lunedì 15 gennaio 2018

GUARDIA DI FINANZA BOLOGNA: OPERAZIONE OFF-LINE. SMASCHERATA UNA TRUFFA AI DANNI DELL’I.N.P.S. DI CIRCA 300 MILA EURO. DENUNCIATE 12 PERSONE CHE RISCUOTEVANO LE PENSIONI DI PARENTI DECEDUTI

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Bologna, in collaborazione con la Direzione Centrale Audit dell’INPS, la sede provinciale di Bologna del medesimo Istituto di previdenza e il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza, hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica 12 persone per aver riscosso indebitamente le pensioni di loro parenti deceduti per un importo di oltre 272 mila euro. Nei confronti di 9 di essi, il GIP del Tribunale di Bologna, dott.sa Rossella Materia, su richiesta della Procura della Repubblica felsinea, nella persona del Sostituto Procuratore dott. Luca Alfredo Davide Venturi, che ha coordinato le indagini, ha emesso un decreto di sequestro preventivo per equivalente delle somme di denaro illegittimamente incassate – quantificate in circa euro 160.000 - al fine di sottrarre alla disponibilità degli indagati il corrispondente illecito profitto. Il risultato odierno costituisce la seconda tranche di una indagine partita nel 2016 che inizialmente aveva interessato il solo comune di Bologna permettendo di individuare 4 persone che avevano percepito le pensioni di defunti per un importo complessivo di oltre 190 mila euro.  In questa seconda fase, invece, gli accertamenti sono stati estesi all’intero ambito provinciale. In particolare, i finanzieri del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di  Polizia Economico-Finanziaria di Bologna nel corso di questa nuova attività, attraverso l’approfondimento di 25.000 posizioni di soggetti deceduti nel triennio 2013/2015 hanno scovato ulteriori 12 persone, tutte residenti nella provincia di Bologna (ad eccezione di una residente nella provincia di Ravenna), che, nascondendo all’INPS il decesso di loro congiunti, hanno usufruito illegalmente delle loro pensioni favoriti anche dal fatto che la maggior parte di loro era delegata ad operare sui conti correnti bancari dei parenti estinti. In un caso è stato riscontrato che uno dei soggetti smascherati ha riscosso la pensione di un familiare morto più di tre anni prima, intascando quasi 62.000 euro attraverso ripetuti prelievi bancomat. Le persone denunciate – 3 delle quali saranno perseguibili solo in via amministrativa in ragione della lieve entità dell’illecito profitto conseguito – sono state segnalate anche all’INPS, in virtù dell’apposito protocollo d’intesa stipulato tra la Guardia di Finanza e l’ente previdenziale, che peraltro, nella quasi totalità dei casi aveva già avviato autonome procedure di recupero delle rate pensionistiche indebite.  L’attività di contrasto alle frodi nel settore previdenziale condotta dalla Guardia di Finanza mira a garantire l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti non aventi diritto.

sabato 13 gennaio 2018

Covo di criminali all’ex Manifattura Tabacchi: due magrebini arrestati dai Carabinieri

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna hanno arrestato due magrebini perconcorso in detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a un pubblico ufficiale. E’ successo ieri pomeriggio, durante un servizio di controllo del territorio che i militari stavano facendo all’ex Manifattura Tabacchi, una zona critica della città e in stato di abbandono che da anni ormai, nonostante la presenza di edifici pericolanti, è diventata dimora di soggetti dediti al crimine, soprattutto spacciatori di sostanze stupefacenti che vendono la droga attraverso la recinzione del fabbricato. Alla vista dei militari che stavano arrivando, diverse persone, tra clienti e spacciatori, hanno iniziato a fuggire. Considerata la pericolosità dell’intervento, altre due pattuglie dell’Arma, si sono dirette velocemente sul posto per dare manforte ai colleghi. Una volta entrati in azione, i militari hanno scoperto che all’interno di uno degli edifici abbandonati c’era un covo di cittadini stranieri seduti a un tavolo che stavano confezionando la droga. Non appena si sono accorti dei Carabinieri, i soggetti sono usciti dallo stabile e si sono dati alla fuga. Tre sono riusciti a scappare, mentreun ventiseienne algerino e un trentatreenne marocchino sono stati raggiunti arrestati. Sottoposti a una perquisizione personale, i due magrebini, clandestini e con precedenti di polizia, sono stati trovati in possesso, complessivamente, di circa 2.000 euro in contanti e 23 grammi di cocaina. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, i due soggetti sono stati rinchiusi in camera di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, prevista per la mattina odierna.

venerdì 12 gennaio 2018

Depressione e problemi finanziari: pensionata tenta il suicidio

Questa notte, una donna italiana sulla sessantina ha tentato il suicidio gettandosi dalla finestra. Tutto ha avuto inizio poco dopo la mezzanotte, quando la Centrale Operativa del 112 è stata informata che una donna si stava preparando per buttarsi dalla finestra del suo appartamento, situato al secondo piano di una palazzina ubicata a Porretta Terme. La notizia è stata trasmessa subito a due pattuglie dei Carabinieri, una della Stazione Castel di Casio, l’altra del Nucleo Operativo Radiomobile di Vergato che in quel momento erano in zona per i consueti servizi di controllo del territorio. Considerata l’urgenza, i militari si sono recati sul posto in brevissimo tempo. All’arrivo dei Carabinieri, due ambulanze del 118 e una squadra dei Vigili del Fuoco, la situazione era già critica perché la donna, visivamente disperata, aveva già superato il parapetto del terrazzo, lasciandosi alle spalle il suo cagnolino. Non avendo più tempo a disposizione per convincere la donna a ripensarci, i Carabinieri sono scesi velocemente dall’auto e sono corsi sotto il terrazzo, poi aiutati dai Vigili del Fuoco si sono disposti a cerchio, simulando un materasso con le mani. La caduta è stata rallentata e la donna si è salvata da una morte certa, ma è stata portata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna per accertamenti e ricoverata in prognosi riservata. Al momento dell’impatto, un Carabiniere è rimasto ferito a una mano. Soccorso dai sanitari del 118, il militare ha riportato un “Trauma del primo dito e polso con dolore alla mobilizzazione”. All’origine del gesto della donna, vedova e pensionata, ci sarebbero diversi problemi finanziari.

giovedì 11 gennaio 2018

Controlli alla circolazione stradale: una denuncia e un arresto da parte dei Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Molinella hanno eseguito un arresto e una denuncia di due automobilisti, identificati durante un posto di controllo alla circolazione stradale. Il primo, un trentacinquenne tunisino, domiciliato a Bologna, è stato denunciato dai Carabinieri di Mezzolara perché, fermato in via Pianella, mentre stava guidando la sua Citroën Saxò, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico. Un quarantaduenne di Medicina, invece, è stato arrestato dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Molinella al termine di una perquisizione veicolare e domiciliare. L’automobilista, fermato ieri sera in via San Vitale a Budrio, mentre stava guidando la sua Fiat Tipo, era stato trovato in possesso di tre “spinelli”. In seguito, i Carabinieri, dopo aver perquisito l’appartamento del soggetto, hanno trovato 64 grammi di hashish. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e l’automobilista è stato rimesso in libertà ai sensi dell’Art. 121 del Codice di Procedura Penale: “Liberazione dell’arrestato o del fermato”.

Marocchino arrestato per furto dai Carabinieri.



I Carabinieri della Stazione di Budrio hanno arrestato un cinquantaquattrenne marocchino che martedì sera aveva sottratto lo smartphone di un cliente del bar della Stazione Ferroviaria di Budrio. A furto avvenuto, la vittima, identificata in un cinquantasettenne del luogo, era andata dai Carabinieri per denunciare l’accaduto e informare i militari che con un’applicazione aperta dal tablet del figlio aveva localizzato il suo smartphone nelle vicinanze, in particolare il software mostrava che il dispositivo si stava “muovendo” tra via Leonida Bissolati e via Andrea Costa. I Carabinieri sono usciti subito per strada, poi hanno chiesto al figlio della vittima di aprire nuovamente l’applicazione dal suo tablet e far squillare il telefonino del padre in modalità “allarme”. A quel punto, quando i Carabinieri hanno sentito che l’allarme proveniva dalla tasca di un soggetto, fermo davanti a un locale di kebab, lo hanno avvicinato e perquisito. Oltre allo smartphone rubato al cinquantasettenne, il marocchino, gravato da numerosi precedenti di polizia, è stato trovato in possesso anche di una dose di hashish. Ieri mattina, dopo aver trascorso la notte agli arresti domiciliari, il marocchino è stato tradotto presso il Tribunale di Bologna. In sede di rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato e il ladro è stato condannato a quattro mesi di reclusione, pena sospesa.   

mercoledì 10 gennaio 2018

Polizia di Stato: L’impegno della Polizia Ferroviaria nelle Festività Natalizie e di Capodanno

Nel trascorso periodo delle Festività Natalizie e di Capodanno, le donne e gli uomini della Polizia di Stato in servizio presso il Compartimento Polizia Ferroviaria per l’Emilia Romagna hanno profuso notevole impegno per garantire la sicurezza degli utenti che hanno utilizzato il mezzo ferroviario.
Il complesso dei servizi effettuati nel periodo 19 dicembre 2017 - 06 gennaio 2018 nell’intero ambito regionale, ha portato all’identificazione di oltre 3600 persone, 1076 delle quali con precedenti di Polizia, all’effettuazione di 4 arresti, di 32 denunce a piede libero ed al rintraccio di 12 minori allontanatisi arbitrariamente.
Sempre nello stesso periodo sono state elevate 51 contravvenzioni ai sensi del Regolamento di Polizia Ferroviaria e del Codice della Strada, scortati 110 treni ed effettuati 55 servizi di pattuglia automontata lungo la linea ferroviaria.
Si richiamano, di seguito, le attività più significative registrate nel periodo in esame:

L’arresto eseguito lo scorso 31 dicembre di un cittadino nigeriano, A. J. Classe 1989, trovato in possesso di 70 ovuli contenenti gr. 700 di presunta sostanza stupefacente tipo cocaina; l’arresto di un cittadino algerino, B.H. classe 1972 resosi responsabile di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente tipo hashish; la denuncia in stato di libertà di un cittadino del Gambia, responsabile dei reati di detenzione di sostanza stupefacente e resistenza a P.U.; la denuncia in stato di libertà per ricettazione e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con marchio falsi di un cittadino senegalese.

Entra in Italia da clandestino e inizia a spacciare: tunisino arrestato dai Carabinieri.

I servizi antidroga dei Carabinieri della Compagnia Bologna Centro hanno portato all’arresto di un altro spacciatore di sostanze stupefacenti, un ventunenne tunisino disoccupato e senza fissa dimora. L’arresto è stato eseguito ieri pomeriggio al Parco della Montagnola. Il pusher, dopo essersi avvicinato a un giovane per vendergli del hashish, è finito in manette perché quel potenziale cliente era un Carabiniere della Stazione Bologna vestito con abili civili che stava effettuando un servizio antidroga. Al momento dell’arresto, il Parco della Montagnola era controllato da altri appartenenti alle forze di polizia, alcuni vestiti con l’uniforme di servizio. Questo non ha evitato il panico tra gli spacciatori che invece di scappare, sono rimasti sul posto a gestire i loro traffici, come il giovane tunisino che accortosi del personale in divisa, proprio mentre stava trattando la vendita della droga, ha tranquillizzato il potenziale cliente (il Carabiniere vestito in abiti civili), dicendogli: “Non ti devi preoccupare, so io come fare…”. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il giovane spacciatore, giunto in Italia a Ottobre da clandestino, è stato rinchiuso in camera di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto, prevista per la mattina odierna. Oltre all’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti, il ventunenne è stato colpito dall’Ordinanza Prefettizia denominata “Ordine di allontanamento” e relativa alle problematiche di sicurezza pubblica nel Parco della Montagnola.