giovedì 19 maggio 2022

Sorveglianza Speciale

 POLIZIA DI STATO: APPLICATA MISURA DELLA SORVEGLIANZA SPECIALE

Con l’introduzione del Codice Rosso (L. 69/2019), il Legislatore ha fornito al Questore uno specifico strumento di tutela diretto ai soggetti indiziati dei reati di atti persecutori e maltrattamenti, prevedendo che anche nei loro confronti possa essere disposta la misura di Prevenzione Personale della Sorveglianza Speciale, strumento ordinariamente previsto dalla legislazione antimafia per contrastare la criminalità organizzata.

         Il Questore, sulla base dell’attività istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine  - diretta dal Primo Dirigente Silvia Gentilini - ha depositato presso il Tribunale Misure di Prevenzione una proposta di applicazione della sorveglianza speciale con divieto di soggiorno nei confronti di un trentasettenne che da anni maltratta la propria madre.

         Il suo stato di tossicodipendenza, dal quale non è riuscito ad emanciparsi, lo ha portato a sfogare i propri impulsi violenti nei confronti della madre, sottoponendola ad un regime di paura ed angoscia continua per oltre 15 anni: con l’intento di ottenere il denaro necessario all’acquisto di stupefacenti, l’uomo ha maltrattato, derubato, picchiato, costretto a subire molestie psicologiche, privato della libertà personale la madre nella sua stessa abitazione.

L’attività di analisi del percorso criminale dell’uomo, svolta dalla Divisione Anticrimine, ne ha posto in luce la sua pericolosità sociale, anche e soprattutto in ragione della probabile commissione in futuro di ulteriori reati e maltrattamenti ai danni della madre. L’accentuato pericolo per l’incolumità della donna ha reso necessario predisporre nei confronti dell’uomo uno speciale controllo da parte dell’Autorità di P.S., al fine di scongiurare ulteriori comportamenti violenti e prevaricatori.

Con il decreto emesso dal Tribunale di Bologna - Sezione Misure di Prevenzione -, che ha accolto la proposta formulata dal Questore, è stata applicata all’uomo la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con divieto di soggiorno nel Comune di Bologna per anni tre, imponendogli dunque di fissare la propria dimora in luogo diverso da quello ove stabilmente risiede la sua vittima, cioè sua madre, con divieto di avvicinarla, mantenendo dalla stessa a distanza non inferiore a 500 metri, cui si aggiunge la prescrizione di non comunicare con essa con qualsiasi mezzo.

         La misura applicata impone inoltre l’obbligo di permanenza notturna in casa, dalla quale non potrà allontanarsi se non previo avviso all’autorità locale di pubblica sicurezza.

martedì 17 maggio 2022

Mensa troppo cara

 LA MENSA DELLA SCUOLA COSTA TROPPO: 38ENNE AFGHANO SFOGA LA SUA RABBIA CONTRO LA MOGLIE

Bologna, 17 maggio 2022: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 38enne afghano per maltrattamenti in famiglia. E’ successo alle ore 21:30 di ieri, quando i Carabinieri della Centrale Operativa di Bologna hanno ricevuto la telefonata di una donna che riferiva di essere in strada col figlio minorenne, perché sfuggita al marito che l’aveva aggredita durante una lite avvenuta all’interno dell’abitazione dove erano ospiti, un appartamento situato in via Farini. All’arrivo dei Carabinieri, la donna, 25enne afghana, era seduta sugli scalini d’ingresso del palazzo, piangeva e teneva in braccio il figlio di 3 anni. Soccorsa dai sanitari del 118, la giovane madre è stata trasportata al Pronto Soccorso del Policlinico Sant’Orsola Malpighi perché presentava un rigonfiamento alla nuca, provocato dai colpi che aveva ricevuto. La donna è stata dimessa con 10 giorni di prognosi per “trauma cranico e rachide cervicale dolente”. Raggiunto in casa dai Carabinieri, il 38enne è stato arrestato. La donna ha riferito ai militari di essere stata aggredita dal marito perché arrabbiato per l’importo pari a 150,00 euro di un bollettino relativo al pagamento della mensa scolastica del figlio. La 25enne ha anche riferito di altri episodi, uno in particolare a luglio dello scorso anno, quando, non avendo indossato l’hijab per uscire da casa per via del caldo, era stata presa a calci.
La coppia in questi giorni viveva ancora nell’appartamento di un signore anziano, recentemente scomparso, che aveva assunto il 38enne afghano come badante. La prospettiva di perdere il lavoro e la casa hanno alimentato le preoccupazioni economiche dell’uomo, che ieri sera, alla vista del bollettino di pagamento della mensa scolastica, non si è più contenuto. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il 38enne afghano è stato associato in carcere.

lunedì 16 maggio 2022

Altra mamma aggredita dal figlio violento

ANCORA UNA MAMMA AGGREDITA DAL FIGLIO VIOLENTO: 52ENNE IN MANETTE
Bologna, 16 maggio 2022: Dopo i fatti accaduti l’altra sera a Medicina (BO), un altro italiano è finito in manette per aver aggredito la madre anziana. Questa volta è successo in un appartamento condominiale situato nel Quartiere Navile di Bologna, dove alle ore 14:00 di ieri, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti su richiesta di una madre ultraottantenne che aveva telefonato al 112 chiedendo aiuto per essere stata aggredita dal figlio 52enne, incensurato e con un impiego in città come tecnico di teatro. Soccorsa dai sanitari del 118, la donna, che presentava chiare ed evidenti contusioni sul volto, è stata medicata sul posto. Ai Carabinieri l’anziana ha riferito che il figlio, con cui vive da circa due anni dopo la sua separazione dall’ex consorte, l’aveva aggredita durante l’ennesima lite, questa volta scaturita per via della televisione. A causa del suo carattere irascibile e del vizio dell’alcol, già in precedenza, secondo quanto riferito dalla donna, la stessa era stata vittima di aggressioni psicologiche e fisiche, ma per amore del figlio e per non creargli problemi sul lavoro, non lo aveva mai denunciato. Domenica pomeriggio però, la donna ha iniziato a temere per la propria incolumità e ha così deciso di chiedere aiuto ai Carabinieri. A seguito dell’arresto, l’operaio, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto in carcere.

 

Mamma aggredita dal figlio violento

MAMMA AGGREDITA DAL FIGLIO VIOLENTO CHE FINISCE IN MANETTE
Medicina (BO), 16 maggio 2022: I Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato un 50enne italiano per il reato maltrattamenti in famiglia. E’ successo alle ore 18:30 di sabato, quando i Carabinieri della Centrale Operativa di Imola (BO) hanno ricevuto la telefonata di una donna che chiedeva aiuto perché era stata aggredita dal figlio. All’arrivo dei Carabinieri, quest’ultimo, identificato in un 50enne italiano, è stato infine arrestato e tradotto in carcere su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna. La donna, lievemente ferita alle braccia, è stata medicata dai sanitari del 118 che l’hanno giudicata guaribile in un paio di giorni. Il figlio, dedito al consumo di alcool, si era già reso responsabile nel gennaio u.s. di un fatto analogo, per il quale, era stato denunciato in stato di libertà. Dopo tale episodio il 50enne, disoccupato, era andato a vivere in una struttura recettiva, sino a quando però non era stato più in grado di pagare il conto, avendo speso tutti i soldi ricevuti dalla famiglia per i suoi vizi. La madre ha così deciso di riaccoglierlo in casa, nella speranza di un suo cambiamento, che purtroppo non vi è stato. Solo qualche giorno fa il 50enne era stato sorpreso dai Carabinieri, ubriaco al volante della sua auto e denunciato per guida in stato di ebrezza. Sabato sera, l’ennesima lite scaturita da una richiesta di denaro per comprare le sigarette e sfociata nella violenta aggressione.

 

giovedì 12 maggio 2022

Intervento dei Vigili del Fuoco al parco Reno

Sono intervenuti alle 18 i Vigili del fuoco al parco Reno per spegnere dei piccoli fuochi appiccati sicuramente con accendini ai piumini dei pioppi con il pericolo di incendio degli alberi nel parco.
 

15enne arrestato dai Carabinieri

STUDENTE 15ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI PER TENTATO OMICIDIO
Monghidoro (BO), 12 maggio 2022: I Carabinieri della Stazione di Monghidoro hanno arrestato uno studente incensurato di 15 anni, di nazionalità tunisina, per il reato di tentato omicidio ai danni di un coetaneo. E’ successo verso le ore 16:30 di ieri, quando i Carabinieri sono stati informati che nel centro di Monghidoro si era verificato un accoltellamento ai danni di un ragazzino. All’arrivo dei Carabinieri, la vittima, 17enne moldavo, aveva trovato rifugio all’interno della farmacia del luogo con ferite di arma da taglio all’addome, all’inguine e alla schiena. Soccorso dai sanitari del 118, il 17enne è stato trasportato d’urgenza a mezzo di elisoccorso al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna. Poco lontano i Carabinieri hanno rintracciato anche l’aggressore. Recuperato vicino al luogo del delitto un coltello a serramanico sporco di sangue di cui il tunisino si era liberato prima dell’arrivo dei Carabinieri. Secondo quanto ricostruito i due, unitamente ad altri amici, tutti di Loiano, si erano dati appuntamento nel centro di Monghidoro per discutere di alcuni dissidi nati sui social, dove l’aggressore avrebbe preso di mira il fratello minore 12enne del 17enne moldavo. Qualche parola di troppo e il 15enne tunisino ha estratto dalle tasche il coltello, forse inizialmente solo per incutere timore all’avversario. La lite però, è continuata con il drammatico epilogo che fortunatamente non ha avuto conseguenze letali. L’arrestato si trova ora detenuto presso il Centro di Giustizia Minorile del Pratello. La vittima è ricoverata all’Ospedale Maggiore in prognosi riservata.
 

mercoledì 11 maggio 2022

Truffa della ferrari

Commissariato Bolognina Pontevecchio: la Polizia di Stato risale ad un soggetto che nel 1997 aveva denunciato il furto di una Ferrari in leasing, ma in realtà ne conserva la disponibilità per 25 anni. L’uomo è stato denunciato per simulazione di reato e appropriazione indebita.

 

Un settantenne bolognese nel lontano 1997 aveva denunciato il furto della Ferrari F55 che aveva appena preso in leasing. Una Ferrari nuova fiammante dotata di un sistema antifurto rubata in pieno giorno in una zona molto trafficata. Un giovane poliziotto del Commissariato Bolognina Pontevecchio, all’epoca aveva cercato di andare più a fondo nell’accertamento dei fatti senza però approdare a nulla, ma il dubbio che il soggetto avesse denunciato il falso non lo aveva abbandonato nel tempo.

Poche settimane fa il colpo di scena: un collezionista di auto d’epoca, interessato all’auto che aveva notato in una officina cittadina, dopo alcune ricerche al P.R.A., risaliva al proprietario, la vecchia società di leasing, e la contattava per procedere all’acquisto.

A questo punto l’ufficio legale della società segnalava l’accaduto alla Polizia. Il personale del Commissariato Bolognina-Pontevecchio rintracciava il soggetto che aveva denunciato il furto il quale, dopo varie domande, dichiarava che la Ferrari in effetti si trovava in riparazione in una officina specializzata.

Uno scherzo del destino ha voluto che fosse proprio lo stesso poliziotto, che 25 anni prima aveva trattato la denuncia di furto, e che dopo tanti anni trascorsi in altri uffici di Polizia era poi tornato a svolgere il servizio proprio presso il Commissariato Bolognina Pontevecchio, a ricevere la notizia dell’avvistamento della Ferrari, procedendo quindi a rintracciare e sequestrare il mezzo del valore di oltre 100.000 euro, che veniva restituito al legittimo proprietario.  Il settantenne, italiano con alcuni precedenti di Polizia veniva denunciato all’A.G.  per simulazione di reato e appropriazione indebita.