martedì 30 gennaio 2018

Dal fornitore al consumatore: corriere di hashish arrestata dai Carabinieri

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro, durante un’attività info-investigativa di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti che circolano in città, tra cui hashish, marijuana, cocaina ed eroina, hanno arrestato una tunisina di ventitré anni. E’ successo ieri pomeriggio in via Indipendenza. Alla vista dei militari che si stavano avvicinando, la ragazza ha iniziato ad agitarsi e quando le è stata perquisita la borsetta che portava a tracolla, è stata trovata in possesso di un panetto di hashish del peso complessivo di circa 100 grammi. Una quantità notevole, da ipotizzare che la giovane, elegante, insospettabile e incensurata, faccia parte di una sfera di “corrieri” incaricati di approvvigionare gli spacciatori che gravitano per le strade del centro cittadino. Considerato che la domanda di acquisto di droga da parte dei consumatori bolognesi è altissima, una quantità del genere, può finire in pochi minuti. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, la giovane tunisina è stata rinchiusa in camera di sicurezza fino a questa mattina, quando è stata prelevata e accompagnata in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto. 

Macelleria islamica chiusa dai Carabinieri e Ispettori del Lavoro

Ieri pomeriggio, una task force di Carabinieri (Stazione Bologna Navile, NAS e NIL di Bologna) e funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Bologna hanno eseguito un controllo di alcuni esercizi pubblici situati in Bolognina. Tra questi, una macelleria islamica gestita da un marocchino di cinquantatré anni è stata sanzionata per aver messo in vendita un’ottantina di kg di prodotti alimentari privi dell’etichettatura in lingua italiana. Nei confronti dell’esercente, gravato da precedenti di polizia, oltre alla sanzione di 3.167 euro, è scattata anche la sospensione dell’attività che veniva condotta con l’ausilio di personale assunto in “nero”.

Domenica in compagnia di Mela Verde con Raspelli


lunedì 29 gennaio 2018

Via del Pratello: spacciatore algerino arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro, durante un servizio anti droga in via del Pratello, hanno arrestato un quarantacinquenne algerino, residente a Bologna, per spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno sorpreso l’algerino mentre stava vendendo una dose di hashish a un passante, poi identificato in un cinquantenne marocchino. Il pusher, gravato da precedenti di polizia specifici, è stato rinchiuso in camera di sicurezza, mentre l’acquirente è stato segnalato alla Prefettura di Bologna per uso personale di sostanze stupefacenti. Il servizio è terminato col sequestro di una ventina di grammi circa di droga. In sede di rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato e il malvivente è stato condannato a sette mesi di reclusione e 1.000 euro di multa. La pena è stata sospesa, ma l’algerino è stato condannato anche al divieto di dimora nella Città metropolitana di Bologna. 

Incidenti stradali, alcool e droga. I controlli alla circolazione stradale dei Carabinieri: un arresto e due denunce

Con l’aumento degli incidenti stradali, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno incrementato i controlli alla circolazione stradale sulle strade di competenza, locali, urbane ed extraurbane. Tra le centinaia di automobilisti identificati, uno è stato arrestato e due sono stati denunciati.
A Casalecchio di Reno, i Carabinieri del luogo hanno arrestato un ventenne polacco. E’ successo l’altra notte quando una pattuglia dei Carabinieri ha intimato l’alt a una Volkswagen Golf che stava percorrendo via Alessandro Manzoni. Alla vista dei militari che si stavano avvicinando per procedere al controllo, l’autista, identificato nel ventenne polacco, dopo aver iniziato ad agitarsi, ha consegnato un “grinder”, contenente alcuni residui di marijuana. Le manette, però, sono scattate più tardi, dopo una perquisizione domiciliare che i militari hanno eseguito in virtù dei precedenti di polizia specifici rilevati a carico del ragazzo. All’interno dell’abitazione, situata a Casalecchio di Reno, i Carabinieri hanno trovato un’altra ventina di grammi della stessa sostanza stupefacente, alcune confezioni di anabolizzanti, una bilancina di precisione e altri oggetti tipici di chi “taglia” e spaccia le sostanze stupefacenti. Oltre all’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, il ventenne è stato deferito anche ai sensi della legge che disciplina la tutela sanitaria, le attività sportive e la lotta contro il doping. In sede di giudizio direttissimo, l’arresto è stato convalidato e il giovane è stato liberato, a seguito della richiesta dei termini a difesa.
A Molinella e Vergato, due automobilisti italiani di trentuno e trentasette anni, sono stati denunciati per guida sotto l’influenza dell’alcol. Il più giovane è finito nei guai a seguito di un incidente stradale senza feriti avvenuto a Castiglione dei Pepoli. Sottoposto all’alcol test, l’automobilista è risultato positivo con un valore di circa 1,30 g/l. Un valore analogo è stato riscontrato dai Carabinieri della Stazione Marmorta all’altro conducente, il trentasettenne, controllato per le strade di Molinella alla guida di un SUV. 

Partecipate numerosi a questo primo evento


GUARDIA DI FINANZA BOLOGNA - OPERAZIONE “ACQUA CHETA”: CANONI IDRICI NON VERSATI PER QUASI 7 MILIONI DI EURO; SEGNALATI ALLA CORTE DEI CONTI 31 PUBBLICI DIPENDENTI PER UN DANNO ALL’ERARIO DI OLTRE 8,3 MILIONI DI EURO

La Guardia di Finanza di Bologna, a conclusione di una vasta operazione a tutela del bilancio della Regione Emilia-Romagna, ha constatato un danno erariale di 8.355.218 euro derivante dalla cattiva gestione delle risorse idriche regionali e rimesso all’apprezzamento della Procura Regionale della Corte dei conti di Bologna, per la valutazione dei connessi profili di responsabilità, la posizione di trentuno pubblici dipendenti. La complessa attività di servizio, a tutela della finanza pubblica, riguarda il più ampio tema dell’erogazione di acque pubbliche in assenza di concessioni e/o per usi diversi da quelli assentiti. All’esito di appositi controlli svolti dai finanzieri del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bologna presso l’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna (ARPAE) – alla quale sono oggi demandate le funzioni di concessione, autorizzazione, analisi, vigilanza e controllo in materia –, le Fiamme Gialle bolognesi hanno constatato, in relazione al periodo 2001/2017, mancati versamenti di canoni idrici per complessivi euro 6.978.114. In particolare, nell’esaminare le modalità di gestione della risorsa idrica presso due consorzi di bonifica della provincia, risultavano varie irregolarità riferite a forniture di acqua, per usi diversi da quelli irrigui in agricoltura, avvenute in assenza di titoli autorizzativi o con modalità difformi alla normativa vigente. I militari hanno constatato, nello specifico, come i citati consorzi abbiano distribuito risorse idriche ad una serie di soggetti (in prevalenza società di capitali) anche per finalità industriali, antincendio, igienico ambientale, etc., in assenza di atti autorizzativi idonei e, quindi, senza il versamento dei rispettivi canoni da parte degli utilizzatori alla Regione Emilia Romagna. Gli esiti delle attività complessivamente condotte sono ora al vaglio della Procura Regionale della Corte dei conti di Bologna, alla quale la Guardia di Finanza felsinea ha rimesso la posizione di 26 pubblici dipendenti (dei ruoli direttivi/dirigenziali) che per declaratoria erano preposti, a vario titolo, alla gestione del demanio idrico regionale, nonché di 5 dirigenti regionali che nel tempo non hanno provveduto a definire le strategie necessarie per superare le criticità stratificatesi nel corso degli anni, con conseguente lievitazione dei costi di funzionamento dell’apparato burocratico approntato per tali finalità di ulteriori 1,3 milioni di euro. L’attività odierna testimonia ancora una volta l’impegno profuso dal Corpo nel controllo della corretta ed efficace gestione delle risorse comuni al fine di salvaguardare l’integrità dei bilanci pubblici.