venerdì 20 febbraio 2026

Tutela ambiente

 


Tutela dell’ambiente, la Polizia Locale denuncia un uomo per abbandono di rifiuti pericolosi

Il ventenne rischia da uno a cinque anni di reclusione

Ci sono volute un paio di settimane di indagini, ma alla fine il responsabile di un abbandono di rifiuti pericolosi è stato individuato. Il fatto si riferisce alla fine del mese di gennaio, quando gli agenti del reparto Ambientale della Polizia Locale hanno avviato un’accurata indagine per venire a capo del responsabile dell’abbandono di rifiuti, classificati come pericolosi, nel quartiere Borgo Panigale. Gli operatori si sono avvalsi delle immagini di telecamere della zona, che hanno ripreso un furgone con due uomini a bordo mentre abbandonavano, in un parcheggio nell'area di via Casteldebole, fusti per circa 150 litri di olio motore esausto fortemente inquinante. Le ricerche hanno quindi portato alla denuncia, secondo quanto previsto dal testo unico sull'ambiente, di un cittadino italiano di 20 anni residente in zona. Il furgone utilizzato per commettere il reato, di proprietà dell'uomo, è stato sequestrato per la successiva confisca. L'autore del reato ora rischia da uno a cinque anni di reclusione

“Ringrazio la nostra Polizia Locale per il lavoro di indagine svolto_aggiunge l’assessora alla Sicurezza urbana integrata Matilde Madrid_ che conferma attenzione e competenza nel contrastare comportamenti che compromettono il bene comune e che mettono a rischio la salute collettiva. La tutela dell’ambiente è parte integrante della sicurezza urbana e della qualità della vita nei nostri quartieri.”

giovedì 19 febbraio 2026

Droga



 Bologna. La Polizia di Stato arresta il titolare di un call center che usava la sua attività per spacciare nel quartiere Bolognina.

La Polizia di Stato di Bologna, nello specifico personale della Squadra Mobile, nella giornata di ieri procedeva all’arresto di un soggetto nigeriano del ’91, titolare di un’attività commerciale in via N. Dall’Arca.

A seguito di diversi servizi di osservazione, appostamenti ed attività di indagine nel quadrilatero della Bolognina, gli investigatori della Squadra Mobile notavano atteggiamenti sospetti da parte del titolare di un negozio, un internet point, sito in via Dall’Arca nr. 23/b. Il negozio si occupa di fornire diversi servizi quali attività di money transfer con l’estero, avendo come principali clienti proprio cittadini nigeriani. Da fonti aperte tale attività risulta una sede ufficiale per rilasciare il certificato nigeriano chiamato ‘NIN’ (Numero identificativo Nigeriano): il NIN è un codice univoco di 11 cifre, documento ufficiale dello Stato della Nigeria che risulta essere indispensabile per identificare i cittadini nigeriani, ancorché residenti all’estero; serve, infatti, per operazioni essenziali in Nigeria, quali emissione del passaporto, rilascio della patente di guida, per poter registrare SIM card ed altre pratiche.

Dagli accertamenti esperiti dalla Squadra Mobile, l’uomo, sfruttando la copertura dell’attività commerciale e la conseguente posizione all’interno della comunità nigeriana, vendeva dosi di sostanza stupefacente proprio all’interno del negozio.

Durante l’appostamento gli operatori di Polizia avevano modo di notare che il titolare vendeva una dose ad un acquirente filippino, il quale veniva fermato, trovato in possesso di una dose da circa un grammo di cristalli (poi risultati positivi al test speditivo alle metanfetamine): escusso a sommarie informazioni confermava di acquistare cristalli di metanfetamine con cadenza settimanale da diversi mesi.

Dalla successiva perquisizione dentro all’attività commerciale si aveva modo di sequestrare ulteriori dosi singole della medesima sostanza, per un peso complessivo di alcuni grammi. La successiva perquisizione domiciliare presso l’abitazione dello straniero, sita in provincia di Modena, permetteva di sequestrare ulteriori 100 grammi circa di cristalli identici a quelli sequestrati, oltre a bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Venivano, inoltre, sequestrati 9365,00 euro all’interno del negozio e 3100,00 euro dentro l’abitazione dell’uomo.

La droga, come detto, reagiva al test speditivo della metanfetamina, ma, da una prima valutazione ed in attesa dei test qualitativi, potrebbe essere una droga sintetica detta shaboo. Con il termine “shaboo” è chiamata la cosiddetta droga etnica che arriva dall’Asia. Questa sostanza è diffusa soprattutto nella comunità filippina e cinese. È una metanfetamina potentissima, crea una fortissima dipendenza e tra i suoi effetti c’è, oltre all’euforia data dall’effetto stimolante, anche la sensazione di non provare fatica né sonno per molte ore.  Gli effetti di questa droga sono devastanti ed è molto difficile smettere di assumerla. Il costo della sostanza varia in base alla purezza, arrivando a costare diverse centinaia di euro al grammo nella sua forma più pura.

Come disposto dall’A.G., l’uomo è stato collocato presso la locale Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida e l’attività commerciale, utilizzata come base per lo spaccio e che certamente ha permesso, di fatto, al pusher di sfruttare la propria posizione per eludere i controlli della polizia e per allargare la rete di clienti, è stata posta sotto sequestro con l’apposizione di appositi sigilli.

Sono in corso indagini al fine di ricostruire i fatti con maggior chiarezza.

mercoledì 18 febbraio 2026

Attentato alla sicurezza

 


ATTENTATI ALLA SICUREZZA DEI TRASPORTI: 20ENNE IMOLESE ARRESTATO DAI CARABINIERI DELLA STAZIONE DI CASTEL SAN PIETRO TERME

Castel San Pietro Terme (BO): I Carabinieri della Stazione di Castel San Pietro Terme hanno arrestato un 20enne imolese, impiegato, incensurato, per attentati alla sicurezza dei trasporti e interruzione di pubblico servizio. È successo nel pomeriggio del 17 febbraio 2026, quando un cittadino ha telefonato al 112 per segnalare la presenza di un giovane accovacciato nei pressi della linea ferroviaria “Ancona – Piacenza” che attraversa il territorio di Castel San Pietro Terme. All’arrivo del “Treno Regionale Veloce 17510”, partito dalla Stazione di Imola e diretto a Bologna, il cittadino ha udito uno scoppio e visto una nube di polvere che faceva pensare a un impatto tra il convoglio e qualcosa posizionato sulle rotaie. Provvidenziale l’arrivo immediato dei Carabinieri che hanno evitato ulteriori incidenti. Il presunto responsabile infatti, dopo l’impatto con alcune pietre posizionate sul binario che ha costretto il treno ad arrestare la marcia per effettuare approfonditi controlli di rito sui sistemi di sicurezza comportando mezz’ora di ritardo e il rallentamento di tutti i convogli in transito, invece di dileguarsi, decideva di rincarare la dose posizionando circa 30 pietre su ciascuna rotaia per tentare un secondo attentato alla sicurezza dei trasporti che fortunatamente non c’è stato grazie al tempestivo intervento di una pattuglia dell’Arma. Infatti i Carabinieri giunti immediatamente sul posto, provvedevano a bloccare il giovane che si stava dileguando a bordo di una bicicletta e si precipitavano sui binari per rimuovere le pietre dalla struttura ferroviaria evitando così l’impatto con un Frecciarossa che stava sopraggiungendo. Il presunto responsabile è stato accompagnato presso la Compagnia Carabinieri di Imola per ulteriori approfondimenti investigativi, in attesa di essere trasportato in carcere, come disposto dalla Procura della Repubblica di Bologna che sta coordinando le indagini. I fatti e le responsabilità del fermato sono ancora al vaglio dell’Autorità giudiziaria.

20enne arrestato

 


SERVIZIO CONTRO LO SPACCIO IN BOLOGNINA: AUTOMOBILISTA 20ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI DELLA STAZIONE BOLOGNA NAVILE

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna Navile hanno arrestato un 20enne bolognese per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'arresto è stato eseguito durante un posto di controllo alla circolazione stradale che i Carabinieri stavano effettuando in via De’ Carracci per verificare dei movimenti sospetti di cui erano venuti a conoscenza. Alla vista del 20enne che si trovava alla guida di un’autovettura, i militari gli hanno intimato l’alt per un controllo dei documenti di guida e di circolazione. Durante gli accertamenti, l’attenzione dei Carabinieri è stata richiamata dal giovane che aveva iniziato ad agitarsi. Ulteriori approfondimenti investigativi sul conducente hanno rilevato che era gravato da precedenti di polizia in materia di droga. A quel punto, i militari hanno avuto il sospetto che il 20enne stava trasportando qualcosa di illecito e lo hanno sottoposto a una perquisizione personale, veicolare e successivamente domiciliare. Le operazioni di ricerca all’interno dell’auto hanno consentito di trovare due panetti di hashish e una busta di marijuana del peso complessivo di circa 350 grammi, mentre nell’abitazione del giovane sono stati trovati 27.860 euro in contanti. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 20enne è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto e il contestuale processo con rito direttissimo.

martedì 17 febbraio 2026

Incendio

 


Bologna - Notte di fuoco in Via Bartolini: la Polizia di Stato porta in salvo i residenti da un edificio in fiamme.

Nella serata di ieri, alle ore 00.45 circa, la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in salvo 13 persone, residenti di un condominio sito in Via Bartolini, a seguito di un incendio scaturito da un malfunzionamento di un apparecchio elettronico all’interno di un appartamento.

Nello specifico, due volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico si sono portate sul posto a seguito di una segnalazione da parte di un cittadino che al 112 riferiva di una densa fuoriuscita di fumo unitamente a delle fiamme da un appartamento ubicato al primo piano del condominio. Gli Agenti notavano che il fumo aveva invaso anche le finestre dei piani superiori, affacciati alle quali vi erano diverse persone che chiedevano aiuto.

Immediatamente i poliziotti raggiungevano l’appartamento interessato dalle fiamme portando in salvo una donna; successivamente, uno dei cinque Agenti intervenuti riusciva temporaneamente a domare le fiamme che si propagavano velocemente nel vano corridoio dell’appartamento, utilizzando un estintore, permettendo ai colleghi di soccorrere altri condomini presenti, di cui 2 anziani non deambulanti.

Nonostante il fumo e l’aria irrespirabile, i poliziotti hanno poi portato in salvo un’intera famiglia con due bambini, altri due condomini residenti al secondo piano e hanno aiutato altre persone, incontrate nel vano scale, ad uscire all’esterno. Poco dopo arrivavano i VVFF.

Complessivamente n. 13 persone sono state salvate e trasportate per le prime cure nei diversi ospedali del territorio. Una volta cessato l’allarme, i Vigili del Fuoco hanno effettuato delle verifiche tecniche negli appartamenti del piano rialzato e del secondo piano, riscontrando dei danni che hanno portato all’inagibilità degli stessi.

Gli agenti intervenuti si sono portati presso l’Ospedale Maggiore per degli accertamenti sanitari a seguito dell’inalazione dei fumi durante l’intervento e successivamente sono stati dimessi senza aver riportato problemi di salute.

lunedì 16 febbraio 2026

Bengalese arrestato per droga

 


24ENNE BENGALESE ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO DURANTE UN’OPERAZIONE ANTIDROGRA

Stazione Ferroviaria di Borgonuovo: I Carabinieri del Nucleo Operativo hanno arrestato un 24enne bengalese per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato eseguito durante un’operazione antidroga nei pressi della Stazione ferroviaria di Borgonuovo, per verificare la presenza di persone sospette. Alla vista del 24enne su un monopattino che stava arrivando ad alta velocità per prendere un treno diretto a Bologna, i militari gli hanno intimato l’alt, dopodiché lo hanno perquisito. All’interno di un borsello legato al monopattino sono stati trovati 188 grammi di hashish, 4.000 euro in contanti, una bilancia di precisione e del materiale adatto al confezionamento della sostanza stupefacente. Le operazioni di ricerca nell’abitazione del giovane hanno consentito di trovare un ingente quantitativo di hashish, per un peso complessivo di 2,3 kg e altrettanto materiale adatto al confezionamento della droga. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 24enne, dopo l’arresto, è stato accompagnato in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

sabato 14 febbraio 2026

In A1 con la droga

 


In A1 con la cocaina nascosta nel cruscotto della macchina:

la Polizia Stradale di Bologna arresta corriere della droga

Un cittadino di 42 anni, residente in Spagna, è stato arrestato perché trovato in possesso di un panetto di sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo di kg 1, nascosto all’interno di un vano appositamente ricavato nel cruscotto della sua auto.

È accaduto martedì pomeriggio nel corso della continua attività di controllo e vigilanza della Polizia Stradale di Bologna lungo le Autostrade A1, A14 e tangenziali al fine di prevenire comportamenti pericolosi alla guida e sanzionare illeciti al volante o reati comunque commessi da persone in transito.

In tale ambito, presso il casello autostradale di Sasso Marconi Nord, i poliziotti della Sottosezione di Bologna Sud hanno sottoposto a controllo un’autovettura, il cui conducente 42enne ha esibito una patente di guida inglese che, tuttavia, non aveva le caratteristiche di sicurezza previste per quel tipo di documento.Per approfondire i controlli, l’uomo è stato accompagnato negli uffici della Sottosezione: il suo nervosismo ha insospettito i poliziotti, che quindi hanno deciso di esaminare a fondo anche il veicolo.

Il loro intuito ha fatto centro: passando palmo a palmo l’abitacolo è stato individuato un vano segreto appositamente ricavato nel cruscotto dal lato del passeggero, accessibile solo utilizzando particolari interruttori nascosti.Al suo interno era occultato un panetto di stupefacente, rivelatosi essere cocaina grazie agli esami di laboratorio della Polizia Scientifica. La sostanza, sottoposta a sequestro, una volta smistata nelle piazze di spaccio avrebbe potuto fruttare fino a 85.000 euro.

Al termine degli atti di rito, l’uomo è stato arrestato e subito associato presso la Casa Circondariale di Bologna. Si precisa infine che quella fin ora formulata è un’ipotesi accusatoria ancora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria e che il procedimento è in fase di indagine preliminare, essendo la responsabilità penale provata solo con sentenza di condanna passata in giudicato

giovedì 12 febbraio 2026

Arrestato in casa

 


FURTO IN ABITAZIONE MA VIENE BLOCCATO DAL PROPRIETARIO DI CASA: 26NNE ALBANESE ARRESTATO DAI CARABINIERI.

Imola: I Carabinieri della Radiomobile di Imola unitamente ai militari della locale Stazione, hanno arrestato un 26enne, di origini albanese, noto alle Forze dell’Ordine, per i reati di furto in abitazione, rapina impropria e lesioni personali. È successo quando i Carabinieri della Centrale Operativa di Imola, hanno ricevuto una segnalazione da parte di un privato cittadino, il quale ha riferito ai militari, che nel rincasare presso la propria abitazione ha notato due individui con passamontagna nero che tentavano di asportare degli oggetti. Alla vista dell’uomo però, i due soggetti si davano immediatamente alla fuga ma il 39enne, proprietario di casa, riusciva a bloccare, dopo una breve colluttazione, (il 26enne in questione), mentre l’altro individuo si dileguava.  I carabinieri, intervenuti dopo pochi istanti, hanno rinvenuto nella disponibilità del malvivente degli oggetti atti ad offendere oltre ad un passamontagna nero e dei guanti del medesimo colore. Da ulteriori e accurate ricerche da parte dei militari operanti, all’interno del marsupio del 26enne, venivano trovati la somma in contanti di 45 euro oltre a degli orologi e monili in oro. La refurtiva in questione, era anche provento di un precedente furto avvenuto in un’altra abitazione nelle vicinanze. Appurato ciò, i Carabinieri hanno arrestato il giovane e su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il 26enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Rocco D’Amato” di Bologna mentre la merce rinvenuta è stata restituita all’avente diritto.

mercoledì 11 febbraio 2026

Bomba in casa

 


NASCONDEVA UN ORDIGNO ESPLOSIVO SOTTO IL LETTO: MINORE STRANIERO ARRESTATO DAI CARABINIERI

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Casalecchio di Reno (BO), hanno arrestato un minorenne di origini egiziane, domiciliato nel territorio bolognese, ritenuto responsabile del reato di detenzione illegale di esplosivi. L’arresto è scaturito da una perquisizione domiciliare delegata dall’Autorità Giudiziaria, eseguita nell’ambito di un’attività investigativa avviata a seguito di una rapina e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Nel corso delle operazioni, i militari hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione del giovane, un ordigno artigianale costituito da 26 candelotti legati tra loro con nastro adesivo, occultato in una valigia collocata sotto il letto della sua camera. Considerata l’elevata potenzialità offensiva del materiale esplosivo, è stato richiesto l’intervento degli artificieri per le necessarie operazioni di messa in sicurezza. Il materiale esplosivo rinvenuto è stato sottoposto a sequestro dai Carabinieri. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, il minorenne arrestato dai Carabinieri è stato accompagnato in una struttura della giustizia minorile, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni dell’Emilia Romagna ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti del minorenne, la misura cautelare della custodia in un Istituto Penale per i Minorenni (IPM).

martedì 10 febbraio 2026

Sfratto



RICEVE L’INTIMAZIONE DI SFRATTO E SI PRESENTA IN COMUNE: “HO UN’ARMA. SE PERDO LA CASA POTREI USARLA”. INTERVENTO DEI CARABINIERI A CASA DELL’INQUILINO.

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna Borgo Panigale hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna un 76enne italiano per detenzione abusiva di armi. La denuncia è scaturita a seguito di un intervento dei militari a casa dell’uomo, sospettato della detenzione di un’arma che aveva citato per intimidire la dipendente di uno “Sportello sociale” del Comune di Bologna, dove si era presentato per l’intimazione di sfratto che aveva ricevuto per l’appartamento di cui è affittuario. Preoccupata dalle parole usate dall’anziano che aveva affermato di essere in possesso di un’arma e che avrebbe utilizzato contro sé stesso o altri nel caso in cui avesse perso la casa, l’operatrice sociale ha informato subito la propria responsabile che si è rivolta ai Carabinieri. A quel punto, considerata la pericolosità della notizia, i militari sono andati dall’anziano per una perquisizione domiciliare. Senza esitare, l’uomo ha accompagnato i Carabinieri in una stanza e gli ha indicato un mobile al cui interno erano custodite due pistole, di cui una scacciacani e una vera. Quest’ultima, una pistola semiautomatica “tascabile”, marca Beretta, modello 950B, calibro 6,35 con sei colpi nel caricatore, era illegalmente detenuta. Quanto rinvenuto, è stato sequestrato dai Carabinieri.

lunedì 9 febbraio 2026

Arrestato per droga

 


DROGA IN PIAZZA SCARAVILLI: 19ENNE GAMBIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI DELLA STAZIONE BOLOGNA

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna hanno arrestato un 19enne gambiano, residente a Bologna, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. È successo durante un controllo anti droga che i militari stavano effettuando per le vie del centro, a seguito di numerose segnalazioni da parte dei cittadini, preoccupati per la presenza di soggetti dediti alla vendita di sostanze stupefacenti. Identificato dai militari mentre si aggirava con fare sospetto tra Piazza Antonio Scaravilli e via Zamboni il giovane è stato accompagnato in caserma, perquisito e trovato in possesso di cinque involucri contenenti hashish e marijuana, del peso complessivo di circa 25 grammi, una pasticca sospetta, contenete una sostanza psicoattiva illegale, 835 euro in contanti e un paio di forbici. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 19enne, dopo l’arresto, è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto e il contestuale processo con rito direttissimo.

sabato 7 febbraio 2026

Controlli

 


1 ) INTERCETTATO IN AUTOSOLE CON 400 CAPI D’ABBIGLIAMENTO GRIFFATI “VERSACE” CONTRAFFATTI: SCATTANO DENUNCIA PER RICETTAZIONE E SEQUESTRO DELLA MERCE

La Polizia Stradale di Bologna ha denunciato per ricettazione un 65enne, sorpreso in possesso di centinaia di capi di abbigliamento contraffatti.

E’ accaduto negli ultimi giorni di gennaio lungo l’autostrada A1, quando la macchina guidata dall’uomo, originario del veneto, all’altezza dell’interconnessione tra la Variante di Valico e la Direttissima in direzione nord è passata accanto ad una pattuglia della Sottosezione di Pian del Voglio.

I poliziotti hanno notato subito degli scatoloni coperti da un telo nero e, insospettitisi, hanno deciso di procedere al controllo del veicolo, fermato in sicurezza al casello di Sasso Marconi.

In auto sono stati individuati 5 scatoloni con all’interno oltre 400 tra felpe e t-shirt griffate “Versace”, di cui l’uomo non aveva alcuna documentazione attestante la provenienza o la destinazione: i capi d’abbigliamento, sottoposti ad un primo saggio di controllo, sono risultati di provenienza illecita perché finemente contraffatti.

Tutta la merce è stata sequestrata e al termine degli accertamenti del caso, condotti con il supporto anche della Squadra di Polizia Giudiziaria, il 65enne è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Bologna per ricettazione.

  2) ENTRA IN CONTROMANO IN A1 AL CASELLO DI BARBERINO DI MUGELLO (FI): BLOCCATA DALLE PATTUGLIE DI PIAN DEL VOGLIO

Nel corso dei servizi di vigilanza predisposti dalla Polizia Stradale dell’Emilia Romagna, nelle prime ora di domenica scorsa una pattuglia della Sottosezione di Pian del Voglio (BO), che stava transitando all’altezza il casello autostradale di Barberino di Mugello (Firenze), ha bloccato la conducente di un SUV che si era immessa contromano sull’Autostrada A1, utilizzando il varco riservato ai trasporti eccezionali.

La prontezza della pattuglia ha impedito che il SUV, subito fermato in sicurezza, potesse costituire un pericolo per gli altri utenti in transito, complice anche l’oscurità delle ore notturne.

Alla guida vi era una cittadina sudamericana, priva della patente di guida e di altri documenti d’identità, negativa all’alcoltest. Dagli accertamenti in banca dati e sui documenti il veicolo è risultato essere stato noleggiato a Milano da un cittadino italiano su cui sono ora in corso accertamenti e che è stato sanzionato per incauto affidamento dello stesso ai sensi dell’art. 115 del Codice della Strada.

Per la donna, invece, sono scattate le contestazioni per guida senza patente e circolazione in contromano in autostrada, per quasi 10.000 euro di sanzioni amministrative, oltre al fermo del mezzo per tre mesi.

venerdì 6 febbraio 2026

Aggredita dal compagno

 


AGGREDITA DAL COMPAGNO DURANTE LA GRAVIDANZA: 32ENNE TUNISINO INDAGATO PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare richiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, nei confronti di un 32enne tunisino, indagato per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesione personale aggravata commesso nei confronti della compagna convivente. Lo straniero è stato sottoposto all’allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione dello strumento elettronico di controllo, a seguito dei fatti scaturiti una decina di giorni fa. Nello specifico, la sera del 25 gennaio, i Carabinieri erano intervenuti a casa della coppia, a seguito di una discussione violenta scaturita da futili motivi. Nella circostanza, la donna era stata aggredita dal compagno che nonostante lo stato di gravidanza, non aveva esitato a colpirla con pugni, calci e ginocchiate al basso ventre, procurandole delle lesioni, come accertato dai sanitari del 118 che l’avevano soccorsa. Raggiunto dai Carabinieri, il 32enne è stato sottoposto alla misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna.

giovedì 5 febbraio 2026

Incensurati con la droga

 


CARABINIERI: DUE INCENSURATI ARRESTATI CON 12 PANETTI DI HASHISH.

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna Pilastro hanno arrestato due 29enni italiani, uno nato a Bologna, l’altro in Provincia di Napoli, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. È successo durante un controllo anti droga che i militari stavano effettuando in via Azzurra, nei pressi del “Giardino Arcobaleno”, per verificare la presenza di persone sospette o dedite alla vendita e all’acquisto di sostanze stupefacenti. La notizia acquisita dai Carabinieri, nel corso di un’attività informativa, è stata confermata durante la perquisizione del 29enne napoletano, identificato mentre si stava aggirando in zona. All’interno della tasca del giubbotto, il soggetto deteneva due panetti di hashish del peso complessivo di circa 100 grammi. A quel punto, i militari hanno proseguito le operazioni di ricerca nell’appartamento da cui avevano visto uscire il giovane. All’interno dell’abitazione c’era il coetaneo bolognese. Questi, informato dai Carabinieri sulla situazione e la necessità di effettuare una perquisizione domiciliare, non ha esitato a mostrare il resto della sostanza stupefacente detenuta: dieci panetti di hashish del peso complessivo di circa 500 grammi. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, entrambi, dopo l’arresto, sono stati accompagnati in Tribunale per l’udienza di convalida dell’arresto e il contestuale processo con rito direttissimo.

mercoledì 4 febbraio 2026

Prostituzione cinese



 SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE: BLITZ DEI CARABINIERI IN UN LOCALE A CASTEL MAGGIORE. ARRESTATA IN FLAGRANZA DI REATO UNA 41ENNE ASIATICA

Castel Maggiore (BO): I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato una 41enne di origine cinese per sfruttamento della prostituzione. L’intervento dei militari è scaturito a seguito di una segnalazione per una presunta attività di meretricio svolta all’interno di un esercizio commerciale in disuso del paese. Individuato il locale segnalato, i Carabinieri venivano accolti da una cittadina di origine cinese, poi identificata nella 41enne, la quale alla vista dei militari appariva sin da subito nervosa e insofferente al controllo, riferendo di essere da sola e cercando di ostacolare l’ingresso nel locale ai militari.

Insospettitisi, i Carabinieri accedevano all’interno e verificavano la presenza di alcuni pannelli di legno ancorati al pavimento, in modo da formare diverse piccole stanze illuminate da luci soffuse di colore rosso, con sottofondo di musica ambient, rispettivamente chiuse con delle tende. Durante il controllo in una “stanza”, i Carabinieri constatavano la presenza di uomo (27enne) di nazionalità ucraina e una donna (44enne) di origine cinese nell’atto di compiere atti sessuali. Nella circostanza, l’uomo dichiarava di aver individuato il luogo tramite un sito di appuntamenti online, nonché di aver consegnato una somma di denaro contante pari a 50euro alla 41enne cinese che lo aveva accolto e fatto entrare nel locale, al fine di ottenere una prestazione sessuale. Durante la perquisizione, i Carabinieri rinvenivano e sottoponevano a sequestro, oltre all’intero locale, anche una somma di denaro contante pari a 5.760 euro e le somme di denaro pari a 90 e 20 euro trovate rispettivamente nelle tasche delle vestaglie indossate dalla 44enne cinese (trovata nell’atto di compiere atti sessuali) e da una terza donna asiatica, anch’ella 44enne, scoperta all’interno di un locale bagno nel tentativo di nascondersi per non essere controllata. La perquisizione permetteva di rinvenire altresì due valige contenenti indumenti femminili, alcuni telefoni cellulari e diversi preservativi e bottiglie di olio lubrificante.

Dopo le operazioni di identificazione, la 41enne veniva arrestata per sfruttamento della prostituzione, denunciata anche per il reato di impiego di manodopera clandestina e, su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, tradotta presso la Casa Circondariale a disposizione del G.I.P. Le altre due donne asiatiche, invece, venivano deferite in stato di libertà perché risultate irregolari sul Territorio Nazionale.

martedì 3 febbraio 2026

Carenze sulla sicurezza

 


Bologna - Gravi carenze sul profilo della sicurezza.  Circolo privato chiuso su disposizione del Questore.

A seguito di un controllo amministrativo congiunto effettuato dalla Polizia di Stato con la collaborazione di Polizia Locale, Vigili del Fuoco e Ispettorato del Lavoro, il Questore di Bologna ha disposto un provvedimento di sospensione temporanea delle attività di un circolo privato situato a Bologna, in via Enrico Mattei.

Il controllo, svolto nella serata tra il 31 gennaio e il 1° febbraio 2026, ha evidenziato gravi e diffuse carenze sotto il profilo della sicurezza dei locali e della regolarità amministrativa. In particolare, sono state riscontrate condizioni non idonee a garantire l’incolumità degli avventori e dei soci frequentatori, tra cui: criticità legate alle uscite di emergenza parzialmente ostruite e non segnalate; irregolarità all’impianto elettrico; mancanza dei dispositivi antincendio, della segnaletica di sicurezza e alla documentazione tecnica obbligatoria.

È inoltre emersa l’assenza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) per le attività svolte, nonché l’impossibilità, al momento del controllo, di esibire la documentazione relativa alla regolare costituzione e operatività dell’associazione e alle autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande.

Alla luce delle violazioni accertate e del concreto rischio per l’incolumità pubblica e degli avventori, il Questore della Provincia di Bologna ha disposto la sospensione di tutte le attività soggette ad autorizzazione di polizia, comprese quelle di somministrazione e intrattenimento, per la durata di 15 giorni dalla data di notifica del provvedimento.

Il provvedimento è stato adottato ai sensi della normativa vigente in materia di pubblica sicurezza, a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini, e rientra nell’ambito di una più ampia e strutturata strategia di azione, volta al controllo e al ripristino di situazioni di illegalità tali da creare pericolo per la sicurezza collettiva. Attività analoghe proseguiranno anche nei prossimi giorni nell’ambito delle azioni di controllo programmate.

Non rispetta divieto

 


Viola la chiusura autostradale e finisce in un cantiere. Denunciato dalla Polizia Stradale un cittadino italiano all’esito di un breve inseguimento.

Attività mirata della Polstrada a tutela degli utenti della strada e al rispetto delle norme del Codice della Strada – il report delle ultime due settimane di controlli.

La Polizia Stradale svolge un ruolo fondamentale nella tutela della sicurezza della circolazione stradale, attraverso un’attività quotidiana di prevenzione, vigilanza e repressione delle violazioni al Codice della Strada, finalizzata alla salvaguardia della vita e dell’incolumità di tutti gli utenti della strada.

Tra le varie competenze della Polstrada c’è quella di controllo ai cantieri stradali in ambito autostradale, con particolare riferimento agli aspetti legati alla sicurezza dei lavoratori impiegati nelle operazioni di manutenzione del manufatto autostradale. In tale contesto, alle prime ore di martedì 27 gennaio scorso, personale della Sottosezione Polizia Stradale di Altedo, ha intercettato un’autovettura che, al km 29 direzione sud autostrada A/13 Padova – Bologna, violava la chiusura dell’autostrada, già predisposta dal casello di Ferrara sud al casello di Altedo, finendo all’interno del cantiere. In particolare, il veicolo condotto dal cittadino italiano, veniva bloccato dopo un breve inseguimento, non causando fortunatamente danni agli operai presenti a lavoro. Nei confronti del conducente veniva disposto l’immediato ritiro del documento di guida.

lunedì 2 febbraio 2026

Furto di superalcolici

 


DOPO IL FURTO DI SUPERALCOLICI, AGGREDISCONO L’ADDETTO ALLA VIGILANZA DEL SUPERMERCATO E TENTANO LA FUGA: 42ENNE E 48ENNE ITALIANI ARRESTATI IN FLAGRANZA DI REATO DAI CARABINIERI DI ANZOLA DELL’EMILIA

Casalecchio di Reno (BO): I Carabinieri della Stazione di Anzola dell’Emilia hanno arrestato due cittadini italiani, di 42 e 48 anni, entrambi pregiudicati, per rapina impropria.

L’intervento dei militari è scaturito da una segnalazione pervenuta tramite il NUE 112, a seguito della quale una pattuglia di Carabinieri interveniva presso il supermercato “Esselunga” del Centro Meridiana di Casalecchio di Reno. Due persone, successivamente identificate nei due italiani, erano state notate attraverso il sistema di videosorveglianza interno mentre occultavano nei rispettivi zaini diverse bottiglie di superalcolici. I due venivano quindi bloccati dall’addetto alla sicurezza antitaccheggio subito dopo aver oltrepassato le casse senza effettuare il pagamento.

Alla richiesta di spiegazioni, i due reagivano in modo aggressivo, proferendo gravi minacce di morte all’indirizzo dell’addetto alla sicurezza. Poco dopo, al fine di garantirsi la fuga, il 42enne lo colpiva con due pugni al volto, provocandogli la rottura degli occhiali. Ne scaturiva una colluttazione nel corso della quale entrambi continuavano a rivolgere minacce di morte.

All’arrivo dei Carabinieri, venivano rinvenute all’interno dei loro zaini complessivamente 9 bottiglie di superalcolici per un valore totale di circa 240 euro. Su diposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i due arrestati venivano tradotti presso la Casa Circondariale a disposizione del G.I.P.

domenica 1 febbraio 2026

Frana

 


1  febbraio 2026- A seguito di una frana che ha interessato e bloccato la circolazione lungo la strada Panoramica, nella frazione di Valsalva a Castel del Rio (BO), il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna stazione Rocca di Badolo è stato attivato nella giornata odierna dalla Centrale Operativa del 118 per soccorrere una donna residente nella zona che aveva accusato un malessere.

La strada risultava completamente impraticabile, non percorribile neppure dai mezzi fuoristrada. I tecnici del Soccorso Alpino hanno quindi raggiunto l’abitazione a piedi, superando il tratto interrotto dalla frana: all’arrivo, fortunatamente, le condizioni della donna erano in miglioramento. La paziente è stata accompagnata in sicurezza fino all’ambulanza, che l’ha presa in carico per il trasferimento in ospedale, dove sono stati effettuati i controlli necessari.

sabato 31 gennaio 2026

Arrestato per droga

 La Squadra Mobile di Bologna arresta un cittadino italiano per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio

La Polizia di Stato di Bologna, nel pomeriggio di ieri ha tratto in arresto in flagranza un cittadino italiano, classe 1966, dipendente di un istituto finanziario, resosi responsabile del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Nello specifico, l’uomo era dedito ad attività di spaccio di stupefacenti e nella giornata di ieri durante un servizio di osservazione è stato fermato dagli Agenti della Squadra Mobile, supportati dalla volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Controllo Pubblico.

L’uomo, che manifestava un atteggiamento collaborativo nei confronti degli operatori, è stato trovato in possesso di un approvvigionamento di sostanza, all’interno di una di una scatola di scarpe ed in confezione sottovuoto erano presenti 617 grammi di marjuana.

Gli Agenti hanno, dunque, esteso la perquisizione presso l’abitazione e in tale circostanza il reo ha consegnato spontaneamente una busta in stoffa, contenente 2 grammi di cocaina, 10 grammi di Hashish ed un bilancino di precisione.

Gli operatori hanno arrestato l’uomo, non gravato da precedenti di polizia, ed è stato disposto il rito direttissimo per la giornata odierna alle ore 10.30.

venerdì 30 gennaio 2026

Minacce a due cittadini

 


Minacce a due cittadini spagnoli: la Polizia di Stato di Bologna arresta l’autore di una rapina aggravata in zona universitaria.

La Polizia di Stato di Bologna, nella notte di ieri, ha arrestato un cittadino italiano di origine colombiana per il reato di rapina aggravata in concorso.

Nello specifico, due volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, si sono portate in via de Castagnoli a seguito di segnalazione di una probabile lite tra più persone.

Giunti sul posto, due ragazzi spagnoli, un ragazzo e una ragazza classe 2004, hanno riferito agli Operatori che tre giovani sconosciuti li avevano dapprima minacciati e dopo aggrediti al fine di farsi consegnare tutto ciò che era in loro possesso.

In particolare, uno dei tre rapinatori, dopo aver ricevuto un rifiuto di una delle vittime si scagliava contro di loro ed iniziava così una colluttazione. Il giovane spagnolo cadendo a terra, perdeva il telefono cellulare, il quale veniva asportato da uno degli aggressori.

Nel tentativo di fuga uno degli autori del delitto, rompeva una bottiglia di vetro a terra e ne lanciava alcuni cocci verso i giovani spagnoli.

Immediate le ricerche che hanno condotto all’individuazione e arresto di uno dei tre autori della rapina.  Lo stesso è risultato gravato da pregiudizi di Polizia per danneggiamento, simulazione di reato e oltraggio a Pubblico Ufficiale. Il reo, classe 2000, è stato altresì, tradotto presso la locale casa circondariale in attesa del giudizio di convalida.

Infine, durante la perquisizione personale gli Agenti hanno rinvenuto il telefono cellulare che é stato riconsegnato alla vittima.

Denaro sequestrato


 GdiF BOLOGNA: GUARDIA DI FINANZA E AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI: AEROPORTO “G. MARCONI” BOLOGNA - INTERCETTATA NEL 2025 VALUTA PER CIRCA 6 MILIONI DI EURO. Nel corso del 2025, negli spazi doganali dell’aeroporto internazionale “Guglielmo Marconi”, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno accertato 377 violazioni valutarie. I controlli effettuati nei confronti di passeggeri in partenza ed in arrivo, hanno consentito di intercettare valuta pari a circa 6 milioni di euro dando luogo, secondo la normativa vigente, a sanzioni pari a € 460.000. Di particolare rilievo un sequestro effettuato nei confronti di un passeggero in partenza per Gambia, il quale occultava circa € 70.000 tra bagagli a mano e bagagli in stiva. Il tentativo fraudolento di introduzione ed esportazione di valuta irregolare è sempre più in crescita è può nascondere traffici illeciti di altra natura.

giovedì 29 gennaio 2026

Principio d' incendio

 Principio di incendio sul tetto della scuola Giardino Pozzati

Domani scuola regolarmente aperta

Nel primo pomeriggio di oggi si è sviluppato un principio di incendio sul tetto della scuola dell'infanzia Giardino Pozzati. 

Dopo pranzo il personale della scuola ha osservato una colonna di fumo sul tetto e ha attivato le procedure previste dal piano di emergenza della struttura, radunando i bambini in giardino nel punto di raccolta. Sono intervenuti i Vigili del fuoco, i quali, saliti sul tetto, hanno trovato un corto circuito relativo ad una centralina dell'impianto fotovoltaico.

Sono intervenute anche le forze dell'ordine per monitorare la situazione e i responsabili dei vari settori del Comune.

Non c'è stato alcun rischio per la sicurezza di bambini/e e adulti della scuola. 

Dopo le verifiche del caso è stato consentito il rientro in struttura, mentre i Vigili del fuoco completavano il loro intervento sul tetto fino alle 15 circa.

I tecnici della manutenzione hanno tempestivamente preso in carico il problema, che non impatta sul funzionamento della scuola né sulle attività educative e didattiche, per cui oggi e domani il plesso è regolarmente aperto.

mercoledì 28 gennaio 2026

Misure cautelari

 Bologna – altre due misure cautelari in carcere eseguite dalla Polizia di Stato nei confronti di due presunti autori di tentato omicidio consumato a Bologna presso il parco della Montagnola. Su richiesta della Procura della Repubblica, il GIP ha emesso altre due misure cautelari in carcere a carico di altrettanti cittadini pakistani gravemente indiziati di tentato omicidio, occorso in Bologna, presso il parco della Montagnola in data 5.5.2025 in danno di un cittadino tunisino classe 2005. Uno dei due destinatari è stato rintracciato a Piacenza nella giornata del 23.01.2026. In particolare le indagini sono partite dalle chiamate giunte al 113 domenica 5.5.2025 che segnalavano una violenza aggressione consumata da un gruppo di almeno 10 persone nei confronti di un giovane nord africano; il ragazzo veniva attinto da arma da taglio che ne mettevano seriamente a repentaglio la vita. La vittima, da subito, riferiva che il delitto era frutto di un equivoco poiché il gruppo che lo aveva aggredito lo aveva scambiato per un connazionale accusato di avere, poco prima, “bidonato” le controparti in uno scambio al minuto di sostanza stupefacente. L’assenza di conoscenza pregressa tra aggressori e vittima rendeva oltremodo complesse le indagini che, quindi, si concentravo sull’analisi delle immagini di video sorveglianza. A luglio, in particolare, la Squadra Mobile aveva dato esecuzione ad otto misure cautelari in carcere a carico di otto cittadini pakistani. Tre destinatari venivano raggiunti e tratti in arresto nella immediatezza mentre due ulteriori destinatari venivano rintracciati in Ungheria [SZEGED] e Germania [Duren]nell’ambito delle ricerche, internazionali, ed estradati in Italia a gennaio. Sono in corso, ora, le ricerche degli ulteriori tre destinatari della misura custodiale, attivamente ricercati sia in Italia che all’estero. Si rappresenta che si procede in ambito di indagini preliminari con la presunzione di innocenza dei destinatari di misura cautelare

lunedì 26 gennaio 2026

Sicurezza stradale

 Sicurezza stradale, la Polizia Locale denuncia un uomo per falsificazione della patente di guida

È successo sabato scorso durante un normale controllo del territorio

Un normale controllo da parte della Polizia Locale ad un veicolo con targa straniera ed ecco che scatta una denuncia a piede libero per falsificazione della patente di guida.

È successo sabato scorso, quando una pattuglia del reparto San Donato/San Vitale, durante un servizio di controllo territorio, ha fermato un'auto con targa straniera per una verifica dei documenti.

il conducente, un uomo di 41 anni, ha da subito evidenziato uno stato di agitazione, fornendo come documento di identità un permesso di soggiorno scaduto.

Non solo, come patente di guida ha esibito una fotocopia emessa dalla Russia, dichiarando di aver smarrito l’originale ma di non aver ancora presentato la denuncia.

I necessari accertamenti a carico del conducente, hanno evidenziato numerosi precedenti penali, tra cui furto aggravato, furto con destrezza e guida senza patente, mentre al momento dell’intervento l’auto non è risultata oggetto di furto.

Gli agenti hanno quindi proceduto a mettere  sotto sequestro il veicolo e la fotocopia della patente presentata, verosimilmente falsa, oltre a denunciare l’uomo a piede libero per falsificazione di patente di guida.

sabato 24 gennaio 2026

In manette cittadino italiano

 


Bologna, rapina nei pressi della stazione: in manette cittadino italiano

Era entrato in un esercizio commerciale della stazione centrale di Bologna per prendere cibo da asporto, ma mentre era alla cassa si è accorto che un uomo gli stava portando via la bicicletta.

Questa la disavventura capitata lo scorso 18 gennaio ad un giovane pakistano appena giunto in stazione, che, grazie alla prontezza di una pattuglia della Polizia Ferroviaria allertata da un rider di passaggio, è riuscito a recuperare la propria bicicletta elettrica che gli era stata sottratta da un italiano.

Stando alla ricostruzione dell’accaduto, la vittima aveva tentato di riprendersi il velocipede del valore di 1200 euro, ma l’uomo gli aveva sferrato un colpo al volto, tentando la fuga.

Solo il tempestivo intervento dei poliziotti del Settore Operativo Polfer di Bologna centrale ha permesso il recupero della e-bike e l’assistenza allo straniero che nella colluttazione si era ferito al volto.

L’autore della rapina, un italiano di circa 50 anni, trovato anche in possesso di attrezzatura da scasso, è stato tratto in arresto ed accompagnato presso il tribunale del capoluogo felsineo a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ne ha convalidato l’arresto.

venerdì 23 gennaio 2026

Tentata truffa

 49ENNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI PER TENTATA TRUFFA AGGRAVATA IN CONCORSO


Bologna: I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna hanno arrestato un 49enne napoletano, disoccupato e con precedenti di polizia per tentata truffa aggravata in concorso. L’arresto è stato eseguito durante un intervento di soccorso dei carabinieri a un ottantenne residente in centro che chiedeva aiuto perché aveva ricevuto la telefonata sospetta di un soggetto che dopo essersi qualificato come carabiniere, gli voleva ispezionare i gioielli, poiché sospettato di aver partecipato a una rapina. Sfortunatamente per il fantomatico militare, l’anziano bolognese non si è fidato, perché era a conoscenza di quel raggiro e ha telefonato ai carabinieri. Il 49enne è stato arrestato in flagranza di reato dai militari mentre raggiungeva l’appartamento dell’anziano per ritirare i gioielli. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato tradotto in Tribunale, per l’udienza di convalida dell’arresto con giudizio direttissimo.

mercoledì 21 gennaio 2026

Resistenza ai controlli

 


E’ stato un pomeriggio intenso quello di ieri in cui la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto quattro persone al culmine di diversi interventi, effettuati in varie zone della città, tutti caratterizzati da episodi di violenza e resistenza che hanno coinvolto gli operatori durante lo svolgimento delle proprie funzioni.

Alle ore 17 circa, in Via San Felice, un cittadino italiano, nato nel 1980, è stato arrestato dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (U.P.G.S.P.) per una rapina commessa all’interno di un supermercato. L’uomo (con diversi precedenti per reati contro il patrimonio), sorpreso mentre tentava di sottrarre merce, ha reagito con violenza, aggredendo in primis l’addetto alla vigilanza, nel tentativo di fuggire, e successivamente gli operatori intervenuti.

Ne è scaturita una breve colluttazione, fortunatamente senza gravi conseguenze.

Poco dopo, in zona Via Ristori, un cittadino romeno del 2004, già noto per precedenti per reati contro il patrimonio, è stato fermato durante un routinario controllo di polizia da una volante dell’U.P.G.S.P. Alla vista degli Agenti però l’uomo ha tentato di occultare della sostanza stupefacente dietro un’autovettura in sosta e successivamente di sottrarsi al controllo, opponendo resistenza fisica agli operatori, che sono riusciti a contenerlo con non poche difficoltà. In suo possesso sono stati rinvenuti 15 grammi di cocaina.

Il soggetto è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente e resistenza, nonché sottoposto ad un ordine di carcerazione risultato pendente a suo carico. 

Il terzo arresto è avvenuto in zona Bolognina ed è stato effettuato dalla Squadra Mobile a carico di un cittadino nigeriano, nato nel 1998, irregolare sul territorio nazionale, sorpreso mentre cedeva sostanza stupefacente.

Alla richiesta di identificazione, il soggetto ha reagito con calci, pugni, gomitate, arrivando addirittura a mordere la mano di uno dei poliziotti intervenuti, causando lesioni a due operatori di Polizia guaribili rispettivamente in 5 e 7 giorni. L’uomo è stato arrestato per spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale; la sostanza sequestrata è risultata essere crack.

L’ultimo arresto è avvenuto in serata in Via Guerrazzi, sempre da una volante dell’U.P.G.S.P, e scaturisce da un intervento per lite domestica che ha portato all’arresto per resistenza di un cittadino italiano, nato nel 1967, che, all’arrivo delle Forze dell’Ordine, ha reagito con estrema aggressività, mordendo un agente e opponendo violenta resistenza. In questo caso un operatore è stato dimesso con prognosi di 18 giorni per contusioni. 

In tutti i casi descritti, che risultano essere episodi circoscritti che non incidono sul generale quadro di sicurezza del territorio, la professionalità del personale impiegato e il rispetto delle procedure operative, hanno permesso di gestire al meglio le situazioni senza gravi conseguenze.

martedì 20 gennaio 2026

Truffatore

 


Continuano i servizi straordinari di controllo del territorio e continuano a scattare arresti e denunce da parte della Polizia di Stato di Bologna.

Gli ultimi due arresti sono stati effettuati ieri pomeriggio, in Piazza Verdi, dal personale in borghese del Commissariato Due Torri San Francesco, nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dello spaccio di stupefacenti in zona Universitaria. In particolare, due pusher stranieri (un somalo e un mauritano) gravitanti in piazza in cerca di acquirenti, pensavano di aver trovato due nuovi clienti e non hanno esitato ad avvicinare i poliziotti in borghese che da giorni monitoravano la zona, proponendo loro l’acquisto di hashish senza sospettare nulla. In pochi istanti però gli Agenti si sono qualificati e sono intervenuti immediatamente, bloccando i due uomini prima che potessero tentare la fuga.

Il pusher mauritano, con numerosi precedenti e condanne per spaccio, risultava irregolare sul territorio nazionale, mentre il somalo, anch’esso gravato da numerosi precedenti per spaccio e per reati violenti come rissa e rapine, risultava essere in possesso di un permesso di soggiorno regolare; per entrambi però, in attesa del rito direttissimo nella giornata odierna, l’Ufficio Immigrazione è già a lavoro per iniziare la procedura di espulsione dal nostro territorio.

I controlli in zona Universitaria sono andati avanti anche nel corso della serata, con l’impiego di 4 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, di personale dell’Ufficio Amministrativo e Sociale della Questura, di personale della Guardia di Finanza e di un’unità cinofila antidroga.

Questa attività di “alto impatto” ha condotto alla individuazione in Piazza Verdi e alla denuncia di 3 soggetti: un cittadino rumeno classe 2002 per false attestazioni sulla propria identità personale, in quanto ha fornito agli Agenti le generalità del fratello; un tunisino minorenne è stato deferito per resistenza a pubblico ufficiale e successivamente affidato al PRIS; un cittadino gambiano è stato denunciato per inosservanza del DACUR. Quest’ultimo, unitamente ad un cittadino marocchino sprovvisto di documenti rintracciato in zona, è stato lasciato a disposizione del locale ufficio immigrazione.

Un cittadino di origine venezuelana ma con cittadinanza italiana, trovato in possesso di circa 12 grammi di marijuana, è stato invece sanzionato in via amministrativa per detenzione di sostanza stupefacente.

Nel corso dei controlli, sempre in Piazza Verdi sono stati, inoltre, sequestrati 45 grammi di hashish a carico di ignoti, rinvenuti grazie al fiuto dell’unità cinofila.

Infine, il personale della Divisione PAS ha approfondito il controllo di tre locali commerciali riscontrando alcune irregolarità che saranno approfondite nel corso delle prossime ore.

domenica 18 gennaio 2026

Senza fissa dimora latitante

 


Un cittadino italiano senza fissa dimora, che nel mese di agosto 2025, si era reso latitante dopo aver commesso una rapina ai danni di una pizzeria di San Giovanni in Persiceto (BO), è stato tratto in arresto a Saragozza dalla Polizia Spagnola in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo (M.A.E.) emesso dal G.I.P. del Tribunale di Bologna e trasmesso alla Divisione S.I.Re.N.E. del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (S.C.I.P.) per l’attivazione delle procedure di localizzazione in tutta l’area Schengen. I fatti risalgono al 16 agosto 2025 allorquando il soggetto, entrato all’interno di una pizzeria (dove alcuni minuti prima aveva già sottratto alcune bottiglie di birra), colpiva brutalmente il pizzaiolo che rimaneva a terra privo di sensi e svuotava il registratore di cassa impossessandosi dell’incasso della giornata dopo aver minacciato gli altri due dipendenti (un altro pizzaiolo e la cassiera) che cercavano di farlo allontanare. I Carabinieri della Compagnia di San Giovanni in Persiceto avviavano le indagini coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna. I militari, dopo aver proceduto a visionare i filmati delle telecamere di video sorveglianza e l’escussione di tutti i testimoni, hanno identificato il soggetto in un ventenne senza fissa dimora, noto alle Forze dell’Ordine per il gran numero di precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio. Il giovane seppur identificato nell’immediatezza, si rendeva da subito irreperibile rendendo impossibile ai Carabinieri l’esecuzione del provvedimento di custodia cautelare emesso dal G.I.P. del Tribunale di Bologna per rapina aggravata. Dopo un periodo di vane ricerche del catturando, l’Autorità Giudiziaria, sulla base delle risultanze investigative dei Carabinieri che ipotizzavano che lo stesso potesse essersi allontanato dal Territorio Nazionale, chiedeva l’internazionalizzazione del provvedimento di cattura. Il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, informato dal collaterale spagnolo, ha interessato il Ministero della Giustizia italiano per la presa in carico del catturando e la successiva messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Scortato dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il ventenne giungeva all’Aeroporto di Roma Fiumicino in quanto concesso in estradizione dalle Autorità Spagnole a quelle Italiane. Al termine delle formalità di rito, lo stesso veniva tradotto in un Istituto penitenziario.

sabato 17 gennaio 2026

Furto di rame

 


FURTO DI RAME: 49ENNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 49enne, nato in provincia di Cosenza, senza fissa dimora e disoccupato, per furto in abitazione. È successo durante un intervento dei Carabinieri in via Martiri di Monte Sole, per verificare la presenza di un uomo che era stato visto aggirarsi con fare sospetto, armeggiando nei pressi della grondaia di rame di un palazzo condominiale. All’arrivo dei militari, il soggetto che nel frattempo si era nascosto dietro a una siepe, veniva raggiunto e identificato nel 49enne, gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sottoposto a una perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di alcuni arnesi da scasso, una bomboletta di spray urticante e la porzione di una grondaia di rame che aveva rimosso dall’edificio e smontato per adattarne il trasporto nel cestino di una bicicletta. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri è stato tradotto in Tribunale per l’udienza di convalida con giudizio direttissimo.

venerdì 16 gennaio 2026

Rubano auto



 RUBANO UN AUTO NEI PRESSI DELLA STAZIONE FERROVIARIA BOLOGNA CENTRALE, SFUGGONO ALL’ALT DEI CARABINIERI E FINISCONO FUORI STRADA. DUE TUNISINI ARRESTATI E CONDANNATI A 10 MESI DI RECLUSIONE.

Bologna – Monzuno: I Carabinieri della Stazione di Monzuno hanno arrestato un 21enne e un 20enne, tunisini, per resistenza a un pubblico ufficiale e furto aggravato in concorso. È successo durante un intervento dei Carabinieri, allertati da una cittadina che aveva telefonato al 112, segnalando il furto della propria auto che aveva parcheggiato nei pressi della Stazione ferroviaria di Bologna. La Centrale Operativa dei Carabinieri diramava le ricerche del veicolo rubato e poco dopo i Carabinieri di Monzuno lo rintracciavano nell’Appennino bolognese. Alla vista dei militari che gli avevano intimato di fermarsi, il conducente alla guida del mezzo, si dava alla fuga. Inseguito dai Carabinieri, l’automobilista ha perso il controllo dell’auto ed è finito contro una recinzione privata. Raggiunto dai militari, il soggetto è stato fermato e identificato nel 20enne tunisino, unitamente al passeggero, connazionale 21enne che stava trasportando. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i due tunisini, arrestati dai Carabinieri, sono stati tradotti in Tribunale e condannati a 10 mesi di reclusione con giudizio abbreviato. La pena è stata sospesa e i due soggetti sono stati rimessi in libertà.

giovedì 15 gennaio 2026

Carabiniere aggredito

 


CARABINIERE AGGREDITO DURANTE UN CONTROLLO IN ZONA UNIVERSITARIA: ARRESTATO UN 25ENNE GAMBIANO

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna hanno arrestato un 25enne gambiano, senza fissa dimora e disoccupato, per resistenza a un pubblico ufficiale e lesione personale. L’arresto è stato eseguito durante un servizio antidroga che i militari stavano effettuando in zona universitaria. Alla vista dei militari che si stavano avvicinando per identificarlo, il 25enne è fuggito. Raggiunto in via S. Sigismondo, il giovane ha tentato di dileguarsi prendendo a calci, pugni e morsi un Carabiniere che è rimasto ferito. Sottoposto a una perquisizione personale, il 25enne è stato trovato in possesso di 4 grammi circa tra hashish e marijuana. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e il giovane è stato arrestato e tradotto in Tribunale in attesa del giudizio direttissimo, come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna. L’arresto è stato convalidato e in attesa della sentenza posticipata per la richiesta dei termini a difesa, il 25enne è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Il militare ferito è stato soccorso e medicato dai sanitari del Pronto Soccorso del Policlinico Sant’Orsola Malpighi.

mercoledì 14 gennaio 2026

Stretta sui controlli

 


Stretta dei controlli in zona Stazione. Un arresto, 6 denunce e numerose sanzioni per contrastare illegalità e degrado.  

Vanno avanti i controlli straordinari del territorio organizzati dalla Questura di Bologna per innalzare i livelli di sicurezza in determinate aree pubbliche in cui si continua a rilevare una maggiore concentrazione di fenomeni di particolare allarme sociale, quali l’abuso di sostanze stupefacenti, episodi di violenza e reati predatori.

Al fine di integrare i risultati raggiunti ed innalzare il livello di sicurezza in tali aree, nel pomeriggio di ieri, la Questura ha svolto un ulteriore servizio straordinario cd. “alto impatto” nelle aree di Via Amendola, Viale Pietramellara e vie limitrofe alla Stazione ferroviaria, in sinergia con la Polfer, l’Arma dei Carabinieri, la Polizia Locale e la Guardia di Finanza.

La giornata si è conclusa con un bilancio positivo: un arresto, 6 denunciati e 54 soggetti identificati, oltre che numerose sanzioni amministrative emanate dalla Polfer in ambito ferroviario.

L’arresto è scattato in Via Amendola ai danni di un cittadino tunisino maggiorenne che stazionava con fare sospetto e che ha tentato di sfuggire ai controlli. Il tunisino occultava all’interno di un pacchetto di sigarette 27 involucri di cocaina per un totale di 15 grammi oltre che 515 euro in contanti.

Sempre in via Amendola, sono stati bloccati all’esito di un inseguimento in strada, tre cittadini tunisini, di cui due trovati in possesso rispettivamente di 13 e 15 grammi di hashish e irregolari sul territorio nazionale, pertanto lasciati a disposizione del locale Ufficio Immigrazione.  Il terzo cittadino tunisino, che ha opposto strenua resistenza agli operatori, è stato denunciato e successivamente riaffidato ad una Comunità per stranieri non accompagnati. Infine, anche nei pressi dei Giardini Fava, il personale dell’Arma dei Carabinieri ha denunciato un cittadino nigeriano per spaccio.

Gli Agenti della Polizia Ferroviaria hanno, altresì, proceduto a denunciare due soggetti, uno per il reato di furto aggravato e uno per violazione del DACUR, divieto di accesso all’area della Stazione, oltre ad emettere 13 sanzioni amministrative (di cui un ordine di allontanamento, 4 per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale e 8 per violazioni in ambito ferroviario).

martedì 13 gennaio 2026

Truffa telefonica

 SVENTATA LA TRUFFA DEL “FINTO” CARABINIERE: ARRESTATO DAI “VERI” CARABINIERI UN 40ENNE ITALIANO

Imola (BO): I Carabinieri della Stazione di Dozza hanno arrestato un 40enne italiano per tentata truffa in concorso. L’attività che ha portato all’arresto è iniziata dopo una segnalazione fatta ai Carabinieri da parte di un uomo del posto, il quale riferiva che la moglie (sessantenne) era stata precedentemente contattata al telefono da un sedicente carabiniere, informandola che l’autovettura di suo padre era stata utilizzata da un gruppo di stranieri per commettere una rapina a una gioielleria di Imola, aggiungendo inoltre che gli arrestati avevano dichiarato il domicilio della donna come luogo dove avevano occultato la refurtiva. Pertanto, al fine di evitarle conseguenze penali, dovendo effettuare una comparazione tra la refurtiva rinvenuta ed i gioielli in suo possesso, la donna veniva convinta, dopo una inusuale fretta e pressione telefonica, a consegnare i propri monili e gioielli in oro (valore complessivo di circa 10.000 euro) presenti in casa, ad un uomo che da lì a poco si sarebbe presentato in qualità di perito nominato dal tribunale e incaricato dal gioielliere vittima del furto. La donna, nonostante si trovasse sotto la continua pressione telefonica fatta dal sedicente carabiniere, davanti all’uomo presentatosi presso la sua abitazione per recuperare l’oro, si è ravveduta ed ha desistito, riferendogli che si sarebbe recata lei in caserma; decisione che ha destabilizzato l’uomo facendolo così allontanare dall’abitazione fino all’arrivo della pattuglia dei “veri” carabinieri che lo hanno bloccato nelle vicinanze. Al termine della celebrazione del processo con rito per direttissima, l’arresto è stato convalidato ed il 40enne sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella città metropolitana di Bologna.

lunedì 12 gennaio 2026

Nuovo Questore a Bologna

 


Oggi 12 gennaio 2026, la Questura di Bologna accoglie il Suo nuovo Questore, il dott. Gaetano BONACCORSO.

Il Questore Bonaccorso, nato a Messina nel 1961, laureato in Giurisprudenza, è entrato in Polizia nel 1987 ed è stato inizialmente assegnato alla Questura di Palermo.

Per gran parte della sua carriera ha ricoperto importanti incarichi investigativi, dapprima presso la Squadra Mobile del capoluogo siciliano, poi in quella di Messina. Negli anni ’90/2000 ha condotto numerose operazioni di contrasto alla criminalità siciliana ed effettuato importanti indagini contro la criminalità organizzata di stampo mafioso.

Dopo il conseguimento della qualifica di Primo Dirigente ha trascorso 4 anni nel territorio felsineo, precisamente dall’agosto 2004 al febbraio 2008, in qualità di Comandante del VII° Reparto Mobile di Bologna.

Da febbraio 2008 il dott. Bonaccorso è stato scelto per dirigere la Squadra Mobile di Genova, distinguendosi per gli eccellenti risultati ottenuti nel disarticolare diverse organizzazioni criminali, anche transnazionali, operanti nel traffico via mare di ingenti quantitativi di stupefacenti.

Dall’ottobre 2011 ha poi ricoperto l’incarico di Vicario del Questore di Padova.

Dopo la promozione a Dirigente Superiore nel 2015, il dott. Bonaccorso ha assolto l’incarico di Questore di Cremona dal 2015 al 2018, successivamente quello di Questore di Parma dal 2018 al 2020 e di Questore di Pisa dal 2020 al 2023.

Il 2 giugno 2021, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito l'onorificenza di Commendatore della Repubblica Italiana.

Dal 24 luglio 2023 ha assunto l’incarico di Questore della Provincia di Venezia, fino ad oggi.  

Nella sua prima giornata in veste di Questore di Bologna, il dott. Bonaccorso ha reso omaggio ai Caduti della Polizia di Stato con la deposizione, alle ore 8.00, di una corona di alloro alla Lapide posta nell’area prospicente l’entrata della Questura di Bologna. 

A seguire, il Questore ha incontrato tutti i Dirigenti degli Uffici della Questura e delle Specialità, le organizzazioni sindacali e la stampa.

sabato 10 gennaio 2026

Esercizio chiuso

 


“CHIUSO SU DISPOSIZIONE DEL QUESTORE” UN ESERCIZIO PUBBLICO DI ZOLA PREDOSA.

Zola Predosa (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Bologna Borgo Panigale e della locale Stazione hanno eseguito un decreto emesso dal Questore di Bologna nei confronti del titolare di un esercizio pubblico. Il provvedimento è stato emesso ai sensi dell’Art. 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) e dispone la sospensione delle autorizzazioni relative all’esercizio pubblico per sette giorni. Si tratta di un provvedimento richiesto dai Carabinieri, a seguito di una serie di fatti accaduti nell’esercizio e accertati dagli stessi militari che in varie occasioni erano intervenuti per ripristinare l’ordine pubblico e garantire la sicurezza dei cittadini. Tra gli interventi svolti di recente, gli stessi Carabinieri, impegnati in un servizio anti droga all’interno del locale, avevano arrestato un dipendente per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare hashish e marijuana.

venerdì 9 gennaio 2026

Italiano arrestato

 


“SE NON FAI QUELLO CHE TI DICO TI METTO IN CARROZZINA”: ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI E TRADOTTO IN CARCERE.

Imola (BO): I Carabinieri della Stazione di Imola hanno eseguito un’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di un imprenditore italiano sulla cinquantina, indagato dalla Procura della Repubblica di Bologna per maltrattamenti contro familiari o conviventi, atti persecutori, lesione personale, estorsione e furto commessi nei confronti della compagna con cui aveva avuto una relazione sentimentale, poi terminata su richiesta della donna. Invece di accettare la fine del rapporto, terminato a causa del suo carattere violento, l’uomo aveva continuato ad aggredire l’ex compagna, minacciandola con frasi del tipo: “Se non fai quello che ti dico ti metto in carrozzina!”, picchiandola e perseguitandola, approfittando di un rapporto di lavoro che la costringeva a mantenere i contatti. L’uomo dovrà rispondere anche di estorsione perché in virtù dei rapporti professionali che aveva con l’ex compagna, la costringeva a lavorare gratuitamente per lui. In merito al furto, invece, l’indagato sarebbe accusato di essersi appropriato di alcuni oggetti personali della donna del valore complessivo di 65.000 euro, che le avrebbe sottratto in casa, entrando di nascosto con un mazzo di chiavi di riserva che non le aveva ancora restituito. Rintracciato dai Carabinieri, il soggetto è stato arrestato e tradotto in carcere.

martedì 6 gennaio 2026

Moldavo indagato



ESEGUITA DAI CARABINIERI UN’ORDINANZA APPLICATIVA DELLA MISURA CAUTELARE RICHIESTA DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA A CARICO DI UN MOLDAVO INDAGATO PER MALTRATTAMENTI FAMILIARI

Bologna: I Carabinieri della Stazione di Bologna Corticella hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento all’ex compagna (una donna sulla quarantina) e al figlio minorenne con l’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti del presunto responsabile, un cittadino moldavo 39enne, indagato dalla Procura della Repubblica di Bologna per maltrattamenti contro familiari e conviventi. La misura cautelare è stata richiesta dal Pubblico Ministero, sulla base degli elementi raccolti dai Carabinieri a seguito della denuncia presentata dalla donna che recentemente si era presentata in caserma raccontando i continui e perduranti episodi di violenza (spesso sfociati in aggressioni fisiche dopo l’assunzione di alcol) e minacce di morte avanzate dall’ex compagno a partire dal 2021. Episodi, quasi quotidiani, caratterizzati da continue ingiurie e costante controllo che l’uomo esercitava nei confronti della donna, spesso anche a distanza, che si manifestavano in continue telefonate e video chiamate; situazione che faceva vivere la donna nel costante timore per sé e per il loro figlio. Rintracciato dai Carabinieri, il 39enne è stato identificato e sottoposto alla misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Bologna.

lunedì 5 gennaio 2026

Rapina in villa

 Bologna. Arrestato dalla Polizia di Stato un uomo gravemente indiziato di rapina aggravata in abitazione con sequestro di persona.

La Polizia di Stato di Bologna, nello specifico personale della Squadra Mobile, ha arrestato, in esecuzione di misura custodiale in carcere, il presunto autore di una violenta rapina in abitazione, con sequestro di persona, consumata in via Emilio Lepido nel dicembre 2024.

In particolare, un gruppo di almeno tre soggetti, agendo a volto travisato, si introduceva nell’abitazione ove, al momento, era presente solo un minore; i rei, dopo avere legato mani e piedi del giovane con fascette di plastica, si impossessavano di numerosi beni mobili di rilevante valore economico presenti nell’abitazione (orologi, gioielli, accessori di abbigliamento, un televisore ed elettrodomestici nonché del contenuto di una cassaforte forzata con un flessibile) allontanandosi, poi, con un’autovettura risultata compendio di furto consumato in San Lazzaro pochi giorni prima.

Le indagini, concentratesi sullo sviluppo del traffico telefonico di cella, con l’esame di centinaia di migliaia di dati, e le analisi tecniche dei reperti, consentivano di raccogliere indizi, ritenuti gravi e concordanti dal Gip presso il Tribunale, a carico di un giovane cittadino albanese, classe 2006, già gravato da precedenti specifici per rapina.

Sulla scorta degli elementi raccolti il giovane è stato catturato dagli investigatori della Squadra Mobile a Bologna ed associato presso la locale casa circondariale a disposizione dell’A.G.

sabato 3 gennaio 2026

Commemorazione Carabinieri uccisi

 


CELEBRAZIONE DEL 35° ANNIVERSARIO DELL’ECCIDIO DEI CARABINIERI MITILINI, MONETA E STEFANINI

Bologna: domani 4 gennaio 2026 al “Pilastro”, alla presenza delle massime Autorità civili e militari locali, sarà celebrato il 35° anniversario dell’eccidio dei tre Carabinieri, poco più che ventenni, barbaramente uccisi la sera del 4 gennaio 1991 dalla banda criminale più tristemente nota come della cd. “Uno bianca” e per questo estremo sacrificio insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Civile. Quella drammatica notte il Car. Otello Stefanini, capo pattuglia effettivo alla Stazione Carabinieri Bologna Mazzini e i membri dell’equipaggio, Car. Andrea Moneta e Car. Mauro Mitilini, appartenenti alla Stazione Carabinieri Bologna Porta Lame (poi rinominata Stazione Carabinieri Bologna Indipendenza), impegnati in attività di servizio presso quel quartiere, morirono falciati da numerosissimi colpi d’arma da fuoco sparati dagli assassini che, dopo l’agguato, non esitarono a finirli vilmente con un ultimo colpo alla nuca.

IL PROGRAMMA DELLA CERIMONIA

CHIESA DI SANTA CATERINA AL PILASTRO, VIA DINO CAMPANA 2:

  *   ORE 11:00, celebrazione della Santa Messa officiata dal Cappellano Militare Don Luca Giuliani e lettura della “Preghiera del Carabiniere”

CIPPO COMMEMORATIVO, VIA TOMMASO CASINI:

  *   ORE 12:00, lettura della motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria conferita ai tre Carabinieri uccisi, Onore ai Caduti e deposizione di una corona d’alloro ai piedi del cippo commemorativo.