sabato 27 gennaio 2018
GUARDIA DI FINANZA BOLOGNA: IMOLA - SCOPERTI 24 LAVORATORI “IN NERO” IMPIEGATI IN UN’ASSOCIAZIONE SPORTIVA
Nei giorni scorsi i Finanzieri del Comando Provinciale di Bologna, nell’ambito
delle ordinarie attività di controllo economico del territorio, hanno scoperto
24 lavoratori “in nero”, impiegati all’interno di un’associazione sportiva
dilettantistica di Imola che si occupa dell’organizzazione di eventi sportivi e
del noleggio degli impianti.
In particolare, in sede di accesso, le fiamme gialle della locale Compagnia
hanno rilevato come tale personale (molti dei quali in posizione irregolare da
anni) venisse utilizzato con diverse mansioni quali barista, addetto alla
manutenzione dei campi sportivi o ai servizi di pulizia.
Ai responsabili dell’associazione sono state contestate le sanzioni previste in
materia giuslavoristica tra cui l’applicazione della c.d. “Maxi-sanzione per
lavoro nero” che viene comminata “a scaglioni”, in relazione alla durata del
rapporto irregolare di lavoro. Nello specifico, complessivamente, le sanzioni
irrogabili dal competente Ispettorato del Lavoro potranno andare da un
minimo di 127 mila euro ad un massimo di 765 mila.
Tenuto conto della grave situazione di irregolarità constatata i finanzieri
imolesi effettueranno altresì i necessari approfondimenti per verificare che
l’associazione sportiva dilettantistica disponga, in concreto, dei requisiti
previsti dalla legge per poter usufruire dei benefici di carattere fiscale riservati
dalla specifica normativa di settore.
L’operazione costituisce un’ulteriore testimonianza del costante presidio del
Corpo a tutela della Legalità socio-economica ed, in particolare, del lavoro
la cui difesa passa anche dalla lotta dei fenomeni di sfruttamento della
manodopera.
giovedì 25 gennaio 2018
Spacciatore di eroina a “caccia” di studenti: marocchino arrestato dai Carabinieri
I Carabinieri della Stazione Bologna hanno arrestato un trentaduenne marocchino, senza fissa dimora e disoccupato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
E’ successo alle ore 21:00 di ieri in via Petroni, quando una pattuglia
di Carabinieri della Stazione Bologna, impegnata in un servizio
antidroga in zona universitaria, ha eseguito una perquisizione personale
nei confronti del soggetto che stava camminando con fare sospetto. Al
momento del controllo, il marocchino è stato trovato in possesso di cinque dosi di eroina del peso complessivo di 1,86 grammi.
La sostanza stupefacente è stata analizzata dagli investigatori del
Comando Provinciale Carabinieri di Bologna che hanno rilevato un principio attivo del 37% circa.
Una percentuale alta che può portare alla morte per overdose. Su
disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, lo spacciatore è
stato rinchiuso in camera di sicurezza, in attesa di comparire presso
le aule giudiziarie del Tribunale per l’udienza di convalida
dell’arresto.
mercoledì 24 gennaio 2018
GUARDIA DI FINANZA BOLOGNA. ‘NDRANGHETA: ESTORSIONE CON IL METODO MAFIOSO. ARRESTATI, TRA EMILIA-ROMAGNA, CALABRIA E LAZIO, TRE AFFILIATI ALLA COSCA REGGINA DEI “BELLOCCO”
I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, in collaborazione
con i colleghi dello S.C.I.C.O. (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata), e
l’ausilio dei Comandi Provinciali di Ravenna, Reggio Calabria e di Roma, hanno tratto in
arresto, tra l’Emilia-Romagna, il Lazio e la Calabria, tre pregiudicati ritenuti affiliati alla
‘Ndrangheta e responsabili di un episodio di estorsione maturato e consumato in un
contesto di malavita organizzata sul territorio emiliano-romagnolo.
In particolare, gli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di
Bologna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa
dal G.I.P. presso il Tribunale di Bologna, dott. Gianluca Petragnani Gelosi, su richiesta della
locale Direzione Distrettuale Antimafia, nella persona del Procuratore Aggiunto Dott.
Francesco Caleca, nei confronti di F.B., classe 1983 residente a Siderno (RC), C.F.,
residente a Siderno ma domiciliato in Anzio (RM) e L.C., classe 1967 residente in Massa
Lombarda (RA) .
L’odierna operazione, denominata “Scramble”, trae origine dalle dichiarazioni rese dal
collaboratore di giustizia Nicola Femia (condannato per associazione mafiosa a seguito
della storica sentenza emessa dal Tribunale di Bologna il 22 febbraio 2017 che lo ha
ritenuto capo e promotore di un’associazione di stampo mafioso operante nel settore del
gioco illegale) il quale aveva riferito di comportamenti delittuosi, in particolare di natura
estorsiva, posti in essere da alcuni soggetti di origine calabrese attivi sul territorio emilianoromagnolo
e riconducibili alla ‘ndrina dei Bellocco di Rosarno (RC) una delle consorterie
criminali più antiche, pericolose e potenti della ‘Ndrangheta reggina, con importanti
ramificazioni in Emilia-Romagna e nel nord Italia, attiva in diversi settori illeciti, primi fra tutti
quelli del narcotraffico, delle estorsioni e del controllo delle attività commerciali e
imprenditoriali.
La vicenda originaria risale al gennaio 2011, allorquando l’attuale collaboratore di giustizia
riceveva le prime richieste estorsive collegate alla gestione di una sala scommesse da
costui diretta a Roma. Le successive vicende giudiziarie, che avevano coinvolto in tempi
diversi ed a vario titolo sia gli estorsori che l’estorto, avevano fatto registrare delle battute di
arresto nelle indebite pretese di denaro.
Successivamente, tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, nonostante il Femia fosse ristretto
in regime carcerario, anche a seguito del suo arresto intervenuto con l’operazione “Black
Monkey” del G.I.C.O. di Bologna, le richieste illecite, per un ammontare di 250mila euro,
sono riprese nei confronti dei suoi figli, residenti in provincia di Ravenna, fino ad arrivare al
05/2018
novembre del 2016 quando le minacce rivolte nei confronti di costoro, direttamente presso
le loro abitazioni in Conselice (RA), non li convinsero a pagare in tre soluzioni 50mila euro.
L’attività investigativa, anche di natura tecnica, svolta anche avvalendosi dei filmati delle
telecamere di sorveglianza installate presso il municipio del comune ravvenate, come scrive
il GIP nell’ordinanza, “ha permesso di riscostruire e riscontrare analiticamente la vicenda
estorsiva che ha visto coinvolti a Conselice (RA), da un lato, come parti offese, i figli del
noto boss Nicola Femia e dall’altro, nella veste di autori del delitto estorsivo, gli odierni
indagati, inseriti o gravitanti nell’orbita della ‘ndrina “Bellocco”, comunque avvalendosi della
forza intimidatrice derivante dal gruppo criminale di stampo ‘ndranghetista.”
Contestualmente all'esecuzione del provvedimento cautelare sono state eseguite
perquisizioni a Conselice e Massa Lombarda in Provincia di Ravenna, Siderno, Rosarno e
Palmi in Provincia di Reggio Calabria e ad Anzio in Provincia di Roma. Foto e notizia Comando Prov. Guardia di Finanza
BOLOGNA: arrestato dalla Polizia di Stato l’autore di quattro rapine ai danni di esercizi commerciali
A distanza di appena una settimana,
la Squadra Mobile della Questura di Bologna ha arrestato un altro rapinatore
che nei mesi scorsi aveva scelto Bologna come terreno ove commettere i suoi
crimini.
Questa volta a cadere nelle maglie
della Giustizia è stato Vincenzo DE LEONARDIS, originario di Brindisi ma da
tempo trasferitosi nella città felsinea, nei confronti del quale il GIP presso
il Tribunale di Bologna, Dott. Raffa, su richiesta del Pubblico Ministero Dott.ssa
Tavano, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dalla Squadra
Mobile di Brindisi su indicazione di quella di Bologna.
Il provvedimento restrittivo è scaturito
dall’attività di indagine condotta dalla Sezione Contrasto al Crimine Diffuso
della Squadra Mobile di Bologna, coordinata dalla locale Procura della
Repubblica, in relazione a quattro rapine a mano armata, avvenute nelle giornate
del 18 aprile, 26, 28 e 30 maggio 2016, in danno di diversi esercizi
commerciali quali negozio NaturaSi di via Po, il Bimbostore di via Larga, il
Supermercato Metà di via Irnerio e la farmacia Cirenaica di via Bentivogli.
In tutte le rapine, il De Leonardis,
non curante della presenza di altri avventori, travisato con un casco
integrale, è entrato all’interno dei locali dove minacciando ed impaurendo
tutti i presenti con una pistola semiautomatica Beretta 84 F cal. 9 corto si è
fatto consegnare tutto l’incasso della giornata procurandosi la somma
complessiva di circa 5000 euro.
La concordanza delle descrizioni
fornite dalle persone offese, con indicazioni oltre che dell’abbigliamento
anche della postura e di alcune caratteristiche fisiche tipiche del De
Leonardis, tra l’altro già noto agli operatori della Polizia di Stato,
l’analisi quindi dei filmati di videosorveglianza di volta in volta acquisiti, hanno
permesso di arrivare alla sua identificazione e successivamente, nel corso di
una perquisizione, al recupero dell’arma.
Al termine dell’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Bologna
l’Autorità Giudiziaria di Bologna ha emesso il provvedimento restrittivo nei
confronti del De Leonardis che ora si trova nella Casa Circondariale di
Brindisi.
Quarantanovenne arrestato per tentato furto aggravato dai Carabinieri
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna hanno arrestato un quarantanovenne di Bologna per tentato furto aggravato.
E’ successo alle ore 12:30 circa di ieri, quando la Centrale Operativa
del 112 è stata informata che una persona si stava aggirando con fare
sospetto vicino a una fila di automobili parcheggiate in via Alessandro
Codivilla. Una pattuglia dei Carabinieri si è diretta velocemente sul
posto e ivi giunta ha individuato il soggetto che si stava nascondendo
dietro a un’auto. Grazie alla testimonianza di un cittadino è stato
possibile accertare che l’uomo, identificato nel quarantanovenne e
gravato da precedenti di polizia per furto e droga, aveva forzato la portiera di quattro veicoli con uno strumento a punta,
ma non era riuscito ad asportare nulla, forse perché disturbato dai
passanti. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il
ladro è stato rinchiuso in camera di sicurezza fino a questa mattina,
quando è stato tradotto in Tribunale per l’udienza di convalida
dell’arresto.
martedì 23 gennaio 2018
Lotta alla droga: due magrebini arrestati dai Carabinieri
I
servizi antidroga dei Carabinieri della Compagnia Bologna Centro hanno
portato all’arresto di altri due spacciatori di sostanze stupefacenti,
un trentaquattrenne marocchino e un quarantaduenne tunisino, disoccupati
e senza fissa dimora. L’arresto è stato eseguito ieri pomeriggio in via
del Guasto, quando i due pusher hanno scambiato un Carabiniere del
Nucleo Operativo, vestito con abiti civili, per un potenziale cliente in
cerca di droga. Il militare si è qualificato e con l’aiuto dei suoi
colleghi che si trovavano in zona, ha eseguito l’arresto dei due
malviventi che, su disposizione della Procura della Repubblica di
Bologna, sono stati tradotti in carcere in attesa del giudizio
direttissimo. La sostanza stupefacente è stata sequestrata unitamente a
una sessantina di euro in contanti.
lunedì 22 gennaio 2018
Automobilista denunciato per ricettazione dai Carabinieri
I
Carabinieri della Stazione di San Giovanni in Persiceto hanno avviato
le indagini per risalire all’identità di una o più vittime di un furto
di confezioni di caffè, rinvenute durante un posto di controllo alla
circolazione stradale nel porta bagagli di una Fiat Stilo, condotta da
un ventottenne rumeno, residente a Bologna. Al momento del controllo, il
giovane, gravato da precedenti di polizia per reati contro il
patrimonio, non ha fornito alcuna giustificazione per spiegare l’ingente
quantitativo di caffè che stava trasportando unitamente ad alcune
bottiglie di vino e confezioni di sciampo. La refurtiva è stata
sequestrata e l’automobilista è stato denunciato per ricettazione. Foto e notizia Comando Prov. Carabinieri
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