mercoledì 8 aprile 2026

Atti persecutori

 


ATTI PERSECUTORI: ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO DAI CARABINIERI PER ESSERSI INTRODOTTO NEL CONDOMINIO DELL’EX COMPAGNA E CERCATO CON INSISTENZA DI COMUNICARE CON LA STESSA

Imola (BO): I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia CC di Imola hanno arrestato in flagranza di reato un uomo sulla trentina, accusato del reato di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna, una donna anche lei sulla trentina. L’uomo, con il quale la donna aveva intrattenuto una relazione sentimentale finita dopo pochi mesi, già in passato aveva avuto un provvedimento di ammonimento emesso dal Questore, nonché l’applicazione della misura cautelare personale del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, stante la reiterazione delle sue condotte illecite e persecutorie nei confronti della donna. Misura cautelare poi revocata a causa della remissione di querela effettuata dalla vittima. Qualche giorno fa, la donna ha contattato il 112NUE riferendo che il suo ex compagno si era presentato sotto la sua abitazione chiedendole con insistenza di vederla. Appresa la notizia, una pattuglia del Radiomobile si dirigeva verso il palazzo indicato e i militari, nel tentativo di raggiungere l’appartamento della donna, notavano la presenza dell’uomo che cercava invano di nascondersi per non essere visto. Una volta scoperto, lo stesso si giustificava con i Carabinieri riferendo che voleva solo andare a trovare la sua ex ragazza per la restituzione, a suo dire, di una somma di denaro che le aveva prestato in precedenza, oltre al fatto che aveva paura di eventuali ripercussioni penali che potevano derivare. La donna, in presenza dei Carabinieri, riferiva che la relazione sentimentale con il suo ex nell’ultimo anno era stata altalenante e che in diverse occasioni c’erano stati riavvicinamenti tra i due, poi interrotti poiché l’uomo in diverse occasioni aveva manifestato nuovamente la sua gelosia e possessività. Episodi tutti riconducibili a condotte persecutorie avvenute lo scorso mese che hanno portato la donna a presentarsi in caserma per denunciarlo. L’uomo, dopo le formalità di rito veniva arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, tradotto in camera di sicurezza. Al termine del processo celebrato con rito direttissimo, l’arresto veniva convalidato e l’uomo sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con l’applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza e il divieto di comunicare con qualunque mezzo con la persona offesa.

martedì 7 aprile 2026

Arrestato ladro

 


Intervento tempestivo della Polizia di Stato di Bologna: arrestato un ladro sorpreso in azione in via Marconi. Durante la notte, la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto un uomo di 35 anni di origine tunisina, sorpreso a commettere un furto in un’attività commerciale sita in Via Marconi.  L’intervento è partito da una segnalazione da parte di alcuni cittadini che, transitando nei pressi di Via Marconi, hanno notato un uomo intento a forzare la porta di un bar. Una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, arrivata in pochi minuti in zona, ha individuato il soggetto che ha tentato di nascondersi dietro un furgone, ma è stato prontamente raggiunto e fermato. Gli operatori hanno subito notato che il soggetto presentava delle ferite alle mani, con tracce di sangue, mantenendo un palanchino in ferro di grosse dimensioni. Dalle verifiche effettuate grazie ai sistemi di videosorveglianza, è emerso che, dopo aver infranto la vetrata con il palanchino, l’uomo aveva cercato di impossessarsi del contenuto del registratore di cassa, risultato però vuoto, pertanto, aveva asportato solamente una bottiglia di un superalcolico prima di uscire dal locale. Nell’atto di danneggiamento l’uomo si era procurato le ferite alle mani. Il tunisino, che ha mantenuto un atteggiamento particolarmente aggressivo e irrispettoso nei confronti degli Agenti durante il trasporto presso gli Uffici di Polizia, è risultato gravato da numerosi precedenti per reati contro il Patrimonio, nonché un arresto di pochi giorni fa dopo aver commesso un furto a bordo di un’autovettura, a seguito del quale gli veniva disposta la misura del divieto di ritorno nella città metropolitana di Bologna. Al termine delle procedure, il tunisino, è stato tratto in arresto per tentato furto aggravato con direttissima nella mattinata odierna. 

sabato 4 aprile 2026

Furto San Luca

 


Bologna - Furto presso il Santuario della Madonna di San Luca. Chiuse le indagini dalla Polizia di Stato nei confronti di un uomo classe 1982. Gli investigatori della Polizia di Stato di Bologna, nello specifico della Squadra Mobile, hanno individuato il presunto autore del furto avvenuto nella notte tra il 17/18 febbraio scorso presso il Santuario della Madonna di San Luca. Le indagini, particolarmente complesse, si sono concentrate sulla visione delle immagini degli impianti di video sorveglianza dell’area, che hanno consentito di individuare un’auto sospetta che poteva essere stata utilizzata all’autore del furto che aveva agito da solo. Tale autovettura veniva ripresa, poi, da altri impianti di video sorveglianza cittadini e, in questo modo, con un paziente lavoro di “collage”, gli investigatori della Squadra Mobile sono risaliti al percorso effettuato dal mezzo il 17 febbraio.  L’autovettura era stata asportata, nel pomeriggio, in città, approfittando del fatto che il proprietario, per una commissione urgente, aveva lasciato l’auto incustodita. Proprio l’analisi degli impianti presenti nell’area ove è stato consumato il furto ha consentito di giungere ad un sospetto, un cittadino albanese classe 1982, già noto per precedenti reati contro il patrimonio.  Le successive attività hanno consentito di documentare che, già dal giorno successivo al furto, il sospettato si era allontanato dal territorio nazionale venendo identificato in Slovenia; ragionevolmente, quindi, l’indagato era diretto in patria, in Albania. Sulla scorta degli elementi raccolti la Procura della Repubblica ha delegato la Squadra Mobile alla notifica dell’avviso alla persona sottoposta ad indagini della conclusione delle indagini preliminari, sia in ordine al furto consumato presso la Basilica di San Luca, che dell’autovettura utilizzata per raggiungere la Basilica. Si rappresenta che si sta procedendo nei confronti di persona sottoposta ad indagine con presunzione di innocenza per l’indagato. 

venerdì 3 aprile 2026

Cosmoprof

 GdiF BOLOGNA: “COSMOPROF WORLDWIDE 2026” - RINVENUTI OLTRE 200.000 PRODOTTI NON SICURI E 46 LAVORATORI IN NERO. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, in occasione della fiera “Cosmoprof Worldwide 2026”, evento leader mondiale per l’industria della bellezza che ha richiamato nel capoluogo felsineo 250.000 visitatori e oltre 3.000 espositori, ha attuato un piano straordinario di contrasto agli illeciti economico-finanziari. L’operazione, condotta dai militari del Nucleo Operativo Metropolitano, è il risultato di un’accurata attività di intelligence e dell’incrocio dei dati tra le banche dati e i rilevamenti sul campo, che hanno permesso di colpire in modo mirato soggetti e obiettivi critici. Il settore della sicurezza prodotti è stato al centro dell’attività delle Fiamme Gialle. Gli interventi, che hanno riguardato aziende italiane, comunitarie, americane e asiatiche, hanno portato al sequestro amministrativo di 212.401 prodotti (tra cui creme, trucchi e confezioni per la bellezza del corpo). La merce è risultata non conforme alle normative del Codice del Consumo. Per le violazioni riscontrate, sono previste sanzioni pecuniarie che vanno da un minimo di 516 a un massimo di 25.823 euro. Sul fronte del contrasto allo sfruttamento della manodopera, i controlli hanno permesso di individuare 46 lavoratori “in nero” impiegati da società italiane in mansioni di vendita e stoccaggio magazzino. I datori di lavoro sono stati segnalati all’Ispettorato d’Area Metropolitana di Bologna per l’applicazione della "maxisanzione" e la conseguente sospensione dell’attività commerciale. Inoltre, in chiave trasversale, i Finanzieri hanno dapprima effettato una mirata attività “antibagarinaggio” in collaborazione con l’Ente Fiera, che ha consentito l’individuazione di numerosi soggetti coinvolti nell’accaparramento indebito di biglietti di ingresso e il ritiro dal commercio di circa 24 titoli di accesso all’evento, e, in un secondo tempo, provveduto ad accertare 97 violazioni per mancata emissione di scontrini e di omessa installazione del misuratore fiscale.

Sgominata banda

 Sgominata banda specializzata in furti ai bancomat. Eseguite quattro misure cautelari dalla Polizia di Stato di Bologna. La Polizia di Stato di Bologna, su delega della Procura della Repubblica, ha dato esecuzione a quattro misure cautelari, di cui una in carcere, due ai domiciliari e una di obbligo di dimora, a carico di quattro soggetti (classi 1989, 1987, 1995 e 1988) gravemente indiziati di plurimi furti in danno di esercizi pubblici, cc.dd. strappi di bancomat. In particolare i quattro uomini sono sospettati del furto consumato nella notte tra il 26 ed il 27 dicembre 2024 in danno di un Istituto bancario di Bologna, in via Trattati Comunitari Europei, con l’utilizzo di due mezzi rubati a Malalbergo (BO) e Castel San Pietro Terme (BO), nello specifico un’auto e un carroattrezzi. Gli indagati sono sospettati di avere sfondato le vetrine dell’istituto bancario asportando la struttura ATM ed il relativo contenuto. La banda è, inoltre, sospettata dei tentati furti, in danno di una filiale bancaria di Budrio (BO) e in danno di una pizzeria, consumati nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2025. Anche in questa circostanza gli indagati sono sospettati di avere utilizzato auto rubate in Castel San Pietro Terme e nel quartiere Bolognina. I quattro, dopo aver sfondato le vetrine dell’istituto bancario di Budrio, non consumavano il furto in quanto l’ATM non veniva sradicato e asportato dalla sede.  Subito dopo, però, gli indagati tentavano di consumare un furto presso una pizzeria ubicata in Casalecchio di Reno (BO). Nella circostanza il gruppo si imbatteva in una pattuglia delle Forze dell’Ordine e si dava alla fuga, causando anche un incidente con una delle autovetture rubate. Le quattro misure cautelari sono state eseguite a Verona, ove uno degli indagati è attualmente detenuto per un altro episodio furtivo, a Roma e Livorno. 

giovedì 2 aprile 2026

Rapinati due ragazzini

 


Gruppo di giovani rapina due coetanei a San Giovanni in Persiceto. Identificati e denunciati alcuni degli autori da parte della Polizia di Stato.  Negli ultimi giorni, nel territorio di San Giovanni in Persiceto, la Polizia di Stato ha individuato e denunciato parte degli autori di una rapina commessa da parte di un gruppo di circa quindici ragazzi minorenni, di età compresa tra i 15 e 17 anni, ai danni di due coetanei.  L'attività investigativa posta in essere dal personale del Commissariato di San Giovanni in Persiceto ha permesso di fare luce su questo episodio, avvenuto il 23 marzo scorso nei pressi di via De Chirico, dove due tredicenni sono stati rapinati da un gruppo di circa quindici ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, di probabile origine magrebina. L'intervento è scaturito dalla chiamata al numero di emergenza da parte delle giovani vittime, le quali hanno riferito di essere state accerchiate dal gruppo, all’interno del quale alcuni brandivano un bastone, e di essere state costrette a consegnare il denaro in loro possesso, nello specifico pochi euro. Nonostante l'assenza di impianti di videosorveglianza sul luogo dell'evento, l'efficace lavoro investigativo svolto dai poliziotti ha consentito di identificare e denunciare 5 presunti autori, anch’essi minorenni e già noti alle Forze dell'Ordine.  Sempre nei giorni scorsi, una Volante dello stesso Commissariato ha denunciato in stato di libertà un cittadino italiano di 46 anni per il reato di ricettazione. L’uomo, nella giornata del 26 marzo, è stato intercettato durante un pattugliamento pomeridiano mentre circolava su una bicicletta sportiva rubata lo scorso 10 marzo, individuata dagli Agenti grazie all'analisi dei filmati comunali a seguito di denuncia sporta dal proprietario. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire ulteriori tre biciclette di sospetta provenienza furtiva, ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per la restituzione ai legittimi proprietari.  

mercoledì 1 aprile 2026

Sospesa attività

 


Bologna – Il Questore sospende un’attività commerciale alla Bolognina: negozio usato come base per lo spaccio di droga. Il Questore di Bologna, a seguito di un’attività investigativa condotta dalla locale Squadra Mobile, ha disposto la sospensione delle autorizzazioni relative ad un esercizio commerciale situato in via Antonio di Vincenzo, nel cuore della Bolognina, in quanto utilizzato come sede di spaccio. A seguito di diverse segnalazioni dei residenti che lamentavano un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti in zona, nella serata del 25 marzo scorso, gli Agenti in borghese hanno effettuato un servizio di osservazione nei pressi di un negozio di alimentari intestato ad una cittadina nigeriana, classe 1976. Nel corso dell’attività, è stata rilevata la presenza abituale di diversi soggetti stranieri, già noti alle Forze dell’Ordine e con precedenti specifici in materia di spaccio. In particolare, gli operatori hanno assistito ad una cessione da parte di un uomo che, dopo aver ricevuto del denaro, è entrato nell’esercizio commerciale per recuperare e poi consegnare all’acquirente un involucro in plastica contenente sostanza stupefacente. A seguito di quanto osservato, gli Agenti hanno proceduto ad una perquisizione all’interno del locale, dove è stata rinvenuta e sequestrata una cospicua somma di denaro ritenuta di dubbia provenienza.  Nel corso dei controlli sono, inoltre, emerse carenze sotto il profilo igienico-sanitario, con la presenza di alimenti privi delle necessarie indicazioni di provenienza. In considerazione delle circostanze appurate, dell’attività di spaccio e del concreto rischio per l’incolumità e la sicurezza della collettività, il personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sicurezza della Questura ha svolto l’attività istruttoria di propria competenza, che ha condotto all’emissione da parte del Questore del provvedimento di sospensione delle autorizzazioni all’esercizio dell’attività commerciale per la durata di sette giorni. 

martedì 31 marzo 2026

Polizia di Stato

 


Stretta sicurezza: 65 arresti, 48 misure e 33 espulsioni in un mese. Bologna – Sessantacinque arresti, quarantotto misure di prevenzione e trentatré espulsioni. È questo il bilancio delle attività della Polizia di Stato nel mese di marzo, al termine di una serie di controlli e operazioni di polizia giudiziaria effettuati dai diversi Uffici e Reparti di Questura, Commissariati e Specialità della Polizia di Stato. Nel corso delle operazioni sono stati, inoltre, sequestrati ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e somme di denaro ritenute provento di attività illecite. La Squadra Mobile ha portato a termine una serie di mirate attività di contrasto al crimine diffuso, culminate con l'arresto di 15 persone. Il fronte più consistente ha riguardato il narcotraffico, con l'arresto di dieci soggetti e il contestuale sequestro di circa 1,6 kg di hashish, 160 grammi di cocaina, oltre 22 grammi di crack e 18 grammi di eroina, unitamente alla somma in contanti di 9.020 euro; a questi si sono aggiunti ulteriori 10 kg di hashish e 2 kg di cocaina, sequestrati all’esito di attività investigativa in alcune province del nord Italia. Sul versante dei reati contro il patrimonio, sono stati effettuati 4 arresti per rapina; mentre, l'attività investigativa ha permesso di rintracciare un cittadino pakistano, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura locale. Nell'ambito delle attività di controllo del territorio sono stati effettuati ben 46 arresti, per diverse tipologie di reati tra cui furti, rapine, resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi, nonché esecuzioni di ordine di carcerazione. Gli arresti hanno riguardato diverse zone del territorio di Bologna e provincia. Nello specifico, in città, le volanti dell’U.P.G.S.P., dei Commissariati cittadini e del Reparto Prevenzione Crimine hanno arrestato 40 soggetti, e contestualmente alle operazioni, gli agenti hanno proceduto al sequestro di tre armi, di 3 chili di hashish, 230 grammi di marijuana, e di una somma in contanti pari a 33.000 euro. Gli altri 4 arresti sono stati, invece, effettuati in Provincia, in particolare, il personale del Commissariato di Imola ha arrestato 3 soggetti, due delle quali di nazionalità rumena, ritenute responsabili del reato di furto aggravato in concorso; il terzo soggetto, un cittadino tunisino è accusato di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali. Ad opera del Commissariato San Giovanni in Persiceto è stato eseguito un arresto di un cittadino italiano, su cui pendeva un ordine di custodia cautelare emesso dall’A.G. Dall’attività di controllo in Stazione Centrale, effettuata dalla Polizia Ferroviaria di Bologna, sono scaturiti altri 4 arresti. Due nei confronti di cittadini tunisini per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, operazione che ha portato al sequestro di 600 g di hashish; uno nei confronti di un tunisino di diciannove anni, accusato di porto abusivo di armi e tentato omicidio ai danni di un connazionale di 29 anni, quest'ultimo fuori pericolo di vita; un altro, infine, a carico di un cittadino nigeriano in esecuzione di un ordine di carcerazione. I potenziati servizi di controllo del territorio e l’intensa attività posta in essere, hanno consentito al Questore di applicare, previa attività istruttoria curata dalla Divisione Anticrimine, diverse misure di prevenzione, in particolare, sono stati emessi 16 fogli di via obbligatori, 15 avvisi orali, 3 Daspo Urbani (c.d. DACUR) e 14 ammonimenti nei confronti di altrettanti soggetti che, a vario titolo, hanno posto in essere condotte sanzionabili in via penale e amministrativa. Infine, elevato è anche il bilancio raggiunto sul fronte del contrasto all’immigrazione irregolare, che ha condotto all’accompagnamento di 20 stranieri irregolari presso i diversi Centri per il Rimpatrio distribuiti sul territorio e all’esecuzione di 13 rimpatri con accompagnamento diretto alla frontiera aerea. 

lunedì 30 marzo 2026

Tir in fiamme sulla A1

 


Sasso Marconi: incendio di un autoarticolato in autostrada A1, impegnate sette squadre

Dalle ore 13:45 di oggi, 20 unità di vigili del fuoco del Comando dei Vigili del Fuoco di Bologna sono impegnate al km 209 dell'autostrada A1 in direzione Sud per lo spegnimento di un un'incendio che ha interessato un autoarticolato trasportante materiale plastico.

Sul posto sono operativi 7 automezzi provenienti dai distaccamenti di Casalecchio di Reno, dalla sede Centrale di Bologna, da Monzuno e Castiglione dei Pepoli. 

Il personale, dopo aver circoscritto le fiamme, che inizialmente avvolgevano tutto l'autoarticolato, sta lavorando per bonificare gli ultimi focolai. Il conducente dell'automezzo, accortosi dell'incendio è riuscito a sganciare la motrice e mettersi in salvo prima dell'arrivo dei Vigili del Fuoco. Non si registrano né vittime né feriti. Il tratto autostradale in cui è avvenuto l'incendio risulta attualmente chiuso al traffico.

giovedì 26 marzo 2026

Espulso straniero

 


Bologna – La Polizia di Stato espelle uno straniero pluripregiudicato in seguito di una violenta lite in Via Matteotti.  Nel corso del pomeriggio di ieri, mercoledì 25 marzo, la Polizia di Stato di Bologna è intervenuta in Via Matteotti per la segnalazione di una violenta lite tra due soggetti, di cui uno a bordo di un taxi.  Nello specifico, un soggetto tunisino classe 2007, con numerosi precedenti penali e irregolare sul territorio nazionale, mentre si trovava a bordo di un taxi fermo all’incrocio tra via Matteotti e Viale Masini, è stato raggiunto da un altro uomo che, dopo aver aperto lo sportello posteriore del taxi, ha iniziato a colpirlo.  Immediatamente l’autista del taxi è sceso dall’auto e ha segnalato quanto stesse accadendo su linea di emergenza 1 1 2. In quei frangenti, l’aggressore si è allontanato per pochi istanti, per poi ritornare con in mano un taglierino, colpendo nuovamente il tunisino e provocandogli delle ferite superficiali al volto e alle mani, per poi darsi alla fuga.   All’arrivo degli Agenti, il tunisino ha assunto un comportamento particolarmente aggressivo e poco collaborativo, nonostante il tentativo dei poliziotti di volergli prestare le prime cure, arrivando a tentare di colpirli con una bottiglia di vetro. L’uomo è stato, dunque, fermato e condotto in Questura per ulteriori accertamenti e per ricostruire i motivi della lite, riconducibili probabilmente a tensioni pregresse tra l’uomo e un suo conoscente. Il tunisino, gravato da svariati precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio, è risultato anche irregolare sul territorio nazionale; circostanze queste, che hanno portato all’avvio immediato, da parte dell’Ufficio immigrazione, delle procedure amministrative previste dalla normativa vigente, nonché alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria della condotta assunta dall’uomo. 

mercoledì 25 marzo 2026

Fuggono in autostrada

 


POLIZIA DI STATO QUESTURA DI BOLOGNA Fuggono in Autostrada ad alta velocità dopo aver tentato un furto in un appartamento a Prato. Intercettati e arrestati a Bologna dalla Polizia di Stato gli autori. Nella serata di ieri la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto due cittadini cileni, rispettivamente classe 1998 e classe 1997, a seguito di un inseguimento iniziato nella provincia di Prato e conclusosi a Bologna dopo che i due avevano tentato un furto in un appartamento a Prato. In particolare, alle ore 22 circa, i due cileni, dopo aver tentato di commettere un furto in abitazione, sono stati messi in fuga dai proprietari dell’appartamento che hanno immediatamente allertato le Forze dell’Ordine, indicando la direzione di fuga lungo l’Autostrada A1 in direzione Nord. Una volta in autostrada, una pattuglia della Sezione di Polizia Stradale di Pian del Voglio (BO), che era stata allertata dal COPS di Firenze, ha intercettato la Peugeot di colore grigio con a bordo i due uomini, all’altezza del km 220. Gli Agenti della Polstrada si sono messi all’inseguimento dell’automobile intimando più volte l’alt al conducente, che però ha assunto una condotta di guida estremamente pericolosa procedendo ad alta velocità e ignorando i segnali della pattuglia. Giunti allo svincolo di Casalecchio di Reno (BO), i due si sono diretti verso il centro abitato continuando a tenere una condotta di guida pericolosa anche in città, raggiungendo una velocità di 100km/h, urtando diversi veicoli e rischiando di investire alcuni pedoni. Fortunatamente la folle corsa non ha provocato danni a persone. La fuga in automobile si è protratta fino all’altezza di via Sandro Pertini, dove l’autovettura ha urtato il marciapiede e i due si sono dati alla fuga a piedi verso il parco “Nicholas Green”. All’interno del Parco, i due cittadini cileni, sono stati individuati mentre erano accovacciati sul tetto di un edificio di un palazzo, sito all’interno del parco, da una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. A seguito della perquisizione personale e veicolare, i due sono stati trovati in possesso di diversi oggetti: due cacciaviti a taglio, un piede di porco, un apparecchio ricetrasmittente, due cellulari, diverse torce a batterie, orologi, vari pezzi di bigiotteria, e diversi documenti d’identità riconducibili ad alte persone. I due cileni sono stati arrestati per resistenza a Pubblico Ufficiale e denunciati per porto di oggetti atti ad offendere, ricettazione e per violazione di domicilio, essendosi introdotti, durante la fuga appiedata, nelle pertinenze di un’abitazione sita in via Nicolò dell’Abate. Gli sono state, infine, contestate diverse violazioni del Codice della Strada. A seguito dell’arresto, l’Autorità Giudiziaria ha fissato il rito per direttissimo per la mattinata odierna.

martedì 24 marzo 2026

Due arresti

 


Bologna – Sventata rapina in un negozio dalla Polizia di Stato di Bologna: due arresti nella notte. Nella notte del 24 marzo, la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto due cittadini di origine pakistana resosi responsabili di tentata rapina aggravata in concorso ai danni di un titolare di in un esercizio commerciale di Via delle Moline. Durante il servizio di pattugliamento in via Augusto Righi, gli Agenti del Commissariato Due Torri San Francesco venivano richiamati da alcune urla provenienti dalla strada. Avvicinandosi, notavano due uomini intenti a litigare; uno dei due, visibilmente in difficoltà, sbracciava per attirare l’attenzione e chiedere aiuto. I Poliziotti intervenivano immediatamente, fermando entrambi i soggetti, che apparivano particolarmente agitati e aggressivi. Poco dopo, giungeva anche un secondo equipaggio in supporto. L’uomo che chiedeva aiuto veniva identificato come il proprietario di un esercizio commerciale situato in via delle Moline. Lo stesso riferiva di essere stato appena aggredito, mentre si trovava a lavoro nel proprio negozio, da due uomini di origine pakistana, rispettivamente nati nel 1994 e nel 1999, i quali avevano tentato di rapinarlo. Secondo quanto ricostruito, i due si erano avvicinati al bancone posto all’ingresso del negozio con atteggiamento sospetto. Uno dei due era armato di coltello, mentre l’altro, con fare minaccioso, afferrava il dispositivo POS e lo lanciava contro il commerciante nel tentativo di colpirlo e di ottenere dei soldi. Alla vista della pattuglia, il soggetto più giovane tentava di darsi alla fuga. Dai successivi controlli, entrambi i soggetti risultavano irregolari sul territorio nazionale e con numerosi precedenti di polizia per reati contro la Pubblica Amministrazione, contro la persona, danneggiamento e rapina. Al termine degli atti i due sono stati arrestati e condotti presso la locale Casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida. 

Incidente in rotonda

 


SANITARI AGGREDITI DURANTE IL SOCCORSO A UN MOTOCICLISTA CADUTO. 30ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI

Casalecchio di Reno (BO): I Carabinieri della Stazione di Anzola dell’Emilia (BO) hanno arrestato un 30enne marocchino per lesioni personali a personale esercente una professione sanitaria. L’intervento è scaturito presso la Rotonda Biagi di Casalecchio di Reno, dove si era verificato un incidente stradale autonomo che aveva coinvolto un motociclista. Sul posto erano già presenti tre agenti della Polizia di Stato, liberi dal servizio, che, accortisi della caduta, erano intervenuti per prestare soccorso al malcapitato unitamente ai sanitari del 118 giunti poco dopo. Durante le operazioni di assistenza, gli agenti notavano che l’uomo, in evidente stato di agitazione, oltre a minacciare e aggredire i presenti, occultava un’arma all’interno dei pantaloni. I Carabinieri, intervenuti sul posto, procedevano quindi al controllo e al recupero dell’oggetto, accertando che si trattava di una pistola a salve. Nel corso dell’aggressione, due sanitari del 118 riportavano lesioni. Il motociclista, identificato nel 30enne marocchino, veniva arrestato dai Carabinieri che, informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, lo sottoponevano a vigilanza presso il Pronto soccorso, dove veniva visitato e medicato. Al termine delle cure, l’uomo veniva dimesso e rimesso in libertà, non sussistendo le esigenze per l’applicazione di misure cautelari.

lunedì 23 marzo 2026

La sua auto...

 


“L’AUTO DI SUO MARITO È STATA UTILIZZATA PER COMMETTERE UNA RAPINA. MOSTRI I GIOIELLI CHE HA IN CASA A UN MIO COLLEGA”. 59ENNE NAPOLETANO ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO RADIOMOBILE DI IMOLA.

Imola (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola hanno arrestato un 59enne napoletano, disoccupato e con precedenti di polizia, per truffa aggravata in concorso. L’arresto è stato eseguito durante un controllo del territorio che i Carabinieri stavano effettuando nei pressi della Stazione Ferroviaria, essendo venuti a conoscenza che dei malviventi stavano cercando di truffare i cittadini imolesi con la solita tecnica della telefonata intimidatoria. Nella maggior parte dei casi, infatti, queste truffe vengono commesse da almeno due soggetti, il basista che telefona alle potenziali vittime facendogli credere, ad esempio, che l’automobile di un parente è stata utilizzata per rapinare una gioielleria e il truffatore in trasferta che si presenta a casa di coloro che cadono nel tranello. L’intuito dei militari è stato confermato durante l’identificazione del 59enne che vestito con un abito elegante e una valigetta 24 ore, stava andando a prendere il treno. Nel frattempo, i Carabinieri della Centrale Operativa di Imola venivano a conoscenza che un’anziana imolese di 86 anni, era stata truffata da un uomo che si era presentato a casa sua per esaminare i gioielli. Alla vista dei Carabinieri, l’uomo si è giustificato dicendo di essere venuto a Imola per cercare lavoro, ma i militari non gli hanno creduto e lo hanno accompagnato in caserma per sottoporlo a una perquisizione personale. Le operazioni di ricerca hanno consentito di trovare i seguenti gioielli in oro: due collane, quattro anelli, una spilla e un orologio, occultati in una tasca “segreta” dei pantaloni. La refurtiva è stata restituita alla signora di 86 anni che ha ringraziato i Carabinieri. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 59enne è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.


sabato 21 marzo 2026

Aspettando il giro d' Italia

 


Aspettando il Giro d'Italia 

In vista della tappa del Giro d' Italia del 17 maggio 2026 che toccherà per la seconda volta il Corno alle Scale,il Comune di Lizzano in Belvedere ha promosso un appuntamento dedicato a Enzo Biagi che agli esordi si occupò di sport come invito di Stadio.Al ricordo sono intervenuti Davide Cassani ex ciclista professionista e commentatore televisivo e i giornalisti Loris Mazzetti storico collaboratore di Biagi, Alberto Bortolotti e Alessio Castagnoli.

Criterium nazionale

 Criterium nazionale Cuccioli sci e snowboard 

Weekend di sci al Corno alle Scale,700 giovani(2014/2015) promesse dello sci si sono trovati a confronto nel bellissimo territorio dell'Appennino Emiliano.

I vincitori premiati al Palazzetto dello sport Enzo Biagi da due grandi campioni dello sci Bolognese Alberto Tomba e Flora Tabanelli.

 4000 presenze tra atleti,accompagnatori e genitori.Questo evento è qla prova generale in vista della tappa d'arrivo del Giro d'Italia del 17 maggio.

Alle giovani promesse auguro un futuro di soddisfazioni


Lorenzo Lazzari

Sospesa attività

 


Bologna – Irregolarità e reiterate violazioni. Il Questore sospende l’attività di un circolo privato in centro per 10 giorni. Nell’ambito dei numerosi controlli amministrativi ai locali, disposti in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, nella giornata di ieri è stata disposta la sospensione per 10 giorni delle attività di un circolo privato in centro, con provvedimento del Questore di Bologna. Il provvedimento è scaturito a seguito di un controllo amministrativo congiunto effettuato nella notte tra il 14 e il 15 marzo dalla Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, unitamente al personale della Polizia Locale - Reparto Commerciale di Bologna e ai Vigili del Fuoco. Durante l’ispezione sono emerse gravi irregolarità che hanno evidenziato come il locale, pur dichiarandosi circolo privato, operasse di fatto come un esercizio aperto al pubblico, consentendo l’accesso indiscriminato a nuovi avventori con rilascio immediato della tessera associativa, senza alcuna verifica dei requisiti e senza la presenza di alcun socio direttivo legittimato ad ammettere nuovi soci, che garantisse sulla presa visione dello statuto e sugli altri presupposti essenziali per una valida ammissione di nuovi soci.  Particolarmente critico è apparso il quadro relativo alla sicurezza: i Vigili del Fuoco hanno riscontrato l'assenza della SCIA antincendio, la mancanza del documento di valutazione dei rischi, del piano di emergenza e delle figure addette alla prevenzione incendi. Tali carenze hanno configurato un potenziale e grave pericolo per l’incolumità dei presenti. La decisione del Questore ha tenuto conto delle reiterate condotte illecite da parte della gestione. Negli ultimi anni, infatti, la struttura è stata destinataria di altri quattro provvedimenti di sospensione ex art. 100 T.U.L.P.S. per episodi di rissa, aggressioni e per la gestione di sala da ballo e somministrazione abusiva.  Pertanto, considerate le violazioni accertate e il concreto rischio per l’incolumità pubblica e degli avventori, è stata disposta la sospensione di tutte le attività soggette ad autorizzazione di Polizia, comprese quelle di somministrazione e intrattenimento, per la durata di 10 giorni dalla data di notifica del provvedimento.

venerdì 20 marzo 2026

Due arresti

 


Bologna – Due arresti per rapina impropria a seguito di aggressioni agli addetti alla vigilanza. Prosegue l'attività di controllo del territorio della Polizia di Stato nelle aree del centro cittadino. Nel pomeriggio di ieri, 19 marzo, gli agenti delle Volanti hanno tratto in arresto due persone, in episodi distinti, con l'accusa di rapina impropria, dopo che entrambe avevano aggredito il personale di vigilanza per assicurarsi la fuga con la merce sottratta dagli scaffali. Il primo episodio è avvenuto in Via Rizzoli, dove una pattuglia dell’”Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico” è stata inviata per una lite in corso, in un negozio di articoli sportivi “Decathlon”, tra un addetto alla sicurezza e un giovane tunisino, classe 2007. Secondo la ricostruzione, il giovane, insieme a due complici, aveva sottratto della merce dal negozio per un valore totale di circa 14 euro e, una volta scoperto, si era scagliato contro la vigilanza per guadagnare l'uscita. Mentre il primo veniva bloccato sul posto, gli altri due complici hanno tentato la fuga, venendo però prontamente intercettati all'interno della stazione ferroviaria dal personale della Polizia Ferroviaria, a seguito della nota radio con le descrizioni diramata dalla locale Sala Operativa. Al termine degli accertamenti, il soggetto tunisino diciottenne è stato trovato in possesso di parte della refurtiva ed è stato tratto in arresto per rapina impropria in concorso, venendo associato presso la locale casa circondariale. I due complici, classe 1995 e 2007, entrambi di nazionalità tunisina, sono stati invece deferiti in stato di libertà per il medesimo reato. Il secondo episodio, sempre nel pomeriggio, è scaturito grazie al monitoraggio costante delle telecamere comunali della Sala Operativa, dalle quali si evinceva una lite in corso tra due soggetti in Via dell’Indipendenza. Giunti sul posto, gli agenti della volante del “Commissariato Due Torri – San Francesco” hanno diviso le parti, identificandole in un addetto alla sicurezza del negozio di abbigliamento e un uomo italiano, classe 2006. La colluttazione è scaturita a seguito del tentativo di fuga del reo ventenne, che dopo aver asportato capi d’abbigliamento, all’interno del negozio “Zara”, per un valore di circa 40 euro, aveva aggredito fisicamente il vigilante che lo aveva rincorso. L'intervento immediato della volante ha permesso di bloccare il soggetto e recuperare la refurtiva. L’uomo condotto in Questura per le procedure di rito, è stato tratto in arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero, trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo fissato per la mattinata odierna, 20 marzo 2026.

giovedì 19 marzo 2026

Mandati d' arresto

 


DUE MANDATI DI ARRESTO EUROPEI NEI CONFRONTI DI UN CITTADINO RESIDENTE A BOLOGNA. 32ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO INVESTIGATIVO.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna hanno eseguito due mandati di arresto europei emessi dall’Autorità Romena, nei confronti di un 32enne romeno, residente a Bologna. Nei confronti del cittadino erano stati emessi due provvedimenti giudiziari distinti, uno il 25 febbraio per tratta di esseri umani, l’altro il 12 marzo per traffico di droghe ed entrambi finalizzati al rintraccio del soggetto nell’Unione europea per arrestarlo e metterlo a disposizione delle Autorità competenti. I Carabinieri hanno proceduto all’arresto del 32enne e dopo aver informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna lo hanno tradotto in carcere, a disposizione della Corte d’Appello di Bologna.

mercoledì 18 marzo 2026

Inseguimento nella notte


 INSEGUIMENTO NELLA NOTTE TRA UNA PATTUGLIA DEI CARABINIERI E UN CITTADINO EVASO DAGLI ARRESTI DOMICILIARI.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 22enne bolognese, disoccupato, per resistenza a un pubblico ufficiale e evasione. L’arresto è stato eseguito di notte, quando l’attenzione dei Carabinieri è stata richiamata da un automobilista sospetto con un passeggero a bordo che si stava aggirando in via Ferrarese. Invitato a fermarsi dai militari, l’automobilista, invece di accostare il veicolo ed esibire i documenti di guida e di circolazione, ha accelerato verso via Stalingrado, compiendo manovre pericolose, violando la normativa stradale e mettendo in pericolo gli altri utenti della strada. Non riuscendo a dileguarsi, l’automobilista è sceso dal veicolo, è saltato sul cofano dell’autoradio e ha tentato la fuga a piedi, ma senza successo. Raggiunto dai Carabinieri che lo hanno identificato nel 22enne, è emerso che era evaso dagli arresti domiciliari, cui era stato sottoposto di recente, in sostituzione della custodia cautelare in carcere, ricevuta nell’ambito di un procedimento per rapina. Inoltre, i militari hanno scoperto che il giovane era sprovvisto della patente di guida perché mai conseguita e nella tasca dei pantaloni deteneva una modica quantità di hashish. Il passeggero che si trovava a bordo, 26enne bolognese, è risultato estraneo ai fatti. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 22enne è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo. L’arresto è stato convalidato e il 22enne è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Successivamente, il Giudice ha emesso un aggravamento della misura cautelare e il 22enne è stato raggiunto a casa dai Carabinieri, arrestato e tradotto in carcere.

martedì 17 marzo 2026

Fermo di Polizia

 


Bologna – La Polizia di Stato individua e sottopone a fermo di polizia l’autore di una rapina in centro. Nella mattina di domenica 15 marzo 2026 la Polizia di Stato ha individuato e sottoposto a fermo di polizia giudiziaria un cittadino tunisino gravemente indiziato di aver commesso una rapina, il giorno prima, ai danni di una connazionale classe 63. In particolare, la vittima, nel primo pomeriggio di sabato, si trovava in Via dei Mille insieme al marito, quando improvvisamente veniva raggiunta da un gruppo di ragazzi; uno di loro, con un gesto fulmineo, strappava dal collo della donna una collana d’oro per poi darsi alla fuga. Un passante, che aveva assistito alla scena, si metteva all’inseguimento dell’autore della rapina riuscendo a fermarlo in Via Avesella; poco dopo, però, sopraggiungeva un complice dell’autore che, con un’arma da taglio, aggrediva il ragazzo intervenuto in soccorso della donna, procurandogli una lieve ferita alla mano. I due si davano, dunque, alla fuga facendo perdere le proprie tracce. La scena è stata notata anche da un altro passante in scooter che ha avuto la prontezza di filmare con il cellulare quanto accaduto. Le descrizioni degli autori e le immagini estrapolate dal video fornito dal cittadino, hanno permesso agli equipaggi di mettersi alle ricerche del gruppo. Nella mattina di domenica, un equipaggio di Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico riconosceva l’autore materiale della rapina in Piazza VIII Agosto, si tratta un cittadino tunisino del 2007 con precedenti specifici.  A seguito di individuazione fotografica da parte della vittima e in considerazione dei gravi indizi di colpevolezza, l’uomo è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria. Sono in corso le attività di indagine per individuare i complici. 

lunedì 16 marzo 2026

Malore alla guida

 Bologna 

Malore alla guida, donna salvata ad Imola dalla Polizia di Stato. Nei giorni scorsi la Polizia di Stato, nello specifico gli Agenti del Commissariato di P.S. di Imola, durante l’ordinario servizio di controllo del territorio, hanno soccorso una donna che, a bordo della sua auto, aveva avuto un grave malore. L’autovettura è stata notata effettuare alcune manovre anomale e pericolose, tra cui attraversare, nei pressi di Via Agostino, un incrocio nonostante il semaforo rosso; la condotta del guidatore faceva presumere una mancanza di lucidità da parte dello stesso, motivo per cui gli operatori di Volante sono intervenuti immediatamente fermando il veicolo, per garantire la sicurezza della circolazione e per verificare le condizioni psicofisiche del conducente. Alla guida dell’auto è stata identificata una donna di origine romena, classe 1974, che appariva in evidente stato confusionale, con difficoltà respiratorie e un marcato stato di agitazione dovuto ad un forte dolore al petto. Gli Agenti hanno, quindi, prestato immediata assistenza alla donna, richiedendo l’intervento del personale sanitario per il trasporto al Pronto Soccorso. La conducente riferiva di avvertire dolore toracico e vertigini e di aver sofferto in passato di infarto e grazie all’ausilio della pattuglia è stata immediatamente condotta in ospedale a bordo di un’ambulanza. L’attenzione degli Operatori nell’attività di controllo del territorio si è rivelata, dunque, fondamentale, riuscendo a salvare la donna e a scongiurando il verificarsi di un sinistro stradale con possibili gravi conseguenze sia per la conducente sia per gli altri utenti della strada. Durante l’ultima settimana, inoltre, gli Agenti del medesimo Commissariato sono, inoltre, intervenuti in altri due eventi di soccorso pubblico riuscendo a salvare due persone da intenti suicidi. Si tratta di una donna e di un uomo, che per motivi di fragilità e difficoltà personali, avevano intenzione di compiere un gesto estremo. In entrambi i casi, uno avvenuto presso la Stazione ferroviaria di Imola, la professionalità e l’empatia dei poliziotti ha permesso di scongiurare il peggio. 

Casa piena di materiale bellico

 


BLITZ DEI CARABINIERI DELLA STAZIONE DI CRESPELLANO. ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO UN 61ENNE ITALIANO: IN CASA MATERIALE BELLICO E CLANDESTINO CON RELATIVO MUNIZIONAMENTO. FERITO UN MARESCIALLO DURANTE LE OPERAZIONI DI PERQUISIZIONE

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Stazione di Crespellano, in sinergia con altri militari della Compagnia CC di Casalecchio di Reno, hanno arrestato un 61enne italiano, già destinatario di un divieto di detenzione armi e munizioni, accusato dei reati di resistenza a un Pubblico Ufficiale, lesioni personali, detenzione illegale di armi e munizionamento da guerra, nonché di detenzione di armi clandestine. L’attività che ha portato all’arresto è scaturita a seguito di un inquietante rinvenimento di un ordigno incendiario artigianale a corto raggio (bomba molotov costituito da una tanica di benzina dotata di un innesco in tessuto) avvenuto in paese. Le immediate e tempestive indagini dei Carabinieri hanno permesso di circoscrivere i sospetti, portando così i militari a bussare alla porta del 61enne per effettuare una perquisizione domiciliare: al termine della stessa hanno rinvenuto ingente materiale bellico e clandestino, costituito da armi da guerra e comuni da sparo con relativo munizionamento, il tutto illegalmente detenuto. Durante le prime fasi della perquisizione, l’uomo, manifestando subito un atteggiamento ostile, con una mossa repentina ha tentato di barricarsi in casa per ostacolare l’ingresso dei Carabinieri, opponendo così attiva e violenta resistenza. Nella circostanza spingeva con violenza un sottufficiale dell’Arma, cagionandogli lesioni alla spalla e al collo, successivamente refertate e giudicate guaribili in 7 giorni. L’immediato intervento degli altri militari ha permesso di riportare la calma e di immobilizzare l’uomo, il quale in un’altra occasione ha cercato di divincolarsi spingendo i Carabinieri. All’interno dell’abitazione i Carabinieri hanno ritrovato complessivamente: armi bianche (più di 30 tra baionette, pugnali, coltelli, sciabole, oggetti appuntiti e lance artigianali) e munizionamento per armi comuni da sparo (279 cartucce di diverso calibro, alcune con ogiva); armi clandestine (1 fucile), armi comuni da sparo (2 pistole considerate da guerra) e munizionamento da guerra (210 cartucce di diverso calibro pesante, riconducibile ad artiglieria antiaerea da mitragliatrice); diverso materiale inerte (70 ogive appuntite, svariati fondelli esplosi di diverso calibro, oltre a più di 1200 bossoli esplosi) e due contenitori (uno con all’interno polvere bonificante per aggressivi chimici e l’altro utilizzato per conservare il munizionamento). Tutto il materiale e le armi sono stati sequestrati, l’uomo, invece, dopo le procedure di identificazioni e le formalità di rito, è stato arrestato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 61enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida davanti al G.I.P.

venerdì 13 marzo 2026

Furto in profumeria

 


PRIMA IL COLPO IN PROFUMERIA POI L’AGGRESSIONE AI CARABINIERI: 23ENNE ARRESTATO E TRADOTTO IN CARCERE.

Imola (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola hanno arrestato un 23enne tunisino, richiedente protezione internazionale in Italia dal mese scorso, per rapina impropria e resistenza a un pubblico ufficiale in concorso. L’arresto è scaturito durante un servizio di “Pronto intervento” per garantire la massima tempestività in situazioni di emergenza che i militari stavano effettuando per le vie del centro. Transitando in via Mazzini, l’attenzione dei militari è stata richiamata dalle dipendenti di una profumeria che stavano attirando l’attenzione dell’autoradio, spaventate dal furto che avevano subito da parte di tre giovani che si erano dileguati da poco. Considerata la quasi flagranza di reato, i militari si sono messi alla ricerca dei soggetti in fuga, raggiungendone due nelle vicinanze. Alla vista dei Carabinieri, i due malviventi hanno reagito violentemente aggredendoli per garantirsi la fuga e ci sono riusciti. Il 23enne, invece, è stato intercettato al “Binario 1” della Stazione ferroviaria, mentre attendeva il treno. Alla vista dei Carabinieri, il giovane ha opposto resistenza, tentando nuovamente la fuga, ma non ci è riuscito ed è stato arrestato. Una parte della refurtiva, rinvenuta nella disponibilità del 23enne, è stata recuperata dai militari e restituita ai legittimi proprietari. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, l’arrestato è stato tradotto in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

giovedì 12 marzo 2026

Tik Tok

 Polizia di Stato di Bologna – 

Minacce di morte e richiami alla retorica jihadista su tiktok: perquisito influencer da 100mila followers. La Polizia di Stato, nello specifico la DIGOS della Questura di Bologna, congiuntamente al Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Emilia Romagna, a seguito dell'esecuzione di un decreto di perquisizione personale, locale e informatica, ha denunciato in stato di libertà un cittadino maliano, maggiorenne, dimorante nella provincia di Bologna, per il reato di istigazione a delinquere, aggravato dall'utilizzo di strumenti informatici. L'attività investigativa è scaturita dalla segnalazione di un utente del social network TikTok che aveva evidenziato la presenza di video dal contenuto fortemente allarmante. Dai primi accertamenti è stato possibile identificare l'utilizzatore del profilo segnalato, molto attivo sulla piattaforma TikTok e seguito da oltre 100.000 followers. Nei filmati acquisiti, l'indagato, esprimendosi in un dialetto africano, pronunciava frasi dal chiaro tenore intimidatorio, manifestando la volontà di uccidere un altro utente dello stesso social network e istigando in tal senso i suoi followers. Particolarmente rilevante nel quadro investigativo, la natura dei contenuti pubblicati, con riferimenti a tematiche religiose in chiave estremistica, accompagnati dall'utilizzo di espressioni riconducibili alla retorica jihadista. In uno dei video, l'indagato prometteva addirittura il c.d. "paradiso con le 72 vergini", quale ricompensa per chi si fosse reso responsabile dell'uccisione di un utente critico nei confronti dei matrimoni precoci. Le indagini proseguono per approfondire la rete relazionale del soggetto e verificare eventuali ulteriori profili di responsabilità. 

mercoledì 11 marzo 2026

18 furti

 Diciotto furti in appartamento in pochi mesi. Arrestata una banda di cittadini georgiani dalla Polizia di Stato di Bologna. La Polizia di Stato di Bologna, nello specifico la Squadra Mobile, nella giornata del 5 marzo ha tratto in arresto, in esecuzione di misura cautelare agli arresti domiciliari, due cittadini georgiani; un terzo cittadino georgiano, destinatario della misura cautelare in carcere, non è stato rintracciato ed è attivamente ricercato. In particolare, i tre destinatari di misura sono gravemente indiziati della commissione di numerosi furti in abitazione in città. Secondo la prospettazione accusatoria, infatti, i tre, in concorso tra loro, consumavano, in un arco temporale ristretto, nei primi mesi del 2025, n. 18 furti in abitazione con le medesime modalità: uno, dei tre, rimaneva all’esterno dell’edificio mentre gli altri due guadagnavano l’ingresso negli stabili in orario diurno e lavorativo e, con arnesi modificati, riuscivano a penetrare negli appartamenti senza lasciare, talvolta, apparenti segni di effrazione, attraverso la porta di ingresso principale.  La verifica, preventiva, sulla presenza in casa di persone veniva effettuata, in ipotesi investigativa, attraverso questa modalità: il palo, da fuori, suonava i citofoni e i complici all’interno del condominio verificavano che, dall’abitazione nessuno rispondesse così da potere, poi, effettuare l’effrazione sapendo che non avrebbero trovato i proprietari.  La refurtiva consisteva, generalmente, in contanti, gioielli, materiale tecnologico ed anche indumenti di marca. L’operazione in parola evidenzia il massimo sforzo della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica, nel combattere il fenomeno dei furti in abitazione; tale sforzo deve essere accompagnato dalla consapevolezza che ciascuno è inserito all’interno di una comunità di cui deve essere geloso custode non solo dei propri beni ed interessi ma, anche, di quelli dell’intera comunità. Notare in un condominio persone sospette ed estranee, magari intente a suonare i campanelli

Omicidio di Marouane

 


OMICIDIO DI MAROUANE BECHIR: È STATO ARRESTATO DAI CARABINIERI UN 34ENNE BOLOGNESE DESTINATARIO DI UN PROVVEDIMENTO EMESSO DALL’UFFICIO ESECUZIONI PENALI DELLA PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO LA CORTE D’APPELLO DI BOLOGNA.

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna Indipendenza hanno eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bologna, nei confronti di un 34enne bolognese, riconosciuto colpevole dell’omicidio di Marouane Bechir, tunisino sulla quarantina, commesso tra il 24 e il 25 maggio 2023 a Bologna e condannato alla pena principale stabilita per i delitti commessi: 9 anni e 4 mesi di reclusione con pene accessorie, interdizione legale durante la pena e interdizione dai Pubblici uffici perpetua. Sentenza definitiva il 06 marzo 2026 emessa dalla Corte Suprema di Cassazione. Raggiunto a casa dai Carabinieri, dove si trovava sottoposto agli arresti domiciliari per lo stesso fatto di cui era indagato, il 34enne è stato tradotto in un Istituto penitenziario, per scontare la pena residua, ricalcolata a: 7 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione.

domenica 8 marzo 2026

Controllo sui carburanti

 LA GUARDIA DI FINANZA INTENSIFICA IL PRESIDIO DI LEGALITÀ LUNGO TUTTA LA FILIERA DISTRIBUTIVA DEI CARBURANTI. 

Alla luce delle significative tensioni sui prezzi dei prodotti energetici registrati negli ultimi giorni, connesse all’acuirsi della crisi geopolitica nell’area mediorientale, la Guardia di Finanza, su indicazione del Ministro dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, ha rafforzato il presidio di legalità lungo l’intera filiera dei carburanti. L’intensificazione dell’attività di controllo, che si inserisce nell’ambito delle più ampie funzioni di polizia economico-finanziaria, risponde alla primaria esigenza di prevenire ogni forma di distorsione che possa recare pregiudizio ai consumatori e alterare il corretto funzionamento del mercato. Gli interventi saranno finalizzati, da un lato, a verificare l’osservanza delle norme in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi al consumo, dall’altro, ad analizzare l’andamento dei valori di mercato dei prodotti energetici, in tutte le fasi di commercializzazione, anche allo scopo di far emergere eventuali accordi anticoncorrenziali. Al contempo, tenuto conto che rapide oscillazioni dei prezzi al consumo possono alimentare il rischio di maggior ricorso a canali illeciti di approvvigionamento, sarà intensificato il controllo economico del territorio al fine di far emergere eventuali condotte di evasione o di frode, realizzate attraverso l’immissione in consumo di prodotti energetici sottratti al regime impositivo, la falsa classificazione merceologica dei carburanti e la irregolarità nella circolazione e tracciabilità dei prodotti.

giovedì 5 marzo 2026

2,5 milioni di litri di vino

 GdiF NUCLEO SPECIALE BENI E SERVIZI: SEQUESTRATI 2,5 MILIONI DI LITRI DI VINO FALSAMENTE CERTIFICATI DOP E IGP OPERAZIONE “VINUM MENTITUM”: COLLABORAZIONE TRA ICQRF E GUARDIA DI FINANZA Grazie alla collaborazione istituzionale tra il ICQRF e il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, nel corso del 2024 è iniziata l’operazione nazionale denominata “Vinum Mentitum”, finalizzata al contrasto delle frodi nel settore vitivinicolo. L’attività, nata dall’analisi congiunta delle informazioni e dei dati disponibili alle due Amministrazioni, ha tenuto in considerazione molti aspetti critici di un settore come quello vitivinicolo che ha raggiunto un’importanza strategica nel mercato, aumentando il consolidamento del ruolo di leadership dell’Italia negli scambi dell’export agroalimentare. I controlli si sono concentrati sulla prevenzione e repressione di pratiche fraudolente legate alla illecita rivendicazione di vini come DOP e IGP, all’utilizzo di uve e mosti non conformi ai disciplinari di produzione e alla provenienza da areali diversi da quelli certificati, con l’obiettivo di tutelare il mercato e garantire una corretta informazione ai consumatori. L’accurata analisi del rischio, svolta congiuntamente dall’ICQRF centrale e dal Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti del Nucleo Speciale Beni e Servizi, ha individuato specifiche criticità nelle diverse fasi della filiera – dalla raccolta all’imbottigliamento – anche in relazione a fattori esogeni quali eventi climatici avversi, carenza di manodopera, inflazione e fitopatie. Tali elementi hanno orientato la pianificazione delle attività di controllo e la selezione degli operatori da sottoporre a verifica. I controlli mirati, eseguiti su tutto il territorio nazionale dai Reparti territoriali della Guardia di Finanza e dagli Uffici e Laboratori dell’ICQRF, hanno portato al sequestro di circa 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati DOP e IGP, per un valore complessivo superiore a 4 milioni di euro, nonché alla segnalazione di 24 soggetti alle Autorità amministrative competenti. Nel corso delle ispezioni sono state inoltre riscontrate numerose incongruenze tra le giacenze fisiche e le rimanenze contabili risultanti dal registro dematerializzato SIAN, con conseguente contestazione di 59 violazioni amministrative, che hanno determinato un gettito minimo per l’erario pari a 410.000 euro, oltre all’emissione di 11 diffide per violazioni sanabili. Dalle attività sono scaturiti anche controlli di natura fiscale, che hanno consentito di accertare l’omessa documentazione di operazioni imponibili per oltre 280.000 euro, l’omesso versamento dell’IVA per circa 800.000 euro, nonché irregolarità in materia di lavoro sommerso e accise sul vino

mercoledì 4 marzo 2026

Si rinnova Aeroporto di Bologna

 


 L’Aeroporto di Bologna si rinnova: restyling e nuovi impianti OOH, in collaborazione con IGPDecaux IGPDecaux Comunicato stampa congiunto Comunicato stampa congiunto L’Aeroporto di Bologna si rinnova: restyling e nuovi impianti OOH, in collaborazione con IGPDecaux Bologna, 4 marzo 2026 – All’Aeroporto di Bologna si è svolto oggi un evento dedicato alla presentazione del restyling di alcune aree chiave dello scalo e della nuova offerta commerciale di spazi pubblicitari aeroportuali. L’iniziativa, promossa da Aeroporto di Bologna in collaborazione con IGPDecaux, concessionaria esclusiva degli spazi pubblicitari e leader in Italia nell’OOH e DOOH - ha riunito i principali stakeholder del territorio per illustrare come l’evoluzione infrastrutturale dello scalo stia generando nuove opportunità per i brand. L’incontro si è articolato in due momenti complementari. Nella prima parte, lo scalo bolognese intitolato a Guglielmo Marconi ha ripercorso gli interventi di restyling realizzati negli ultimi dodici mesi, che hanno interessato in particolare l’area dei controlli di sicurezza e l’area imbarchi, con un ampliamento e una riqualificazione degli spazi al servizio dei passeggeri. La seconda parte, curata da IGPDecaux, ha approfondito il potenziale della comunicazione OOH e DOOH all’interno dello scalo bolognese, illustrando la nuova configurazione degli impianti pubblicitari e i relativi vantaggi in termini di copertura, frequenza e qualità dell’audience. A conclusione, gli ospiti hanno partecipato a un tour guidato delle nuove installazioni, posizionate proprio nelle aree riqualificate. Gli interventi di restyling hanno coinvolto in modo specifico l’area dei controlli di sicurezza e l’area imbarchi Schengen, due snodi fondamentali del flusso passeggeri. In parallelo ai lavori infrastrutturali, IGPDecaux ha collaborato alla definizione dei layout, contribuendo alla progettazione e realizzazione di circa una decina di nuove soluzioni pubblicitarie distribuite tra le due aree. Dopo aver completato negli anni scorsi il percorso di digitalizzazione dello scalo, con un network DOOH esteso e capillare, l’offerta è stata ulteriormente potenziata introducendo nuovi spazi analogici di medio e grande formato, in grado di affiancare il digitale e di costruire circuiti integrati ad alto impatto. L’evento ha visto la partecipazione di circa cinquanta stakeholder e advertiser, confermandosi un momento di confronto qualificato sul ruolo dell’aeroporto come piattaforma di comunicazione e come asset strategico per il territorio. È stata, inoltre, un’occasione concreta per vivere lo scalo dal punto di vista del passeggero, sperimentando in prima persona la nuova configurazione degli spazi e delle opportunità media disponibili. L’obiettivo del restyling è stato duplice: da un lato, rendere l’aeroporto sempre più accogliente, funzionale e attrattivo per i passeggeri; dall’altro, rafforzarne l’appeal verso gli investitori che scelgono l’ambiente aeroportuale come contesto privilegiato per veicolare la propria comunicazione. In questo scenario, il ruolo di IGPDecaux è centrale in Italia. Il network aeroportuale in concessione alla media company comprende 8 scali - Bergamo, Bologna, Genova, Milano Malpensa, Milano Linate, Torino, Treviso e Venezia - che nel complesso assicurano una copertura di circa 92 milioni di passeggeri annui, di cui oltre 11 milioni nel 2025 riconducibili al solo Aeroporto di Bologna, che si conferma il 7° scalo italiano per traffico passeggeri, evidenziando una crescita pari al 3,4% rispetto al 2024. La strategia dello scalo bolognese è supportata da tre direttrici principali: • Distretti industriali e brand internazionali: l’Aeroporto è il punto di accesso privilegiato a un distretto industriale tra i più dinamici d’Europa. • Sistema fieristico di rilievo europeo: Bologna Fiere è il 4° quartiere fieristico più grande in Europa e ospita ogni anno una trentina di manifestazioni internazionali. • Snodo per outlet e centri commerciali di primaria importanza: lo scalo costituisce inoltre il punto di partenza per raggiungere in tempi contenuti alcuni tra i più importanti outlet e poli retail del Paese. L’analisi del profilo passeggeri mostra come la nuova offerta adv risponda in modo mirato a un’audience perfettamente rappresentativa della catchment area dello scalo, che combina viaggiatori business ad alta frequenza e passeggeri leisure con capacità di spesa significativa. La catchment area non si esaurisce infatti sulla città di Bologna, ma si estende all’intera Emilia-Romagna e alle regioni limitrofe, in particolare Toscana e Marche. “Bologna è una delle nostre punte di diamante nel network aeroportuale, grazie a una collaborazione con lo scalo solida e continuativa, recentemente rinnovata fino al 2031 – così commenta Filippo Gullì – Sales Director di IGPDecaux - Questi interventi di restyling hanno migliorato in modo evidente la journey experience dei passeggeri e, di conseguenza, anche la qualità della comunicazione: gli impianti pubblicitari si inseriscono oggi in un contesto più coerente e valorizzante. La nostra offerta commerciale si distingue per flessibilità, con soluzioni long e short term e una combinazione di spazi analogici e digitali ad alto impatto. È proprio questa sinergia tra infrastruttura rinnovata, posizionamento strategico e impianto media evoluto a fare del Marconi un hub di riferimento per i brand che vogliono presidiare in modo qualificato il Centro Nord.” “Da sempre Aeroporto di Bologna ha rappresentato un importante strumento di visibilità per le aziende locali e per i principali brand nazionali, posizionamento che si è rafforzato con l’ultimazione dei lavori di ammodernamento dello scalo, pochi mesi addietro. Nel corso degli ultimi due anni, infatti, importanti investimenti hanno contribuito a migliorare l’estetica dello scalo, i servizi ed i processi ai passeggeri nonché l’offerta commerciale, creando così un contesto ancora più consono ad ospitare campagne pubblicitarie” sottolinea Stefano Gardini, Direttore Business Non Aviation di Aeroporto di Bologna. “I lavori appena conclusi hanno rappresentato il presupposto per un incremento dell’offerta di spazi pubblicitari, soprattutto nelle aree più strategiche dello scalo. Nel corso degli ultimi mesi sono infatti stati installati alcuni impianti pubblicitari in snodi strategici dei flussi, parallelamente sono stati sostituiti gli schermi pubblicitari delle sale di riconsegna bagagli, ambito strategico per il business advertising. Nel corso dei prossimi anni continueremo ad investire in questo campo credendo nell’importante opportunità di visibilità che Aeroporto di Bologna può rappresentare per le aziende del territorio.” aggiunge Nicola Gualandi, Retail & Advertising Business Development Manager di Aeroporto di Bologna.

Refurtiva in auto

 


La Polizia di Stato arresta quattro stranieri: in autostrada con la refurtiva e con un ordine di cattura.

La Polizia di Stato di Bologna, nello specifico la Polizia Stradale, tra giovedi 19 febbraio e lunedi 23 febbraio, ha portato a termine due distinte operazioni di servizio che hanno condotto all’arresto di quattro persone. Nello specifico, la Polizia Stradale ha assicurato alla giustizia un latitante fermato per un controllo in Tangenziale, e pochi giorni dopo ha intercettato tre individui responsabili di un furto hi-tech sull’autostrada A13. 

Il 19 febbraio 2026, la Sottosezione di Bologna Sud ha arrestato un 32enne straniero su cui pendeva un ordine di cattura. La pattuglia, dopo aver fermato un’auto all’altezza dello svincolo nr. 7 della Tangenziale di Bologna, ha effettuati i controlli documentali di rito sui tre occupanti.

Dall’esame delle banche dati è emerso che il conducente 32enne doveva scontare una condanna a 1 anno e 10 mesi di detenzione in carcere per reato commesso nell’anno 2021 in tema di stupefacenti: per questo motivo l’Autorità Giudiziaria di Bologna aveva emesso nei suoi confronti un ordine di carcerazione.

L’uomo, al termine degli atti del caso, è stato subito accompagnato presso la casa circondariale Rocco D’Amato.

Nel tardo pomeriggio di lunedì 23 febbraio 2026, due pattuglie della Polizia Stradale di Altedo, impegnate nella vigilanza dell’autostrada A13 Bologna-Padova, sono state allertate dalla Centrale Operativa di Bologna in relazione al transito di un veicolo occupato da tre persone di origine straniera che, poco prima, avrebbero asportato del materiale elettronico di ingente valore da un noto esercizio commerciale di Ferrara.

La pattuglia si è messa subito alla ricerca del veicolo e, dopo averlo intercettato, è riuscita a fermarlo all’altezza di Bologna Arcoveggio dell’autostrada A13.

La perquisizione del veicolo ha consentito di rinvenire, oltre ad una mazza, un coltello ed altri ferri del mestiere, i beni di cui era stata appena segnalato il furto: una fotocamera digitale, due smartwatch, una console portatile per videogiochi, tastiere ed auricolari wireless di alta gamma.

Per i tre stranieri, dell’età compresa tra i 20 ed i 30 anni, è subito scattato l’arresto, mentre la merce è stata restituita al titolare.

martedì 3 marzo 2026

Giro d' Italia

 


Aspettando il Giro d'Italia 

In vista della tappa del Giro d' Italia del 17 maggio 2026 che toccherà per la seconda volta il Corno alle Scale,il Comune di Lizzano in Belvedere ha promosso un appuntamento dedicato a Enzo Biagi che agli esordi si occupò di sport come invito di Stadio.Al ricordo sono intervenuti Davide Cassani ex ciclista professionista e commentatore televisivo e i giornalisti Loris Mazzetti storico collaboratore di Biagi, Alberto Bortolotti e Alessio Castagnoli.

Foto e notizia Lorenzo Lazzari

sabato 28 febbraio 2026

Maltrattamenti

 


MALTRATTAMENTI CONTINUI NEI CONFRONTI DELLA MOGLIE: 47ENNE ITALIANO SOTTOPOSTO A MISURA CAUTELARE.

Bologna: I Carabinieri della Stazione di Sesto Imolese (BO) hanno eseguito una misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con applicazione del dispositivo elettronico, nei confronti di un 47enne italiano, indagato per atti persecutori nei confronti della coniuge. Il provvedimento, richiesto dalla Procura della Repubblica di Bologna ed emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari, nasce da un’informativa dei Carabinieri a seguito di un’indagine avviata per ricostruire quanto raccontato da una 42enne italiana la quale si è rivolta ai militari per denunciare i continui comportamenti violenti nei propri confronti, posti in essere dal marito. Al termine del rapporto, l’uomo, non accettando la decisione della donna di separarsi, ha iniziato a perseguitarla e minacciarla, spesso aggredendola fisicamente con calci e pugni. In altre circostanze, il 47enne ha costretto la moglie ad avere dei rapporti sessuali contro la propria volontà. Alla luce di quanto indicato, dopo essere tato rintracciato dai Carabinieri, l’uomo è stato sottoposto alla misura cautelare emessa dal Giudice.

venerdì 27 febbraio 2026

Lavoro irregolare



 Controlli congiunti dei Carabinieri contro lavoro nero e illeciti ambientali

Proseguono in maniera sinergica, in tutta la provincia di Bologna, i controlli dei reparti specializzati dell’Arma dei Carabinieri, finalizzati al contrasto del lavoro irregolare, alla verifica del rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e alla tutela dell’ambiente.

Nei giorni scorsi, i militari del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro – Nucleo Ispettorato del Lavoro di Bologna, unitamente al Nucleo Carabinieri Forestale di Ozzano dell’Emilia, hanno eseguito un controllo coordinato presso un’autolavaggio/officina meccanica nel comune di Ozzano dell’Emilia.

Nel corso dell’attività ispettiva in materia di lavoro è stata accertata la presenza di un lavoratore impiegato “in nero”, nonché gravi carenze sotto il profilo della sicurezza, con particolare riferimento alla mancata formazione e informazione dei dipendenti sui rischi connessi all’attività svolta. Alla luce delle violazioni riscontrate è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale e applicata la “maxi sanzione” per lavoro irregolare, aggravata dalla recidiva. Le sanzioni elevate in materia di lavoro e sicurezza ammontano a oltre 19.000 euro.

Per quanto attiene ai profili ambientali, il Nucleo Carabinieri Forestale ha operato congiuntamente ai Tecnici di ARPAE – Distretto Urbano Montagna – Area Prevenzione Ambiente Metropolitana, nell’ambito di una sinergia operativa finalizzata alla verifica della corretta gestione dei rifiuti e al rispetto della normativa di settore. Gli accertamenti hanno consentito di rilevare la mancata iscrizione dell’attività di autoriparazione al competente Albo delle imprese, con conseguente contestazione amministrativa e sequestro amministrativo di tutte le attrezzature, finalizzato alla confisca. È stata inoltre accertata la mancata iscrizione al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI), obbligo previsto per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi.

Sotto il profilo penale, i due titolari della Società, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna per attività di gestione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi.. Nel contesto dell’intervento sono stati sottoposti a sequestro penale circa 350 litri di olio esausto, 285 pneumatici fuori uso, diverse batterie al piombo e bombole contenenti gas fluorurati (F-gas), detenuti e stoccati in violazione della normativa vigente.

Le ulteriori sanzioni amministrative in materia ambientale ammontano complessivamente a circa 12.000 euro. 


mercoledì 25 febbraio 2026

Trovata una tibia

 


TROVATA UNA TIBIA SUL GRETO DEL TORRENTE IDICE: INDAGINI IN CORSO DEI CARABINIERI COORDINATI DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA.

Torrente Idice (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Lazzaro di Savena hanno avviato le indagini coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna per risalire all’identità di un osso verosimilmente umano, trovato sul greto del Torrente Idice. La scoperta risale a domenica 22 febbraio, durante un’attività volontaria di pulizia e salvaguardia ambientale lungo il corso d’acqua, all’altezza di Borgatella, una piccola frazione situata a nord-est di San Lazzaro di Savena. L’osso è stato consegnato ai Carabinieri che dopo aver proceduto al sequestro probatorio, hanno informato il Pubblico Ministero di turno. Dai primi accertamenti svolti dai militari, si tratterebbe di un arto inferiore, probabilmente la tibia di una donna su cui saranno eseguiti una serie di accertamenti scientifici con specialisti forensi per avere una conferma sulla natura umana dell’osso ed altri elementi temporali per datarne l’età.

martedì 24 febbraio 2026

Aumento delle truffe

 


Aumento di truffe: la Polizia di Stato di Bologna ricorda come difendersi.

Nelle ultime due settimane la Polizia di Stato di Bologna ha registrato un incremento di episodi di truffe ai danni dei cittadini, per la maggior parte casi che vedono come principali vittime persone anziane. Un fenomeno in crescita che pone la massima attenzione e una costante attività di prevenzione sul territorio da parte delle Forze dell’Ordine.

Nella giornata di ieri, ignoti truffatori tramite utenza telefonica si sono finti Agenti di Polizia appartenenti al Commissariato di Imola, riuscendo con astuzia e inganno a sottrarre ad una donna circa 300.000 euro. I responsabili, approfittando della buona fede e della vulnerabilità della persona ingannata, hanno messo in atto un raggiro ben pianificato, inducendola a consegnare somme di denaro per mezzo di bonifici bancari e sono attualmente in corso le indagini per risalire ai truffatori.

Questa tipologia rientra tra quelle più diffuse sul nostro territorio che sono le seguenti:  

  Truffa del “parente in pericolo di vita”, dove il truffatore fingendosi un appartenente alle Forze dell’Ordine o un medico contatta la vittima sostenendo che un suo familiare è coinvolto in un reato o in un incidente e che servono soldi o gioielli per evitare il problema legale o sostenere l’intervento chirurgico;

    Truffa del “tecnico specializzato” (gas, luce, acqua), dove finti tecnici si presentano a casa delle vittime inventando diverse scuse per entrare come ad esempio controlli urgenti agli impianti e, una volta carpita la fiducia, distraggono le vittime e rubano denaro e oggetti preziosi;

    Truffe “telefoniche e online” nelle quali arrivano SMS, e-mail o chiamate che sembrano provenire da banche o uffici postali o di Polizia. In questi casi i truffatori chiedono di cliccare su un link fraudolento o di fornire dati personali e bancari o di effettuare bonifici;

La Polizia di Stato di Bologna che, organizza periodicamente incontri per sensibilizzare i cittadini su questo tema, richiama l’attenzione sui campanelli di allarme da non sottovalutare e invita a seguire questi consigli:

 Fare attenzione al ricorrente utilizzo di un numero telefonico corrispondente alle Forze di Polizia a cui il truffatore simula l’appartenenza, in questi casi è opportuno chiudere la conversazione e contattare il numero unico di emergenza 112 per verificare la reale appartenenza dell’interlocutore all’ente cui asserisce di appartenere

     non aprite mai la porta di casa a sconosciuti, anche se vestono un'uniforme o dichiarano di essere tecnici dipendenti di enti pubblici o incaricati dall’amministratore di condominio per controllare il corretto funzionamento degli impianti presenti in casa. Accertatevi sempre dell’identità di questi sconosciuti chiamando il numero di emergenza 112 prima di farli entrare in casa. Quasi sempre questo è sufficiente per allontanare i malintenzionati;

     nessun appartenente alle Forze dell’Ordine è autorizzato a chiedere dove custodite i vostri beni o a richiedere denaro e bonifici per lo svolgimento di attività di Polizia; se vi chiedono denaro è sicuramente una truffa.

    se vi viene riferito che un vostro caro ha avuto un incidente o si trova in ospedale verificate sempre l’informazione provando a contattare il familiare stesso e chiamando il numero di emergenza 112. Le Forze dell’Ordine possono aiutarvi a rintracciare i vostri parenti;

    non mostrate a nessuno i luoghi in cui conservate i beni di valore, gioielli o denaro contante;

     gli Istituti bancari o postali non richiedono i vostri dati sensibili tramite chiamate o messaggi; in tali casi contattate l’Istituto per chiedere la veridicità dell’operazione;

      infine, un accorgimento per i familiari delle persone anziane: sensibilizzate i vostri cari su questo fenomeno, soprattutto se abitano soli o se siete assenti per un lungo periodo.