giovedì 30 aprile 2026

Pedopornografia

 


Bologna – Pedopornografia online: operazione della Polizia di Stato in Emilia-Romagna, 3 arresti e 3 denunce.  La Polizia di Stato nell’ambito dell’attività di monitoraggio del dominio cibernetico a tutela dei minori, ha condotto, attraverso il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Emilia Romagna, con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) e l’ausilio tecnologico dell’Organizzazione no-profit Child Rescue Coalition (CRC), un’importante operazione di contrasto alla pedopornografia online, estesa su tutto il territorio emiliano romagnola, che ha portato all’arresto in flagranza di reato di 3 persone e alla denuncia in stato di libertà di ulteriori 3 soggetti, ritenuti responsabili di diffusione e detenzione di materiale pedopornografico.  Gli operatori della Polizia di Stato hanno condotto un’articolata indagine che, grazie all’utilizzo di avanzati strumenti investigativi, ha consentito di individuare gli utilizzatori di software attraverso i quali venivano condivisi e scaricati immagini e video illeciti.   I decreti di perquisizione personale e informatica, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna ed eseguiti dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Bologna, con la collaborazione delle Sezioni provinciali di Modena, Rimini, Reggio Emilia e Ravenna, hanno consentito di sequestrare un ingente quantitativo di materiale pedopornografico, a conferma dell’efficacia e della tempestività dell’azione investigativa. Tra gli indagati figurano soggetti di età compresa tra i 40 e i 60 anni.  L’operazione testimonia il costante impegno e l’elevata specializzazione della Polizia Postale nel contrasto ai crimini informatici più gravi, nonché nella tutela dei minori, particolarmente esposti ai rischi del contesto digitale. Si ricorda, infine, che nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva di condanna. 

mercoledì 29 aprile 2026

Rapina con lo spray

 


Bologna – Casalecchio di Reno, rapinano in stazione con spray urticante e sassi: denunciati dalla Polizia di Stato due minori. La Polizia Ferroviaria di Bologna ha denunciato lo scorso 19 aprile due minori, di 16 e 17 anni, ritenuti responsabili di una rapina aggravata in concorso e lesioni personali ai danni di tre cittadini, anch’essi minori, dello Sri Lanka. Secondo le ricostruzioni, i fatti sarebbero avvenuti nella stazione Casalecchio Garibaldi dove i giovani, 16 e 17 anni, insieme ad altri due coetanei, avrebbero prima avvicinato e poi aggredito fisicamente le vittime con l’ausilio di spray urticante e sassi, con l’obiettivo di sottrarre oggetti personali. In seguito all’agguato, che ha provocato alle vittime lesioni tali da rendere necessario il trasporto in ospedale, il gruppo si è diviso e due componenti sono fuggiti su un treno regionale diretto a Bologna Centrale. Grazie alla sinergia con il personale di FS Security a bordo, che ha immediatamente contattato la Sala Operativa della Polizia Ferroviaria per segnalare la probabile presenza sul convoglio degli autori della rapina, gli Agenti sono potuti intervenire con prontezza, individuandoli ancora seduti nei vagoni all’arrivo allo scalo felsineo. I minori, riconosciuti grazie alle descrizioni fornite dai testimoni e dalle vittime, sono stati accompagnati presso gli uffici della Polfer e sottoposti a perquisizione. L'atto ha permesso di rinvenire un paio di cuffie wireless compatibili con quelle sottratte a una delle vittime, sottoposte immediatamente a sequestro. Contestualmente, una seconda pattuglia della Polizia Ferroviaria si è recata presso l’ospedale dove erano stati ricoverati gli aggrediti per raccoglierne le testimonianze; queste hanno confermato sia la dinamica della rapina, sia l’identità dei presunti aggressori tramite riconoscimento fotografico. I ragazzi, risultanti in carico a una comunità bolognese, sono stati prima denunciati in stato di libertà con le accuse di rapina aggravata in concorso e lesioni personali e poi riaffidati alla struttura, mentre gli altri due complici sono stati denunciati per i medesimi reati dai Carabinieri della Stazione di Casalecchio di Reno. 

lunedì 27 aprile 2026

Operatore socio sanitario indagato

 


Bologna - La Polizia di Stato esegue la misura cautelare interdittiva della sospensione dal pubblico Ufficio a carico di un operatore socio-sanitario gravemente indiziato di violenza sessuale su pazienti. In data 20.04.2026 la Polizia di Stato, nello specifico la Squadra Mobile e il Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Giovanni in Persiceto, hanno dato esecuzione alla misura cautelare interdittiva emessa dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica a carico di un uomo, classe 1980, incensurato, operatore socio sanitario in struttura ospedaliera. Il destinatario della misura, in particolare, è gravemente indiziato del reato di violenza sessuale perché, secondo l’ipotesi di accusa ancora nella fase delle indagini preliminari, in due circostanze, in danno di due degenti, approfittando del loro stato di vulnerabilità in ragione della ospedalizzazione, poneva in essere condotte sussumibili nel reato di violenza sessuale. Al di là del fatto, su cui il procedimento penale farà il suo corso, occorre rimarcare l’importanza di segnalare, tempestivamente, alla Forze di Polizia, condotte anomale o sospette anche al fine di interrompere, sul nascere, eventuali condotte criminali. La Questura è dotata di uffici finalizzati, proprio, a prevenire e reprimere condotte in danno di persone in condizioni di vulnerabilità.  La Divisione Anticrimine dispone di un Ufficio, denominato Ufficio Minori, impegnato nell’attività di prevenzione e di divulgazione, anche con incontri nelle scuole ed in luoghi frequentati da giovani e giovanissimi, al fine di rimarcare l’importanza di segnalare, alle Forze di Polizia direttamente o tramite figure di riferimento [insegnanti, genitori, ecc], comportamenti anomali o sospetti.  All’interno della Squadra Mobile, poi, vi è un gruppo di investigatori debitamente formati e dedicati alla trattazione di questa delicata tipologia di reati.  

sabato 25 aprile 2026

Soccorsi al Corno alle Scale

 


25 aprile 2026- Concluso l’intervento sul Corno alle Scale nel comune di Lizzano in Belvedere (BO) per soccorrere una coppia di escursionisti che si era trovata in difficoltà nel tratto in uscita del sentiero Balzi dell’Ora, poco sotto la croce di vetta dove il sentiero di fa decisamente ripido, per la presenza di neve e terreno instabile.

La stazione SAER Corno alle Scale, dopo essere stata attivata dalla centrale operativa del 118 ed aver valutato la situazione, ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso che è decollato da Massa.  Questo sul posto ha sbarcato il tecnico di Elisoccorso CNSAS che ha recuperato a bordo la donna: valutata dall’equipe sanitaria in buone condizioni di salute, poco dopo è stata sbarcata in località Cavone dove erano presenti alcuni tecnici del Soccorso Alpino che l’hanno recuperata e riaccompagnata alla macchina.

Nel frattempo altri volontari SAER hanno raggiunto il compagno, che aveva iniziato autonomamente la discesa, e in sicurezza lo hanno riaccompagnato alla macchina. 

venerdì 24 aprile 2026

Borseggi nei supermercati

 


Borseggi nei supermercati. 

Eseguite dalla Polizia di Stato due misure cautelari a carico di una coppia di ladri seriali. manifestQuestura di Bologna COMUNICATO STAMPA Borseggi nei supermercati. Eseguite dalla Polizia di Stato due misure cautelari a carico di una coppia di ladri seriali. In data 16.4.2026 la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP di Bologna, a carico di due cittadini italiani, un uomo classe 1987 e una donna classe 1971, resisi responsabili, in data 7.1.2026, di un furto pluriaggravato ai danni di un anziano del 1949, mentre questi si trovava all’interno di un supermercato di San Lazzaro di Savena (BO). In particolare, i due ladri, posizionati all’esterno del centro commerciale in attesa di potenziali vittime, agganciavano l’anziano mentre quest’ultimo era intento a fare la spesa. La donna, approfittando del momento in cui l’anziano stava acquistando generi alimentari all’interno del banco frigo, si avvicinava a lui e, con la complicità dell’uomo che tentava di distrarre l’anziano, gli asportava il portafogli da una delle tasche del giubbotto. Dalla visione delle telecamere di sorveglianza interne ed esterne del supermercato gli investigatori della Squadra Mobile hanno ricostruito i movimenti dei due rei, dal momento in cui giungevano, a bordo di un’auto a noleggio, all’interno del parcheggio del centro commerciale, fino a quando si muovevano in cerca di vittime nei pressi delle casse e delle corsie del negozio. In effetti, prima di riuscire ad impossessarsi del portafoglio dell’anziano, i due tentavano di approcciare altre potenziali vittime, non riuscendo nell’intento. Doveroso evidenziare l’abilità e la dimestichezza della coppia che, grazie al modus operandi descritto, sicuramente rodato e collaudato, riusciva a sfilare il portafoglio dalle tasche dell’anziano senza che questo si accorgesse di nulla, se non dopo diversi minuti, ovvero nel momento in cui avrebbe dovuto pagare all’uscita. Dopo aver asportato il portafoglio, fino a che l’anziano procedeva a bloccare le carte di credito, la coppia di ladri si è portata presso diversi esercizi commerciali e sportelli, dove ha effettuato prelievi e pagamenti per una somma complessiva di quasi 4.000,00 euro. Le indagini della Squadra Mobile, concentratesi sull’analisi dei filmati di videosorveglianza del supermercato e dei vari esercizi commerciali ove venivano effettuati i prelievi, hanno permesso di immortalare in volto i due ladri, entrambi con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Grazie alla collaborazione e al lavoro della locale Procura, che richiedeva al GIP l’emissione di misure cautelari coercitive, in data 16.4.2026 veniva eseguita l’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari a carico dell’uomo e dell’obbligo di dimora nella Città Metropolitana di Bologna con obbligo di permanenza notturna dalla 20.00 alle 7.00 per la donna.

giovedì 23 aprile 2026

Arrestato secondo rapinatore

 


Bologna – La Polizia di Stato ferma il secondo autore della rapina aggravata in Via Clavature dello scorso 12 aprile.  La Polizia di Stato di Bologna ha eseguito il fermo di un minore, ritenuto gravemente indiziato di aver partecipato alla violenta rapina aggravata consumata lo scorso 12 aprile in Via Clavature ai danni di tre persone, tra cui un poliziotto e un finanziere fuori servizio. L'episodio aveva già portato nell’immediatezza all'arresto in flagranza di uno degli autori della rapina che, insieme ad altri soggetti datisi alla fuga, aveva minacciato le vittime con un coltello.  Il GIP del Tribunale per i Minorenni del Tribunale di Bologna, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, ha convalidato il provvedimento di fermo di indiziato di delitto operato dalla Squadra Mobile, confermando il solido quadro indiziario raccolto in merito all'aggressione. L’analisi meticolosa degli impianti di videosorveglianza installati nei pressi del luogo ove era stata consumata la rapina ha permesso di raccogliere elementi determinanti per l’identificazione dei presunti complici. Nonostante le telecamere non abbiano ripreso direttamente il luogo ove è stato commesso il fatto, i filmati hanno immortalato le fasi di arrivo e di fuga dei soggetti. Il minore è stato rintracciato presso una comunità per minori stranieri non accompagnati alcuni giorni dopo il fatto dagli uomini della Squadra Mobile che, da tempo, sono impegnati, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, nel costante monitoraggio dei contesti di criminalità giovanile. La profonda conoscenza del territorio ha permesso di orientare i sospetti verso il giovane; la successiva perquisizione ha consentito il rinvenimento di capi di abbigliamento compatibili con quelli immortalati dai sistemi di sorveglianza. A fronte dei gravi indizi di colpevolezza raccolti, il GIP, all’esito della convalida del fermo, ha disposto per il minore la misura del collocamento in comunità.

martedì 21 aprile 2026

Soccorso uomo

 

21 aprile 2026- Nel pomeriggio odierno la stazione Rocca di Badolo ha soccorso un uomo precipitato per circa una 40ina di metri dalla cima dell’omonima Rocca.


La chiamata ai soccorsi è stata lanciata da un gruppo di scalatori che si trovava in loco per svolgere attività sportiva e sul posto è celermente giunta una squadra di tecnici del SAER. Questi, dopo aver valutato la situazione e per garantire la più celere evacuazione del ferito, hanno richiesto l’intervento di EliPavullo. I tecnici e l’equipe dell’elisoccorso hanno posizionato su barella l’infortunato che quindi è stato spostato poco distante dal luogo dell’incidente per permettere all’elicottero di verricellarlo a bordo. L’uomo, 82 anni e residente in provincia di Bologna, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna. Sul posto erano presenti anche i Carabinieri di Sassomarconi e i vigili del fuoco.

Arrestato 22enne

 


ARRESTATO 22ENNE DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE PER LA VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI AVVICINAMENTO

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna hanno arrestato un 22enne in flagranza di reato per la violazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese. Nel corso della notte di lunedì 20 aprile, un uomo - successivamente identificato nel padre del 22enne tratto in arresto - ha contattato il NUE112 richiedendo il tempestivo intervento dei militari in quanto suo figlio, in evidente stato di alterazione psicofisica, stava tentando di entrare all’interno della sua abitazione, prendendo a calci e pugni la porta di casa (sita nel quartiere San Donato-San Vitale), nonostante fosse gravato dal divieto di avvicinamento in atto emesso dal Tribunale di Bologna, a seguito delle sue condotte violente in ambito familiare. I Carabinieri, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno subito preso i contatti con il richiedente, che segnalava l’allontanamento del figlio dal pianerottolo pochi momenti prima del loro arrivo. La rapida attività di ricerca ha consentito ai militari di rintracciare il giovane ancora all’interno del palazzo: il ragazzo è stato fermato all’uscita dell’ascensore, manifestando un evidente stato di alterazione alcolica. L’uomo, al termine delle procedure di identificazione, è risultato già autore di analoghe condotte vessatorie verso i familiari ed è stato tratto in arresto perché gravato dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese, ovvero i suoi familiari. L’arrestato, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto in camera di sicurezza in attesa del processo con rito per direttissima.

lunedì 20 aprile 2026

Chiusa A1

 


Incendio di autoarticolato su A1 Km206 sud

Nel pomeriggio di oggi, un incendio camion ha comportato la chiusura dell'autostrada A1.

Tre squadre di vigili del fuoco più due autobotti sono state impegnate nelle operazioni di spegnimento dell'incendio; non ci sono persone coinvolte,personale sanitario sul posto . 

La viabilità è rimasta bloccata.

sabato 18 aprile 2026

Arrestato 39enne libico

 


I CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE DI BOLOGNA ARRESTANO UN 39ENNE LIBICO PER TENTATA RAPINA AGGRAVATA

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 39enne libico, senza fissa dimora, per tentata rapina aggravata. È successo nel pomeriggio di giovedì 16 aprile 2026, quando i Carabinieri della Centrale Operativa di Bologna hanno ricevuto l’allarme antirapina del supermercato Conad di via Guglielmo Oberdan. I militari, giunti sul posto, sono stati informati che un cliente aveva aggredito l’addetto alla sicurezza, 34enne italiano, ed era fuggito per le vie limitrofe. Individuato poco dopo nelle vicinanze dai Carabinieri, il soggetto è stato identificato nel 39enne libico. Ricostruendo la dinamica dei fatti, i militari hanno rilevato che lo stesso aveva aggredito l’addetto alla sicurezza per garantirsi la fuga, di fatto a mani vuote, visto che durante la colluttazione, aveva perso la refurtiva: alcune barrette di cioccolato. Queste, recuperate dai Carabinieri, sono state restituite al legittimo proprietario. Il 39enne è stato arrestato dai Carabinieri. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

giovedì 16 aprile 2026

Arrestato dai Carabinieri

 


Ozzano dell’Emilia: Arrestato dai Carabinieri per rapina al supermercato.

In manette 22enne straniero su ordinanza di custodia cautelare, puntò i vetri di una bottiglia rubata contro il personale.

Ozzano dell’Emilia (BO): I Carabinieri della Stazione di Ozzano Emilia hanno eseguito un’ordinanza del Giudice che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di un 22enne etiope, indagato per la tentata rapina aggravata commessa nel pomeriggio del 21 febbraio 2026 al supermercato Conad di Ozzano dell’Emilia. All’epoca dei fatti, i Carabinieri erano intervenuti su richiesta dell’addetto alla sicurezza che aveva telefonato al 112 – NUE chiedendo ausilio. All’arrivo dei militari, il richiedente riferiva di essere stato aggredito da un giovane che si voleva allontanare senza pagare una bottiglia di whisky che aveva preso di nascosto, credendo di non essere stato visto. Raggiunto fuori dal supermercato dall’addetto alla sicurezza, il cliente reagiva bruscamente e nella concitazione dei fatti, la bottiglia di whisky si rompeva. A quel punto, il cliente, raccoglieva un pezzo di vetro affilato e lo puntava contro il petto dell’addetto alla sicurezza che temendo per la propria vita desisteva, lasciandolo andare. Le indagini avviate dai Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna, hanno permesso di risalire al presunto autore che è stato identificato nel 22enne etiope. La richiesta di applicazione della custodia cautelare in carcere, avanzata dal Pubblico Ministero è stata accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Bologna che ha emesso la misura. Raggiunto nel carcere di un’altra Provincia, dove si trovava ristretto per altra causa, il 22enne etiope è stato messo a conoscenza dai Carabinieri della nuova misura cautelare e sottoposto all’ulteriore misura coercitiva a suo carico.

martedì 14 aprile 2026

Altri due arresti

 


Bologna – Altri due arresti in via Amendola da parte della Polizia di Stato.  Resta alta l’attenzione della Polizia di Stato su Via Amendola dove, nel pomeriggio di ieri, sono stati arrestati altri due soggetti, rispettivamente di origine nigeriana e tunisina, dopo un’attenta attività di osservazione e appostamento da parte della Squadra Mobile. Il primo arresto è scaturito da alcune segnalazioni pervenute dai residenti e dai titolari delle attività commerciali di via Amendola e hanno condotto all’individuazione di un cittadino di origine nigeriana, classe 1986, già noto alle Forze dell'Ordine, che si spostava più volte lungo la predetta via a bordo di un monopattino elettrico, cambiando spesso direzione e interagendo con diverse persone. Dopo aver assistito ad uno scambio sospetto tra il soggetto ed un uomo marocchino, gli Operatori si sono divisi: alcuni hanno seguito l'acquirente in via Milazzo, mentre il resto del personale ha continuato a monitorare i movimenti dello spacciatore. L’acquirente, una volta fermato e trovato in possesso di un involucro di crack, ha tentato di eludere l'identificazione simulando un malore e fingendo di aver perso i sensi; la situazione ha reso necessario l'intervento del personale sanitario, dinanzi al quale, nonostante i parametri vitali fossero nella norma, l’uomo continuava a simulare uno stato di incoscienza.  Contestualmente, gli Agenti hanno bloccato il pusher nigeriano, trovato in possesso di 165 euro in contanti e di un involucro contenente 1 grammo di cocaina, procedendo quindi al suo arresto. Quest’ultimo è un soggetto arrestato già lo scorso 3 marzo, sempre per spaccio di sostanze stupefacenti. Il secondo arresto è stato effettuato dagli Agenti della Squadra Mobile nei pressi di un bar sito all'angolo tra via Amendola e via Milazzo. In questa circostanza, i poliziotti hanno individuato e tratto in arresto un cittadino di origine tunisina, classe 2004, in esecuzione di un provvedimento di carcerazione disposto dall'Autorità Giudiziaria nei suoi confronti della durata di 1 anno e 5 mesi di reclusione. Al termine delle attività di identificazione, il soggetto, con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Rocco D’Amato”. 

lunedì 13 aprile 2026

Tentata rapina in centro

 


Bologna – Tentano una rapina in centro ma le vittime sono appartenenti alle Forze dell’ordine. La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino per tentata rapina aggravata. La Polizia di Stato di Bologna ha arrestato un cittadino tunisino classe 2008 per il reato di tentata rapina aggravata in concorso con persone rimaste ignote.  L’episodio si è verificato nella serata di ieri, alle ore 20.40 circa, nei pressi di Piazza Maggiore, nello specifico in Via Clavature. In particolare, un Agente della Polizia di Stato libero dal servizio, in compagnia di due conoscenti tra cui un militare della Guardia di Finanza, veniva avvicinato da tre soggetti nordafricani a bordo di monopattini elettrici che, poco prima, erano transitati a forte velocità nella via anzidetta.  Durante l'azione, un tunisino del gruppo investiva violentemente con il proprio monopattino l'Agente di Polizia mentre un altro estraeva un coltello a serramanico minacciando e intimando ai tre amici di consegnare tutti i beni in loro possesso. Immediatamente, i due appartenenti alle Forze dell’Ordine decidevano di qualificarsi e, alla vista dei distintivi, i malviventi si davano alla fuga facendo perdere le proprie tracce, tranne uno che veniva bloccato dagli operatori dopo aver opposto strenua resistenza.  Sul posto interveniva in ausilio una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso pubblico che accompagnava il tunisino in Questura. Sebbene il soggetto avesse inizialmente negato il possesso di documenti, opponendo un netto rifiuto a fornire le proprie generalità, la successiva perquisizione permetteva di rinvenire il documento d’identità celato in una tasca, nonché uno spray al peperoncino. Da successivi accertamenti, emergevano a carico del tunisino classe 2008 alcuni precedenti in materia di immigrazione. Il soggetto è stato tratto in arresto per il reato di tentata rapina aggravata, denunciato per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità ed è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Rocco D’amato” in attesa dell’udienza di convalida. 

sabato 11 aprile 2026

Furto in centro

 


Bologna – Furto in centro. La Polizia di Stato ha rintracciato e denunciato un cittadino italiano per ricettazione  La Polizia di Stato di Bologna, nell’ambito dell’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio e del costante monitoraggio del centro cittadino, ha denunciato un cittadino italiano classe 1977 per il reato di ricettazione. Nello specifico, alle ore 21.20 circa, una donna italiana classe 1964, si è presentata presso l’Ufficio Denunce della Questura per sporgere denuncia dopo aver subito il furto del suo telefono cellulare avvenuto poco prima all’interno del proprio negozio sito in via D’Azeglio.  Il rapido raccordo operativo tra il Personale dell’Ufficio e la Sala Operativa della Questura ha permesso di indirizzare le Volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico in vicolo Cadrega, grazie anche all’attivazione della geolocalizzazione del cellulare. Giunti sul posto, gli Operatori hanno individuato un soggetto corrispondente alle descrizioni fornite.  Al fine di riscontrare con certezza il possesso del bene, il cellulare è stato fatto squillare da remoto, confermandone la presenza all’interno della tasca della felpa indossata dall'uomo. Il soggetto, pluripregiudicato con precedenti specifici per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, risultava sottoposto alle misure cautelari dell'obbligo di dimora nel Comune di Bologna, dell'obbligo di presentazione alla P.G. e, segnatamente, dell'obbligo di permanenza domiciliare nelle ore notturne.  L’uomo è stato denunciato per il reato di ricettazione. 

giovedì 9 aprile 2026

Scacco allo spaccio

 


Bologna – Scacco allo spaccio in Via Amendola: la Polizia di Stato arresta 5 pusher.  La Polizia di Stato di Bologna, nell’ambito di mirate attività di contrasto al narcotraffico nelle aree più critiche del Centro città, ha eseguito cinque arresti a carico di altrettanti pusher colti in flagranza di reato in Via Amendola. L’area, interessata da degrado e da numerose segnalazioni di spaccio, è stata oggetto di un’intensificazione di controlli, nell’ultimo mese, per contrastare lo stazionamento di soggetti, in particolare cittadini centroafricani dediti a tale attività, i quali hanno generato un sentimento di insicurezza nella cittadinanza, limitando la libera fruibilità dell'area da parte dei residenti. Le operazioni condotte dalla Squadra Mobile hanno portato all’arresto di cinque pusher stranieri, risultati essere figure chiave nella gestione dello spaccio nell’area, ottenendo così un risultato importante sul piano della repressione e per il recupero della sicurezza e del decoro urbano. Si tratta di quattro nigeriani tra i 33 e 39 anni e di un marocchino di 24 anni, tutti con numerosi precedenti specifici. Le attività hanno portato al sequestro di 25 grammi di crack e diverse dosi di cocaina e eroina, suddivise in involucri pronti alla cessione, occultati negli indumenti o all’interno della bocca. I pusher si muovevano poi a bordo di monopattini e biciclette per sfuggire ai controlli delle Forze dell’Ordine, dimostrando una particolare audacia e sistematicità nel reato.  L'attività investigativa ha permesso di delineare un modello operativo peculiare per l'area di Via Amendola, che si differenzia sensibilmente da altre zone cittadine, come ad esempio il quartiere Bolognina. I soggetti coinvolti non risulterebbero residenti o domiciliati a Bologna, ma sembrerebbe che giungano quotidianamente nel capoluogo emiliano a bordo di treni provenienti da comuni limitrofi.  La modalità di interazione con l’utenza è “a vista”, ovvero gli acquirenti, consapevoli della presenza costante dei venditori nell'area, non concordano preventivamente l'acquisto tramite canali telefonici, ma si recano direttamente sul posto per concludere la transazione.

mercoledì 8 aprile 2026

Atti persecutori

 


ATTI PERSECUTORI: ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO DAI CARABINIERI PER ESSERSI INTRODOTTO NEL CONDOMINIO DELL’EX COMPAGNA E CERCATO CON INSISTENZA DI COMUNICARE CON LA STESSA

Imola (BO): I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia CC di Imola hanno arrestato in flagranza di reato un uomo sulla trentina, accusato del reato di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna, una donna anche lei sulla trentina. L’uomo, con il quale la donna aveva intrattenuto una relazione sentimentale finita dopo pochi mesi, già in passato aveva avuto un provvedimento di ammonimento emesso dal Questore, nonché l’applicazione della misura cautelare personale del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, stante la reiterazione delle sue condotte illecite e persecutorie nei confronti della donna. Misura cautelare poi revocata a causa della remissione di querela effettuata dalla vittima. Qualche giorno fa, la donna ha contattato il 112NUE riferendo che il suo ex compagno si era presentato sotto la sua abitazione chiedendole con insistenza di vederla. Appresa la notizia, una pattuglia del Radiomobile si dirigeva verso il palazzo indicato e i militari, nel tentativo di raggiungere l’appartamento della donna, notavano la presenza dell’uomo che cercava invano di nascondersi per non essere visto. Una volta scoperto, lo stesso si giustificava con i Carabinieri riferendo che voleva solo andare a trovare la sua ex ragazza per la restituzione, a suo dire, di una somma di denaro che le aveva prestato in precedenza, oltre al fatto che aveva paura di eventuali ripercussioni penali che potevano derivare. La donna, in presenza dei Carabinieri, riferiva che la relazione sentimentale con il suo ex nell’ultimo anno era stata altalenante e che in diverse occasioni c’erano stati riavvicinamenti tra i due, poi interrotti poiché l’uomo in diverse occasioni aveva manifestato nuovamente la sua gelosia e possessività. Episodi tutti riconducibili a condotte persecutorie avvenute lo scorso mese che hanno portato la donna a presentarsi in caserma per denunciarlo. L’uomo, dopo le formalità di rito veniva arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, tradotto in camera di sicurezza. Al termine del processo celebrato con rito direttissimo, l’arresto veniva convalidato e l’uomo sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con l’applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza e il divieto di comunicare con qualunque mezzo con la persona offesa.

martedì 7 aprile 2026

Arrestato ladro

 


Intervento tempestivo della Polizia di Stato di Bologna: arrestato un ladro sorpreso in azione in via Marconi. Durante la notte, la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto un uomo di 35 anni di origine tunisina, sorpreso a commettere un furto in un’attività commerciale sita in Via Marconi.  L’intervento è partito da una segnalazione da parte di alcuni cittadini che, transitando nei pressi di Via Marconi, hanno notato un uomo intento a forzare la porta di un bar. Una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, arrivata in pochi minuti in zona, ha individuato il soggetto che ha tentato di nascondersi dietro un furgone, ma è stato prontamente raggiunto e fermato. Gli operatori hanno subito notato che il soggetto presentava delle ferite alle mani, con tracce di sangue, mantenendo un palanchino in ferro di grosse dimensioni. Dalle verifiche effettuate grazie ai sistemi di videosorveglianza, è emerso che, dopo aver infranto la vetrata con il palanchino, l’uomo aveva cercato di impossessarsi del contenuto del registratore di cassa, risultato però vuoto, pertanto, aveva asportato solamente una bottiglia di un superalcolico prima di uscire dal locale. Nell’atto di danneggiamento l’uomo si era procurato le ferite alle mani. Il tunisino, che ha mantenuto un atteggiamento particolarmente aggressivo e irrispettoso nei confronti degli Agenti durante il trasporto presso gli Uffici di Polizia, è risultato gravato da numerosi precedenti per reati contro il Patrimonio, nonché un arresto di pochi giorni fa dopo aver commesso un furto a bordo di un’autovettura, a seguito del quale gli veniva disposta la misura del divieto di ritorno nella città metropolitana di Bologna. Al termine delle procedure, il tunisino, è stato tratto in arresto per tentato furto aggravato con direttissima nella mattinata odierna. 

sabato 4 aprile 2026

Furto San Luca

 


Bologna - Furto presso il Santuario della Madonna di San Luca. Chiuse le indagini dalla Polizia di Stato nei confronti di un uomo classe 1982. Gli investigatori della Polizia di Stato di Bologna, nello specifico della Squadra Mobile, hanno individuato il presunto autore del furto avvenuto nella notte tra il 17/18 febbraio scorso presso il Santuario della Madonna di San Luca. Le indagini, particolarmente complesse, si sono concentrate sulla visione delle immagini degli impianti di video sorveglianza dell’area, che hanno consentito di individuare un’auto sospetta che poteva essere stata utilizzata all’autore del furto che aveva agito da solo. Tale autovettura veniva ripresa, poi, da altri impianti di video sorveglianza cittadini e, in questo modo, con un paziente lavoro di “collage”, gli investigatori della Squadra Mobile sono risaliti al percorso effettuato dal mezzo il 17 febbraio.  L’autovettura era stata asportata, nel pomeriggio, in città, approfittando del fatto che il proprietario, per una commissione urgente, aveva lasciato l’auto incustodita. Proprio l’analisi degli impianti presenti nell’area ove è stato consumato il furto ha consentito di giungere ad un sospetto, un cittadino albanese classe 1982, già noto per precedenti reati contro il patrimonio.  Le successive attività hanno consentito di documentare che, già dal giorno successivo al furto, il sospettato si era allontanato dal territorio nazionale venendo identificato in Slovenia; ragionevolmente, quindi, l’indagato era diretto in patria, in Albania. Sulla scorta degli elementi raccolti la Procura della Repubblica ha delegato la Squadra Mobile alla notifica dell’avviso alla persona sottoposta ad indagini della conclusione delle indagini preliminari, sia in ordine al furto consumato presso la Basilica di San Luca, che dell’autovettura utilizzata per raggiungere la Basilica. Si rappresenta che si sta procedendo nei confronti di persona sottoposta ad indagine con presunzione di innocenza per l’indagato. 

venerdì 3 aprile 2026

Cosmoprof

 GdiF BOLOGNA: “COSMOPROF WORLDWIDE 2026” - RINVENUTI OLTRE 200.000 PRODOTTI NON SICURI E 46 LAVORATORI IN NERO. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, in occasione della fiera “Cosmoprof Worldwide 2026”, evento leader mondiale per l’industria della bellezza che ha richiamato nel capoluogo felsineo 250.000 visitatori e oltre 3.000 espositori, ha attuato un piano straordinario di contrasto agli illeciti economico-finanziari. L’operazione, condotta dai militari del Nucleo Operativo Metropolitano, è il risultato di un’accurata attività di intelligence e dell’incrocio dei dati tra le banche dati e i rilevamenti sul campo, che hanno permesso di colpire in modo mirato soggetti e obiettivi critici. Il settore della sicurezza prodotti è stato al centro dell’attività delle Fiamme Gialle. Gli interventi, che hanno riguardato aziende italiane, comunitarie, americane e asiatiche, hanno portato al sequestro amministrativo di 212.401 prodotti (tra cui creme, trucchi e confezioni per la bellezza del corpo). La merce è risultata non conforme alle normative del Codice del Consumo. Per le violazioni riscontrate, sono previste sanzioni pecuniarie che vanno da un minimo di 516 a un massimo di 25.823 euro. Sul fronte del contrasto allo sfruttamento della manodopera, i controlli hanno permesso di individuare 46 lavoratori “in nero” impiegati da società italiane in mansioni di vendita e stoccaggio magazzino. I datori di lavoro sono stati segnalati all’Ispettorato d’Area Metropolitana di Bologna per l’applicazione della "maxisanzione" e la conseguente sospensione dell’attività commerciale. Inoltre, in chiave trasversale, i Finanzieri hanno dapprima effettato una mirata attività “antibagarinaggio” in collaborazione con l’Ente Fiera, che ha consentito l’individuazione di numerosi soggetti coinvolti nell’accaparramento indebito di biglietti di ingresso e il ritiro dal commercio di circa 24 titoli di accesso all’evento, e, in un secondo tempo, provveduto ad accertare 97 violazioni per mancata emissione di scontrini e di omessa installazione del misuratore fiscale.

Sgominata banda

 Sgominata banda specializzata in furti ai bancomat. Eseguite quattro misure cautelari dalla Polizia di Stato di Bologna. La Polizia di Stato di Bologna, su delega della Procura della Repubblica, ha dato esecuzione a quattro misure cautelari, di cui una in carcere, due ai domiciliari e una di obbligo di dimora, a carico di quattro soggetti (classi 1989, 1987, 1995 e 1988) gravemente indiziati di plurimi furti in danno di esercizi pubblici, cc.dd. strappi di bancomat. In particolare i quattro uomini sono sospettati del furto consumato nella notte tra il 26 ed il 27 dicembre 2024 in danno di un Istituto bancario di Bologna, in via Trattati Comunitari Europei, con l’utilizzo di due mezzi rubati a Malalbergo (BO) e Castel San Pietro Terme (BO), nello specifico un’auto e un carroattrezzi. Gli indagati sono sospettati di avere sfondato le vetrine dell’istituto bancario asportando la struttura ATM ed il relativo contenuto. La banda è, inoltre, sospettata dei tentati furti, in danno di una filiale bancaria di Budrio (BO) e in danno di una pizzeria, consumati nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2025. Anche in questa circostanza gli indagati sono sospettati di avere utilizzato auto rubate in Castel San Pietro Terme e nel quartiere Bolognina. I quattro, dopo aver sfondato le vetrine dell’istituto bancario di Budrio, non consumavano il furto in quanto l’ATM non veniva sradicato e asportato dalla sede.  Subito dopo, però, gli indagati tentavano di consumare un furto presso una pizzeria ubicata in Casalecchio di Reno (BO). Nella circostanza il gruppo si imbatteva in una pattuglia delle Forze dell’Ordine e si dava alla fuga, causando anche un incidente con una delle autovetture rubate. Le quattro misure cautelari sono state eseguite a Verona, ove uno degli indagati è attualmente detenuto per un altro episodio furtivo, a Roma e Livorno. 

giovedì 2 aprile 2026

Rapinati due ragazzini

 


Gruppo di giovani rapina due coetanei a San Giovanni in Persiceto. Identificati e denunciati alcuni degli autori da parte della Polizia di Stato.  Negli ultimi giorni, nel territorio di San Giovanni in Persiceto, la Polizia di Stato ha individuato e denunciato parte degli autori di una rapina commessa da parte di un gruppo di circa quindici ragazzi minorenni, di età compresa tra i 15 e 17 anni, ai danni di due coetanei.  L'attività investigativa posta in essere dal personale del Commissariato di San Giovanni in Persiceto ha permesso di fare luce su questo episodio, avvenuto il 23 marzo scorso nei pressi di via De Chirico, dove due tredicenni sono stati rapinati da un gruppo di circa quindici ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, di probabile origine magrebina. L'intervento è scaturito dalla chiamata al numero di emergenza da parte delle giovani vittime, le quali hanno riferito di essere state accerchiate dal gruppo, all’interno del quale alcuni brandivano un bastone, e di essere state costrette a consegnare il denaro in loro possesso, nello specifico pochi euro. Nonostante l'assenza di impianti di videosorveglianza sul luogo dell'evento, l'efficace lavoro investigativo svolto dai poliziotti ha consentito di identificare e denunciare 5 presunti autori, anch’essi minorenni e già noti alle Forze dell'Ordine.  Sempre nei giorni scorsi, una Volante dello stesso Commissariato ha denunciato in stato di libertà un cittadino italiano di 46 anni per il reato di ricettazione. L’uomo, nella giornata del 26 marzo, è stato intercettato durante un pattugliamento pomeridiano mentre circolava su una bicicletta sportiva rubata lo scorso 10 marzo, individuata dagli Agenti grazie all'analisi dei filmati comunali a seguito di denuncia sporta dal proprietario. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire ulteriori tre biciclette di sospetta provenienza furtiva, ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per la restituzione ai legittimi proprietari.  

mercoledì 1 aprile 2026

Sospesa attività

 


Bologna – Il Questore sospende un’attività commerciale alla Bolognina: negozio usato come base per lo spaccio di droga. Il Questore di Bologna, a seguito di un’attività investigativa condotta dalla locale Squadra Mobile, ha disposto la sospensione delle autorizzazioni relative ad un esercizio commerciale situato in via Antonio di Vincenzo, nel cuore della Bolognina, in quanto utilizzato come sede di spaccio. A seguito di diverse segnalazioni dei residenti che lamentavano un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti in zona, nella serata del 25 marzo scorso, gli Agenti in borghese hanno effettuato un servizio di osservazione nei pressi di un negozio di alimentari intestato ad una cittadina nigeriana, classe 1976. Nel corso dell’attività, è stata rilevata la presenza abituale di diversi soggetti stranieri, già noti alle Forze dell’Ordine e con precedenti specifici in materia di spaccio. In particolare, gli operatori hanno assistito ad una cessione da parte di un uomo che, dopo aver ricevuto del denaro, è entrato nell’esercizio commerciale per recuperare e poi consegnare all’acquirente un involucro in plastica contenente sostanza stupefacente. A seguito di quanto osservato, gli Agenti hanno proceduto ad una perquisizione all’interno del locale, dove è stata rinvenuta e sequestrata una cospicua somma di denaro ritenuta di dubbia provenienza.  Nel corso dei controlli sono, inoltre, emerse carenze sotto il profilo igienico-sanitario, con la presenza di alimenti privi delle necessarie indicazioni di provenienza. In considerazione delle circostanze appurate, dell’attività di spaccio e del concreto rischio per l’incolumità e la sicurezza della collettività, il personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sicurezza della Questura ha svolto l’attività istruttoria di propria competenza, che ha condotto all’emissione da parte del Questore del provvedimento di sospensione delle autorizzazioni all’esercizio dell’attività commerciale per la durata di sette giorni.