martedì 21 luglio 2020

Furti



IMOLA (BO)

I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Imola (BO) hanno denunciato un trentasettenne italiano per furto aggravato. E’ successo ieri sera, durante un’indagine che i militari avevano avviato per risalire all’identità di un soggetto che era stato visto asportare un monopattino elettrico a noleggio di un’azienda veronese di “Smart mobility”, da una strada pubblica di Cervia (RA), in cui era stato parcheggiato dal precedente utilizzatore. Le ricerche dei Carabinieri hanno consentito di trovare il veicolo all’interno di un furgone di un soggetto imolese che si è giustificato dicendo di averlo preso perché credeva che qualcuno lo aveva abbandonato. Considerati i precedenti di polizia specifici a carico dell’uomo, i militari non gli hanno creduto e lo hanno denunciato. Il veicolo è stato restituito al legittimo proprietario.

CASTEL GUELFO (BO)

I Carabinieri della Stazione di Castel Guelfo (BO) hanno denunciato un trentaduenne italiano per minaccia aggravata e alterazione di armi. E’ successo durante un’attività investigativa che i militari avevano avviato per risalire all’identità di un’automobilista irascibile che aveva sparato dei colpi di pistola dal finestrino di un’auto per intimorire un altro automobilista con cui aveva avuto una lite per una mancata precedenza verificatasi in via San Carlo, nei pressi di Castel Guelfo (BO). Spaventata a morte dall’accaduto, la malcapitata, una cinquantunenne italiana che stava tornando a casa, ha informato subito la Centrale Operativa del Numero Unico di Emergenza “112”. Appresa la notizia, i Carabinieri della Stazione di Castel Guelfo (BO) hanno rintracciato l’automobilista nervoso nelle vicinanze, identificandolo in un trentaduenne italiano. Sottoposto a una perquisizione, l’uomo è stato trovato in possesso di una pistola a salve, sprovvista del tappo rosso. La pistola è stata sequestrata dai Carabinieri.

BUDRIO (BO)

I Carabinieri della Stazione di Budrio (BO) hanno denunciato due persone per truffa telematica ai danni di un paio di acquirenti italiani, di quarantacinque e cinquantatré anni, residenti a Budrio (BO), che avevano acquistato, il primo, un tablet, il secondo, un paio di scarpe, da un sito internet di un’azienda che gestisce le vendite e gli acquisti tra privati. A pagamento avvenuto, i due acquirenti sono rimasti invano ad aspettare il pacco, dopodiché si sono rivolti ai Carabinieri per sporgere denuncia. Le indagini telematiche hanno permesso di risalire a due truffatori italiani, un quarantaquattrenne con precedenti di polizia, per la truffa delle scarpe e una quarantasettenne incensurata, per la truffa del tablet.

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