giovedì 31 luglio 2025

Sequestrati 36 milioni

 GdiF BOLOGNA: ESEGUITO SEQUESTRO DI PREVENZIONE DI BENI PER 36,5 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DI UN’IMPRENDITRICE EMILIANA. 

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna, con il supporto dei colleghi in forza ai Comandi Provinciali di Roma, Milano Firenze, Venezia, Verona, Ravenna, Padova, Treviso, Como, Novara, Lodi, Terni e Potenza, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Bologna – Sezione Specializzata Misure di Prevenzione, hanno sequestrato un ingente patrimonio costituto, anche, da società operanti nei commercio di materie plastiche e ferro, nonché nel settore immobiliare, per un valore complessivo di circa 36,5 milioni di euro. I beni sottoposti a vincolo sono risultati nella disponibilità di un’imprenditrice di origine emiliana in misura palesemente sproporzionata rispetto alle proprie esigue fonti reddituali “ufficiali”. La predetta, contraddistinta da pericolosità sociale ordinaria - “c.d. delinquenza economica” - è stata condannata in via definita, a vario titolo, nel corso degli anni, per la perpetrazione di molteplici reati in diverse località del territorio nazionale. Il provvedimento di sequestro eseguito dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Bologna segna l’epilogo di articolate e complesse indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, originate dallo screening per l’individuazione di soggetti potenzialmente destinatari di misure di prevenzione patrimoniali ai sensi del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. Gli investigatori hanno documentato l’esistenza di un complesso di società - formalmente intestate a soggetti compiacenti ma di fatto “gestite” dall’imprenditrice e dai suoi due figli - strumentalmente utilizzate allo scopo di ottenere finanziamenti bancari anche garantiti dallo Stato, che, una volta accreditati, sono stati destinati esclusivamente al soddisfacimento di significative esigenze personali e del nucleo familiare. L’azione operativa eseguita ha consentito di assicurare allo Stato 38 beni immobili, tra fabbricati e terreni siti nelle province di Reggio Emilia, Modena, Rimini, Milano, Lodi e Padova, 5 autoveicoli, 94 rapporti bancari attivi, 12 quote di partecipazione societarie, 147.200 euro in contanti, 19 orologi di altissimo pregio e preziosi, per un valore complessivo di oltre 36,5 milioni di euro.

martedì 29 luglio 2025

Arresto per droga

34ENNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI PER DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI CONTINUATA IN CONCORSO

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Tenenza di Medicina, hanno arrestato un 34enne italiano, disoccupato, noto alle Forze dell’ordine e deferito all’ A.G. altre 8 persone, per detenzione di sostanze stupefacenti continuata in concorso. Tutto nasce da un’attività investigativa dei Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna, finalizzata al contrasto dei reati in materia di sostanze stupefacenti e/o psicotrope. Tale operazione, ha permesso ai militari di reprimere una vera e propria attività dedita al traffico degli stupefacenti, per lo più concentrata nei pressi di un esercizio commerciale del comune di Medicina. Infatti durante i controlli da parte dei Carabinieri presso l’abitazione del 34enne, lo stesso consegnava spontaneamente, circa 6 grammi di Hashish e 0,6g di cocaina. Ma insospettiti dall’atteggiamento al quanto nervoso dell’uomo, i militari hanno inoltre rivenuto, sempre all’interno dell’immobile, più di 30g di cocaina, 7 gr di Hashish e più di 1g di MDMA, oltre a un bilancino di precisione e altro materiale per il confezionamento e la somma in denaro di circa 800,00 euro.  Alla luce di quanto indicato, al termine di tali operazioni, il 43enne è stato arrestato dai Carabinieri e su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto presso le camere di sicurezza in attesa dell’udienza per rito direttissimo, mentre la sostanza stupefacente, il denaro e tutto il materiale rinvenuto, sono stati sequestrati dai militari.

 

lunedì 28 luglio 2025

44enne arrestato

BOLOGNA: 34ENNE MAROCCHINO ARRESTATO DAI CARABINIERI PER TENTATO OMICIDIO

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile Bologna hanno arrestato un 44enne marocchino, residente a Malalbergo (BO), con precedenti di polizia, per tentato omicidio. È successo nel pomeriggio del 27 luglio 2025, diverse telefonate hanno segnalato una violenta lite in atto nel quartiere Santa Viola: le urla ed i rumori legati alla colluttazione hanno attirato l’attenzione di molti vicini preoccupati. L’allarme tempestivo, lanciato al 112, ha consentito ai militari del Nucleo Radiomobile di giungere celermente presso l’abitazione in questione: il 34enne, in evidente stato di alterazione psicofisica, è stato trovato ancora nei pressi dell’immobile, dove è stato prontamente raggiunto ed immobilizzato dagli operanti. Lo stesso, tra alcune frasi deliranti, continuava a ripetere di aver ucciso la donna, convinzione che derivava dalla brutalità dell’aggressione: i Carabinieri, accedendo nell’appartamento, hanno rinvenuto la donna nella sala, con numerosissime ferite in diverse zone del corpo, compreso il capo, ed una copiosa fuoriuscita di sangue. Le condizioni sono parse subito disperate e la malcapitata è stata trasportata dai sanitari in Cod. 3, massima gravità, presso l’ospedale Maggiore, ove si trova tuttora nel reparto di rianimazione, in imminente pericolo di vita. Dagli accertamenti successivi è stata ricostruita una convivenza passata e trascorsi altalenanti: seppur non vi sia evidenza di querele sporte dalla donna per reati da “codice rosso”, pare che negli ultimi tempi vi siano state discussioni legate alla volontà dell’uomo di tornare ad un legame stabile, con fermo rifiuto da parte della donna. Vi sono accertamenti in corso mirati a comprendere le esatte dinamiche della mattinata di ieri, che hanno poi portato l’uomo a fare irruzione nell’abitazione, culminata nella violentissima aggressione. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato tradotto in un Istituto penitenziario a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

 

sabato 26 luglio 2025

Carabinieri al Pilastro

PREVENZIONE AL PILASTRO. CONTROLLI DEI CARABINIERI DELLA NUOVA STAZIONE: UN ARRESTO.

Bologna: “Finalmente siete arrivati!” è una delle tante manifestazioni d’affetto dei cittadini che si rivolgono ai Carabinieri della nuova Stazione Bologna Pilastro. Centinaia di persone identificate e numerosi veicoli controllati negli ultimi giorni dai Carabinieri. Controlli del territorio diurni e notturni sono all’ordine del giorno ormai, per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica della zona, con particolare attenzione a quelle situazioni di degrado e criminalità intrisa nelle vie del rione che non consentono ai cittadini di godersi il territorio. L’attenzione dei Carabinieri, infatti, è ricaduta sulla presenza sospetta di alcuni soggetti seduti davanti a un locale. Alla vista dei Carabinieri, un giovane con un marsupio a tracolla si è spaventato ed è fuggito, nel tentativo di sbarazzarsi di alcuni involucri e dileguarsi tra le siepi di un palazzo. La fuga dell’uomo è stata interrotta dalla prontezza operativa di due giovani Carabinieri (uomo e donna) che lo hanno raggiunto e identificato in uno straniero sulla trentina, senza fissa dimora, disoccupato e con precedenti di polizia. Durante le operazioni di identificazione, i Carabinieri hanno trovato hashish, cocaina e 480 euro suddivisi in banconote di vario taglio. Quanto rinvenuto dai Carabinieri è stato sequestrato.

 

Arrestato per droga

Ancora un’operazione antidroga in Bolognina.

Arrestato mentre rientrava dalla spesa, trovati nel frigo di casa 15 kg di droga.

Nella mattinata di venerdì 25 luglio, durante un servizio mirato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, gli agenti della Squadra Mobile hanno notato movimenti sospetti da parte di un cittadino albanese classe 1973, nei pressi di un’abitazione in via Bigari in zona Bolognina.

L’uomo, osservato mentre usciva e rientrava più volte dallo stesso domicilio con fare sospetto, è stato seguito dagli agenti durante i suoi spostamenti nel corso della mattinata. Il 52enne albanese si è dapprima recato presso un negozio di alimentari e poco dopo ha ritirato una pizza d’asporto. E’ stato poi fermato dagli agenti intorno alle 12:50, mentre tentava di entrare nuovamente in casa. Alla vista degli operatori ha mostrato evidente agitazione, senza fornire spiegazioni convincenti sulla sua presenza a Bologna né da chi avesse ricevuto la disponibilità dell’appartamento presso il quale viveva.

La successiva perquisizione dell’abitazione ha permesso di rinvenire, all’interno del freezer 25 involucri di cellophane trasparenti contenenti hashish con etichetta “Papaya Punch” per un peso complessivo di 12,13 kg, e nel frigorifero 5 involucri in plastica trasparente sottovuoto contenenti 2,3 kg di marijuana.  E’ stato sequestrato anche materiale per il confezionamento, due macchine per il sottovuoto, diversi rotoli di sacchetti, due smartphone e una borsa frigo. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dall’ingente quantità.  Si trova ora presso la locale Casa Circondariale Rocco d’Amato, in attesa dell’udienza di convalida.

La nostra azione per la tutela dei cittadini della Bolognina e a garanzia dell’ordine pubblico è continua e l’attenzione resta alta.

Tale azione passa primariamente dal contrasto allo spaccio delle droghe che è all’origine dei principali problemi del quartiere. Con l’operazione di ieri abbiamo alzato l’asticella, perché la droga sequestrata sarebbe arrivata passando probabilmente ancora per altri livelli, ai vari pusher, per la vendita al minuto.

 

venerdì 25 luglio 2025

Controlli in appennino

CARABINIERI NAS BOLOGNA: CONTROLLI PRESSO I RIFUGI ESCURSIONISTICI DEI PARCHI REGIONALI DELL’EMILIA E DELLA ROMAGNA. Nel corso dell’ultimo mese i militari del NAS di Bologna hanno eseguito una serie di controlli presso presso i rifugi escursionistici, punti di ristoro e locande di montagna, dislocati nei territori montani dell’Appennino, molto frequentati dai turisti durante l’estate in cerca di refrigerio. Eseguiti complessivamente sedici controlli, che permettevano di promuovere a pieno solo quattro delle realtà ricettive e di ristorazione ispezionate. Presso altri rifugi, invece, venivano ravvisate irregolarità, in alcuni casi anche molto gravi. Per quanto riguarda le condizioni igienico-sanitarie da segnalare le frequenti situazioni ove i militari si sono trovati davanti ad animali quali gatti e cani di grossa stazza liberi muoversi nei magazzini alimentari e anche, in alcuni casi, tra i piani di lavoro con le pietanze in preparazione. In altri casi le cucine risultavano totalmente annerite dal fumo dei fuochi e gli intonaci delle pareti e dei soffitti distaccati, anche caduti sui piani di lavorazione e sui fornelli sottostanti. Diversi dei magazzini degli esercizi ispezionati poi erano letteralmente invasi da ragnatele e muffe che rendevano gli stessi ambienti assolutamente insalubri per gli alimenti freschi che vi erano conservati, spesso anche in assenza di adeguata copertura e protezione. Nelle pertinenze di una locanda di montagna si accertava la presenza di un magazzino di alimenti e bevande nonché di un laboratorio per la preparazione di pasta all’uovo, ricavati abusivamente in un garage versante in pessime condizioni igieniche, con decine di deiezioni di roditori sulla pavimentazione, mentre in un altro il magazzino di bevande e alimenti (anche deperibili come le uova) era stato fatto all’interno di una legnaia semi-aperta. Un congelatore a pozzetto che conteneva carni di cervo e funghi, veniva trovato all’interno del bagno privato. Constatate anche situazioni di affettatrici lasciate sporche di residui rancidi di salumi, non sanificate da tempo, e impastatrici mai deterse a seguito dei continui impieghi per produrre impasti da destinare alla preparazione di pasta fresca e panificati. In alcune circostanze venivano trovati alimenti scaduti anche da svariati anni. In tre di rifugi si utilizzava la non corretta prassi di preparare confetture e verdure sottolio in vasetti, senza l’adozione di adeguate procedure di pastorizzazione, necessaria, questa, al fine di evitare rischi legati allo sviluppo di botulino. Riscontrata la frequente consuetudine di congelare irregolarmente (senza avvalersi di opportuno abbattitore di temperatura) e conservare carni ed altri alimenti per anni prima di somministrarli ai clienti; molte delle carni rinvenute, soprattutto di cacciagione, risultavano inoltre irrintracciabili e non attribuibili a canali di fornitura ufficiali. Sotto l’aspetto della tracciabilità degli alimenti si rinvenivano presso un rifugio oltre 5 kg di tartufo nero estivo privo di qualsivoglia indicazione su quale fosse stato il canale di approvvigionamento e in un’altra struttura 6 kg di funghi porcini essiccati dagli stessi gestori, che non potevano esibire alcun documento attestante l’avvenuta verifica sulla commestibilità/salubrità eseguita a cura dell'ispettorato micologico dell'AUSL competente per territorio Venivano complessivamente sequestrati oltre 700 kg di carni (daino, cervo, cinghiale, bovino), trote salmonate, salumi, latticini, bevande ed altri alimenti scaduti anche da oltre 20 anni, in attesa di essere somministrati o utilizzati nella preparazione dei piatti da servire ai commensali ed agli escursionisti, per un valore complessivo di circa 35.000 €. Delle diverse criticità veniva tempestivamente data segnalazione alle competenti AUSL per l’emissione dei previsti provvedimenti prescrittivi e interdittivi di competenza. Veniva sospeso l’esercizio di quattro distinte attività di ristoro per un valore di circa 2.600.000 €. Venivano inoltre elevate sanzioni per un totale di 27.000 €.
 

giovedì 24 luglio 2025

Ruba 800 pacchetti di sigarette

OPERAZIONE “RAIDERS 2025” DELLA POLIZIA DI STATO.

RUBA OLTRE 800 PACCHETTI DI SIGARETTE E SPERONA L’AUTO DI SERVIZIO.

ARRESTATO DALLA POLSTRADA AL TERMINE DELL’INSEGUIMENTO.

La Polizia di Stato, nello specifico il personale del Compartimento Polizia Stradale “Emilia Romagna”, ha predisposto nel corso della stagione estiva una serie di servizi mirati a prevenire furti e altri reati predatori commessi a danno dei numerosi turisti in sosta nelle aree di servizio del territorio e individuare i responsabili.

Fin dalle prime ore del pomeriggio del 21 luglio, la squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento, con la collaborazione dei reparti autostradali delle Sezioni di Bologna, Modena e Forlì, si è posizionata lungo l’autostrada A\14 tra Rimini-Bologna, al fine di vigilare le aree di servizio di competenza e monitorare eventuali transiti di veicoli e soggetti sospetti.

Dopo aver individuato un veicolo sospetto, già segnalato perché utilizzato per commettere diversi furti nei giorni precedenti nelle aree di servizio dislocate nelle province di Rimini e Forlì, i poliziotti hanno deciso di pedinarlo, tramite una “staffetta” tra gli equipaggi, e di fermarlo all’altezza del casello di Borgo Panigale.

Il conducente, un uomo di origine bosniaca, non si è fermato all’alt della pattuglia e ha cercato di far perdere le sue tracce.

Ne è scaturito un inseguimento per diversi chilometri: il fuggitivo, dopo aver imboccato l’uscita del casello di Valsamoggia, nel tentativo di darsi alla fuga ha speronato il veicolo di servizio ma ha terminato la sua corsa sul guard-rail, procurando gravi danni alle infrastrutture, ai veicoli, ma fortunatamente i poliziotti se la sono cavata con qualche lieve contusione. Dopo il rovinoso impatto, il soggetto, un 21enne straniero, ha cercato di nascondersi nella vegetazione dei campi appena fuori l’autostrada, ma i poliziotti dopo minuziose ricerche durate quasi due ore lo hanno individuato ed arrestato.

All’interno del veicolo abbandonato è stato rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di tabacchi, oltre 800 pacchetti di sigarette, provento di un furto ai danni di una tabaccheria di Rimini nella mattinata stessa.

Per il 21enne, processato per direttissima, l’arresto è stato convalidato ed è scattata la misura provvisoria dell’obbligo di dimora nel comune di Rimini.

Si precisa che quelle fin ora formulate nei confronti del soggetto arrestato sono ipotesi accusatorie ancora al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie e che il procedimento è in fase di indagine preliminare, essendo la responsabilità penale provata solo con sentenza di condanna passata in giudicato.

 

mercoledì 23 luglio 2025

Maxi sequestro

 GdF BOLOGNA: MAXI SEQUESTRO DI CIRCA 5 MILA PRODOTTI IN OCCASIONE DEL CONCERTO AC/DC PRESSO L’AUTODROMO DI IMOLA. 

I Finanzieri del Comando Provinciale di Bologna, durante il concerto-evento della nota band rock AC/DC, che si è svolto lo scorso 20 luglio richiamando la partecipazione di circa 70 mila fan presso l’“Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola”, sono stati impegnati nello svolgimento di numerosi servizi sia a tutela dell’ordine pubblico che per il contrasto della contraffazione e dell’abusivismo commerciale. In particolare le Fiamme Gialle della Compagnia di Imola hanno operato un sequestro penale nei confronti di un soggetto di nazionalità austriaca di circa 2.000 articoli tra capi d’abbigliamento e fascette riportanti stampe e loghi della nota band musicale AC/DC, presumibilmente contraffatti. Inoltre, è scattato il sequestro amministrativo, nei confronti di ignoti, di circa 3 mila gadget venduti in violazione dell’Ordinanza del Sindaco di Imola inerente al divieto di commercio su aree pubbliche. L’operazione ha permesso di impedire la commercializzazione illegale di circa 5.000 prodotti che avrebbero generato un illecito profitto di oltre € 70.000,00. Pertanto, dell’attività è stata notiziata la Procura della Repubblica di Bologna presso cui è stato denunciato n. 1 soggetto per il reato previsto all’art. 474 c.p. (Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi). L’intervento delle Fiamme Gialle testimonia il massimo impegno investigativo profuso dalla Guardia di Finanza finalizzato a tutelare il mercato dalla diffusione di prodotti contraffatti che determinano significative perdite del gettito fiscale oltre che danneggiare la salute di chi li utilizza.

martedì 22 luglio 2025

Sicurezza

Sicurezza in Bolognina. Il Questore incontra i Comitati dei cittadini e commercianti del Quartiere.

Nel pomeriggio di ieri, il Questore di Bologna Antonio Sbordone, ha incontrato in Questura i rappresentanti dei Comitati dei cittadini e commercianti storici del quartiere Bolognina, al fine di rafforzare la collaborazione tra le Forze dell’Ordine e le comunità locali, con l’obiettivo di garantire un maggiore livello di sicurezza e vivibilità.

Durante l’incontro sono state affrontate le principali problematiche per la sicurezza del quartiere tra cui lo spaccio, i reati di microcriminalità, il degrado ambientale e l’abusivismo commerciale.

Il Questore ha sottolineato l’importanza della sinergia e della collaborazione per conseguire risultati migliori, ribadendo che il Quartiere Bolognina rappresenta una priorità, come del resto dimostrano i numerosi servizi di controllo del territorio predisposti con cadenza settimanale in quell’area. La Bolognina è un quartiere ricco di elementi di valore, dove la maggior parte dei residenti è costituita da lavoratori e persone oneste, legittimamente desiderose di vivere in modo sereno, motivo per cui la Questura si impegnerà ulteriormente per migliorare determinate criticità del quartiere.

Le segnalazioni effettuate dei Comitati, che hanno riguardato determinate aree soprattutto in alcune fasce orarie, saranno oggetto di specifica valutazione e maggiore attenzione, in modo da offrire risposte sempre più compatibili alle esigenze dei residenti e degli operatori economici.

All’incontro erano presenti anche il Dirigente del Commissariato Bolognina Pontevecchio dott. Stefano Zanforlino, il Dirigente dell’Ufficio Polizia Amministrativa e Sociale dott. Marco Gianfrancesco e la Dirigente dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico dott.ssa Eleonora Arcioni.

È stata evidenziata, altresì, l’importanza dell’utilizzo dell’applicazione della Polizia di Stato “YouPol”, disponibile gratuitamente per smartphone e tablet, quale strumento utile per inviare segnalazioni di reati in tempo reale, anche in via anonima, direttamente alla Sala Operativa della Questura, in modo da ottenere un intervento rapido ed efficace.

 

lunedì 21 luglio 2025

Furto con strappo

 Gli coprivano il volto con le bandiere e gli strappavano le collane dal collo.

La Polizia di Stato individua i responsabili di due furti con strappo ai danni di tifosi del Bologna F.C. con modus operandi identico.

La Polizia di Stato di Bologna ha individuato e denunciato due ragazzi, un cittadino venezuelano del 2003 e un cittadino italiano del 2000, che, approfittando della notevole affluenza di tifosi e appassionati nel corso dei festeggiamenti cittadini del Bologna F.C per la conquista della Coppa Italia Frecciarossa 2025, hanno commesso due episodi di furto con strappo.

Il 25 maggio scorso, infatti, nell’ambito dei suddetti festeggiamenti, dove la squadra ha percorso a bordo di un pullman scoperto un giro nelle strade cittadine, si sono verificati circa una ventina di episodi di furto con strappo. In quell’occasione la Squadra Mobile di Bologna aveva tratto in arresto in flagranza un cittadino italiano del 1999 che, utilizzando uno spray urticante, aveva strappato due collanine d’oro ai danni di un tifoso che si trovava insieme alla figlia in Via Andrea Costa.

Nei giorni successivi, sulla base delle denunce formalizzate da due vittime di episodi simili, la Squadra Mobile ha avviato un’attenta attività di indagine per individuarne gli autori; attività che si è rilevata particolarmente complessa soprattutto a causa dei pochi impianti di videosorveglianza utili e dalla contestuale presenza di numerosissime persone in strada.

Nonostante ciò, gli Agenti hanno individuato due soggetti che operavano con lo stesso modus operandi: si posizionavano alle spalle delle vittime e, utilizzando una grossa bandiera, avvolgevano la testa delle stesse e, successivamente, strappavano con forza le collanine dal collo per poi disperdersi nella folla.

I due ladri sono stati riconosciuti dalle due vittime, una cittadina italiana del 1988 e un cittadino italiano del 1957.

Entrambi, con numerosi precedenti per reati specifici, sono stati denunciati per il reato di furto con strappo.

sabato 19 luglio 2025

Signora tedesca infortunata

 Questo pomeriggio la stazione Corno alle Scale è stata attivata per intervenire nel comune di Lizzano in Belvedere (BO). La squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna è stata attivata per soccorrere una 59enne tedesca che a seguito di una caduta ha riportato un trauma ad un arto inferiore mentre stava svolgendo un'escursione sul monte Belvedere insieme al marito. I tecnici sono giunti sul luogo dell'incidente con il mezzo fuoristrada e, dopo aver stabilizzato l'arto dell'infortunata l'hanno caricata a bordo della jeep per trasportarla celermente alla strada carrozzabile dove era giunta l'ambulanza della Croce Rossa di Lizzano in Belvedere che l'ha presa in carico.

Donna vittima di maltrattamenti

 Donna vittima di maltrattamenti in famiglia. La Polizia di Stato di Bologna dà esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Nella notte tra il 17 e il 18 luglio, la Polizia di Stato di Bologna ha proceduto all’esecuzione di due ordini di carcerazione per il reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti di un cittadino tunisino classe 1979.

Alle ore 03.00 circa, la locale sala Operativa inviava due equipaggi (uno dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e uno del Commissariato S. Viola) in via Zanardi, in quanto una residente riferiva di sentire delle grida di aiuto provenire dall’appartamento al piano superiore della sua abitazione.

Gli Agenti, giunti sul posto, provavano a bussare all’abitazione ma senza ottenere risposta. Pertanto mentre un equipaggio faceva accesso all’abitazione aprendola con una lastra, l’altro equipaggio ispezionava il retro del condominio, dove trovava, esattamente sotto la finestra dell’abitazione indicata, un uomo a terra, in uno stato di semi-coscienza. Lo stesso riportava ferite compatibili con una caduta dall’alto: presentava infatti lesioni ad entrambi i polsi, un’evidente frattura alla caviglia e la fuoriuscita di sostanza ematica. Si procedeva immediatamente a richiedere l’intervento del personale sanitario, che trasportava l’uomo in codice 3 all’Ospedale Maggiore.

All’interno dell’abitazione, invece, gli Agenti trovavano la donna all’interno della camera da letto, in evidente stato di confusione dato probabilmente dall’abuso di sostanze alcoliche. Quest’ultima, italiana classe 1974, riferiva di essersi data appuntamento con il marito in un bar nei pressi di Piazza dei Martiri, dove i due avevano assunto un alto quantitativo di alcool. Successivamente, una volta rientrati nell’abitazione della donna, scaturiva un litigio per futili motivi durante il quale l’uomo assumeva un comportamento violento nei confronti della stessa, insultandola e colpendola con calci e pugni.

La situazione della coppia risulta ben nota agli Uffici: la donna più volte denunciava il marito, tuttavia regolarmente lo riaccoglieva in casa, come nella serata odierna. I procedimenti però facevano il suo corso ed infatti l’uomo è risultato essere gravato da due diversi provvedimenti di custodia cautelare in carcere (uno di settembre 2024 e uno di aprile 2025) per il reato di maltrattamenti in famiglia, oltre che da un ordine di carcerazione per espiare la pena di anni 1 mesi 11 e giorni 4 sempre per una condanna per analogo reato. Entrambi erano a conoscenza di queste misure da eseguire e nel corso dei mesi si erano sempre incontrati in segreto, in quanto la Polizia stava cercando l’uomo.

Gli Agenti hanno dunque dato esecuzione agli ordini di carcerazione nei confronti dell’uomo, il quale è stato sottoposto ad un intervento chirurgico e non risulta in pericolo di vita. Lo stesso è già in stato detentivo ed è stato preso in carico dalla Polizia Penitenziaria: per il momento si trova all’Ospedale Maggiore e sarà accompagnato in carcere appena le condizioni sanitarie lo permetteranno.

giovedì 17 luglio 2025

Fuoco a Calderino

Incendio boschivo a Calderino di Bologna: intervento aereo e squadre da tre province


Nella giornata odierna un vasto incendio ha interessato un'area boscata nella zona di Calderino, nelle colline bolognesi. 

Per fronteggiare le fiamme sono stati impiegati due elicotteri del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Bologna e un Canadair decollato da Genova che hanno effettuato ripetuti lanci d'acqua per contenere e spegnere il fronte di fuoco.

Contestualmente, otto squadre dei Vigili del Fuoco sono intervenute da terra con circa 20 mezzi e 45 unità complessive, provenienti dai Comandi di Bologna, Ravenna e Modena con in supporto anche sei squadre della Protezione Civile.

L’intervento coordinato tra le diverse risorse aeree e terrestri ha consentito di circoscrivere l’incendio e di evitare il coinvolgimento di abitazioni o infrastrutture, evacuate in via precauzionale 70 persone, molte rientrate nelle proprie abitazioni in serata.

Sono in corso le operazioni di bonifica e di controllo dell’area per escludere eventuali riprese dell’incendio.

 

mercoledì 16 luglio 2025

Truffa del falso incidente

LA TRUFFA DEL FIGLIO COINVOLTO IN UN INCIDENTE STRADALE: ARRESTATO DAI CARABINIERI UN MINORENNE CHE SI È SPACCIATO PER UN AMICO DEL FIGLIO CHE AVEVA INVESTITO UN’ANZIANA DONNA

Monzuno (BO): I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un minorenne di origine napoletana, ritenuto il presunto autore di una truffa aggravata in concorso. È successo nell’ambito di un predisposto servizio di prevenzione e repressione contro le truffe alle persone anziane, fenomeno criminale molto avvertito nella Provincia di Bologna. Appresa la notizia, i Carabinieri si sono diretti velocemente a casa di una 78enne, la quale ha riferito di avere ricevuto una telefonata di una persona che si è presentata come un amico di suo figlio, riferendole che questi aveva poco prima investito una donna anziana procurandole gravi ferite e che quindi era stato portato in una caserma dei Carabinieri. Il sedicente interlocutore, avendo capito che la donna aveva “abboccato” alla truffa, le riferiva che c’era immediato bisogno di denaro per risolvere la questione e, nella circostanza, la invitava a consegnare i soldi ad una persona incaricata. Infatti, poco dopo, la 78enne ha aperto la porta di casa e consegnato ad un ragazzo abbastanza giovane la somma di 200 euro, aggiungendo poi anche alcuni monili in oro per mancanza di ulteriore disponibilità di denaro. Grazie all’intervento tempestivo di un vicino, la 78enne ha temporeggiato all’ulteriore richiesta di soldi avanzata dal finto amico del figlio, il quale, dopo averla ricontattata più volte, l’ha informata che c’era bisogno di ulteriori 4000 euro perché bisognava risarcire il marito della persona investita che nel frattempo era deceduto. Alla vista dei Carabinieri, rimasti defilati per non essere visti nelle immediate vicinanze del citofono della 78enne, il minorenne ha cercato velocemente di darsi alla fuga prima di essere raggiunto e bloccato dai Carabinieri. Quest’ultimo, riconosciuto dalla vittima come la stessa persona a cui poco prima aveva consegnato il denaro e i gioielli, è stato perquisito e trovato nella disponibilità dell’intero “malloppo”. Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita alla donna, mentre il minorenne, al termine delle procedure di identificazione e di rito, è stato arrestato ed affidato al padre a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Al termine dell’udienza di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Bologna ha convalidato l’arresto e disposto l’immediata liberazione del minorenne senza irrogazione, al momento, di misura cautelare alcuna.

 

lunedì 14 luglio 2025

Atti persecutori

ATTI PERSECUTORI VERSO L’EX COMPAGNO: 31ENNE ARRESTATA DAI CARABINIERI DELLA STAZIONE DI MARZABOTTO

Marzabotto (BO): I Carabinieri della Stazione di Marzabotto hanno arrestato una 31enne italiana per atti persecutori. L’arresto è stato eseguito durante un intervento dei Carabinieri sulla pubblica via, richiamati da una lite animata tra due persone un uomo e una donna. Dopo aver proceduto all’identificazione delle parti, lui 27enne e lei 31enne, ex fidanzati, i Carabinieri hanno rilevato che la donna era già destinataria di un ammonimento del Questore, ricevuto di recente, su richiesta del giovane, stremato dal comportamento opprimente della stessa che in alcune circostanze lo aveva anche aggredito. Il 27enne si era rivolto alle autorità per interrompere gli atti persecutori dell’ex compagna che oltre a fargli cambiare le abitudini di vita quotidiane, lo avevano fatto precipitare in uno stato ansioso. Nonostante l’avvertimento formale ricevuto, la 31enne ha continuato la sua condotta, attraverso manifestazioni di gelosia, indifferente alle conseguenze che avrebbe ricevuto per l’inosservanza del provvedimento. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, la presunta responsabile arrestata dai Carabinieri è stata tradotta in un Istituto penitenziario, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’arresto è stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna che ha disposto la liberazione della 31enne con l’applicazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa.

 

domenica 13 luglio 2025

Spaccio e illegalità

SPACCIO E ILLEGALITÀ NEL MIRINO DELLA QUESTURA. SCATTANO ARRESTI ED ESPULSIONI IN DUE SETTIMANE DI CONTROLLI SERRATI IN ZONA BOLOGNINA.

760 persone controllate, di cui 349 con precedenti di polizia, 7 arresti, 21 attività commerciali controllate, di cui una chiusa ex art. 100 T.u.l.p.s, 14 stranieri irregolari rintracciati, di cui 4 accompagnati al CPR per il rimpatrio.

Sono questi i risultati ottenuti dalla Questura di Bologna nell’ambito di due settimane di controlli interforze serrati in zona Bolognina, con l’impiego di personale appartenente a diversi reparti.

Risultati importanti soprattutto nel contrasto allo spaccio, infatti 6 arresti sono stati effettuati a carico di soggetti, di origini nordafricane e nigeriane, dediti a spacciare in diverse aree del quartiere.

Complessivamente sono stati sequestrati 125 grammi di cocaina, 1 kilo e 775 grammi di hashish e circa 6000 euro in contanti.

La Divisione Polizia Amministrativa, unitamente alla sezione amministrativa della Polizia Locale, ha controllato 21 esercizi commerciali presenti in zona, e sospeso per 5 giorni ex art. 100 TULPS l’attività di un bar in via Donato Creti all’interno del quale è stata rinvenuta sostanza stupefacente ed è stata riscontrata la presenza di diversi soggetti pregiudicati.

Complessivamente sono stati individuati 14 cittadini extracomunitari irregolari sul territorio e, di questi, 4 sono stati accompagnati presso un CPR per il rimpatrio nel paese di origine.

L’impegno delle Forze dell’Ordine continuerà anche nelle prossime settimane, nel senso della continuità e dell’innalzamento del livello di sicurezza in zona.

 

sabato 12 luglio 2025

Scoppio autocisterna

Intervento dei vigili del fuoco di Bologna intorno alle 9 a Crespellano per un’autocisterna, carica di gasolio, esplosa per l’impatto a seguito di un incidente stradale lungo la SP569 che ha visto coinvolta anche un’autovettura: recuperato il corpo senza vita dell’autista, soccorse 2 persone ferite nell’auto. 

Spento l'incendio che dall’automezzo in fiamme si è propagato a una vicina azienda di logistica.

 

venerdì 11 luglio 2025

Caduta lungo un sentiero

Caduta lungo sentiero Una donna di nazionalità danese di 53 anni è andata a fare un giro con la famiglia e con altri amici sull’Appennino bolognese nel comprensorio del Corno alle Scale. Saliti verso il Passo del Cancellino hanno iniziato a scendere verso il rifugio Segavecchia. Giunti a poche centinaia di metri dal rifugio, la donna è scivolata procurandosi un doloroso trauma alla gamba che non le ha più consentito di proseguire. Erano le 14,30 quando il marito chiama il 112 per chiedere aiuto. Sul posto viene inviata una squadra del Soccorso Alpino, stazione Corno alle Scale con infermiere, e l’ambulanza del 118 di Porretta. La donna viene raggiunta dalla squadra del CNSAS, dopo valutazione alla paziente viene immobilizzato l’arto dolorante. Posizionata sulla barella portantina viene trasportata, con tecniche alpinistiche, fino al rifugio dove ad attendere c’era l’ambulanza che l’ha poi trasferita all’ospedale di Porretta
 

Spacciatori tra i binari

Spaccio tra binari e treni in corsa. La Polizia di Stato di Bologna arresta tre tunisini.

La Polizia di Stato di Bologna, nei giorni scorsi, ha arrestato tre cittadini tunisini, di cui due fratelli, che spacciavano all’interno della stazione ferroviaria Bologna Mazzini muovendosi tra la banchina e i binari nonostante i treni in corsa.

Nel pomeriggio del 9 luglio alle 14:30, durante un servizio di Polizia Giudiziaria finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, gli Agenti della IV Sezione – Crimine Diffuso della Squadra Mobile, hanno notato i tre tunisini; soggetti già noti in quanto avevano a loro carico diversi precedenti di polizia tra cui condanne e arresti per spaccio e reati contro il patrimonio.

I tre uomini erano ben organizzati e si muovevano tra la banchina della stazione e i binari. Nonostante il passaggio dei treni, i tre scendevano dalla banchina e armeggiavano vicino i binari, per poi risalire la banchina e posizionarsi in zone diverse per indirizzare gli acquirenti che arrivavano dalle scale del passaggio pedonale di via Guazzaloca.  I tre, dunque, si rifornivano recuperando sostanza stupefacente nascosta tra i binari e poi i due fratelli (classe 2000 e 2003) indirizzavano gli acquirenti verso il tunisino 36enne che, seduto a fine banchina, che effettuava le cessioni.

I tre pusher sono stati trovati in possesso di vario materiale, nello specifico: il tunisino classe 2003 aveva in una tasca dei pantaloni un tirapugni in metallo, nell’altra un attrezzo multiuso con lama liscia e lama seghettata e un telefono cellulare; il tunisino del 2000 aveva con sé 245 euro in contanti e un telefono cellulare. Vicino la banchina, dove avvenivano gli scambi, è stata trovata una mannaia da macellaio con la lama lunga 31 centimetri ed è stato rinvenuto un sacchetto termosaldato avvolto da cellophane di colore giallo contenente 7 grammi di mannitolo, una sostanza da taglio, e due involucri di colore lilla contenenti un grammo circa di eroina e due bilancini di precisione.

 

giovedì 10 luglio 2025

Intervento a Rocca di Badolo

Nel pomeriggio la stazione Rocca di Badolo è intervenuta presso Passo della Raticosa per soccorrere un parapendiista che, dopo aver perso il controllo del mezzo, è caduto a terra ed ha riportato un brutto trauma ad un arto inferiore. 

Il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna è stato attivato -per maggior vicinanza al luogo dell’incidente- da parte della Centrale 112 Toscana ed in supporto alle operazioni di recupero è giunto anche un tecnico del SAST: l'evento è accaduto nel comune di Firenzuola (FI).

Per l'evacuazione è stato richiesto l'intervento di EliPavullo che ha sbarcato con verricello il personale sanitario che ha prestato le prime cure al peziente. I tecnici della stazione Rocca di Badolo hanno raggiunto l'infortunato che si trovava in una zona impervia e, dopo averlo posizionato sulla barella, lo hanno trasportato fino all'elisoccorso che era atterrato nelle vicinanze: caricato a bordo, è stato trasportato in ospedale per ricevere le cure mediche del caso.

 

mercoledì 9 luglio 2025

48enne arrestato

48ENNE ARRESTATO NELLA NOTTE DAI CARABINIERI: SORPRESO MENTRE STAVA RIEMPENDO ALCUNE TANICHE CON IL GASOLIO DI UN AUTOCARRO IN SOSTA

Granarolo dell’Emilia (BO): I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di San Lazzaro di Savena hanno arrestato un 48enne italiano, senza fissa dimora, disoccupato, già noto alle Forze dell’Ordine, accusato di furto aggravato continuato. L’attività che ha portato all’arresto si è svolta a seguito della segnalazione giunta alla Centrale Operativa CC di Bologna in merito ad alcuni movimenti sospetti di un uomo all’interno di un’area adibita alla sosta di autocarri. I Carabinieri, giunti poco dopo nell’area segnalata della frazione di Cadriano, hanno sorpreso e bloccato un uomo, poi identificato nel 48enne originario del sud Italia, mentre stava riempendo una tanica in plastica da 25litri, prelevando carburante da un autocarro in sosta sulla pubblica via con l’utilizzo di un tubo di gomma. Nel corso degli accertamenti, i Carabinieri hanno constatato che il tappo del serbatoio del Fiat Iveco era stato forzato e che per terra c’era la presenza di gasolio. Il 48enne, il cui abbigliamento emanavano un forte e tipico odore di gasolio, è stato perquisito e trovato in possesso di: ulteriori quattro taniche di plastica da 25litri piene di gasolio e quattro ancora vuote all’interno della sua autovettura, oltre ad una cesoia in metallo, un piede di porco in ferro e un martello. A seguito di tale rinvenimento, l’uomo è stato anche deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Bologna per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli. Al termine delle procedure di rito, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto in Tribunale per la celebrazione del processo con rito direttissimo che si è concluso con la convalida dell’arresto e la sottoposizione del 48enne all’obbligo di presentazione presso un Ufficio di Polizia Giudiziaria.

 

martedì 8 luglio 2025

Attenta, ho un coltello

“STAI ZITTA SE NO HO UN COLTELLO IN MACCHINA E TI UCCIDO!”. ARRESTATO DAI CARABINIERI DELLA STAZIONE DI VERGATO

Vergato (BO): I Carabinieri della Stazione di Vergato hanno arrestato un uomo sulla trentina per maltrattamenti contro familiari o conviventi, lesione personale aggravata e porto di armi od oggetti atti ad offendere. È successo davanti alla caserma di via Modena, quando l’attenzione di un Carabiniere che aveva terminato il servizio e stava tornando a casa, è stata richiamata da una donna disperata, spaventata e ferita che chiedeva aiuto. Il Carabiniere, avvicinatosi per capire cosa fosse successo, si è reso conto che la malcapitata era scappata da un’automobile ferma nelle vicinanze, con un uomo al volante. A quel punto, la donna, in evidente stato di agitazione, è stata tranquillizzata e accompagnata in una zona protetta, in attesa dei sanitari del 118, informati dell’accaduto. Altri Carabinieri, dopo aver identificato l’automobilista nell’ex compagno della donna, lo hanno accompagnato in caserma per ricostruire i fatti, verosimilmente scaturiti da una discussione violenta che si era verificata qualche minuto prima nell’auto. In particolare, nella stessa giornata la donna si sarebbe dovuta vedere con l’ex compagno per motivi familiari, a seguito della relazione sentimentale, finita una decina di giorni fa, dopo anni di convivenza e con l’allontanamento della stessa che era andata a vivere altrove. All’appuntamento, l’ex compagno si è presentato in macchina e dopo aver tirato fuori una scusa ha invitato gentilmente la donna a salire. Inizialmente, la donna si è rifiutata, poiché conoscendo il carattere irascibile dell’uomo che non accettava la fine della relazione, temeva che le fosse capitato qualcosa di violento, poi ha cambiato idea ed è salita a bordo. Pochi istanti dopo si è resa conto che aveva fatto una scelta rischiosa. L’ex compagno ha cambiato atteggiamento e dopo averla afferrata per i capelli, bloccata con la testa sul sedile dell’auto, le ha sferrato un pugno in faccia e l’ha minacciata di morte: “Stai zitta, se no ho un coltello in macchina e ti uccido!”. Ancora cosciente, la malcapitata, approfittando di una sosta dell’ex compagno, “disturbato” dall’intervento di due cittadini che avevano udito le urla provenire dall’abitacolo dell’auto, è scesa di corsa e si è diretta verso la caserma dei Carabinieri. Soccorsa dai sanitari del 118, la donna è stata giudicata guaribile in venti giorni. All’interno dell’auto condotta dall’uomo, i Carabinieri hanno trovato due cutter. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, nei confronti della persona offesa, è stato attivato subito il cosiddetto “Codice rosso”, come previsto dalla normativa, in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, mentre il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri è stato tradotto in un Istituto penitenziario, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

 

lunedì 7 luglio 2025

In monopattino a folle velocità

SUL MONOPATTINO SENZA CASCO FUGGE ALLA VISTA DEI CARABINIERI. 28ENNE ARRESTATO PER VIOLENZA E RESISTENZA A UN PUBBLICO UFFICIALE E LESIONE EPRSONALE AGGRAVATA

Castel San Pietro Terme (BO): I Carabinieri della Tenenza di Medicina hanno arrestato un 28enne italiano per violenza e resistenza a un pubblico ufficiale e lesione personale aggravata. È successo durante un posto di controllo alla circolazione stradale, quando l’attenzione dei Carabinieri è stata richiamata da un giovane sul monopattino che viaggiava sulla via San Carlo, una strada molto trafficata che porta al casello dell’autostrada A14. Preoccupati per l’incolumità del conducente che stava viaggiando senza casco e a una velocità sostenuta, i Carabinieri lo hanno invitato a fermarsi in un’area di servizio. Dopo aver accennato a fermarsi, il giovane è ripartito a tutta velocità con una guida pericolosa per sé stesso e gli altri utenti della strada. Alla vista dei Carabinieri che lo stavano inseguendo e di cui non riusciva a liberarsi, il giovane è sceso dal monopattino per dileguarsi a piedi, ma quando è stato raggiunto ha cercato di divincolarsi per tentare di sfuggire. In seguito, il giovane, identificato nel 28enne italiano, è stato accompagnato in caserma e arrestato. Soccorsi dai sanitari del 118, i due Carabinieri sono stati visitati e hanno ricevuto prognosi per 4 e 7 giorni. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri sarà processato con giudizio direttissimo presso il Tribunale di Bologna.

 

Biker caduto

Soccorso a biker caduto.

 Un uomo di 45 anni residente a Bologna, insieme ad un amico, è andato a fare un giro in bicicletta nella zona del Corno alle Scale. I due ciclisti hanno imboccato il sentiero CAI 113 in discesa per ritornare verso Monte Acuto delle Alpi. Poco dopo la località Acerolo il quarantacinquenne ha perso il controllo della bicicletta ed è finito nella scarpata sottostante facendo un volo di circa 5 metri. Erano da poco passate le 14,30 quando l’amico, dopo essersi spostato più volte per cercare il segnale telefonico, compone il 112 per chiedere aiuto. Sul posto vengono inviati l’ambulanza di Lizzano, l’automedica, il Soccorso Alpino Stazione Corno alle Scale, i Vigili del Fuoco che inviano anche l’elicottero decollato dall’aeroporto di Bologna, e l’elicottero 118 di Pavullo dotato di verricello con a bordo un tecnico di elisoccorso del CNSAS. L’equipaggio dell’elicottero 118 viene sbarcato nelle vicinanze con il verricello in quanto la zona non è atterrabile. Il recupero del paziente è stato molto complesso. La fitta vegetazione ad alto fusto non consentiva il recupero immediato con il verricello. I tecnici territoriali hanno dovuto immobilizzare il paziente sulla barella portantina e spostarlo verso il basso per diversi metri dove c’era una piccola aerea con poca vegetazione che ha consentito il recupero col verricello. L’uomo è stato trasportato all’ospedale Maggiore in codice di media gravità.

giovedì 3 luglio 2025

1 kg. di cocaina

TRAFFICO DI COCAINA A BOLOGNA: AUTOMOBILISTA ARRESTATO DAI CARABINIERI CON UN PANETTO DA 1 KG.

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna Corticella hanno arrestato un 34enne albanese, residente nel foggiano, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. È successo durante un controllo alla circolazione stradale che i Carabinieri stavano effettuando per le strade del Quartiere Navile. Alla vista di un automobilista sospetto al volante di un’Audi A4 Avant, in transito in via Marcantonio Franceschini, i Carabinieri si sono avvicinati e lo hanno invitato a fermarsi. Identificato nel 34enne, il conducente ha iniziato ad agitarsi dicendo che aveva fretta di andare via, ma i Carabinieri si sono insospettiti e lo hanno sottoposto a un’accurata perquisizione personale e veicolare. Questa ha consentito di trovare un “panetto” di una sostanza stupefacente del tipo cocaina del peso complessivo di circa 1 kg, nascosto sotto il sedile anteriore del passeggero. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri è stato tradotto in un istituto penitenziario, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

 

mercoledì 2 luglio 2025

Serata musicale irregolare

Serata musicale irregolare in un locale di Bologna. Il Questore ne ordina la chiusura temporanea per 15 giorni.

Il Questore della Provincia di Bologna ha ordinato la sospensione delle autorizzazioni di un pubblico esercizio sito in via di Sabbiuno a Bologna, in quanto ha consentito lo svolgimento di una serata d’intrattenimento oltre l’orario consentito e senza rispettare alcune norme di sicurezza.

Il controllo, effettuato nella notte del 28 giugno p.v. alle ore 01:00 da parte del personale della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, insieme al Reparto Commerciale della Polizia Locale di Bologna, ha portato a costatare lo sviluppo di una manifestazione temporanea di pubblico spettacolo in cui, oltre alla somministrazione di bevande e alcolici, era in atto un’attività danzante a ritmo di musica riprodotta tramite casse acustiche da una postazione con dj set in uno spazio dedicato al ballo sgombro da tavolini, oltre l’orario consentito dalle 20:00 alle 23:59.

Inoltre, è stato appurato che all’ingresso del locale era presente un addetto alla sicurezza che non era in possesso dei requisiti di idoneità allo svolgimento della mansione di A.S.C. (personale di sicurezza adeguatamente formato) e all’interno erano presenti 300 persone, rispetto alle 180 che il locale può ospitare.

È stata così verificata una gestione irregolare dell’evento da parte del titolare dell’esercizio pubblico che ha messo in pericolo l’integrità fisica degli avventori, ignari del mancato rispetto delle elementari norme di sicurezza a loro tutela. Per quanto detto, considerata la gravità dei fatti appena descritti, il Questore di Bologna ha ritenuto necessario adottare il provvedimento in oggetto, di una durata di 15 giorni, al fine di tutelare interessi pubblici primari quali la sicurezza, la salute e l’ordine pubblico.

 

martedì 1 luglio 2025

Traffico di droga

 GdiF BOLOGNA: TRAFFICO INTERNAZIONALE DI STUPEFACENTI VIA POSTA - SEQUESTRO DI 55 KG DI SOSTANZE STUPEFACENTI DAL VALORE DI 700MILA EURO ARRESTATO UN RESPONSABILE. Nell’ambito del dispositivo di controllo economico del territorio a contrasto dei traffici illeciti in genere, ordinariamente messo in atto dai Reparti del Comando Provinciale di Bologna, i finanzieri della Compagnia di Molinella e del Nucleo Polizia Economico Finanziaria – Sezione G.O.A., hanno eseguito una significativa operazione antidroga che ha portato al sequestro complessivo di oltre kg 55 di sostanza stupefacente, €. 5.000 in contanti e all’arresto di un soggetto coinvolto in un articolato sistema di spedizioni postali provenienti dalla Spagna. L’attività investigativa si è sviluppata attraverso una mirata analisi di rischio, consistente nel monitoraggio dei flussi riferiti a spedizioni provenienti dall’estero, in particolare dalla Spagna, verso punti di ritiro automatizzati cd. LOCKER POINT, dislocati nel territorio bolognese. Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, hanno permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro, in più fasi operative, ben 23 pacchi occultati tra le normali spedizioni presso un hub logistico di spedizioni, risultati contenere: • Kg. 54,554 di hashish; • gr. 30 di cocaina; • gr. 110 di sugar wax (anfetamina in pasta resinosa); • gr. 25 di marjuana; • flaconi di anabolizzanti e ormoni per la crescita, la cui detenzione è regolamentata da specifiche norme di settore. All’interno di alcuni pacchi sono stati inoltre rinvenuti dei dispositivi GPS di tracciamento della spedizione, utilizzati per il controllo da remoto da parte delle organizzazioni criminali per monitorare l’avvenuta consegna. Il traffico, altamente strutturato, prevedeva l’invio di colli da falsi mittenti spagnoli verso soggetti destinatari registrati con nomi altrettanto fittizi, per garantire l’anonimato. Tali spedizioni erano inviate presso “LOCKER POINT” ubicati in stazioni di servizio e centri commerciali della provincia di Bologna, rendendo estremamente difficile l’identificazione degli effettivi responsabili. Le indagini esperite hanno consentito di trarre in arresto un soggetto italiano, colto in flagranza durante il ritiro della sostanza stupefacente presso un “LOCKER POINT” di Bologna e sottoporre contestualmente a sequestro un telefono cellulare e denaro contante per €. 5.000. Il valore dello stupefacente complessivamente sequestrato avrebbe potuto fruttare sul mercato circa 700.000 euro. L’intera operazione si inserisce nel quadro delle attività istituzionali svolte dalla Guardia di Finanza per il contrasto al traffico internazionale di stupefacenti e dei proventi illeciti che ne conseguono e, più in generale, ai fenomeni di criminalità organizzata ed economica.