giovedì 30 luglio 2026

Sanitari aggrediti

 


SANITARI AGGREDITI DURANTE UN INTERVENTO DI SOCCORSO A UN PAZIENTE IN STATO DI AGITAZIONE. 57ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE


Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 57enne marocchino per violenza e minaccia a un pubblico ufficiale e lesioni personali a personale esercente una professione sanitaria. È successo la mattina del 29 luglio 2026 in Piazza San Francesco, quando i Carabinieri hanno eseguito un intervento di soccorso in favore del personale della Croce Rossa Italiana, aggredito mentre stava dando soccorso a un uomo in stato di agitazione che qualche minuto prima era stato trovato a terra, semi cosciente e ferito. Questi, alla vista degli operanti, invece di calmarsi e affidarsi alle loro cure, li ha minacciati di morte e aggrediti, prendendoli a pugni, poi gli ha sputato in faccia. Il soggetto, identificato in un 57enne marocchino, residente a Bologna, disoccupato e con precedenti di polizia specifici per reati contro la persona, è stato sedato e sottoposto alle cure del caso. L’autista della Croce Rossa Italiana è rimasta ferita. Terminato il servizio, il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri, è stato rimesso in libertà ai sensi dell’Art. 121 del Codice di procedura penale.

mercoledì 29 luglio 2026

In autostrada col motorino

 


Bologna - IN A1 DIRETTISSIMA IN MOTORINO PER ANDARE A BARI: FERMATO DALLA POLIZIA DI STATO. Uno straniero è stato intercettato dalla Polizia di Stato di Bologna mentre percorreva l’autostrada in sella al suo motorino. E’accaduto la scorsa domenica mattina quando una pattuglia della Sottosezione di Pian del Voglio, impegnata nel monitoraggio della viabilità particolarmente intensa per l’inizio dell’esodo estivo, è stata inviata dalla Centrale Operativa di Firenze poco dopo il casello di Sasso Marconi dell’Autostrada A1 in direzione sud, deve era stata segnalato il transito di un ciclomotore. I Poliziotti hanno intercettato il mezzo al km 3 dell’A1 Direttissima e, dopo averlo fermato in corsia di emergenza, lo hanno scortato in sicurezza fuori fino alla prima uscita utile, quella di Badia. L’uomo, un 43enne straniero, ha detto agli operatori di essere entrato in Autostrada al casello di Sasso Marconi, aggirando la sbarra della barriera autostradale, senza ritirare il biglietto e di essere diretto alla città di Bari. Gli Agenti, dopo avergli spiegato che è vietato percorrere l’autostrada con un ciclomotore (per motivi di sicurezza e velocità), gli hanno contestato violazioni al Codice della Strada per quasi 1.000 euro. 

Falsi percettori economici

 GdiF BOLOGNA: DENUNCIATI FALSI PERCETTORI DI SOSTEGNI ECONOMICI PER LE FAMIGLIE. RICHIESTO SEQUESTRO PREVENTIVO PER 70 MILA EURO. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno concluso un'importante attività mirata al contrasto dell'indebita percezione di risorse pubbliche nel quartiere Navile. I finanzieri hanno passato al setaccio le posizioni economiche e patrimoniali di circa 500 nuclei familiari residenti nei complessi di edilizia popolare della zona. L'indagine, condotta dai finanzieri del I Gruppo di Bologna, ha preso il via da un controllo fiscale condotto nei confronti di una chiromante abusiva. Gli accertamenti hanno rivelato che il nucleo familiare della donna aveva percepito indebitamente, nel corso degli anni, sia il Reddito di Cittadinanza sia l’Assegno di Inclusione. Questo primo filone investigativo ha spinto le Fiamme Gialle felsinee a estendere i controlli ad ulteriori nuclei familiari, portando alla luce un sistema diffuso di false dichiarazioni. Gli approfondimenti investigativi hanno fatto emergere gravi anomalie e la completa falsità delle istanze presentate per ottenere i sussidi. I richiedenti erano privi dei requisiti previsti dalla legge in materia familiare, patrimoniale, economica, di cittadinanza o giudiziaria. Tra i casi più eclatanti di soggetti "fittiziamente indigenti" figurano: • Proprietari di immobili concessi in locazione • Intestatari di veicoli acquistati all'estero • Lavoratori "in nero" • Soggetti che hanno inserito falsamente un disabile nel proprio nucleo familiare, omettendo altri redditi tracciabili pur di rientrare nei parametri di legge. Il bilancio complessivo dell'operazione si è chiuso con la denuncia all'Autorità Giudiziaria di 9 persone, di età compresa tra i 40 e i 70 anni. Nei loro confronti è stato richiesto un sequestro preventivo per un valore di oltre 70.000 euro, con la contestuale e immediata sospensione dei sussidi economici.

martedì 28 luglio 2026

Porto abusivo di armi

 


Bologna – Operazione congiunta della Polizia di Stato: quattro persone deferite in stato di libertà per porto abusivo di armi, ricettazione e concorso in reato, con il sequestro di un ingente quantitativo di refurtiva, arnesi da scasso e armi improprie.

Nei giorni scorsi, nell'ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti per la prevenzione e la repressione dei reati, la Polizia di Stato di Bologna ha deferito in stato di libertà quattro soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di porto di armi od oggetti atti ad offendere, ricettazione, concorso in reato, falsa attestazione a Pubblico Ufficiale e possesso ingiustificato di oggetti di illecita provenienza.

Nello specifico, un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine, a disposizione del Commissariato Bolognina-Pontevecchio, è intervenuto nei pressi di Via Fioravanti dopo aver notato un'autovettura in sosta irregolare con a bordo due donne, di cui una cittadina bosniaca classe 2003 e una cittadina italiana classe 2009. Nello stesso istante, due giovani, di cui un cittadino italiano classe 2007 e un cittadino bosniaco classe 2009, sono usciti dall'attività commerciale di fronte e, alla vista della Volante, si sono diretti dalla parte opposta del veicolo, entrando nell'esercizio commerciale adiacente. Sono stati poco dopo fermati e identificati.

L'atteggiamento agitato e ostile dei quattro soggetti ha indotto gli Agenti a procedere a un controllo del veicolo. Lo stesso ha permesso di rinvenire all'interno dell'abitacolo diversi oggetti atti ad offendere, arnesi atti allo scasso, numerosi monili in oro, bigiotteria, un orologio, 28 tessere prepagate Apple per un valore complessivo di 1.520 euro, una scatola portagioielli contenente una collana e un bracciale in coralli rossi, un ferma spilla dorato e preziosi con brillanti, oltre a 580 euro in contanti, di cui i soggetti non hanno saputo giustificare la provenienza.

La casualità e l’arguzia di un Operatore dell’Ufficio denunce hanno permesso di poter individuare parte di quegli oggetti come quelli appartenenti ad una vittima di furto in appartamento risalente al giorno precedente ed identificare come autore uno dei soggetti accompagnati. Infatti, la vittima, una cittadina italiana, mentre gli Agenti del Reparto Prevenzione Crimine rientravano in questura con i soggetti anzidetti, stava sporgendo denuncia per il furto in appartamento subito il giorno prima. In particolare, la stessa ha riferito che dopo essere stata notata all'interno di un bar in via Ferrarese da due giovani stranieri, era stata seguita fino alla propria abitazione; una volta entrata, si era accorta dell'ammanco di svariate tessere Apple, di una borsetta contenente documenti, carte di credito, una banconota da 50 euro e di una scatolina portagioielli con pietre di ametista, un ciondolo in oro con brillante, oltre a un bracciale e una collana in corallo rosso, dei quali forniva le descrizioni.

L’Operatore dell’ufficio denunce ha notato che uno dei soggetti accompagnati dai colleghi del Reparto ed i beni trovati in loro possesso erano corrispondenti con quelli descritti dalla vittima, glieli ha mostrati e la stessa ha riconosciuto sia gli oggetti asportati — prontamente restituiti — sia uno degli autori. Tutti i soggetti coinvolti sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria ordinaria e minorile. Si segnala inoltre che i quattro ragazzi risultano avere precedenti in materia di reati contro il patrimonio e contro la persona.

Infine, per quanto riguarda i due minori coinvolti, è stato attivato il Pronto Intervento Sociale (Pr.I.S.) e i giovani sono stati affidati a un'assistente sociale della comunità di riferimento, essendo emerso per uno di essi un allontanamento volontario da una struttura protetta.


lunedì 27 luglio 2026

Truffa ad una anziana



 Bologna: truffa ai danni di un’anziana, la Polizia di Stato

rintraccia e denuncia un uomo.

La Polizia di Stato ha individuato e fermato, nel pomeriggio di venerdì 24 luglio 2026, un uomo ritenuto responsabile di una truffa commessa poche ore prima ai danni di un’anziana in provincia di Lecco.

L’operazione, condotta in stretta sinergia tra la Squadra Mobile di Lecco e il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria e del Settore Operativo della Polizia Ferroviaria di Bologna Centrale, ha consentito di rintracciare il sospettato a bordo di un treno ad alta velocità, in arrivo a Bologna e diretto verso sud.

Accompagnato negli uffici di polizia, l’uomo è stato sottoposto ai vari controlli e trovato in possesso di numerosi oggetti di valore e monili in oro, occultati sulla sua persona e successivamente riconosciuti dalla vittima. La refurtiva, del valore stimato superiore a 50 mila euro, e alcuni indumenti utilizzati durante l’azione delittuosa sono stati sequestrati.

Il tempestivo coordinamento tra i due uffici della Polizia di Stato ha permesso di raccogliere un solido quadro indiziario a carico dell’uomo, che, al termine degli accertamenti, è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria.


domenica 26 luglio 2026

Escursionisti salvati

 


Due escursionisti, una donna di 34 anni residente a Potenza e un uomo di 35 anni residente a Bologna, stavano facendo un trekking in Appennino, zona M.te Sole-M.te Salvaro. All'imbrunire si sono fermati per riposare e hanno piantato le tende in un piccolo isolotto lungo il fiume Reno nella zona di Panico, comune di Marzabotto, ma intorno alle 5,30 di questa mattina sono stati sorpresi da un violento temporale che ha ingrossato il fiume e i due escursionisti sono rimasti isolati non riuscendo più a raggiungere la riva. Sono circa le sette di questa mattina 26 agosto quando i due chiamano il 112 per chiedere aiuto. La Centrale Operativa 118 invia la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Stazione Rocca di Badolo, l'ambulanza di Vergato mentre i Vigili del Fuoco  inviano l'elicottero dal nucleo volo di Bologna e la squadra di Vergato. I due escursionisti vengono rapidamente raggiunti dal mezzo aereo che li recupera con il verricello e li trasferisce al campo sportivo di Marzabotto dove ad attenderli c'era l’ambulanza. Per i due camminatori non c’è stato bisogno del ricovero in ospedale.

sabato 25 luglio 2026

Aggressione di una 50enne

 


Alle ore 22:40 del 24 luglio 2026, i Carabinieri della Stazione di Crespellano (BO) sono intervenuti in località Stiore a seguito della segnalazione di un’aggressione ai danni di una donna italiana sulla cinquantina.Secondo una prima ricostruzione, la donna si trovava da sola nella propria abitazione quando, insospettita dall’abbaiare del proprio cane verso la porta finestra della veranda, si è avvicinata per verificare cosa stesse accadendo. Dopo aver aperto la porta, si è trovata di fronte due sconosciuti che avrebbero tentato di introdursi nell’abitazione. Nel tentativo di impedirne l’accesso, è nata una breve colluttazione durante la quale uno dei due avrebbe estratto un coltello, provocandole una lievissima ferita superficiale, di entità tale da non destare particolari preoccupazioni sotto il profilo sanitario.Le urla della donna hanno richiamato l’attenzione di una vicina, inducendo i due individui a interrompere l’azione e a fuggire prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Ricevuta la richiesta di intervento tramite il 112 NUE, sul posto sono giunti i Carabinieri della Stazione di Crespellano che hanno prestato i primi soccorsi alla vittima. La donna è stata successivamente accompagnata, a scopo precauzionale, al Pronto Soccorso di Bazzano, dove è stata medicata per una escoriazione superficiale di minima entità, senza riportare conseguenze significative. Sono in corso le indagini dei Carabinieri per identificare i due responsabili e ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti.

venerdì 24 luglio 2026

Maltrattamenti famigliari

 


I CARABINIERI DELLA STAZIONE BOLOGNA ARRESTANO UN 23ENNE PER MALTRATTAMENTI CONTRO FAMILIARI O CONVIVENTI E LESIONE PERSONALE AGGRAVATA

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna hanno arrestato un 23enne residente a Bologna, disoccupato e gravato da precedenti di polizia, per maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesione personale aggravata. È successo durante un intervento di soccorso dei Carabinieri a casa di una donna in zona Quadrilatero, vittima di maltrattamenti in famiglia. Raggiunta dai militari, la persona offesa era sul letto e non riusciva a muoversi perché era stata ferita dal marito che l’aveva aggredita con calci, pugni e mani strette attorno al collo, come confermato dalla sorella della vittima che aveva assistito ai fatti. Un epilogo arrivato al culmine dell’ennesima lite domestica, questa volta scaturita verosimilmente dalla richiesta di divorzio avanzata dalla malcapitata. La donna è stata trasportata al Pronto Soccorso Generale del Policlinico di Sant’Orsola. Il marito, identificato nel 23enne, è stato arrestato dai Carabinieri. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato tradotto presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Bologna ha convalidato l’arresto eseguito dai Carabinieri e disposto la liberazione del 23enne con l’applicazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

giovedì 23 luglio 2026

Ostaggi in banca

 


Alle ore 12:30 odierne, un cittadino che si doveva recare presso la Banca di Imola di via Porrettana a Casalecchio di Reno (BO) si è accorto dall’esterno che si stava consumando una rapina e ha telefonato subito al NUE. Appresa la notizia, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Casalecchio di Reno si sono recati velocemente sul posto, unitamente ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna che hanno effettuato una cinturazione dell’area, in attesa dell’Aliquota di Primo Intervento dei Carabinieri di Bologna, unità speciali e altamente addestrate che si sono posizionate dietro la banca e hanno fatto irruzione da un vetro blindato. I militari, dopo essersi accertati che non vi era più nessun rapinatore, hanno liberato gli ostaggi, cinque dipendenti e cinque clienti rinchiusi in una stanza. I malcapitati sono stati visitati dai sanitari del 118. Accertamenti in corso da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna.

mercoledì 22 luglio 2026

Tentato furto

 


TENTATO FURTO A CRESPELLANO: SPARA AI LADRI CON UNA 357 MAGNUM PER SVENTARE UN FURTO: CUSTODE DENUNCIATO DAI CARABINIERI

Crespellano (BO): Il 63enne ha messo in fuga i malviventi, ma dai controlli è emerso che lavorava abusivamente e aveva il porto d'armi scaduto dal 2014. Alle prime luci dell'alba del 19 luglio 2026, a Crespellano, un tentativo di furto in un'azienda elettromeccanica si è concluso con la precipitosa fuga dei ladri e la denuncia del custode della struttura. L'uomo, un 63enne italiano, ha esploso diversi colpi di pistola contro i malviventi per sventare il colpo, ma i successivi accertamenti dei Carabinieri hanno rivelato che esercitava la professione senza titoli e possedeva l'arma con i permessi scaduti. L'allarme antintrusione dello stabilimento è scattato alle ore 06:16. Giunti tempestivamente sul posto, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Casalecchio di Reno hanno raccolto il racconto del 63enne, domiciliato in un locale adiacente all'azienda. L'uomo ha riferito di essersi recato a controllare l'area impugnando il proprio revolver calibro 357 Magnum. Giunto sul posto, si è trovato di fronte a un individuo alla guida di un muletto, intento a trasportare bobine di rame verso due furgoni, supportato da alcuni complici. Secondo la testimonianza, vistosi scoperto, il conducente del muletto avrebbe indirizzato il mezzo pesante contro il custode. Sentendosi minacciato, il 63enne ha scaricato l'intero tamburo della pistola. Fortunatamente, anche a causa del potente rinculo dell'arma, i proiettili sono andati a vuoto conficcandosi nella parete dell'azienda. Spaventati dalla reazione armata, i ladri hanno abbandonato i furgoni e la refurtiva sul posto, fuggendo a bordo di una Fiat Punto in direzione di Zola Predosa. L'auto è stata successivamente abbandonata perché danneggiata durante la fuga. Tutti i mezzi sono stati posti sotto sequestro in attesa delle disposizioni dell'Autorità giudiziaria. La vicenda ha avuto però conseguenze legali anche per lo stesso 63enne. Dalle verifiche dei militari è emerso che l'uomo non era in possesso del decreto prefettizio necessario per esercitare come guardia particolare giurata. Inoltre, il suo porto d'armi per difesa personale risultava scaduto dal 2014. Il presunto responsabile è stato denunciato dai  Carabinieri della Stazione di Crespellano alla Procura della Repubblica di Bologna per porto abusivo di armi, esercizio abusivo di una professione e accensioni ed esplosioni pericolose. I militari hanno proceduto all’immediato sequestro del revolver utilizzato e di altre cinque armi (due fucili e tre pistole) regolarmente denunciate e custodite presso l'abitazione dell'uomo.

martedì 21 luglio 2026

Furto in abitazione



 I CARABINIERI DI IMOLA HANNO ESEGUITO UN FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO NEI CONFRONTI DI UN 31ENNE ACCUSATO DI FURTO IN ABITAZIONE

Cesena – Imola – Bologna: I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 31enne albanese, ivi residente e disoccupato, per furto aggravato in concorso. Il fermo è stato eseguito al termine di un inseguimento che i militari avevano ingaggiato con il conducente di una Fiat Panda che era stata vista aggirarsi con fare sospetto in occasione di furti in abitazione commessi a Dozza e Cesena con la complicità di un altro soggetto, verosimilmente il passeggero. Alle ore 23:20 del 17 luglio 2026, i Carabinieri, impegnati in un servizio di controllo del territorio e dopo aver appreso che l’autovettura sospetta stava arrivando da Cesena sulla via Emilia, hanno approntato un posto di blocco alle porte della città e alla vista del conducente gli hanno intimato di fermarsi, ma lui ha forzato il dispositivo ed è fuggito, abbandonando il veicolo in via Tommaso Calanchi. I militari hanno accertato che la Fiat Panda era stata noleggiata il 28 giugno scorso all’Aeroporto di Bologna per la durata di un mese. Le ricerche del conducente in fuga sono proseguite e alle ore 00:50 del 18 luglio, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna lo hanno intercettato a bordo di un Taxi che aveva preso a Imola per farsi trasportare nel proprio domicilio situato in zona Panigale. Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola. Invitato a scendere dal veicolo e informato dei fatti di cui era sospettato, i militari, dopo averlo identificato nel 31enne albanese, lo hanno perquisito e trovato in possesso di una radio ricetrasmittente e alcuni gioielli di provenienza sospetta. Le operazioni di ricerca, proseguite nell’abitazione del 31enne, situata nelle vicinanze, hanno permesso di trovare diversi strumenti da scasso, un pugnale da caccia, delle fascette da elettricista, una bomboletta di spray urticante e altri gioielli. Una parte dei gioielli, rinvenuti nella disponibilità del 31enne, sono stati riconosciuti come propri da una cittadina di Cesena che nella serata del 17 luglio, aveva subito il furto in abitazione. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato accompagnato presso la Casa circondariale – Rocco d’Amato, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

lunedì 20 luglio 2026

Incendio appartamento

 


Alle ore 14:30 di oggi, lunedì 20 luglio 2026, 3 squadre dei Vigili del Fuoco di questo Comando provinciale, con un'autoscala e coadiuvate dal funzionario di guardia, sono intervenute in via Cesare Boldrini a Bologna in seguito all'incendio che ha interessato un'appartamento sito al settimo ed ultimo piano di un condominio di civile abitazione. Il personale intervenuto sul posto ha provveduto immediatamente a portare in salvo dalle fiamme l'anziana ultracentenaria residente nell'appartamento, che è stata poi affidata alle cure dei sanitari intervenuti sul posto e trasportata in ospedale per intossicazione da fumo. Terminate le operazioni di spegnimento e successivamente alle verifiche del caso è stato interdetto l'utilizzo dell'appartamento. Presente sul posto anche personale dell'Arma dei Carabinieri. Sono in corso accertamenti per comprendere le cause e la dinamica dell'incendio.

sabato 18 luglio 2026

89enne raggirato



 89ENNE RAGGIRATO PER STRADA DA UNA RAGAZZA ARRESTATA IN FLAGRANZA DI REATO DA UN MARESCIALLO DEI CARABINIERI LIBERO DAL SERVIZIO.

Castel Maggiore (BO): I Carabinieri della Stazione di Castel Maggiore hanno arrestato una 23enne romena, senza fissa dimora, per tentato furto in abitazione. L’arresto è stato eseguito da un maresciallo dei Carabinieri della locale Stazione, che stava andando in caserma per intraprendere il proprio turno di lavoro. Transitando in via Lirone, l’attenzione del militare è stata richiamata dalla 23enne che, conosciuta per i suoi precedenti di polizia, stava parlando per strada con un anziano. Preoccupato dalla situazione e sospettando che dietro a quella chiacchierata ci fosse qualcos’altro, il maresciallo ha iniziato a seguire i due soggetti che si stavano allontanando, prima a piedi, poi a bordo di un’automobile condotta dall’anziano. Due km dopo, la giovane e l’anziano sono scesi dal veicolo e sono entrati in un appartamento. A quel punto, il militare ha informato i suoi collaboratori e quando sono arrivati hanno proceduto all’identificazione della ragazza, 23enne romena, che stava uscendo dall’appartamento. Alla vista dei militari, la giovane ha gettato per terra un borsello maschile, ma i Carabinieri lo hanno recuperato e mostrato all’anziano che disorientato dalla situazione, lo riconosceva come proprio. Il malcapitato, 89enne riferiva di essere stato incantato dalla donna che dopo essersi spacciata come badante, le aveva proposto un rapporto sessuale che lui aveva rifiutato, accettando di offrirle 20 euro per mandarla via, ma lei, prima di uscire dall’appartamento dell’anziano le ha asportato il portafogli, contenente i documenti, la carta di credito e altri contanti. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, la presunta responsabile è stata accompagnata in Tribunale per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

venerdì 17 luglio 2026

Infortunio a Lizzano in Belvedere

 Lizzano in Belvedere:16-07-2026 Oggetto_ infortunio escursionista Erano da poco passate le 16,30 dei ieri 16 luglio 2026 quando alcuni ragazzi chiamano il NUE 112 per chiedere aiuto. Erano un gruppetto di giovani escursionisti che partiti dal Santuario Mariano di Madonna dell’Acero, comune di Lizzano in Belvedere, hanno imboccato il sentiero CAI 401 che porta alle cascate del fiume Dardagna. Arrivati all’ultima cascata, quella in alto, quella più vicina al rifugio Cavone uno di loro, un ragazzo di 22 anni residente a Matera è caduto rovinosamente a terra, battendo la testa. La Centrale Operativa 118 attiva il Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Corno alle Scale che invia sul posto due squadre, una proveniente da Lizzano e l’altra proveniente da Fanano. Il gruppo di escursionisti, dove si trovava anche l’infortunato è stato individuato dai tecnici territoriali che hanno confermato l’elicottero. Il mezzo aereo giunto sul posto ha sbarcato il personale con il verricello, la zona non è atterrabile. Dopo valutazione da parte del medico Anestesista, il ferito è stato recuperato sempre con il verricello e trasportato all’Ospedale Maggiore in codice di media gravità

giovedì 16 luglio 2026

Confiscati 3 milioni di euro

 GdiF BOLOGNA: CONFISCATO PATRIMONIO DI OLTRE 3 MILIONI DI EURO A IMPRENDITRICE CINESE SPECIALIZZATA NEL RICICLARE DENARO DEI NARCOS. 

In data odierna i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna, in esecuzione di un provvedimento di confisca definitiva emesso dal locale Tribunale nei confronti di un’imprenditrice di origine cinese residente a Casalecchio di Reno (BO), hanno definitivamente assicurato al patrimonio dello Stato numerosi beni immobiliari e mobiliari per un valore complessivo di circa 3 milioni di euro e denaro contante per oltre 150 mila euro. In particolare si tratta di 3 società operanti nel settore immobiliare e nella gestione delle sale da gioco, 16 immobili e 3 rapporti bancari. Le indagini hanno dimostrato come l’imprenditrice - condannata a 3 anni e 10 mesi di reclusione per riciclaggio - fosse al centro di un articolato sistema che favoriva il reinvestimento di capitali derivanti dal traffico internazionale di stupefacenti, perpetrato da un’organizzazione malavitosa con base in Emilia Romagna, risultata essere contigua a cosche di ‘ndrangheta reggine e crotonesi. Il provvedimento giunge al termine di mirati approfondimenti economico-patrimoniali eseguiti nell’ambito di complesse indagini di polizia giudiziaria, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, condotte per quasi 2 anni dai militari del Nucleo di polizia economico - finanziaria di Bologna.

mercoledì 15 luglio 2026

57 sanzioni

 


Bologna – Polizia di Stato: “focus” micromobilità: 57 sanzioni e sequestri di monopattini e ciclomotori irregolari

La Polizia di Stato di Bologna, nella settimana appena trascorsa, ha ulteriormente intensificato le verifiche ed i controlli riguardo alla cosiddetta “micromobilità”, ponendo il focus sulla regolarità dei veicoli circolanti nel contesto urbano, nonché sui relativi comportamenti degli utenti alla guida. Le attività operative effettuate dalla Sezione Polizia Stradale di Bologna, hanno consentito di controllare 67 persone e di verificare 46 veicoli a 2 ruote, tra ciclomotori, monopattini e biciclette a pedalata assistita e di elevare 57 sanzioni al Codice della Strada.

Il personale ha contestato 33 infrazioni attinenti a violazioni specifiche del comparto relativo alla “micromobilità”, mentre altre 24 sono state riferite a infrazioni di carattere generico. In particolare, per quanto riguarda i monopattini, gli Agenti della Polizia Stradale hanno proceduto al sequestro di un modello, perché dotato di un motore avente una potenza superiore ai 2 kw ed una velocità massima di 70 km/h.h. Per quanto concerne, invece, i motocicli, gli Operatori di Polizia hanno fermato un cittadino straniero residente in Italia da meno di un anno, con patente in corso di validità senza traduzione o permesso internazionale, un secondo conducente alla guida di un motociclo elettrico avente potenza pari ad 1 kw, ma con velocità massima di 50 km/h , senza immatricolazione, targa e senza copertura assicurativa, il veicolo è stato sottoposto a sequestro ed affidato al conducente. 

Ulteriori sanzioni hanno riguardato la mancanza di contrassegno identificativo, l’assenza della copertura assicurativa, la mancata immatricolazione dei veicoli (biciclette elettriche) classificati come ciclomotori, la guida senza patente, l'assenza di targa, la guida senza casco protettivo e la mancata esibizione dei documenti di guida. Alcuni di questi ciclomotori, camuffati da biciclette elettriche, sono stati, quindi, sottoposti a sequestro e 4 guidatori sono stati, inoltre, sanzionati per utilizzo di telefono cellulare. 

Le attività portate a termine confermano l’impegno continuo e costante della Polizia Stradale riguardo al monitoraggio della micromobilità elettrica, finalizzato a garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada: da un lato, contrastare la circolazione di mezzi alterati che, superando le prestazioni tecniche previste dalla normativa, rappresentano un concreto pericolo per l'incolumità pubblica; dall’altro, prevenire e reprimere comportamenti imprudenti alla guida da parte di conducenti di mezzi a due ruote.


martedì 14 luglio 2026

Minorenne aggredito

 


MINORENNE AGGREDITO AL PARCO: IDENTIFICATI DAI CARABINIERI E SEGNALATI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI BOLOGNA I PRESUNTI RESPONSABILI

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Stazione di Altedo (BO) hanno segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, i presunti responsabili di un’aggressione di gruppo, commessa in un parco pubblico ai danni di un minorenne che era riuscito ad allontanarsi e a chiedere aiuto ai genitori. Ferito e dolorante, il ragazzino era stato trasportato in una struttura sanitaria per essere medicato e sottoposto a una vista specialistica a causa delle gravi ferite ricevute durante il pestaggio commesso per futili motivi da un branco di coetanei nell’area pubblica, dove era stato attirato con una scusa. Le indagini avviate dai Carabinieri hanno permesso di risalire ai presunti responsabili: una ventina di minorenni, segnalati a piede libero all’Autorità giudiziaria competente per le seguenti ipotesi di reato commesse a vario titolo: lesione personale aggravata in concorso e violenza privata aggravata in concorso. In considerazione della richiesta avanzata dal Pubblico Ministero che ha coordinato le indagini, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni dell’Emilia Romagna ha disposto la misura cautelare della permanenza in casa nei confronti di cinque minorenni, ritenuti gli esecutori materiali del pestaggio, mentre nei confronti degli altri coetanei deferiti a piede libero e che avevano assistito alla brutale aggressione, senza fare nulla per impedirla o fermarla, non sono state emesse misure cautelari.

lunedì 13 luglio 2026

Truffe agli anziani

 


 Imola - sventata una truffa ai danni di anziani, la Polizia di Stato di Bologna arresta due uomini. La Polizia di Stato di Bologna ha arrestato due uomini, un cittadino italiano classe 1987 e un cittadino marocchino classe 2002, responsabili del reato di tentata truffa aggravata in concorso ai danni di persone anziane, al termine di un'attività investigativa condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Imola. L'operazione ha avuto origine da una segnalazione che indicava la presenza nel territorio imolese di un'autovettura, proveniente dalla provincia di Torino, in uso a soggetti dediti alle "truffe del finto Carabiniere". Gli Agenti hanno quindi predisposto un mirato servizio di osservazione, individuando il veicolo e monitorandone gli spostamenti. Nel corso del tempestivo pedinamento, i Poliziotti hanno documentato i movimenti dei due, i quali hanno effettuato numerose soste nei pressi di abitazioni di persone anziane, mantenendo continui contatti telefonici. Contestualmente, alla Sala Operativa del Commissariato e al Numero Unico di Emergenza 112 sono giunte diverse segnalazioni di tentativi di truffa con il consolidato stratagemma del "finto Carabiniere" o del "finto Magistrato". Le vittime venivano contattate telefonicamente e indotte a credere che un familiare fosse coinvolto in un grave incidente stradale o in un procedimento penale, convincendole a consegnare denaro e preziosi per evitarne l'arresto o il pagamento di presunte cauzioni. L'intervento degli Operatori ha consentito di bloccare i due sospettati prima che riuscissero a impossessarsi dei beni delle vittime. In una delle abitazioni, gli Agenti hanno trovato un'anziana donna che, seguendo le istruzioni ricevute telefonicamente dai truffatori, aveva già raccolto gioielli e oggetti di valore, disponendoli accanto alla porta d'ingresso in attesa dell'arrivo del sedicente incaricato. In un altro episodio, una donna, insospettita dalla richiesta ricevuta, non ha aperto la porta di casa e ha immediatamente contattato il figlio e le Forze dell'Ordine, consentendo di acquisire ulteriori elementi utili alle indagini. Le successive attività hanno permesso di sottoporre a sequestro i telefoni cellulari in uso ai due uomini. Dall'analisi dei dispositivi sarebbero emersi indirizzi delle potenziali vittime, percorsi di navigazione, contatti e conversazioni riconducibili, all'organizzazione e all'esecuzione delle truffe. L'attività svolta confermerebbe un consolidato modus operandi, caratterizzato da una ripartizione dei ruoli tra chi contatta telefonicamente le vittime e chi, sul territorio, provvede al ritiro di denaro e preziosi, sfruttando lo stato di particolare vulnerabilità e il forte coinvolgimento emotivo delle persone anziane. Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati arrestati in flagranza di reato per tentata truffa aggravata in concorso e, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, è stata applicata la misura cautelare della custodia cautelare in carcere. La Polizia di Stato di Bologna, rinnova l'invito alla massima prudenza, rivolgendosi in particolare alle persone anziane e ai loro familiari. Negli ultimi tempi sono sempre più frequenti i tentativi di truffa messi in atto da persone che, al telefono, si presentano falsamente come appartenenti alle Forze dell'Ordine, a uffici giudiziari, ospedali o ad altre istituzioni. Con il pretesto di un grave incidente, di un'emergenza che coinvolgerebbe un familiare o di presunti problemi giudiziari, i truffatori cercano di convincere la vittima a consegnare denaro, gioielli o altri oggetti di valore a un incaricato che si presenterà successivamente presso l'abitazione. È importante ricordare che nessuna Forza dell'Ordine o istituzione pubblica richiede denaro o beni di valore per risolvere situazioni di questo genere. Di fronte a richieste di questo tipo è fondamentale mantenere la calma, non lasciarsi prendere dal panico e non fornire informazioni personali, bancarie o relative ai propri beni. Se si riceve una telefonata sospetta, è necessario interrompere immediatamente la conversazione, verificare direttamente con i propri familiari quanto riferito e contattare senza esitazione il Numero Unico di Emergenza 112. Anche i familiari svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione: parlare di queste truffe con i propri cari, soprattutto con le persone più anziane, aiuta a riconoscere i tentativi di raggiro e a evitarne le conseguenze. La prevenzione, l'informazione e la tempestiva segnalazione alle Forze dell'Ordine rappresentano gli strumenti più efficaci per contrastare questo fenomeno e proteggere i cittadini.

sabato 11 luglio 2026

Troppo aceto nell'insalata

 


“TROPPO ACETO NELL’INSALATA”  ALLA GUIDA DEL FURGONE CON TASSO ALCOLEMICO TRE VOLTE SUPERIORE AL CONSENTITO: DENUNCIATO DALLA POLIZIA DI STATO DI BOLOGNA. La Polizia di Stato di Bologna ha denunciato per guida in stato di ebrezza un 57enne sorpreso alla guida con un tasso alcolemico ben oltre il limite consentito.  E’successo durante la consueta attività di vigilanza stradale lungo la S.S. 9 Via Emilia quando una pattuglia del Distaccamento di Polizia Stradale di Imola, all’altezza di Castel San Pietro Terme (BO), ha intimato l’alt al conducente di un furgone perché non faceva uso delle cinture di sicurezza. Non appena il conducente ha abbassato il finestrino, gli Agenti hanno subito avvertito un forte odore di alcol.  Alla richiesta di cosa trasportasse, l’autista rispondeva che aveva a bordo alcune bevande, compresi degli alcolici.  In un primo momento, gli Operatori hanno anche pensato che si fosse rotto qualche contenitore, ma ben presto è stato chiaro che, invece, era proprio il 57enne ad emanare quell’odore. Alla prova con il precursore, l’esito, infatti, è stato positivo e, una volta effettuate le prove con l’etilometro, le stesse hanno dato un risultato di 1,73 g/l, oltre il triplo del valore-limite consentito di 0,5 g/l. L’autista, non capacitandosi di quanto rilevato, ha anche affermato: “Avrò esagerato con l’aceto nell’insalata!”. I Poliziotti ovviamente non ci sono cascati e per l’uomo sono scattate la denuncia per guida in stato di ebrezza ed il ritiro della patente mentre il veicolo è stato affidato ad un collega giunto sul posto. 

venerdì 10 luglio 2026

Arrestati per possesso di droga



 I CARABINIERI DEL NUCLEO INVESTIGATIVO DI BOLOGNA ARRESTANO PER POSSESSO DI STUPEFACENTE DUE PERSONE, UNO ERA ANCHE RICERCATO PER UN ORDINE DI CARCERAZIONE.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna hanno arrestato un 57enne albanese e un 42enne italiano per detenzione di sostanze stupefacenti. Mentre stavano effettuando dei servizi di controllo del territorio in Valsamoggia (BO) l’attenzione dei militari è stata attirata da una vettura, con due persone a bordo, che procedeva ad alta velocità in quelle vie. Nel corso del successivo controllo, in cui i due controllati, un 57enne albanese (conducente) e 42enne italiano (passeggero), entrambi gravati da precedenti di polizia, si mostravano particolarmente agitati, i Carabinieri hanno sentito un forte odore simile a quello rilasciato dalle sostanze stupefacenti provenire dal bagagliaio. La perquisizione del veicolo ha consentito di trovare 4,4 kg di marijuana nascosti nel vano posteriore. Nei confronti dell’autista, i Carabinieri hanno scoperto che era anche ricercato da un anno dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di Bologna, dovendo espiare 8 mesi di reclusione per un reato di evasione commesso nel 2020 a Ravenna. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i presunti responsabili sono stati tradotti presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato di Bologna a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Ulteriori accertamenti in corso da parte dei Carabinieri per scoprire la provenienza della sostanza stupefacente rinvenuta.

giovedì 9 luglio 2026

Controlli sulle 2 ruote



 Bologna – La Polizia di Stato di Bologna intensifica i controlli sui mezzi irregolari a 2 ruote.

La Polizia di Stato di Bologna prosegue senza sosta l’attività di verifica e controllo dei veicoli di mobilità elettrica e della micromobilità stradale. L’azione, svolta dalla Sezione Polizia Stradale di Bologna, è finalizzata ad accertare la conformità dei mezzi in circolazione nel contesto cittadino e a garantire il rispetto delle norme del Codice della Strada, contribuendo così a una maggiore sicurezza della circolazione.

Le operazioni effettuate, che hanno visto il controllo di 17 persone e la verifica di 14 veicoli, di cui 9 monopattini e 5 biciclette a pedalata assistita, hanno evidenziato una situazione di diffusa irregolarità: sui mezzi controllati, dato che soltanto due sono risultati pienamente conformi alle normative vigenti.

I Poliziotti hanno contestato complessivamente 22 infrazioni. In particolare, per quanto riguarda i monopattini, sono state rilevate 13 violazioni relative alla mancanza di contrassegno identificativo e di casco. Per quanto concerne le biciclette a pedalata assistita, tre erano in realtà dei ciclomotori a tutti gli effetti e, pertanto, i controlli hanno portato alla contestazione di 9 infrazioni per la mancanza di copertura assicurativa, per la mancata immatricolazione dei veicoli classificati come ciclomotori, per guida senza patente, per l'assenza di targa, per guida senza casco protettivo e per la mancata esibizione dei documenti di guida. Questi ciclomotori camuffati da bicicletta elettrica sono stati, quindi, sottoposti a sequestro. Il bilancio operativo si completa con 1 verbale di sequestro amministrativo, 3 verbali di fermo amministrativo, la contestazione nei confronti di un utente per l’uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida, nonché ulteriori 6 sanzioni di vario genere al CDS. Le attività portate a termine confermano l’impegno continuo e costante della Polizia Stradale riguardo al monitoraggio della micromobilità elettrica, finalizzato a garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada e a contrastare la circolazione di mezzi alterati che, superando le prestazioni tecniche previste dalla normativa, rappresentano un concreto pericolo per l'incolumità pubblica.  


mercoledì 8 luglio 2026

Intervento in Piazza Verdi



 Bologna - Intervento nella notte in Piazza Verdi: ferito un giovane con arma da taglio. La Polizia di Stato di Bologna rintraccia e denuncia uno degli aggressori.

Nella mattinata di martedì 07 luglio, la Polizia di Stato di Bologna ha interrotto la fuga di un soggetto responsabile di un’aggressione avvenuta nei pressi della zona universitaria, deferendolo all'Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni personali aggravate in concorso.

Nello specifico gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti alle ore 03:30 circa, a seguito di una segnalazione da parte di un cittadino senegalese classe 1996. Quest’ultimo ha riferito alla Sala Operativa di aver notato tre individui coinvolti in una lite in Piazza Verdi, sfociata poi nell'aggressione fisica di due soggetti ai danni del terzo.

Gli Operatori, giunti immediatamente sul posto nei pressi di via Petroni, sono stati avvicinati dal segnalante, il quale ha indicato la vittima: un cittadino somalo classe 2003, che si trovava a terra con tracce di sangue sul corpo. 

Gli Agenti hanno riscontrato una profonda ferita da arma da taglio al mento, procedendo a prestare i primi soccorsi e a richiedere l'intervento immediato del personale sanitario del 118.

Secondo la ricostruzione dei fatti, la vittima si trovava seduta in Piazza Verdi, quando è stata avvicinata da due uomini su due biciclette. Dopo aver rivolto al giovane pesanti insulti razziali, uno dei due ha estratto un coltello colpendolo al mento, per poi darsi alla fuga insieme al complice nelle vie limitrofe.

Prima del trasporto presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore da parte dell'ambulanza, la vittima è riuscita a fornire una descrizione dettagliata di uno degli assalitori, il quale si era appena allontanato verso Strada Maggiore a bordo di una bicicletta. Poco dopo, lo stesso è stato bloccato e identificato come un cittadino tunisino classe 2003, senza fissa dimora.

Dai successivi accertamenti, il giovane è risultato gravato da numerosi precedenti in materia di sostanze stupefacenti, nonché irregolare sul territorio nazionale.

Il 23enne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Bologna. Essendo emersa la sua posizione di irregolarità in Italia, l'uomo è stato successivamente posto a disposizione del locale Ufficio Immigrazione, il quale ha predisposto l’accompagnamento dello straniero presso il CPR.

È doveroso evidenziare che il procedimento è in fase di indagine preliminare, essendo la responsabilità penale provata solo con sentenza di condanna passata in giudicato.

Sono tuttora in corso le attività d'indagine volte all'identificazione del secondo complice rimasto ignoto. 


martedì 7 luglio 2026

Tentato omicidio

 


TENTATO OMICIDIO DI VIA GIOVAN BATTISTA DE ROLANDIS A BOLOGNA: 21ENNE TUNISINO ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL N.O.R.M. DI SAN GIOVANNI IN PERSICETO

San Pietro in Casale (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Giovanni in Persiceto (BO) hanno arrestato un 21enne e un 31enne, tunisini, senza fissa dimora.

L’arresto è stato eseguito durante un controllo stradale che i militari stavano effettuando nella serata del 6 luglio 2026 in via Galliera Nord a San Pietro in Casale. Alla vista del 31enne che si trovava alla guida di una Mercedes classe A, i Carabinieri gli hanno intimato l’alt, invitandolo a fermare il veicolo per un controllo dei documenti di guida e di circolazione. Il conducente, però, invece di fare quello che gli avevano chiesto i militari, è fuggito a piedi, liberandosi di un borsellino che aveva in mano. Raggiunto dai Carabinieri, il soggetto è stato identificato nel 31enne tunisino e nel borsellino che aveva gettato per terra, sono state trovate 34 dosi di cocaina, per un peso complessivo di 21,84 grammi. Ulteriori approfondimenti sul conto del 31enne, hanno consentito di rilevare che era ricercato dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Arezzo, poiché riconosciuto colpevole di una serie di reati in materia di droga commessi in quel territorio qualche anno fa. Per questo motivo era stato condannato a 2 anni, 5 mesi e 26 giorni di reclusione e 4.000 euro di multa, ma non era stato possibile procedere al suo arresto perché irreperibile da dicembre 2025. La cosa inaspettata però si è verificata durante l’identificazione e gli approfondimenti investigativi del passeggero, 21enne tunisino che si trovava a bordo della Mercedes. Il 21enne era stato indagato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna per il tentato omicidio in concorso di un 20enne tunisino, rimasto gravemente ferito nel tardo pomeriggio del 10 gennaio 2026 in via Giovanni Battista De Rolandis a Bologna. All’epoca dei fatti, il 20enne era stato seguito, accerchiato, picchiato e accoltellato per strada da un gruppo di soggetti che si erano dileguati. Soccorso dai sanitari del 118, il malcapitato era stato trasportato in una struttura sanitaria. La scena del crimine era stata analizzata e documentata dai Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Bologna, alla ricerca dei primi elementi utili per ricostruire i fatti e risalire agli autori dell’efferato crimine che aveva destato una forte preoccupazione tra gli studenti e i cittadini residenti nella Città Universitaria. Le indagini avviate dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro, coordinati dall’Autorità giudiziaria, avevano consentito di risalire ai presunti responsabili, tra cui il 21enne tunisino, rintracciato nella serata del 6 luglio 2026 a San Pietro in Casale. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il 21enne e il 31enne, sono stati tradotti presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

lunedì 6 luglio 2026

Droga liquida

 GdiF BOLOGNA: ADM E GUARDIA DI FINANZA, OPERAZIONE “BLACK POISON”. SEQUESTRATI OLTRE 130 LITRI DI DROGA LIQUIDA “MONKEY TAIL”. ARRESTATO UN PUSHER E DENUNCIATO UN SECONDO COMPLICE. 

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso l’Aeroporto “G. Marconi” di Bologna, nell'ambito dell'operazione congiunta denominata “Black Poison”, hanno intercettato e sequestrato un ingente carico occultato di droga liquida. L’operazione è il risultato di un’accurata attività di analisi di rischio e monitoraggio delle rotte commerciali e passeggeri sulle tratte intercontinentali da e per il continente africano. L’attenzione degli operanti si è concentrata su due passeggeri di nazionalità nigeriana, rispettivamente di 50 e 30 anni, che da circa sei mesi facevano stabilmente scalo a Bologna. I due viaggiavano con trolley contenenti oltre 40 bottiglie di alcol di colore marrone di dubbia natura e privi delle necessarie autorizzazioni doganali e sanitarie. I successivi e tempestivi accertamenti tossicologici, eseguiti direttamente dai tecnici del Laboratorio Chimico di ADM, hanno permesso di accertare la reale natura del liquido. All'interno delle bottiglie era infatti presente la "Monkey Tail" (coda di scimmia), una pericolosa droga sintetica prodotta in modo artigianale dalla criminalità africana. Tale sostanza è particolarmente diffusa tra le fasce giovanili e viene abitualmente miscelata all'interno dei cocktail per causare una grave e immediata inibizione delle normali funzionalità psico-motorie dei consumatori. Le attività d'indagine, coordinate in ogni fase dalla locale Autorità Giudiziaria, si sono concluse con il sequestro probatorio di oltre 130 litri di sostanza stupefacente. Contestualmente, i militari e i funzionari doganali hanno proceduto all'arresto in flagranza del pusher e al contestuale deferimento in stato di libertà del corriere, identificato come suo gregario. Secondo le stime degli inquirenti, l'immissione sul mercato illegale della droga avrebbe fruttato proventi illeciti per un valore superiore ai 100 mila euro. Si evidenzia che il procedimento penale verte ancora nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio costituzionale della presunzione di innocenza, la responsabilità dei soggetti coinvolti sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.

sabato 4 luglio 2026

Segue la sua ex



 INDOSSA LA PARRUCCA PER PEDINARE LA EX DI NASCOSTO. ESEGUITA DAI CARABINIERI UN’ORDINANZA DEL GIUDICE CHE DISPONE LA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE NEI CONFRONTI DI UN 31ENNE INDAGATO PER ATTI PERSECUTORI, APPROPRIAZIONE INDEBITA E DANNEGGIAMENTO.

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Stazione di Crevalcore (BO) hanno eseguito un’ordinanza del Giudice che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di un 31enne italiano, indagato per atti persecutori, appropriazione indebita e danneggiamento, commessi nei confronti dell’ex compagna. La custodia cautelare è stata richiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna che ha coordinato le indagini dei Carabinieri, avviate subito dopo la richiesta d’aiuto della persona offesa. La malcapitata aveva raccontato ai militari di essere preoccupata per la propria incolumità, minacciata dall’atteggiamento ossessivo dell’ex compagno che per riallacciare la relazione sentimentale che era finita, aveva iniziato a controllarla con dispositivi elettronici per la geolocalizzazione e pedinarla sotto casa e sul luogo di lavoro con una parrucca per non farsi riconoscere. Una sorta di camuffamento improvvisato che invece aveva provocato l’effetto contrario. In seguito, il 31enne, avendo in uso la macchina della donna, si era reso responsabile di altri reati: l’appropriazione indebita e il danneggiamento, poiché si era rifiutato di restituirgliela e l’aveva rovinata, prendendola a calci e colpi con una chiave inglese. Il Giudice ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero e applicato la custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo. Arrestato dai Carabinieri, il presunto responsabile è stato tradotto in carcere.

venerdì 3 luglio 2026

Otto defribrillatori

  


Otto defribrillatori automatici (DAE) per i Vigili del Fuoco Bolognesi dall'AUSL Bologna. 

Nell'ambito di un progetto di  AUSL Bologna finanziato dalla Regione Emilia Romagna e finalizzato alla progressiva diffusione sul territorio di defribrillatori automatici (DAE), lunedi 1 luglio, l'AUSL di Bologna ha consegnato otto strumenti di ultima generazione al Comandante dei Vigili del Fuoco di Bologna per essere usati sia a supporto delle squadre operative (tutti i Vvf sono abilitati all'utilizzo dei DAE e svolgono continui addestramenti e mantenimenti della capacità) che a disposizione dei locali della sede centrale del Comando frequentati dal pubblico.

Il Comandante, arch. Rosa D'eliseo, nell'apprezzare l'iniziativa di AUSL, ha rimarcato l'importanza della diffusione capillare di questi preziosi strumenti salvavita sul territorio e l'attenzione che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha nei confronti dei defribrillatori. Ulteriori due DAE saranno assegnati alla Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco. 

Presenti alla consegna anche il funzionario responsabile dell'area Emergenza e soccorso Tecnico Dv Ing. Fabio Chessari e gli istruttori vigili del fuoco di TPSS (tecniche di primo soccorso sanitario) e il dott. Guglielmo Imbriaco di AUSL Bologna.

giovedì 2 luglio 2026

Straniero espulso

 


BOLOGNA – IDENTIFICATO ED ESPULSO DALLA POLIZIA DI STATO UN CITTADINO STRANIERO PRESUNTO AUTORE DI UN AGGRESSIONE IN CENTRO. La Polizia di Stato di Bologna, all'esito di una tempestiva attività investigativa, ha individuato e, successivamente allontanato dal territorio nazionale, l'autore di un'aggressione avvenuta in Via delle Moline nella notte tra giovedì 18 e venerdì 19 giugno scorso ai danni di un ragazzo bolognese. Nello specifico, il giovane mentre passeggiava per le vie del centro, veniva raggiunto da un uomo di origini straniere che, senza alcun motivo, lo colpiva per poi allontanarsi. Le indagini effettuate dalla Squadra Mobile, partite dalla denuncia presentata dal giovane il giorno successivo, si sono focalizzate sulla visione delle telecamere di video sorveglianza della zona e sulla conoscenza del territorio ed hanno condotto alla individuazione del presunto responsabile.  Quest'ultimo è stato poi compiutamente identificato dal personale della Divisione Anticrimine della Questura, trattandosi di un reato di competenza del Giudice di Pace, attraverso la procedura del riconoscimento mediante album fotografico effettuato nei giorni scorsi. Al termine della procedura è stato individuato come presunto autore dell'aggressione un cittadino gambiano classe 2004, poi deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni personali. Il cittadino gambiano, gravato da precedenti in materia di stupefacenti e reati contro la P.A., in quanto irregolare sul territorio nazionale è stato espulso dal personale dell'Ufficio Immigrazione e accompagnato presso il CPR di Gradisca d'Isonzo. 

mercoledì 1 luglio 2026

Ubriaco aggredisce il padre

 


UBRIACO, LITIGA CON IL PADRE E AGGREDISCE I CARABINIERI: 27ENNE ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO PER RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

Molinella (BO): I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un 27enne italiano, già noto alle Forze dell’Ordine per analoghi episodi accaduti di recente, anche con la minaccia di un coltello, per resistenza a Pubblico Ufficiale.

A seguito di una segnalazione pervenuta tramite il NUE 112 da parte del padre del 27enne, la gazzella dell’Aliquota Radiomobile è intervenuta presso l’abitazione indicata per i continui comportamenti aggressivi del figlio, che si è trovato in evidente stato di alterazione alcolica. Il padre, preoccupato perché tali atteggiamenti sono aumentati nonostante avesse cercato di riportarlo alla calma, ha richiesto aiuto contattando il 112. Una volta raggiunta l’abitazione, i militari hanno constatato che il ragazzo si trovava in forte stato di agitazione, dopo aver bevuto svariate bottiglie di birra, con altre già pronte all’uso. Nonostante i Carabinieri abbiano tentato di instaurare un dialogo, invitandolo più volte a tranquillizzarsi e farsi visitare dal personale del 118, il 27enne si è impossessato delle chiavi dell’auto e ha spintonato prima il padre e poi violentemente i militari nel tentativo di allontanarsi. Anche all’arrivo del personale medico, il giovane ha continuato a mantenere un atteggiamento ostile e prepotente, fino a quando si è scagliato contro i militari con calci e pugni, colpi che ha continuato a sferrare anche durante le fasi dell’immobilizzazione.

Il 27enne, dopo le procedure di fotosegnalamento e di rito, è stato arrestato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima.