sabato 29 novembre 2025

Ritrovati i trattori rubati

 


RITROVATI DAI CARABINIERI I TRATTORI RUBATI IN UN’AZIENDA AGRICOLA DI PREDAPPIO (FC)

 Zola Predosa (BO) – Forlì frazione San Lorenzo in Noceto: I Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna e di Forlì-Cesena hanno ritrovato i tre trattori agricoli marca New Holland, modello T4 che erano stati rubati la notte del 26 novembre scorso in un’azienda agricola di Predappio (FC). Due trattori sono stati ritrovati a Zola Predosa dai Carabinieri della locale Stazione durante un controllo del territorio in un’area rurale in via Madonna dei Prati, mentre il terzo lo hanno individuato i Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Meldola nella frazione San Lorenzo in Noceto di Forlì, lungo l’argine del fiume Montone, adiacente a Viale dell’Appennino. La refurtiva del valore di circa 200.000 euro è stata restituita ai proprietari dell’azienda agricola che hanno ringraziato i Carabinieri per l’impegno dedicato nelle ricerche dei veicoli, fondamentali per proseguire l’attività familiare dell’azienda che produce e vende prodotti a livello internazionale.

mercoledì 26 novembre 2025

Liti e schiamazzi

 Liti, schiamazzi e disordini. La Polizia di Stato di Bologna chiude per 5 giorni un bar a San Giorgio di Piano.

Il Questore della Provincia di Bologna ha ordinato la sospensione, delle autorizzazioni di un pubblico esercizio sito in Piazza Indipendenza a San Giorgio di Piano (BO), in quanto luogo di ripetuti episodi di disordini per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nello specifico, nella giornata del 15 ottobre scorso, il personale della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura ha appreso dalla Stazione Carabinieri di San Giorgio di Piano che negli ultimi mesi il bar in questione è stato luogo di diverse situazioni di crisi, degrado e pericolo per l’ordine pubblico in cui si è reso necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine.

In particolare:  in data 5 ottobre u.s. i locali Carabinieri sono intervenuti a seguito di una lite tra diversi soggetti, uno dei quali con precedenti di polizia;

 in data 17 agosto u.s., un soggetto in evidente stato di alterazione dovuto da abuso di alcol ha aggredito verbalmente e fisicamente un altro soggetto; in data 13 giugno u.s., un cliente ha utilizzato uno spray urticante dopo aver discusso con il personale del bar.

Oltre questi episodi, i Carabinieri di San Giorgio di Piano, sono intervenuti per le numerose segnalazioni di schiamazzi, disturbi della quiete pubblica e liti nelle ore serali e notturne causati da soggetti pregiudicati e spesso in condizioni di alterazione psico-fisica. 

Per questo, considerata la gravità dei fatti appena descritti che costituiscono un pericolo per l’ordine pubblico, la moralità e la sicurezza il Questore di Bologna ha ritenuto necessario adottare il provvedimento in oggetto, pari alla durata di 5 giorni, al fine di tutelare interessi pubblici primari quali la sicurezza, la salute e l’ordine pubblico, eseguito dalla Stazione Carabinieri di San Giorgio di Piano nella giornata di ieri.

lunedì 24 novembre 2025

Evasi oltre 2 milioni di euro

 GdiF BOLOGNA: SCOPERTA EVASIONE DA OLTRE 2 MILIONI DI EURO SUGLI AEROTAXI. SANZIONATE 200 COMPAGNIE AEREE STRANIERE. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno smascherato un’evasione fiscale milionaria nel settore dei voli privati. L’operazione ha portato alla luce il mancato versamento dell’imposta relativa ad aerei di lusso addetti al servizio di aerotaxi, per oltre 2 milioni di euro. Dal monitoraggio dei voli on-demand transitati dall’aeroporto “Marconi” tra il 2021 e il 2024, operati da 200 compagnie aeree private straniere, è stata condotta un’analisi incrociata tra le informazioni acquisite sul traffico aereo e quelle estratte dalle banche dati in uso al Corpo. Al termine degli accertamenti, le fiamme gialle felsinee hanno ricostruito gli spostamenti di oltre 12.700 passeggeri su più di 2.600 aerotaxi, rilevando il mancato pagamento, da parte delle società estere, dell’imposta da applicare per ciascun passeggero. L’evasione fiscale constatata dai finanzieri, comprensiva delle relative sanzioni amministrative, supera i 2 milioni di euro e pertanto, a tutela del credito erariale, è stato richiesto alla locale Agenzia delle Entrate il sequestro di un velivolo immatricolato a Malta. Introdotto nel 2011, tale tributo rientra tra le imposte cosiddette “ambientali”, concepite per incidere economicamente su servizi con potenziale impatto negativo sull’ecosistema, destinando il gettito alla tutela ambientale.

venerdì 21 novembre 2025

Tir contromano

 


LA POLIZIA STRADALE BOLOGNA BLOCCA “TIR” CONTROMANO IN A1. PER IL CONDUCENTE SI VA VERSO LA REVOCA DELLA PATENTE

La Polizia di Stato di Bologna ha sanzionato un soggetto straniero alla guida di un autoarticolato che ha percorso un tratto di autostrada contromano.

Nello specifico, nella giornata del 7 novembre p.v., il Centro Operativo Polizia Stradale di Firenze (COPS), insieme alla Sala Radio di Autostrade Per l’Italia di Firenze, ha segnalato alle pattuglie della Sottosezione di Pian del Voglio (BO) la presenza di un mezzo pesante che aveva imboccato contromano lo svincolo autostradale di Pian del Voglio, immettendosi nella carreggiata “nord”, direzione Bologna, percorrendola contromano per un chilometro e mezzo.

Le pattuglie, intervenute in regime di safety car per rallentare il traffico, hanno intercettato il mezzo pesante poco prima della galleria “Sospara”, fermandolo in totale sicurezza e senza che si verificassero incidenti.

Al conducente, un soggetto straniero dipendente di un’azienda di autotrasporti, che stava effettuando un trasporto di materiale ferroso, è stata contestata la violazione prevista dall’art. 176 del CdS per guida contromano in autostrada, con la segnalazione per la revoca della patente di guida, già inviata al Prefetto di Bologna, che determinerà l’entità della sanzione amministrativa che potrebbe anche superare gli 8.000 euro. Sul mezzo pesante, infine, è stato disposto il fermo amministrativo di tre mesi.

giovedì 20 novembre 2025

Ladro seriale

 


Ladro seriale autore di furti su auto in sosta “beccato” dalla Polizia di Stato di Bologna.

Nella tarda serata di ieri, la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto un cittadino italiano classe 1987 per essere stato sorpreso a rubare in diverse automobili parcheggiate nei pressi di via Gorizia e via Piave a Bologna.

Nello specifico, alle ore 23:00 circa, una Volante del Commissariato Santa Viola si è recata in via Gorizia, a seguito della segnalazione di un cittadino che riferiva la presenza di un individuo intento ad armeggiare nei pressi della propria autovettura. Giunti sul posto, gli Agenti hanno riscontrato la presenza di un altro equipaggio già impegnato negli accertamenti relativi a due veicoli danneggiati, una Volkswagen Golf e un’Alfa Romeo Tonale, entrambi con un finestrino infranto, l’abitacolo completamente rovistato e uno sportello lasciato aperto. Le pattuglie hanno quindi avviato una rapida attività di ricerca nelle vie adiacenti e in via Piave e, dopo poche decine di metri, gli Agenti hanno individuato un uomo incappucciato intento a rovistare all’interno di un’ulteriore autovettura, una BMW, anch’essa danneggiata. Accorsi rapidamente, i poliziotti hanno sorpreso l’individuo mentre tentava di impossessarsi di beni di valore, alcuni dei quali rinvenuti in una busta a terra accanto al veicolo.

L’uomo ha tentato la fuga, subito interrotta grazie all’intervento degli Agenti; a seguito di perquisizione sono stati rinvenuti vari oggetti di valore, tra cui occhiali di marca, profumi e denaro, dei quali l’uomo non ha saputo giustificare il possesso. Contestualmente, sono stati effettuati ulteriori controlli effettuati da parte di altre pattuglie nel parcheggio di via Piave che hanno permesso di individuare altre due autovetture danneggiate, un’Alfa Romeo e una Toyota Yaris Cross, entrambe con modalità analoghe ai veicoli già rinvenuti in via Gorizia.

L’uomo, pluripregiudicato per reati dello stesso tipo, è stato tratto in arresto per tentato furto aggravato continuato. È stata fissata per la mattinata odierna il rito per direttissimo. Gli oggetti rubati sono stati poi restituiti ai legittimi proprietari.

mercoledì 19 novembre 2025

Cartomante abusiva

 GdiF BOLOGNA: SCOPERTA CARTOMANTE ABUSIVA CON REDDITO DI CITTADINANZA. FRODE FISCALE PER OLTRE 200 MILA EURO. Prosegue senza sosta l’attività dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna volta al contrasto dell’evasione fiscale e delle indebite percezioni di erogazioni pubbliche. Da un attivo monitoraggio della rete internet, le fiamme gialle felsinee, hanno individuato un profilo fake riconducibile ad una donna bolognese classe ’69 che, dalla pandemia, adescava una variegata tipologia di utenza e fasce di età, pubblicizzando un’attività di cartomanzia ed astrologia a pagamento presso la propria abitazione. L’attività “imprenditoriale”, svolta senza alcuna autorizzazione, ha consentito alla sedicente maga di evadere il fisco per oltre 150 mila euro, effettuando clandestinamente incontri e consulti con circa 3000 clienti, sia residenti in città che fuori Regione. All’esito degli accertamenti, i finanzieri hanno inoltre scoperto che il nucleo familiare della cartomante ha beneficiato, nel corso degli anni, sia del reddito di cittadinanza che dell’assegno di inclusione, per un importo pari a circa 40 mila euro. La ingannevole posizione veniva pertanto denunciata alla locale Autorità Giudiziaria con successiva comunicazione all’Istituto Previdenziale per la sospensione del sussidio.

martedì 18 novembre 2025

Non si ferma all'alt dei Carabinieri

 


OMETTE DI FERMARSI ALL’ALT DEI CARABINIERI E FUGGE: AUTOMOBILISTA ARRESTATO DAI CARABINIERI

San Matteo della Decima (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Giovanni in Persiceto (BO) hanno arrestato un 32enne albanese, senza fissa dimora, per resistenza e lesioni a un pubblico ufficiale. È successo in via Vincenzo Monti, durante un inseguimento stradale tra i Carabinieri e un automobilista alla guida di un’Alfa Romeo Tonale che accortosi dell’autoradio si era dato alla fuga ad alta velocità per evitare il controllo, mettendo in pericolo gli altri utenti della strada. Poche centinaia di metri dopo, l’automobilista ha perso il controllo del mezzo ed è andato a sbattere contro il cancello di un’abitazione. Raggiunto dai Carabinieri, il soggetto è sceso dal veicolo e nel tentativo di proseguire la fuga a piedi li ha aggrediti e ha opposto resistenza. Nonostante tutto, i Carabinieri lo hanno arrestato e identificato nel 32enne albanese. All’interno del veicolo che il soggetto stava guidando, un Alfa Romeo Tonale che era stata noleggiata da un’altra persona, i militari hanno trovato alcuni oggetti sospetti: una ricetrasmittente e degli arnesi da scasso. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato tradotto nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per essere processato con giudizio direttissimo. Soccorso dai sanitari del 118, uno dei due Carabinieri aggrediti, è stato medicato e dimesso con una prognosi di otto giorni.

lunedì 17 novembre 2025

Aggressione con lo spray al peperoncino

 


AGGREDITI CON SPRAY AL PEPERONCINO ALL’INTERNO DI UN NEGOZIO DI CELLULARI: 44ENNE STRANIERO ARRESTATO DAI CARABINIERI.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 44enne straniero per tentata rapina aggravata dall’uso delle armi, resistenza a un Pubblico Ufficiale e lesioni personali aggravate. L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha permesso di raggiungere in pochi minuti un negozio di telefonia in Strada Maggiore, dove al suo interno uno straniero aveva aggredito sia il titolare che il padre di quest’ultimo con l’utilizzo dello spray al peperoncino. Entrati all’interno del punto vendita, i militari venivano aggrediti anche loro dal 44enne, ancora molto agitato, con cui avevano una violenta colluttazione, riuscendo infine a bloccare l’uomo e metterlo in sicurezza con estrema difficoltà, anche perché nell’area si percepiva ancora un forte odore di spray urticante. Sul pavimento del negozio i Carabinieri hanno recuperato la bomboletta spray urticante utilizzata poco prima dallo straniero, oltre a constatare gli evidenti segni della recente colluttazione e i diversi cellulari sparsi per terra. Il titolare, ascoltato dai Carabinieri, riferiva che il 44enne, al diniego del preventivo ricevuto per la riparazione del proprio cellulare che pretendeva gli venisse sistemato gratuitamente, intimoriva e minacciava il padre del titolare, oltre a colpirlo al volto con un pugno nel tentativo di afferrare due cellulari poggiati sul bancone e dirigersi verso l’uscita. Lo straniero, arrestato, è stato tradotto presso la Casa circondariale di Bologna su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, a disposizione del G.I.P. Sia il titolare del negozio che il padre di quest’ultimo sono stati medicati e trasportati per le cure del caso al pronto soccorso, ove peraltro si recavano anche tre Carabinieri che riportavano nella circostanza alcune contusioni ed irritazioni.

sabato 15 novembre 2025

Fatture false

 GdiF BOLOGNA: SMANTELLATO SISTEMA DI FATTURE FALSE PER 9 MILIONI DI EURO. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno concluso una complessa attività di verifica fiscale nei confronti di una società di capitali operante nel settore della commercializzazione al dettaglio di prodotti via internet, scoprendo l’esistenza di un sofisticato sistema fraudolento fondato sull’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Le attività sono state avviate a seguito dell’analisi dei fornitori delle imprese felsinee caratterizzate da elevato indice di rischio. Grazie ad un’attenta analisi incrociata delle banche dati in uso alla Guardia di Finanza e alla ricostruzione dei flussi finanziari, è stato possibile quantificare l’emissione di fatture false per un ammontare complessivo pari a quasi 9 milioni di euro. Il meccanismo fraudolento prevedeva la simulazione di vendite online e all’ingrosso anche nei confronti di società estere nonché l’esecuzione di compravendite immobiliari il cui valore veniva arbitrariamente “gonfiato”, e senza alcun riferimento oggettivo e di mercato, sino a risultare anche dieci volte superiore rispetto al reale valore degli immobili venduti. La società verificata, il cui principale canale di vendita online è risultato di sola facciata, ha così aumentato fittiziamente i costi per circa 9 milioni di euro (“abbattendo” sensibilmente l’imponibile per le imposte dirette) ed evaso l’IVA per quasi 3 milioni di euro. All’esito dell’attività di indagine, i militari della Guardia di Finanza di Bologna hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria nove soggetti ritenuti responsabili della frode fiscale, operanti a vario titolo su tutto il territorio nazionale, per le fattispecie di reato previste agli artt. 2, 8 e 10 del D.Lgs. n. 74/2000.

venerdì 14 novembre 2025

35 enne arrestato

 


“O TI AMMAZZO, O MORIAMO INSIEME”. 35ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI PER ATTI PERSECUTORI

Casalecchio di Reno (BO): I Carabinieri della Stazione di Casalecchio di Reno hanno arrestato un 35enne algerino, senza fissa dimora e con precedenti di polizia, per atti persecutori. L’arresto è stato eseguito poco dopo l’attivazione di un “Codice Rosso” da parte della Procura della Repubblica di Bologna, a seguito della denuncia dell’ex compagna. La donna, sulla trentina, si era rivolta ai Carabinieri perché non ce la faceva più a sopportare l’atteggiamento oppressivo del 35enne che, non accettando la fine della relazione sentimentale, aveva iniziato a perseguitarla, facendola cadere in uno stato ansioso e costringendola a cambiare le abitudini quotidiane. Qualche settimana fa, il soggetto, nel tentativo di convincere la donna a tornare con lui, l’aveva aggredita alla Stazione ferroviaria Via Lunga, afferrandola per il collo in prossimità dei binari e dicendole: “O ti ammazzo, o moriamo insieme”. L’aggressione cessava all’arrivo del treno e la malcapitata riusciva a dileguarsi. È stato in quel momento che la donna ha maturato l’idea di dover denunciare l’ex fidanzato, il quale, dopo aver appreso del procedimento nei suoi confronti ha raggiunto la donna sul posto di lavoro e l’ha percossa. Attivati dal numero di emergenza, i Carabinieri intervenuti sono andati a cercarlo e lo hanno arrestato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile veniva tradotto in un Istituto penitenziario, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare in carcere per il 35enne.

mercoledì 12 novembre 2025

Furto al supermercato



FURTI AL CENTRO COMMERCIALE: 30ENNE ARRESTATA DAI CARABINIERI

Casalecchio di Reno (BO): I Carabinieri della Stazione di Casalecchio di Reno hanno arrestato una donna, trentenne, originaria della Colombia, già nota alle Forze dell’Ordine, accusata del reato di furto e tentato furto, all’interno di un centro commerciale. È successo quando i Carabinieri della Centrale Operativa di Bologna hanno ricevuto una segnalazione sull’utenza telefonica “112” (N.U.E), da parte del titolare di un negozio di abbigliamento, il quale ha notato una donna rimuovere l’antitaccheggio da alcuni capi di abbigliamento, tramite l’utilizzo di un cavatappi multiuso, danneggiandoli. Sorpresa dal responsabile dell’esercizio commerciale, la donna ha tentato di nascondersi ma è stata immediatamente bloccata. In pochi istanti sono intervenuti i Carabinieri che hanno provveduto ad effettuare una perquisizione nei confronti della donna che aveva con sé uno zaino, trovando al suo interno ulteriori capi di abbigliamento, nonché due boccette di profumo di dubbia provenienza. Dalla visione delle immagini di videosorveglianza i militari hanno potuto infatti notare che la donna, pochi minuti prima, aveva commesso un ulteriore furto all’interno di un altro negozio di profumi del centro commerciale. Appurato ciò, i Carabinieri hanno arrestato la 30enne e su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, l’hanno tradotta presso le camere di sicurezza, in attesa del processo per rito direttissimo.

martedì 11 novembre 2025

Spaccio



Quartiere Bolognina e Zona Mazzini. In poche ore la Polizia di Stato di Bologna arresta due soggetti per il reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

Sequestrati hashish, crack e cocaina.

La Polizia di Stato di Bologna, nella giornata di ieri, ha tratto in arresto due cittadini stranieri per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nello specifico, il primo arresto è stato effettuato dalla sezione di polizia giudiziaria del Commissariato Bolognina Pontevecchio, durante un’attività volta al contrasto dello spaccio nel quartiere Mazzini, e scaturisce da un controllo effettuato nel pomeriggio presso un’abitazione di proprietà Acer. Nell’appartamento è residente un soggetto, nato in Montenegro classe 1993, già conosciuto dagli Operatori in quanto con a carico diversi precedenti per spaccio. A seguito di perquisizione domiciliare, gli Agenti hanno rinvenuto nell’abitazione circa 670 grammi di hashish occultati all’interno del frigorifero ed un bilancino di precisione.  L’uomo è stato tratto in arresto è stato trattenuto nei locali della Questura in attesa del rito direttissimo previsto per la giornata odierna.  L’uomo risultava gravato da una misura alternativa con affidamento in prova ai servizi sociali, oltre a numerosi precedenti per reati contro la persona, contro il patrimonio, e in materia di stupefacenti.

Il secondo arresto è stato, invece, effettuato della Squadra Mobile di Bologna e riguarda uno spacciatore che è solito operare nel quartiere Bolognina. Gli Agenti hanno effettuato un servizio di osservazione, in tarda mattinata, a seguito di diverse segnalazioni dei cittadini e hanno notato il pusher dirigersi alla fermata dell’autobus sita in via Azzurra. Quest’ultimo si avvicinava ad una ragazza italiana classe 1997 e le cedeva n. 2 palline contenenti crack, che aveva espulso poco prima dalla bocca per poi provare ad allontanarsi senza riuscirci in quanto veniva fermato dai poliziotti in borghese.

Gli Agenti effettuavano dapprima una perquisizione personale per poi estenderla al domicilio dell’uomo, cittadino nigeriano classe 1994, dove hanno rinvenuto 45 grammi di cocaina e strumenti di vario genere utilizzati per il confezionamento.  Da diversi accertamenti i poliziotti hanno appurato che l’uomo aveva concordato un appuntamento con l’acquirente in quella via ma che era solito spacciare nelle vie di Nicolo dall’Arca e limitrofe.

Il cittadino nigeriano, privo di attività lavorativa e gravato da numerosi precedenti per reati inerenti gli stupefacenti, è stato tratto in arresto, in attesa del rito direttissimo.

lunedì 10 novembre 2025

Droga

 GdiF BOLOGNA: AEROPORTO DI BOLOGNA: SEQUESTRATI CIRCA 3 KG DI HASHISH. ARRESTATO IL CORRIERE. 

Prosegue presso lo scalo aeroportuale “G. Marconi” l’attività dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, unitamente ai funzionari doganali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli D.T. Emila Romagna e Marche, volta al contrasto del traffico internazionale di stupefacenti. A finire nel mirino degli investigatori, stavolta, un 22enne di origine africana proveniente da Barcellona e residente in Spagna, tratto in arresto con 3 kg di hashish. Lo straniero, già noto agli operatori di polizia per aver percorso similari tratte aeree, all’atto del fermo ha mostrato evidente nervosismo e reticenza. L’ispezione del relativo bagaglio ha permesso di rinvenire 30 panetti di hashish sottovuoto in confezioni di cellophane, occultati tra gli effetti personali, per un peso complessivo di circa 3 chilogrammi. Le analisi speditive hanno confermato la natura stupefacente della sostanza, riconducibile ai derivati della cannabis. L’intero quantitativo è stato sottoposto a sequestro, mentre il corriere è stato tratto in arresto per traffico internazionale di sostanze stupefacenti e accompagnato verso il carcere “Dozza” di Bologna. Si evidenzia che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità verranno definitivamente accertate solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

sabato 8 novembre 2025

6 kili di droga

 


Nascondeva nel bagaglio 6 chili di MDMA. Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane arrestano un cittadino italiano all’Aeroporto “G. Marconi” di Bologna.

Nella mattinata di giovedì 6 novembre 2025 la Polizia di Stato, unitamente a personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e ai militari della Guardia di Finanza in servizio presso l’Aeroporto “G. Marconi” di Bologna, hanno tratto in arresto un cittadino italiano per il reato di detenzione ai fini di spaccio.

Nello specifico, alle ore 10.30 circa, presso la Sala Arrivi Internazionali dell’Aeroporto, i poliziotti della Polizia di Frontiera hanno proceduto al controllo di un passeggero proveniente dalla Spagna. Durante i controlli, effettuati congiuntamente con personale dell’ufficio delle Dogane e della Guardia di finanza, sono stati rinvenuti all’interno del bagaglio del viaggiatore n.11 bottiglie da mezzo litro contenenti una sostanza liquida trasparente, che, a seguito di test speditivo è risultata essere sostanza stupefacente del tipo MDMA, per un peso complessivo di circa 6,4 chilogrammi. Il materiale sequestrato è stato posto sotto sequestro e custodito presso gli uffici del I Gruppo – 2° Nucleo Operativo della Guardia di Finanza di Bologna, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

L’uomo, cittadino italiano classe 1987 incensurato, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato convalidato e all’esito del rito per direttissima è stata disposta la custodia cautelare in carcere.

venerdì 7 novembre 2025

Arrestato straniero

 Bologna- Arrestato per rapina un cittadino straniero grazie alla collaborazione tra Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri.

Nel pomeriggio del 3 novembre 2025, un equipaggio di Volante della Polizia di Stato unitamente ad un appartenente all’Arma dei Carabinieri in servizio presso il R.O.S. di Bologna, hanno tratto in arresto un cittadino straniero di 25 anni, responsabile dei reati di rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale, commessi nel pieno centro cittadino.

Nello specifico, intorno alle ore 17:00, gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti presso un bar sito in Piazza Galvani, a seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza 112 NUE, relativa ad un uomo straniero molesto che era appena stato bloccato da alcuni passanti, dopo che lo stesso aveva sottratto con violenza un telefono cellulare ad una dipendente del bar.

Secondo quanto ricostruito, lo straniero, dopo aver importunato alcuni clienti del bar, aveva strappato il telefono dalle mani di una cameriera che stava tentando di contattare le Forze dell’Ordine. A quel punto, un Vice Brigadiere dei Carabinieri libero dal servizio è prontamente intervenuto, dopo aver visto la scena, riuscendo con l’aiuto di altri cittadini a bloccare l’autore fino all’arrivo, dopo pochi minuti, della Volante della Polizia di Stato che ha preso in carico il soggetto. Sul posto, è giunta in ausilio anche una pattuglia dinamica dell’Esercito Italiano.

I poliziotti hanno hanno recuperato e restituito il telefono alla legittima proprietaria e identificato l’autore della rapina, un cittadino bielorusso classe 2000, irregolare sul territorio nazionale, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e la persona.

Al termine degli atti, l’uomo è stato arrestato per rapina impropria e nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora nella Città Metropolitana di Bologna. Il risultato operativo scaturisce dalla quotidiana collaborazione nel controllo del territorio tra personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e dell’Esercito Italiano, impiegato nel servizio di pattugliamento “Strade Sicure”.

giovedì 6 novembre 2025

Rubato un trolley



SOTTRAE UN TROLLEY A UNA TURISTA STRANIERA: 26ENNE ARRESTATO NELL’IMMEDIATEZZA DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE DI BOLOGNA

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 26enne straniero per furto aggravato. L’arresto si è concretizzato a seguito dell’intervento dei militari, allertati da un cittadino che aveva telefonato al 112 NUE per segnalare il furto di bagagli da viaggio subito da una turista straniera, avvenuto pochi istanti prima davanti un bar di viale Pietramellara (quartiere Porto-Saragozza). I militari dell’Arma, intervenuti tempestivamente, rintracciavano subito l’autore del furto in via Boldrini. Lo stesso, alla vista dei Carabinieri, ha tentato di fuggire in direzione di via Amendola ma veniva immediatamente raggiunto, bloccato e trovato in possesso di un computer portatile, cavetteria e alcune carte di credito di proprietà della turista 32enne alla quale veniva restituita l’intera refurtiva. Un trolley e lo zaino, invece, venivano ritrovati in via Boldrini, ove l’autore del furto li aveva abbandonati prima di darsi alla fuga. Oltre alle testimonianze raccolte dai presenti, i Carabinieri hanno potuto ricostruire l’intera dinamica del furto anche grazie alla visione del sistema di videosorveglianza del bar che hanno ripreso tutti i momenti salienti del furto. Dopo le formalità di rito, il 26enne veniva arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, trattenuto in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo.

martedì 4 novembre 2025

Sospesa licenza compro oro



Bologna, sospesa per cinque giorni la licenza di un compro oro in via Castiglione

La Questura di Bologna ha disposto la sospensione per cinque giorni dell’esercizio di commercio di oggetti preziosi con sede in via Castiglione.

Il provvedimento fa seguito a un controllo amministrativo effettuato il 16 ottobre scorso dal personale del Commissariato di P.S. “Due Torri – San Francesco”, nel corso del quale sono state riscontrate alcune irregolarità nella gestione dell’attività di compro oro.

Tra le violazioni accertate figurano la mancata compilazione progressiva del registro degli oggetti preziosi per il mese di ottobre, l’assenza di documentazione identificativa e fotografica per alcuni articoli trattati, e la non conformità delle bilance utilizzate, prive di doppio display e del previsto bollino di revisione periodica.

La Questura ha pertanto disposto la sospensione della licenza per cinque giorni, con obbligo di affissione all’ingresso del locale del cartello recante la dicitura “Chiuso su disposizione del Questore”.

lunedì 3 novembre 2025

Kosovaro arrestato



37ENNE KOSOVARO ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO RAIOMOBILE DI IMOLA PER FURTO IN ABITAZIONE IN CONCORSO E RAPINA IMPROPRIA

Imola (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile di Imola hanno arrestato un 37enne kosovaro per furto in abitazione in concorso e rapina impropria. L’arresto è stato eseguito durante un intervento dei Carabinieri, per verificare la presenza di persone sospette che erano state avvistate in un edificio condominiale situato sulla via Montanara. All’arrivo dei Carabinieri, il 37enne era ferito e sdraiato a terra, a causa di una caduta dal balcone di un appartamento situato a quattro metri di altezza e a una colluttazione verificatasi durante la fuga, per sfuggire a cinque dipendenti di un esercizio pubblico situato al piano terra che lo avevano sorpreso, unitamente a due complici. Perquisito dai Carabinieri, il 37enne è stato trovato in possesso di una ricetrasmittente, alcuni strumenti da scasso e 200 euro. Soccorsi dai sanitari del 118, il 37enne e i dipendenti di età compresa tra i 23 e i 30 anni, sono stati medicati e dimessi con alcuni giorni di prognosi. In seguito i Carabinieri hanno accertato che il presunto responsabile era entrato all’interno di un’abitazione forzando le porte e gli infissi, poi vistosi scoperto, aveva tentato la fuga, senza successo. I complici del 37enne sono riusciti a dileguarsi con una parte del bottino: circa 15.000 euro tra soldi e gioielli. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 37enne arrestato dai Carabinieri è stato processato con giudizio direttissimo. Il Giudice ha convalidato l’arresto e nei confronti del 37enne è stata disposta la misura cautelare in carcere.

Pastificio chiuso



NAS BOLOGNA: CONTROLLO IN UN PASTIFICIO. CHIUSURA DI UN MAGAZZINO ABUSIVO E MAXISEQUESTRO DI PROSCIUTTI, MORTADELLE, FORMAGGI ED ALTRE DERRATE ALIMENTARI. 

I militari del NAS di Bologna hanno proceduto, durante a un controllo di un pastificio, al sequestro amministrativo di un magazzino privo della prevista Notifica Sanitaria e dei complessivi 13.000 kg di derrate alimentari quali prosciutti, mortadelle, formaggio grattugiato, latticini, conserve di pomodoro, conservate al suo interno, per un valore di oltre 90.000 euro. A poche centinaia di metri dall’impianto produttivo veniva, infatti, scoperto in un vasto capannone di oltre 500 metri quadrati, abusivamente allestito, usato per stoccare decine di tonnellate di alimenti. Le condizioni igienico-sanitarie e strutturali dell’intero magazzino risultavano critiche e assolutamente non idonee all’impiego a cui era stato destinato in quanto si constatava la presenza di polvere e ragnatele, nonché residui di legname ed altri detriti sui pavimenti. Le saracinesche presentavano dei fori strutturali e delle ampie fessurazioni sugli infissi, tali da permettere l’accesso di insetti, infestanti, striscianti e roditori, in violazione delle misure minime pest-control. Il medesimo ambiente veniva inoltre adibito promiscuamente, in adiacenza ai generi alimentari, a deposito di macchinari in disuso, materiali di risulta ed altri generi non attinenti all’attività commerciali, come ad esempio diversi treni di pneumatici impilati. All’interno del laboratorio di produzione alimentare poi, veniva ravvisata una estrema sovrapposizione di diverse produzioni alimentari con elevatissimo rischio di reciproca contaminazione e inoltre una parte del locale era stato indebitamente adibito per il lavaggio degli utensili, delle teglie e dei contenitori sporche delle carni lavorate.  Veniva riscontrata, altresì, una eccessivamente prolungata sosta a temperatura ambiente in fase di confezionamento, di tortellini ed altri preparati gastronomici che dovrebbero permanere alla costante temperatura di 0/+6°C. A seguito di tempestiva segnalazione da parte dei militari, la competente AUSL emetteva tempestivamente importanti provvedimenti prescrittivi e correttivi a carico della gestione aziendale. Venivano contestate sanzioni amministrative, per un totale di 5.000 €.

venerdì 31 ottobre 2025

Operazione Cagliostro

GdiF BOLOGNA: OPERAZIONE CAGLIOSTRO - 

TRUFFA NAZIONALE NEL FOTOVOLTAICO DA 80 MILIONI DI EURO. SEQUESTRATO IL SITO WEB SOCIETARIO, CRIPTOVALUTE E 95 CONTI CORRENTI. Nella prima mattinata del 28 ottobre 2025 la Guardia di Finanza e la Polizia di Stato hanno eseguito numerose perquisizioni domiciliari in tutta Italia ed effettuato il sequestro preventivo d’urgenza del portale www.voltaiko.com, con contestuale blocco di 95 conti correnti riconducibili all’omonimo gruppo societario. Si tratta del risultato di una complessa indagine condotta dal Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Bologna e dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per l’Emilia-Romagna, sotto la direzione del Pubblico Ministero dott. Marco Imperato della Procura della Repubblica di Bologna. Un’azione corale che ha visto impegnate in prima linea anche le Sezioni Operative Sicurezza Cibernetica delle varie Regioni e gli altri reparti territoriali della Fiamme Gialle nelle province di Bologna, Rimini, Modena, Milano, Varese, Arezzo, Frosinone, Teramo, Pescara, Ragusa. L’operazione ha permesso di ricostruire il modus operandi di un gruppo criminale transnazionale con struttura piramidale tipica del network marketing multi level dedito alla consumazione di un numero indeterminato di truffe, perpetrate in danno anche di persone "fragili", tipicamente attinenti al cd. schema Ponzi (modello economico di vendita truffaldino che promette forti guadagni ai primi investitori, a discapito di nuovi “investitori”, a loro volta vittime della truffa). La proposta green di investimenti nel settore delle energie rinnovabili non prevedeva l’installazione di impianti fisici presso le proprie abitazioni, bensì il noleggio di pannelli fotovoltaici collocati in Paesi ad alta produttività energetica, in realtà inesistenti, con allettanti rendimenti mensili o trimestrali in “energy point”. Le somme investite erano tuttavia vincolate per tre anni, consentendo così di allargare enormemente la leva finanziaria. Si stima che siano circa 6.000 le persone offese sul territorio nazionale che venivano persuase dai numerosi procacciatori ad investire sul portale, generando un volume di investimenti stimato in circa 80 milioni di euro. La Procura della Repubblica di Bologna ha disposto in via d’urgenza il sequestro preventivo del portale www.voltaiko.com e di tutti i rapporti finanziari riconducibili alle società coinvolte e agli indagati, da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva. Nel corso delle perquisizioni è stato possibile rinvenire e sottoporre a sequestro criptovalute, dispositivi elettronici, beni di lusso, lingotti d’oro e documentazione di rilevante interesse investigativo.

giovedì 30 ottobre 2025

37enne arrestato in flagranza

 


IDENTIFICATO DAI CARABINIERI IL PRESUNTO AUTORE DELLA “SPACCATA”: 37ENNE STRANIERO ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE DI BOLOGNA

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 37enne straniero per tentato furto aggravato. L’arresto è stato eseguito a seguito dell’intervento dei Carabinieri, allertati da una cittadina che aveva telefonato al 112 NUE per segnalare la presenza di una persona sospetta che aveva infranto la vetrina di un negozio di abbigliamento sito nel quartiere Santo Stefano. All’arrivo della gazzella dei Carabinieri, il 37enne è stato subito bloccato e messo in sicurezza nonostante quest’ultimo abbia tentato di allontanarsi. I militari dell’Arma hanno rinvenuto una grossa pietra proprio davanti la porta di ingresso del negozio, che è stata utilizzata per creare il varco all’interno della vetrina, nonchè evidenti tracce ematiche riconducinili all’uomo, il quale nella circostanza si è procurato piccole ferite da taglio. Il punto vendita veniva trovato completamente a soqquadro, ma il tempestivo arrivo dei Carabinieri ha scongiurato la sottrazione di merce o del denaro dall’interno del registratore di cassa. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 37enne arrestato dai Carabinieri è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo che si è concluso con la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nella città metropolitana di Bologna.

mercoledì 29 ottobre 2025

Coltiva droga vicino aeroporto



Droga, la Polizia locale della Città metropolitana scopre una coltivazione di Cannabis nei pressi dell’aeroporto di Bologna

Sequestrate 40 piante e sporta denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica

La Polizia locale della Città metropolitana di Bologna ha sequestrato una quarantina di piante di Cannabis e disinstallato il relativo sistema abusivo di irrigazione. L'operazione è stata svolta nella mattina di domenica 26 ottobre. Il servizio di tutela del territorio ha visto questa volta il personale della Polizia locale della Città metropolitana addentrarsi all’interno di una macchia fitta nei pressi dell’area golenale del fiume Reno, vicino all’aeroporto di Bologna, per seguire le tracce di una coltivazione abusiva di Cannabis, di cui da qualche giorno si sospettava l’esistenza. Gli agenti hanno così trovato numerosi sacchi della spesa impiegati come vasi per accogliere le piante di Cannabis e aree coltivate al medesimo scopo. Una struttura complessa, quella smantellata dalla Polizia locale, che vedeva impiegato anche un sistema di pompaggio alimentato a batteria per accingere acqua direttamente dal fiume Reno, mediante un tubo lungo centinaia di metri. 

Gli agenti hanno sporto denuncia contro ignoti presso la Procura della Repubblica, che ora guiderà le indagini, a partire dagli indizi ritrovati dalle "divise grigie" nei pressi della coltivazione.

"Esprimo grande apprezzamento per l’operazione condotta dalla Polizia locale della Città metropolitana, che ancora una volta ha dimostrato capacità investigativa, presidio costante del territorio e attenzione concreta alla tutela della legalità. - ha dichiarato Enrico Di Stasi, delegato del Sindaco alla Polizia locale della Città metropolitana - Il sequestro della coltivazione abusiva di cannabis nei pressi del fiume Reno conferma l’importanza di un lavoro capillare e professionale, spesso lontano dai riflettori, ma fondamentale per prevenire fenomeni illegali che minacciano l'ambiente e la sicurezza dei cittadini. Contrastare l’illegalità, in tutte le sue forme, significa garantire la vivibilità dei nostri territori e tutelare le comunità. A nome della Città metropolitana vogliamo ringraziare gli agenti per l’impegno quotidiano e la competenza con cui operano: sono un presidio essenziale per una comunità che vuole essere libera, sicura e fondata sul rispetto delle regole".

Circolo privato chiuso

 


Circolo privato adibito a discoteca. Il Questore sospende per 15 giorni l’attività di un circolo di via Calzoni.

Il Questore della Provincia di Bologna ha disposto la sospensione delle autorizzazioni di un circolo privato sito in via Calzoni a Bologna, in quanto adibito a luogo di intrattenimenti musicali e danzanti abusivi, esercitati in assenza delle prescritte autorizzazioni di pubblica sicurezza.

Il provvedimento, disposto ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., è stato adottato a seguito di un controllo amministrativo effettuato nella nottata tra il 25 e il 26 ottobre scorso, da personale della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura unitamente alla Polizia Locale – Reparto Commerciale di Bologna.

Durante l’ispezione è emerso che i locali del circolo, formalmente registrato come associazione privata, erano in realtà strutturati come una vera e propria discoteca, con ampia pista da ballo, luci psichedeliche e musica ad alto volume mixata da un DJ collocato dietro una consolle sopraelevata.

Nel corso del controllo si accertava inoltre la somministrazione di bevande a pagamento a soci e non soci dietro pagamento in contanti, senza emissione di scontrini e in assenza delle necessarie autorizzazioni. L’accesso avveniva liberamente, senza alcuna verifica da parte della direzione sulla qualifica di socio né presa visione dello statuto o del regolamento del circolo da parte dell’aspirante. Il tesseramento veniva effettuato direttamente all’ingresso, con pagamento in contanti, prevedendo un contributo di 15 euro per l’ingresso comprensivo di una consumazione, oltre ai 5 euro per la tessera associativa.

Le verifiche hanno inoltre evidenziato che la maggior parte dei presenti risultava essersi tesserato la la sera stessa del controllo, con la presenza di avventori privi di tessera o non riconducibili al registro soci, che il presidente non era in grado di esibire.

Il Questore di Bologna ha ritenuto che tali circostanze configurassero una grave violazione della normativa in materia di pubblici spettacoli e sicurezza, oltre che una situazione di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, come emerso anche da alcuni esposti dei residenti; il circolo, già oggetto di precedenti provvedimenti di sospensione nel 2023 e nel 2024 per episodi di liti e lesioni in ci venivano coinvolti gli avventori del circolo.

Alla luce di tutto ciò, è stata disposta la sospensione delle attività per 15 giorni.

Il provvedimento si inserisce nell’attività di prevenzione e contrasto degli intrattenimenti abusivi e delle situazioni di rischio per la sicurezza dei cittadini, che la Questura di Bologna continua a portare avanti con costante impegno.

martedì 28 ottobre 2025

Identificato per la spaccata

 IDENTIFICATO DAI CARABINIERI IL PRESUNTO AUTORE DELLA “SPACCATA”: RINTRACCIATO MEDIANTE IL REPERTAMENTO DELLE TRACCE DI SANGUE LASCIATE PER STRADA

Casalecchio di Reno (BO): I Carabinieri della Compagnia di Bologna Borgo Panigale, nel corso delle immediate e speditive indagini, riuscivano ad identificare il presunto autore della cd “spaccata” commessa ad un esercizio commerciale della zona, avvenuto verso le 6:00 di domenica scorsa. Lo stesso, poi identificato in un ragazzo italiano 19enne, si era introdotto all’interno del bar al momento chiuso, completamente travisato con indumenti neri e passamontagna, infrangendo nella circostanza la vetrata principale del bar utilizzando un oggetto metallico, per poi dirigersi verso il registratore di cassa e prelevare l’incasso pari a 150 euro; durante tale operazione il 19enne rimaneva ferito ad una mano. Attraverso il repertamento delle tracce di sangue lasciate sia sulla porta di ingresso che lungo la via di fuga, i Carabinieri riuscivano a ricostruire il percorso effettuato dal ragazzo fino al proprio domicilio, ove lo stesso veniva rintracciato e riconosciuto come la stessa persona ripresa dal sistema di videosorveglianza del locale, oltre al ritrovamento degli indumenti utilizzati e alla ferita ad una mano.


lunedì 27 ottobre 2025

Residuo di 11 anni di carcere



 DOVRÀ SCONTARE 11 ANNI DI CARCERE UN 29ENNE DESTINATARIO DI UN PROVVEDIMENTO EMESSO DALL’UFFICIO ESECUZIONI PENALI DELLA PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA.

Castel Maggiore (BO): I Carabinieri della Stazione di Castel Maggiore hanno eseguito un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti e ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di Bologna, nei confronti di un 29enne bolognese. Rintracciato dai Carabinieri, è stato arrestato e tradotto in un Istituto penitenziario, per scontare una pena residua complessiva di anni 11, mesi 2 mesi e giorni 9 di reclusione, determinati dall’unificazione delle pene stabilite con le sentenze di condanna, ricevute in passato per reati contro la persona e in materia di sostanze stupefacenti, commessi tra il 2017 e il 2022 a Bologna.

sabato 25 ottobre 2025

Ci vediamo al cimitero

 


“CI VEDIAMO AL CIMITERO”. PRIMA IL FURTO DELLO SMARTPHONE, POI LA RICHIESTA DI SOLDI PER LA RESTITUZIONE. DUE PERSONE ARRESTATE PER TENTATA ESTORSIONE.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia Bologna Borgo Panigale hanno arrestato per tentata estorsione in concorso un 28enne marocchino senza fissa dimora con precedenti di polizia in materia di droga e un 48enne italiano residente a Bologna con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona. L’arresto è stato eseguito durante un’operazione dei Carabinieri attivati dalla richiesta di una ragazza che era stata derubata a Casalecchio di Reno, mentre si trovava in compagnia del fidanzato. La giovane, sulla ventina, si era rivolta ai Carabinieri denunciando il furto del proprio telefonino che le era stato strappato di mano per strada da un ragazzo che si era avvicinato a piedi. Inseguito dal fidanzato della ragazza, il malvivente in fuga riusciva a dileguarsi, facendo perdere le tracce. Dopo il furto, uno sconosciuto telefonava al suo fidanzato, dicendogli che per riavere indietro il telefonino era necessario incontrarsi di sera al Cimitero Monumentale della Certosa e pagare 100 euro.

All’appuntamento si sono presentati anche i Carabinieri, i quali, appena i due soggetti si sono avvicinati alla giovane coppia per chiedere se avessero portato i soldi, sono usciti allo scoperto traendo in arresto i due soggetti. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna i presunti responsabili, sono stati tradotti in un Istituto penitenziario a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

giovedì 23 ottobre 2025

Giovane arrestato

 Arrestato dalla Polizia di Stato un venticinquenne gravemente indiziato di tentata rapina in danno di minore e rapina in danno di un giovane.

In data 20 ottobre 2025, la Polizia di Stato nello specifico personale della Squadra Mobile ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna, a carico di un soggetto gravemente indiziato di rapina e tentata rapina consumate in rapida successione in questo centro cittadino in data 28.09.2025.

In particolare il sospettato, cittadino moldavo classe 2000, già gravato da precedenti specifici, è gravemente indiziato di avere tentato di rapinare, in questa via Bertolino, un minore minacciandolo con un coltello; la rapina non si consumava perché la vittima riusciva a richiamare l’attenzione di alcuni passanti.

Pochi minuti dopo, però, in via Acri, il sospettato raggiungeva un altro giovane e, sempre sotto la minaccia del coltello, lo costringeva a prelevare 20 euro da uno sportello bancomat ubicato nelle vicinanze.

Il sospettato è gravato da precedenti specifici poiché, già in passato, è risultato coinvolto in rapine effettuate con la medesima modalità e per la stessa cifra di venti euro; la somma sottratta, infatti, rappresenta, secondo la ricostruzione investigativa, una cifra tale per cui l’arrestato presumeva che, essendo una somma ridotta, le parti offese non avrebbero sporto denuncia.

Fortunatamente, però, entrambe le persone offese sporgevano denuncia consentendo, così, alla Squadra Mobile di acquisire le immagini di videosorveglianza poste nelle vicinanze che permettevano di individuare il probabile autore del gesto.

La perquisizione personale e domiciliare effettuata dopo il fatto, alla ricerca dell’arma utilizzata dal presunto rapinatore, consentiva, anche, di individuare l’abbigliamento indossato al momento delle rapine e ripreso dagli impianti di video sorveglianza.

Sulla scorta del grave quadro indiziario raccolto dalla Squadra Mobile, la Procura della Repubblica richiedeva l’emissione della misura custodiale in carcere, anche in ragione dei precedenti specifici del sospettato, già sottoposto ad affidamento in prova. Il GIP concordando con il quadro probatorio emerso nelle indagini emetteva la massima misura custodiale eseguita, poi, in data 20.10.2025.

Espletate le formalità di rito l’arrestato veniva associato presso la locale casa circondariale.

Si rappresenta che si procede in ambito di indagini preliminari con la presunzione di innocenza degli arrestati.

mercoledì 22 ottobre 2025

Atti persecutori

 


ESEGUITA DAI CARABINIERI UN’ORDINANZA APPLICATIVA DELLA MISURA CAUTELARE RICHIESTA DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA A CARICO DI UN 21 ENNE INDAGATO PER ATTI PERSECUTORI.

Anzola Emilia (BO): I Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa con l’applicazione del braccialetto elettronico nei confronti del presunto responsabile, un 21enne italiano, indagato dalla Procura della Repubblica di Bologna per atti persecutori commessi nei confronti della ex fidanzata, una ragazza sulla ventina. La misura cautelare è stata richiesta del Pubblico Ministero, sulla base degli elementi raccolti dai Carabinieri. Di recente la vittima si era presentata in caserma chiedendo aiuto ai militari e presentando una querela nei confronti dell’ex fidanzato che la stava continuando a minacciare e molestare, nonostante lei lo avesse lasciato, nel tentativo di recuperare la relazione sentimentale durata circa sei mesi. Tale relazione era finita a causa del morboso carattere geloso che il 21enne aveva e che, con il passare del tempo, si accentuava sempre di più, al punto di limitare la donna a svolgere la propria vita. Nella circostanza, l’uomo, invece di accettare la cosa, aveva iniziato a perseguitare l’ex fidanzata con telefonate, pedinamenti e appostamenti, talvolta sfociati in insulti e minacce, tanto da cagionarle un grave stato di agitazione che le provocava forti attacchi di panico e modifica delle sue abitudini di vita. Rintracciato dai Carabinieri, il 21enne è stato identificato e sottoposto alla misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Bologna ma, non avendo accettato l’applicazione del braccialetto elettronico, è stato destinatario dell’ulteriore misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Anzola dell’Emilia.

lunedì 20 ottobre 2025

Arrestato un marocchino

 Furti sventati dalla Polizia di Stato di Bologna: arrestato un cittadino marocchino, autore di un furto e di una rapina.

La Polizia di Stato di Bologna, nella giornata di ieri, ha denunciato un cittadino di origine marocchina del 2000, per tentato furto aggravato. Il soggetto è stato poi sorpreso a rubare in un altro locale commerciale ed è stato, arrestato per tentata rapina aggravata continuata in concorso con persone rimaste ignote.

Nello specifico, intorno alle ore 14.00 gli Agenti delle Volanti del Commissariato “Due Torri – San Francesco”, si sono recati in un locale commerciale sito in via dei Mille, dove il personale del negozio ha notato un uomo con atteggiamento sospetto aggirarsi all’esterno e successivamente all’interno del punto vendita, dove quest’ultimo tentava di sottrarre un giubbotto del valore di €60, danneggiandolo nel tentativo di rimuovere il dispositivo antitaccheggio.

All’arrivo degli Agenti, l’uomo è stato immediatamente fermato prima di lasciare il negozio. Il capo d’abbigliamento è stato recuperato e al termine degli accertamenti, il soggetto è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di tentato furto aggravato.

Nella stessa giornata, intorno alle ore 21.00, un’altra pattuglia delle Volanti del Commissariato “Due Torri – San Francesco”, è intervenuta a seguito di una segnalazione presso un esercizio di ristorazione, in via San Vitale, dove due uomini di origine nordafricana, visibilmente in stato di alterazione, avevano tentato di sottrarre alcolici minacciando il personale.

Uno dei due, il 25enne marocchino, brandiva un coltello da cucinacreando panico tra i presenti. La pattuglia, è riuscita a bloccare l’uomo dopo un breve tentativo di fuga, mentre l’altro ha fatto perdere le proprie tracce.

Il soggetto, irregolare sul territorio nazionale, privo di documenti e con precedenti per reati contro il patrimonio e stupefacenti, è stato arrestato per tentata rapina aggravata continuata in concorso con persone rimaste ignote in attesa della convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria.

venerdì 17 ottobre 2025

Senza fissa dimora tenta il suicidio



 Polizia Locale, tre agenti salvano un uomo in stato confusionale all’incrocio tra via Matteotti e viale Masini

Il quarantaquattrenne senza fissa dimora voleva compiere un gesto estremo dopo aver appreso della morte del fratello in Romania

Tre angeli custodi. Sono quelli a cui si è affidato ieri pomeriggio un quarantaquattrenne senza fissa dimora nel bel mezzo dell’incrocio tra via Matteotti e viale Masini. L’uomo, disteso in parte sulla carreggiata ed in evidente stato di pericolo per sè e per la circolazione stradale, è stato notato da tre agenti del reparto Navile della Polizia Locale, impegnati in un servizio per agevolare la viabilità legata soprattutto alla presenza dei cantieri del tram. Gli operatori si sono avvicinati al quarantaquattrenne che, in lacrime e in stato confusionale, ha dichiarato di voler compiere un gesto estremo dopo aver appreso della morte del fratello in Romania. Messa in sicurezza la situazione e chiamati i soccorsi, uno degli agenti, con il suo comportamento, ha conquistato la fiducia dell’uomo convincendolo a salire sull’ambulanza a patto che gli agenti restassero in sua compagnia. I tre angeli custodi in divisa non ci hanno pensato due volte: l’auto di servizio ha scortato l’ambulanza fino al vicino pronto soccorso dell’ospedale Sant’Orsola, mentre un agente è salito a bordo confortando il quarantaquattrenne. Arrivati a destinazione, l’uomo è stato preso in carico dal personale sanitario. 

mercoledì 15 ottobre 2025

Solidarietà ai Carabinieri



MARCO, VALERIO E DAVIDE: TRE VITE SPEZZATE NELL’ADEMPIMENTO DEL DOVERE. LA SOLIDARIETÀ DELLA POLIZIA DI STATO E DELLA GUARDIA DI FINANZA AI CARABINIERI DI BOLOGNA

Bologna: Questa mattina, una rappresentanza di agenti della Polizia di Stato e di militari della Guardia di Finanza, si sono recati presso la Piazzetta dei Servi di Maria, adiacente alla caserma Luciano Manara, sede della Legione Carabinieri Emilia Romagna e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna, per rendere omaggio a Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Bernardello, i tre Carabinieri morti nell’esplosione del 14 ottobre 2025 a Castel D’Azzano (VR). Un omaggio sentito e commovente, accolto dai rispettivi Comandanti, Generale di Brigata Enrico Scandone (Comandante Legione CC Emilia Romagna), Generale di Brigata Ettore Bramato (Comando Provinciale CC Bologna), una rappresentanza di Carabinieri, tra cui un’Aliquota di Primo Intervento del Nucleo Radiomobile di Bologna e numerosi cittadini che si sono avvicinati per esprimere la propria vicinanza.

lunedì 13 ottobre 2025

24enne arrestato

 


24ENNE ALLA GUIDA DI UN’AUTO RUBATA ARRESTATO DAI CARABINIERI. DETENEVA COCAINA E UN BILANCINO DI PRECISIONE.

Crevalcore (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Giovanni in Persiceto hanno arrestato un 24enne marocchino per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato eseguito durante un controllo alla circolazione stradale che i Carabinieri stavano effettuando davanti a un’area di servizio situata sulla Strada provinciale 84 Circonvallazione di Crevalcore. Alla vista del 24enne che si stava aggirando con fare sospetto alla guida di una Fiat Bravo, i Carabinieri lo hanno invitato a fermarsi. I primi accertamenti svolti dai militari hanno rilevato che l’automobile era stata rubata il mese scorso a un italiano che ne aveva denunciato il furto ai Carabinieri di Sermide (MN) e il 24enne conducente si trovava in Italia senza fissa dimora. A quel punto, i Carabinieri hanno approfondito il controllo con una perquisizione personale e veicolare. Le operazioni di ricerca sull’auto sono terminate col ritrovamento di una decina di grammi di cocaina, una bilancina di precisione e 1.550 euro suddivisi in banconote di vario taglio. Il 24enne è stato arrestato dai Carabinieri, mentre l’automobile è stata sequestrata, in attesa di essere restituita al legittimo proprietario. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna l’arrestato sarà processato con rito direttissimo.

venerdì 10 ottobre 2025

Ferisce il padre con un coltello



FERISCE CON UN COLTELLO DA CUCINA IL PADRE ALL’INTERNO DELL’ABITAZIONE: 18ENNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna hanno arrestato un 18enne italiano, già noto alle forze dell’Ordine, accusato del reato di lesioni personali aggravate dall’uso delle armi. I fatti hanno avuto origine da una chiamata al 112, a seguito della quale gli operatori della centrale operativa hanno inviato una gazzella dei Carabinieri in un’abitazione sita nel quartiere Borgo Panigale-Reno, dove i sanitari del 118 erano intervenuti, poco prima, a seguito di un accoltellamento all’interno di un’abitazione: il ferito veniva trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore a causa delle ferite da arma da taglio subìte in varie parti del corpo, soprattutto quella molto profonda al polso. I militari, giunti sul posto, hanno riscontrato i segni della recente colluttazione, comprese le numerose tracce ematiche sul pavimento e il coltello da cucina, ancora sporco di sangue, appoggiato sul tavolo. Messo in sicurezza il 18enne, trovato sul divano in apparente stato di incoscienza, i Carabinieri sono stati raggiunti nell’abitazione dalla madre, la quale ha riferito dettagli utili alla ricostruzione della vicenda e delle dinamiche familiari. Il padre del presunto autore del gesto, seppur non in pericolo di vita, risulta ancora in prognosi riservata. Dopo le procedure di identificazione, il 18enne, arrestato, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto presso la Casa circondariale di Bologna disposizione del G.I.P.

giovedì 9 ottobre 2025

Droga al quartiere Saragozza


DROGA NEL QUARTIERE SARAGOZZA: COPPIA ARRESTATA DAI CARABINIERI

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro hanno arrestato una coppia di italiani, lei 47enne, lui 51enne, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato eseguito durante un servizio anti droga che i Carabinieri stavano effettuando in zona Saragozza, con particolare attenzione a un appartamento condominiale, da cui proveniva un odore forte, simile a quello prodotto dalle sostanze stupefacenti. Alla vista del 51enne che stava tornando a casa, i Carabinieri si sono qualificati e dopo averlo informato della situazione, hanno eseguito una perquisizione domiciliare, alla presenza della moglie 47enne che si trovava all’interno, unitamente a un 42enne bolognese. Le operazioni di ricerca sono terminate col ritrovamento di 49 grammi di hashish, 6 grammi di marijuana e due bilancini di precisione, appartenenti ai due coniugi che sono stati arrestati. Nei confronti del 42enne, invece, rimasto a piede libero, è scattata una segnalazione alla Prefettura di Bologna perché deteneva una decina di grammi di hashish. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna i presunti responsabili arrestati dai Carabinieri, saranno processati con giudizio direttissimo.

martedì 7 ottobre 2025

Controlli NAS

CARABINIERI NAS BOLOGNA:  CONTROLLI STRAORDINARI NEGLI AGRITURISMI.  Nelle ultime settimane il NAS di Bologna intensificato l’attività di controllo presso gli agriturismi presenti nelle cinque province di competenza. Nel complesso la maggior parte delle strutture sono risultare in regola. Solo in tre circostanze sono state ravvisate criticità degne di nota.  In particolare presso un agriturismo della provincia di Bologna venivano accertare diverse criticità. I militari constatavano, infatti, che nella struttura veniva effettuata la produzione, il confezionamento, la vendita di confetture e di sciroppi di frutta in assenza di procedura HACCP, volta a garantire le corrette prassi di produzione e pastorizzazione al fine di aumentare i livelli di sicurezza delle conserve e ridurre i rischi legati al potenziale sviluppo della tossina botulinica. Tali prodotti, congiuntamente a decine di vasetti e bottiglie di vetro con i relativi tappi già usati pronti per essere riutilizzati in nuove produzioni di conserve, erano stoccati in un capanno in legno che versava in precarie condizioni igieniche, con presenza di polvere, sporco e anche di insetti, tra i quali ragni e scarafaggi. Su richiesta di questo comando, la competente AUSL disponeva l’immediata chiusura e la sospensione dell’attività di produzione alimenti di cui sopra. Sempre presso la medesima struttura la piscina a disposizione degli ospiti risultava sporca, con la presenza sui bordi di uno spesso strato di alga verde non rimosso da tempo. Si procedeva all’esecuzione di multiple prove con test rapido a reagente chimico su campionamenti di acqua prelevati dalla piscina, potendo ravvisare valori di cloro libero molto al di sopra del limite massimo consentito per la sicura balneazione. In considerazione del fatto che un eccesso di cloro può causare sintomi anche gravi, i militari operanti procedevano immediatamente a diffidare il legale rappresentante alla continuazione dell’attività di balneazione. Si verificava altresì l’assenza del previsto manuale di autocontrollo di gestione della vasca ed il mancato quotidiano prelievo delle acque della vasca da parte del gestore, per l’esecuzione delle previste multiple letture sulla regolarità dei parametri del Ph e del cloro libero. Delle suddette criticità venivano subito notiziati il Sindaco e il competente ufficio AUSL, per l’adozione dei provvedimenti prescrittivi e di vigilanza di rispettiva competenza. A ridosso della suddetta piscina, all’interno di un piccolo caseggiato in legno, si poteva in fine riscontrare l’allestimento di una cabina sauna con stufa alimentata a legna. Tale servizio era stato avviato senza la preventiva presentazione di SCIA al SUAP del comune ed in assenza del previsto Responsabile Tecnico. L’intera struttura, immediatamente interdetta all’utenza e sottoposta a sequestro amministrativo e segnalata anche al competente Comando dei Vigili del Fuoco per le verifiche idoneità della stufa e sull’adeguatezza dell’impianto di ventilazione.  In una struttura ricettiva presente nella provincia di Forlì-Cesena, a seguito di lettura eseguita con test rapido a reagente chimico su ripetuti campionamenti di acqua della piscina messa a disposizione dell’utenza, i militari potevano riscontrare valori di cloro libero pari a poco più di 0,0 mg/l, ovvero nettamente fuori scala considerato che il range del cloro libero per la balneazione è fissato tra  0,7 e 1,5 mg/l. Atteso il fatto che l’acqua di una piscina non adeguatamente addizionata di cloro diventa ambiente ideale per la proliferazione biologica di batteri con conseguente grave rischio alla salute dei bagnanti, anche in questo caso i militari operanti procedevano a far sgombrare la vasca e a diffidare il titolare alla continuazione della balneazione. Analogamente si contestava l’assenza della prevista cartellonistica di pericolo e la porta lasciata aperta del vano tecnico, tra l’altro collocato a ridosso delle cabine spogliatoio e dell’area giochi per i bambini. Infine in un agriturismo della bassa bolognese, oltre a sospendere l’attività di una piscina priva di autocontrollo e per la quale non era mai stata presentata la necessaria SCIA presso il SUAP del comune, venivano ravvisate e contestate critiche condizioni igieniche e molteplici disapplicazioni delle procedure HACCP nella gestione del servizio ristorante. Complessivamente sequestrati 40 kg di conserve prodotte irregolarmente per un valore complessivo di circa 1.000 € e contestate sanzioni per un totale di oltre 8.000 €. 
 

18enne arrestato per droga

BOLOGNINA: 18ENNE BOLOGNESE ARRESTATO PER DROGA DAI CARABINIERI.

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna Navile hanno arrestato un 18enne bolognese con precedenti di polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato eseguito durante un servizio anti droga che i Carabinieri stavano effettuando in Bolognina, con particolare attenzione verso i parchi pubblici. Alla vista del 18enne bolognese che si trovava seduto su una panchina, con fare sospetto, i Carabinieri si sono avvicinati e dopo averlo identificato lo hanno controllato, trovandolo in possesso di 720 euro suddivisi in banconote di vario taglio e due involucri di cellophane situati nelle immediate vicinanze, contenenti, uno 19,92 grammi di cocaina, l’altro 34,33 grammi di hashish. A quel punto, i Carabinieri hanno proseguito le operazioni a casa del giovane, residente in Bolognina, la cui perquisizione domiciliare è terminata col ritrovamento di altri 26 grammi di hashish e 5,80 grammi di marijuana. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di comparire presso le aule giudiziarie del Tribunale di Bologna ed essere processato col rito direttissimo.

 

lunedì 6 ottobre 2025

Aggrediti sanitari

PERSONALE SANITARIO DEL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE MAGGIORE DI BOLOGNA AGGREDITO DA UNA PAZIENTE. 39ENNE ARRESTATA DAI CARABINIERI.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato una 39enne italiana, residente a Bologna, disoccupata con precedenti di polizia, accusata di lesioni cagionate a personale sanitario. È successo presso il “Triage infermieristico” del Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell’Ospedale Maggiore di Bologna, quando un’operatrice socio sanitaria ha premuto il pulsante di “Allarme rosso”, a causa di una paziente che, a causa dei giramenti di testa verosimilmente provocati dall’assunzione di alcolici, si era recata presso la struttura sanitaria. Ricevuto l’allarme della OSS, un addetto alla sicurezza è intervenuto, venendo a sua volta aggredito e allertando i Carabinieri. Questi ultimi, non senza difficoltà, sono riusciti a mettere in sicurezza la paziente, successivamente arrestata. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari in attesa della convalida e del processo disposto con rito direttissimo.

 

giovedì 2 ottobre 2025

Maltrattamenti in famiglia

MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA. 28ENNE ITALIANO NON RISPETTA IL PROVVEDIMENTO EMMESSO DAL GIUDICE E VIENE ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE IN FLAGRANZA DI REATO

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna hanno arrestato un 28enne italiano, pregiudicato e attualmente sottoposto al divieto di avvicinamento alla madre e ai luoghi frequentati dalla stessa, accusato del reato di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Nella nottata di lunedì 29 settembre una donna, spaventata e impaurita, ha chiamato la centrale Operativa riferendo che il proprio figlio, nonostante il divieto di avvicinamento in atto, emesso a seguito delle condotte violente poste in essere nell’ambito familiare, l’aveva svegliata nel cuore della notte suonando con insistenza il campanello di casa e bussando ripetutamente alla porta dell’appartamento, sito nel quartiere Navile. All’arrivo delle gazzelle dei Carabinieri, il 28 enne era ancora davanti la porta di casa della madre e si è subito giustificato riferendo di voler entrare in casa per poter prendere alcuni effetti personali. Dopo le procedure di identificazione, il 28enne, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto in camera di sicurezza in attesa del processo con rito per direttissima.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna raccomandano la necessità, alle persone vittime di atti persecutori o se a conoscenza di qualcuno rimasta vittima di questo reato, di contattare il N.U.E. 112 o di rivolgersi alla Caserma più vicina per presentare denuncia/querela o anche solo per ricevere un consiglio.

 

mercoledì 1 ottobre 2025

Sequestro di opere d' arte

Roma:A seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma ha eseguito un sequestro di 21 opere ritenute false attribuite all’Artista Salvador Dalì ed esposte in mostra in corso a Parma. 

Alle prime ore della mattinata in Parma, i Carabinieri del Nucleo TPC di Roma hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro emesso dal giudice per le indagini preliminari di Roma, su richiesta dei magistrati del dipartimento Criminalità diffusa e grave della Procura della Repubblica di Roma, essendo state posto in circolazione, ed esposte in una mostra in corso attualmente a Parma, opere d’arte presumibilmente non autentiche (arazzi,disegni, incisioni, oggettistica varia), in particolare 21 opere attribuite falsamente al maestro Salvador Dalì. 

Il provvedimento è stato adottato avendo i Carabinieri del Nucleo TPC di Roma avevano notato alcune anomalie nelle opere oggetto di sequestro che erano esposte, all’epoca dei fatti, presso altro noto Museo in Roma nel corso della mostra con lo stesso titolo. 

Gli approfondimenti investigativi, coordinati dalla Procura di Roma, traggono origine  dalla segnalazione della “Fundaciòn Gala – Salvador Dalì”, ente che gestisce e difende la proprietà intellettuale dell’artista in Spagna e qualsiasi altro paese, la quale segnalava elementi critici circa l’autenticità delle citate opere. 

Si precisa che le evidenze investigative sopra riportate attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, vige la presunzione d’innocenza per i fatti in corso di accertamento sino a sentenza definitiva, conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente.


 

martedì 30 settembre 2025

Sanitari aggrediti

SANITARI AGGREDITI NELLA NOTTE DURANTE UN INTERVENTO DI SOCCORSO PER SALVARE LA VITA A UNA DONNA COLTA DA MALORE. DUE PERSONE ARRESTATE DAI CARABINIERI.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato due fratelli di 25 e 29 anni per lesioni a personale sanitario in concorso e resistenza a un pubblico ufficiale. Nella nottata di martedì 30 settembre, i Carabinieri della Centrale Operativa di Bologna venivano informati che due equipaggi sanitari erano stati aggrediti nel corso di un intervento di soccorso a una donna colpita da un malore, in un’abitazione situata al Pilastro. La situazione è velocemente degenerata quando la 60enne congolese, nonostante le cure mediche, è deceduta: il triste epilogo non è stato accettato dai figli che, accusandoli di non avere fatto abbastanza per salvarle la vita, hanno minacciato e poi aggredito i sanitari, prendendoli a calci e pugni. I militari del Nucleo Radiomobile sono giunti immediatamente presso l’abitazione, ove i due fratelli erano ancora in preda ad uno stato di agitazione tale da aver richiamato l’attenzione del vicinato, allertato dalle urla; i due hanno tentato di aggredire anche i Carabinieri, impegnati a proteggere i sanitari durante le loro operazioni di competenza. Una volta immobilizzati, e dichiarati in arresto, la situazione tornava alla normalità; i sanitari feriti hanno riportato da due a sette giorni di prognosi. In seguito, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, i presunti responsabili venivano liberati, in assenza di presupposti per richiedere l’applicazione di misure coercitive a carico degli stessi.