lunedì 27 aprile 2026

Operatore socio sanitario indagato

 


Bologna - La Polizia di Stato esegue la misura cautelare interdittiva della sospensione dal pubblico Ufficio a carico di un operatore socio-sanitario gravemente indiziato di violenza sessuale su pazienti. In data 20.04.2026 la Polizia di Stato, nello specifico la Squadra Mobile e il Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Giovanni in Persiceto, hanno dato esecuzione alla misura cautelare interdittiva emessa dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica a carico di un uomo, classe 1980, incensurato, operatore socio sanitario in struttura ospedaliera. Il destinatario della misura, in particolare, è gravemente indiziato del reato di violenza sessuale perché, secondo l’ipotesi di accusa ancora nella fase delle indagini preliminari, in due circostanze, in danno di due degenti, approfittando del loro stato di vulnerabilità in ragione della ospedalizzazione, poneva in essere condotte sussumibili nel reato di violenza sessuale. Al di là del fatto, su cui il procedimento penale farà il suo corso, occorre rimarcare l’importanza di segnalare, tempestivamente, alla Forze di Polizia, condotte anomale o sospette anche al fine di interrompere, sul nascere, eventuali condotte criminali. La Questura è dotata di uffici finalizzati, proprio, a prevenire e reprimere condotte in danno di persone in condizioni di vulnerabilità.  La Divisione Anticrimine dispone di un Ufficio, denominato Ufficio Minori, impegnato nell’attività di prevenzione e di divulgazione, anche con incontri nelle scuole ed in luoghi frequentati da giovani e giovanissimi, al fine di rimarcare l’importanza di segnalare, alle Forze di Polizia direttamente o tramite figure di riferimento [insegnanti, genitori, ecc], comportamenti anomali o sospetti.  All’interno della Squadra Mobile, poi, vi è un gruppo di investigatori debitamente formati e dedicati alla trattazione di questa delicata tipologia di reati.  

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