giovedì 14 aprile 2022

Non rispetta il divieto di avvicinamento

NON RISPETTA IL DIVIETO DI AVVICINAMENTO ALLA EX: 38NNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI.
Bologna, 14 aprile 2022: I Carabinieri della Stazione Bologna Indipendenza hanno arrestato un 38enne italiano, responsabile di aver violato la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa cui era stato sottoposto il 22 giugno 2021, in conseguenza della sua condotta all’indirizzo dell’allora convivente, ucraina di anni 37. All’epoca la donna si era rivolta ai Carabinieri per chiedere aiuto, raccontando ai militari di non essere più in grado di sopportare il compagno che negli ultimi due anni aveva iniziato ad aggredirla, picchiarla, sino a controllarla con un dispositivo di radio localizzazione che le aveva nascosto sulla macchina. Il movente, una gelosia fuori dal comune e la paura di essere tradito. Su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna che aveva coordinato le indagini dei Carabinieri, l’uomo era stato sottoposto al provvedimento del Giudice che faceva divieto di avvicinamento, ma che l’uomo non è stato in grado di rispettare, non resistendo alla tentazione di riavvicinarsi alla ex compagna. Per tale motivo la misura cautelare è stata sostituita dal Gip di Bologna con quella degli arresti domiciliari. Rintracciato dai Carabinieri della Stazione di Bologna Indipendenza che gli hanno notificato il nuovo provvedimento, il 38enne si trova ora detenuto presso la sua abitazione.
 

mercoledì 13 aprile 2022

Ancora i ladri el reddito di cittadinanza

ILLECITI CONTRO IL REDDITO DI CITTADINANZA: A SAN GIOVANNI IN PERSICETO OPERAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO - INDIVIDUATI ALTRI 5 ILLECITI PERCETTORI.

 

Il Commissariato di San Giovanni in Persiceto ha deferito alla Autorità Giudiziaria 5 cittadini che avevano presentato false dichiarazioni all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale al fine di ottenere illecitamente il beneficio economico previsto dalla Legge n. 26 del 28 marzo 2019 “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”.

 

L’analisi delle evidenze investigative, in sinergia e collaborazione con l’INPS e gli uffici anagrafici interessati, permetteva di individuare ulteriori 5 cittadini, 4 stranieri ed uno italiano, che avevano ottenuto il beneficio economico, di cui quattro residenti nella provincia di Bologna ed uno nella provincia di Biella.

 

Veniva accertato che al fine di ottenere il beneficio economico, i richiedenti istruivano le pratiche presso patronati convenzionati, presentando autocertificazioni, dichiarando di essere residenti in Italia da più di 10 anni e/o di essere stati residenti sul territorio nazionale continuativamente nei due anni antecedenti la presentazione della domanda (requisiti necessari per rientrare tra i beneficiari del RDC), ottenendo così le somme mensili, variabili in base all’ISEE, dai 500 agli 800 euro per un totale percepito di circa 16.000 euro

 

Dall’attività investigativa emergeva che i cinque soggetti non avevano maturato i requisiti temporali richiesti dalla norma e, uno di essi, non era mai stato iscritto in nessun registro anagrafico comunale italiano, pertanto, venivano tutti segnalati all’Autorità Giudiziaria competente.

 

Complessivamente, dall’inizio dell’attività investigativa, il Commissariato di P.S. di San Giovanni in Persiceto ha individuato 38 soggetti indebiti percettori del reddito di cittadinanza, tutti deferiti all’Autorità Giudiziaria territorialmente competente per le violazioni previste dalla normativa – che prevede la reclusione da due a sei anni – e segnalati alle Direzioni Provinciali INPS di competenza per l’immediata revoca dell’erogazione del beneficio e l’attivazione del recupero delle somme indebitamente incassate che, allo stato, ammontano ad oltre 100.000 mila euro.

L’attività del personale della Squadra di P.G. testimonia la presenza del Commissariato di P.S. di San Giovanni in Persiceto sul territorio con particolare attenzione al contrasto agli sprechi di denaro pubblico e la salvaguardia del sistema assistenziale statale.

martedì 12 aprile 2022

Gioco illegale

 

GUARDIA DI FINANZA: GIOCO ILLEGALE - CONTROLLI A CONTRASTO DELL’EVASIONE
FISCALE E DEL RICICLAGGIO SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE
Nelle giornate tra il 7 e il 10 aprile u.s., oltre 1.800 finanzieri hanno eseguito, su tutto il territorio nazionale, un piano coordinato di interventi finalizzato a contrastare il gioco illegale e i connessi profili di evasione fiscale e di
riciclaggio nonché, di riflesso, a prevenire il disturbo da gioco d’azzardo. Una particolare attenzione è stata rivolta anche all’osservanza del divieto di gioco minorile.
Sono stati controllati oltre 1.000 esercizi commerciali in tutte le province d’Italia, riscontrando circa 250 violazioni amministrative e penali e sequestrando quasi 100 apparecchi manomessi o non collegati alla rete telematica. Questi ultimi sono stati rinvenuti, in taluni casi, all’interno di punti di gioco completamente abusivi,
anche dediti alla raccolta delle scommesse.
I Reparti del Corpo stanno ora sviluppando le risultanze dei controlli per recuperare il mancato gettito derivante dalle violazioni rilevate sia ai fini delle imposte dirette che della normativa di settore (PREU e imposta unica sulle scommesse).
Nel corso del piano, le unità operative hanno verificato, altresì, il corretto adempimento delle disposizioni antiriciclaggio da parte dei distributori e degli esercenti di gioco, identificando 142 soggetti e controllando oltre 20 mila operazioni su cui sono in corso i necessari approfondimenti.
Il comparto del gioco, come tutti i settori economici che offrono significative prospettive di guadagno, attira, infatti, gli interessi della criminalità economica, anche di tipo organizzato.
Le attività ispettive hanno preso le mosse dal controllo economico del territorio, da esposti presentati da comuni cittadini e da analisi di rischio basate sull’incrocio delle banche dati fiscali, valutarie e di polizia a disposizione
della Guardia di finanza allo scopo di intervenire, in modo mirato e selettivo, sugli operatori a rischio.
In particolare, è stato valorizzato su larga scala un nuovo applicativo informatico recentemente rilasciato alle unità operative del Corpo, denominato “Ga.R.A.” (“Gambling Risk Analysis”), che consente di avere un’immediata percezione, a livello regionale, provinciale e comunale, dei punti di gioco connotati da profili di rischio, in quanto caratterizzati, ad esempio, da una raccolta “sotto soglia”, da anomalie concernenti la frequenza e gli importi con cui gli apparecchi sono utilizzati oppure da segnalazioni per operazioni sospette.

A Torino, i finanzieri hanno scoperto all’interno di una panetteria alcuni totem gestiti mediante un’app installata sul cellulare, che consentiva di disattivarli in caso di accesso delle forze dell’ordine e di eseguire le ricariche.
Ulteriori apparecchi irregolari sono stati rinvenuti all’interno di un bar gestito da un soggetto che ha appena finito di scontare una pena per traffico di sostanze stupefacenti.
A Foggia sono stati rinvenuti apparecchi che, occultati da congegni che ne camuffavano la vera natura facendoli sembrare in disuso, riproducevano le regole fondamentali del poker agendo su un telecomando o tramite combinazione di tasti che permettevano di far apparire a monitor il gioco vietato.
In provincia di Vibo Valentia, all’interno di un circolo, sono stati rinvenuti 3 apparecchi privi di titoli autorizzativi e non collegati alla rete statale della raccolta di gioco.
L’operazione testimonia il costante impegno profuso dalla Guardia di Finanza per tutelare gli attori della filiera regolare del gioco dalla concorrenza sleale praticata da operatori abusivi e i giocatori (soprattutto i minori) da proposte illegali, insicure e prive delle garanzie di legge, nella più ampia cornice della sicurezza economico-finanziaria del Paese.

Festa della Polizia

BOLOGNA: CELEBRAZIONE DEL 170° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO

 

La Polizia di Stato celebra oggi il 170° anniversario della fondazione.

Le celebrazioni sono iniziate alle ore 09.00 con la deposizione di una corona di alloro innanzi alla Lapide ai Caduti della Polizia di Stato alla presenza del Prefetto di Bologna Attilio Visconti, del Questore Isabella Fusiello e del Cappellano della Polizia di Stato Padre Domenico Vittorini.

Nella locale Piazza Maggiore, sono state organizzate attività di prossimità che hanno consentito alla cittadinanza di conoscere un po' più da vicino la Polizia di Stato e alle ore 10.30 si è svolta la cerimonia istituzionale presso il Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo sito in Piazza Nettuno.

Quest’anno il numero dei reati complessivamente registrati nella provincia di Bologna ha segnato un generale e leggero aumento del 9%, anche in relazione all’andamento della pandemia. Allo stesso tempo, sono aumentati anche gli arresti di circa 28% mentre le denunce sono rimaste costanti. Cresce limitatamente inoltre il numero delle chiamate pervenute al 113. Grande impegno da parte dell’Ufficio Immigrazione della Provincia di Bologna che registra un aumento del 57% nell’attività di rilascio dei passaporti, e del 30% per i permessi di soggiorno. Inoltre, sono aumentati gli avvisi orali e gli ammonimenti per violenza domestica e atti persecutori.

Si registra un netto calo dei reati in materia di sfruttamento della prostituzione (-35%). In aumento, invece i reati contro il patrimonio, in particolar modo il fenomeno legato ai furti, in aumento circa del 17% in provincia e intorno al 20% in città. Stesso andamento si registra con riferimento ai reati contro la persona che risultano in leggero aumento, intorno all’8% per percosse e minacce.In generale l’attività di contrasto al mercato della droga ha portato nell’ultimo anno al sequestro di 7962 kg di cocaina, 400 kg tra marjuana e hashish e con l’arresto di oltre 200 persone.

La Squadra Mobile si è distinta in numerose attività d’indagine, tra cui un’operazione che ha consentito il sequestro di 760 kg di cocaina e l’arresto di quattro persone. Nei mesi scorsi gli operatori dello stesso ufficio hanno sgominato una banda di quattro rapinatori che aveva messo a segno sette furti in appartamento a Bologna e provincia in soli tre giorni, conseguendo un bottino di oltre 35.000 euro.

Molteplici anche gli interventi delle volanti, che si sono contraddistinte in più circostanze, anche con riferimento a interventi di soccorso pubblico: dapprima intervenivano in aiuto di una signora di 81 anni, che dopo essersi allontanata dall’ospedale dove era ricoverata, si era persa in un parco e non riusciva a ritrovare la strada di casa; poi in soccorso di un uomo che veniva trascinato dalla corrente nel Canale di Reno e non riusciva a trovare un appiglio per risalire. In entrambi i casi gli operatori hanno portato al sicuro i soggetti, traendoli in salvo.

Costante l’impegno anche sul fronte dell’antiterrorismo con l’indagine condotta dalla Digos di Bologna nell’ambito del terrorismo internazionale, che ha consentito di assicurare alla giustizia tre cittadini somali per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e finanziamento di condotte con finalità di terrorismo. Gli indagati sono stati sottoposti a processo, la cui sentenza di primo grado, li ha condannato rispettivamente a 7 anni e 6 mesi di reclusione, 3 anni di reclusione e 6 anni e 4 mesi di reclusione.

Altro importante risultato è stato raggiunto dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Emilia-Romagna, che ha svolto un’attività di indagine che ha consentito il recupero di oltre un milione di euro, tra cui quasi 900 mila euro recuperati dopo il furto subito da una farmacia ubicata nel centro di Bologna, che sono stati bloccati in tempo prima che gli autori del reato riuscissero a monetizzarli attraverso transazioni bancarie su conti correnti di tutto il mondo.

Anche la Polizia Ferroviaria si è contraddistinta nel corso dell’anno per essere intervenuta tempestivamente in ogni circostanza, in particolare in occasione dell’arresto di un cittadino italiano, responsabile dei reati di resistenza aggravata e continuata a pubblico ufficiale e lesioni finalizzate alla resistenza, ed indagato in stato di libertà per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere. In particolare, gli agenti di Polizia sono intervenuti su richiesta di un capo treno poiché il soggetto, particolarmente irrequieto e molesto, poco prima si era reso responsabile di alcuni furti a bordo treno.

La Polizia Stradale, infine, è stata protagonista di un’operazione che permetteva l’arresto in data 7 febbraio 2022 di tre soggetti resosi responsabili di rapina impropria aggravata. Questi ultimi, cittadini balcanici provenienti dalla Serbia, erano responsabili di numerosi furti di auto di alta gamma compiuti sul territorio bolognese.
 

domenica 10 aprile 2022

Arrestato il quarto componente della banda

ARRESTATO DAI CARABINIERI IL QUARTO COMPONENTE DELLA BANDA CHE HA AGGREDITO UNA COPPIA DI RAGAZZI LO SCORSO GENNAIO.

Quarto Inferiore (BO): I Carabinieri della Stazione di Granarolo Emilia (BO) circa un mese fa, hanno eseguito un provvedimento cautelare emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni dell’Emilia Romagna nei confronti di tre minorenni bolognesi, ritenuti responsabili di rapina aggravata in concorso e lesioni personali per l’aggressione messa in essere lo scorso pomeriggio del 23 gennaio a due ragazzi 20 enni bolognesi che si trovavano seduti su una panchina all’interno del parco di via L. Bettini a Quarto Inferiore.
Nella giornata di venerdì 8 aprile, gli stessi militari hanno eseguito un altro provvedimento cautelare, questa volta emesso dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Bologna, che ha permesso di arrestare il quarto ed ultimo componente della banda, un 20 enne bolognese, ritenuto responsabile anche lui di aver partecipato alla violenta aggressione insieme ai tre suoi amici minorenni. Il 20 enne, su disposizione del G.I.P., è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
 

sabato 9 aprile 2022

Denunciato giovane centauro

GIOVANE CENTAURO DENUNCIATO DAI CARABINIERI PER AVER FORZATO UN POSTO DI CONTROLLO ALLA CIRCOLAZIONE STRADALE


Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, un giovane 15 enne bolognese di origini bosniache ma senza fissa dimora, per resistenza a P.U., ricettazione e lesioni personali. E’ successo nel pomeriggio di venerdì 8 in via Saragozza, quando il minorenne, in sella ad uno scooter Honda SH 125, ha forzato un posto di controllo alla circolazione stradale dei Carabinieri, impattando durante le manovre che le hanno consentito la fuga, il braccio del militare che gli aveva intimato l’alt ed un altro scooter che transitava in senso opposto al suo. La corsa del giovane centauro proseguiva in direzione del centro cittadino, dove, nei pressi di via Bellinzona, decideva di abbandonarlo e proseguire la sua corsa a piedi per le vie limitrofe. Subito dopo veniva raggiunto e bloccato dai militari, i quali accertavano che lo scooter era stato rubato il giorno precedente ad un 35 enne bolognese. Nella disponibilità del minorenne è stato trovato un paio di forbici con la punta curvata, strumento di effrazione usato dallo stesso per manomettere lo scooter ed avviarlo senza le relative chiavi. Il minore, su disposizione dell’A.G. Minorile, veniva affidato ad una comunità per accoglienza di minori a Bologna.
 

Arrestate 3 persne per spaccio

BOLOGNA: LA POLIZIA DI STATO ARRESTA 3 PERSONE PER DETENZIONE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZA STUPEFACENTE: SEQUESTRATI 18 KG DI HASHISH E 400 GRAMMI DI COCAINA

 

 

Proseguono senza sosta i controlli della Questura di Bologna finalizzati alla repressione del fenomeno dello spaccio di sostanza stupefacente in città e nella provincia di Bologna.

 

Solo nelle giornate di giovedì e venerdì, infatti, la Squadra Mobile ha arrestato tre persone, un tunisino e due marocchini per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

Il primo arresto è di un cittadino tunisino ed è di giovedì 7 aprile. Nel primo pomeriggio di quel giorno, infatti, i Poliziotti della IV Sezione contrasto al crimine diffuso, in seguito ad alcune segnalazioni di movimenti riconducibili allo spaccio di droga nei pressi di un’abitazione a Crespellano, hanno eseguito una perquisizione domiciliare nei confronti di un pluripregiudicato tunisino ristretto agli arresti domiciliari. L’attività di perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare diversi “sassi” di cocaina per un peso complessivo di 400 grammi di sostanza e un bilancino di precisione.

 

Gli altri due arresti, di due cittadini marocchini, sono stati effettuati venerdì 8 aprile e hanno portato al sequestro di 18 kg complessivi di sostanza stupefacente del tipo hashish nascosti all’interno dell’auto in uso ai due. Anche in questo caso, i poliziotti della IV Sezione contrasto al crimine diffuso si sono insospettiti vedendo i due soggetti entrare e uscire da un’auto parcheggiata in via Molino di Pescarola e hanno deciso di procedere al loro controllo. La reazione nervosa dei due al controllo dei poliziotti ha determinato gli agenti ad effettuare una perquisizione dell’auto che ha consentito il rinvenimento di 18 kg di hashish suddiviso in diversi involucri e in parte confezionati a forma di ovulo per un numero complessivo di oltre 400. Ai due sono stati sequestrati anche 2000,00 euro in contanti provento dell’attività illecita di spaccio.

 

La droga sequestrata, se venduta, avrebbe fruttato agli spacciatori circa 150.000,00 euro.

 

Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, i tre arrestati, tutti con precedenti specifici in materia di stupefacenti, sono stati tradotti in carcere a disposizione dell’A.G. in attesa della convalida degli arresti.