martedì 19 marzo 2019

GUARDIA DI FINANZA BOLOGNA

 GUARDIA DI FINANZA BOLOGNA: A CARNEVALE E A SAN VALENTINO INTENSIFICATA L’ATTIVITÀ A CONTRASTO DEL COMMERCIO DEI “FALSI” E DEI PRODOTTI NON SICURI. IN POCO PIÙ DI 15 GIORNI, TOLTI DAL MERCATO OLTRE 60MILA “PEZZI”.

Vendita di prodotti non conformi agli standard di sicurezza e/o riportanti segni mendaci, contraffazione, abusivismo commerciale: tutti fenomeni che, solitamente, registrano “picchi” verso l’alto in corrispondenza di particolari ricorrenze e festività “commerciali” come San Valentino o il periodo di Carnevale. Ed è proprio nel mese di febbraio e nei primi giorni di marzo, nel corso di una dozzina di controlli eseguiti su tutto il territorio metropolitano, che i Reparti della Guardia di Finanza di Bologna hanno sequestrato oltre 60mila articoli contraffatti o non sicuri: perlopiù maschere, costumi, giocattoli e oggetti di bigiotteria. Tra questi 10.000 prodotti, sono quelli risultati non conformi alle prescrizioni del Codice del Consumo, in quanto non adeguati agli standard di sicurezza e quindi ritirati dal mercato, poichè risultati privi dei contenuti minimi delle informazioni per il consumatore finale. La quasi totalità degli articoli era destinata ai bambini. Undici, le persone segnalate, per violazioni amministrative, alla locale Camera di Commercio, mentre un soggetto è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. Il sequestro dei “prodotti contraffatti e/o insicuri”, per le Fiamme Gialle, rappresenta solo un punto di partenza: l’obiettivo, infatti, è sempre quello di ripercorrere a ritroso l’intera filiera, sino a giungere all’individuazione dei produttori/importatori e dei centri di smistamento e distribuzione della merce illecita, per scardinarne l’interna organizzazione ed interrompere i flussi finanziari da questa gestiti. L’intensificazione dell’attività del Corpo a contrasto degli illeciti economico-finanziari connessi al commercio di prodotti non sicuri e/o contraffatti persegue un duplice obiettivo: salvaguardare l’economia legale e gli imprenditori onesti, cui si affianca l’imprescindibile esigenza di tutelare la salute e la sicurezza dei consumatori, soprattutto di quelli più piccoli.

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