Imola - sventata una truffa ai danni di anziani, la Polizia di Stato di Bologna arresta due uomini. La Polizia di Stato di Bologna ha arrestato due uomini, un cittadino italiano classe 1987 e un cittadino marocchino classe 2002, responsabili del reato di tentata truffa aggravata in concorso ai danni di persone anziane, al termine di un'attività investigativa condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Imola. L'operazione ha avuto origine da una segnalazione che indicava la presenza nel territorio imolese di un'autovettura, proveniente dalla provincia di Torino, in uso a soggetti dediti alle "truffe del finto Carabiniere". Gli Agenti hanno quindi predisposto un mirato servizio di osservazione, individuando il veicolo e monitorandone gli spostamenti. Nel corso del tempestivo pedinamento, i Poliziotti hanno documentato i movimenti dei due, i quali hanno effettuato numerose soste nei pressi di abitazioni di persone anziane, mantenendo continui contatti telefonici. Contestualmente, alla Sala Operativa del Commissariato e al Numero Unico di Emergenza 112 sono giunte diverse segnalazioni di tentativi di truffa con il consolidato stratagemma del "finto Carabiniere" o del "finto Magistrato". Le vittime venivano contattate telefonicamente e indotte a credere che un familiare fosse coinvolto in un grave incidente stradale o in un procedimento penale, convincendole a consegnare denaro e preziosi per evitarne l'arresto o il pagamento di presunte cauzioni. L'intervento degli Operatori ha consentito di bloccare i due sospettati prima che riuscissero a impossessarsi dei beni delle vittime. In una delle abitazioni, gli Agenti hanno trovato un'anziana donna che, seguendo le istruzioni ricevute telefonicamente dai truffatori, aveva già raccolto gioielli e oggetti di valore, disponendoli accanto alla porta d'ingresso in attesa dell'arrivo del sedicente incaricato. In un altro episodio, una donna, insospettita dalla richiesta ricevuta, non ha aperto la porta di casa e ha immediatamente contattato il figlio e le Forze dell'Ordine, consentendo di acquisire ulteriori elementi utili alle indagini. Le successive attività hanno permesso di sottoporre a sequestro i telefoni cellulari in uso ai due uomini. Dall'analisi dei dispositivi sarebbero emersi indirizzi delle potenziali vittime, percorsi di navigazione, contatti e conversazioni riconducibili, all'organizzazione e all'esecuzione delle truffe. L'attività svolta confermerebbe un consolidato modus operandi, caratterizzato da una ripartizione dei ruoli tra chi contatta telefonicamente le vittime e chi, sul territorio, provvede al ritiro di denaro e preziosi, sfruttando lo stato di particolare vulnerabilità e il forte coinvolgimento emotivo delle persone anziane. Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati arrestati in flagranza di reato per tentata truffa aggravata in concorso e, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, è stata applicata la misura cautelare della custodia cautelare in carcere. La Polizia di Stato di Bologna, rinnova l'invito alla massima prudenza, rivolgendosi in particolare alle persone anziane e ai loro familiari. Negli ultimi tempi sono sempre più frequenti i tentativi di truffa messi in atto da persone che, al telefono, si presentano falsamente come appartenenti alle Forze dell'Ordine, a uffici giudiziari, ospedali o ad altre istituzioni. Con il pretesto di un grave incidente, di un'emergenza che coinvolgerebbe un familiare o di presunti problemi giudiziari, i truffatori cercano di convincere la vittima a consegnare denaro, gioielli o altri oggetti di valore a un incaricato che si presenterà successivamente presso l'abitazione. È importante ricordare che nessuna Forza dell'Ordine o istituzione pubblica richiede denaro o beni di valore per risolvere situazioni di questo genere. Di fronte a richieste di questo tipo è fondamentale mantenere la calma, non lasciarsi prendere dal panico e non fornire informazioni personali, bancarie o relative ai propri beni. Se si riceve una telefonata sospetta, è necessario interrompere immediatamente la conversazione, verificare direttamente con i propri familiari quanto riferito e contattare senza esitazione il Numero Unico di Emergenza 112. Anche i familiari svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione: parlare di queste truffe con i propri cari, soprattutto con le persone più anziane, aiuta a riconoscere i tentativi di raggiro e a evitarne le conseguenze. La prevenzione, l'informazione e la tempestiva segnalazione alle Forze dell'Ordine rappresentano gli strumenti più efficaci per contrastare questo fenomeno e proteggere i cittadini.

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