martedì 5 maggio 2026

Custodia cautelare

 


ESEGUITA DAI CARABINIERI UN’ORDINANZA DEL GIUDICE CHE DISPONE LA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE NEI CONFRONTI DI UN 21ENNE INDAGATO PER TRUFFA E FURTO AGGRAVATO IN CONCORSO.

Bologna – San Lazzaro di Savena: I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Lazzaro di Savena hanno eseguito un’ordinanza del Giudice che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di un 21enne tunisino, residente a Caivano (NA) indagato per truffa e furto aggravato e in concorso. La custodia cautelare è stata richiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna che ha coordinato le indagini dei Carabinieri a seguito dei fatti accaduti il 2 marzo scorso a Bologna e a San Lazzaro di Savena. In entrambi i casi, le vittime in questione, (marito 81enne e moglie 75enne a Bologna e signora 65enne a San Lazzaro di Savena) erano state persuase da un soggetto che le aveva chiamate al telefono facendole credere di essere coinvolte in un reato. Scopo della telefonata era quello di spingere i malcapitati a tirare fuori i gioielli custoditi in casa per esporli sulla tavola e mostrarli a un altro soggetto che si sarebbe presentato di persona per analizzarli ed escluderli da un fantomatico furto in gioielleria. Purtroppo, la coppia bolognese è caduta nel raggiro ed è stata “alleggerita” di 50.000 euro. La 65enne di San Lazzaro di Savena, invece, quando ha capito che il soggetto che aveva fatto entrare in casa, non era intenzionato a esaminare i gioielli, ma a rubarli, ha reagito mettendo in fuga il criminale che riusciva comunque ad appropriarsi di un gruzzolo di monili del valore di circa 3.000 euro. Grazie alle testimonianze raccolte e alle immagini registrate da un videocitofono il giorno della truffa, i Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità del soggetto che si era presentato a casa delle persone offese. Lo stesso è stato identificato nel 21enne tunisino residente a Caivano (NA). Il Giudice ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero e applicato la custodia cautelare in carcere nei confronti del giovane indagato. Rintracciato a Sesto San Giovanni (MI) dai Carabinieri della Sezione Operativa di San Lazzaro di Savena, il presunto responsabile è stato arrestato e tradotto in carcere.

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