sabato 28 febbraio 2026

Maltrattamenti

 


MALTRATTAMENTI CONTINUI NEI CONFRONTI DELLA MOGLIE: 47ENNE ITALIANO SOTTOPOSTO A MISURA CAUTELARE.

Bologna: I Carabinieri della Stazione di Sesto Imolese (BO) hanno eseguito una misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con applicazione del dispositivo elettronico, nei confronti di un 47enne italiano, indagato per atti persecutori nei confronti della coniuge. Il provvedimento, richiesto dalla Procura della Repubblica di Bologna ed emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari, nasce da un’informativa dei Carabinieri a seguito di un’indagine avviata per ricostruire quanto raccontato da una 42enne italiana la quale si è rivolta ai militari per denunciare i continui comportamenti violenti nei propri confronti, posti in essere dal marito. Al termine del rapporto, l’uomo, non accettando la decisione della donna di separarsi, ha iniziato a perseguitarla e minacciarla, spesso aggredendola fisicamente con calci e pugni. In altre circostanze, il 47enne ha costretto la moglie ad avere dei rapporti sessuali contro la propria volontà. Alla luce di quanto indicato, dopo essere tato rintracciato dai Carabinieri, l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare emessa dal Giudice.

venerdì 27 febbraio 2026

Lavoro irregolare



 Controlli congiunti dei Carabinieri contro lavoro nero e illeciti ambientali

Proseguono in maniera sinergica, in tutta la provincia di Bologna, i controlli dei reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri, finalizzati al contrasto del lavoro irregolare, alla verifica del rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e alla tutela dell’ambiente.

Nei giorni scorsi, i militari del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro – Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bologna, unitamente al Nucleo Carabinieri Forestale di Ozzano dell’Emilia, hanno eseguito un controllo coordinato presso un’autolavaggio/officina meccanica nel comune di Ozzano dell’Emilia.

Nel corso dell’attività ispettiva in materia di lavoro è stata accertata la presenza di un lavoratore impiegato “in nero”, nonché gravi carenze sotto il profilo della sicurezza, con particolare riferimento alla mancata formazione e informazione dei dipendenti sui rischi connessi all’attività svolta. Alla luce delle violazioni riscontrate è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale e applicata la “maxi sanzione” per lavoro irregolare, aggravata dalla recidiva. Le sanzioni elevate in materia di lavoro e sicurezza ammontano a oltre 19.000 euro.

Per quanto attiene ai profili ambientali, il Nucleo Carabinieri Forestale ha operato congiuntamente ai Tecnici di ARPAE – Distretto Urbano Montagna – Area Prevenzione Ambiente Metropolitana, nell’ambito di una sinergia operativa finalizzata alla verifica della corretta gestione dei rifiuti e al rispetto della normativa di settore. Gli accertamenti hanno consentito di rilevare la mancata iscrizione dell’attività di autoriparazione al competente Albo delle imprese, con conseguente contestazione amministrativa e sequestro amministrativo di tutte le attrezzature, finalizzato alla confisca. È stata inoltre accertata la mancata iscrizione al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI), obbligo previsto per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi.

Sotto il profilo penale, i due titolari della Società, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna per attività di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi.. Nel contesto dell’intervento sono stati sottoposti a sequestro penale circa 350 litri di olio esausto, 285 pneumatici fuori uso, diverse batterie al piombo e bombole contenenti gas fluorurati (F-gas), detenuti e stoccati in violazione della normativa vigente.

Le ulteriori sanzioni amministrative in materia ambientale ammontano complessivamente a circa 12.000 euro. 


mercoledì 25 febbraio 2026

Trovata una tibia

 


TROVATA UNA TIBIA SUL GRETO DEL TORRENTE IDICE: INDAGINI IN CORSO DEI CARABINIERI COORDINATI DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA.

Torrente Idice (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Lazzaro di Savena hanno avviato le indagini coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna per risalire all’identità di un osso verosimilmente umano, trovato sul greto del Torrente Idice. La scoperta risale a domenica 22 febbraio, durante un’attività volontaria di pulizia e salvaguardia ambientale lungo il corso d’acqua, all’altezza di Borgatella, una piccola frazione situata a nord-est di San Lazzaro di Savena. L’osso è stato consegnato ai Carabinieri che dopo aver proceduto al sequestro probatorio, hanno informato il Pubblico Ministero di turno. Dai primi accertamenti svolti dai militari, si tratterebbe di un arto inferiore, probabilmente la tibia di una donna su cui saranno eseguiti una serie di accertamenti scientifici con specialisti forensi per avere una conferma sulla natura umana dell’osso ed altri elementi temporali per datarne l’età.

martedì 24 febbraio 2026

Aumento delle truffe

 


Aumento di truffe: la Polizia di Stato di Bologna ricorda come difendersi.

Nelle ultime due settimane la Polizia di Stato di Bologna ha registrato un incremento di episodi di truffe ai danni dei cittadini, per la maggior parte casi che vedono come principali vittime persone anziane. Un fenomeno in crescita che pone la massima attenzione e una costante attività di prevenzione sul territorio da parte delle Forze dell’Ordine.

Nella giornata di ieri, ignoti truffatori tramite utenza telefonica si sono finti Agenti di Polizia appartenenti al Commissariato di Imola, riuscendo con astuzia e inganno a sottrarre ad una donna circa 300.000 euro. I responsabili, approfittando della buona fede e della vulnerabilità della persona ingannata, hanno messo in atto un raggiro ben pianificato, inducendola a consegnare somme di denaro per mezzo di bonifici bancari e sono attualmente in corso le indagini per risalire ai truffatori.

Questa tipologia rientra tra quelle più diffuse sul nostro territorio che sono le seguenti:  

  Truffa del “parente in pericolo di vita”, dove il truffatore fingendosi un appartenente alle Forze dell’Ordine o un medico contatta la vittima sostenendo che un suo familiare è coinvolto in un reato o in un incidente e che servono soldi o gioielli per evitare il problema legale o sostenere l’intervento chirurgico;

    Truffa del “tecnico specializzato” (gas, luce, acqua), dove finti tecnici si presentano a casa delle vittime inventando diverse scuse per entrare come ad esempio controlli urgenti agli impianti e, una volta carpita la fiducia, distraggono le vittime e rubano denaro e oggetti preziosi;

    Truffe “telefoniche e online” nelle quali arrivano SMS, e-mail o chiamate che sembrano provenire da banche o uffici postali o di Polizia. In questi casi i truffatori chiedono di cliccare su un link fraudolento o di fornire dati personali e bancari o di effettuare bonifici;

La Polizia di Stato di Bologna che, organizza periodicamente incontri per sensibilizzare i cittadini su questo tema, richiama l’attenzione sui campanelli di allarme da non sottovalutare e invita a seguire questi consigli:

 Fare attenzione al ricorrente utilizzo di un numero telefonico corrispondente alle Forze di Polizia a cui il truffatore simula l’appartenenza, in questi casi è opportuno chiudere la conversazione e contattare il numero unico di emergenza 112 per verificare la reale appartenenza dell’interlocutore all’ente cui asserisce di appartenere

     non aprite mai la porta di casa a sconosciuti, anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere tecnici dipendenti di enti pubblici o incaricati dall’amministratore di condominio per controllare il corretto funzionamento degli impianti presenti in casa. Accertatevi sempre dell’identità di questi sconosciuti chiamando il numero di emergenza 112 prima di farli entrare in casa. Quasi sempre questo è sufficiente per allontanare i malintenzionati;

     nessun appartenente alle Forze dell’Ordine è autorizzato a chiedere dove custodite i vostri beni o a richiedere denaro e bonifici per lo svolgimento di attività di Polizia; se vi chiedono denaro è sicuramente una truffa.

    se vi viene riferito che un vostro caro ha avuto un incidente o si trova in ospedale verificate sempre l’informazione provando a contattare il familiare stesso e chiamando il numero di emergenza 112. Le Forze dell’Ordine possono aiutarvi a rintracciare i vostri parenti;

    non mostrate a nessuno i luoghi in cui conservate i beni di valore, gioielli o denaro contante;

     gli Istituti bancari o postali non richiedono i vostri dati sensibili tramite chiamate o messaggi; in tali casi contattate l’Istituto per chiedere la veridicità dell’operazione;

      infine, un accorgimento per i familiari delle persone anziane: sensibilizzate i vostri cari su questo fenomeno, soprattutto se abitano soli o se siete assenti per un lungo periodo.


 


 


 


 



Ruba cioccolato

 


PICCHIA L’ADDETTO ALLA SICUREZZA PER GARANTIRSI LA FUGA DOPO AVER ASPORTATO 16 CONFEZIONI DI BISCOTTI ALLA CIOCCOLATA. ARRESTATO DAI CARABINIERI

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna hanno arrestato un 40enne senegalese, senza fissa dimora, per rapina impropria. L’arresto è stato eseguito durante un intervento dei Carabinieri in flagranza di reato, mentre controllavano via Irnerio. Al passaggio dell’autoradio, l’attenzione dei militari è stata richiamata da una colluttazione tra due persone davanti a un supermercato. I Carabinieri sono intervenuti e dopo aver riportato la calma tra le parti hanno rilevato che uno dei due soggetti, identificato nel 40enne senegalese, aveva preso a pugni l’addetto alla sicurezza per garantirsi la fuga dopo aver asportato 16 confezioni di biscotti alla cioccolata dagli scaffali del locale. A quel punto, il 40enne senegalese, gravato da numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio e in materia di droga, è stato accompagnato in caserma, mentre la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

lunedì 23 febbraio 2026

Servizi antidroga

 


I SERVIZI ANTIDROGA DEI CARABINIERI DELLA STAZIONE BOLOGNA: ARRESTATI DUE TUNISINI.

Bologna. I Carabinieri della Stazione Bologna hanno arrestato un 29enne e un 37enne, tunisini, senza fissa dimora, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli arresti sono stati eseguiti durante un servizio antidroga che i militari stavano effettuando nel centro cittadino, con particolare riferimento al Parco della Montagnola per verificare la presenza di persone dedite alla vendita di sostanze stupefacenti. Alla vista dei due soggetti che si stavano aggirando con fare sospetto, avvicinandosi ad altri avventori del parco, i Carabinieri li hanno identificati e perquisiti. Le operazioni di ricerca sono terminate col ritrovamento di una trentina di grammi di hashish, una dose di cocaina e un centinaio di euro in contanti che il 37enne occultava nel tutore della spalla. Il materiale rinvenuto dai Carabinieri è stato sequestrato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i presunti responsabili sono stati accompagnati in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto e il contestuale processo con rito direttissimo. L’arresto è stato convalidato e in attesa della sentenza che è stata posticipata, i due tunisini sono stati rimessi in libertà e, su disposizione del Giudice, accompagnati in un Centro di permanenza per il rimpatrio.

sabato 21 febbraio 2026

Incidente al Corno

 Incidente alpinistico Corno alle Scale. Un incidente alpinistico si è verificato oggi poco dopo le 10,30 nel comprensorio del Corno alle Scale. Due cordate di alpinisti composte da tre alpinisti ciascuna, complessivamente 6 persone, tutti attrezzati con ramponi e piccozza appartenenti alla sezione CAI di Pavullo stavano scalando il terzo canale del M.te Corno quando, per cause da accertare, qualcuno della prima cordata è scivolato trascinandosi anche gli altri, compresa la cordata che lo precedeva. Complessivamente sono state coinvolte sei persone. Uno degli alpinisti è riuscito a dare l’allarme al NUE 112. Vendono attivati la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Corno alle Scale, l’elicottero 118 di Bologna e l’elicottero 115 decollato dall’aeroporto di Bologna. La dinamica della caduta è molto brutta, gli alpinisti sono scivolati per circa 30 metri. La squadra territoriale composta da sei tecnici arriva sul posto in pochi minuti, mentre altri due tecnici e un medico appartenenti alla stazione Rocca di Badolo che si trovavano in zona per una esercitazione arrivano in supporto. L’elicottero di Bologna, vista la zona molto impervia, caratterizzata da un importante pendio, attiva l’elicottero 118 di Ravenna dotato di verricello con a bordo un Tecnico di Elisoccorso del CNSAS. L’aeromobile della base di Ravenna arrivata sul posto sbarca l’equipe con il verricello, in quanto la zona non è atterrabile. Stessa cosa per l’elicottero dei VVF. Gli alpinisti a bassa gravità vengono recuperati dal Drago e consegnati all’ambulanza che li ha poi trasferiti all’Ospedale di Porretta. Quelli che hanno riportato traumi più seri sono stati stabilizzati dall’anestesista dell’elicottero di Ravenna che ha provveduto a somministrare l’analgesia per il forte dolore. Una volta stabilizzati, uno di loro è stato recuperato dall’ EliRavenna e consegnato all’elicottero di Bologna che ha provveduto a centralizzare il paziente all’Ospedale Maggiore di Bologna. Stessa cosa ha fatto l’elicottero 118 di Ravenna terminata la fase di recupero ha trasportato il paziente all’Ospedale Maggiore di Bologna. Un ultimo alpinista, praticamente illeso è stato riaccompagnato a valle in sicurezza dai tecnici territoriali.

Auto con diamanti all’interno



 La Polizia Stradale di Bologna individua un’auto rubata con a bordo diamanti e arnesi da scasso.

La Polizia di Stato di Bologna all’esito di un quotidiano controllo in ambito autostradale ha individuato una autovettura rubata con all’interno diamanti e arnesi da scasso.

È accaduto nella tarda serata del 15 febbraio scorso, nel corso della continua attività di controllo e vigilanza stradale svolta dalla Sottosezione Polizia Stradale di Bologna, impegnata nell’attività di pattugliamento e vigilanza lungo le Autostrade A1, A14 e tangenziali.

Domenica sera, all’altezza del km 186 carreggiata nord dell’autostrada A1, i poliziotti della sottosezione autostradale di Bologna Sud hanno intimato l’alt ad un SUV con a bordo tre occupanti. Questi ultimi, però, anziché rallentare, sono scesi precipitosamente dall’auto lasciandola in mezzo alla carreggiata e si sono dati alla fuga nei campi adiacenti.

Mentre veniva diramata a tutte le Forze di Polizia la nota di ricerca dei tre soggetti, gli Agenti della Polstrada già dai primi controlli a bordo del veicolo hanno immediatamente compreso i motivi della fuga.

A bordo dell’auto, risultata rubata nella provincia di Bergamo alla fine del mese di gennaio, sono stati rinvenuti, infatti, degli astucci contenti cinque diamanti. Il portabagagli dell’auto, inoltre, era pieno di attrezzi da scasso di particolare potenza, quali un flessibile ed una trancia pneumatica, oltre ai “soliti” cacciaviti e piedi di porco di grosse dimensioni.

Sono state trovate anche numerose targhe di autovetture sulle quali sono in corso ulteriori verifiche.

Continuano le attività di ricerca dei fuggitivi, verosimilmente provenienti da fuori regione.

venerdì 20 febbraio 2026

Tutela ambiente

 


Tutela dell’ambiente, la Polizia Locale denuncia un uomo per abbandono di rifiuti pericolosi

Il ventenne rischia da uno a cinque anni di reclusione

Ci sono volute un paio di settimane di indagini, ma alla fine il responsabile di un abbandono di rifiuti pericolosi è stato individuato. Il fatto si riferisce alla fine del mese di gennaio, quando gli agenti del reparto Ambientale della Polizia Locale hanno avviato un’accurata indagine per venire a capo del responsabile dell’abbandono di rifiuti, classificati come pericolosi, nel quartiere Borgo Panigale. Gli operatori si sono avvalsi delle immagini di telecamere della zona, che hanno ripreso un furgone con due uomini a bordo mentre abbandonavano, in un parcheggio nell'area di via Casteldebole, fusti per circa 150 litri di olio motore esausto fortemente inquinante. Le ricerche hanno quindi portato alla denuncia, secondo quanto previsto dal testo unico sull'ambiente, di un cittadino italiano di 20 anni residente in zona. Il furgone utilizzato per commettere il reato, di proprietà dell'uomo, è stato sequestrato per la successiva confisca. L'autore del reato ora rischia da uno a cinque anni di reclusione

“Ringrazio la nostra Polizia Locale per il lavoro di indagine svolto_aggiunge l’assessora alla Sicurezza urbana integrata Matilde Madrid_ che conferma attenzione e competenza nel contrastare comportamenti che compromettono il bene comune e che mettono a rischio la salute collettiva. La tutela dell’ambiente è parte integrante della sicurezza urbana e della qualità della vita nei nostri quartieri.”

giovedì 19 febbraio 2026

Droga



 Bologna. La Polizia di Stato arresta il titolare di un call center che usava la sua attività per spacciare nel quartiere Bolognina.

La Polizia di Stato di Bologna, nello specifico personale della Squadra Mobile, nella giornata di ieri procedeva all’arresto di un soggetto nigeriano del ’91, titolare di un’attività commerciale in via N. Dall’Arca.

A seguito di diversi servizi di osservazione, appostamenti ed attività di indagine nel quadrilatero della Bolognina, gli investigatori della Squadra Mobile notavano atteggiamenti sospetti da parte del titolare di un negozio, un internet point, sito in via Dall’Arca nr. 23/b. Il negozio si occupa di fornire diversi servizi quali attività di money transfer con l’estero, avendo come principali clienti proprio cittadini nigeriani. Da fonti aperte tale attività risulta una sede ufficiale per rilasciare il certificato nigeriano chiamato ‘NIN’ (Numero identificativo Nigeriano): il NIN è un codice univoco di 11 cifre, documento ufficiale dello Stato della Nigeria che risulta essere indispensabile per identificare i cittadini nigeriani, ancorché residenti all’estero; serve, infatti, per operazioni essenziali in Nigeria, quali emissione del passaporto, rilascio della patente di guida, per poter registrare SIM card ed altre pratiche.

Dagli accertamenti esperiti dalla Squadra Mobile, l’uomo, sfruttando la copertura dell’attività commerciale e la conseguente posizione all’interno della comunità nigeriana, vendeva dosi di sostanza stupefacente proprio all’interno del negozio.

Durante l’appostamento gli operatori di Polizia avevano modo di notare che il titolare vendeva una dose ad un acquirente filippino, il quale veniva fermato, trovato in possesso di una dose da circa un grammo di cristalli (poi risultati positivi al test speditivo alle metanfetamine): escusso a sommarie informazioni confermava di acquistare cristalli di metanfetamine con cadenza settimanale da diversi mesi.

Dalla successiva perquisizione dentro all’attività commerciale si aveva modo di sequestrare ulteriori dosi singole della medesima sostanza, per un peso complessivo di alcuni grammi. La successiva perquisizione domiciliare presso l’abitazione dello straniero, sita in provincia di Modena, permetteva di sequestrare ulteriori 100 grammi circa di cristalli identici a quelli sequestrati, oltre a bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Venivano, inoltre, sequestrati 9365,00 euro all’interno del negozio e 3100,00 euro dentro l’abitazione dell’uomo.

La droga, come detto, reagiva al test speditivo della metanfetamina, ma, da una prima valutazione ed in attesa dei test qualitativi, potrebbe essere una droga sintetica detta shaboo. Con il termine “shaboo” è chiamata la cosiddetta droga etnica che arriva dall’Asia. Questa sostanza è diffusa soprattutto nella comunità filippina e cinese. È una metanfetamina potentissima, crea una fortissima dipendenza e tra i suoi effetti c’è, oltre all’euforia data dall’effetto stimolante, anche la sensazione di non provare fatica né sonno per molte ore.  Gli effetti di questa droga sono devastanti ed è molto difficile smettere di assumerla. Il costo della sostanza varia in base alla purezza, arrivando a costare diverse centinaia di euro al grammo nella sua forma più pura.

Come disposto dall’A.G., l’uomo è stato collocato presso la locale Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida e l’attività commerciale, utilizzata come base per lo spaccio e che certamente ha permesso, di fatto, al pusher di sfruttare la propria posizione per eludere i controlli della polizia e per allargare la rete di clienti, è stata posta sotto sequestro con l’apposizione di appositi sigilli.

Sono in corso indagini al fine di ricostruire i fatti con maggior chiarezza.

mercoledì 18 febbraio 2026

Attentato alla sicurezza

 


ATTENTATI ALLA SICUREZZA DEI TRASPORTI: 20ENNE IMOLESE ARRESTATO DAI CARABINIERI DELLA STAZIONE DI CASTEL SAN PIETRO TERME

Castel San Pietro Terme (BO): I Carabinieri della Stazione di Castel San Pietro Terme hanno arrestato un 20enne imolese, impiegato, incensurato, per attentati alla sicurezza dei trasporti e interruzione di pubblico servizio. È successo nel pomeriggio del 17 febbraio 2026, quando un cittadino ha telefonato al 112 per segnalare la presenza di un giovane accovacciato nei pressi della linea ferroviaria “Ancona – Piacenza” che attraversa il territorio di Castel San Pietro Terme. All’arrivo del “Treno Regionale Veloce 17510”, partito dalla Stazione di Imola e diretto a Bologna, il cittadino ha udito uno scoppio e visto una nube di polvere che faceva pensare a un impatto tra il convoglio e qualcosa posizionato sulle rotaie. Provvidenziale l’arrivo immediato dei Carabinieri che hanno evitato ulteriori incidenti. Il presunto responsabile infatti, dopo l’impatto con alcune pietre posizionate sul binario che ha costretto il treno ad arrestare la marcia per effettuare approfonditi controlli di rito sui sistemi di sicurezza comportando mezz’ora di ritardo e il rallentamento di tutti i convogli in transito, invece di dileguarsi, decideva di rincarare la dose posizionando circa 30 pietre su ciascuna rotaia per tentare un secondo attentato alla sicurezza dei trasporti che fortunatamente non c’è stato grazie al tempestivo intervento di una pattuglia dell’Arma. Infatti i Carabinieri giunti immediatamente sul posto, provvedevano a bloccare il giovane che si stava dileguando a bordo di una bicicletta e si precipitavano sui binari per rimuovere le pietre dalla struttura ferroviaria evitando così l’impatto con un Frecciarossa che stava sopraggiungendo. Il presunto responsabile è stato accompagnato presso la Compagnia Carabinieri di Imola per ulteriori approfondimenti investigativi, in attesa di essere trasportato in carcere, come disposto dalla Procura della Repubblica di Bologna che sta coordinando le indagini. I fatti e le responsabilità del fermato sono ancora al vaglio dell’Autorità giudiziaria.

20enne arrestato

 


SERVIZIO CONTRO LO SPACCIO IN BOLOGNINA: AUTOMOBILISTA 20ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI DELLA STAZIONE BOLOGNA NAVILE

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna Navile hanno arrestato un 20enne bolognese per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'arresto è stato eseguito durante un posto di controllo alla circolazione stradale che i Carabinieri stavano effettuando in via De’ Carracci per verificare dei movimenti sospetti di cui erano venuti a conoscenza. Alla vista del 20enne che si trovava alla guida di un’autovettura, i militari gli hanno intimato l’alt per un controllo dei documenti di guida e di circolazione. Durante gli accertamenti, l’attenzione dei Carabinieri è stata richiamata dal giovane che aveva iniziato ad agitarsi. Ulteriori approfondimenti investigativi sul conducente hanno rilevato che era gravato da precedenti di polizia in materia di droga. A quel punto, i militari hanno avuto il sospetto che il 20enne stava trasportando qualcosa di illecito e lo hanno sottoposto a una perquisizione personale, veicolare e successivamente domiciliare. Le operazioni di ricerca all’interno dell’auto hanno consentito di trovare due panetti di hashish e una busta di marijuana del peso complessivo di circa 350 grammi, mentre nell’abitazione del giovane sono stati trovati 27.860 euro in contanti. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 20enne è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto e il contestuale processo con rito direttissimo.

martedì 17 febbraio 2026

Incendio

 


Bologna - Notte di fuoco in Via Bartolini: la Polizia di Stato porta in salvo i residenti da un edificio in fiamme.

Nella serata di ieri, alle ore 00.45 circa, la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in salvo 13 persone, residenti di un condominio sito in Via Bartolini, a seguito di un incendio scaturito da un malfunzionamento di un apparecchio elettronico all’interno di un appartamento.

Nello specifico, due volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico si sono portate sul posto a seguito di una segnalazione da parte di un cittadino che al 112 riferiva di una densa fuoriuscita di fumo unitamente a delle fiamme da un appartamento ubicato al primo piano del condominio. Gli Agenti notavano che il fumo aveva invaso anche le finestre dei piani superiori, affacciati alle quali vi erano diverse persone che chiedevano aiuto.

Immediatamente i poliziotti raggiungevano l’appartamento interessato dalle fiamme portando in salvo una donna; successivamente, uno dei cinque Agenti intervenuti riusciva temporaneamente a domare le fiamme che si propagavano velocemente nel vano corridoio dell’appartamento, utilizzando un estintore, permettendo ai colleghi di soccorrere altri condomini presenti, di cui 2 anziani non deambulanti.

Nonostante il fumo e l’aria irrespirabile, i poliziotti hanno poi portato in salvo un’intera famiglia con due bambini, altri due condomini residenti al secondo piano e hanno aiutato altre persone, incontrate nel vano scale, ad uscire all’esterno. Poco dopo arrivavano i VVFF.

Complessivamente n. 13 persone sono state salvate e trasportate per le prime cure nei diversi ospedali del territorio. Una volta cessato l’allarme, i Vigili del Fuoco hanno effettuato delle verifiche tecniche negli appartamenti del piano rialzato e del secondo piano, riscontrando dei danni che hanno portato all’inagibilità degli stessi.

Gli agenti intervenuti si sono portati presso l’Ospedale Maggiore per degli accertamenti sanitari a seguito dell’inalazione dei fumi durante l’intervento e successivamente sono stati dimessi senza aver riportato problemi di salute.

lunedì 16 febbraio 2026

Bengalese arrestato per droga

 


24ENNE BENGALESE ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO DURANTE UN’OPERAZIONE ANTIDROGRA

Stazione Ferroviaria di Borgonuovo: I Carabinieri del Nucleo Operativo hanno arrestato un 24enne bengalese per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato eseguito durante un’operazione antidroga nei pressi della Stazione ferroviaria di Borgonuovo, per verificare la presenza di persone sospette. Alla vista del 24enne su un monopattino che stava arrivando ad alta velocità per prendere un treno diretto a Bologna, i militari gli hanno intimato l’alt, dopodiché lo hanno perquisito. All’interno di un borsello legato al monopattino sono stati trovati 188 grammi di hashish, 4.000 euro in contanti, una bilancia di precisione e del materiale adatto al confezionamento della sostanza stupefacente. Le operazioni di ricerca nell’abitazione del giovane hanno consentito di trovare un ingente quantitativo di hashish, per un peso complessivo di 2,3 kg e altrettanto materiale adatto al confezionamento della droga. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 24enne, dopo l’arresto, è stato accompagnato in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

sabato 14 febbraio 2026

In A1 con la droga

 


In A1 con la cocaina nascosta nel cruscotto della macchina:

la Polizia Stradale di Bologna arresta corriere della droga

Un cittadino di 42 anni, residente in Spagna, è stato arrestato perché trovato in possesso di un panetto di sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo di kg 1, nascosto all’interno di un vano appositamente ricavato nel cruscotto della sua auto.

È accaduto martedì pomeriggio nel corso della continua attività di controllo e vigilanza della Polizia Stradale di Bologna lungo le Autostrade A1, A14 e tangenziali al fine di prevenire comportamenti pericolosi alla guida e sanzionare illeciti al volante o reati comunque commessi da persone in transito.

In tale ambito, presso il casello autostradale di Sasso Marconi Nord, i poliziotti della Sottosezione di Bologna Sud hanno sottoposto a controllo un’autovettura, il cui conducente 42enne ha esibito una patente di guida inglese che, tuttavia, non aveva le caratteristiche di sicurezza previste per quel tipo di documento.Per approfondire i controlli, l’uomo è stato accompagnato negli uffici della Sottosezione: il suo nervosismo ha insospettito i poliziotti, che quindi hanno deciso di esaminare a fondo anche il veicolo.

Il loro intuito ha fatto centro: passando palmo a palmo l’abitacolo è stato individuato un vano segreto appositamente ricavato nel cruscotto dal lato del passeggero, accessibile solo utilizzando particolari interruttori nascosti.Al suo interno era occultato un panetto di stupefacente, rivelatosi essere cocaina grazie agli esami di laboratorio della Polizia Scientifica. La sostanza, sottoposta a sequestro, una volta smistata nelle piazze di spaccio avrebbe potuto fruttare fino a 85.000 euro.

Al termine degli atti di rito, l’uomo è stato arrestato e subito associato presso la Casa Circondariale di Bologna. Si precisa infine che quella fin ora formulata è un’ipotesi accusatoria ancora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e che il procedimento è in fase di indagine preliminare, essendo la responsabilità penale provata solo con sentenza di condanna passata in giudicato

giovedì 12 febbraio 2026

Arrestato in casa

 


FURTO IN ABITAZIONE MA VIENE BLOCCATO DAL PROPRIETARIO DI CASA: 26NNE ALBANESE ARRESTATO DAI CARABINIERI.

Imola: I Carabinieri della Radiomobile di Imola unitamente ai militari della locale Stazione, hanno arrestato un 26enne, di origini albanese, noto alle Forze dell’Ordine, per i reati di furto in abitazione, rapina impropria e lesioni personali. È successo quando i Carabinieri della Centrale Operativa di Imola, hanno ricevuto una segnalazione da parte di un privato cittadino, il quale ha riferito ai militari, che nel rincasare presso la propria abitazione ha notato due individui con passamontagna nero che tentavano di asportare degli oggetti. Alla vista dell’uomo però, i due soggetti si davano immediatamente alla fuga ma il 39enne, proprietario di casa, riusciva a bloccare, dopo una breve colluttazione, (il 26enne in questione), mentre l’altro individuo si dileguava.  I carabinieri, intervenuti dopo pochi istanti, hanno rinvenuto nella disponibilità del malvivente degli oggetti atti ad offendere oltre ad un passamontagna nero e dei guanti del medesimo colore. Da ulteriori e accurate ricerche da parte dei militari operanti, all’interno del marsupio del 26enne, venivano trovati la somma in contanti di 45 euro oltre a degli orologi e monili in oro. La refurtiva in questione, era anche provento di un precedente furto avvenuto in un’altra abitazione nelle vicinanze. Appurato ciò, i Carabinieri hanno arrestato il giovane e su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il 26enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna mentre la merce rinvenuta è stata restituita all’avente diritto.

mercoledì 11 febbraio 2026

Bomba in casa

 


NASCONDEVA UN ORDIGNO ESPLOSIVO SOTTO IL LETTO: MINORE STRANIERO ARRESTATO DAI CARABINIERI

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Casalecchio di Reno (BO), hanno arrestato un minorenne di origini egiziane, domiciliato nel territorio bolognese, ritenuto responsabile del reato di detenzione illegale di esplosivi. L’arresto è scaturito da una perquisizione domiciliare delegata dall’Autorità Giudiziaria, eseguita nell’ambito di un’attività investigativa avviata a seguito di una rapina e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Nel corso delle operazioni, i militari hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione del giovane, un ordigno artigianale costituito da 26 candelotti legati tra loro con nastro adesivo, occultato in una valigia collocata sotto il letto della sua camera. Considerata l’elevata potenzialità offensiva del materiale esplosivo, è stato richiesto l’intervento degli artificieri per le necessarie operazioni di messa in sicurezza. Il materiale esplosivo rinvenuto è stato sottoposto a sequestro dai Carabinieri. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, il minorenne arrestato dai Carabinieri è stato accompagnato in una struttura della giustizia minorile, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni dell’Emilia Romagna ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti del minorenne, la misura cautelare della custodia in un Istituto Penale per i Minorenni (IPM).

martedì 10 febbraio 2026

Sfratto



RICEVE L’INTIMAZIONE DI SFRATTO E SI PRESENTA IN COMUNE: “HO UN’ARMA. SE PERDO LA CASA POTREI USARLA”. INTERVENTO DEI CARABINIERI A CASA DELL’INQUILINO.

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna Borgo Panigale hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna un 76enne italiano per detenzione abusiva di armi. La denuncia è scaturita a seguito di un intervento dei militari a casa dell’uomo, sospettato della detenzione di un’arma che aveva citato per intimidire la dipendente di uno “Sportello sociale” del Comune di Bologna, dove si era presentato per l’intimazione di sfratto che aveva ricevuto per l’appartamento di cui è affittuario. Preoccupata dalle parole usate dall’anziano che aveva affermato di essere in possesso di un’arma e che avrebbe utilizzato contro sé stesso o altri nel caso in cui avesse perso la casa, l’operatrice sociale ha informato subito la propria responsabile che si è rivolta ai Carabinieri. A quel punto, considerata la pericolosità della notizia, i militari sono andati dall’anziano per una perquisizione domiciliare. Senza esitare, l’uomo ha accompagnato i Carabinieri in una stanza e gli ha indicato un mobile al cui interno erano custodite due pistole, di cui una scacciacani e una vera. Quest’ultima, una pistola semiautomatica “tascabile”, marca Beretta, modello 950B, calibro 6,35 con sei colpi nel caricatore, era illegalmente detenuta. Quanto rinvenuto, è stato sequestrato dai Carabinieri.

lunedì 9 febbraio 2026

Arrestato per droga

 


DROGA IN PIAZZA SCARAVILLI: 19ENNE GAMBIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI DELLA STAZIONE BOLOGNA

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna hanno arrestato un 19enne gambiano, residente a Bologna, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. È successo durante un controllo anti droga che i militari stavano effettuando per le vie del centro, a seguito di numerose segnalazioni da parte dei cittadini, preoccupati per la presenza di soggetti dediti alla vendita di sostanze stupefacenti. Identificato dai militari mentre si aggirava con fare sospetto tra Piazza Antonio Scaravilli e via Zamboni il giovane è stato accompagnato in caserma, perquisito e trovato in possesso di cinque involucri contenenti hashish e marijuana, del peso complessivo di circa 25 grammi, una pasticca sospetta, contenete una sostanza psicoattiva illegale, 835 euro in contanti e un paio di forbici. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 19enne, dopo l’arresto, è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto e il contestuale processo con rito direttissimo.

sabato 7 febbraio 2026

Controlli

 


1 ) INTERCETTATO IN AUTOSOLE CON 400 CAPI D’ABBIGLIAMENTO GRIFFATI “VERSACE” CONTRAFFATTI: SCATTANO DENUNCIA PER RICETTAZIONE E SEQUESTRO DELLA MERCE

La Polizia Stradale di Bologna ha denunciato per ricettazione un 65enne, sorpreso in possesso di centinaia di capi di abbigliamento contraffatti.

E’ accaduto negli ultimi giorni di gennaio lungo l’autostrada A1, quando la macchina guidata dall’uomo, originario del veneto, all’altezza dell’interconnessione tra la Variante di Valico e la Direttissima in direzione nord è passata accanto ad una pattuglia della Sottosezione di Pian del Voglio.

I poliziotti hanno notato subito degli scatoloni coperti da un telo nero e, insospettitisi, hanno deciso di procedere al controllo del veicolo, fermato in sicurezza al casello di Sasso Marconi.

In auto sono stati individuati 5 scatoloni con all’interno oltre 400 tra felpe e t-shirt griffate “Versace”, di cui l’uomo non aveva alcuna documentazione attestante la provenienza o la destinazione: i capi d’abbigliamento, sottoposti ad un primo saggio di controllo, sono risultati di provenienza illecita perché finemente contraffatti.

Tutta la merce è stata sequestrata e al termine degli accertamenti del caso, condotti con il supporto anche della Squadra di Polizia Giudiziaria, il 65enne è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Bologna per ricettazione.

  2) ENTRA IN CONTROMANO IN A1 AL CASELLO DI BARBERINO DI MUGELLO (FI): BLOCCATA DALLE PATTUGLIE DI PIAN DEL VOGLIO

Nel corso dei servizi di vigilanza predisposti dalla Polizia Stradale dell’Emilia Romagna, nelle prime ora di domenica scorsa una pattuglia della Sottosezione di Pian del Voglio (BO), che stava transitando all’altezza il casello autostradale di Barberino di Mugello (Firenze), ha bloccato la conducente di un SUV che si era immessa contromano sull’Autostrada A1, utilizzando il varco riservato ai trasporti eccezionali.

La prontezza della pattuglia ha impedito che il SUV, subito fermato in sicurezza, potesse costituire un pericolo per gli altri utenti in transito, complice anche l’oscurità delle ore notturne.

Alla guida vi era una cittadina sudamericana, priva della patente di guida e di altri documenti d’identità, negativa all’alcoltest. Dagli accertamenti in banca dati e sui documenti il veicolo è risultato essere stato noleggiato a Milano da un cittadino italiano su cui sono ora in corso accertamenti e che è stato sanzionato per incauto affidamento dello stesso ai sensi dell’art. 115 del Codice della Strada.

Per la donna, invece, sono scattate le contestazioni per guida senza patente e circolazione in contromano in autostrada, per quasi 10.000 euro di sanzioni amministrative, oltre al fermo del mezzo per tre mesi.

venerdì 6 febbraio 2026

Aggredita dal compagno

 


AGGREDITA DAL COMPAGNO DURANTE LA GRAVIDANZA: 32ENNE TUNISINO INDAGATO PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare richiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, nei confronti di un 32enne tunisino, indagato per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesione personale aggravata commesso nei confronti della compagna convivente. Lo straniero è stato sottoposto all’allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione dello strumento elettronico di controllo, a seguito dei fatti scaturiti una decina di giorni fa. Nello specifico, la sera del 25 gennaio, i Carabinieri erano intervenuti a casa della coppia, a seguito di una discussione violenta scaturita da futili motivi. Nella circostanza, la donna era stata aggredita dal compagno che nonostante lo stato di gravidanza, non aveva esitato a colpirla con pugni, calci e ginocchiate al basso ventre, procurandole delle lesioni, come accertato dai sanitari del 118 che l’avevano soccorsa. Raggiunto dai Carabinieri, il 32enne è stato sottoposto alla misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna.

giovedì 5 febbraio 2026

Incensurati con la droga

 


CARABINIERI: DUE INCENSURATI ARRESTATI CON 12 PANETTI DI HASHISH.

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna Pilastro hanno arrestato due 29enni italiani, uno nato a Bologna, l’altro in Provincia di Napoli, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. È successo durante un controllo anti droga che i militari stavano effettuando in via Azzurra, nei pressi del “Giardino Arcobaleno”, per verificare la presenza di persone sospette o dedite alla vendita e all’acquisto di sostanze stupefacenti. La notizia acquisita dai Carabinieri, nel corso di un’attività informativa, è stata confermata durante la perquisizione del 29enne napoletano, identificato mentre si stava aggirando in zona. All’interno della tasca del giubbotto, il soggetto deteneva due panetti di hashish del peso complessivo di circa 100 grammi. A quel punto, i militari hanno proseguito le operazioni di ricerca nell’appartamento da cui avevano visto uscire il giovane. All’interno dell’abitazione c’era il coetaneo bolognese. Questi, informato dai Carabinieri sulla situazione e la necessità di effettuare una perquisizione domiciliare, non ha esitato a mostrare il resto della sostanza stupefacente detenuta: dieci panetti di hashish del peso complessivo di circa 500 grammi. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, entrambi, dopo l’arresto, sono stati accompagnati in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto e il contestuale processo con rito direttissimo.

mercoledì 4 febbraio 2026

Prostituzione cinese



 SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE: BLITZ DEI CARABINIERI IN UN LOCALE A CASTEL MAGGIORE. ARRESTATA IN FLAGRANZA DI REATO UNA 41ENNE ASIATICA

Castel Maggiore (BO): I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato una 41enne di origine cinese per sfruttamento della prostituzione. L’intervento dei militari è scaturito a seguito di una segnalazione per una presunta attività di meretricio svolta all’interno di un esercizio commerciale in disuso del paese. Individuato il locale segnalato, i Carabinieri venivano accolti da una cittadina di origine cinese, poi identificata nella 41enne, la quale alla vista dei militari appariva sin da subito nervosa e insofferente al controllo, riferendo di essere da sola e cercando di ostacolare l’ingresso nel locale ai militari.

Insospettitisi, i Carabinieri accedevano all’interno e verificavano la presenza di alcuni pannelli di legno ancorati al pavimento, in modo da formare diverse piccole stanze illuminate da luci soffuse di colore rosso, con sottofondo di musica ambient, rispettivamente chiuse con delle tende. Durante il controllo in una “stanza”, i Carabinieri constatavano la presenza di uomo (27enne) di nazionalità ucraina e una donna (44enne) di origine cinese nell’atto di compiere atti sessuali. Nella circostanza, l’uomo dichiarava di aver individuato il luogo tramite un sito di appuntamenti online, nonché di aver consegnato una somma di denaro contante pari a 50euro alla 41enne cinese che lo aveva accolto e fatto entrare nel locale, al fine di ottenere una prestazione sessuale. Durante la perquisizione, i Carabinieri rinvenivano e sottoponevano a sequestro, oltre all’intero locale, anche una somma di denaro contante pari a 5.760 euro e le somme di denaro pari a 90 e 20 euro trovate rispettivamente nelle tasche delle vestaglie indossate dalla 44enne cinese (trovata nell’atto di compiere atti sessuali) e da una terza donna asiatica, anch’ella 44enne, scoperta all’interno di un locale bagno nel tentativo di nascondersi per non essere controllata. La perquisizione permetteva di rinvenire altresì due valige contenenti indumenti femminili, alcuni telefoni cellulari e diversi preservativi e bottiglie di olio lubrificante.

Dopo le operazioni di identificazione, la 41enne veniva arrestata per sfruttamento della prostituzione, denunciata anche per il reato di impiego di manodopera clandestina e, su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, tradotta presso la Casa Circondariale a disposizione del G.I.P. Le altre due donne asiatiche, invece, venivano deferite in stato di libertà perché risultate irregolari sul Territorio Nazionale.

martedì 3 febbraio 2026

Carenze sulla sicurezza

 


Bologna - Gravi carenze sul profilo della sicurezza.  Circolo privato chiuso su disposizione del Questore.

A seguito di un controllo amministrativo congiunto effettuato dalla Polizia di Stato con la collaborazione di Polizia Locale, Vigili del Fuoco e Ispettorato del Lavoro, il Questore di Bologna ha disposto un provvedimento di sospensione temporanea delle attività di un circolo privato situato a Bologna, in via Enrico Mattei.

Il controllo, svolto nella serata tra il 31 gennaio e il 1° febbraio 2026, ha evidenziato gravi e diffuse carenze sotto il profilo della sicurezza dei locali e della regolarità amministrativa. In particolare, sono state riscontrate condizioni non idonee a garantire l’incolumità degli avventori e dei soci frequentatori, tra cui: criticità legate alle uscite di emergenza parzialmente ostruite e non segnalate; irregolarità all’impianto elettrico; mancanza dei dispositivi antincendio, della segnaletica di sicurezza e alla documentazione tecnica obbligatoria.

È inoltre emersa l’assenza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per le attività svolte, nonché l’impossibilità, al momento del controllo, di esibire la documentazione relativa alla regolare costituzione e operatività dell’associazione e alle autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande.

Alla luce delle violazioni accertate e del concreto rischio per l’incolumità pubblica e degli avventori, il Questore della Provincia di Bologna ha disposto la sospensione di tutte le attività soggette ad autorizzazione di polizia, comprese quelle di somministrazione e intrattenimento, per la durata di 15 giorni dalla data di notifica del provvedimento.

Il provvedimento è stato adottato ai sensi della normativa vigente in materia di pubblica sicurezza, a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini, e rientra nell’ambito di una più ampia e strutturata strategia di azione, volta al controllo e al ripristino di situazioni di illegalità tali da creare pericolo per la sicurezza collettiva. Attività analoghe proseguiranno anche nei prossimi giorni nell’ambito delle azioni di controllo programmate.

Non rispetta divieto

 


Viola la chiusura autostradale e finisce in un cantiere. Denunciato dalla Polizia Stradale un cittadino italiano all’esito di un breve inseguimento.

Attività mirata della Polstrada a tutela degli utenti della strada e al rispetto delle norme del Codice della Strada – il report delle ultime due settimane di controlli.

La Polizia Stradale svolge un ruolo fondamentale nella tutela della sicurezza della circolazione stradale, attraverso un’attività quotidiana di prevenzione, vigilanza e repressione delle violazioni al Codice della Strada, finalizzata alla salvaguardia della vita e dell’incolumità di tutti gli utenti della strada.

Tra le varie competenze della Polstrada c’è quella di controllo ai cantieri stradali in ambito autostradale, con particolare riferimento agli aspetti legati alla sicurezza dei lavoratori impiegati nelle operazioni di manutenzione del manufatto autostradale. In tale contesto, alle prime ore di martedì 27 gennaio scorso, personale della Sottosezione Polizia Stradale di Altedo, ha intercettato un’autovettura che, al km 29 direzione sud autostrada A/13 Padova – Bologna, violava la chiusura dell’autostrada, già predisposta dal casello di Ferrara sud al casello di Altedo, finendo all’interno del cantiere. In particolare, il veicolo condotto dal cittadino italiano, veniva bloccato dopo un breve inseguimento, non causando fortunatamente danni agli operai presenti a lavoro. Nei confronti del conducente veniva disposto l’immediato ritiro del documento di guida.

lunedì 2 febbraio 2026

Furto di superalcolici

 


DOPO IL FURTO DI SUPERALCOLICI, AGGREDISCONO L’ADDETTO ALLA VIGILANZA DEL SUPERMERCATO E TENTANO LA FUGA: 42ENNE E 48ENNE ITALIANI ARRESTATI IN FLAGRANZA DI REATO DAI CARABINIERI DI ANZOLA DELL’EMILIA

Casalecchio di Reno (BO): I Carabinieri della Stazione di Anzola dell’Emilia hanno arrestato due cittadini italiani, di 42 e 48 anni, entrambi pregiudicati, per rapina impropria.

L’intervento dei militari è scaturito da una segnalazione pervenuta tramite il NUE 112, a seguito della quale una pattuglia di Carabinieri interveniva presso il supermercato “Esselunga” del Centro Meridiana di Casalecchio di Reno. Due persone, successivamente identificate nei due italiani, erano state notate attraverso il sistema di videosorveglianza interno mentre occultavano nei rispettivi zaini diverse bottiglie di superalcolici. I due venivano quindi bloccati dall’addetto alla sicurezza antitaccheggio subito dopo aver oltrepassato le casse senza effettuare il pagamento.

Alla richiesta di spiegazioni, i due reagivano in modo aggressivo, proferendo gravi minacce di morte all’indirizzo dell’addetto alla sicurezza. Poco dopo, al fine di garantirsi la fuga, il 42enne lo colpiva con due pugni al volto, provocandogli la rottura degli occhiali. Ne scaturiva una colluttazione nel corso della quale entrambi continuavano a rivolgere minacce di morte.

All’arrivo dei Carabinieri, venivano rinvenute all’interno dei loro zaini complessivamente 9 bottiglie di superalcolici per un valore totale di circa 240 euro. Su diposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i due arrestati venivano tradotti presso la Casa Circondariale a disposizione del G.I.P.

domenica 1 febbraio 2026

Frana

 


1  febbraio 2026- A seguito di una frana che ha interessato e bloccato la circolazione lungo la strada Panoramica, nella frazione di Valsalva a Castel del Rio (BO), il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna stazione Rocca di Badolo è stato attivato nella giornata odierna dalla Centrale Operativa del 118 per soccorrere una donna residente nella zona che aveva accusato un malessere.

La strada risultava completamente impraticabile, non percorribile neppure dai mezzi fuoristrada. I tecnici del Soccorso Alpino hanno quindi raggiunto l’abitazione a piedi, superando il tratto interrotto dalla frana: all’arrivo, fortunatamente, le condizioni della donna erano in miglioramento. La paziente è stata accompagnata in sicurezza fino all’ambulanza, che l’ha presa in carico per il trasferimento in ospedale, dove sono stati effettuati i controlli necessari.