sabato 10 gennaio 2026

Esercizio chiuso

 


“CHIUSO SU DISPOSIZIONE DEL QUESTORE” UN ESERCIZIO PUBBLICO DI ZOLA PREDOSA.

Zola Predosa (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Bologna Borgo Panigale e della locale Stazione hanno eseguito un decreto emesso dal Questore di Bologna nei confronti del titolare di un esercizio pubblico. Il provvedimento è stato emesso ai sensi dell’Art. 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) e dispone la sospensione delle autorizzazioni relative all’esercizio pubblico per sette giorni. Si tratta di un provvedimento richiesto dai Carabinieri, a seguito di una serie di fatti accaduti nell’esercizio e accertati dagli stessi militari che in varie occasioni erano intervenuti per ripristinare l’ordine pubblico e garantire la sicurezza dei cittadini. Tra gli interventi svolti di recente, gli stessi Carabinieri, impegnati in un servizio anti droga all’interno del locale, avevano arrestato un dipendente per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare hashish e marijuana.

venerdì 9 gennaio 2026

Italiano arrestato

 


“SE NON FAI QUELLO CHE TI DICO TI METTO IN CARROZZINA”: ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI E TRADOTTO IN CARCERE.

Imola (BO): I Carabinieri della Stazione di Imola hanno eseguito un’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di un imprenditore italiano sulla cinquantina, indagato dalla Procura della Repubblica di Bologna per maltrattamenti contro familiari o conviventi, atti persecutori, lesione personale, estorsione e furto commessi nei confronti della compagna con cui aveva avuto una relazione sentimentale, poi terminata su richiesta della donna. Invece di accettare la fine del rapporto, terminato a causa del suo carattere violento, l’uomo aveva continuato ad aggredire l’ex compagna, minacciandola con frasi del tipo: “Se non fai quello che ti dico ti metto in carrozzina!”, picchiandola e perseguitandola, approfittando di un rapporto di lavoro che la costringeva a mantenere i contatti. L’uomo dovrà rispondere anche di estorsione perché in virtù dei rapporti professionali che aveva con l’ex compagna, la costringeva a lavorare gratuitamente per lui. In merito al furto, invece, l’indagato sarebbe accusato di essersi appropriato di alcuni oggetti personali della donna del valore complessivo di 65.000 euro, che le avrebbe sottratto in casa, entrando di nascosto con un mazzo di chiavi di riserva che non le aveva ancora restituito. Rintracciato dai Carabinieri, il soggetto è stato arrestato e tradotto in carcere.

martedì 6 gennaio 2026

Moldavo indagato



ESEGUITA DAI CARABINIERI UN’ORDINANZA APPLICATIVA DELLA MISURA CAUTELARE RICHIESTA DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA A CARICO DI UN MOLDAVO INDAGATO PER MALTRATTAMENTI FAMILIARI

Bologna: I Carabinieri della Stazione di Bologna Corticella hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento all’ex compagna (una donna sulla quarantina) e al figlio minorenne con l’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti del presunto responsabile, un cittadino moldavo 39enne, indagato dalla Procura della Repubblica di Bologna per maltrattamenti contro familiari e conviventi. La misura cautelare è stata richiesta dal Pubblico Ministero, sulla base degli elementi raccolti dai Carabinieri a seguito della denuncia presentata dalla donna che recentemente si era presentata in caserma raccontando i continui e perduranti episodi di violenza (spesso sfociati in aggressioni fisiche dopo l’assunzione di alcol) e minacce di morte avanzate dall’ex compagno a partire dal 2021. Episodi, quasi quotidiani, caratterizzati da continue ingiurie e costante controllo che l’uomo esercitava nei confronti della donna, spesso anche a distanza, che si manifestavano in continue telefonate e video chiamate; situazione che faceva vivere la donna nel costante timore per sé e per il loro figlio. Rintracciato dai Carabinieri, il 39enne è stato identificato e sottoposto alla misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Bologna.

lunedì 5 gennaio 2026

Rapina in villa

 Bologna. Arrestato dalla Polizia di Stato un uomo gravemente indiziato di rapina aggravata in abitazione con sequestro di persona.

La Polizia di Stato di Bologna, nello specifico personale della Squadra Mobile, ha arrestato, in esecuzione di misura custodiale in carcere, il presunto autore di una violenta rapina in abitazione, con sequestro di persona, consumata in via Emilio Lepido nel dicembre 2024.

In particolare, un gruppo di almeno tre soggetti, agendo a volto travisato, si introduceva nell’abitazione ove, al momento, era presente solo un minore; i rei, dopo avere legato mani e piedi del giovane con fascette di plastica, si impossessavano di numerosi beni mobili di rilevante valore economico presenti nell’abitazione (orologi, gioielli, accessori di abbigliamento, un televisore ed elettrodomestici nonché del contenuto di una cassaforte forzata con un flessibile) allontanandosi, poi, con un’autovettura risultata compendio di furto consumato in San Lazzaro pochi giorni prima.

Le indagini, concentratesi sullo sviluppo del traffico telefonico di cella, con l’esame di centinaia di migliaia di dati, e le analisi tecniche dei reperti, consentivano di raccogliere indizi, ritenuti gravi e concordanti dal Gip presso il Tribunale, a carico di un giovane cittadino albanese, classe 2006, già gravato da precedenti specifici per rapina.

Sulla scorta degli elementi raccolti il giovane è stato catturato dagli investigatori della Squadra Mobile a Bologna ed associato presso la locale casa circondariale a disposizione dell’A.G.

sabato 3 gennaio 2026

Commemorazione Carabinieri uccisi

 


CELEBRAZIONE DEL 35° ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DEI CARABINIERI MITILINI, MONETA E STEFANINI

Bologna: domani 4 gennaio 2026 al “Pilastro”, alla presenza delle massime Autorità civili e militari locali, sarà celebrato il 35° anniversario dell’eccidio dei tre Carabinieri, poco più che ventenni, barbaramente uccisi la sera del 4 gennaio 1991 dalla banda criminale più tristemente nota come della cd. “Uno bianca” e per questo estremo sacrificio insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Civile. Quella drammatica notte il Car. Otello Stefanini, capo pattuglia effettivo alla Stazione Carabinieri Bologna Mazzini e i membri dell’equipaggio, Car. Andrea Moneta e Car. Mauro Mitilini, appartenenti alla Stazione Carabinieri Bologna Porta Lame (poi rinominata Stazione Carabinieri Bologna Indipendenza), impegnati in attività di servizio presso quel quartiere, morirono falciati da numerosissimi colpi d’arma da fuoco sparati dagli assassini che, dopo l’agguato, non esitarono a finirli vilmente con un ultimo colpo alla nuca.

IL PROGRAMMA DELLA CERIMONIA

CHIESA DI SANTA CATERINA AL PILASTRO, VIA DINO CAMPANA 2:

  *   ORE 11:00, celebrazione della Santa Messa officiata dal Cappellano Militare Don Luca Giuliani e lettura della “Preghiera del Carabiniere”

CIPPO COMMEMORATIVO, VIA TOMMASO CASINI:

  *   ORE 12:00, lettura della motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria conferita ai tre Carabinieri uccisi, Onore ai Caduti e deposizione di una corona d’alloro ai piedi del cippo commemorativo.

martedì 30 dicembre 2025

Fuochi d'artificio e droga



 Un mix esplosivo: droga e fuochi d’artificio illegali. Scatta l’arresto da parte della Polizia di Stato dopo la perquisizione in casa.

La Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto un cittadino italiano del 2000, originario di Bologna, che nascondeva in casa numerosa sostanza stupefacente e materiale per il confezionamento, oltre che un ingente quantitativo di fuochi d’artificio senza le necessarie autorizzazioni.

L’arresto scaturisce da un servizio di osservazione effettuato dalla Squadra Mobile di Bologna nei pressi di un’abitazione sita a Casalecchio di Reno (BO), sulla base di alcune segnalazioni relative ad attività di spaccio all’interno della stessa.

A seguito di un controllo all’interno dell’abitazione, infatti, gli Agenti hanno rinvenuto, occultati in varie stanze della casa, numerosi involucri di sostanza stupefacente tra cui cocaina, marijuana, eroina, nonché materiale per confezionamento, nello specifico: 43 grammi di cocaina, 26 grammi di marijuana, 4 grammi di estasi, e n. 21 compresse di colore rosa risulta essere stupefacente del tipo metilone.

All’interno del garage veniva ritrovato materiale per costruire una vera e propria serra per la coltivazione di marijuana tra cui lampade per riscaldamento, pannelli riflettenti, filtri, aspiratori e termostato.

Sempre all’interno del garage i poliziotti trovano 60 chili di fuochi d’artificio detenuti senza autorizzazione, motivo per cui si procedeva al sequestro degli stessi.

Infine, all’interno della camera da letto, veniva rinvenuta una pistola scacciacani con relative cartucce e all’interno di alcuni cassetti circa 9000 euro in contanti.

Il cittadino italiano, da ulteriori accertamenti, risultava essere uno spacciatore di marijuana e cocaina.

L’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e denunciato per la detenzione senza autorizzazione di materiale esplodente.

Sequestrati 12000 farmaci illegali

 GdiF BOLOGNA: SEQUESTRATI 12.000 FARMACI E COSMETICI ILLEGALI. QUATTORDICI PASSEGGERI DENUNCIATI. Nel corso del 2025, presso l’aeroporto internazionale “Guglielmo Marconi”, nell’ambito delle attività istituzionali di controllo, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna e i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno fermato circa 12.000 unità di medicinali e cosmetici illegali, del peso complessivo di circa 346 kg. Tutti i prodotti rinvenuti nel corso dei controlli sono stati sottoposti a sequestro ed i responsabili denunciati alla locale Procura della Repubblica di Bologna per i reati di detenzione di prodotti cosmetici dannosi e la commercializzazione di medicinali senza le prescritte autorizzazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). Il tentativo fraudolento di introduzione di medicinali al di fuori dei circuiti ufficiali pone in serio pericolo la salute degli utilizzatori, in quanto tali prodotti, non certificati e non autorizzati dalle competenti Autorità sanitarie, non rispettano gli standard di sicurezza; pertanto, sono stati attivati una serie di controlli nei confronti di passeggeri provenienti da Paesi ritenuti a rischio, in particolare Nigeria, Ghana, Repubblica Dominicana. In particolare, nel corso di uno di questi controlli sono state sottoposte a sequestro circa 2.700 confezioni di medicinali e cosmetici, per un peso complessivo di oltre 38 chilogrammi. L’ingente quantitativo è stato rinvenuto all’interno dei bagagli di un solo passeggero proveniente da un paese a rischio, le cui valigie risultavano quasi interamente riempite di tali prodotti.