mercoledì 14 febbraio 2018

Marocchino clandestino sorpreso a spacciare cocaina a una ragazza finisce in manette.

Nella giornata di ieri, una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di San Giovanni in Persiceto che si trovava a transitare per le strade di Cento, ha notato un uomo davanti a un bar che stava consegnando un oggetto a una ragazza. L’atteggiamento dei due soggetti ha insospettito i militari che si sono avvicinati per un controllo. La ragazza, ventiseienne italiana, ammetteva di essere stata forzata ad acquistare della cocaina dall’uomo che di recente le aveva preso il suo smartphone, come garanzia per costringerla a continuare a comprare la droga da lui. Lo spacciatore è stato identificato in un trentatreenne marocchino, disoccupato, senza fissa dimora, clandestino e con una marea di precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, la persona e le norme sulla condizione dello straniero in materia d’immigrazione. Dallo scorso novembre, infatti, lo spacciatore è stato inserito nella lista dei soggetti da allontanare dal territorio italiano. Oltre a una decina di grammi di cocaina, una bilancina di precisione e un centinaio di euro in contanti, l’uomo è stato trovato in possesso dello smartphone che aveva preso alla ragazza. Il cellulare è stato restituito alla giovane. Su disposizione della Procura della Repubblica di Ferrara, l’uomo è stato rinchiuso in camera di sicurezza, in attesa del giudizio direttissimo, previsto per la mattina odierna presso le aule giudiziarie del Tribunale di Ferrara.

OPERAZIONE EASY TICKET LA POLIZIA FERROVIARIA DENUNCIA 17 PERSONE

Nel maggio del 2017, personale della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Giudiziaria della Polizia Ferroviaria di Bologna, avviava una articolata attività di indagine a seguito della segnalazione, effettuata da TPER S.p.A. - Trasporto Passeggeri Emilia Romagna, relativa ad un anomalo rilevante incremento di transazioni con carte di credito-bancomat del valore di 48 euro, effettuate presso le due emettitrici automatiche di biglietti BLQ posizionate nel piazzale della stazione ferroviaria di Bologna Centrale

Si registravano inoltre concomitanti segnalazioni degli utenti che lamentavano l’insistenza esercitata da nomadi presenti nei pressi delle macchinette emettitrici di biglietti e la contestuale ricezione di richieste di autorizzazioni di addebito attraverso il sistema alert sms, per importi non corrispondenti a quelli dovuti per i titoli di viaggio acquistati.

Ulteriori approfondimenti condotti con la collaborazione di TPER che nella vicenda risulta parte lesa attraverso appostamenti, pedinamenti e l' ausilio di telecamere installate con il nulla osta dell’ Autorità Giudiziaria procedente, consentivano di ricostruire una illecita attività di rivendita di titoli di viaggio e di individuare il modus operandi posto in essere, congiuntamente, da alcune nomadi rumene e dipendenti di due ditte appaltatrici impiegati come addetti alla biglietteria e autisti del bus BLQ Aerobus.

L' attività illegale in questione consisteva nel riciclo di biglietti degli autobus BLQ che nomadi sottraevano ad ignari passeggeri all’atto dell’acquisto alle emettitrici automatiche.

Più in particolare, le predette, sostituendosi all’utente nell’operazione di acquisto, selezionavano sul display, a sua insaputa, il numero massimo di 8 biglietti e, dopo il ritiro dei titoli richiesti da parte del passeggero che si allontanava, prelevavano i titoli successivamente emessi dal distributore che rivendevano a metà prezzo ad alcuni addetti della biglietteria ed autisti i quali, a loro volta, li riciclavano vendendoli a prezzo intero.

Venivano individuati, quali esecutori materiali della decritta condotta delittuosa, 4 addetti alla biglietteria, 3 autisti BLQ e 10 nomadi, tutti indagati in stato di libertà da questo Ufficio, in particolare:

agli addetti alla biglietteria sono stati contestati gli art. 81, 110, 648 comma 1 del c.p.; art. 81, 110, 640 comma 2 nr. 1 c.p. per avere venduto in più circostanze in concorso tra loro biglietti Aerobus provenienti da delitto, procurandosi un illecito profitto;

gli autisti sono stati indagati ex artt. 81, 648 comma 1 c.p., e 81, 640 comma 2 nr. 1 c.p. per avere in più circostanze vendute biglietti Aerobus provenienti da delitto, procurandosi un illecito profitto;

alle nomadi sono stati contestati gli artt. 81, 110,624, 625 nr. 2 seconda ipotesi c.p. per avere in più circostanze ed in concorso tra di loro, sottratto in modo fraudolento a numerosi viaggiatori i biglietti per l’Aerobus.

Incendio in via Pio La Torre. Intervengono i Carabinieri

Questa notte, i Carabinieri delle Stazioni di Castello d’Argile e San Giorgio di Piano e del Nucleo Operativo Radiomobile di San Giovanni in Persiceto sono intervenuti in soccorso di una famiglia, originaria dell’Europa dell’Est e residente all’interno di un appartamento situato in via Pio La Torre a Castello d’Argile che intorno alle ore 4:30 è andato a fuoco. L’appartamento è stato dichiarato inagibile a causa dei danni provocati dalle fiamme, scaturite nella zona soggiorno per motivi verosimilmente accidentali. La famiglia evacuata dai Carabinieri e composta da un quarantottenne, una cinquantottenne e un ventiduenne, è stata trasportata in codice di media gravità presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna. Foto archivio

L’AEROPORTO MARCONI FESTAGGIA IL CAPODANNO CINESE


Lanterne rosse, biscottini della fortuna, musiche e balli della tradizione cinese: l’Aeroporto di Bologna si appresta per la prima volta a festeggiare il Capodanno cinese, che nel 2018 – Anno del Cane – ricorre venerdì 16 febbraio. I festeggiamenti si svolgeranno in area check-in e all’uscita degli arrivi, con omaggi e degustazioni di tè per i passeggeri.

“L’iniziativa – spiega Antonello Bonolis, Direttore Business Aviation e Comunicazione di AdB – si collega all’imminente avvio dei primi voli diretti da Bologna verso cinque città cinesi (Hangzhou, Nanchang, Shenyang, Taiyuan e Xi’an) ad opera del vettore italiano Blue Panorama Airlines con il tour operator cinese Phoenix Travel Worldwide, ma vuole anche essere un omaggio ai tanti passeggeri che già oggi, con scalo negli hub delle maggiori compagnie aeree internazionali, volano da/per la Cina”.

Il Marconi è il quarto aeroporto in Europa ad aver ottenuto della certificazione di accoglienza Welcome Chinese della Chinese Tourism Academy, il riconoscimento governativo cinese che attesta l’offerta di servizi aeroportuali pensati per il passeggero cinese e che favorisce l’entrata nel mercato cinese.

Bologna: maxi sequestro di droga della Polizia di Stato

 Nella giornata di lunedì 12 febbraio 2018 la Polizia di Stato di Bologna, ha arrestato un trentacinquenne albanese (HAXHIAI Rinardi) e sequestrato 105 kg di marijuana.
L’attività repressiva della Squadra Mobile nei confronti dei diversi livelli del traffico e commercio di sostanze stupefacenti che operano nel capoluogo di Regione prosegue.
Dopo aver disarticolato con l’operazione “Rexton” un sodalizio criminale internazionale composto da trafficanti albanesi e marocchini che gestivano e distribuivano hashish e cocaina in Emilia Romagna e nel Lazio e successivamente smantellato un’importante rete di spaccio di cocaina in città nell’ambito della Bologna “bene”, questa volta gli investigatori si sono concentrati sul flusso di droga destinata alle piazze dello spaccio di strada, in particolare Piazza Verdi e Montagnola.
La 4^ Sezione Contrasto al Crimine diffuso della Squadra Mobile di Bologna, dopo aver analizzato e vagliato diverse notizie riguardanti un soggetto albanese fornitore di grosse quantità di marijuana destinata sia alla vendita ad intermediari che al dettaglio, ha organizzato una serie di servizi di appostamento e osservazione che hanno portato all’individuazione dell’uomo in un appartamento di via Pizzardi.
L’albanese, accorto e diffidente, ha provato diverse volte a depistare eventuali interventi delle Forze dell’Ordine cambiando continuamente strada, prolungando l’attesa degli investigatori, che hanno dovuto aspettare il momento migliore per intervenire.
 L’uomo, ha aperto con il telecomando una macchina parcheggiata in via Pizzardi e ha prelevato dalla stessa un altro paio di chiavi appartenenti ad una macchina posteggiata un centinaio di metri più avanti e, in quell’esatto momento, sono intervenuti gli operatori della Squadra Mobile che avvicinatisi alla macchina hanno percepito l’inconfondibile e fortissimo odore di marijuana proveniente dal vano bagagli dove imballati in diversi involucri più o meno voluminosi sono stati rinvenuti 105 kg della sopradetta sostanza.
La perquisizione, proseguita nella dimora dell’albanese, ha consentito il sequestro di 5400 euro in contanti, frutto dell’attività illecita nonché di diverso materiale per pesare e confezionare lo stupefacente.
HAXHIAI Rinardi, è stato successivamente condotto presso il carcere.


martedì 13 febbraio 2018

La Polizia di Stato accanto alle cosiddette “vittime vulnerabili” Nuovo incontro per il “Progetto CAMPER” ed il “Progetto BLUE BOX”

Proseguono le campagne di prevenzione avviate dalla Polizia di Stato a tutela delle cosiddette vittime vulnerabili; da un lato le donne, che continuano ad essere vittime di violenza, dall’altro i giovani dai 15 ai 29 anni, particolarmente sensibili alle sfide estreme o al dolore psicologico.

 Nella giornata del 15 febbraio 2018, dalle ore 10.00 alle ore 12.00, il Direttore Tecnico Capo Psicologo della Polizia di Stato dott. Carlo Barbieri ed il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato dott.ssa Elena Jolanda Ceria, funzionario addetto della locale Squadra Mobile, terranno all’interno dell’Istituto di Istruzione Superiore “Paolini - Cassiano”, ubicato in via Guicciardini nr. 02 a Imola (BO), un incontro affrontando i temi del bullismo, del suicidio giovanile e della violenza sulle donne.

Ordina cerchi e gomme sul web, ma è una truffa e ci rimette 420 euro. Trentatreenne romano denunciato dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Molinella hanno denunciato un trentatreenne romano con precedenti di polizia per truffa ai danni di un quarantacinquenne di Argenta con cui aveva avviato una trattativa telematica per la vendita di quattro cerchi e gomme per auto al prezzo di 420 euro. La merce era stata pubblicizzata in un sito internet di un’azienda che gestisce le vendite e gli acquisti tra privati. A pagamento avvenuto, l’uomo è rimasto ad attendere il pacco per qualche giorno, poi quando ha capito di essere stato truffato si è rivolto ai Carabinieri per sporgere querela.