giovedì 23 luglio 2020

Sequestro preventivo



In  data  odierna  è  stata  data  esecuzione  al  sequestro  preventivo  dell’intero  captale  sociale  della  Sei S.P.A,  disposto  dal  Gip  del  Tribunale  di  Bologna,  Dott.  Ziroldi,  accogliendo  la  richiesta  di  questa Procura  della  Repubblica,  nell’ambito  di  un  procedimento  penale  a  carico  dei  componenti  il  consiglio di amministrazione della  SECI  S.P.a. e  dei soci e  amministratori della  stessa  “Sei s.p.a”. L’ipotesi  di  reato  per  cui  si  procede  è  bancarotta  fraudolenta  per  distrazione  ai  sensi  del  combinato disposto  degli  artt.  216,  223  e  238  L.F,  dopo  che,  nel  febbraio  2020,  la  Procura  della  Repubblica  di Bologna  aveva avanzato  al  Tribunale  per  le  imprese  richiesta  di  declaratoria  del  fallimento  della  SECI s.p.a. Le  complesse  indagini  delegate  al  Nucleo  di  Polizia  Economico  Finanziaria  della  Guardia  di  Finanza di  Bologna,  oltre  ad  avere  evidenziato  la  preesistenza  di  una  condizione  di  incapacità  economica  di SECI  s.p.a.,  si  sono  incentrate  su  una  operazione  di  scissione  risalente  al  2017  in  virtù  della  quale numerosi  asset  immobiliari  e  partecipativi  sono  stati  trasferiti  in  favore  della  neocostituita  “Sei  s.p.a.” : estranea  al “gruppo  Maccaferri”, ma il cui capitale sociale  è  interamente  detenuto dagli  indagati. Il valore  delle  proprietà  immobiliari trasferite  è  pari a  circa   €  57.639.632,  56 : valore  netto depurato dei debiti  contestualmente fatti gravare  sulla società neocostituita “Sei s.p.a”. Accogliendo  la  tesi  di  questo  ufficio  inquirente,  il  Gip  del  Tribunale  di  Bologna  ha  ritenuto  che  sia stata  indebitamente  diminuita,  per  un  pari  valore,  il  patrimonio  di  SECI  s.p.a.,  in  danno  del  ceto creditorio. La  operazione  di  scissione  ha  così  prodotto    il  consapevole  depauperamento  dei  diritti  dei  creditori, risultando  di  natura  oggettivamente  e  soggettivamente  distrattiva  e,  quindi,  penalmente  inquadrabile nell’ipotesi  della  bancarotta  fraudolenta  patrimoniale,  perseguibile  anche  nella  fase  di  istruttoria prefallimentare. Il  sequestro  del  capitale  sociale  di  Sei  s.p.a.  (  e  del  relativo  patrimonio  aziendale)  è  finalizzato  a impedire  ulteriori  pregiudizi  in  danno  delle  ragioni  dei  creditori  SECI  s.p.a.  che  potrebbero  derivare da  atti  di  disposizione  su  quei  beni  :  prospettiva  che  ha  sostanziato,  nella  motivazione  dei  Gip  di Bologna, l’urgenza  di provvedere  a  istituire  il  vincolo di indisponibilità L’attività  è  stata  resa  possibile  dall’  approfondito  e  professionale  impegno  della  Guardia  di  Finanza di  Bologna,  che  ha  consentito  di    ricostruire  vicende  economiche  sottostanti  particolarmente complesse,  anche  in  ragione  della  concorrente  pendenza    di  procedure  concorsuali  ,  in  relazione  alle quali  si è in attesa  delle  decisioni del Tribunale  fallimentare. 

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