sabato 31 gennaio 2026

Arrestato per droga

 La Squadra Mobile di Bologna arresta un cittadino italiano per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio

La Polizia di Stato di Bologna, nel pomeriggio di ieri ha tratto in arresto in flagranza un cittadino italiano, classe 1966, dipendente di un istituto finanziario, resosi responsabile del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Nello specifico, l’uomo era dedito ad attività di spaccio di stupefacenti e nella giornata di ieri durante un servizio di osservazione è stato fermato dagli Agenti della Squadra Mobile, supportati dalla volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Controllo Pubblico.

L’uomo, che manifestava un atteggiamento collaborativo nei confronti degli operatori, è stato trovato in possesso di un approvvigionamento di sostanza, all’interno di una di una scatola di scarpe ed in confezione sottovuoto erano presenti 617 grammi di marjuana.

Gli Agenti hanno, dunque, esteso la perquisizione presso l’abitazione e in tale circostanza il reo ha consegnato spontaneamente una busta in stoffa, contenente 2 grammi di cocaina, 10 grammi di Hashish ed un bilancino di precisione.

Gli operatori hanno arrestato l’uomo, non gravato da precedenti di polizia, ed è stato disposto il rito direttissimo per la giornata odierna alle ore 10.30.

venerdì 30 gennaio 2026

Minacce a due cittadini

 


Minacce a due cittadini spagnoli: la Polizia di Stato di Bologna arresta l’autore di una rapina aggravata in zona universitaria.

La Polizia di Stato di Bologna, nella notte di ieri, ha arrestato un cittadino italiano di origine colombiana per il reato di rapina aggravata in concorso.

Nello specifico, due volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, si sono portate in via de Castagnoli a seguito di segnalazione di una probabile lite tra più persone.

Giunti sul posto, due ragazzi spagnoli, un ragazzo e una ragazza classe 2004, hanno riferito agli Operatori che tre giovani sconosciuti li avevano dapprima minacciati e dopo aggrediti al fine di farsi consegnare tutto ciò che era in loro possesso.

In particolare, uno dei tre rapinatori, dopo aver ricevuto un rifiuto di una delle vittime si scagliava contro di loro ed iniziava così una colluttazione. Il giovane spagnolo cadendo a terra, perdeva il telefono cellulare, il quale veniva asportato da uno degli aggressori.

Nel tentativo di fuga uno degli autori del delitto, rompeva una bottiglia di vetro a terra e ne lanciava alcuni cocci verso i giovani spagnoli.

Immediate le ricerche che hanno condotto all’individuazione e arresto di uno dei tre autori della rapina.  Lo stesso è risultato gravato da pregiudizi di Polizia per danneggiamento, simulazione di reato e oltraggio a Pubblico Ufficiale. Il reo, classe 2000, è stato altresì, tradotto presso la locale casa circondariale in attesa del giudizio di convalida.

Infine, durante la perquisizione personale gli Agenti hanno rinvenuto il telefono cellulare che é stato riconsegnato alla vittima.

Denaro sequestrato


 GdiF BOLOGNA: GUARDIA DI FINANZA E AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI: AEROPORTO “G. MARCONI” BOLOGNA - INTERCETTATA NEL 2025 VALUTA PER CIRCA 6 MILIONI DI EURO. Nel corso del 2025, negli spazi doganali dell’aeroporto internazionale “Guglielmo Marconi”, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno accertato 377 violazioni valutarie. I controlli effettuati nei confronti di passeggeri in partenza ed in arrivo, hanno consentito di intercettare valuta pari a circa 6 milioni di euro dando luogo, secondo la normativa vigente, a sanzioni pari a € 460.000. Di particolare rilievo un sequestro effettuato nei confronti di un passeggero in partenza per Gambia, il quale occultava circa € 70.000 tra bagagli a mano e bagagli in stiva. Il tentativo fraudolento di introduzione ed esportazione di valuta irregolare è sempre più in crescita è può nascondere traffici illeciti di altra natura.

giovedì 29 gennaio 2026

Principio d' incendio

 Principio di incendio sul tetto della scuola Giardino Pozzati

Domani scuola regolarmente aperta

Nel primo pomeriggio di oggi si è sviluppato un principio di incendio sul tetto della scuola dell'infanzia Giardino Pozzati. 

Dopo pranzo il personale della scuola ha osservato una colonna di fumo sul tetto e ha attivato le procedure previste dal piano di emergenza della struttura, radunando i bambini in giardino nel punto di raccolta. Sono intervenuti i Vigili del fuoco, i quali, saliti sul tetto, hanno trovato un corto circuito relativo ad una centralina dell'impianto fotovoltaico.

Sono intervenute anche le forze dell'ordine per monitorare la situazione e i responsabili dei vari settori del Comune.

Non c'è stato alcun rischio per la sicurezza di bambini/e e adulti della scuola. 

Dopo le verifiche del caso è stato consentito il rientro in struttura, mentre i Vigili del fuoco completavano il loro intervento sul tetto fino alle 15 circa.

I tecnici della manutenzione hanno tempestivamente preso in carico il problema, che non impatta sul funzionamento della scuola né sulle attività educative e didattiche, per cui oggi e domani il plesso è regolarmente aperto.

mercoledì 28 gennaio 2026

Misure cautelari

 Bologna – altre due misure cautelari in carcere eseguite dalla Polizia di Stato nei confronti di due presunti autori di tentato omicidio consumato a Bologna presso il parco della Montagnola. Su richiesta della Procura della Repubblica, il GIP ha emesso altre due misure cautelari in carcere a carico di altrettanti cittadini pakistani gravemente indiziati di tentato omicidio, occorso in Bologna, presso il parco della Montagnola in data 5.5.2025 in danno di un cittadino tunisino classe 2005. Uno dei due destinatari è stato rintracciato a Piacenza nella giornata del 23.01.2026. In particolare le indagini sono partite dalle chiamate giunte al 113 domenica 5.5.2025 che segnalavano una violenza aggressione consumata da un gruppo di almeno 10 persone nei confronti di un giovane nord africano; il ragazzo veniva attinto da arma da taglio che ne mettevano seriamente a repentaglio la vita. La vittima, da subito, riferiva che il delitto era frutto di un equivoco poiché il gruppo che lo aveva aggredito lo aveva scambiato per un connazionale accusato di avere, poco prima, “bidonato” le controparti in uno scambio al minuto di sostanza stupefacente. L’assenza di conoscenza pregressa tra aggressori e vittima rendeva oltremodo complesse le indagini che, quindi, si concentravo sull’analisi delle immagini di video sorveglianza. A luglio, in particolare, la Squadra Mobile aveva dato esecuzione ad otto misure cautelari in carcere a carico di otto cittadini pakistani. Tre destinatari venivano raggiunti e tratti in arresto nella immediatezza mentre due ulteriori destinatari venivano rintracciati in Ungheria [SZEGED] e Germania [Duren]nell’ambito delle ricerche, internazionali, ed estradati in Italia a gennaio. Sono in corso, ora, le ricerche degli ulteriori tre destinatari della misura custodiale, attivamente ricercati sia in Italia che all’estero. Si rappresenta che si procede in ambito di indagini preliminari con la presunzione di innocenza dei destinatari di misura cautelare

lunedì 26 gennaio 2026

Sicurezza stradale

 Sicurezza stradale, la Polizia Locale denuncia un uomo per falsificazione della patente di guida

È successo sabato scorso durante un normale controllo del territorio

Un normale controllo da parte della Polizia Locale ad un veicolo con targa straniera ed ecco che scatta una denuncia a piede libero per falsificazione della patente di guida.

È successo sabato scorso, quando una pattuglia del reparto San Donato/San Vitale, durante un servizio di controllo territorio, ha fermato un'auto con targa straniera per una verifica dei documenti.

il conducente, un uomo di 41 anni, ha da subito evidenziato uno stato di agitazione, fornendo come documento di identità un permesso di soggiorno scaduto.

Non solo, come patente di guida ha esibito una fotocopia emessa dalla Russia, dichiarando di aver smarrito l’originale ma di non aver ancora presentato la denuncia.

I necessari accertamenti a carico del conducente, hanno evidenziato numerosi precedenti penali, tra cui furto aggravato, furto con destrezza e guida senza patente, mentre al momento dell’intervento l’auto non è risultata oggetto di furto.

Gli agenti hanno quindi proceduto a mettere  sotto sequestro il veicolo e la fotocopia della patente presentata, verosimilmente falsa, oltre a denunciare l’uomo a piede libero per falsificazione di patente di guida.

sabato 24 gennaio 2026

In manette cittadino italiano

 


Bologna, rapina nei pressi della stazione: in manette cittadino italiano

Era entrato in un esercizio commerciale della stazione centrale di Bologna per prendere cibo da asporto, ma mentre era alla cassa si è accorto che un uomo gli stava portando via la bicicletta.

Questa la disavventura capitata lo scorso 18 gennaio ad un giovane pakistano appena giunto in stazione, che, grazie alla prontezza di una pattuglia della Polizia Ferroviaria allertata da un rider di passaggio, è riuscito a recuperare la propria bicicletta elettrica che gli era stata sottratta da un italiano.

Stando alla ricostruzione dell’accaduto, la vittima aveva tentato di riprendersi il velocipede del valore di 1200 euro, ma l’uomo gli aveva sferrato un colpo al volto, tentando la fuga.

Solo il tempestivo intervento dei poliziotti del Settore Operativo Polfer di Bologna centrale ha permesso il recupero della e-bike e l’assistenza allo straniero che nella colluttazione si era ferito al volto.

L’autore della rapina, un italiano di circa 50 anni, trovato anche in possesso di attrezzatura da scasso, è stato tratto in arresto ed accompagnato presso il tribunale del capoluogo felsineo a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ne ha convalidato l’arresto.

venerdì 23 gennaio 2026

Tentata truffa

 49ENNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI PER TENTATA TRUFFA AGGRAVATA IN CONCORSO


Bologna: I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna hanno arrestato un 49enne napoletano, disoccupato e con precedenti di polizia per tentata truffa aggravata in concorso. L’arresto è stato eseguito durante un intervento di soccorso dei carabinieri a un ottantenne residente in centro che chiedeva aiuto perché aveva ricevuto la telefonata sospetta di un soggetto che dopo essersi qualificato come carabiniere, gli voleva ispezionare i gioielli, poiché sospettato di aver partecipato a una rapina. Sfortunatamente per il fantomatico militare, l’anziano bolognese non si è fidato, perché era a conoscenza di quel raggiro e ha telefonato ai carabinieri. Il 49enne è stato arrestato in flagranza di reato dai militari mentre raggiungeva l’appartamento dell’anziano per ritirare i gioielli. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato tradotto in Tribunale, per l’udienza di convalida dell’arresto con giudizio direttissimo.

mercoledì 21 gennaio 2026

Resistenza ai controlli

 


E’ stato un pomeriggio intenso quello di ieri in cui la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto quattro persone al culmine di diversi interventi, effettuati in varie zone della città, tutti caratterizzati da episodi di violenza e resistenza che hanno coinvolto gli operatori durante lo svolgimento delle proprie funzioni.

Alle ore 17 circa, in Via San Felice, un cittadino italiano, nato nel 1980, è stato arrestato dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (U.P.G.S.P.) per una rapina commessa all’interno di un supermercato. L’uomo (con diversi precedenti per reati contro il patrimonio), sorpreso mentre tentava di sottrarre merce, ha reagito con violenza, aggredendo in primis l’addetto alla vigilanza, nel tentativo di fuggire, e successivamente gli operatori intervenuti.

Ne è scaturita una breve colluttazione, fortunatamente senza gravi conseguenze.

Poco dopo, in zona Via Ristori, un cittadino romeno del 2004, già noto per precedenti per reati contro il patrimonio, è stato fermato durante un routinario controllo di polizia da una volante dell’U.P.G.S.P. Alla vista degli Agenti però l’uomo ha tentato di occultare della sostanza stupefacente dietro un’autovettura in sosta e successivamente di sottrarsi al controllo, opponendo resistenza fisica agli operatori, che sono riusciti a contenerlo con non poche difficoltà. In suo possesso sono stati rinvenuti 15 grammi di cocaina.

Il soggetto è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente e resistenza, nonché sottoposto ad un ordine di carcerazione risultato pendente a suo carico. 

Il terzo arresto è avvenuto in zona Bolognina ed è stato effettuato dalla Squadra Mobile a carico di un cittadino nigeriano, nato nel 1998, irregolare sul territorio nazionale, sorpreso mentre cedeva sostanza stupefacente.

Alla richiesta di identificazione, il soggetto ha reagito con calci, pugni, gomitate, arrivando addirittura a mordere la mano di uno dei poliziotti intervenuti, causando lesioni a due operatori di Polizia guaribili rispettivamente in 5 e 7 giorni. L’uomo è stato arrestato per spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale; la sostanza sequestrata è risultata essere crack.

L’ultimo arresto è avvenuto in serata in Via Guerrazzi, sempre da una volante dell’U.P.G.S.P, e scaturisce da un intervento per lite domestica che ha portato all’arresto per resistenza di un cittadino italiano, nato nel 1967, che, all’arrivo delle Forze dell’Ordine, ha reagito con estrema aggressività, mordendo un agente e opponendo violenta resistenza. In questo caso un operatore è stato dimesso con prognosi di 18 giorni per contusioni. 

In tutti i casi descritti, che risultano essere episodi circoscritti che non incidono sul generale quadro di sicurezza del territorio, la professionalità del personale impiegato e il rispetto delle procedure operative, hanno permesso di gestire al meglio le situazioni senza gravi conseguenze.

martedì 20 gennaio 2026

Truffatore

 


Continuano i servizi straordinari di controllo del territorio e continuano a scattare arresti e denunce da parte della Polizia di Stato di Bologna.

Gli ultimi due arresti sono stati effettuati ieri pomeriggio, in Piazza Verdi, dal personale in borghese del Commissariato Due Torri San Francesco, nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dello spaccio di stupefacenti in zona Universitaria. In particolare, due pusher stranieri (un somalo e un mauritano) gravitanti in piazza in cerca di acquirenti, pensavano di aver trovato due nuovi clienti e non hanno esitato ad avvicinare i poliziotti in borghese che da giorni monitoravano la zona, proponendo loro l’acquisto di hashish senza sospettare nulla. In pochi istanti però gli Agenti si sono qualificati e sono intervenuti immediatamente, bloccando i due uomini prima che potessero tentare la fuga.

Il pusher mauritano, con numerosi precedenti e condanne per spaccio, risultava irregolare sul territorio nazionale, mentre il somalo, anch’esso gravato da numerosi precedenti per spaccio e per reati violenti come rissa e rapine, risultava essere in possesso di un permesso di soggiorno regolare; per entrambi però, in attesa del rito direttissimo nella giornata odierna, l’Ufficio Immigrazione è già a lavoro per iniziare la procedura di espulsione dal nostro territorio.

I controlli in zona Universitaria sono andati avanti anche nel corso della serata, con l’impiego di 4 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, di personale dell’Ufficio Amministrativo e Sociale della Questura, di personale della Guardia di Finanza e di un’unità cinofila antidroga.

Questa attività di “alto impatto” ha condotto alla individuazione in Piazza Verdi e alla denuncia di 3 soggetti: un cittadino rumeno classe 2002 per false attestazioni sulla propria identità personale, in quanto ha fornito agli Agenti le generalità del fratello; un tunisino minorenne è stato deferito per resistenza a pubblico ufficiale e successivamente affidato al PRIS; un cittadino gambiano è stato denunciato per inosservanza del DACUR. Quest’ultimo, unitamente ad un cittadino marocchino sprovvisto di documenti rintracciato in zona, è stato lasciato a disposizione del locale ufficio immigrazione.

Un cittadino di origine venezuelana ma con cittadinanza italiana, trovato in possesso di circa 12 grammi di marijuana, è stato invece sanzionato in via amministrativa per detenzione di sostanza stupefacente.

Nel corso dei controlli, sempre in Piazza Verdi sono stati, inoltre, sequestrati 45 grammi di hashish a carico di ignoti, rinvenuti grazie al fiuto dell’unità cinofila.

Infine, il personale della Divisione PAS ha approfondito il controllo di tre locali commerciali riscontrando alcune irregolarità che saranno approfondite nel corso delle prossime ore.

domenica 18 gennaio 2026

Senza fissa dimora latitante

 


Un cittadino italiano senza fissa dimora, che nel mese di agosto 2025, si era reso latitante dopo aver commesso una rapina ai danni di una pizzeria di San Giovanni in Persiceto (BO), è stato tratto in arresto a Saragozza dalla Polizia Spagnola in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo (M.A.E.) emesso dal G.I.P. del Tribunale di Bologna e trasmesso alla Divisione S.I.Re.N.E. del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (S.C.I.P.) per l’attivazione delle procedure di localizzazione in tutta l’area Schengen. I fatti risalgono al 16 agosto 2025 allorquando il soggetto, entrato all’interno di una pizzeria (dove alcuni minuti prima aveva già sottratto alcune bottiglie di birra), colpiva brutalmente il pizzaiolo che rimaneva a terra privo di sensi e svuotava il registratore di cassa impossessandosi dell’incasso della giornata dopo aver minacciato gli altri due dipendenti (un altro pizzaiolo e la cassiera) che cercavano di farlo allontanare. I Carabinieri della Compagnia di San Giovanni in Persiceto avviavano le indagini coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna. I militari, dopo aver proceduto a visionare i filmati delle telecamere di video sorveglianza e l’escussione di tutti i testimoni, hanno identificato il soggetto in un ventenne senza fissa dimora, noto alle Forze dell’Ordine per il gran numero di precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio. Il giovane seppur identificato nell’immediatezza, si rendeva da subito irreperibile rendendo impossibile ai Carabinieri l’esecuzione del provvedimento di custodia cautelare emesso dal G.I.P. del Tribunale di Bologna per rapina aggravata. Dopo un periodo di vane ricerche del catturando, l’Autorità Giudiziaria, sulla base delle risultanze investigative dei Carabinieri che ipotizzavano che lo stesso potesse essersi allontanato dal Territorio Nazionale, chiedeva l’internazionalizzazione del provvedimento di cattura. Il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, informato dal collaterale spagnolo, ha interessato il Ministero della Giustizia italiano per la presa in carico del catturando e la successiva messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Scortato dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il ventenne giungeva all’Aeroporto di Roma Fiumicino in quanto concesso in estradizione dalle Autorità Spagnole a quelle Italiane. Al termine delle formalità di rito, lo stesso veniva tradotto in un Istituto penitenziario.

sabato 17 gennaio 2026

Furto di rame

 


FURTO DI RAME: 49ENNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 49enne, nato in provincia di Cosenza, senza fissa dimora e disoccupato, per furto in abitazione. È successo durante un intervento dei Carabinieri in via Martiri di Monte Sole, per verificare la presenza di un uomo che era stato visto aggirarsi con fare sospetto, armeggiando nei pressi della grondaia di rame di un palazzo condominiale. All’arrivo dei militari, il soggetto che nel frattempo si era nascosto dietro a una siepe, veniva raggiunto e identificato nel 49enne, gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sottoposto a una perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di alcuni arnesi da scasso, una bomboletta di spray urticante e la porzione di una grondaia di rame che aveva rimosso dall’edificio e smontato per adattarne il trasporto nel cestino di una bicicletta. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri è stato tradotto in Tribunale per l’udienza di convalida con giudizio direttissimo.

venerdì 16 gennaio 2026

Rubano auto



 RUBANO UN AUTO NEI PRESSI DELLA STAZIONE FERROVIARIA BOLOGNA CENTRALE, SFUGGONO ALL’ALT DEI CARABINIERI E FINISCONO FUORI STRADA. DUE TUNISINI ARRESTATI E CONDANNATI A 10 MESI DI RECLUSIONE.

Bologna – Monzuno: I Carabinieri della Stazione di Monzuno hanno arrestato un 21enne e un 20enne, tunisini, per resistenza a un pubblico ufficiale e furto aggravato in concorso. È successo durante un intervento dei Carabinieri, allertati da una cittadina che aveva telefonato al 112, segnalando il furto della propria auto che aveva parcheggiato nei pressi della Stazione ferroviaria di Bologna. La Centrale Operativa dei Carabinieri diramava le ricerche del veicolo rubato e poco dopo i Carabinieri di Monzuno lo rintracciavano nell’Appennino bolognese. Alla vista dei militari che gli avevano intimato di fermarsi, il conducente alla guida del mezzo, si dava alla fuga. Inseguito dai Carabinieri, l’automobilista ha perso il controllo dell’auto ed è finito contro una recinzione privata. Raggiunto dai militari, il soggetto è stato fermato e identificato nel 20enne tunisino, unitamente al passeggero, connazionale 21enne che stava trasportando. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i due tunisini, arrestati dai Carabinieri, sono stati tradotti in Tribunale e condannati a 10 mesi di reclusione con giudizio abbreviato. La pena è stata sospesa e i due soggetti sono stati rimessi in libertà.

giovedì 15 gennaio 2026

Carabiniere aggredito

 


CARABINIERE AGGREDITO DURANTE UN CONTROLLO IN ZONA UNIVERSITARIA: ARRESTATO UN 25ENNE GAMBIANO

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna hanno arrestato un 25enne gambiano, senza fissa dimora e disoccupato, per resistenza a un pubblico ufficiale e lesione personale. L’arresto è stato eseguito durante un servizio antidroga che i militari stavano effettuando in zona universitaria. Alla vista dei militari che si stavano avvicinando per identificarlo, il 25enne è fuggito. Raggiunto in via S. Sigismondo, il giovane ha tentato di dileguarsi prendendo a calci, pugni e morsi un Carabiniere che è rimasto ferito. Sottoposto a una perquisizione personale, il 25enne è stato trovato in possesso di 4 grammi circa tra hashish e marijuana. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e il giovane è stato arrestato e tradotto in Tribunale in attesa del giudizio direttissimo, come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna. L’arresto è stato convalidato e in attesa della sentenza posticipata per la richiesta dei termini a difesa, il 25enne è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Il militare ferito è stato soccorso e medicato dai sanitari del Pronto Soccorso del Policlinico Sant’Orsola Malpighi.

mercoledì 14 gennaio 2026

Stretta sui controlli

 


Stretta dei controlli in zona Stazione. Un arresto, 6 denunce e numerose sanzioni per contrastare illegalità e degrado.  

Vanno avanti i controlli straordinari del territorio organizzati dalla Questura di Bologna per innalzare i livelli di sicurezza in determinate aree pubbliche in cui si continua a rilevare una maggiore concentrazione di fenomeni di particolare allarme sociale, quali l’abuso di sostanze stupefacenti, episodi di violenza e reati predatori.

Al fine di integrare i risultati raggiunti ed innalzare il livello di sicurezza in tali aree, nel pomeriggio di ieri, la Questura ha svolto un ulteriore servizio straordinario cd. “alto impatto” nelle aree di Via Amendola, Viale Pietramellara e vie limitrofe alla Stazione ferroviaria, in sinergia con la Polfer, l’Arma dei Carabinieri, la Polizia Locale e la Guardia di Finanza.

La giornata si è conclusa con un bilancio positivo: un arresto, 6 denunciati e 54 soggetti identificati, oltre che numerose sanzioni amministrative emanate dalla Polfer in ambito ferroviario.

L’arresto è scattato in Via Amendola ai danni di un cittadino tunisino maggiorenne che stazionava con fare sospetto e che ha tentato di sfuggire ai controlli. Il tunisino occultava all’interno di un pacchetto di sigarette 27 involucri di cocaina per un totale di 15 grammi oltre che 515 euro in contanti.

Sempre in via Amendola, sono stati bloccati all’esito di un inseguimento in strada, tre cittadini tunisini, di cui due trovati in possesso rispettivamente di 13 e 15 grammi di hashish e irregolari sul territorio nazionale, pertanto lasciati a disposizione del locale Ufficio Immigrazione.  Il terzo cittadino tunisino, che ha opposto strenua resistenza agli operatori, è stato denunciato e successivamente riaffidato ad una Comunità per stranieri non accompagnati. Infine, anche nei pressi dei Giardini Fava, il personale dell’Arma dei Carabinieri ha denunciato un cittadino nigeriano per spaccio.

Gli Agenti della Polizia Ferroviaria hanno, altresì, proceduto a denunciare due soggetti, uno per il reato di furto aggravato e uno per violazione del DACUR, divieto di accesso all’area della Stazione, oltre ad emettere 13 sanzioni amministrative (di cui un ordine di allontanamento, 4 per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale e 8 per violazioni in ambito ferroviario).

martedì 13 gennaio 2026

Truffa telefonica

 SVENTATA LA TRUFFA DEL “FINTO” CARABINIERE: ARRESTATO DAI “VERI” CARABINIERI UN 40ENNE ITALIANO

Imola (BO): I Carabinieri della Stazione di Dozza hanno arrestato un 40enne italiano per tentata truffa in concorso. L’attività che ha portato all’arresto è iniziata dopo una segnalazione fatta ai Carabinieri da parte di un uomo del posto, il quale riferiva che la moglie (sessantenne) era stata precedentemente contattata al telefono da un sedicente carabiniere, informandola che l’autovettura di suo padre era stata utilizzata da un gruppo di stranieri per commettere una rapina a una gioielleria di Imola, aggiungendo inoltre che gli arrestati avevano dichiarato il domicilio della donna come luogo dove avevano occultato la refurtiva. Pertanto, al fine di evitarle conseguenze penali, dovendo effettuare una comparazione tra la refurtiva rinvenuta ed i gioielli in suo possesso, la donna veniva convinta, dopo una inusuale fretta e pressione telefonica, a consegnare i propri monili e gioielli in oro (valore complessivo di circa 10.000 euro) presenti in casa, ad un uomo che da lì a poco si sarebbe presentato in qualità di perito nominato dal tribunale e incaricato dal gioielliere vittima del furto. La donna, nonostante si trovasse sotto la continua pressione telefonica fatta dal sedicente carabiniere, davanti all’uomo presentatosi presso la sua abitazione per recuperare l’oro, si è ravveduta ed ha desistito, riferendogli che si sarebbe recata lei in caserma; decisione che ha destabilizzato l’uomo facendolo così allontanare dall’abitazione fino all’arrivo della pattuglia dei “veri” carabinieri che lo hanno bloccato nelle vicinanze. Al termine della celebrazione del processo con rito per direttissima, l’arresto è stato convalidato ed il 40enne sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella città metropolitana di Bologna.

lunedì 12 gennaio 2026

Nuovo Questore a Bologna

 


Oggi 12 gennaio 2026, la Questura di Bologna accoglie il Suo nuovo Questore, il dott. Gaetano BONACCORSO.

Il Questore Bonaccorso, nato a Messina nel 1961, laureato in Giurisprudenza, è entrato in Polizia nel 1987 ed è stato inizialmente assegnato alla Questura di Palermo.

Per gran parte della sua carriera ha ricoperto importanti incarichi investigativi, dapprima presso la Squadra Mobile del capoluogo siciliano, poi in quella di Messina. Negli anni ’90/2000 ha condotto numerose operazioni di contrasto alla criminalità siciliana ed effettuato importanti indagini contro la criminalità organizzata di stampo mafioso.

Dopo il conseguimento della qualifica di Primo Dirigente ha trascorso 4 anni nel territorio felsineo, precisamente dall’agosto 2004 al febbraio 2008, in qualità di Comandante del VII° Reparto Mobile di Bologna.

Da febbraio 2008 il dott. Bonaccorso è stato scelto per dirigere la Squadra Mobile di Genova, distinguendosi per gli eccellenti risultati ottenuti nel disarticolare diverse organizzazioni criminali, anche transnazionali, operanti nel traffico via mare di ingenti quantitativi di stupefacenti.

Dall’ottobre 2011 ha poi ricoperto l’incarico di Vicario del Questore di Padova.

Dopo la promozione a Dirigente Superiore nel 2015, il dott. Bonaccorso ha assolto l’incarico di Questore di Cremona dal 2015 al 2018, successivamente quello di Questore di Parma dal 2018 al 2020 e di Questore di Pisa dal 2020 al 2023.

Il 2 giugno 2021, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito l'onorificenza di Commendatore della Repubblica Italiana.

Dal 24 luglio 2023 ha assunto l’incarico di Questore della Provincia di Venezia, fino ad oggi.  

Nella sua prima giornata in veste di Questore di Bologna, il dott. Bonaccorso ha reso omaggio ai Caduti della Polizia di Stato con la deposizione, alle ore 8.00, di una corona di alloro alla Lapide posta nell’area prospicente l’entrata della Questura di Bologna. 

A seguire, il Questore ha incontrato tutti i Dirigenti degli Uffici della Questura e delle Specialità, le organizzazioni sindacali e la stampa.

sabato 10 gennaio 2026

Esercizio chiuso

 


“CHIUSO SU DISPOSIZIONE DEL QUESTORE” UN ESERCIZIO PUBBLICO DI ZOLA PREDOSA.

Zola Predosa (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Bologna Borgo Panigale e della locale Stazione hanno eseguito un decreto emesso dal Questore di Bologna nei confronti del titolare di un esercizio pubblico. Il provvedimento è stato emesso ai sensi dell’Art. 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) e dispone la sospensione delle autorizzazioni relative all’esercizio pubblico per sette giorni. Si tratta di un provvedimento richiesto dai Carabinieri, a seguito di una serie di fatti accaduti nell’esercizio e accertati dagli stessi militari che in varie occasioni erano intervenuti per ripristinare l’ordine pubblico e garantire la sicurezza dei cittadini. Tra gli interventi svolti di recente, gli stessi Carabinieri, impegnati in un servizio anti droga all’interno del locale, avevano arrestato un dipendente per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare hashish e marijuana.

venerdì 9 gennaio 2026

Italiano arrestato

 


“SE NON FAI QUELLO CHE TI DICO TI METTO IN CARROZZINA”: ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI E TRADOTTO IN CARCERE.

Imola (BO): I Carabinieri della Stazione di Imola hanno eseguito un’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di un imprenditore italiano sulla cinquantina, indagato dalla Procura della Repubblica di Bologna per maltrattamenti contro familiari o conviventi, atti persecutori, lesione personale, estorsione e furto commessi nei confronti della compagna con cui aveva avuto una relazione sentimentale, poi terminata su richiesta della donna. Invece di accettare la fine del rapporto, terminato a causa del suo carattere violento, l’uomo aveva continuato ad aggredire l’ex compagna, minacciandola con frasi del tipo: “Se non fai quello che ti dico ti metto in carrozzina!”, picchiandola e perseguitandola, approfittando di un rapporto di lavoro che la costringeva a mantenere i contatti. L’uomo dovrà rispondere anche di estorsione perché in virtù dei rapporti professionali che aveva con l’ex compagna, la costringeva a lavorare gratuitamente per lui. In merito al furto, invece, l’indagato sarebbe accusato di essersi appropriato di alcuni oggetti personali della donna del valore complessivo di 65.000 euro, che le avrebbe sottratto in casa, entrando di nascosto con un mazzo di chiavi di riserva che non le aveva ancora restituito. Rintracciato dai Carabinieri, il soggetto è stato arrestato e tradotto in carcere.

martedì 6 gennaio 2026

Moldavo indagato



ESEGUITA DAI CARABINIERI UN’ORDINANZA APPLICATIVA DELLA MISURA CAUTELARE RICHIESTA DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA A CARICO DI UN MOLDAVO INDAGATO PER MALTRATTAMENTI FAMILIARI

Bologna: I Carabinieri della Stazione di Bologna Corticella hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento all’ex compagna (una donna sulla quarantina) e al figlio minorenne con l’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti del presunto responsabile, un cittadino moldavo 39enne, indagato dalla Procura della Repubblica di Bologna per maltrattamenti contro familiari e conviventi. La misura cautelare è stata richiesta dal Pubblico Ministero, sulla base degli elementi raccolti dai Carabinieri a seguito della denuncia presentata dalla donna che recentemente si era presentata in caserma raccontando i continui e perduranti episodi di violenza (spesso sfociati in aggressioni fisiche dopo l’assunzione di alcol) e minacce di morte avanzate dall’ex compagno a partire dal 2021. Episodi, quasi quotidiani, caratterizzati da continue ingiurie e costante controllo che l’uomo esercitava nei confronti della donna, spesso anche a distanza, che si manifestavano in continue telefonate e video chiamate; situazione che faceva vivere la donna nel costante timore per sé e per il loro figlio. Rintracciato dai Carabinieri, il 39enne è stato identificato e sottoposto alla misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Bologna.

lunedì 5 gennaio 2026

Rapina in villa

 Bologna. Arrestato dalla Polizia di Stato un uomo gravemente indiziato di rapina aggravata in abitazione con sequestro di persona.

La Polizia di Stato di Bologna, nello specifico personale della Squadra Mobile, ha arrestato, in esecuzione di misura custodiale in carcere, il presunto autore di una violenta rapina in abitazione, con sequestro di persona, consumata in via Emilio Lepido nel dicembre 2024.

In particolare, un gruppo di almeno tre soggetti, agendo a volto travisato, si introduceva nell’abitazione ove, al momento, era presente solo un minore; i rei, dopo avere legato mani e piedi del giovane con fascette di plastica, si impossessavano di numerosi beni mobili di rilevante valore economico presenti nell’abitazione (orologi, gioielli, accessori di abbigliamento, un televisore ed elettrodomestici nonché del contenuto di una cassaforte forzata con un flessibile) allontanandosi, poi, con un’autovettura risultata compendio di furto consumato in San Lazzaro pochi giorni prima.

Le indagini, concentratesi sullo sviluppo del traffico telefonico di cella, con l’esame di centinaia di migliaia di dati, e le analisi tecniche dei reperti, consentivano di raccogliere indizi, ritenuti gravi e concordanti dal Gip presso il Tribunale, a carico di un giovane cittadino albanese, classe 2006, già gravato da precedenti specifici per rapina.

Sulla scorta degli elementi raccolti il giovane è stato catturato dagli investigatori della Squadra Mobile a Bologna ed associato presso la locale casa circondariale a disposizione dell’A.G.

sabato 3 gennaio 2026

Commemorazione Carabinieri uccisi

 


CELEBRAZIONE DEL 35° ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DEI CARABINIERI MITILINI, MONETA E STEFANINI

Bologna: domani 4 gennaio 2026 al “Pilastro”, alla presenza delle massime Autorità civili e militari locali, sarà celebrato il 35° anniversario dell’eccidio dei tre Carabinieri, poco più che ventenni, barbaramente uccisi la sera del 4 gennaio 1991 dalla banda criminale più tristemente nota come della cd. “Uno bianca” e per questo estremo sacrificio insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Civile. Quella drammatica notte il Car. Otello Stefanini, capo pattuglia effettivo alla Stazione Carabinieri Bologna Mazzini e i membri dell’equipaggio, Car. Andrea Moneta e Car. Mauro Mitilini, appartenenti alla Stazione Carabinieri Bologna Porta Lame (poi rinominata Stazione Carabinieri Bologna Indipendenza), impegnati in attività di servizio presso quel quartiere, morirono falciati da numerosissimi colpi d’arma da fuoco sparati dagli assassini che, dopo l’agguato, non esitarono a finirli vilmente con un ultimo colpo alla nuca.

IL PROGRAMMA DELLA CERIMONIA

CHIESA DI SANTA CATERINA AL PILASTRO, VIA DINO CAMPANA 2:

  *   ORE 11:00, celebrazione della Santa Messa officiata dal Cappellano Militare Don Luca Giuliani e lettura della “Preghiera del Carabiniere”

CIPPO COMMEMORATIVO, VIA TOMMASO CASINI:

  *   ORE 12:00, lettura della motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria conferita ai tre Carabinieri uccisi, Onore ai Caduti e deposizione di una corona d’alloro ai piedi del cippo commemorativo.