sabato 24 gennaio 2026

In manette cittadino italiano

 


Bologna, rapina nei pressi della stazione: in manette cittadino italiano

Era entrato in un esercizio commerciale della stazione centrale di Bologna per prendere cibo da asporto, ma mentre era alla cassa si è accorto che un uomo gli stava portando via la bicicletta.

Questa la disavventura capitata lo scorso 18 gennaio ad un giovane pakistano appena giunto in stazione, che, grazie alla prontezza di una pattuglia della Polizia Ferroviaria allertata da un rider di passaggio, è riuscito a recuperare la propria bicicletta elettrica che gli era stata sottratta da un italiano.

Stando alla ricostruzione dell’accaduto, la vittima aveva tentato di riprendersi il velocipede del valore di 1200 euro, ma l’uomo gli aveva sferrato un colpo al volto, tentando la fuga.

Solo il tempestivo intervento dei poliziotti del Settore Operativo Polfer di Bologna centrale ha permesso il recupero della e-bike e l’assistenza allo straniero che nella colluttazione si era ferito al volto.

L’autore della rapina, un italiano di circa 50 anni, trovato anche in possesso di attrezzatura da scasso, è stato tratto in arresto ed accompagnato presso il tribunale del capoluogo felsineo a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ne ha convalidato l’arresto.

venerdì 23 gennaio 2026

Tentata truffa

 49ENNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI PER TENTATA TRUFFA AGGRAVATA IN CONCORSO


Bologna: I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna hanno arrestato un 49enne napoletano, disoccupato e con precedenti di polizia per tentata truffa aggravata in concorso. L’arresto è stato eseguito durante un intervento di soccorso dei carabinieri a un ottantenne residente in centro che chiedeva aiuto perché aveva ricevuto la telefonata sospetta di un soggetto che dopo essersi qualificato come carabiniere, gli voleva ispezionare i gioielli, poiché sospettato di aver partecipato a una rapina. Sfortunatamente per il fantomatico militare, l’anziano bolognese non si è fidato, perché era a conoscenza di quel raggiro e ha telefonato ai carabinieri. Il 49enne è stato arrestato in flagranza di reato dai militari mentre raggiungeva l’appartamento dell’anziano per ritirare i gioielli. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato tradotto in Tribunale, per l’udienza di convalida dell’arresto con giudizio direttissimo.

mercoledì 21 gennaio 2026

Resistenza ai controlli

 


E’ stato un pomeriggio intenso quello di ieri in cui la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto quattro persone al culmine di diversi interventi, effettuati in varie zone della città, tutti caratterizzati da episodi di violenza e resistenza che hanno coinvolto gli operatori durante lo svolgimento delle proprie funzioni.

Alle ore 17 circa, in Via San Felice, un cittadino italiano, nato nel 1980, è stato arrestato dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (U.P.G.S.P.) per una rapina commessa all’interno di un supermercato. L’uomo (con diversi precedenti per reati contro il patrimonio), sorpreso mentre tentava di sottrarre merce, ha reagito con violenza, aggredendo in primis l’addetto alla vigilanza, nel tentativo di fuggire, e successivamente gli operatori intervenuti.

Ne è scaturita una breve colluttazione, fortunatamente senza gravi conseguenze.

Poco dopo, in zona Via Ristori, un cittadino romeno del 2004, già noto per precedenti per reati contro il patrimonio, è stato fermato durante un routinario controllo di polizia da una volante dell’U.P.G.S.P. Alla vista degli Agenti però l’uomo ha tentato di occultare della sostanza stupefacente dietro un’autovettura in sosta e successivamente di sottrarsi al controllo, opponendo resistenza fisica agli operatori, che sono riusciti a contenerlo con non poche difficoltà. In suo possesso sono stati rinvenuti 15 grammi di cocaina.

Il soggetto è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente e resistenza, nonché sottoposto ad un ordine di carcerazione risultato pendente a suo carico. 

Il terzo arresto è avvenuto in zona Bolognina ed è stato effettuato dalla Squadra Mobile a carico di un cittadino nigeriano, nato nel 1998, irregolare sul territorio nazionale, sorpreso mentre cedeva sostanza stupefacente.

Alla richiesta di identificazione, il soggetto ha reagito con calci, pugni, gomitate, arrivando addirittura a mordere la mano di uno dei poliziotti intervenuti, causando lesioni a due operatori di Polizia guaribili rispettivamente in 5 e 7 giorni. L’uomo è stato arrestato per spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale; la sostanza sequestrata è risultata essere crack.

L’ultimo arresto è avvenuto in serata in Via Guerrazzi, sempre da una volante dell’U.P.G.S.P, e scaturisce da un intervento per lite domestica che ha portato all’arresto per resistenza di un cittadino italiano, nato nel 1967, che, all’arrivo delle Forze dell’Ordine, ha reagito con estrema aggressività, mordendo un agente e opponendo violenta resistenza. In questo caso un operatore è stato dimesso con prognosi di 18 giorni per contusioni. 

In tutti i casi descritti, che risultano essere episodi circoscritti che non incidono sul generale quadro di sicurezza del territorio, la professionalità del personale impiegato e il rispetto delle procedure operative, hanno permesso di gestire al meglio le situazioni senza gravi conseguenze.

martedì 20 gennaio 2026

Truffatore

 


Continuano i servizi straordinari di controllo del territorio e continuano a scattare arresti e denunce da parte della Polizia di Stato di Bologna.

Gli ultimi due arresti sono stati effettuati ieri pomeriggio, in Piazza Verdi, dal personale in borghese del Commissariato Due Torri San Francesco, nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dello spaccio di stupefacenti in zona Universitaria. In particolare, due pusher stranieri (un somalo e un mauritano) gravitanti in piazza in cerca di acquirenti, pensavano di aver trovato due nuovi clienti e non hanno esitato ad avvicinare i poliziotti in borghese che da giorni monitoravano la zona, proponendo loro l’acquisto di hashish senza sospettare nulla. In pochi istanti però gli Agenti si sono qualificati e sono intervenuti immediatamente, bloccando i due uomini prima che potessero tentare la fuga.

Il pusher mauritano, con numerosi precedenti e condanne per spaccio, risultava irregolare sul territorio nazionale, mentre il somalo, anch’esso gravato da numerosi precedenti per spaccio e per reati violenti come rissa e rapine, risultava essere in possesso di un permesso di soggiorno regolare; per entrambi però, in attesa del rito direttissimo nella giornata odierna, l’Ufficio Immigrazione è già a lavoro per iniziare la procedura di espulsione dal nostro territorio.

I controlli in zona Universitaria sono andati avanti anche nel corso della serata, con l’impiego di 4 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, di personale dell’Ufficio Amministrativo e Sociale della Questura, di personale della Guardia di Finanza e di un’unità cinofila antidroga.

Questa attività di “alto impatto” ha condotto alla individuazione in Piazza Verdi e alla denuncia di 3 soggetti: un cittadino rumeno classe 2002 per false attestazioni sulla propria identità personale, in quanto ha fornito agli Agenti le generalità del fratello; un tunisino minorenne è stato deferito per resistenza a pubblico ufficiale e successivamente affidato al PRIS; un cittadino gambiano è stato denunciato per inosservanza del DACUR. Quest’ultimo, unitamente ad un cittadino marocchino sprovvisto di documenti rintracciato in zona, è stato lasciato a disposizione del locale ufficio immigrazione.

Un cittadino di origine venezuelana ma con cittadinanza italiana, trovato in possesso di circa 12 grammi di marijuana, è stato invece sanzionato in via amministrativa per detenzione di sostanza stupefacente.

Nel corso dei controlli, sempre in Piazza Verdi sono stati, inoltre, sequestrati 45 grammi di hashish a carico di ignoti, rinvenuti grazie al fiuto dell’unità cinofila.

Infine, il personale della Divisione PAS ha approfondito il controllo di tre locali commerciali riscontrando alcune irregolarità che saranno approfondite nel corso delle prossime ore.

domenica 18 gennaio 2026

Senza fissa dimora latitante

 


Un cittadino italiano senza fissa dimora, che nel mese di agosto 2025, si era reso latitante dopo aver commesso una rapina ai danni di una pizzeria di San Giovanni in Persiceto (BO), è stato tratto in arresto a Saragozza dalla Polizia Spagnola in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo (M.A.E.) emesso dal G.I.P. del Tribunale di Bologna e trasmesso alla Divisione S.I.Re.N.E. del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (S.C.I.P.) per l’attivazione delle procedure di localizzazione in tutta l’area Schengen. I fatti risalgono al 16 agosto 2025 allorquando il soggetto, entrato all’interno di una pizzeria (dove alcuni minuti prima aveva già sottratto alcune bottiglie di birra), colpiva brutalmente il pizzaiolo che rimaneva a terra privo di sensi e svuotava il registratore di cassa impossessandosi dell’incasso della giornata dopo aver minacciato gli altri due dipendenti (un altro pizzaiolo e la cassiera) che cercavano di farlo allontanare. I Carabinieri della Compagnia di San Giovanni in Persiceto avviavano le indagini coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna. I militari, dopo aver proceduto a visionare i filmati delle telecamere di video sorveglianza e l’escussione di tutti i testimoni, hanno identificato il soggetto in un ventenne senza fissa dimora, noto alle Forze dell’Ordine per il gran numero di precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio. Il giovane seppur identificato nell’immediatezza, si rendeva da subito irreperibile rendendo impossibile ai Carabinieri l’esecuzione del provvedimento di custodia cautelare emesso dal G.I.P. del Tribunale di Bologna per rapina aggravata. Dopo un periodo di vane ricerche del catturando, l’Autorità Giudiziaria, sulla base delle risultanze investigative dei Carabinieri che ipotizzavano che lo stesso potesse essersi allontanato dal Territorio Nazionale, chiedeva l’internazionalizzazione del provvedimento di cattura. Il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, informato dal collaterale spagnolo, ha interessato il Ministero della Giustizia italiano per la presa in carico del catturando e la successiva messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Scortato dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il ventenne giungeva all’Aeroporto di Roma Fiumicino in quanto concesso in estradizione dalle Autorità Spagnole a quelle Italiane. Al termine delle formalità di rito, lo stesso veniva tradotto in un Istituto penitenziario.

sabato 17 gennaio 2026

Furto di rame

 


FURTO DI RAME: 49ENNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 49enne, nato in provincia di Cosenza, senza fissa dimora e disoccupato, per furto in abitazione. È successo durante un intervento dei Carabinieri in via Martiri di Monte Sole, per verificare la presenza di un uomo che era stato visto aggirarsi con fare sospetto, armeggiando nei pressi della grondaia di rame di un palazzo condominiale. All’arrivo dei militari, il soggetto che nel frattempo si era nascosto dietro a una siepe, veniva raggiunto e identificato nel 49enne, gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sottoposto a una perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di alcuni arnesi da scasso, una bomboletta di spray urticante e la porzione di una grondaia di rame che aveva rimosso dall’edificio e smontato per adattarne il trasporto nel cestino di una bicicletta. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri è stato tradotto in Tribunale per l’udienza di convalida con giudizio direttissimo.

venerdì 16 gennaio 2026

Rubano auto



 RUBANO UN AUTO NEI PRESSI DELLA STAZIONE FERROVIARIA BOLOGNA CENTRALE, SFUGGONO ALL’ALT DEI CARABINIERI E FINISCONO FUORI STRADA. DUE TUNISINI ARRESTATI E CONDANNATI A 10 MESI DI RECLUSIONE.

Bologna – Monzuno: I Carabinieri della Stazione di Monzuno hanno arrestato un 21enne e un 20enne, tunisini, per resistenza a un pubblico ufficiale e furto aggravato in concorso. È successo durante un intervento dei Carabinieri, allertati da una cittadina che aveva telefonato al 112, segnalando il furto della propria auto che aveva parcheggiato nei pressi della Stazione ferroviaria di Bologna. La Centrale Operativa dei Carabinieri diramava le ricerche del veicolo rubato e poco dopo i Carabinieri di Monzuno lo rintracciavano nell’Appennino bolognese. Alla vista dei militari che gli avevano intimato di fermarsi, il conducente alla guida del mezzo, si dava alla fuga. Inseguito dai Carabinieri, l’automobilista ha perso il controllo dell’auto ed è finito contro una recinzione privata. Raggiunto dai militari, il soggetto è stato fermato e identificato nel 20enne tunisino, unitamente al passeggero, connazionale 21enne che stava trasportando. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i due tunisini, arrestati dai Carabinieri, sono stati tradotti in Tribunale e condannati a 10 mesi di reclusione con giudizio abbreviato. La pena è stata sospesa e i due soggetti sono stati rimessi in libertà.