martedì 30 dicembre 2025

Fuochi d'artificio e droga



 Un mix esplosivo: droga e fuochi d’artificio illegali. Scatta l’arresto da parte della Polizia di Stato dopo la perquisizione in casa.

La Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto un cittadino italiano del 2000, originario di Bologna, che nascondeva in casa numerosa sostanza stupefacente e materiale per il confezionamento, oltre che un ingente quantitativo di fuochi d’artificio senza le necessarie autorizzazioni.

L’arresto scaturisce da un servizio di osservazione effettuato dalla Squadra Mobile di Bologna nei pressi di un’abitazione sita a Casalecchio di Reno (BO), sulla base di alcune segnalazioni relative ad attività di spaccio all’interno della stessa.

A seguito di un controllo all’interno dell’abitazione, infatti, gli Agenti hanno rinvenuto, occultati in varie stanze della casa, numerosi involucri di sostanza stupefacente tra cui cocaina, marijuana, eroina, nonché materiale per confezionamento, nello specifico: 43 grammi di cocaina, 26 grammi di marijuana, 4 grammi di estasi, e n. 21 compresse di colore rosa risulta essere stupefacente del tipo metilone.

All’interno del garage veniva ritrovato materiale per costruire una vera e propria serra per la coltivazione di marijuana tra cui lampade per riscaldamento, pannelli riflettenti, filtri, aspiratori e termostato.

Sempre all’interno del garage i poliziotti trovano 60 chili di fuochi d’artificio detenuti senza autorizzazione, motivo per cui si procedeva al sequestro degli stessi.

Infine, all’interno della camera da letto, veniva rinvenuta una pistola scacciacani con relative cartucce e all’interno di alcuni cassetti circa 9000 euro in contanti.

Il cittadino italiano, da ulteriori accertamenti, risultava essere uno spacciatore di marijuana e cocaina.

L’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e denunciato per la detenzione senza autorizzazione di materiale esplodente.

Sequestrati 12000 farmaci illegali

 GdiF BOLOGNA: SEQUESTRATI 12.000 FARMACI E COSMETICI ILLEGALI. QUATTORDICI PASSEGGERI DENUNCIATI. Nel corso del 2025, presso l’aeroporto internazionale “Guglielmo Marconi”, nell’ambito delle attività istituzionali di controllo, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno fermato circa 12.000 unità di medicinali e cosmetici illegali, del peso complessivo di circa 346 kg. Tutti i prodotti rinvenuti nel corso dei controlli sono stati sottoposti a sequestro ed i responsabili denunciati alla locale Procura della Repubblica di Bologna per i reati di detenzione di prodotti cosmetici dannosi e la commercializzazione di medicinali senza le prescritte autorizzazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Il tentativo fraudolento di introduzione di medicinali al di fuori dei circuiti ufficiali pone in serio pericolo la salute degli utilizzatori, in quanto tali prodotti, non certificati e non autorizzati dalle competenti Autorità sanitarie, non rispettano gli standard di sicurezza; pertanto, sono stati attivati una serie di controlli nei confronti di passeggeri provenienti da Paesi ritenuti a rischio, in particolare Nigeria, Ghana, Repubblica Dominicana. In particolare, nel corso di uno di questi controlli sono state sottoposte a sequestro circa 2.700 confezioni di medicinali e cosmetici, per un peso complessivo di oltre 38 chilogrammi. L’ingente quantitativo è stato rinvenuto all’interno dei bagagli di un solo passeggero proveniente da un paese a rischio, le cui valigie risultavano quasi interamente riempite di tali prodotti.

mercoledì 24 dicembre 2025

Violenza di strada

 


VIOLENZA DI STRADA TRA GIOVANI: ESEGUITA DAI CARABINIERI UN’ORDINANZA APPLICATIVA DI MISURE CAUTELARI NEI CONFRONTI DI UN 19ENNE E UN 22ENNE, INDAGATI PER RAPINA E LESIONI PERSONALI.

Calderara di Reno (BO): I Carabinieri della Stazione di Calderara di Reno hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di un 19enne bolognese e un 22enne marocchino, entrambi di Calderara di Reno, destinatari rispettivamente della custodia cautelare in carcere e dell’obbligo di dimora nel comune di residenza. Il provvedimento, per i reati di rapina aggravata e lesioni personali, è stato emesso nell’ambito di un’indagine per coordinata dalla Procura della Repubblica di Bologna per fatti risalenti al 27 maggio scorso, quando un 17enne e un 18enne, entrambi bolognesi, furono accerchiati per strada, presi a calci e pugni e rapinati di un amplificatore audio portatile il primo e del portafogli il secondo. Un’aggressione che i due destinatari della misura cautelare hanno eseguito in concorso con altri quattro minorenni, due ragazzi e due ragazze (età compresa tra i 14 e i 17 anni), deferiti a piede libero per lo stesso reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna e nei cui confronti non sono state adottate misure cautelari. Seriamente ferito, la vittima 17enne è stata soccorsa dai sanitari, medicata e dimessa con una prognosi di trenta giorni. Il 19enne bolognese e il 22enne marocchino sono stati rintracciati dai Carabinieri nelle loro abitazioni e sottoposti alla misura cautelare disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna.

martedì 23 dicembre 2025

Misure cautelari

 Bologna eseguite tre misure cautelari emesse a carico di due maggiorenni ed un minore gravemente indiziati di rapina aggravata in danno di coetaneo.

Gli investigatori della Squadra Mobile hanno dato esecuzione alle misure cautelari emesse dai GIP presso il Tribunale ed il Tribunale di Minorenni a carico dei presunti autori di una rapina consumata in data 18.10.2025 in questa via Caduti di Casteldebole in danno di un coetaneo.

In particolare la vittima, dopo essere scesa da un autobus, veniva aggredita, dapprima verbalmente, da almeno tre persone con frasi del seguente tenore “vuoi vedere che fine fanno quelli come te” e “non ti permettere di entrare in questo quartiere”; subito dopo la vittima veniva afferrata per il collo e scaraventata a terra approfittando delle circostanze per sottrargli uno smartphone. A causa dell’aggressione la p.o. riportava ferite con prognosi di giorni cinque.

Le indagini svolte dalla Squadra Mobile consentivano di raccogliere indizi, ritenuti gravi e concordanti, dai GIP del Tribunale a carico di due giovani maggiorenni e dal GIP del Tribunale per i Minorenni a carico di un minore.

A carico dei due maggiorenni veniva emessa la misura dell’obbligo di firma e dimora notturno, dalle 20 alle 7.

A carico del minorenne, invece, veniva emessa la misura cautelare del collocamento in comunità.

lunedì 22 dicembre 2025

Abbigliamento contraffatto

 


In A14 con borse e capi d’abbigliamento contraffatti: la Polizia di Stato li sequestra e denuncia per ricettazione uno straniero.

Un cittadino straniero di 32 anni, residente nella provincia di Bologna, è stato denunciato dalla Polizia di Stato perché in possesso di numerose borse, portafogli e altri capi d’abbigliamento con marchi contraffatti di famose griffe.

Durante l’attività di vigilanza svolta dalla Polizia Stradale di Bologna, i poliziotti hanno intimato l’alt ad un conducente che procedeva in modo incerto sulla carreggiata nord dell’autostrada A14 all’altezza del casello di San Lazzaro di Savena.

L’uomo è parso sin da subito nervoso e poco collaborativo, e ben presto è stato chiaro il motivo: nel portabagagli della sua auto erano stipate numerose borse ed altri capi d’abbigliamento con marchi di famosi marchi d’alta gamma, palesemente contraffatti.

Il 32enne, già noto alle Forze di Polizia per condotte analoghe, è stato accompagnato negli uffici della Sottosezione per gli atti del caso: al termine dei controlli della merce sono risultate complessivamente 40 borse, 22 portafogli, 6 cinture ed altri capi di abbigliamento come sciarpe e t-shirt.

Tutto il materiale, è stato sequestrato, mentre per lo straniero è scattata la denuncia per ricettazione e commercio di prodotti falsi.

sabato 20 dicembre 2025

Forte velocità

 Tentavano di eludere i controlli allontanandosi ad elevata velocità tra le vie cittadine. Arrestati due cittadini marocchini per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

La Polizia di Stato di Bologna, nella notte del 18 dicembre 2025, ha tratto in arresto due cittadini marocchini classe 1993 e 1999 per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Nello specifico alle ore 01:30, la Volante dl Commissariato di P.S. Due Torri San Francesco durante l’attività di controllo del territorio ha notato la presenza di un’autovettura con due persone a bordo, che si dirigeva a forte velocità in direzione Porta Lame.

Il conducente dell’autovettura che riportava una condotta di guida sospetta, accortosi dell’intenzione degli operatori ha provato a eludere i controlli, percorrendo i viali da via Calori fino all’intersezione con via P. B. Campeggi, ove imboccava i viali contromano rischiando di colpire un minivan che sopraggiungeva in direzione opposta, per poi proseguire su via Bovi Campeggi.

Gli Agenti durante l’inseguimento notavano, inoltre, che il passeggero, classe 1999, si sbarazzava di una busta contenente 39 involucri di cocaina del peso complessivo di oltre 58 grammi, che veniva recuperata dagli Agenti.

Una volta fermata l’auto, all’altezza del sottopasso Maserati, gli operatori hanno bloccato i due, con l’ausilio di una seconda volante. Il passeggero è stato trovato in possesso di un involucro di cocaina occultato all’interno della cavità orale. Tale involucro di plastica era formato da 16 ulteriori involucri di cocaina, dal peso di 10 grammi. In possesso dei due uomini, entrambi tratti in arresto per la detenzione di stupefacenti e per resistenza a Pubblico Ufficiale in concorso, si rinveniva, inoltre, del denaro contante, per un totale di 690,00 €.

Il guidatore, marocchino del 1993, gravato da pregiudizi di Polizia in materia di stupefacenti ed irregolare sul territorio nazionale, veniva, inoltre, sanzionato per guida senza patente e per la mancata copertura assicurativa del veicolo che si poneva sotto il vincolo del sequestro; mentre il passeggero risulta gravato da pregiudizi di Polizia in materia di stupefacenti, anch’esso irregolare sul territorio nazionale.

venerdì 19 dicembre 2025

Esponente della criminalità

 GdiF BOLOGNA: DISPOSTO IL CARCERE PER ESPONENTE DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA RESIDENTE A BOLOGNA. Alle prime luci dell’alba i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna ¬hanno tratto in arresto un soggetto di origine calabrese, residente a Bologna, ritenuto contiguo ad ambienti camorristici e ‘ndranghetisti, destinatario di un provvedimento di cattura emesso dal Tribunale felsineo. Unitamente ad altre 14 persone, era stato oggetto di investigazioni da parte del Nucleo di Polizia EconomicoFinanziaria di Bologna, in relazione a plurime condotte delittuose, alcune delle quali aggravate dal c.d. “metodo mafioso”: riciclaggio, reimpiego di proventi illeciti, usura, estorsioni, malversazione di erogazioni pubbliche, trasferimento fraudolento di valori, reati in materia di stupefacenti, inosservanza della normativa antiriciclaggio, sfruttamento della prostituzione e tentato sequestro di persona. Il predetto emergeva come punto di contatto e referente in città per alcune famiglie criminali, per riciclare e reimpiegare in attività economiche lecite gli ingenti proventi della malavita organizzata, potendo contare su una fitta rete di connivenze nel mondo imprenditoriale emiliano-romagnolo. Colpito già da misura cautelare degli arresti domiciliari, l’odierno provvedimento restrittivo, divenuto definito a seguito della pronuncia della Suprema Corte, inasprisce ulteriormente la misura già disposta, impedendo, ancor più, la reiterazione di reati da parte del reo.

giovedì 18 dicembre 2025

Sicurezze stradale

 Sicurezza stradale, uomo denunciato dalla Polizia Locale per minacce a pubblico ufficiale e per guida con patente revocata

È successo venerdì scorso in via Palagio Palagi

Fermato per un semplice controllo e sorpreso senza la patente di guida, reagisce con frasi intimidatorie nei confronti di un agente della Polizia Locale. È successo venerdì scorso, in via Palagio Palagi, quando agenti del reparto territoriale San Donato-San Vitale hanno fermato un auto  in circolazione per un controllo. Il cinquantaseienne alla guida, ha subito riferito di non essere in possesso della patente e di utilizzare il mezzo per motivi di lavoro. A questo punto sono scattati i controlli da parte della Centrale Radio Operativa sul conducente del veicolo, dai quali è emerso che all’uomo era stata revocata la patente di guida nel 2012. Durante le operazioni di verifica e di compilazione degli atti, l’uomo ha pronunciato frasi intimidatorie nei confronti di un agente che in passato aveva già proceduto nei suoi confronti, con la chiara intenzione di evitare il sequestro del veicolo. Il conducente, così come il passeggero dell’auto, sono risultati gravati da numerosi precedenti ma nulla in atto. Al termine, il cinquantaseienne è stato deferito in stato di libertà per i reati di violenza o minaccia a pubblico ufficiale e per guida con patente revocata con reiterazione, perché la violazione era già stata commessa nel 2024. L’auto è stata contestualmente sequestrata ai fini della confisca.

martedì 16 dicembre 2025

Preferisco vederti morta

 


“PIUTTOSTO CHE VEDERTI CON UN’ALTRA PERSONA PREFERISCO VEDERTI MORTA”. 50ENNE ITALIANO INDAGATO PER ATTI PERSECUTORI SOTTOPOSTO AL DIVIETO DI AVVICINAMENTO ALLA PERSONA OFFESA.

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna Navile hanno eseguito un’ordinanza del Giudice che dispone la misura cautelare nei confronti di un 50enne italiano, indagato dalla Procura della Repubblica di Bologna per atti persecutori. L’uomo è stato sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall’ex compagna che lo aveva denunciato ai Carabinieri perché spaventata dal suo atteggiamento geloso. Il 50enne, infatti, invece di farsi da parte e accettare la fine della relazione, terminata un anno fa, aveva iniziato a perseguitarla, nel tentativo di riallacciare il rapporto. Rifiutato dalla donna che aveva deciso di rifarsi una nuova vita, il 50enne, preoccupato di vederla frequentare altri uomini, o colleghi, visto che lavoravano nella stessa azienda, non la perdeva mai di vista e le cronometrava la pausa mensa, per scoraggiarla ad avere anche due scambi di parole con altre persone che conoscendo l’indole pericolosa dell’uomo, le stavano alla larga, temendo rappresaglie. A settembre, durante lo stesso turno di lavoro, il 50enne, preso da un raptus di gelosia, afferrava l’ex compagna per il collo e tenendola stretta le pronunciava le seguenti parole: “Piuttosto che vederti con un’altra persona preferisco vederti morta!”. Rintracciato dai Carabinieri, il 50enne è stato sottoposto alla misura cautelare, con applicazione del braccialetto elettronico per monitorare i suoi spostamenti e tutelare la vittima.

lunedì 15 dicembre 2025

Brutale aggressione

 


MEDICINA – BO: BRUTALE AGGRESSIONE AL PARCO NELLA NOTTE DI HALLOWEEN: TRE GIOVANI ARRESTATI DAI CARABINIERI

Medicina (BO): I Carabinieri della Tenenza di Medicina hanno eseguito un’ordinanza del Giudice che dispone la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di tre ventenni, indagati dalla Procura della Repubblica di Bologna per concorso in rapina e lesioni personali aggravate. I fatti risalgono alla notte di Halloween, quando un 26enne straniero venne accerchiato in un parco pubblico di via Sandro Pertini, dove gli era stato dato appuntamento da uno dei tre indagati, suo conoscente, con la scusa di conoscere delle ragazze per trascorrere la serata. Aggredito da tre soggetti con calci e pugni, rapinato dello smartphone e lasciato a terra in gravissime condizioni, il 26enne riusciva a rialzarsi e a chiedere aiuto suonando i campanelli di alcune abitazioni della zona. Informati della situazione, i Carabinieri raggiungevano il malcapitato, allertando il 118 e avviando le indagini per risalire agli autori del pestaggio e della rapina. Soccorso dai sanitari, il 26enne veniva trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna. Le indagini dei militari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna, hanno consentito di risalire ai presunti responsabili: tre ventenni italiani, residenti a Medicina. Rintracciati dai Carabinieri, i tre giovani sono stati tradotti in un Istituto penitenziario, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

sabato 13 dicembre 2025

Panico a Casalecchio

 


PANICO A CASALECCHIO DI RENO: “C’È UN UOMO CON UN FUCILE A POMPA DAVANTI A UN BAR”. DUE ITALIANI ARRESTATI DAI CARABINIERI.

Casalecchio di Reno (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia Bologna Borgo Panigale hanno arrestato un 39enne nato a Bologna e un 40enne nato a Pescara, entrambi residenti a Casalecchio di Reno, per reati in materia di detenzione abusiva di armi. È successo durante un controllo del territorio che i Carabinieri stavano effettuando davanti a un bar di via Calzavecchio, per verificare la telefonata di un cittadino in preda al panico che aveva segnalato uno sparo e la presenza di un uomo armato di fucile a pompa. I militari sono intervenuti rapidamente al civico segnalato, bloccando due soggetti che si stavano dando alla fuga: un 39enne e un 40enne. Sottoposti a una perquisizione personale, i due italiani sono stati trovati in possesso di alcune cartucce inesplose per arma corta, calibro 7,65 e arma lunga a canna liscia, calibro 12. Di fronte all’atteggiamento agitato dei due soggetti, i Carabinieri hanno approfondito il controllo ispezionando una siepe adiacente. Le operazioni di ricerca consentivano di recuperare una pistola semi automatica, marca Beretta, calibro 7,65, col colpo in canna, il cane armato (in modalità pronta al fuoco) e il serbatoio inserito e un fucile a pompa calibro 12 con matricola abrasa. Inoltre, veniva rinvenuto per terra il bossolo di una cartuccia esplosa. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i presunti responsabili sono stati tradotti in un Istituto penale, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Arrestati per droga

 


La Polizia di Stato, negli ultimi giorni, ha arrestato due cittadini marocchini per spaccio di stupefacenti 

La Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto un cittadino marocchino sorpreso a spacciare nei pressi di Piazza Lucio Dalla e via Fioravanti.

Nello specifico, a seguito di alcune segnalazioni di residenti, nel pomeriggio di mercoledì 10 dicembre, durante un servizio di contrato allo spaccio, gli agenti della IV Sezione – Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile hanno notato la presenza di un soggetto marocchino che, posizionato all’intersezione tra Piazza Lucio Dalla e via Fioravanti, si avvicinava ad un’autovettura in transito, che si fermava momentaneamente. In quel frangente lui cedeva della sostanza stupefacente al conduttore dell’auto, in cambio di denaro. Il reo, fermato dagli operatori di Polizia, veniva trovato in possesso circa 3 grammi di cocaina, 3 grammi circa di hashish e 470 euro in contanti. Al termine degli accertamenti, da cui è emerso che il cittadino marocchino, del 2000 e irregolare sul Territorio Nazionale, aveva a suo carico numerosi pregiudizi di Polizia in materia di immigrazione, è stato arrestato per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

A questa attività si aggiunge un altro arresto per detenzione ai fini di spaccio eseguito dalle volanti dell’U.P.G.S.P. nelle prime ore del mattino odierne. Intorno alle ore 5.00 di questa mattina, la Volante procedeva a controllo di un paio di soggetti che con fare circospetto armeggiavano nei pressi di una cantina condominiale sita in via Mondo. Alla vista degli operatori di Polizia, i due tentavano di darsi alla fuga ; gli Agenti riuscivano a fermare uno dei due, che è stato trovato in possesso di 112,22 grammi di cocaina e di un mazzo di chiavi che risultava aprire un’altra cantina sempre sita nello stesso condominio, che veniva sottoposta a controllo da parte degli operatori di Polizia e al cui interno era allestito un vero e proprio laboratorio di stoccaggio e confezionamento di sostanza stupefacente con materiale per il confezionamento, bilancino e alcuni coltelli di diverse misure.

L’uomo, cittadino marocchino classe 1995 con a suo carico numerosi pregiudizi di polizia, veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio.

venerdì 12 dicembre 2025

Albanese arrestato

 Dopo il matrimonio un uomo albanese già espulso dal territorio nazionale, acquisisce il cognome della moglie per rientrare sul territorio nazionale.

Arrestato dalla Polizia di Stato di Bologna

La Polizia di Stato di Bologna nei giorni scorsi ha tratto in arresto un cittadino albanese, senza fissa dimora, resosi responsabile del reato di violazione del divieto di reingresso sul territorio nazionale.

Gli Agenti del Commissariato Bolognina Pontevecchio durante un servizio di controllo del territorio in via Genova hanno riconosciuto un soggetto a loro già noto, perché lo avevano tratto in arresto a maggio 2025 per essere rientrato in Italia dopo l’espulsione dal territorio nazionale. In quella occasione l’uomo veniva nuovamente rimpatriato in Albania con un provvedimento di divieto di reingresso in Italia per cinque anni.

Gli operatori hanno sopposto a controllo l’uomo albanese, classe 1986, che, esibiva loro il documento d’identità che riportava un cognome differente da quello avuto in precedenza. Dai successivi accertamenti è emerso che l’uomo, dopo essere stato espulso aveva contratto matrimonio in Albania con una donna albanese, di cui aveva acquisito il cognome, e con questo stratagemma era recentemente rientrato nel territorio nazionale tentando di eludere i controlli, utilizzando le nuove generalità. Tuttavia gli operatori del Commissariato si avvedevano dell’espediente e identificavano compiutamente l’uomo che veniva quindi tratto in arresto ai sensi dell’art 13 co 13 T.U. 286/98, per la violazione del divieto di reingresso e messo a disposizione dell’ufficio Immigrazione che, all’esito degli accertamenti di competenza, ha provveduto ad eseguire l’espulsione dal territorio nazionale con accompagnamento alla frontiera aerea.

giovedì 11 dicembre 2025

Rifiuti pericolosi



Tutela ambientale, la Polizia locale della Città metropolitana scopre un capannone colmo di sostanze chimiche e rifiuti altamente pericolosi: scatta il sequestro penale

 Denunciati i due rappresentanti legali delle aziende coinvolte, rischiano fino a cinque anni e mezzo di reclusione

A San Pietro in Casale, nel cuore della pianura bolognese, un capannone industriale trasformato in un deposito illegale di rifiuti chimici altamente pericolosi è stato scoperto dagli agenti del GOAM, il Gruppo Operativo Ambientale Metropolitano della Polizia locale della Città metropolitana di Bologna. L’operazione, condotta il 20 novembre scorso, ha portato al sequestro immediato della struttura e all’apertura di un fascicolo penale.

Gli investigatori, dopo giorni di accertamenti, hanno fatto irruzione nell’area industriale individuata come sospetta: ciò che hanno trovato ha confermato i loro timori. Decine di metri quadrati colmi di rifiuti speciali, sostanze corrosive, contenitori industriali danneggiati e materiali chimici senza alcuna etichettatura di sicurezza. Un miscuglio potenzialmente esplosivo non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sanitario.

Secondo quanto emerso, i rifiuti non erano tracciati né gestiti secondo le norme. Si trattava di un deposito improvvisato di rifiuti liquidi altamente contaminanti, stoccati senza alcuna cautela o protezione, sia all’interno sia all’esterno delle strutture, esposti alle intemperie. Una condizione che, in caso di incendio o sversamento, avrebbe potuto contaminare suolo, aria e falde acquifere, mettendo in serio pericolo lavoratori, residenti e soccorritori. Il sequestro ha impedito che le sostanze finissero nel circuito dello smaltimento illecito, un fenomeno purtroppo ancora diffuso e che rappresenta una delle principali minacce ambientali del territorio.

I rappresentanti legali delle due aziende coinvolte sono stati denunciati. Con la recente riforma della normativa ambientale, rischiano ora fino a cinque anni e mezzo di reclusione. Il fascicolo è ora nelle mani della Procura della Repubblica, che valuterà eventuali ulteriori responsabilità.

L’operazione della Polizia locale metropolitana conferma l’intensificazione dei controlli sul territorio metropolitano e mette ancora una volta in luce quanto la gestione abusiva di rifiuti chimici rappresenti una minaccia concreta per l’ambiente e la salute pubblica.

mercoledì 10 dicembre 2025

Gestione rifiuti illeciti

 


Tutela ambientale, la Polizia Locale denuncia due persone per gestione illecita ed il trasporto di rifiuti

Nelle ultime due settimane sono state cinque le persone denunciate a vario titolo per reati contro l'ambiente

Nei giorni scorsi, durante un controllo legato a varie segnalazioni inerenti abbandoni di rifiuti, una pattuglia del reparto di Polizia Ambientale della Polizia Locale ha fermato un furgone su via del Terrapieno. Il veicolo con a bordo due persone, dopo alcune verifiche, è risultato utilizzato per il trasporto illecito di molteplici rifiuti speciali senza alcuna autorizzazione e permesso. Le persone sono state quindi accompagnate negli uffici di via Ferrari e di conseguenza denunciate per la gestione illecita ed il trasporto di rifiuti, il mezzo sottoposto a sequestro e la patente del conducente ritirata per la successiva sospensione da parte della Prefettura. 
Non si è trattato di un caso isolato, nelle ultime due settimane sono state cinque le persone denunciate a vario titolo per reati contro l'ambiente dal reparto di Polizia Ambientale e numerose le segnalazioni per abbandono incontrollato di rifiuti oggetto delle indagini in corso da parte degli agenti.

martedì 9 dicembre 2025

Lancia una pietra contro un' auto

 


17ENNE LANCIA UNA PIETRA CONTRO UN AUTOMOBILISTA CHE RISCHIA DI FINIRE FUORI STRADA. IDENTIFICATO E DENUNCIATO DAI CARABINIERI DI CREVALCORE

Crevalcore (BO): I Carabinieri della Stazione di Crevalcore hanno denunciato un 17enne tunisino per violenza privata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna. È successo di sera in via Guisa, quando i militari sono andati in soccorso di un automobilista spaventato che chiedeva aiuto. All’arrivo dei Carabinieri, l’automobilista, 19enne italiano, alla guida di un’utilitaria, riferiva di essere stato colpito da una pietra che un pedone gli aveva lanciato sul parabrezza, rischiando di farlo finire fuori strada, a causa del danneggiamento del vetro che aveva ridotto il campo visivo. Individuato nelle vicinanze dai militari, il presunto autore veniva identificato in un 17enne tunisino. In seguito, l’automobilista, fortunatamente illeso, ha sporto denuncia ai Carabinieri. Il 17enne è stato accompagnato in caserma e affidato a un parente.

domenica 7 dicembre 2025

Due escursionisti bloccati

 


Corno alle Scale, due escursionisti bloccati sui Balzi dell’Ora: intervento congiunto di Soccorso Alpino ed elisoccorso

7 dicembre 2025- Nella giornata odierna due escursionisti partiti da Cavone, sono rimasti bloccati lungo il percorso ai Balzi dell’Ora mentre tentavano di raggiungere la croce di vetta. I due, giunti nel tratto finale del percorso, erano arrivati in un punto dove c'è un passaggio tecnico che non erano in grado di affrontare in sicurezza a causa della mancanza di attrezzatura adeguata per la progressione e, capita la situazione che li avrebbe potuti mettere in pericolo, hanno richiesto l’intervento dei soccorsi.

La Centrale Operativa del 118 ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna e sul posto è giunta una squadra di 6 tecnici della stazione Corno alle Scale: questi sono stati trasportati in località Le Rocce grazie al supporto dei mezzi battipista messi a disposizione dalla Società Impianti del Corno alle Scale. Contestualmente è decollato EliPavullo, che ha imbarcato due tecnici del SAER per supportare le operazioni: una volta giunti sopra l’area dell’intervento, il T.E (Tecnico di Elisoccorso) è stato verricellato nei pressi degli escursionisti. Dopo una prima valutazione della situazione ha predisposto una sosta per mettere tutti in sicurezza e successivamente gli escursionisti sono stati recuperati a bordo con il pannolone per essere trasportati alle Rocce, dove li attendevano i tecnici della squadra di terra. Da lì sono stati accompagnati fino a valle con il gatto delle nevi.

Si ricorda di prestare  attenzione sull’importanza di valutare con attenzione le condizioni invernali dell’ambiente appenninico e che è necessaria l'attrezzatura adeguata come ramponi e  piccozza.

Ritrovato l' anziano

 È stato trovato morto nel Reno a Borgo Panigale l' anziano che si cercava ieri. Lo avevano visto ieri mattina intorno alle 9,30 uscire di casa e andare al Parco dei Noci. Questa mattina è stato ritrovato nel Reno e recuperato dai Vigili del Fuoco. 


sabato 6 dicembre 2025

Controllo amministrativo


 

Prosegue l’impegno della Polizia di Stato di Bologna nelle attività di controllo amministrativo sul territorio, in attuazione di quanto stabilito dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e del tavolo interistituzionale coordinato dalla Questura, al quale partecipano Polizia Locale, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Ispettorato del Lavoro, ASL, Agenzia delle Entrate e SIAE.

Nel corso dei servizi disposti in via Amendola, finalizzati alla verifica della regolarità degli esercizi commerciali, sono stati effettuati interventi congiunti che hanno portato a sanzioni e provvedimenti sospensivi.

In particolare, il Questore della Provincia di Bologna ha ordinato la sospensione per 15 giorni dell’autorizzazione di un pubblico esercizio attivo come negozio di vicinato non alimentare, specializzato nella vendita di monopattini e biciclette.

Durante il controllo, eseguito insieme alla Polizia Locale e Ispettorato del Lavoro, sono emerse irregolarità relative alla mancata compilazione dei registri per la vendita di merce usata.

Inoltre, l’Ispettorato del Lavoro ha adottato un ulteriore provvedimento di sospensione dell’attività per l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Sempre in via Amendola, un secondo esercizio commerciale di vicinato, operante nel settore alimentare e non alimentare, è stato sanzionato poiché trovato in attività nonostante fosse già colpito da un precedente provvedimento di sospensione dovuto al mancato pagamento dei tributi comunali.

È stato infine controllato un terzo negozio della stessa via, dedicato ai servizi di money transfer e riconducibile allo stesso titolare del primo esercizio.

L’accertamento, eseguito dalla Guardia di Finanza, ha portato all’avvio di ulteriori verifiche documentali e incroci di dati sulle operazioni e sui soggetti coinvolti, i cui esiti saranno definiti nei prossimi giorni.


venerdì 5 dicembre 2025

Arrestato 35enne nigeriano


 I CONTROLLI DEI CARABINIERI NEI PRESSI DELLA STAZIONE FERROVIARIA: ARRESTATO UN 35ENNE NIGERIANO.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 35enne nigeriano, senza fissa dimora, disoccupato e con precedenti di polizia, per danneggiamento aggravato e resistenza a un pubblico ufficiale. L’arresto è stato eseguito durante un controllo del territorio che i Carabinieri stavano effettuando nei pressi della Stazione ferroviaria “Bologna Centrale”, per garantire la sicurezza ai cittadini e contrastare la criminalità comune. Durante lo svolgimento del servizio, l’attenzione dei Carabinieri che stavano transitando in Piazza dei Martiri, angolo con via Giovanni Amendola, è stata richiamata da un cittadino spaventato che chiedeva aiuto, dicendo di essere seguito a piedi da uno sconosciuto. Questi, individuato dai militari, veniva invitato a esibire un documento di riconoscimento, ma lui, infastidito dalla richiesta, si agitava e li aggrediva, danneggiando l’autoradio. A quel punto, i Carabinieri sono stati costretti a fermare la sua condotta violenta, facendo ricorso allo spray al peperoncino. Identificato nel 35enne nigeriano, il soggetto, noto per i suoi precedenti di polizia in materia di sostanze stupefacenti e furto, è stato arrestato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato tradotto nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida con giudizio direttissimo. L’arresto è stato convalidato e su disposizione del Giudice, il 35enne è stato rimesso in libertà.

giovedì 4 dicembre 2025

Sospesa licenza

 


Il Questore di Bologna ha disposto la sospensione delle autorizzazioni del pubblico esercizio per la durata di 15 giorni, al fine di tutelare l’incolumità e la sicurezza dei clienti e dei cittadini.

Il bar, sito a Bologna, in via Caduti di Casteldebole, era stato sottoposto a controllo lo scorso 17 ottobre da personale dell’Arma dei Carabinieri, e in tale circostanza i Militari hanno tratto in arresto un soggetto colto in flagranza durante l’attività di spaccio. Anche in occasione di controlli precedenti personale dell’Arma dei Carabinieri aveva rinvenuto e sequestrato sostanza stupefacente occultata all’interno del bar, oltre ad aver accertato che il locale era frequentato da vari soggetti gravati da pregiudizi di polizia.

Il Questore, all’esito degli accertamenti svolti dal personale della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale, ha disposto la sospensione delle autorizzazioni relative all’attività per 15 giorni al fine di garantire la sicurezza della collettività.

Aree protette a Monte Sole

Bologna, 4 dicembre 2025- L'Ente bolognese per le aree protette e la biodiversità e l'Accademia Nazionale di Agricoltura hanno siglato un accordo di collaborazione finalizzato per il recupero e la valorizzazione di castagneti abbandonati nel Parco Storico di Monte Sole. Si tratta di diverse centinaia di ettari di proprietà privata, per lo più di piccola e piccolissima dimensione, in condizioni di abbandono manutentivo e gestionale, e che, in quanto tali, sono fonte di degrado e di accresciuti rischi di diffusione delle malattie delle piante e di incendio boschivo, soprattutto a fronte delle mutate condizioni climatiche, ovvero dei prolungati periodi di siccità e delle temperature ordinariamente superiori alle medie stagionali. L'obiettivo è creare le condizioni tecniche ed operative per il ripristino di una gestione attiva dei castagneti, economicamente ed ambientalmente sostenibile e che, così facendo, possa contribuire a conservare integro un habitat importante per la biodiversità forestale e per la storia e la cultura locale. L’accordo affida all’Accademia Nazionale di Agricoltura il compito di analizzare, anche attraverso l’utilizzo delle immagini satellitari, lo stato di salute dei castagneti, la vocazionalità degli areali, le cultivar da frutto e da legno. Una volta conclusa la fase di analisi, l’Ente bolognese per le aree protette e la biodiversità, supportato dagli esperti dell’Accademia, si attiverà nei confronti dei proprietari disponibili per promuovere le azioni di rinnovo selvicolturale, tecnicamente più opportune, e i relativi piani di fattibilità anche in ragione degli aiuti pubblici di settore attivi. L'Ente bolognese per le aree protette e la biodiversità finanzia il progetto con le risorse messe a disposizione dei Parchi regionali bolognesi dalla recente intesa tra lo stesso Ente e la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. “Il cambiamento climatico - ha dichiarato il Presidente dell’Ente bolognese per le aree protette Tiberio Rabboni - in particolare le prolungate siccità e le elevate temperature medie, stanno causando inedite sofferenze ad una parte importante del patrimonio forestale delle aree protette, e non solo a quelle. Per questo è indispensabile ed urgente intervenire per salvaguardare, rigenerare e, se del caso, riconvertire gli areali in sofferenza, prima che sia troppo tardi. Il progetto a sostegno del ripristino dei castagneti del Parco Storico di Monte Sole nasce da questa esigenza. Desidero ringraziare la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna che ha condiviso il progetto, e l’Accademia Nazionale di Agricoltura che ha messo la sua autorevolezza istituzionale e la sua competenza tecnico-scientifica a disposizione di un obiettivo di interesse generale e delle nostre comunità locali. Confido fin d’ora che i proprietari dei castagneti sapranno cogliere l’opportunità che viene loro offerta”. “Oggi la tutela dei boschi e delle montagne - ha detto il Presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura Prof. Giorgio Cantelli Forti - riveste un compito centrale per mantenere il giusto equilibrio ambientale e controllare il pericoloso dissesto idrogeologico che colpisce numerose zone su tutto il territorio nazionale. A questo si aggiunge, inoltre, l’importante elemento di crescita per molte zone montane, adesso abbandonate e in stato di sofferenza, che da una maggiore attenzione per le aree boschive, possono trarre nuove opportunità di sviluppo. In questo il recupero dei castagneti che, per molti secoli, sono stati un vero motore economico e di sostentamento alimentare per le popolazioni dell’Appennino, risulta un’azione sempre più attuale per fornire nuove possibilità di recupero ambientale e sviluppo economico alle località montane. Per questo sono certo che l’accordo firmato con l’Ente Parchi sia, davvero, un nuovo tassello per salvaguardare i nostri monti e la comunità locali”. «Siamo orgogliosi di sostenere questo progetto di recupero — ha dichiarato il Presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Pierluigi Stefanini — perché crediamo fermamente nella tutela del patrimonio naturale e culturale del nostro territorio. L’intervento si inserisce pienamente nello spirito dell’Agenda 2030, che ci richiama all’urgenza di proteggere gli ecosistemi terrestri, contrastare il degrado ambientale e promuovere uno sviluppo sostenibile per le comunità. Il recupero dei castagneti abbandonati non è solo un’azione di salvaguardia ambientale, ma un’opportunità per generare nuove ricadute sociali ed economiche. Confido che molti proprietari accoglieranno l’invito a collaborare: unendo le forze possiamo restituire a Monte Sole una foresta viva e rigenerata, capace di durare nel tempo». Il Parco regionale storico di Monte Sole è un'area protetta istituita nel 1989 nei comuni di Marzabotto, Monzuno e Grizzana Morandi. Si estende quasi interamente nell'area dell'eccidio di Monte Sole del 1944, e ha il doppio scopo di proteggere la ricca biodiversità ambientale (con oltre 900 specie vegetali e fauna varia) e di conservare la memoria storica degli eventi bellici, promuovendo una cultura di pace.

mercoledì 3 dicembre 2025

Aprono le piste al Corno alle Scale

 Corno alle Scale 

Sabato 6 dicembre 2025 apertura ufficiale della Stazione Sciistica 2025/26 del Corno alle Scale. Si riaprirà co impianti rinnovati. È entrato in funzione il sistema di innevamento programmato grazie alle temperature favorevoli.Si riparte con impianti rinnovati con tanta voglia di accogliere sciatori, famiglie e appassionati della montagna.

Per i più piccoli,Bimbo Park- Località le Rocce.


lunedì 1 dicembre 2025

Recuperato bagaglio

 


Bologna: rubato bagaglio di una cittadina australiana, la Polizia di Stato lo recupera grazie al GPS

La Polizia di Stato con un intervento tempestivo della Polizia Ferroviaria di Bologna, lo scorso 27 novembre è riuscita a rintracciare nei pressi della Stazione Centrale un bagaglio sottratto a una coppia australiana a bordo di un Frecciarossa diretto a Roma Termini.

Durante il viaggio sul convoglio, all’altezza dello scalo di Bologna Centrale, i coniugi si sono accorti del furto, da successiva testimonianza perpetrato da un uomo vestito con abiti neri; pertanto si sono immediatamente diretti agli uffici della Polfer per segnalare quanto accaduto, trovando negli Agenti un valido supporto. Grazie alla presenza di un dispositivo geolocalizzatore all’interno della valigia, infatti, i poliziotti hanno potuto circoscrivere la zona di ricerca nei dintorni di Viale Angelo Masini e passarla prontamente al setaccio.

Dopo un’attenta ricerca, il bagaglio è stato rinvenuto abbandonato tra due autovetture parcheggiate in via Jacopo Barozzi e in seguito riconsegnato alla proprietaria, che ha constatato la sottrazione di alcuni effetti personali prima di poter riprendere il proprio viaggio verso la destinazione originaria.