venerdì 29 agosto 2025

Sorpreso a rubare

 Sorpreso a rubare nel Pronto Soccorso del Sant’Orsola.

Arrestato un cittadino italiano per il reato di  aggravato.

 

La Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto un cittadino italiano sorpreso a rubare un’importante quantità di farmaci, un glucometro e un computer all’interno del Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Orsola.

Nello specifico, gli Agenti delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura sono intervenuti a seguito della segnalazione di una guardia giurata, la quale ha riferito che un’infermiera gli aveva segnalato che negli spogliatoi del Pronto Soccorso c’erano tre armadietti scardinati e rovistati.

Per questo, la guardia giurata si è recata nei suddetti locali per effettuare un controllo, dove ha notato un soggetto italiano allontanarsi celermente verso l’uscita dell’ospedale con indosso uno zaino. L’addetto alla sicurezza ha intercettato e fermato l’uomo in attesa dell’arrivo degli Agenti.

All’arrivo degli operatori il reo, che ha ammesso di aver commesso il furto, è stato perquisito: nel suo zaino, sono stati trovati 15 farmaci diversi, un computer dal valore di 300 euro, di proprietà dell’Ospedale, e un glucometro dal valore di 700 euro.

Tra i farmaci rubati ci sono: Tachipirina, Trittico, Lyrica, Tavor, Lidocaina, Cloridrato, Valium e Rivotril.

Sono stati controllati anche un frigorifero contenente farmaci e varie stanze nel reparto che sono state trovate a soqquadro, il cui ammanco è in corso di valutazione.

 L’uomo, classe 1989, senza fissa dimora e pluripregiudicato con numerosi reati contro il patrimonio, è stato arrestato per il reato di furto aggravato.

In mattinata odierna è previsto il rito direttissimo.

Maltrattamenti in famiglia

MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA: 51ENNE ITALIANO VIOLA LA MISURA CAUTELARE DEL GIUDICE. ARRESTATO DAI CARABINIERI

Castel San Pietro Terme (BO): I Carabinieri della Stazione di Castel San Pietro Terme hanno arrestato un 51enne italiano, con precedenti di polizia, per violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. La misura cautelare l’aveva ricevuta la scorsa settimana, nell’ambito di un’indagine della Procura della Repubblica di Bologna per maltrattamenti contro familiari o conviventi, lesione personale aggravata e violenza privata ai danni della convivente che era stata collocata in una struttura protetta. Qualche giorno dopo, la donna si è rivolta ai Carabinieri manifestando la volontà di tornare nell’appartamento che l’uomo avrebbe dovuto lasciare, ma prima di farlo ha chiesto aiuto ai militari perché, conoscendo l’attitudine a delinquere del compagno, aveva paura di trovarlo in casa. I sospetti della donna sono stati confermati dai Carabinieri che dopo essere entrati nell’abitazione per assicurarsi che fosse vuota, hanno trovato il 51enne nella stanza da letto, in violazione della misura cautelare ricevuta. A quel punto, i Carabinieri lo hanno arrestato. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il presunto responsabile sarà processato con giudizio direttissimo.

 

martedì 26 agosto 2025

Conserve a rischio botulino

CARABINIERI NAS BOLOGNA: CAMPAGNA ESTATE TRANQUILLA: SEQUESTRATI 674 KG DI CONSERVE E SUCCHI DI FRUTTA A RISCHIO BOTULINO. ATTIVITÀ SOSPESA PER GRAVI IRREGOLARITÀ IGIENICO-SANITARIE.  Nell'ambito della campagna di prevenzione e sicurezza alimentare “Estate Tranquilla 2025”, disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma e intensificata a seguito dei recenti casi di botulismo, i Carabinieri del NAS di Bologna, hanno eseguito mirati controlli presso aziende e stabilimenti di produzione di conserve vegetali, alla luce dei recenti casi di cronaca che hanno riportato l'attenzione sul rischio botulino. In particolare, nella seconda metà del mese di agosto è stata eseguita una ispezione presso una azienda agricola del bolognese, attiva nella produzione e nella vendita di confetture e succhi di frutta. Le verifiche hanno consentito di riscontrare la totale inadeguatezza delle procedure di pastorizzazione adottate, tali da non garantire la sicurezza delle conserve e da esporre i consumatori al concreto rischio di sviluppo della tossina botulinica. Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti: • centinaia di vasetti di vetro già utilizzati più volte, in alcuni casi ancora sporchi, destinati a nuovo riempimento; • numerosi contenitori di confetture autoprodotte, privi di etichette e non conformi, alcuni dei quali avevano perso il sottovuoto; • oltre 1.500 vasetti e bottiglie di confetture e succhi di frutta, in larga parte privi di etichettatura, risalenti a produzioni degli anni 2010, 2012 e 2018; • ambienti di lavorazione e stoccaggio in condizioni igieniche precarie, caratterizzate da presenza di sporcizia, polvere, ragnatele, guano e materiali promiscui. All’esterno della struttura, poi, i militari hanno inoltre accertato la preparazione di passata di pomodoro in un paiolo di rame arrugginito, alimentato con legname di pallet dismesso, in assenza dei requisiti minimi di sicurezza alimentare. Al termine del controllo, i Carabinieri del NAS hanno sottoposto a sequestro amministrativo 674 kg di confetture e succhi di frutta, per un valore stimato di oltre 15.000 euro. Dell’esito dell’ispezione è stata data comunicazione alla competente AUSL che ha disposto l’immediata sospensione dell’attività di produzione, stoccaggio e commercio di conserve alimentari, quantificata in circa 150.000 euro. Per le violazioni accertate, sono state comminate sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 4.500 euro. 
 

lunedì 25 agosto 2025

In due sul monopattino

IN DUE SUL MONOPATTINO SENZA CASCO. ARRESTATI DAI CARABINIERI PER DETENZIONNE AI FINI DI SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI IN CONCORSO.

Molinella (BO): I Carabinieri della Stazione di Molinella hanno arrestato un 27enne residente in Provincia di Bologna e un 38enne residente a Taranto, entrambi tunisini e con precedenti di polizia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. È successo durante un posto di controllo alla circolazione stradale che i Carabinieri stavano effettuando in via Canale della Botte. Alla vista dei due soggetti a bordo di un monopattino e senza casco, i Carabinieri hanno invitato il conducente a fermare il veicolo, informandolo che era pericoloso viaggiare in quelle condizioni e soprattutto che stava violando il Codice della strada. L’atteggiamento agitato dei due soggetti, identificati nel 27enne e 38enne, tunisini, ha attirato l’attenzione dei Carabinieri che hanno approfondito il controllo, consultando la Banca dati delle Forze di Polizia ed effettuando una perquisizione personale a carico di entrambi. Le operazioni di ricerca di eventuali sostanze stupefacenti occultate sulla persona hanno dato esito positivo, consentendo ai Carabinieri di trovare due involucri di sostanza stupefacente del tipo hashish, del peso complessivo di 108 grammi e 1.300 euro in contanti. Quanto rinvenuto è stato sequestrato dai Carabinieri e i due tunisini sono stati arrestati. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, i presunti responsabili saranno processati con rito direttissimo.

 

sabato 23 agosto 2025

Rapinatore "educato"

RAPINATORE “EDUCATO” ARRESTATO DAI CARABINIERI PER RAPINA AI DANNI DEI SUPERMERCATI MD E CONAD DI IMOLA

Imola (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola hanno arrestato un 35enne imolese, disoccupato e con precedenti penali e di polizia, per rapina aggravata e continuata. È successo alle ore 13:51 del 21 agosto 2025, quando i Carabinieri hanno ricevuto la richiesta d’aiuto della responsabile del supermercato MD di via 1° maggio che riferiva di una sua collega che era stata rapinata da un uomo vestito con abiti invernali, il volto travisato e armato di cutter giallo e nero che si era avvicinato alle casse dicendo: “Apri tutto, apri tutto, dammi i soldi!”. Spaventata dall’uomo armato, la cassiera si è allontanata, informando la sua responsabile che era nella corsia accanto. Nel frattempo, il rapinatore ha preso diverse banconote per un totale di 661 euro ed è fuggito alla guida di una Citroën C3 che aveva parcheggiato nelle vicinanze. Otto minuti dopo, i Carabinieri hanno ricevuto una richiesta d’aiuto analoga proveniente dal supermercato CONAD di via Benedetto Croce che si trova vicino. Due cassiere hanno riferito ai Carabinieri che un uomo vestito con abiti invernali, il volto travisato e armato di cutter giallo e nero le aveva costrette, con tono pacato e atteggiamento educato ad aprire le casse: “Buongiorno, aprite i cassetti e nessuno si fa male!”. A casse aperte, le due dipendenti si sono defilate nell’area informazioni e hanno atteso la consumazione della rapina e la fuga del rapinatore che si è allontanato con 1.364 euro. Prima di uscire dal supermercato, però il rapinatore ha avuto il “tatto” di ringraziare, scusarsi e salutare le cassiere, dicendo: “Grazie, scusate per il disturbo e buona giornata”. Intercettato poco dai Carabinieri mentre si stava allontanando alla guida di una Citroën C3, l’automobilista, poi identificato nel 35enne imolese, è sceso dall’auto e si è inginocchiato con le mani in alto dicendo: “Sono stato io a fare le due rapine”. Nei frangenti successivi, il 35enne ha collaborato con i Carabinieri, non solo restituendo il malloppo e consegnando l’abbigliamento e il cutter giallo e nero che aveva utilizzato per minacciare le cassiere, ma assumendosi la responsabilità di altre due rapine a mano armata perpetrate a Imola il 16 agosto 2025, a pochi minuti di distanza l’una dall’altra, ai danni dei supermercati iN’s di via 1° Maggio e Dpiù di via Goito per le quali i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola avevano già acquisito elementi per attribuirgli i fatti ammessi. Inoltre, per avvalorare tali affermazioni, il 35enne ha indicato ai Carabinieri una siepe di zona dove aveva nascosto una busta, contenente l’abbigliamento e l’arma utilizzata quel giorno che nella circostanza non era un cutter, ma un pugnale che gli aveva consentito di spaventare le dipendenti dei due supermercati e appropriarsi di circa 520 euro. Quanto rinvenuto è stato sequestrato dai Carabinieri. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri è stato tradotto in un Istituto penitenziario, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

 

venerdì 22 agosto 2025

Auto rubata al lavaggio

AUTOMOBILISTA PORTA L’AUTO A LAVARE IN UNA STAZIONE DI SERVIZIO E SI ALLONTANA. AL SUO RITORNO, L’AUTO È SPARITA. 29ENNE MAROCCHINO ARRESTATO DAI CARABINIERI PER FURTO AGGRAVATO.

San Giovanni in Persiceto (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di San Giovanni in Persiceto hanno arrestato un 29enne marocchino, residente in Provincia di Bologna, per furto aggravato. L’arresto è stato eseguito durante un intervento dei Carabinieri che erano stati informati del furto di un’automobile in un autolavaggio di zona. Il 29enne marocchino è stato rintracciato dai Carabinieri nelle vicinanze, mentre si stava allontanando alla guida del veicolo rubato. Ulteriori accertamenti dei Carabinieri, hanno consentito di appurare che qualche ora prima, il proprietario dell’auto, 51enne italiano, ha portato il veicolo in una stazione di servizio, dicendo che sarebbe tornato a prenderlo. Poco dopo, però, un giovane, poi identificato nel 29enne marocchino, si è presentato al personale dell’autolavaggio per ritirare l’auto per conto del proprietario. Carpita la fiducia del dipendente, il 29enne marocchino si è fatto consegnare le chiavi ed è partito, lasciando tutti sbalorditi, proprietario compreso che non aveva autorizzato nessuno. Fortunatamente, la tempestività della segnalazione, seguita dal rintraccio dei Carabinieri ha consentito di recuperare l’autovettura. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri sarà processato con giudizio direttissimo.

 

giovedì 21 agosto 2025

Furto con destrezza

 Individuate dalla Polizia di Stato le presunte autrici di un furto con destrezza in danno di persona anziana.


La Polizia di Stato, a conclusione di un’intensa attività investigativa, ha deferito all’A.G. due donne quali presunte autrici di borseggio consumato in data 30.07.2025 in via Riva di Reno in danno di persona anziana. In particolare un passante contattava il 112 segnalando che una persona anziana poteva essere stata vittima, poco prima, di un borseggio. Il personale di Polizia interveniva sul posto verificando che, effettivamente, un signore, classe 1937, era stato vittima di un borseggio.

L’analisi delle immagini di video sorveglianza consentiva di documentare il furto; in particolare si poteva notare l’anziano seguito, a breve distanza, da due donne che, poco dopo, lo raggiungevano; una donna si avvicinava all’anziano mentre la seconda si posizionava in modo da frapporre il proprio corpo all’azione della complice in modo da scongiurare che l’azione delittuosa potesse essere vista.

Consumato il furto le due donne si allontanavano repentinamente facendo perdere le proprie tracce. 

L’analisi delle immagini consentiva agli esperti investigatori della Squadra Mobile di identificare e deferire all’Autorità Giudiziaria le presunte autrici del furto in due donne, classe 1994 e 1982, già sottoposte ad indagine per reati per pregressi reati contro il patrimonio.

mercoledì 20 agosto 2025

Miss Italia Vidiciatico

Miss Italia 2025

Si è svolta la Selezione Regionale Emilia Romagna di Miss Italia a a Vidiciatico,20 aspiranti alle due fasce per aggiudicarsi un posto alle prefinale nazionale e una alle prefinale regionale.

Sofia Bertelli è Miss Corno alle Scale prefinalista nazionale, Eleonora del Fante Miss Vidiciatico prefinalista regionale.

20-30 inizio con un progetto della Proloco di Vidiciatico in collaborazione con ANT e Miss Italia Emilia Romagna.Le concorrenti hanno sfilato con abiti di seconda mano di ANT Vidiciatico poi messi all' asta di beneficenza,il ricavato devoluto interamente all' Associazione ANT.

Foto e testo di Lorenzo Lazzari 

 

Rapina pluriaggravata

La Polizia di Stato esegue un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per rapina pluriaggravata nei confronti di un trentenne italiano di origini slave.

 Nella giornata di venerdì 8 agosto 2025, il personale della V Sezione – “Reati contro il patrimonio e la P.A.” della Squadra Mobile di Bologna con l’ausilio della Legione Carabinieri Toscana – Compagnia di Lucca – nell’ambito di indagine coordinata dal Sost. Proc. DE FEIS - procedeva all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino italiano di origini slave classe 1996, gravemente indiziato di aver commesso una rapina in abitazione pluriaggravata con stato di incapacità procurato mediante violenza.

In particolare la Polizia di Stato ha proceduto dal momento che un cittadino bolognese classe 1963 è rimasto vittima di una rapina aggravata presso l’abitazione di un amico da cui era ospite in zona Barca – Certosa.

La vittima doveva incontrarsi con un ragazzo che si faceva chiamare con il nome fittizio di “Yuri” presso l’abitazione dell’amico, di professione commerciante di gioielli, per concludere una vendita di monili d’oro.

L’autore dei fatti, però, nel corso del pranzo d’affari, ha versato nel bicchiere della vittima una sostanza soporifera e, una volta, reso incosciente l’uomo, è riuscito ad impossessarsi di un bracciale in oro e diamanti del valore di circa 93.500,00 euro e si è dileguato dall’abitazione.

L’attività investigativa esperita dalla Squadra Mobile, avviata da una fotografia fornita dalla vittima del presunto autore del reato e dall’analisi dei tabulati delle utenze telefoniche, ha portato all’individuazione del presunto responsabile: un trentenne cittadino italiano di origini slave, residente in Toscana, con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, specialmente furti in abitazione commessi in diverse parti del territorio nazionale, già destinatario anche in passato di numerose misure di prevenzione e cautelari essendo stato arrestato in diverse occasioni in flagranza di reato.

Il soggetto, per cui è stato chiesto il rinvio a giudizio, si trova ad oggi ristretto presso la casa circondariale di Lucca, luogo dove è stata data esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare.

Si procede nella fase delle indagini preliminari con presunzione di innocenza dell’indagato.

 

martedì 19 agosto 2025

Scippo dello zaino

SCIPPA LO ZAINO APPROFITTANDO DEL MOMENTO DELLA DISCESA DALL’AUTOBUS T>PER LINEA 20/B: 34ENNE ARRESTATO IN FLAGRANZA DAI CARABINIERI DELLA STAZIONE BOLOGNA

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna hanno arrestato un 34enne italiano, di fatto senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine, per furto con strappo. L’evento che ha caratterizzato l’arresto è iniziato a seguito della telefonata alla Centrale Operativa CC di Bologna da parte di una donna quasi sessantenne, la quale ha riferito di essere stata scippata del proprio zaino pochi minuti prima all’interno dell’autobus T>Per linea 20/B, all’altezza di via Andrea Costa direzione centro città. Appresa la notizia, la pattuglia della Stazione Bologna ha immediatamente raggiunto ed intercettato l’autobus segnalato dalla donna, la quale, in evidente stato di agitazione, ha riferito ai militari che circa una decina di minuti prima, proprio mentre si stava preparando a scendere dall’autobus alla fermata di via Saragozza, un uomo le aveva scippato lo zaino che teneva a tracolla, scappando poi frettolosamente in direzione di via dei Carrettieri. Ha raccontato altresì di averlo immediatamente rincorso e che durante la corsa era caduta per terra provocandosi alcune escoriazioni alle ginocchia. Cristallizzata la situazione, i Carabinieri hanno individuato e bloccato l’uomo, il quale, dopo le procedure di rito e di fotosegnalamento, è stato arrestato e tradotto in camera di sicurezza in attesa del processo con rito per direttissima, come da disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna.

 

lunedì 18 agosto 2025

Calci all'auto dei Carabinieri

PRIMA SCATENANO UNA RISSA POI PRENDONO A CALCI L’AUTOVETTURA DEI CARABINIERI: 31ENNE UCRAINO E 27ENNE ITALIANO ARRESTATI

Provincia di Bologna: I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di San Giovanni in Persiceto hanno arrestato un 31enne straniero e un 27enne italiano, entrambi noti alle Forze dell’Ordine, accusati di minaccia, resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali aggravate e porto d’armi ed oggetti atti ad offendere. L’episodio che ha portato all’arresto, è avvenuto in una via del suddetto Comune a seguito di una segnalazione fatta da un privato cittadino, il quale ha riferito, all’utenza N.U.E., di una rissa tra giovani nei pressi di un esercizio commerciale. Dopo pochi istanti, i Carabinieri si sono recati sul posto, ed hanno constatato che in effetti vi era una rissa in atto. Alla vista dei militari però, i due giovani si sono distanziati dalla rissa ed hanno iniziato ad inveire nei confronti degli operanti colpendo l’autovettura con i colori d’Istituto, a calci e pugni. Inoltre il 27nne impugnava un coltello a serramanico mostrandolo ai militari in segno di minaccia. Dopo poco, i due soggetti, sono entrati all’interno dell’esercizio pubblico ed hanno aggredito uno degli avventori estraneo ai fatti. Nel frattempo, sono intervenute sul posto, anche atre pattuglie riuscendo a bloccare in tutta sicurezza i due giovani. Alla luce di quanto indicato, il 31enne e il 27enne sono stati arrestati dai Carabinieri e dopo il processo per rito direttissimo, entrambi sono stati sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di firma, emessa dal Giudice.

 

sabato 16 agosto 2025

Anziano disperso

Soccorso anziano disperso e soccorso a persona infortunata Giornata di superlavoro per i tecnici e infermieri Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Corno alle Scale. Erano circa le 11 di ieri 15 agosto quando al Capostazione della Stazione Corno alle Scale arriva una richiesta per la ricerca di un uomo di 91 anni residente nel comune di Lizzano in Belvedere che non aveva fatto rientro a casa dalla sera precedente, dopo essere andato a fare una passeggiata nella zona fra il M.te della Riva e Madonna dell’Acero. Immediatamente viene fatta partire tutta la macchina dei soccorsi. Una squadra composta da 7 tecnici e 1 infermiere viene inviata sul posto per iniziare la ricerche. Contemporaneamente decolla da Pavullo l’elicottero 118 dotato di verricello con a bordo un tecnico del CNSAS. I vigili del Fuoco intervengono con del personale di terra e fanno decollare il loro elicottero dal Nucleo Volo di Bologna. L’uomo era contattabile via telefono ma, a causa della stanchezza e dell’elevato stress emotivo, non era in grado di dare delle informazioni esaustive ai soccorritori per circoscrivere l’area di ricerca. La Centrale Operativa Emilia Est ha inviato più volte un SMS Locator che però non è mai andato a buon f ine, probabilmente per la scarsa copertura dati in zona. L’unica informazione certa era la quota altimetrica di 1220 metri fornita dal disperso che era in possesso di un altimetro. La zona di ricerca è ricca di alberi ad alto fusto e di vegetazione rigogliosa, anche gli elicotteri dall’alto faticavano ad individuarlo. Mentre la squadra del CNSAS procedeva dal basso verso il M.te della Riva i due aerosoccorritori (SAF) venivano sbarcati con il verricello più a monte. Finalmente intorno alle 14 il lizzanese viene individuato. Valutato dall’infermiere del Soccorso Alpino, il paziente non presentava problemi sanitari a parte il caldo, la sete e la stanchezza.  Tenuto conto che il ritorno verso Madonna dell’Acero sarebbe stato lungo e impervio, l’uomo è stato verricello dall’elicottero dei Vigili del Fuoco e trasportato al campo sportivo di Lizzano in Belvedere dove ad attenderlo c’erano l’ambulanza di Vergato e i Carabinieri. Rivalutato dal personale del 118 l’uomo rifiuta il ricovero e rientra alla propria abitazione con i familiari anche loro giunti al campo sportivo.
 

giovedì 14 agosto 2025

Incendio con petardo

67ENNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI DOPO AVER ESPLOSO UN PETARDO ALL’INTERNO DELL’AREA BOSCHIVA IN LOCALITA’ “CARBONA” DI VERGATO. IN CASA È STATO RECUPERATO MATERIALE ESPLODENTE.

Vergato (BO): Non si arresta l’attività di prevenzione dell’Arma dei Carabinieri riguardo al fenomeno degli incedi boschivi in tutta la provincia del Capoluogo Emiliano, visto anche l’aumento delle temperature registrate negli ultimi giorni. I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Vergato, coadiuvati dai militari della locale Stazione e di quella di Castel di Casio, hanno arrestato un 67enne italiano, accusato dei reati di incendio boschivo e detenzione illegale di esplosivi. L’evento è accaduto quando la pattuglia della locale stazione, impegnata in un servizio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale, transitando sulla Strada Statale 64 “Porrettana” è intervenuta immediatamente dopo aver notato un incendio a ridosso di un cavalcavia che nel frattempo stava interessando l’area boschiva collocata in località “Carbona” di circa 1200mq, resa molto secca a causa dell’assenza di piogge in questo periodo estivo. Grazie alle preziose informazioni acquisite da un passante, al ritrovamento di alcuni resti di un petardo artigianale e alle meticolose indagini eseguite nell’immediatezza, i Carabinieri sono riusciti a risalire alle generalità del presunto responsabile e a condurre le operazioni di soccorso unitamente ai Vigili del Fuoco di Gaggio Montano, scongiurando così danni all’ambiente e all’incolumità pubblica. Seguito perquisizione domiciliare a casa del 67enne, il quale alla richiesta di spiegazioni ha ammesso di aver fatto esplodere poco prima un petardo nell’area interessata dall’incendio, hanno rinvenuto e sequestrato una cospicua quantità di composto esplodente, sia sfuso che già confezionato in “petardi incendiari” ritenuti di elevata pericolosità, simili agli inneschi rinvenuti sul luogo dell’incendio, oltre a vario materiale utilizzato per il confezionamento e alcuni bilancini di precisione. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale “Rocco d’Amato” in attesa dell’udienza di convalida davanti al G.I.P., come da disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna. L’incendio è stato domato dai Vigili del Fuoco e, dai successivi accertamenti urgenti eseguiti dai Carabinieri Forestali, è stato evidenziato che l’area complessiva bruciata equivale a circa 1220 mq di cui circa 760mq di superficie boscata. Tutto il materiale rinvenuto è stato debitamente messo in sicurezza con l’ausilio di personale specializzato degli artificieri antisabotaggio del Comando Provinciale CC Bologna e sottoposto a sequestro.

 


mercoledì 13 agosto 2025

Infortunio al Parco Talon

 Oggetto: Soccorso ad escursionista sulla via degli Dei. 

É partito dalla provincia di Padova per percorrere, insieme ad una decina di amici, la via degli Dei. Arrivato al Parco Talon, comune di Casalecchio di Reno, ha imboccato il tratto di sentiero che porta verso Borgonuovo di Sasso Marconi. Come noto, il ponte blu è ancora chiuso al transito pedonale e in quella zona ci sono state alcune variazioni rispetto al tracciato originale del sentiero. Mentre stava procedendo lungo quel camminamento modificato é caduto a terra, procurandosi un doloroso trauma alla gamba che non gli ha più consentito di proseguire. Sono circa le 13.45 quando gli amici chiamano il NUE 112 per chiedere aiuto. La Centrale Operativa Emilia Est ha inviato sul posto la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico, stazione Rocca di Badolo. La comitiva di escursionisti viene raggiunta dalla squadra territoriale che comprendeva anche un infermiere. Dopo valutazione da parte dei tecnici, tenuto conto anche del forte dolore, é stato richiesto l'elicottero 118 di Pavullo dotato di verricello con a bordo un tecnico di elisoccorso del CNSAS che arrivato sul posto ha sbarcato il personale con il verricello in quanto la zona non é atterrabile. Dopo aver immobilizzato l'arto dolorante il paziente, un uomo di 23 anni residente a Montegrotto Terme (PD) é stato recuperato sempre con il verricello e trasportato all' Ospedale Maggiore di Bologna.

Minacce con la pistola

DOPO LA SCENATA DI GELOSIA MINACCIA LA SUA EX CON UNA PISTOLA A SALVE PRIVA DEL TAPPO ROSSO: 48 ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI. IN CASA SONO STATI SEQUESTRATI COLTELLI, PISTOLE E UNA BALESTRA

San Giovanni in Persiceto (BO): I Carabinieri della locale Aliquota Radiomobile hanno arrestato un 48enne italiano, accusato di violenza privata e detenzione abusiva di armi. L’attività che ha portato all’arresto è iniziata dopo la telefonata alla Centrale Operativa CC di San Giovanni in Persiceto da parte di una donna italiana, la quale ha riferito di essere stata poco prima minacciata con una pistola da un suo vicino di casa. Dopo pochi minuti, una gazzella dei Carabinieri ha celermente raggiunto la donna che, visibilmente agitata e scossa, ha riferito ai militari che poco prima era stata raggiunta e minacciata da un suo vicino di casa, a lei conosciuto per una precedente relazione sentimentale. Quest’ultimo, sotto la minaccia di una pistola, l’aveva presa a schiaffi e costretta ad entrare nel suo appartamento afferrandola per i capelli. Nella circostanza l’uomo, brandendo in una mano una pistola, ha rivolta alla donna numerose offese ed ingiurie, accusandola di averlo tradito dopo aver trascorso la serata fuori casa con amici. Approfittando di un momento di distrazione dell’uomo, la donna è riuscita a scappare via e a rifugiarsi all’interno del suo appartamento, telefonando immediatamente al 112. Mentre i Carabinieri stavano ascoltando la versione dell’uomo all’interno del suo appartamento, hanno notato, appoggiata sulla libreria, una pistola di colore nero che il 48enne si è giustificato riferendo di essere una di quelle a salve, conosciuta meglio come scacciacani. Qui la scoperta: al termine della perquisizione domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto dodici coltelli a serramanico aventi in media una lama compresa tra i 7 e i 28 cm di lunghezza, un machete, una katana, due manganelli in metallo, una balestra con due frecce e una ulteriore pistola a salve, priva del tappo rosso, comprensive del caricatore ed alcuni proiettili del tipo a salve. Quanto rinvenuto è stato sequestrato; il 48enne, invece, è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto in Tribunale per la celebrazione del processo con rito direttissimo, al termine del quale è stato sottoposto alla misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

 

martedì 12 agosto 2025

Sale Slot irregolari

Sale slot irregolari nel mirino– Continuano i controlli della Questura: sospesa la licenza ad un locale per cinque giorni.

Il Questore della Provincia di Bologna ha ordinato la sospensione, per giorni 5, delle autorizzazioni di un pubblico locale sito in via dell’Arcoveggio a Bologna, in quanto ha consentito l’esercizio di gioco lecito d’azzardo senza rispettare le dovute prescrizioni.

In particolare durante diversi servizi di prevenzione finalizzati al rispetto del regolamento per il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo e lecito, il personale della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura ha appurato che il responsabile del locale non ha ottemperato al regolamento stabilito dall’Ordinanza Sindacale e ha consentito l’accensione e/o l’apertura degli apparecchi e congegno automatici “V.L.T.” oltre gli orari normalmente consentiti.

Il proprietario dell’attività è stato già diffidato dalla Polizia Municipale il 21 febbraio 2023 e il 28 novembre 2024, mentre dalla Divisione PAS il giorno 14 aprile 2025 per gli stessi motivi.

Per quanto detto, il Questore di Bologna ha ritenuto necessario adottare il provvedimento in oggetto, di una durata pari a 5 giorni, al fine di tutelare interessi pubblici primari quali la salute e l’ordine pubblico.

 

lunedì 11 agosto 2025

Getta la droga dalla finestra

RIONE BOLOGNINA: GETTA LA DROGA DALLA FINESTRA E DETIENE ARTIFIZZI ARTIGIANALI IN CASA: 18ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO INVESTIGATIVO DI BOLOGNA

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bologna, hanno arrestato un 18enne, residente a Bologna, Rione Bolognina, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, omessa denuncia di materie esplodenti e detenzione abusiva di armi. L’attività che ha portato all’arresto del giovane è scaturita da un servizio finalizzato alla repressione e al contrasto dei reati in materia di stupefacenti, nel Rione Bolognina del Capoluogo Emiliano, da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna. Dopo un mirato servizio di osservazione nei pressi di un condominio in cui erano stati segnalati dei movimenti “sospetti”, il personale del Nucleo Investigativo ha eseguito una perquisizione nell’abitazione del 18enne sospettato di poter detenere droga. Il giovane ha cercato di disfarsi di due grossi involucri gettandoli dalla finestra che sono stati prontamente recuperati dal personale operante e che sono risultati contenere 8 confezioni di hashish del peso complessivo di circa 800gr. I Carabinieri inoltre all’interno dell’abitazione hanno recuperato degli artifizi artigianali (denominati RAMBO, SUPER COBRA e COBRA 11) ed un taser, il tutto illegalmente detenuto. Alla luce di quanto indicato, il 18enne è stato arrestato dal personale del Nucleo Investigativo e su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, è stato tradotto in camera di sicurezza, in attesa del processo con rito direttissimo, mentre la droga e l’altro materiale rinvenuto, sono stati sequestrati.

 

venerdì 8 agosto 2025

In 7 tentano una rapina

Gruppo di 7 giovani tentato una rapina ai danni di un coetaneo e scappano a bordo treno. Individuati e denunciati dalla Polizia Ferroviaria di Bologna.

Nel pomeriggio di ieri 7 agosto, la Polizia Ferroviaria in servizio presso la Stazione Centrale di Bologna ha proceduto all'identificazione e alla denuncia in stato di libertà di 7 minori stranieri di origini egiziane, collocati presso comunità locali, per tentata rapina ai danni di un coetaneo.

In particolare, un giovane italiano di 15 anni mentre si trovava alla stazione ferroviaria di Casalecchio (BO) è stato avvicinato da circa una decina di ragazzi che hanno tentato di sottrargli una collana d'argento. Accortosi del pericolo, il ragazzo ha tentato la fuga ma è stato raggiunto all'uscita della stazione ove è stato aggredito e colpito da alcuni di loro. Il gruppo è scappato poi a bordo di un treno regionale diretto a Bologna Centrale.

Grazie alla tempestiva segnalazione di alcuni testimoni, il gruppo è stato dopo poco individuato dal personale del settore operativo della Polfer di Bologna in servizio di scorta a bordo treno. I giovani sono stati sottoposti a perquisizione personale e uno di loro è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico e di un esiguo quantitativo di sostanza stupefacente.

Tutti i minori, sentita l'A.G., per quanto emerso dai racconti della vittima e dei testimoni, sono stati denunciati per il reato di tentata rapina in concorso e riaffidati alle rispettive comunità.

L’ottimo risultato raggiunto, si inserisce nel costante e quotidiano monitoraggio effettuato dal personale della Polizia Ferroviaria di Bologna, a tutela dei viaggiatori, con particolare attenzione, in questo periodo estivo, ai gruppi di giovanissimi che in determinate fasce orarie utilizzano i treni per spostarsi, commettendo in alcuni casi disordini ed episodi delittuosi.

 

Furti in piscina

Cittadino moldavo ruba portafogli e carte di debito presso la piscina comunale di San Giovanni in Persiceto:

riconosciuto e fermato dalla Polizia di Stato 48 ore dopo.

Le Polizia di Stato, nel dettaglio la Squadra Volante del Commissariato di San Giovanni in Persiceto, impegnate quotidianamente nel servizio di prevenzione generale e controllo del territorio, ha deferito all'Autorità Giudiziaria un cittadino moldavo di 23 anni, regolare sul territorio nazionale, pregiudicato e residente a Bologna, ritenuto responsabile di furto aggravato e utilizzo indebito di carte di pagamento, porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

L'uomo è stato riconosciuto dagli operatori del controllo del territorio, in servizio nel pomeriggio del 07 agosto, quale autore dei fatti delittuosi avvenuti il precedente giorno 05 agosto 2025 presso gli spogliatoi della piscina comunale di San Giovanni in Persiceto, dove erano stati sottratti alcuni portafogli contenenti documenti personali e carte di debito.

Le carte di pagamento sono state successivamente utilizzate per effettuare acquisti, configurando oltre al furto il reato di indebito utilizzo di carte di credito.

Fermato e sottoposto a controllo di Polizia nei pressi della stazione ferroviaria di San Giovanni in Persiceto, area già nota per precedenti episodi delittuosi segnalati alle competenti autorità, l'uomo è stato trovato in possesso ingiustificato di un taglierino.

A seguito dell'accompagnamento presso la Questura di Bologna per le attività di Polizia Giudiziaria di rito, il cittadino moldavo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Bologna in stato di libertà.

Nell'ultimo periodo, grazie ad una maggiore presenza degli agenti della Squadra Volante del Commissariato di San Giovanni in Persiceto sul territorio, si è evidenziata una pronta ed efficace risposta repressiva alle condotte illecite, sia in materia di reati contro la persona, che contro il patrimonio.

 

giovedì 7 agosto 2025

Allarme droga a Bologna

ALLARME CRACK ED EROINA PER LE VIE DI BOLOGNA: 28ENNE NIGERIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI DELLA STAZIONE BOLOGNA INDIPENDENZA.

Bologna (BO): I Carabinieri della Stazione Bologna Indipendenza hanno arrestato un 28enne nigeriano, disoccupato e senza fissa dimora, per spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato eseguito durante un controllo del territorio che i Carabinieri stavano effettuando nei pressi del Giardino Graziella Fava, per verificare la presenza di persone sospette, verosimilmente dedite alla vendita e all’acquisto di droga. L’area in questione non è nuova a fatti di cronaca, infatti ad aprile, i Carabinieri avevano arrestato un altro nigeriano coinvolto in una rissa che era stato visto aggirarsi in zona con una mannaia. I cittadini, preoccupati per la propria incolumità, si erano rivolti alle Istituzioni per chiedere aiuto. L’arresto odierno del 28enne nigeriano è stato eseguito mentre cedeva qualcosa a un soggetto che raggiunto dai Carabinieri, veniva trovato in possesso di una dose di sostanza stupefacente del tipo crack. Ulteriori approfondimenti sul conto dell’acquirente, hanno rilevato che lo stesso si era fermato ad acquistare il crack strada facendo, mentre stava andando a prendere il treno per tornare a casa al Nord e restarci, visto che era stato recentemente arrestato a Bologna e sottoposto agli arresti domiciliari. Anche il 28enne nigeriano, raggiunto e perquisito dai Carabinieri, è stato trovato in possesso di ulteriori dosi di analoga sostanza stupefacente del tipo crack, ma anche hashish ed eroina, per un totale di circa 40 grammi. La droga è stata sequestrata. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri sarà processato con giudizio direttissimo.

 

martedì 5 agosto 2025

Sicurezza sul lavoro

TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO: I CONTROLLI DEI CARABINIERI DEL COMANDO PROVINCIALE DI BOLOGNA.

Bologna e Provincia: Proseguono i controlli dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna, unitamente al Nucleo Ispettorato Lavoro di Bologna, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (le denunce totali di infortunio sul lavoro nel 2024, su base Nazionale, sono state oltre 500.000). I controlli e le ispezioni nei luoghi di lavoro dei Carabinieri, sono uno strumento fondamentale per limitare gli infortuni e proteggere la salute dei lavoratori. Tra i luoghi di lavoro controllati dai Carabinieri, particolare attenzione è stata data agli agriturismi bolognesi, molto attivi in questo periodo per la presenza di turisti. La legale rappresentante di un agriturismo è stata contravvenzionata di 1.423 euro dai Carabinieri della Compagnia di San Lazzaro di Savena, per la presenza di un lavoratore sprovvisto dell’idoneità sanitaria al lavoro, la valutazione medica che stabilisce se un lavoratore è fisicamente e mentalmente in grado di svolgere una determinata mansione senza rischi per la propria salute o quella degli altri.

 

lunedì 4 agosto 2025

Due Carabinieri feriti

DUE CARABINIERI FERITI PER AIUTARE UNA DONNA CHE CHIEDEVA AIUTO: ARRESTATO UN 44ENNE TUNISINO.

San Giovanni in Persiceto (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di San Giovanni in Persiceto hanno arrestato un 44enne tunisino, disoccupato e con precedenti di polizia, per resistenza a un pubblico ufficiale e lesione personale. L’arresto è stato eseguito durante un intervento dei Carabinieri nell’appartamento condominiale di una donna che aveva telefonato al 112 chiedendo aiuto, perché spaventata dal marito che voleva entrare in casa a tutti i costi, mentre lei glielo aveva impedito, avendolo visto arrivare in stato di alterazione psicofisica. Alla vista dei Carabinieri che volevano tranquillizzarlo, l’uomo ha tentato di buttarsi dalla finestra condominiale, ma non ci è riuscito per lo stesso intervento dei militari che lo hanno bloccato. A quel punto, il soggetto li ha aggrediti fisicamente. Un Carabiniere ha ricevuto un calcio in faccia, mentre l’altro è stato morso a una mano. Nonostante le ferite ricevute, i due Carabinieri hanno portato a termine i loro doveri previsti dalla normativa, estraendo il dispositivo a impulsi elettrici e immobilizzando l’aggressore, identificato nel 44enne tunisino. Visitato dai sanitari del 118, l’uomo è stato successivamente arrestato dai Carabinieri. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, il presunto responsabile sarà processato con giudizio direttissimo. I due Carabinieri feriti hanno riportato lesioni lievi.

 

domenica 3 agosto 2025

Controlli alla Meridiana

I CONTROLLI DEI CARABINIERI DEL COMANDO PROVINCIALE DI BOLOGNA AL “CENTRO MERIDIANA” PER MANTENERE L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA NELL’AREA COMMERCIALE INTERESSATA DALLA CRIMINALITA’ MINORILE

Casalecchio di Reno (BO): I Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno intensificato i controlli del territorio al “CENTRO MERIDIANA”, recentemente interessata da episodi che hanno scosso la tranquillità dei clienti, soprattutto famiglie con bambini che frequentano l’area commerciale. Nella circostanza, è stata istituita una task force coordinata dai Carabinieri della Compagnia di Bologna Borgo Panigale, con l’ausilio delle Unità cinofile della Guardia di Finanza e degli Agenti della Polizia Locale. La sinergia del personale operante ha contribuito a mantenere l’ordine e la sicurezza pubblica nella zona, tenendo alla larga quei soggetti violenti che frequentano l’area per altri scopi da quelli comuni alla maggior parte delle persone: passeggiate, shopping e consumazione di alimenti e bevande negli esercizi pubblici ubicati all’interno. Alcuni giovani, infatti, raggiungono l’area soltanto per fare uso di sostanze alcoliche o stupefacenti e quando perdono il controllo ingaggiano scontri e risse violente. Dei 53 giovani identificati dal personale operante, è emerso che il 20% hanno precedenti di polizia per reati vari. Infine, due ragazzi, maggiorenni, sono stati segnalati alla Prefettura di Bologna per uso personale di sostanze stupefacenti, perché detenevano sostanze del tipo hashish e marijuana. I servizi dei Carabinieri della Compagnia Bologna Borgo Panigale proseguiranno nei prossimi giorni.

 

Corriere della droga

La Polizia di Stato di Bologna, nel pomeriggio di venerdì 1° agosto, ha arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano del 1988, che viaggiava in A1 con 10 chili di hashish nell’auto.

Nello specifico, a seguito di riscontri effettuati nel centro cittadino dalla Squadra Mobile di Bologna, relativi alla presenza di hashish e marijuana modificate geneticamente per ottenere un principio attivo molto più elevato, è stato individuato un soggetto che era stabile nel milanese ma che a seguito di controlli risultava girare in gran parte del centro-nord Italia. Appurata, dunque, la sua funzione di “correre”, nella giornata di venerdì 1° agosto, i poliziotti hanno effettuato una lunga attività di appostamento in autostrada, dopo aver acquisito notizia, tramite dati telepass, di un suo spostamento da Milano sulla A1 direzione Firenze. Verso le ore 19, l’autovettura è transitata al casello autostradale di Valsamoggia ed è stata fermata dagli agenti della IV sezione – Contrasto Crimine Diffuso poco dopo il casello di Sasso Marconi al km 212.

Il conducente è stato trovato in possesso di 1140 euro in contanti e due telefoni, mentre a bordo dell’autovettura sono stati trovati 10 chili di hashish contenuti all’interno di confezioni di plastica termosaldate.

L’uomo, con precedenti per truffa, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e si trova ora presso la locale Casa Circondariale Rocco d’Amato, in attesa dell’udienza di convalida.

 

venerdì 1 agosto 2025

Raggirata per un milione di euro



POLIZIA DI STATO


QUESTURA DI BOLOGNA

Furto con raggiro ai danni di un’anziana dal valore di 1 milione di euro. Arrestati dalla Polizia di Stato due uomini gravemente indiziati del delitto commesso in zona “stadio” a Bologna.

 Nella giornata del 28 luglio 2025, la Polizia di Stato, nello specifico personale della Squadra Mobile di Bologna – V Sezione “Reati contro il patrimonio e la P.A.”, procedeva all’esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 2 cittadini italiani, classe 1985 e 1994, gravemente indiziati di avere consumato, a maggio scorso, un furto in danno di una anziana signora dal valore di ben 1 milione di euro.

Nello specifico, la vittima riferiva che, di rientro in casa, si era imbattuta in due individui, uno dei quali con una casacca recante la scritta Carabinieri, che le riferivano di dover effettuare un controllo in casa in quanto era stato perpetrato un furto all’interno della sua abitazione e che gli autori del reato erano stati arrestati.

La donna, intimorita dal racconto, li faceva accedere all’interno dell’abitazione e permetteva loro di controllare l’intera casa, disposta su due piani; assieme agli stessi, provvedeva anche ad aprire un caveau all’interno del quale custodiva tutti i suoi monili e preziosi. Successivamente, mentre continuava l’ispezione, i due uomini si allontanavano inspiegabilmente quanto frettolosamente; solo a questo punto la vittima veniva colta da timori e, andata a controllare il caveau che era rimasto aperto, si era accorta che erano stati asportati tutti i valori ivi custoditi. In sede di denuncia, la stessa quantificava il valore dei preziosi asportati in un milione di euro.

A seguito di denuncia, gli investigatori della Squadra mobile si attivavano immediatamente per ricercare tracce o elementi che potessero portare all’identificazione dei due falsi carabinieri. In primis veniva ascoltata attentamente la vittima al fine di cogliere ogni elemento utile alle indagini; successivamente si provvedeva ad esaminare i filmati di videosorveglianza che avevano ripreso l’ingresso della donna con i due malfattori e la successiva uscita degli stessi in fuga con in mano la refurtiva.

Al fine di giungere all’individuazione del mezzo di trasporto con il quale i due erano giunti a casa della vittima, i poliziotti hanno esteso la ricerca alle telecamere utili posizionate in un raggio maggiore, riuscendo ad individuare che i due erano giunti e si muovevano a bordo di un motociclo di grossa cilindrata recante targhe contraffatte. Degli stessi veniva tracciato parzialmente il tragitto, verificando i transiti telematici dei varchi di questo capoluogo.

Gli investigatori hanno individuato così un parcheggio in cui c’erano due camper di grosse dimensioni, uno con targa italiana ed uno con targa francese, i cui utilizzatori sono risultati essere due famiglie sinti dimoranti nel piemontese, in provincia di Vercelli ed in provincia di Torino.

La successiva comparazione delle immagini dei capifamiglia, portava alla presumibile corrispondenza degli stessi con gli autori del reato, poi riconosciuti dalla vittima a seguito di individuazione fotografica.

Da qui, sono stati predisposi numerosi e continuativi servizi di appostamento, che consentivano di appurare il modus operandi adottato dai predetti: in estrema sintesi, gli stessi erano soliti spostarsi dai luoghi di dimora, girando l’interno nord Italia a bordo di grossi Motorhome, al cui interno era possibile trasportare le motociclette che venivano utilizzate per la ricerca delle vittime. Le scorribande duravano spesso svariate ore e i motocicli, al rientro, venivano solitamente parcheggiati distanti dai camper al fine di impedirne l’associazione. Solo quando si trattava di lasciare il territorio, i mezzi venivano introdotti all’interno del caravan per il successivo spostamento di lunga percorrenza.

Al termine della complessa attività di indagine, la Squadra Mobile ha imbastito un’accurata informativa finale che consentiva al Pubblico Ministero titolare delle indagini di avanzare al competente Giudice, richiesta di emissione di ordinanza di custodia cautelare in carcere per gli autori così individuati.

In data 16/07/2025, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna, valutava positivamente la richiesta, ha emesso Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere nei confronti dei due indagati. 

Dopo diversi giorni di ricerche, complicate dalla necessità di procedere alle due catture in simultanea, al fine di evitare che uno dei due potesse darsi alla fuga una volta appreso del provvedimento restrittivo eseguito nei confronti del complice, nella giornata del 28 luglio 2025, i due sono stati individuati nella provincia di Rimini a bordo dei loro caravan.

A seguito di perquisizione personale e domiciliare i poliziotti hanno rinvenuto, occultati nei vani dei caravan, oggetti atti allo scasso, indumenti riconducibili al furto, denaro in contante e preziosi di sospetta provenienza, nonché una moto di grossa cilindrata utilizzata dai rei per recarsi sui luoghi dei delitti.

Al termine delle formalità di rito gli arrestati, entrambi gravati da precedenti specifici per reati contro il patrimonio e furti in abitazione, venivano condotti rispettivamente presso le Case Circondariali di Rimini e di Ravenna a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente.

Si procede nella fase delle indagini preliminari con presunzione di innocenza degli indagati.


 

giovedì 31 luglio 2025

Sequestrati 36 milioni

 GdiF BOLOGNA: ESEGUITO SEQUESTRO DI PREVENZIONE DI BENI PER 36,5 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DI UN’IMPRENDITRICE EMILIANA. 

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Bologna, con il supporto dei colleghi in forza ai Comandi Provinciali di Roma, Milano Firenze, Venezia, Verona, Ravenna, Padova, Treviso, Como, Novara, Lodi, Terni e Potenza, in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Bologna – Sezione Specializzata Misure di Prevenzione, hanno sequestrato un ingente patrimonio costituto, anche, da società operanti nei commercio di materie plastiche e ferro, nonché nel settore immobiliare, per un valore complessivo di circa 36,5 milioni di euro. I beni sottoposti a vincolo sono risultati nella disponibilità di un’imprenditrice di origine emiliana in misura palesemente sproporzionata rispetto alle proprie esigue fonti reddituali “ufficiali”. La predetta, contraddistinta da pericolosità sociale ordinaria - “c.d. delinquenza economica” - è stata condannata in via definita, a vario titolo, nel corso degli anni, per la perpetrazione di molteplici reati in diverse località del territorio nazionale. Il provvedimento di sequestro eseguito dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Bologna segna l’epilogo di articolate e complesse indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, originate dallo screening per l’individuazione di soggetti potenzialmente destinatari di misure di prevenzione patrimoniali ai sensi del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. Gli investigatori hanno documentato l’esistenza di un complesso di società - formalmente intestate a soggetti compiacenti ma di fatto “gestite” dall’imprenditrice e dai suoi due figli - strumentalmente utilizzate allo scopo di ottenere finanziamenti bancari anche garantiti dallo Stato, che, una volta accreditati, sono stati destinati esclusivamente al soddisfacimento di significative esigenze personali e del nucleo familiare. L’azione operativa eseguita ha consentito di assicurare allo Stato 38 beni immobili, tra fabbricati e terreni siti nelle province di Reggio Emilia, Modena, Rimini, Milano, Lodi e Padova, 5 autoveicoli, 94 rapporti bancari attivi, 12 quote di partecipazione societarie, 147.200 euro in contanti, 19 orologi di altissimo pregio e preziosi, per un valore complessivo di oltre 36,5 milioni di euro.

martedì 29 luglio 2025

Arresto per droga

34ENNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI PER DETENZIONE DI SOSTANZE STUPEFACENTI CONTINUATA IN CONCORSO

Provincia di Bologna: I Carabinieri della Tenenza di Medicina, hanno arrestato un 34enne italiano, disoccupato, noto alle Forze dell’ordine e deferito all’ A.G. altre 8 persone, per detenzione di sostanze stupefacenti continuata in concorso. Tutto nasce da un’attività investigativa dei Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna, finalizzata al contrasto dei reati in materia di sostanze stupefacenti e/o psicotrope. Tale operazione, ha permesso ai militari di reprimere una vera e propria attività dedita al traffico degli stupefacenti, per lo più concentrata nei pressi di un esercizio commerciale del comune di Medicina. Infatti durante i controlli da parte dei Carabinieri presso l’abitazione del 34enne, lo stesso consegnava spontaneamente, circa 6 grammi di Hashish e 0,6g di cocaina. Ma insospettiti dall’atteggiamento al quanto nervoso dell’uomo, i militari hanno inoltre rivenuto, sempre all’interno dell’immobile, più di 30g di cocaina, 7 gr di Hashish e più di 1g di MDMA, oltre a un bilancino di precisione e altro materiale per il confezionamento e la somma in denaro di circa 800,00 euro.  Alla luce di quanto indicato, al termine di tali operazioni, il 43enne è stato arrestato dai Carabinieri e su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto presso le camere di sicurezza in attesa dell’udienza per rito direttissimo, mentre la sostanza stupefacente, il denaro e tutto il materiale rinvenuto, sono stati sequestrati dai militari.

 

lunedì 28 luglio 2025

44enne arrestato

BOLOGNA: 34ENNE MAROCCHINO ARRESTATO DAI CARABINIERI PER TENTATO OMICIDIO

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile Bologna hanno arrestato un 44enne marocchino, residente a Malalbergo (BO), con precedenti di polizia, per tentato omicidio. È successo nel pomeriggio del 27 luglio 2025, diverse telefonate hanno segnalato una violenta lite in atto nel quartiere Santa Viola: le urla ed i rumori legati alla colluttazione hanno attirato l’attenzione di molti vicini preoccupati. L’allarme tempestivo, lanciato al 112, ha consentito ai militari del Nucleo Radiomobile di giungere celermente presso l’abitazione in questione: il 34enne, in evidente stato di alterazione psicofisica, è stato trovato ancora nei pressi dell’immobile, dove è stato prontamente raggiunto ed immobilizzato dagli operanti. Lo stesso, tra alcune frasi deliranti, continuava a ripetere di aver ucciso la donna, convinzione che derivava dalla brutalità dell’aggressione: i Carabinieri, accedendo nell’appartamento, hanno rinvenuto la donna nella sala, con numerosissime ferite in diverse zone del corpo, compreso il capo, ed una copiosa fuoriuscita di sangue. Le condizioni sono parse subito disperate e la malcapitata è stata trasportata dai sanitari in Cod. 3, massima gravità, presso l’ospedale Maggiore, ove si trova tuttora nel reparto di rianimazione, in imminente pericolo di vita. Dagli accertamenti successivi è stata ricostruita una convivenza passata e trascorsi altalenanti: seppur non vi sia evidenza di querele sporte dalla donna per reati da “codice rosso”, pare che negli ultimi tempi vi siano state discussioni legate alla volontà dell’uomo di tornare ad un legame stabile, con fermo rifiuto da parte della donna. Vi sono accertamenti in corso mirati a comprendere le esatte dinamiche della mattinata di ieri, che hanno poi portato l’uomo a fare irruzione nell’abitazione, culminata nella violentissima aggressione. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato tradotto in un Istituto penitenziario a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

 

sabato 26 luglio 2025

Carabinieri al Pilastro

PREVENZIONE AL PILASTRO. CONTROLLI DEI CARABINIERI DELLA NUOVA STAZIONE: UN ARRESTO.

Bologna: “Finalmente siete arrivati!” è una delle tante manifestazioni d’affetto dei cittadini che si rivolgono ai Carabinieri della nuova Stazione Bologna Pilastro. Centinaia di persone identificate e numerosi veicoli controllati negli ultimi giorni dai Carabinieri. Controlli del territorio diurni e notturni sono all’ordine del giorno ormai, per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica della zona, con particolare attenzione a quelle situazioni di degrado e criminalità intrisa nelle vie del rione che non consentono ai cittadini di godersi il territorio. L’attenzione dei Carabinieri, infatti, è ricaduta sulla presenza sospetta di alcuni soggetti seduti davanti a un locale. Alla vista dei Carabinieri, un giovane con un marsupio a tracolla si è spaventato ed è fuggito, nel tentativo di sbarazzarsi di alcuni involucri e dileguarsi tra le siepi di un palazzo. La fuga dell’uomo è stata interrotta dalla prontezza operativa di due giovani Carabinieri (uomo e donna) che lo hanno raggiunto e identificato in uno straniero sulla trentina, senza fissa dimora, disoccupato e con precedenti di polizia. Durante le operazioni di identificazione, i Carabinieri hanno trovato hashish, cocaina e 480 euro suddivisi in banconote di vario taglio. Quanto rinvenuto dai Carabinieri è stato sequestrato.

 

Arrestato per droga

Ancora un’operazione antidroga in Bolognina.

Arrestato mentre rientrava dalla spesa, trovati nel frigo di casa 15 kg di droga.

Nella mattinata di venerdì 25 luglio, durante un servizio mirato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, gli agenti della Squadra Mobile hanno notato movimenti sospetti da parte di un cittadino albanese classe 1973, nei pressi di un’abitazione in via Bigari in zona Bolognina.

L’uomo, osservato mentre usciva e rientrava più volte dallo stesso domicilio con fare sospetto, è stato seguito dagli agenti durante i suoi spostamenti nel corso della mattinata. Il 52enne albanese si è dapprima recato presso un negozio di alimentari e poco dopo ha ritirato una pizza d’asporto. E’ stato poi fermato dagli agenti intorno alle 12:50, mentre tentava di entrare nuovamente in casa. Alla vista degli operatori ha mostrato evidente agitazione, senza fornire spiegazioni convincenti sulla sua presenza a Bologna né da chi avesse ricevuto la disponibilità dell’appartamento presso il quale viveva.

La successiva perquisizione dell’abitazione ha permesso di rinvenire, all’interno del freezer 25 involucri di cellophane trasparenti contenenti hashish con etichetta “Papaya Punch” per un peso complessivo di 12,13 kg, e nel frigorifero 5 involucri in plastica trasparente sottovuoto contenenti 2,3 kg di marijuana.  E’ stato sequestrato anche materiale per il confezionamento, due macchine per il sottovuoto, diversi rotoli di sacchetti, due smartphone e una borsa frigo. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravata dall’ingente quantità.  Si trova ora presso la locale Casa Circondariale Rocco d’Amato, in attesa dell’udienza di convalida.

La nostra azione per la tutela dei cittadini della Bolognina e a garanzia dell’ordine pubblico è continua e l’attenzione resta alta.

Tale azione passa primariamente dal contrasto allo spaccio delle droghe che è all’origine dei principali problemi del quartiere. Con l’operazione di ieri abbiamo alzato l’asticella, perché la droga sequestrata sarebbe arrivata passando probabilmente ancora per altri livelli, ai vari pusher, per la vendita al minuto.

 

venerdì 25 luglio 2025

Controlli in appennino

CARABINIERI NAS BOLOGNA: CONTROLLI PRESSO I RIFUGI ESCURSIONISTICI DEI PARCHI REGIONALI DELL’EMILIA E DELLA ROMAGNA. Nel corso dell’ultimo mese i militari del NAS di Bologna hanno eseguito una serie di controlli presso presso i rifugi escursionistici, punti di ristoro e locande di montagna, dislocati nei territori montani dell’Appennino, molto frequentati dai turisti durante l’estate in cerca di refrigerio. Eseguiti complessivamente sedici controlli, che permettevano di promuovere a pieno solo quattro delle realtà ricettive e di ristorazione ispezionate. Presso altri rifugi, invece, venivano ravvisate irregolarità, in alcuni casi anche molto gravi. Per quanto riguarda le condizioni igienico-sanitarie da segnalare le frequenti situazioni ove i militari si sono trovati davanti ad animali quali gatti e cani di grossa stazza liberi muoversi nei magazzini alimentari e anche, in alcuni casi, tra i piani di lavoro con le pietanze in preparazione. In altri casi le cucine risultavano totalmente annerite dal fumo dei fuochi e gli intonaci delle pareti e dei soffitti distaccati, anche caduti sui piani di lavorazione e sui fornelli sottostanti. Diversi dei magazzini degli esercizi ispezionati poi erano letteralmente invasi da ragnatele e muffe che rendevano gli stessi ambienti assolutamente insalubri per gli alimenti freschi che vi erano conservati, spesso anche in assenza di adeguata copertura e protezione. Nelle pertinenze di una locanda di montagna si accertava la presenza di un magazzino di alimenti e bevande nonché di un laboratorio per la preparazione di pasta all’uovo, ricavati abusivamente in un garage versante in pessime condizioni igieniche, con decine di deiezioni di roditori sulla pavimentazione, mentre in un altro il magazzino di bevande e alimenti (anche deperibili come le uova) era stato fatto all’interno di una legnaia semi-aperta. Un congelatore a pozzetto che conteneva carni di cervo e funghi, veniva trovato all’interno del bagno privato. Constatate anche situazioni di affettatrici lasciate sporche di residui rancidi di salumi, non sanificate da tempo, e impastatrici mai deterse a seguito dei continui impieghi per produrre impasti da destinare alla preparazione di pasta fresca e panificati. In alcune circostanze venivano trovati alimenti scaduti anche da svariati anni. In tre di rifugi si utilizzava la non corretta prassi di preparare confetture e verdure sottolio in vasetti, senza l’adozione di adeguate procedure di pastorizzazione, necessaria, questa, al fine di evitare rischi legati allo sviluppo di botulino. Riscontrata la frequente consuetudine di congelare irregolarmente (senza avvalersi di opportuno abbattitore di temperatura) e conservare carni ed altri alimenti per anni prima di somministrarli ai clienti; molte delle carni rinvenute, soprattutto di cacciagione, risultavano inoltre irrintracciabili e non attribuibili a canali di fornitura ufficiali. Sotto l’aspetto della tracciabilità degli alimenti si rinvenivano presso un rifugio oltre 5 kg di tartufo nero estivo privo di qualsivoglia indicazione su quale fosse stato il canale di approvvigionamento e in un’altra struttura 6 kg di funghi porcini essiccati dagli stessi gestori, che non potevano esibire alcun documento attestante l’avvenuta verifica sulla commestibilità/salubrità eseguita a cura dell'ispettorato micologico dell'AUSL competente per territorio Venivano complessivamente sequestrati oltre 700 kg di carni (daino, cervo, cinghiale, bovino), trote salmonate, salumi, latticini, bevande ed altri alimenti scaduti anche da oltre 20 anni, in attesa di essere somministrati o utilizzati nella preparazione dei piatti da servire ai commensali ed agli escursionisti, per un valore complessivo di circa 35.000 €. Delle diverse criticità veniva tempestivamente data segnalazione alle competenti AUSL per l’emissione dei previsti provvedimenti prescrittivi e interdittivi di competenza. Veniva sospeso l’esercizio di quattro distinte attività di ristoro per un valore di circa 2.600.000 €. Venivano inoltre elevate sanzioni per un totale di 27.000 €.
 

giovedì 24 luglio 2025

Ruba 800 pacchetti di sigarette

OPERAZIONE “RAIDERS 2025” DELLA POLIZIA DI STATO.

RUBA OLTRE 800 PACCHETTI DI SIGARETTE E SPERONA L’AUTO DI SERVIZIO.

ARRESTATO DALLA POLSTRADA AL TERMINE DELL’INSEGUIMENTO.

La Polizia di Stato, nello specifico il personale del Compartimento Polizia Stradale “Emilia Romagna”, ha predisposto nel corso della stagione estiva una serie di servizi mirati a prevenire furti e altri reati predatori commessi a danno dei numerosi turisti in sosta nelle aree di servizio del territorio e individuare i responsabili.

Fin dalle prime ore del pomeriggio del 21 luglio, la squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento, con la collaborazione dei reparti autostradali delle Sezioni di Bologna, Modena e Forlì, si è posizionata lungo l’autostrada A\14 tra Rimini-Bologna, al fine di vigilare le aree di servizio di competenza e monitorare eventuali transiti di veicoli e soggetti sospetti.

Dopo aver individuato un veicolo sospetto, già segnalato perché utilizzato per commettere diversi furti nei giorni precedenti nelle aree di servizio dislocate nelle province di Rimini e Forlì, i poliziotti hanno deciso di pedinarlo, tramite una “staffetta” tra gli equipaggi, e di fermarlo all’altezza del casello di Borgo Panigale.

Il conducente, un uomo di origine bosniaca, non si è fermato all’alt della pattuglia e ha cercato di far perdere le sue tracce.

Ne è scaturito un inseguimento per diversi chilometri: il fuggitivo, dopo aver imboccato l’uscita del casello di Valsamoggia, nel tentativo di darsi alla fuga ha speronato il veicolo di servizio ma ha terminato la sua corsa sul guard-rail, procurando gravi danni alle infrastrutture, ai veicoli, ma fortunatamente i poliziotti se la sono cavata con qualche lieve contusione. Dopo il rovinoso impatto, il soggetto, un 21enne straniero, ha cercato di nascondersi nella vegetazione dei campi appena fuori l’autostrada, ma i poliziotti dopo minuziose ricerche durate quasi due ore lo hanno individuato ed arrestato.

All’interno del veicolo abbandonato è stato rinvenuto e sequestrato un ingente quantitativo di tabacchi, oltre 800 pacchetti di sigarette, provento di un furto ai danni di una tabaccheria di Rimini nella mattinata stessa.

Per il 21enne, processato per direttissima, l’arresto è stato convalidato ed è scattata la misura provvisoria dell’obbligo di dimora nel comune di Rimini.

Si precisa che quelle fin ora formulate nei confronti del soggetto arrestato sono ipotesi accusatorie ancora al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie e che il procedimento è in fase di indagine preliminare, essendo la responsabilità penale provata solo con sentenza di condanna passata in giudicato.

 

mercoledì 23 luglio 2025

Maxi sequestro

 GdF BOLOGNA: MAXI SEQUESTRO DI CIRCA 5 MILA PRODOTTI IN OCCASIONE DEL CONCERTO AC/DC PRESSO L’AUTODROMO DI IMOLA. 

I Finanzieri del Comando Provinciale di Bologna, durante il concerto-evento della nota band rock AC/DC, che si è svolto lo scorso 20 luglio richiamando la partecipazione di circa 70 mila fan presso l’“Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola”, sono stati impegnati nello svolgimento di numerosi servizi sia a tutela dell’ordine pubblico che per il contrasto della contraffazione e dell’abusivismo commerciale. In particolare le Fiamme Gialle della Compagnia di Imola hanno operato un sequestro penale nei confronti di un soggetto di nazionalità austriaca di circa 2.000 articoli tra capi d’abbigliamento e fascette riportanti stampe e loghi della nota band musicale AC/DC, presumibilmente contraffatti. Inoltre, è scattato il sequestro amministrativo, nei confronti di ignoti, di circa 3 mila gadget venduti in violazione dell’Ordinanza del Sindaco di Imola inerente al divieto di commercio su aree pubbliche. L’operazione ha permesso di impedire la commercializzazione illegale di circa 5.000 prodotti che avrebbero generato un illecito profitto di oltre € 70.000,00. Pertanto, dell’attività è stata notiziata la Procura della Repubblica di Bologna presso cui è stato denunciato n. 1 soggetto per il reato previsto all’art. 474 c.p. (Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi). L’intervento delle Fiamme Gialle testimonia il massimo impegno investigativo profuso dalla Guardia di Finanza finalizzato a tutelare il mercato dalla diffusione di prodotti contraffatti che determinano significative perdite del gettito fiscale oltre che danneggiare la salute di chi li utilizza.

martedì 22 luglio 2025

Sicurezza

Sicurezza in Bolognina. Il Questore incontra i Comitati dei cittadini e commercianti del Quartiere.

Nel pomeriggio di ieri, il Questore di Bologna Antonio Sbordone, ha incontrato in Questura i rappresentanti dei Comitati dei cittadini e commercianti storici del quartiere Bolognina, al fine di rafforzare la collaborazione tra le Forze dell’Ordine e le comunità locali, con l’obiettivo di garantire un maggiore livello di sicurezza e vivibilità.

Durante l’incontro sono state affrontate le principali problematiche per la sicurezza del quartiere tra cui lo spaccio, i reati di microcriminalità, il degrado ambientale e l’abusivismo commerciale.

Il Questore ha sottolineato l’importanza della sinergia e della collaborazione per conseguire risultati migliori, ribadendo che il Quartiere Bolognina rappresenta una priorità, come del resto dimostrano i numerosi servizi di controllo del territorio predisposti con cadenza settimanale in quell’area. La Bolognina è un quartiere ricco di elementi di valore, dove la maggior parte dei residenti è costituita da lavoratori e persone oneste, legittimamente desiderose di vivere in modo sereno, motivo per cui la Questura si impegnerà ulteriormente per migliorare determinate criticità del quartiere.

Le segnalazioni effettuate dei Comitati, che hanno riguardato determinate aree soprattutto in alcune fasce orarie, saranno oggetto di specifica valutazione e maggiore attenzione, in modo da offrire risposte sempre più compatibili alle esigenze dei residenti e degli operatori economici.

All’incontro erano presenti anche il Dirigente del Commissariato Bolognina Pontevecchio dott. Stefano Zanforlino, il Dirigente dell’Ufficio Polizia Amministrativa e Sociale dott. Marco Gianfrancesco e la Dirigente dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico dott.ssa Eleonora Arcioni.

È stata evidenziata, altresì, l’importanza dell’utilizzo dell’applicazione della Polizia di Stato “YouPol”, disponibile gratuitamente per smartphone e tablet, quale strumento utile per inviare segnalazioni di reati in tempo reale, anche in via anonima, direttamente alla Sala Operativa della Questura, in modo da ottenere un intervento rapido ed efficace.