lunedì 22 gennaio 2018

Automobilista ubriaco e drogato finisce fuori strada

I Carabinieri della Stazione di Budrio hanno denunciato un giovane automobilista di Molinella per guida sotto l’influenza di alcol e sostanze stupefacenti. La denuncia è scattata a seguito dell’esito delle analisi ematiche che il giovane, ventitreenne e con precedenti di polizia, era stato sottoposto al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna, subito dopo un incidente stradale che aveva avuto qualche tempo fa alla guida della sua Fiat Punto, transitando in via Pianella a Mezzolara. Al momento dell’incidente, il giovane, oltre a un tasso alcolico di 1,36 g/l, stava guidando anche sotto l’influenza di sostanze stupefacenti.

Mandato di arresto europeo per un imolese condannata per sequestro di persona e truffa.

I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Imola hanno eseguito un mandato di arresto europeo dell’Autorità Giudiziaria rumena nei confronti di una quarantaquattrenne imolese che dovrà scontare una pena di quattro anni, quattro mesi e cinque giorni di reclusione per sequestro di persona e truffa. La donna, nata in Romania, è stata trasferita in carcere, a disposizione della Corte d’Appello di Bologna.

Studenti alla ricerca di droga in via Zamboni: un arresto e una segnalazione da parte dei Carabinieri

I Carabinieri della Stazione Bologna hanno arrestato un diciottenne gambiano, senza fissa dimora e disoccupato, per spaccio di sostanze stupefacenti. E’ successo ieri mattina in via Zamboni, quando una pattuglia di Carabinieri ha sorpreso il giovane gambiano mentre stava vendendo della marijuana a un coetaneo. Il pusher, incensurato, è stato rinchiuso in camera di sicurezza, in attesa del giudizio direttissimo previsto in mattinata. L’acquirente, studente modenese, è stato segnalato alla Prefettura di Bologna per uso personale di sostanze stupefacenti. Il servizio è terminato col sequestro di una decina di grammi circa di droga e un’ottantina di euro in contanti.

sabato 20 gennaio 2018

Lotta ai reati predatori: badante arrestata dai Carabinieri

I servizi di contrasto ai reati predatori dei Carabinieri hanno portato all’arresto di una badante moldava di ventitré anni, sorpresa mentre stava tentando di asportare l’equipaggiamento di alcune Audi di grossa cilindrata, parcheggiate davanti a un’autofficina situata in via La Cascina a Malalbergo. La giovane è stata arrestata questa notte da una pattuglia dell’Arma di Malalbergo che stava vigilando le aziende del posto. Alla vista dei militari che si stavano avvicinando, la badante ha tentato la fuga assieme a un complice, ma non ci è riuscita ed è stata arrestata. Il complice è fuggito. Oltre ad impedire un furto d’ingente valore, considerato che i volanti, le plance di controllo e i navigatori satellitari di certe auto costano svariate migliaia di euro, i Carabinieri hanno recuperato anche diversi strumenti da scasso e un furgone che era stato rubato una settimana fa a un cittadino di Ozzano Emilia. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, la giovane badante è stata rimessa in libertà, ai sensi dell’Art. 121 del Codice di Procedura Penale: “Liberazione dell’arrestato o del fermato”. 

GDF BOLOGNA: IMOLA - OPERAZIONE CONGIUNTA GUARDIA DI FINANZA E POLIZIA DI STATO. CONFISCATI IMMOBILI E AUTOVETTURE PER UN VALORE DI OLTRE 400.000 EURO AD UN EX DIPENDENTE INFEDELE DELL’I.N.P.S.

Nei giorni scorsi la Squadra Mobile della Questura di Bologna e la Compagnia della Guardia di Finanza di Imola, in prosecuzione di attività congiunte già svolte nel 2013, hanno dato esecuzione a un provvedimento del Tribunale di Bologna con cui è stata disposta la confisca di due immobili e due autovetture, per un valore complessivo di oltre 400.000 euro. In particolare i finanzieri Imolesi e il personale della Squadra Mobile della Questura felsinea, avevano portato a termine una complessa indagine di polizia giudiziaria che aveva permesso di smascherare un infedele dipendente dell’I.N.P.S., che, abusando della propria funzione di addetto al pagamento delle pensioni, con la complicità di altri due soggetti, si era indebitamente appropriato di ratei di pensione non riscossi dai familiari di persone decedute, per circa 400 mila euro. Nello specifico, i responsabili, tutti condannati per “Frode informatica” con pene che variano da un anno e due mesi a due anni e 8 mesi di reclusione, si fingevano eredi legittimi di persone defunte e, in tal modo, intascavano, in maniera truffaldina, i ratei pensionistici non dovuti. Le indagini avevano portato all’esecuzione di numerose perquisizioni e di un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti del dipendente dell’ente pubblico. Dando esecuzione alla sentenza definitiva di condanna, emessa dal Tribunale di Bologna, i beni in precedenza sequestrati sono stati confiscati, sottraendoli definitivamente alla disponibilità dei soggetti condannati.  L’attività condotta dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza, costituisce un’ulteriore testimonianza del costante presidio esercitato dalle Forze dell’Ordine felsinee volto alla “Tutela dei Cittadini” ed alla “Tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica”.

Polizia di Stato: un arrestato e tre denunciati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso

Nella giornata del 17 gennaio u.s., personale del Commissariato di P.S Bolognina - Pontevecchio, unitamente a personale del Commissariato di P.S. di Urbino, ha proceduto all'arresto di un italiano di 22 anni gravato da un precedente per art. 75 D.P.R. 309/90, sorpreso nella flagranza del reato di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, oltre alla denuncia in stato di libertà della fidanzata di anni 21, del fratello della fidanzata ventitreenne (entrambi italiani e incensurati) e del coinquilino, un italiano di anni 23 anche lui gravato da precedenti per artt. 73 e 75 D.P.R. 309/90.
L'indagine ha avuto origine dall'arresto di un giovane ad Urbino avvenuto a metà novembre scorso, per detenzione di sostanza stupefacente (102 gr di marijuana) ai fini di spaccio, che ha fornito dichiarazioni utili allo sviluppo investigativo e che ha portato ad individuare a Bologna il luogo di detenzione dello stupefacente.
A seguito dell'attività di indagine espletata, la locale Procura della Repubblica (Proc. Agg. Dott. CALECA) ha emesso Decreto di perquisizione presso l’abitazione ubicata in via Beroaldo, eseguita il 17 gennaio 2018 da personale del Commissariato Bolognina e da quello di Urbino.
Sono stati rinvenuti e sequestrati 2.051,63 gr. di marijuana ed altra sostanza stupefacente per complessivi 12,09 gr. fra hashish ed eroina, oltre alla somma in contanti di 11,570 € in vario taglio e strumenti per il confezionamento delle dosi nonché un'agendina appoggiata sulla scrivania nella camera in uso all’arrestato ed al coinquilino, recante dati inequivocabilmente riconducibili all'attività di spaccio.
Nell’abitazione sono stati trovati presenti solo il ventiduenne arrestato con la fidanzata in visita solo da alcuni giorni.
All’interno dell’appartamento la merce non era stata nemmeno nascosta ed appariva evidente che la sostanza detenuta veniva confezionata per lo spaccio "alla luce del sole" - con etichette esterne recanti il peso di ciascuna ed il relativo prezzo di vendita - attività illecita che la cospicua somma di denaro rinvenuta indicherebbe come molto proficua e ben consolidata.

venerdì 19 gennaio 2018

Tre bar “visitati” nella notte dai ladri: avviate le indagini dei Carabinieri

I Carabinieri della Stazione e del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola hanno avviato le indagini per risalire agli autori di un furto aggravato, probabilmente in concorso, commesso questa notte ai danni di tre bar del centro cittadino: il “Bar Roma” e il “Barcode” situati in via Emilia e il “Bar Opera Dulcis” in Piazza Giacomo Matteotti. I malviventi, dopo aver danneggiato le vetrate di ingresso dei locali, hanno fatto irruzione, puntando alle casse, ma si sono dovuti “accontentare” di poche centinaia di euro, perché la maggior parte degli esercenti, ormai, non lascia più i soldi in cassa. I danni provocati durante il blitz, invece, sono consistenti. I Carabinieri di Imola stanno passando al setaccio ogni elemento, facendo luce sulla criminalità locale, per scoprire l’identità dei responsabili ed evitare che possano colpire di nuovo. Foto e notizia Comando Prov. Carabinieri