sabato 17 gennaio 2026

Furto di rame

 


FURTO DI RAME: 49ENNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 49enne, nato in provincia di Cosenza, senza fissa dimora e disoccupato, per furto in abitazione. È successo durante un intervento dei Carabinieri in via Martiri di Monte Sole, per verificare la presenza di un uomo che era stato visto aggirarsi con fare sospetto, armeggiando nei pressi della grondaia di rame di un palazzo condominiale. All’arrivo dei militari, il soggetto che nel frattempo si era nascosto dietro a una siepe, veniva raggiunto e identificato nel 49enne, gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sottoposto a una perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di alcuni arnesi da scasso, una bomboletta di spray urticante e la porzione di una grondaia di rame che aveva rimosso dall’edificio e smontato per adattarne il trasporto nel cestino di una bicicletta. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri è stato tradotto in Tribunale per l’udienza di convalida con giudizio direttissimo.

venerdì 16 gennaio 2026

Rubano auto



 RUBANO UN AUTO NEI PRESSI DELLA STAZIONE FERROVIARIA BOLOGNA CENTRALE, SFUGGONO ALL’ALT DEI CARABINIERI E FINISCONO FUORI STRADA. DUE TUNISINI ARRESTATI E CONDANNATI A 10 MESI DI RECLUSIONE.

Bologna – Monzuno: I Carabinieri della Stazione di Monzuno hanno arrestato un 21enne e un 20enne, tunisini, per resistenza a un pubblico ufficiale e furto aggravato in concorso. È successo durante un intervento dei Carabinieri, allertati da una cittadina che aveva telefonato al 112, segnalando il furto della propria auto che aveva parcheggiato nei pressi della Stazione ferroviaria di Bologna. La Centrale Operativa dei Carabinieri diramava le ricerche del veicolo rubato e poco dopo i Carabinieri di Monzuno lo rintracciavano nell’Appennino bolognese. Alla vista dei militari che gli avevano intimato di fermarsi, il conducente alla guida del mezzo, si dava alla fuga. Inseguito dai Carabinieri, l’automobilista ha perso il controllo dell’auto ed è finito contro una recinzione privata. Raggiunto dai militari, il soggetto è stato fermato e identificato nel 20enne tunisino, unitamente al passeggero, connazionale 21enne che stava trasportando. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i due tunisini, arrestati dai Carabinieri, sono stati tradotti in Tribunale e condannati a 10 mesi di reclusione con giudizio abbreviato. La pena è stata sospesa e i due soggetti sono stati rimessi in libertà.

giovedì 15 gennaio 2026

Carabiniere aggredito

 


CARABINIERE AGGREDITO DURANTE UN CONTROLLO IN ZONA UNIVERSITARIA: ARRESTATO UN 25ENNE GAMBIANO

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna hanno arrestato un 25enne gambiano, senza fissa dimora e disoccupato, per resistenza a un pubblico ufficiale e lesione personale. L’arresto è stato eseguito durante un servizio antidroga che i militari stavano effettuando in zona universitaria. Alla vista dei militari che si stavano avvicinando per identificarlo, il 25enne è fuggito. Raggiunto in via S. Sigismondo, il giovane ha tentato di dileguarsi prendendo a calci, pugni e morsi un Carabiniere che è rimasto ferito. Sottoposto a una perquisizione personale, il 25enne è stato trovato in possesso di 4 grammi circa tra hashish e marijuana. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e il giovane è stato arrestato e tradotto in Tribunale in attesa del giudizio direttissimo, come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna. L’arresto è stato convalidato e in attesa della sentenza posticipata per la richiesta dei termini a difesa, il 25enne è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Il militare ferito è stato soccorso e medicato dai sanitari del Pronto Soccorso del Policlinico Sant’Orsola Malpighi.

mercoledì 14 gennaio 2026

Stretta sui controlli

 


Stretta dei controlli in zona Stazione. Un arresto, 6 denunce e numerose sanzioni per contrastare illegalità e degrado.  

Vanno avanti i controlli straordinari del territorio organizzati dalla Questura di Bologna per innalzare i livelli di sicurezza in determinate aree pubbliche in cui si continua a rilevare una maggiore concentrazione di fenomeni di particolare allarme sociale, quali l’abuso di sostanze stupefacenti, episodi di violenza e reati predatori.

Al fine di integrare i risultati raggiunti ed innalzare il livello di sicurezza in tali aree, nel pomeriggio di ieri, la Questura ha svolto un ulteriore servizio straordinario cd. “alto impatto” nelle aree di Via Amendola, Viale Pietramellara e vie limitrofe alla Stazione ferroviaria, in sinergia con la Polfer, l’Arma dei Carabinieri, la Polizia Locale e la Guardia di Finanza.

La giornata si è conclusa con un bilancio positivo: un arresto, 6 denunciati e 54 soggetti identificati, oltre che numerose sanzioni amministrative emanate dalla Polfer in ambito ferroviario.

L’arresto è scattato in Via Amendola ai danni di un cittadino tunisino maggiorenne che stazionava con fare sospetto e che ha tentato di sfuggire ai controlli. Il tunisino occultava all’interno di un pacchetto di sigarette 27 involucri di cocaina per un totale di 15 grammi oltre che 515 euro in contanti.

Sempre in via Amendola, sono stati bloccati all’esito di un inseguimento in strada, tre cittadini tunisini, di cui due trovati in possesso rispettivamente di 13 e 15 grammi di hashish e irregolari sul territorio nazionale, pertanto lasciati a disposizione del locale Ufficio Immigrazione.  Il terzo cittadino tunisino, che ha opposto strenua resistenza agli operatori, è stato denunciato e successivamente riaffidato ad una Comunità per stranieri non accompagnati. Infine, anche nei pressi dei Giardini Fava, il personale dell’Arma dei Carabinieri ha denunciato un cittadino nigeriano per spaccio.

Gli Agenti della Polizia Ferroviaria hanno, altresì, proceduto a denunciare due soggetti, uno per il reato di furto aggravato e uno per violazione del DACUR, divieto di accesso all’area della Stazione, oltre ad emettere 13 sanzioni amministrative (di cui un ordine di allontanamento, 4 per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale e 8 per violazioni in ambito ferroviario).

martedì 13 gennaio 2026

Truffa telefonica

 SVENTATA LA TRUFFA DEL “FINTO” CARABINIERE: ARRESTATO DAI “VERI” CARABINIERI UN 40ENNE ITALIANO

Imola (BO): I Carabinieri della Stazione di Dozza hanno arrestato un 40enne italiano per tentata truffa in concorso. L’attività che ha portato all’arresto è iniziata dopo una segnalazione fatta ai Carabinieri da parte di un uomo del posto, il quale riferiva che la moglie (sessantenne) era stata precedentemente contattata al telefono da un sedicente carabiniere, informandola che l’autovettura di suo padre era stata utilizzata da un gruppo di stranieri per commettere una rapina a una gioielleria di Imola, aggiungendo inoltre che gli arrestati avevano dichiarato il domicilio della donna come luogo dove avevano occultato la refurtiva. Pertanto, al fine di evitarle conseguenze penali, dovendo effettuare una comparazione tra la refurtiva rinvenuta ed i gioielli in suo possesso, la donna veniva convinta, dopo una inusuale fretta e pressione telefonica, a consegnare i propri monili e gioielli in oro (valore complessivo di circa 10.000 euro) presenti in casa, ad un uomo che da lì a poco si sarebbe presentato in qualità di perito nominato dal tribunale e incaricato dal gioielliere vittima del furto. La donna, nonostante si trovasse sotto la continua pressione telefonica fatta dal sedicente carabiniere, davanti all’uomo presentatosi presso la sua abitazione per recuperare l’oro, si è ravveduta ed ha desistito, riferendogli che si sarebbe recata lei in caserma; decisione che ha destabilizzato l’uomo facendolo così allontanare dall’abitazione fino all’arrivo della pattuglia dei “veri” carabinieri che lo hanno bloccato nelle vicinanze. Al termine della celebrazione del processo con rito per direttissima, l’arresto è stato convalidato ed il 40enne sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella città metropolitana di Bologna.

lunedì 12 gennaio 2026

Nuovo Questore a Bologna

 


Oggi 12 gennaio 2026, la Questura di Bologna accoglie il Suo nuovo Questore, il dott. Gaetano BONACCORSO.

Il Questore Bonaccorso, nato a Messina nel 1961, laureato in Giurisprudenza, è entrato in Polizia nel 1987 ed è stato inizialmente assegnato alla Questura di Palermo.

Per gran parte della sua carriera ha ricoperto importanti incarichi investigativi, dapprima presso la Squadra Mobile del capoluogo siciliano, poi in quella di Messina. Negli anni ’90/2000 ha condotto numerose operazioni di contrasto alla criminalità siciliana ed effettuato importanti indagini contro la criminalità organizzata di stampo mafioso.

Dopo il conseguimento della qualifica di Primo Dirigente ha trascorso 4 anni nel territorio felsineo, precisamente dall’agosto 2004 al febbraio 2008, in qualità di Comandante del VII° Reparto Mobile di Bologna.

Da febbraio 2008 il dott. Bonaccorso è stato scelto per dirigere la Squadra Mobile di Genova, distinguendosi per gli eccellenti risultati ottenuti nel disarticolare diverse organizzazioni criminali, anche transnazionali, operanti nel traffico via mare di ingenti quantitativi di stupefacenti.

Dall’ottobre 2011 ha poi ricoperto l’incarico di Vicario del Questore di Padova.

Dopo la promozione a Dirigente Superiore nel 2015, il dott. Bonaccorso ha assolto l’incarico di Questore di Cremona dal 2015 al 2018, successivamente quello di Questore di Parma dal 2018 al 2020 e di Questore di Pisa dal 2020 al 2023.

Il 2 giugno 2021, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito l'onorificenza di Commendatore della Repubblica Italiana.

Dal 24 luglio 2023 ha assunto l’incarico di Questore della Provincia di Venezia, fino ad oggi.  

Nella sua prima giornata in veste di Questore di Bologna, il dott. Bonaccorso ha reso omaggio ai Caduti della Polizia di Stato con la deposizione, alle ore 8.00, di una corona di alloro alla Lapide posta nell’area prospicente l’entrata della Questura di Bologna. 

A seguire, il Questore ha incontrato tutti i Dirigenti degli Uffici della Questura e delle Specialità, le organizzazioni sindacali e la stampa.

sabato 10 gennaio 2026

Esercizio chiuso

 


“CHIUSO SU DISPOSIZIONE DEL QUESTORE” UN ESERCIZIO PUBBLICO DI ZOLA PREDOSA.

Zola Predosa (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Bologna Borgo Panigale e della locale Stazione hanno eseguito un decreto emesso dal Questore di Bologna nei confronti del titolare di un esercizio pubblico. Il provvedimento è stato emesso ai sensi dell’Art. 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) e dispone la sospensione delle autorizzazioni relative all’esercizio pubblico per sette giorni. Si tratta di un provvedimento richiesto dai Carabinieri, a seguito di una serie di fatti accaduti nell’esercizio e accertati dagli stessi militari che in varie occasioni erano intervenuti per ripristinare l’ordine pubblico e garantire la sicurezza dei cittadini. Tra gli interventi svolti di recente, gli stessi Carabinieri, impegnati in un servizio anti droga all’interno del locale, avevano arrestato un dipendente per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare hashish e marijuana.