniche di de-anonimizzazione, hanno permesso di identificare i soggetti coinvolti ed acquisire elementi indiziari a fondamento della richiesta della Procura di Roma delle 6 Ordinanze di Custodia Cautelare in carcere emesse dal GIP di Roma, di cui una sostituita con quella degli arresti domiciliari per lo stato di salute dell’indagato, eseguite il giorno 15 u.s., nei confronti di 3 amministratori italiani, residenti nella provincia di Napoli, Barletta e Verona e di un cittadino svizzero, come organizzatori/promotori e nei confronti di 2 soggetti, residenti nella provincia di Messina e di Genova, come partecipi, per aver condiviso e detenuto in un archivio informatico una ingente quantità di materiale pedopornografico.

I 22 utenti italiani, di cui 10 attivi anche nella condivisione di materiale, sono stati destinatari di provvedimenti di perquisizione locale, personale ed informatica. Le operazioni, nella medesima giornata, si sono concluse con l’arresto in flagranza di reato di 10 soggetti perché trovati in possesso di una ingente quantità di materiale pedopornografico, video ed immagini di minori anche in tenera età, materiale illecito abilmente occultato, di difficile accesso, protetto in cartelle anche crittografate per impedirne il ritrovamento, ancora in corso di quantificazione. Tra gli arresti in flagranza figurano 6 soggetti residenti nelle Province di Torino Milano e Padova, uno rispettivamente della Provincia di Fermo, Cagliari, Palermo, e Treviso, di cui pochi con precedenti specifici ed altri insospettabili autori.

L’esecuzione dei provvedimenti ha visto la partecipazione di oltre 100 operatori specializzati della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica dei Centri Operativi e delle dipendenti Sezioni Operative di Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Trento e Venezia con la collaborazione di personale dei Gabinetti Interregionali di Polizia Scientifica territorialmente competenti, nonché la presenza, come osservatori, di operatori dell’HSI, presso obiettivi ritenuti di particolare interesse operativo.

Cospicuo il materiale informatico sequestrato con circa 200 dispositivi (smartphone, tablet, pc, hard disk) e il materiale illecito di pedopornografia sottratto ai mercati e alle piattaforme di scambio a livello internazionale. La cooperazione giudiziaria avviata per l’esecuzione della misura custodiale e della perquisizione locale, personale ed informatica, eseguita nei confronti del cittadino svizzero dalla Polizia cantonale, con la partecipazione di due operatori del C.N.C.P.O e con la collaborazione di personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, ha consentito di acquisire ulteriori elementi investigativi per l’identificazione di un ulteriore amministratore, il cui profilo era già emerso per la sua partecipazione attiva, segnalata anche nella documentazione probatoria a fondamento della misura custodiale. Nella notte del 16 u.s, il predetto, un ventiseienne incensurato, individuato nella Provincia di Cremona, a termine della perquisizione eseguita da personale della Polizia Cibernetica della Lombardia, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto con un provvedimento dell’autorità giudiziaria capitolina, emesso in tempi rapidissimi.

Nel corso delle attività di indagine sono state inoltre individuate 996 utenze riconducibili a Paesi esteri le cui risultanze investigative sono state condivise dal C.N.C.P.O alle competenti autorità, attraverso i canali di cooperazione internazionale, con il supporto info-operativo di Europol e la collaborazione di Interpol, per l’attivazione delle procedure di identificazione delle vittime e della loro messa in sicurezza secondo le procedure di cooperazione. Diversi Paesi hanno attivato i canali della cooperazione internazionale con il C.N.C.P.O per lo scambio informativo, eseguendo arresti di soggetti identificati sul gruppo ‘New Saga’, allo stato attuale non più attivo. 

La responsabilità penale degli indagati delle persone tratte in arresto e la fondatezza delle ipotesi d’accusa dovranno essere vagliate dall’Autorità giudiziaria e tutte le persone coinvolte devono considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva


mercoledì 16 settembre 2026

Sospesa discoteca

 


Bologna – Il Questore sospende per cinque giorni l’attività di intrattenimento danzante di una discoteca

Nella giornata del 15 settembre il Questore di Bologna ha disposto la sospensione per cinque giorni delle autorizzazioni relative all’intrattenimento danzante di un pubblico esercizio situato a Bologna, ai sensi dell'art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Il provvedimento è stato adottato a seguito di alcuni interventi effettuati dal personale della Polizia di Stato presso il locale, in particolare nella notte del 6 settembre 2026, quando gli Operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti a seguito della segnalazione di una rissa verificatasi all'interno dell'esercizio.

Un precedente intervento era stato effettuato nella notte del 9 agosto 2026, a seguito di segnalazioni relative a diverbi e situazioni di particolare concitazione all'interno del locale. All'arrivo degli Operatori, le liti erano state sedate con difficoltà dagli addetti al servizio di controllo presenti per l'evento. In tale circostanza era stata inoltre riscontrata la presenza di una persona riversa a terra e in stato confusionale, successivamente soccorsa dal personale sanitario del 118.

In relazione alle criticità riscontrate, il titolare era stato già diffidato in data 21 agosto 2026 a rivalutare e implementare i servizi di sicurezza, anche con riferimento alla programmazione delle serate e alla tipologia di avventori frequentanti il locale.

Nonostante la diffida, nel successivo controllo sono state nuovamente riscontrate criticità connesse alla gestione della sicurezza, in particolare per quanto riguarda l'adeguatezza del personale addetto ai servizi di controllo, ritenuta non sufficiente a garantire un efficace presidio e un tempestivo intervento in presenza di situazioni potenzialmente pericolose per l'ordine e la sicurezza pubblica. 

Le circostanze accertate hanno evidenziato carenze nella gestione del locale e nei servizi predisposti a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, motivo per cui il Questore ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’applicazione dell'art. 100 T.U.L.P.S., finalizzato a prevenire il ripetersi di situazioni suscettibili di costituire un pericolo per la sicurezza dei frequentatori e per l'ordine pubblico.


martedì 15 settembre 2026

Soccorso un ciclista

 


Ieri mattina, 14 settembre 2026, i Carabinieri della Stazione di Dozza sono intervenuti in via della Repubblica a Castel San Pietro Terme (BO) in soccorso di un ciclista, 67enne italiano, ivi residente, ferito durante un incidente stradale con un automobilista che non ha ottemperato all’obbligo di fermarsi per prestare l’assistenza necessaria. Soccorso dai sanitari del 118, il ciclista è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Imola. Per le informazioni sullo stato di salute dell’anziano ciclista, si rimanda al presidio sanitario.

lunedì 14 settembre 2026

Ladro seriale

 Bologna: Arrestato dalla Polizia di Stato presunto rapinatore seriale.

Venerdì pomeriggio la Polizia di Stato di Bologna, grazie all’intervento degli Agenti della Squadra Mobile, ha tratto in arresto, in esecuzione della misura custodiale in carcere, un cittadino tunisino, classe 2007, irregolare sul territorio nazionale, gravemente indiziato, complessivamente, di sei delitti consumati nel luglio/agosto 2026 in Bologna. 

In particolare, l’arrestato è gravemente indiziato di essere l’autore di una serie di furti con strappo e rapine. Il primo episodio risale al 19 luglio, quando, in via San Vitale, all’angolo con via Broccaindosso, avrebbe strappato dal collo di un uomo classe 1965 una collanina d’oro. Un analogo episodio si sarebbe verificato il 27 luglio in Piazza San Martino, ai danni di un uomo classe 1946, al quale sarebbe stata sottratta, sempre mediante strappo, una collanina d’oro. Il giorno successivo, 28 luglio, in via Guerrazzi, l’arrestato avrebbe commesso un ulteriore furto con strappo di una collanina d’oro indossata da un uomo classe 1958.

Il 31 luglio, in via San Vitale, all’angolo con via San Leonardo, avrebbe invece rapinato della collanina d’oro un uomo classe 1966, colpendolo nella circostanza con un pugno al volto. Un altro episodio risale al 13 agosto, in via Borgonuovo, dove avrebbe rapinato della collanina d’oro un giovane classe 1997. In tale occasione, la vittima avrebbe tentato di inseguire l’autore, che l’avrebbe tuttavia minacciata portando una mano alla tasca e lasciando chiaramente intendere di essere armato e disposto a fare uso dell’arma. Infine, il 16 agosto, in via San Vitale, l’arrestato avrebbe rapinato della catenina un giovane classe 2000, agendo mediante minaccia di morte.

Sulla scorta degli indizi, ritenuti gravi dal GIP, raccolti dalla Squadra Mobile l’Autorità Giudiziaria emetteva la massima misura custodiale a carico dell’indagato anche in ragione della modalità esecutiva dei reati standardizzata e seriale nonché ravvicinata nel tempo ed improntata ad una pericolosa intensificazione della violenza utilizzata per la consumazione dei delitti. 

L’arrestato, peraltro, era gravato da recenti reati contro il patrimonio essendo stato arrestato in data 20.07.2026 per un tentato furto ed è irregolare sul territorio nazionale tanto da essere stato associato, in ben plurime circostanze, all’interno di C.P.R. per giungere alla sua identificazione, certa, ed alla sua espulsione, effettiva, dal territorio nazionale.

L’arrestato, rintracciato in via Irnerio, espletate le formalità di rito, veniva associato presso la locale casa circondariale a disposizione dell’A.G. 

Si rappresenta che si sta procedendo nei confronti della persona sottoposta ad indagine con presunzione di innocenza per l’indagato.


giovedì 10 settembre 2026

Infortunio

 


Alle ore 09:40 del 9 settembre 2026, i Carabinieri della Stazione Bologna Pilastro sono intervenuti in un negozio adibito alla vendita di prodotti per la cura della persona e l’igiene della casa, situato nel Quartiere San Donato – San Vitale, per un incidente sul lavoro accaduto a una dipendente, 23enne italiana. La persona infortunata è rimasta ferita alla testa da un’asta di ferro posta a protezione di una porta che le è caduta addosso. Soccorsa dai sanitari del 118, la dipendente è stata trasportata al Pronto Soccorso Generale del Policlinico di Sant’Orsola. Per le informazioni sullo stato di salute della 23enne, si rimanda al presidio sanitario. Accertamenti in corso dai parte della Medicina del Lavoro dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna.

lunedì 7 settembre 2026

Aggressori in fuga

 Alle ore 06:00 del 6 settembre 2026, i Carabinieri della Stazione Bologna Corticella hanno soccorso due cittadini aggrediti in via Aristotile Fioravanti. Raggiunti dai militari, i due malcapitati che si trovavano in zona Bolognina per cercare un posto dove mangiare una pizza al taglio, riferivano di essere stati minacciati e picchiati da un gruppo di soggetti che inizialmente si erano avvicinati per vendere della droga. Sfumata la vendita della sostanza stupefacente, i malviventi infuriati, cercavano di trarre profitto dalla loro condotta criminale, impossessandosi di tutti i beni personali dei due malcapitati. Uno dei due cittadini aggrediti rimaneva seriamente ferito al punto che all’arrivo dei Carabinieri, faceva fatica a parlare e a muoversi. Medicato sul posto dai sanitari del 118, il cittadino ferito è stato trasportato in “Codice due” al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna per ulteriori accertamenti medici. I Carabinieri della Stazione Bologna Navile hanno avviato gli accertamenti per identificare gli autori in fuga.

sabato 5 settembre 2026

Incendio appartamento

 


Incendio appartamento a Bologna

Dalle 19.30 circa di oggi 4 settembre 26, un Incendio appartamento al 5 piano di una palazzina di 6 piani in via Svevo a Bologna ha impegnato due squadre di vigili del fuoco più autoscala e funzionario di guardia del Comando di Bologna. 

L'incendio, che ha interessato principalmente la cucina di uno degli appartamenti ha comportato la non fruibilità di 2 appartamenti (uno al 5 ed uno al 6) e l'evacuazione preventiva di 8 famiglie poi rientrate. Il pronto intervento dei vigili del fuoco ha permesso, oltre lo spegnimento delle fiamme, di estrarre viva dall'appartamento una donna di 58 anni rimasta bloccata all'interno. Altre due residenti al piano superiore sono state accompagnate per accertamenti da inalazione fumi. 

Presenti sul posto carabinieri, polizia locale, e 118 Co. Em. Bologna

venerdì 4 settembre 2026

Inaugurazione Vigili del Fuoco



 Inaugurata la nuova sede dei Vigili del Fuoco a Pianoro (BO), 4 settembre 2026

Il 4 settembre 2026, alla presenza del  Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, del  Sottosegretario agli Interni Emanuele Prisco, del  Prefetto di Bologna Enrico Ricci, delle autorità del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco tra cui, il Vicario del Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Marco Ghimenti,  il Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco Emilia Romagna  Marisa Cesareo ed il Comandante di Bologna  Rosa D'Eliseo, del Sindaco di Pianoro Luca Vecchiettini, oltre che delle massime autorità civili e religiose del territorio, è stata inaugurata la nuova Sede del Distaccamento dei Vigili del Fuoco permanenti di Pianoro. 

La nuova struttura di via della Piastrella (che sostituisce la vecchia sede di via Nazionale sempre a Pianoro), realizzata con risorse pubbliche e private proprio per accogliere le donne e gli uomini dei Vigili del Fuoco del Comando VVF di Bologna ed i relativi automezzi  contribuirá a fornire al territorio un servizio antincendio sempre più moderno ed al passo con i tempi nel rispetto anche del benessere dei Vigili del fuoco che vi opereranno.

La Sede di Pianoro, che dista circa 3 km dalla vecchio distaccamento, ha competenza principalmente sul territorio di detto Comune oltre che sui Comuni limitrofi e su alcune delle principali gallerie ferroviari della provincia di Bologna (come ad esempio la Grande Galleria dell’Appennino sulla tratta Bologna-Firenze), svolge annualmente - con un organico attuale di 28 Vigili del Fuoco - circa seicento interventi l’anno.

L'inaugurazione, aperta anche alla cittadinanza, ha visto l’intervento, oltre che del Ministro dell’Interno, anche del Comandante dei Vigili del Fuoco di Bologna, del Sindaco di Pianoro e di Maurizio Marchesini CEO della Marchesini Group che ha finanziato la costruzione dell’edificio. 

Durante la manifestazione, i Vigili del Fuoco SAF (Speleo Alpino Fluviali) hanno aperto la bandiera italiana calandola dal tetto del castello di manovra effettuando uno spettacolare saggio di abilità professionali; all’esterno della Sede; a contorno dell’evento, il personale del Comando e l’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco hanno curato  l'esposizione per il pubblico di alcune tra le più moderne attrezzature in dotazione al Comando e di cimeli storici legati al mondo pompieristico.

giovedì 3 settembre 2026

Rapina in Market

 


RAPINA IN UN MARKET A SAN LAZZARO, TENTAVANO LA FUGA NASCONDENDO LA REFURTIVA IN UN PASSEGGINO. TRE ARRESTATI DAI CARABINIERI.

San Lazzaro di Savena (BO): 

I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Lazzaro di Savena hanno arrestato tre persone per rapina aggravata in concorso dopo essere intervenuti in un supermarket di articoli per la casa e per la cura della persona, situato in via Emilia. Subito dopo la chiamata al 112 in pochi secondi un equipaggio del Radiomobile è arrivato sul posto intercettando un’auto con tre persone, una coppia di 32 e 28 anni con un bambino e una 17enne. I militari hanno ricostruito l’accaduto: i tre agendo come una famiglia qualsiasi nel giorno delle spese e muovendosi con disinvoltura tra gli scaffali, avevano nascosto nel passeggino cosmetici per quasi 300 euro. Al momento di uscire senza pagare, il personale del negozio ha notato quel passeggino appesantito e ha chiesto spiegazioni. Immediata e violenta la reazione dei tre che nel parcheggio hanno avuto una colluttazione con due commessi che hanno cercato di bloccare la loro auto - un 27enne e una 33enne - poi medicati al Pronto Soccorso Generale del Policlinico di Sant’Orsola. I tre hanno poi abbandonato a terra la refurtiva, ma mentre tentavano la fuga si sono visti bloccare all’uscita dal parcheggio dalla pattuglia dell’arma. Perquisiti e arrestati, sono stati condotti ai domiciliari a disposizione dei Pubblici Ministeri delle Procure Ordinaria e per i Minorenni di Bologna. I giorni successivi gli arresti sono stati convalidati, applicando la misura cautelare degli arresti domiciliari.

mercoledì 2 settembre 2026

Omicidio di Francesco

 


OMICIDIO DI FRANCESCO MONGARDI, 78ENNE: ARRESTATA DAI CARABINIERI LA MOGLIE COETANEA

Imola (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Imola hanno arrestato una 78enne imolese per omicidio aggravato. L’arresto è stato eseguito ieri sera, con l’intervento dei militari in un’abitazione di via Vincenzo Bellini, da cui era partita una richiesta di soccorso. In particolare, poco dopo le ore 14:00, la badante della coppia, 56enne italiana, aveva chiesto aiuto al 112 – NUE, dicendo di aver trovato il signor Francesco Mongardi, steso sul letto ortopedico, privo di conoscenza e ricoperto di sangue, a seguito di numerose ferite che aveva sul corpo: volto, collo e torace. Nonostante il tentativo disperato della badante di rianimare l’uomo, all’arrivo dei sanitari ne veniva constatato il decesso. I Carabinieri, coordinati dal Pubblico Ministero di turno, presso la Procura della Repubblica di Bologna, hanno avviato le indagini, mettendo in sicurezza la scena del crimine, in attesa dei rilievi tecnico-scientifici (dattiloscopici e biologici), condotti dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Bologna. A seguito degli sviluppi investigativi emersi nel corso delle indagini, la presunta responsabile è stata dichiarata in arresto e tradotta presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato di Bologna, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

martedì 1 settembre 2026

Incendio bisarca

 


Incendio di una bisarca all'interno della galleria Sparvo sull'autostrada A1 Variante di Valico

Dalle ore 14:45 di oggi, 1 settembre 2026, 7 squadre dei Vigili del Fuoco di questo Comando provinciale, coordinate dal funzionario di guardia e con il supporto di 2 autobotti, sono intervenute al km 15 dell'autostrada A1 Variante di Valico all'interno della galleria Sparvo in seguito all'incendio che ha interessato una bisarca adibita al trasporto di autovetture. L'autista del mezzo pesante è riuscito a uscire in autonomia dal veicolo ed è stato preso in carico dal personale sanitario presente sul posto. Non si segnalano ulteriori vittime o feriti. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell'area hanno richiesto la chiusura del tratto autostradale interessato con deviazione del traffico sull'A1 panoramica. Sul luogo dell'evento sono intervenute anche le pattuglie della Polizia Stradale e il personale della società Autostrade per l'Italia per la gestione della viabilità e i rilievi di competenza.

Ferito con arma da taglio

 


Medicina (BO): 28enne ferito con armi da taglio, è in pericolo di vita. Indagini in corso dei Carabinieri

Medicina (BO), 30 agosto 2026 – Alle ore 17:00, i Carabinieri della Tenenza di Medicina e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Imola sono intervenuti, insieme ai sanitari del 118, per soccorrere un 28enne italiano gravemente ferito, che era riuscito a dare l’allarme chiedendo aiuto ai vicini di casa. Il giovane presentava numerose e profonde ferite da taglio riconducibili a un’aggressione ad opera di un soggetto al momento sconosciuto. Valutata la gravità delle condizioni, i sanitari ne hanno disposto il trasporto d’urgenza in elisoccorso al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna, dove si trova ricoverato in pericolo di vita. I rilievi tecnico-scientifici sono stati condotti dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Bologna. Sono tuttora in corso le indagini, coordinate dall’Autorità Giudiziaria, per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare i responsabili.

lunedì 31 agosto 2026

Furto di una grondaia

 


I CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE ARRESTANO DUE PERSONE PER FURTO AGGRAVATO IN CONCORSO

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato una coppia di bolognesi, lei 39enne, lui 43enne, disoccupati e con precedenti di polizia, per furto aggravato in concorso. È stato un Carabiniere del citato reparto e libero dal servizio ad accorgersi dei movimenti sospetti dei due soggetti davanti a un casolare di via Agucchi, in particolare l’uomo che stava trasportando un sacco per immondizia. Dopo aver informato il 112 – NUE, il militare ha iniziato a seguirli mentre si stavano allontanando. I due soggetti hanno aumentato il passo, abbandonando il sacco dietro a un cespuglio. All’interno del sacco, recuperato dal militare, c’era una grondaia di rame di quattro metri accartocciata. I due soggetti sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile, intervenuti sul posto. All’interno di uno zaino indossato dal 43enne, i Carabinieri hanno trovato degli strumenti da scasso e un rotolo di sacchi, uguali a quello utilizzato per trasportare la grondaia di rame, asportata dal casolare di via Agucchi. La refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i presunti responsabili sono stati accompagnati nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

Auto in fiamme ad Anzola

 Intervento per incendio autovettura in via Fratelli Cervi a Anzola Emilia.


Alle ore 03:50 di oggi, lunedì 31 agosto 2026, 1 squadra dei Vigili del Fuoco di questo Comando provinciale provenienti dal distaccamento Dante Zini di Zola Predosa, è intervenuta in via Fratelli Cervi a Anzola Emilia in seguito all'incendio che ha interessato una singola vettura. Non si segnalano vittime o feriti né altre auto coinvolte. Presenti sul posto anche i Carabinieri. Sono in corso accertamenti per comprendere le cause dell'incendio.

venerdì 28 agosto 2026

Accordo di Aeroporto di Bologna con Wizz Air



 WIZZ AIR E AEROPORTO DI BOLOGNA RINNOVANO LA LORO PARTNERSHIP DI LUNGA DATA 

Wizz Air consolida la propria posizione come seconda compagnia aerea dell’Aeroporto di Bologna, con 1,3 milioni di posti disponibili nel 2026 e una crescita della capacità di oltre il 20% Budapest, 28 agosto 2026 – Wizz Air e Aeroporto di Bologna Guglielmo Marconi hanno rinnovato il loro accordo di collaborazione in occasione della visita di una delegazione dell’Aeroporto di Bologna presso la sede centrale di Wizz Air a Budapest. La delegazione, guidata da Nazareno Ventola, Amministratore Delegato dell’Aeroporto di Bologna, ha incontrato Ian Malin, Chief Commercial Officer di Wizz Air, per fare il punto sulla continua crescita della compagnia a Bologna, discutere le future opportunità di sviluppo della connettività, incluse possibili nuove destinazioni e ulteriori opportunità di crescita del network da Bologna, e ribadire il comune impegno a rafforzare ulteriormente la collaborazione negli anni a venire. Nel 2026, Wizz Air mette a disposizione circa 1,3 milioni di posti da e per l’aeroporto, con una capacità in aumento di oltre il 20% rispetto ai livelli del 2025, consolidandosi come la seconda compagnia aerea dell’Aeroporto di Bologna con una quota di mercato dell’11,5%. Ian Malin, Chief Commercial Officer di Wizz Air, ha dichiarato: “Bologna rappresenta una componente sempre più importante del network italiano di Wizz Air e la nostra crescita nel 2026 riflette sia la solidità della domanda nella regione, sia il valore della nostra collaborazione di lunga data con l’Aeroporto di Bologna. Offrire circa 1,3 milioni di posti quest’anno e diventare la seconda compagnia aerea dell’aeroporto rappresentano traguardi importanti, ma guardiamo con fiducia alle ulteriori opportunità di sviluppo che ci attendono. Siamo pronti a continuare a lavorare a stretto contatto con l’Aeroporto di Bologna per rafforzare la connettività, esplorare nuove opportunità e offrire ai passeggeri dell’Emilia-Romagna ancora più opzioni di viaggio a tariffe convenienti in tutto il nostro network”. Nazareno Ventola, Amministratore Delegato dell’Aeroporto di Bologna, ha aggiunto: “La collaborazione tra Wizz Air e Aeroporto di Bologna dura da quasi diciotto anni rappresenta oggi uno degli elementi chiave della connettività dello scalo. Siamo lieti di rinnovare la nostra partnership con Wizz Air, mentre la compagnia continua a rafforzare la propria presenza a Bologna e ad ampliare le opportunità di viaggio per la nostra regione. La crescita costante di Wizz Air testimonia l’importanza strategica di Bologna all’interno del network italiano della compagnia e conferma il valore di una relazione consolidata e reciprocamente vantaggiosa. Non vediamo l’ora di continuare a lavorare insieme per potenziare ulteriormente la connettività e creare nuove opportunità per passeggeri, imprese e per l’intero territorio dell’Emilia-Romagna”. Dall’avvio delle proprie operazioni presso l’Aeroporto di Bologna nel 2008, Wizz Air ha trasportato oltre 8,5 milioni di passeggeri da e per la città, ampliando progressivamente il proprio network a partire dal capoluogo dell’Emilia-Romagna. 

giovedì 27 agosto 2026

Rapinava anziani

 Bologna, rapinava anziane, arrestato dalla Polizia di Stato La Polizia di Stato di Bologna ha arrestato un presunto rapinatore seriale di anziani, in esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Bologna su richiesta della Procura della Repubblica. L’uomo, durante l’esecuzione del provvedimento da parte degli Agenti della Squadra Mobile, avrebbe dichiarato di “odiare gli anziani”. L’arrestato, bolognese classe 1972, è gravemente indiziato di due rapine consumate il 4 agosto 2026 in via Samoggia e il 7 agosto 2026 in Piazza Bonazzi. In entrambe le circostanze, un uomo avrebbe strappato con violenza la borsa a una donna ultrasessantacinquenne, colpendola alla nuca e provocandole lesioni giudicate curabili, rispettivamente, in cinque e sette giorni. L’uomo è gravato da precedenti specifici, per i quali era stato detenuto sino al 2023. Si rappresenta che si sta procedendo nei confronti della persona sottoposta ad indagine con presunzione di innocenza per l’indagato. 

mercoledì 26 agosto 2026

Aggrediti volontari

 


RIONE PILASTRO: VOLONTARI DELLA PUBBLICA ASSISTENZA CROCE ITALIA – ODV AGGREDITI DURANTE UN INTERVENTO DI SOCCORSO A UN PAZIENTE IN STATO DI AGITAZIONE. 22ENNE DENUNCIATO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Bologna un 22enne bolognese per danneggiamento aggravato e resistenza a un pubblico ufficiale. È successo domenica scorsa in via Gabriele D’Annunzio, quando i Carabinieri hanno ricevuto una richiesta d’aiuto dei volontari della Pubblica Assistenza Croce Italia – ODV, aggrediti per strada da un giovane in stato di agitazione che avevano soccorso perché era stato lui a chiamarli, dicendogli che non voleva tornare a casa in quelle condizioni. Inizialmente, il ragazzo si era mostrato collaborativo, poi le cose sono cambiate e dopo averli aggrediti verbalmente e aver tentato di sferrare un pugno all’autista soccorritore, ha preso a calci l’ambulanza, ammaccando la carrozzeria e rompendo uno dei due specchietti retrovisori. All’arrivo dei Carabinieri, il soggetto era ancora in stato di agitazione e nonostante l’approccio dei militari che volevano riportarlo alla calma attraverso il dialogo, lui ha proseguito la sua condotta violenta, costringendoli a fermarlo con lo spray Oleoresin Capsicum, in conformità di quanto previsto dal regolamento degli strumenti di autodifesa. Il giovane, identificato nel 22enne bolognese, è stato trasportato al Pronto soccorso generale del Policlinico di Sant’Orsola per accertamenti.

martedì 25 agosto 2026

Incendio scantinato

 


Incendio scantinato a Castel Maggiore (BO) 

Un'incendio scantinato in una palazzina di 4 piani in via Roma a Castelmaggiore sta impegnando dalle 23 circa del 24 agosto otto squadre di vigili del fuoco del Comando di Bologna con Autoscala, carro bombole e autobotte e funzionario di guardia

Gli effetti dell'incendio, divampato al piano interrato del palazzo, hanno indotto i soccorritori ad evacuare precauzionalmente gli abitanti del palazzo di cui 7 adulti e 2 bambini sono stati presi in cura dal personale del 118 per accertamenti al fine di scongiurare rischi di intossicazione da fumi. 

Presenti sul posto 118 e carabinieri

L'intervento è in via di risoluzione

lunedì 24 agosto 2026

In piazza con armi da taglio

 


BOLOGNA, PIAZZA DEI MARTIRI: UNO SI AGGIRA COL PUGNALE MODELLO RAMBO, L’ALTRO COL MACHETE. DUE PERSONE DENUNCIATE IN SITUAZIONI DIVERSE ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna, durante un servizio serale e notturno di pronto intervento per le vie del centro cittadino, hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Bologna, un 60enne cubano e un 28enne italiano. I presunti responsabili, denunciati in Piazza dei Martiri, ma in circostanze diverse, dovranno rispondere di porto di armi od oggetti atti ad offendere. Il primo fatto è accaduto alle ore 22:00 circa del 22 agosto 2026, quando i Carabinieri della Centrale Operativa sono stati informati di un uomo che si stava aggirando con fare sospetto tra via Avesella e Piazza dei Martiri. Appresa la notizia, i militari si sono messi alla ricerca dell’uomo che hanno intercettato poco dopo sotto i portici di Piazza dei Martiri mentre camminava con un oggetto simile a un pugnale occultato nei pantaloni dietro la schiena. I Carabinieri, per motivi di sicurezza pubblica, hanno chiesto subito l’ausilio di altre pattuglie che sono arrivate prontamente per fermare il soggetto, prima che potesse fare del male a qualcuno. Sottoposto a una perquisizione personale, l’uomo, identificato nel 60enne cubano, è stato trovato in possesso di un pugnale da sopravvivenza, modello “RAMBO”, ben affilato e dotato di una bussola per l’orientamento. L’altro episodio è successo poco dopo la mezzanotte del 23 agosto 2026, quando i Carabinieri della Centrale Operativa sono stati informati della presenza di una donna e dei suoi amici in un bar di Piazza dei Martiri, a seguito di un’aggressione verbale seguita da minacce che avevano subito durante una discussione scaturita da futili motivi con un altro gruppo di giovani che si erano allontanati a bordo di un’auto sportiva di grossa cilindrata. Durante la ricostruzione dei fatti, l’auto in questione, un’Audi RS3, è tornata in Piazza dei Martiri e i Carabinieri hanno proceduto all’identificazione del conducente, 28enne italiano e dei suoi passeggeri. Questi sono risultati estranei ai fatti, mentre il 28enne, gravato da precedenti di polizia, è stato denunciato perché trasportava un machete.