martedì 31 marzo 2026

Polizia di Stato

 


Stretta sicurezza: 65 arresti, 48 misure e 33 espulsioni in un mese. Bologna – Sessantacinque arresti, quarantotto misure di prevenzione e trentatré espulsioni. È questo il bilancio delle attività della Polizia di Stato nel mese di marzo, al termine di una serie di controlli e operazioni di polizia giudiziaria effettuati dai diversi Uffici e Reparti di Questura, Commissariati e Specialità della Polizia di Stato. Nel corso delle operazioni sono stati, inoltre, sequestrati ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e somme di denaro ritenute provento di attività illecite. La Squadra Mobile ha portato a termine una serie di mirate attività di contrasto al crimine diffuso, culminate con l'arresto di 15 persone. Il fronte più consistente ha riguardato il narcotraffico, con l'arresto di dieci soggetti e il contestuale sequestro di circa 1,6 kg di hashish, 160 grammi di cocaina, oltre 22 grammi di crack e 18 grammi di eroina, unitamente alla somma in contanti di 9.020 euro; a questi si sono aggiunti ulteriori 10 kg di hashish e 2 kg di cocaina, sequestrati all’esito di attività investigativa in alcune province del nord Italia. Sul versante dei reati contro il patrimonio, sono stati effettuati 4 arresti per rapina; mentre, l'attività investigativa ha permesso di rintracciare un cittadino pakistano, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura locale. Nell'ambito delle attività di controllo del territorio sono stati effettuati ben 46 arresti, per diverse tipologie di reati tra cui furti, rapine, resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi, nonché esecuzioni di ordine di carcerazione. Gli arresti hanno riguardato diverse zone del territorio di Bologna e provincia. Nello specifico, in città, le volanti dell’U.P.G.S.P., dei Commissariati cittadini e del Reparto Prevenzione Crimine hanno arrestato 40 soggetti, e contestualmente alle operazioni, gli agenti hanno proceduto al sequestro di tre armi, di 3 chili di hashish, 230 grammi di marijuana, e di una somma in contanti pari a 33.000 euro. Gli altri 4 arresti sono stati, invece, effettuati in Provincia, in particolare, il personale del Commissariato di Imola ha arrestato 3 soggetti, due delle quali di nazionalità rumena, ritenute responsabili del reato di furto aggravato in concorso; il terzo soggetto, un cittadino tunisino è accusato di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali. Ad opera del Commissariato San Giovanni in Persiceto è stato eseguito un arresto di un cittadino italiano, su cui pendeva un ordine di custodia cautelare emesso dall’A.G. Dall’attività di controllo in Stazione Centrale, effettuata dalla Polizia Ferroviaria di Bologna, sono scaturiti altri 4 arresti. Due nei confronti di cittadini tunisini per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, operazione che ha portato al sequestro di 600 g di hashish; uno nei confronti di un tunisino di diciannove anni, accusato di porto abusivo di armi e tentato omicidio ai danni di un connazionale di 29 anni, quest'ultimo fuori pericolo di vita; un altro, infine, a carico di un cittadino nigeriano in esecuzione di un ordine di carcerazione. I potenziati servizi di controllo del territorio e l’intensa attività posta in essere, hanno consentito al Questore di applicare, previa attività istruttoria curata dalla Divisione Anticrimine, diverse misure di prevenzione, in particolare, sono stati emessi 16 fogli di via obbligatori, 15 avvisi orali, 3 Daspo Urbani (c.d. DACUR) e 14 ammonimenti nei confronti di altrettanti soggetti che, a vario titolo, hanno posto in essere condotte sanzionabili in via penale e amministrativa. Infine, elevato è anche il bilancio raggiunto sul fronte del contrasto all’immigrazione irregolare, che ha condotto all’accompagnamento di 20 stranieri irregolari presso i diversi Centri per il Rimpatrio distribuiti sul territorio e all’esecuzione di 13 rimpatri con accompagnamento diretto alla frontiera aerea. 

lunedì 30 marzo 2026

Tir in fiamme sulla A1

 


Sasso Marconi: incendio di un autoarticolato in autostrada A1, impegnate sette squadre

Dalle ore 13:45 di oggi, 20 unità di vigili del fuoco del Comando dei Vigili del Fuoco di Bologna sono impegnate al km 209 dell'autostrada A1 in direzione Sud per lo spegnimento di un un'incendio che ha interessato un autoarticolato trasportante materiale plastico.

Sul posto sono operativi 7 automezzi provenienti dai distaccamenti di Casalecchio di Reno, dalla sede Centrale di Bologna, da Monzuno e Castiglione dei Pepoli. 

Il personale, dopo aver circoscritto le fiamme, che inizialmente avvolgevano tutto l'autoarticolato, sta lavorando per bonificare gli ultimi focolai. Il conducente dell'automezzo, accortosi dell'incendio è riuscito a sganciare la motrice e mettersi in salvo prima dell'arrivo dei Vigili del Fuoco. Non si registrano né vittime né feriti. Il tratto autostradale in cui è avvenuto l'incendio risulta attualmente chiuso al traffico.

giovedì 26 marzo 2026

Espulso straniero

 


Bologna – La Polizia di Stato espelle uno straniero pluripregiudicato in seguito di una violenta lite in Via Matteotti.  Nel corso del pomeriggio di ieri, mercoledì 25 marzo, la Polizia di Stato di Bologna è intervenuta in Via Matteotti per la segnalazione di una violenta lite tra due soggetti, di cui uno a bordo di un taxi.  Nello specifico, un soggetto tunisino classe 2007, con numerosi precedenti penali e irregolare sul territorio nazionale, mentre si trovava a bordo di un taxi fermo all’incrocio tra via Matteotti e Viale Masini, è stato raggiunto da un altro uomo che, dopo aver aperto lo sportello posteriore del taxi, ha iniziato a colpirlo.  Immediatamente l’autista del taxi è sceso dall’auto e ha segnalato quanto stesse accadendo su linea di emergenza 1 1 2. In quei frangenti, l’aggressore si è allontanato per pochi istanti, per poi ritornare con in mano un taglierino, colpendo nuovamente il tunisino e provocandogli delle ferite superficiali al volto e alle mani, per poi darsi alla fuga.   All’arrivo degli Agenti, il tunisino ha assunto un comportamento particolarmente aggressivo e poco collaborativo, nonostante il tentativo dei poliziotti di volergli prestare le prime cure, arrivando a tentare di colpirli con una bottiglia di vetro. L’uomo è stato, dunque, fermato e condotto in Questura per ulteriori accertamenti e per ricostruire i motivi della lite, riconducibili probabilmente a tensioni pregresse tra l’uomo e un suo conoscente. Il tunisino, gravato da svariati precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio, è risultato anche irregolare sul territorio nazionale; circostanze queste, che hanno portato all’avvio immediato, da parte dell’Ufficio immigrazione, delle procedure amministrative previste dalla normativa vigente, nonché alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria della condotta assunta dall’uomo. 

mercoledì 25 marzo 2026

Fuggono in autostrada

 


POLIZIA DI STATO QUESTURA DI BOLOGNA Fuggono in Autostrada ad alta velocità dopo aver tentato un furto in un appartamento a Prato. Intercettati e arrestati a Bologna dalla Polizia di Stato gli autori. Nella serata di ieri la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto due cittadini cileni, rispettivamente classe 1998 e classe 1997, a seguito di un inseguimento iniziato nella provincia di Prato e conclusosi a Bologna dopo che i due avevano tentato un furto in un appartamento a Prato. In particolare, alle ore 22 circa, i due cileni, dopo aver tentato di commettere un furto in abitazione, sono stati messi in fuga dai proprietari dell’appartamento che hanno immediatamente allertato le Forze dell’Ordine, indicando la direzione di fuga lungo l’Autostrada A1 in direzione Nord. Una volta in autostrada, una pattuglia della Sezione di Polizia Stradale di Pian del Voglio (BO), che era stata allertata dal COPS di Firenze, ha intercettato la Peugeot di colore grigio con a bordo i due uomini, all’altezza del km 220. Gli Agenti della Polstrada si sono messi all’inseguimento dell’automobile intimando più volte l’alt al conducente, che però ha assunto una condotta di guida estremamente pericolosa procedendo ad alta velocità e ignorando i segnali della pattuglia. Giunti allo svincolo di Casalecchio di Reno (BO), i due si sono diretti verso il centro abitato continuando a tenere una condotta di guida pericolosa anche in città, raggiungendo una velocità di 100km/h, urtando diversi veicoli e rischiando di investire alcuni pedoni. Fortunatamente la folle corsa non ha provocato danni a persone. La fuga in automobile si è protratta fino all’altezza di via Sandro Pertini, dove l’autovettura ha urtato il marciapiede e i due si sono dati alla fuga a piedi verso il parco “Nicholas Green”. All’interno del Parco, i due cittadini cileni, sono stati individuati mentre erano accovacciati sul tetto di un edificio di un palazzo, sito all’interno del parco, da una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. A seguito della perquisizione personale e veicolare, i due sono stati trovati in possesso di diversi oggetti: due cacciaviti a taglio, un piede di porco, un apparecchio ricetrasmittente, due cellulari, diverse torce a batterie, orologi, vari pezzi di bigiotteria, e diversi documenti d’identità riconducibili ad alte persone. I due cileni sono stati arrestati per resistenza a Pubblico Ufficiale e denunciati per porto di oggetti atti ad offendere, ricettazione e per violazione di domicilio, essendosi introdotti, durante la fuga appiedata, nelle pertinenze di un’abitazione sita in via Nicolò dell’Abate. Gli sono state, infine, contestate diverse violazioni del Codice della Strada. A seguito dell’arresto, l’Autorità Giudiziaria ha fissato il rito per direttissimo per la mattinata odierna.

martedì 24 marzo 2026

Due arresti

 


Bologna – Sventata rapina in un negozio dalla Polizia di Stato di Bologna: due arresti nella notte. Nella notte del 24 marzo, la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto due cittadini di origine pakistana resosi responsabili di tentata rapina aggravata in concorso ai danni di un titolare di in un esercizio commerciale di Via delle Moline. Durante il servizio di pattugliamento in via Augusto Righi, gli Agenti del Commissariato Due Torri San Francesco venivano richiamati da alcune urla provenienti dalla strada. Avvicinandosi, notavano due uomini intenti a litigare; uno dei due, visibilmente in difficoltà, sbracciava per attirare l’attenzione e chiedere aiuto. I Poliziotti intervenivano immediatamente, fermando entrambi i soggetti, che apparivano particolarmente agitati e aggressivi. Poco dopo, giungeva anche un secondo equipaggio in supporto. L’uomo che chiedeva aiuto veniva identificato come il proprietario di un esercizio commerciale situato in via delle Moline. Lo stesso riferiva di essere stato appena aggredito, mentre si trovava a lavoro nel proprio negozio, da due uomini di origine pakistana, rispettivamente nati nel 1994 e nel 1999, i quali avevano tentato di rapinarlo. Secondo quanto ricostruito, i due si erano avvicinati al bancone posto all’ingresso del negozio con atteggiamento sospetto. Uno dei due era armato di coltello, mentre l’altro, con fare minaccioso, afferrava il dispositivo POS e lo lanciava contro il commerciante nel tentativo di colpirlo e di ottenere dei soldi. Alla vista della pattuglia, il soggetto più giovane tentava di darsi alla fuga. Dai successivi controlli, entrambi i soggetti risultavano irregolari sul territorio nazionale e con numerosi precedenti di polizia per reati contro la Pubblica Amministrazione, contro la persona, danneggiamento e rapina. Al termine degli atti i due sono stati arrestati e condotti presso la locale Casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida. 

Incidente in rotonda

 


SANITARI AGGREDITI DURANTE IL SOCCORSO A UN MOTOCICLISTA CADUTO. 30ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI

Casalecchio di Reno (BO): I Carabinieri della Stazione di Anzola dell’Emilia (BO) hanno arrestato un 30enne marocchino per lesioni personali a personale esercente una professione sanitaria. L’intervento è scaturito presso la Rotonda Biagi di Casalecchio di Reno, dove si era verificato un incidente stradale autonomo che aveva coinvolto un motociclista. Sul posto erano già presenti tre agenti della Polizia di Stato, liberi dal servizio, che, accortisi della caduta, erano intervenuti per prestare soccorso al malcapitato unitamente ai sanitari del 118 giunti poco dopo. Durante le operazioni di assistenza, gli agenti notavano che l’uomo, in evidente stato di agitazione, oltre a minacciare e aggredire i presenti, occultava un’arma all’interno dei pantaloni. I Carabinieri, intervenuti sul posto, procedevano quindi al controllo e al recupero dell’oggetto, accertando che si trattava di una pistola a salve. Nel corso dell’aggressione, due sanitari del 118 riportavano lesioni. Il motociclista, identificato nel 30enne marocchino, veniva arrestato dai Carabinieri che, informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, lo sottoponevano a vigilanza presso il Pronto soccorso, dove veniva visitato e medicato. Al termine delle cure, l’uomo veniva dimesso e rimesso in libertà, non sussistendo le esigenze per l’applicazione di misure cautelari.

lunedì 23 marzo 2026

La sua auto...

 


“L’AUTO DI SUO MARITO È STATA UTILIZZATA PER COMMETTERE UNA RAPINA. MOSTRI I GIOIELLI CHE HA IN CASA A UN MIO COLLEGA”. 59ENNE NAPOLETANO ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO RADIOMOBILE DI IMOLA.

Imola (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola hanno arrestato un 59enne napoletano, disoccupato e con precedenti di polizia, per truffa aggravata in concorso. L’arresto è stato eseguito durante un controllo del territorio che i Carabinieri stavano effettuando nei pressi della Stazione Ferroviaria, essendo venuti a conoscenza che dei malviventi stavano cercando di truffare i cittadini imolesi con la solita tecnica della telefonata intimidatoria. Nella maggior parte dei casi, infatti, queste truffe vengono commesse da almeno due soggetti, il basista che telefona alle potenziali vittime facendogli credere, ad esempio, che l’automobile di un parente è stata utilizzata per rapinare una gioielleria e il truffatore in trasferta che si presenta a casa di coloro che cadono nel tranello. L’intuito dei militari è stato confermato durante l’identificazione del 59enne che vestito con un abito elegante e una valigetta 24 ore, stava andando a prendere il treno. Nel frattempo, i Carabinieri della Centrale Operativa di Imola venivano a conoscenza che un’anziana imolese di 86 anni, era stata truffata da un uomo che si era presentato a casa sua per esaminare i gioielli. Alla vista dei Carabinieri, l’uomo si è giustificato dicendo di essere venuto a Imola per cercare lavoro, ma i militari non gli hanno creduto e lo hanno accompagnato in caserma per sottoporlo a una perquisizione personale. Le operazioni di ricerca hanno consentito di trovare i seguenti gioielli in oro: due collane, quattro anelli, una spilla e un orologio, occultati in una tasca “segreta” dei pantaloni. La refurtiva è stata restituita alla signora di 86 anni che ha ringraziato i Carabinieri. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 59enne è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.