giovedì 28 marzo 2019

PAVENTATA CHIUSURA DELLA CASERMA DELLA POLIZIA STRADALE DI CASALECCHIO


Ho letto con estremo interesse l'appello del Siulp, il sindacato di Polizia, in merito alla paventata chiusura del presidio di Polizia stradale a Casalecchio, sede di via Bazzanese. Ho accolto con piacere l'invito a confrontarsi sul tema del rappresentante sindacale Amedeo Landino. La caserma di via Bazzanese è un importante presidio, un punto di riferimento storico, un deterrente di per se stessa ad atti di delinquenza e un punto di osservazione del territorio.
La riorganizzazione delle risorse, tanto cara ai governi precedenti, che non hanno esitato a tagliare fondi alle forze dell'ordine, non deve in alcun modo incidere sulla sicurezza della città, e a Casalecchio la soglia della sicurezza percepita è davvero sotto i limiti.
La chiusura di un distaccamento, ed in caso di accorpamento dei due presidi quello di via Bazzanese deve essere chiuso, richiede un decreto del Capo della Polizia.
Spero che sia il Prefetto che i locali organi di Polizia sappiano che il territorio di Casalecchio ha un notevole problema di sicurezza e di controllo del territorio avendo in se strutture importanti come Unipol Arena che assorbe le forze dell'ordine presenti (Carabinieri e Municipale) per molte giornate all'anno impegnandole in servizi di controllo per gli eventi, importanti snodi autostradali che sono vie di fuga privilegiate da ogni tipo di malavita, arterie di viabilità veloce che consentono la fuga incontrollabile. Tutto questo rende Casalecchio area privilegiata per atti malavitosi. Non trascurando che ’accorpamento delle Polizie Municipali di tre Comuni dell’Unione ha prodotto l’assenza frequente della pattuglia da Casalecchio poiché operativa altrove.
Credo che la città di Casalecchio, di cui mi faccio portavoce quale candidato Sindaco e quale Consigliere Comunale che ha sempre sollevato il problema dell'assenza di sicurezza anche quando mi sentivo rispondere che era una mera percezione dei cittadini, meriti risposte: cosa si intende davvero fare del Commissariato di Polizia stradale in oggetto? Accorparlo a quello autostradale presente in via del Lavoro ma continuando a fornire servizio sulla viabilità ordinaria oppure renderlo di ausilio alla viabilità autostradale?
Ne consegue una proposta importante: dati uomini, servizi, arredi, vetture e sede e persino organizzazione del personale, la richiesta al Ministro Salvini, al Prefetto e al Capo della Polizia è la costituzione di un Commissariato misto, sul modello di quello di Imola, ove accanto alla Stradale vi sia un Commissariato di PS vero e proprio, che oltre a garantire un maggiore controllo del territorio, poiché ulteriore rispetto ai Carabinieri, iper operativi ma sotto organico, fornirebbe ai cittadini tutti quei servizi che oggi devono essere espletati a Bologna. Ma soprattutto garantirebbe la presenza di agenti  sul territorio con funzioni di prevenzione dei reati e si potrebbe, attraverso una centrale operativa interforze e un sistema di telecamere intelligenti, attuare un controllo della città h 24 in tempo reale. Il bacino di abitanti, necessario per aprire un commissariato, viene compensato dalle necessità di far sentire la presenza dello Stato in un Comune dove gli abitanti chiedono sicurezza.
Al Siulp va il nostro massimo sostegno e chiediamo al Prefetto di valutare la nostra proposta e di portarla nelle sedi idonee. Per quanto ci riguarda sarà nostra premura evidenziare la questione al Ministro Salvini che prossimamente speriamo di avere ospite.

Erika Seta 
CANDIDATO SINDACO COALIZIONE DI CENTRODESTRA – CASALECCHIO DI RENO

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