venerdì 24 luglio 2026

Maltrattamenti famigliari

 


I CARABINIERI DELLA STAZIONE BOLOGNA ARRESTANO UN 23ENNE PER MALTRATTAMENTI CONTRO FAMILIARI O CONVIVENTI E LESIONE PERSONALE AGGRAVATA

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna hanno arrestato un 23enne residente a Bologna, disoccupato e gravato da precedenti di polizia, per maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesione personale aggravata. È successo durante un intervento di soccorso dei Carabinieri a casa di una donna in zona Quadrilatero, vittima di maltrattamenti in famiglia. Raggiunta dai militari, la persona offesa era sul letto e non riusciva a muoversi perché era stata ferita dal marito che l’aveva aggredita con calci, pugni e mani strette attorno al collo, come confermato dalla sorella della vittima che aveva assistito ai fatti. Un epilogo arrivato al culmine dell’ennesima lite domestica, questa volta scaturita verosimilmente dalla richiesta di divorzio avanzata dalla malcapitata. La donna è stata trasportata al Pronto Soccorso Generale del Policlinico di Sant’Orsola. Il marito, identificato nel 23enne, è stato arrestato dai Carabinieri. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato tradotto presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Bologna ha convalidato l’arresto eseguito dai Carabinieri e disposto la liberazione del 23enne con l’applicazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

giovedì 23 luglio 2026

Ostaggi in banca

 


Alle ore 12:30 odierne, un cittadino che si doveva recare presso la Banca di Imola di via Porrettana a Casalecchio di Reno (BO) si è accorto dall’esterno che si stava consumando una rapina e ha telefonato subito al NUE. Appresa la notizia, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Casalecchio di Reno si sono recati velocemente sul posto, unitamente ai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna che hanno effettuato una cinturazione dell’area, in attesa dell’Aliquota di Primo Intervento dei Carabinieri di Bologna, unità speciali e altamente addestrate che si sono posizionate dietro la banca e hanno fatto irruzione da un vetro blindato. I militari, dopo essersi accertati che non vi era più nessun rapinatore, hanno liberato gli ostaggi, cinque dipendenti e cinque clienti rinchiusi in una stanza. I malcapitati sono stati visitati dai sanitari del 118. Accertamenti in corso da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna.

mercoledì 22 luglio 2026

Tentato furto

 


TENTATO FURTO A CRESPELLANO: SPARA AI LADRI CON UNA 357 MAGNUM PER SVENTARE UN FURTO: CUSTODE DENUNCIATO DAI CARABINIERI

Crespellano (BO): Il 63enne ha messo in fuga i malviventi, ma dai controlli è emerso che lavorava abusivamente e aveva il porto d'armi scaduto dal 2014. Alle prime luci dell'alba del 19 luglio 2026, a Crespellano, un tentativo di furto in un'azienda elettromeccanica si è concluso con la precipitosa fuga dei ladri e la denuncia del custode della struttura. L'uomo, un 63enne italiano, ha esploso diversi colpi di pistola contro i malviventi per sventare il colpo, ma i successivi accertamenti dei Carabinieri hanno rivelato che esercitava la professione senza titoli e possedeva l'arma con i permessi scaduti. L'allarme antintrusione dello stabilimento è scattato alle ore 06:16. Giunti tempestivamente sul posto, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Casalecchio di Reno hanno raccolto il racconto del 63enne, domiciliato in un locale adiacente all'azienda. L'uomo ha riferito di essersi recato a controllare l'area impugnando il proprio revolver calibro 357 Magnum. Giunto sul posto, si è trovato di fronte a un individuo alla guida di un muletto, intento a trasportare bobine di rame verso due furgoni, supportato da alcuni complici. Secondo la testimonianza, vistosi scoperto, il conducente del muletto avrebbe indirizzato il mezzo pesante contro il custode. Sentendosi minacciato, il 63enne ha scaricato l'intero tamburo della pistola. Fortunatamente, anche a causa del potente rinculo dell'arma, i proiettili sono andati a vuoto conficcandosi nella parete dell'azienda. Spaventati dalla reazione armata, i ladri hanno abbandonato i furgoni e la refurtiva sul posto, fuggendo a bordo di una Fiat Punto in direzione di Zola Predosa. L'auto è stata successivamente abbandonata perché danneggiata durante la fuga. Tutti i mezzi sono stati posti sotto sequestro in attesa delle disposizioni dell'Autorità giudiziaria. La vicenda ha avuto però conseguenze legali anche per lo stesso 63enne. Dalle verifiche dei militari è emerso che l'uomo non era in possesso del decreto prefettizio necessario per esercitare come guardia particolare giurata. Inoltre, il suo porto d'armi per difesa personale risultava scaduto dal 2014. Il presunto responsabile è stato denunciato dai  Carabinieri della Stazione di Crespellano alla Procura della Repubblica di Bologna per porto abusivo di armi, esercizio abusivo di una professione e accensioni ed esplosioni pericolose. I militari hanno proceduto all’immediato sequestro del revolver utilizzato e di altre cinque armi (due fucili e tre pistole) regolarmente denunciate e custodite presso l'abitazione dell'uomo.

martedì 21 luglio 2026

Furto in abitazione



 I CARABINIERI DI IMOLA HANNO ESEGUITO UN FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO NEI CONFRONTI DI UN 31ENNE ACCUSATO DI FURTO IN ABITAZIONE

Cesena – Imola – Bologna: I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 31enne albanese, ivi residente e disoccupato, per furto aggravato in concorso. Il fermo è stato eseguito al termine di un inseguimento che i militari avevano ingaggiato con il conducente di una Fiat Panda che era stata vista aggirarsi con fare sospetto in occasione di furti in abitazione commessi a Dozza e Cesena con la complicità di un altro soggetto, verosimilmente il passeggero. Alle ore 23:20 del 17 luglio 2026, i Carabinieri, impegnati in un servizio di controllo del territorio e dopo aver appreso che l’autovettura sospetta stava arrivando da Cesena sulla via Emilia, hanno approntato un posto di blocco alle porte della città e alla vista del conducente gli hanno intimato di fermarsi, ma lui ha forzato il dispositivo ed è fuggito, abbandonando il veicolo in via Tommaso Calanchi. I militari hanno accertato che la Fiat Panda era stata noleggiata il 28 giugno scorso all’Aeroporto di Bologna per la durata di un mese. Le ricerche del conducente in fuga sono proseguite e alle ore 00:50 del 18 luglio, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna lo hanno intercettato a bordo di un Taxi che aveva preso a Imola per farsi trasportare nel proprio domicilio situato in zona Panigale. Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola. Invitato a scendere dal veicolo e informato dei fatti di cui era sospettato, i militari, dopo averlo identificato nel 31enne albanese, lo hanno perquisito e trovato in possesso di una radio ricetrasmittente e alcuni gioielli di provenienza sospetta. Le operazioni di ricerca, proseguite nell’abitazione del 31enne, situata nelle vicinanze, hanno permesso di trovare diversi strumenti da scasso, un pugnale da caccia, delle fascette da elettricista, una bomboletta di spray urticante e altri gioielli. Una parte dei gioielli, rinvenuti nella disponibilità del 31enne, sono stati riconosciuti come propri da una cittadina di Cesena che nella serata del 17 luglio, aveva subito il furto in abitazione. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato accompagnato presso la Casa circondariale – Rocco d’Amato, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

lunedì 20 luglio 2026

Incendio appartamento

 


Alle ore 14:30 di oggi, lunedì 20 luglio 2026, 3 squadre dei Vigili del Fuoco di questo Comando provinciale, con un'autoscala e coadiuvate dal funzionario di guardia, sono intervenute in via Cesare Boldrini a Bologna in seguito all'incendio che ha interessato un'appartamento sito al settimo ed ultimo piano di un condominio di civile abitazione. Il personale intervenuto sul posto ha provveduto immediatamente a portare in salvo dalle fiamme l'anziana ultracentenaria residente nell'appartamento, che è stata poi affidata alle cure dei sanitari intervenuti sul posto e trasportata in ospedale per intossicazione da fumo. Terminate le operazioni di spegnimento e successivamente alle verifiche del caso è stato interdetto l'utilizzo dell'appartamento. Presente sul posto anche personale dell'Arma dei Carabinieri. Sono in corso accertamenti per comprendere le cause e la dinamica dell'incendio.

sabato 18 luglio 2026

89enne raggirato



 89ENNE RAGGIRATO PER STRADA DA UNA RAGAZZA ARRESTATA IN FLAGRANZA DI REATO DA UN MARESCIALLO DEI CARABINIERI LIBERO DAL SERVIZIO.

Castel Maggiore (BO): I Carabinieri della Stazione di Castel Maggiore hanno arrestato una 23enne romena, senza fissa dimora, per tentato furto in abitazione. L’arresto è stato eseguito da un maresciallo dei Carabinieri della locale Stazione, che stava andando in caserma per intraprendere il proprio turno di lavoro. Transitando in via Lirone, l’attenzione del militare è stata richiamata dalla 23enne che, conosciuta per i suoi precedenti di polizia, stava parlando per strada con un anziano. Preoccupato dalla situazione e sospettando che dietro a quella chiacchierata ci fosse qualcos’altro, il maresciallo ha iniziato a seguire i due soggetti che si stavano allontanando, prima a piedi, poi a bordo di un’automobile condotta dall’anziano. Due km dopo, la giovane e l’anziano sono scesi dal veicolo e sono entrati in un appartamento. A quel punto, il militare ha informato i suoi collaboratori e quando sono arrivati hanno proceduto all’identificazione della ragazza, 23enne romena, che stava uscendo dall’appartamento. Alla vista dei militari, la giovane ha gettato per terra un borsello maschile, ma i Carabinieri lo hanno recuperato e mostrato all’anziano che disorientato dalla situazione, lo riconosceva come proprio. Il malcapitato, 89enne riferiva di essere stato incantato dalla donna che dopo essersi spacciata come badante, le aveva proposto un rapporto sessuale che lui aveva rifiutato, accettando di offrirle 20 euro per mandarla via, ma lei, prima di uscire dall’appartamento dell’anziano le ha asportato il portafogli, contenente i documenti, la carta di credito e altri contanti. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, la presunta responsabile è stata accompagnata in Tribunale per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

venerdì 17 luglio 2026

Infortunio a Lizzano in Belvedere

 Lizzano in Belvedere:16-07-2026 Oggetto_ infortunio escursionista Erano da poco passate le 16,30 dei ieri 16 luglio 2026 quando alcuni ragazzi chiamano il NUE 112 per chiedere aiuto. Erano un gruppetto di giovani escursionisti che partiti dal Santuario Mariano di Madonna dell’Acero, comune di Lizzano in Belvedere, hanno imboccato il sentiero CAI 401 che porta alle cascate del fiume Dardagna. Arrivati all’ultima cascata, quella in alto, quella più vicina al rifugio Cavone uno di loro, un ragazzo di 22 anni residente a Matera è caduto rovinosamente a terra, battendo la testa. La Centrale Operativa 118 attiva il Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Corno alle Scale che invia sul posto due squadre, una proveniente da Lizzano e l’altra proveniente da Fanano. Il gruppo di escursionisti, dove si trovava anche l’infortunato è stato individuato dai tecnici territoriali che hanno confermato l’elicottero. Il mezzo aereo giunto sul posto ha sbarcato il personale con il verricello, la zona non è atterrabile. Dopo valutazione da parte del medico Anestesista, il ferito è stato recuperato sempre con il verricello e trasportato all’Ospedale Maggiore in codice di media gravità