martedì 14 aprile 2026

Altri due arresti

 


Bologna – Altri due arresti in via Amendola da parte della Polizia di Stato.  Resta alta l’attenzione della Polizia di Stato su Via Amendola dove, nel pomeriggio di ieri, sono stati arrestati altri due soggetti, rispettivamente di origine nigeriana e tunisina, dopo un’attenta attività di osservazione e appostamento da parte della Squadra Mobile. Il primo arresto è scaturito da alcune segnalazioni pervenute dai residenti e dai titolari delle attività commerciali di via Amendola e hanno condotto all’individuazione di un cittadino di origine nigeriana, classe 1986, già noto alle Forze dell'Ordine, che si spostava più volte lungo la predetta via a bordo di un monopattino elettrico, cambiando spesso direzione e interagendo con diverse persone. Dopo aver assistito ad uno scambio sospetto tra il soggetto ed un uomo marocchino, gli Operatori si sono divisi: alcuni hanno seguito l'acquirente in via Milazzo, mentre il resto del personale ha continuato a monitorare i movimenti dello spacciatore. L’acquirente, una volta fermato e trovato in possesso di un involucro di crack, ha tentato di eludere l'identificazione simulando un malore e fingendo di aver perso i sensi; la situazione ha reso necessario l'intervento del personale sanitario, dinanzi al quale, nonostante i parametri vitali fossero nella norma, l’uomo continuava a simulare uno stato di incoscienza.  Contestualmente, gli Agenti hanno bloccato il pusher nigeriano, trovato in possesso di 165 euro in contanti e di un involucro contenente 1 grammo di cocaina, procedendo quindi al suo arresto. Quest’ultimo è un soggetto arrestato già lo scorso 3 marzo, sempre per spaccio di sostanze stupefacenti. Il secondo arresto è stato effettuato dagli Agenti della Squadra Mobile nei pressi di un bar sito all'angolo tra via Amendola e via Milazzo. In questa circostanza, i poliziotti hanno individuato e tratto in arresto un cittadino di origine tunisina, classe 2004, in esecuzione di un provvedimento di carcerazione disposto dall'Autorità Giudiziaria nei suoi confronti della durata di 1 anno e 5 mesi di reclusione. Al termine delle attività di identificazione, il soggetto, con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Rocco D’Amato”. 

lunedì 13 aprile 2026

Tentata rapina in centro

 


Bologna – Tentano una rapina in centro ma le vittime sono appartenenti alle Forze dell’ordine. La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino per tentata rapina aggravata. La Polizia di Stato di Bologna ha arrestato un cittadino tunisino classe 2008 per il reato di tentata rapina aggravata in concorso con persone rimaste ignote.  L’episodio si è verificato nella serata di ieri, alle ore 20.40 circa, nei pressi di Piazza Maggiore, nello specifico in Via Clavature. In particolare, un Agente della Polizia di Stato libero dal servizio, in compagnia di due conoscenti tra cui un militare della Guardia di Finanza, veniva avvicinato da tre soggetti nordafricani a bordo di monopattini elettrici che, poco prima, erano transitati a forte velocità nella via anzidetta.  Durante l'azione, un tunisino del gruppo investiva violentemente con il proprio monopattino l'Agente di Polizia mentre un altro estraeva un coltello a serramanico minacciando e intimando ai tre amici di consegnare tutti i beni in loro possesso. Immediatamente, i due appartenenti alle Forze dell’Ordine decidevano di qualificarsi e, alla vista dei distintivi, i malviventi si davano alla fuga facendo perdere le proprie tracce, tranne uno che veniva bloccato dagli operatori dopo aver opposto strenua resistenza.  Sul posto interveniva in ausilio una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso pubblico che accompagnava il tunisino in Questura. Sebbene il soggetto avesse inizialmente negato il possesso di documenti, opponendo un netto rifiuto a fornire le proprie generalità, la successiva perquisizione permetteva di rinvenire il documento d’identità celato in una tasca, nonché uno spray al peperoncino. Da successivi accertamenti, emergevano a carico del tunisino classe 2008 alcuni precedenti in materia di immigrazione. Il soggetto è stato tratto in arresto per il reato di tentata rapina aggravata, denunciato per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità ed è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Rocco D’amato” in attesa dell’udienza di convalida. 

sabato 11 aprile 2026

Furto in centro

 


Bologna – Furto in centro. La Polizia di Stato ha rintracciato e denunciato un cittadino italiano per ricettazione  La Polizia di Stato di Bologna, nell’ambito dell’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio e del costante monitoraggio del centro cittadino, ha denunciato un cittadino italiano classe 1977 per il reato di ricettazione. Nello specifico, alle ore 21.20 circa, una donna italiana classe 1964, si è presentata presso l’Ufficio Denunce della Questura per sporgere denuncia dopo aver subito il furto del suo telefono cellulare avvenuto poco prima all’interno del proprio negozio sito in via D’Azeglio.  Il rapido raccordo operativo tra il Personale dell’Ufficio e la Sala Operativa della Questura ha permesso di indirizzare le Volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico in vicolo Cadrega, grazie anche all’attivazione della geolocalizzazione del cellulare. Giunti sul posto, gli Operatori hanno individuato un soggetto corrispondente alle descrizioni fornite.  Al fine di riscontrare con certezza il possesso del bene, il cellulare è stato fatto squillare da remoto, confermandone la presenza all’interno della tasca della felpa indossata dall'uomo. Il soggetto, pluripregiudicato con precedenti specifici per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, risultava sottoposto alle misure cautelari dell'obbligo di dimora nel Comune di Bologna, dell'obbligo di presentazione alla P.G. e, segnatamente, dell'obbligo di permanenza domiciliare nelle ore notturne.  L’uomo è stato denunciato per il reato di ricettazione. 

giovedì 9 aprile 2026

Scacco allo spaccio

 


Bologna – Scacco allo spaccio in Via Amendola: la Polizia di Stato arresta 5 pusher.  La Polizia di Stato di Bologna, nell’ambito di mirate attività di contrasto al narcotraffico nelle aree più critiche del Centro città, ha eseguito cinque arresti a carico di altrettanti pusher colti in flagranza di reato in Via Amendola. L’area, interessata da degrado e da numerose segnalazioni di spaccio, è stata oggetto di un’intensificazione di controlli, nell’ultimo mese, per contrastare lo stazionamento di soggetti, in particolare cittadini centroafricani dediti a tale attività, i quali hanno generato un sentimento di insicurezza nella cittadinanza, limitando la libera fruibilità dell'area da parte dei residenti. Le operazioni condotte dalla Squadra Mobile hanno portato all’arresto di cinque pusher stranieri, risultati essere figure chiave nella gestione dello spaccio nell’area, ottenendo così un risultato importante sul piano della repressione e per il recupero della sicurezza e del decoro urbano. Si tratta di quattro nigeriani tra i 33 e 39 anni e di un marocchino di 24 anni, tutti con numerosi precedenti specifici. Le attività hanno portato al sequestro di 25 grammi di crack e diverse dosi di cocaina e eroina, suddivise in involucri pronti alla cessione, occultati negli indumenti o all’interno della bocca. I pusher si muovevano poi a bordo di monopattini e biciclette per sfuggire ai controlli delle Forze dell’Ordine, dimostrando una particolare audacia e sistematicità nel reato.  L'attività investigativa ha permesso di delineare un modello operativo peculiare per l'area di Via Amendola, che si differenzia sensibilmente da altre zone cittadine, come ad esempio il quartiere Bolognina. I soggetti coinvolti non risulterebbero residenti o domiciliati a Bologna, ma sembrerebbe che giungano quotidianamente nel capoluogo emiliano a bordo di treni provenienti da comuni limitrofi.  La modalità di interazione con l’utenza è “a vista”, ovvero gli acquirenti, consapevoli della presenza costante dei venditori nell'area, non concordano preventivamente l'acquisto tramite canali telefonici, ma si recano direttamente sul posto per concludere la transazione.

mercoledì 8 aprile 2026

Atti persecutori

 


ATTI PERSECUTORI: ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO DAI CARABINIERI PER ESSERSI INTRODOTTO NEL CONDOMINIO DELL’EX COMPAGNA E CERCATO CON INSISTENZA DI COMUNICARE CON LA STESSA

Imola (BO): I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia CC di Imola hanno arrestato in flagranza di reato un uomo sulla trentina, accusato del reato di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna, una donna anche lei sulla trentina. L’uomo, con il quale la donna aveva intrattenuto una relazione sentimentale finita dopo pochi mesi, già in passato aveva avuto un provvedimento di ammonimento emesso dal Questore, nonché l’applicazione della misura cautelare personale del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, stante la reiterazione delle sue condotte illecite e persecutorie nei confronti della donna. Misura cautelare poi revocata a causa della remissione di querela effettuata dalla vittima. Qualche giorno fa, la donna ha contattato il 112NUE riferendo che il suo ex compagno si era presentato sotto la sua abitazione chiedendole con insistenza di vederla. Appresa la notizia, una pattuglia del Radiomobile si dirigeva verso il palazzo indicato e i militari, nel tentativo di raggiungere l’appartamento della donna, notavano la presenza dell’uomo che cercava invano di nascondersi per non essere visto. Una volta scoperto, lo stesso si giustificava con i Carabinieri riferendo che voleva solo andare a trovare la sua ex ragazza per la restituzione, a suo dire, di una somma di denaro che le aveva prestato in precedenza, oltre al fatto che aveva paura di eventuali ripercussioni penali che potevano derivare. La donna, in presenza dei Carabinieri, riferiva che la relazione sentimentale con il suo ex nell’ultimo anno era stata altalenante e che in diverse occasioni c’erano stati riavvicinamenti tra i due, poi interrotti poiché l’uomo in diverse occasioni aveva manifestato nuovamente la sua gelosia e possessività. Episodi tutti riconducibili a condotte persecutorie avvenute lo scorso mese che hanno portato la donna a presentarsi in caserma per denunciarlo. L’uomo, dopo le formalità di rito veniva arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, tradotto in camera di sicurezza. Al termine del processo celebrato con rito direttissimo, l’arresto veniva convalidato e l’uomo sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con l’applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza e il divieto di comunicare con qualunque mezzo con la persona offesa.

martedì 7 aprile 2026

Arrestato ladro

 


Intervento tempestivo della Polizia di Stato di Bologna: arrestato un ladro sorpreso in azione in via Marconi. Durante la notte, la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto un uomo di 35 anni di origine tunisina, sorpreso a commettere un furto in un’attività commerciale sita in Via Marconi.  L’intervento è partito da una segnalazione da parte di alcuni cittadini che, transitando nei pressi di Via Marconi, hanno notato un uomo intento a forzare la porta di un bar. Una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, arrivata in pochi minuti in zona, ha individuato il soggetto che ha tentato di nascondersi dietro un furgone, ma è stato prontamente raggiunto e fermato. Gli operatori hanno subito notato che il soggetto presentava delle ferite alle mani, con tracce di sangue, mantenendo un palanchino in ferro di grosse dimensioni. Dalle verifiche effettuate grazie ai sistemi di videosorveglianza, è emerso che, dopo aver infranto la vetrata con il palanchino, l’uomo aveva cercato di impossessarsi del contenuto del registratore di cassa, risultato però vuoto, pertanto, aveva asportato solamente una bottiglia di un superalcolico prima di uscire dal locale. Nell’atto di danneggiamento l’uomo si era procurato le ferite alle mani. Il tunisino, che ha mantenuto un atteggiamento particolarmente aggressivo e irrispettoso nei confronti degli Agenti durante il trasporto presso gli Uffici di Polizia, è risultato gravato da numerosi precedenti per reati contro il Patrimonio, nonché un arresto di pochi giorni fa dopo aver commesso un furto a bordo di un’autovettura, a seguito del quale gli veniva disposta la misura del divieto di ritorno nella città metropolitana di Bologna. Al termine delle procedure, il tunisino, è stato tratto in arresto per tentato furto aggravato con direttissima nella mattinata odierna. 

sabato 4 aprile 2026

Furto San Luca

 


Bologna - Furto presso il Santuario della Madonna di San Luca. Chiuse le indagini dalla Polizia di Stato nei confronti di un uomo classe 1982. Gli investigatori della Polizia di Stato di Bologna, nello specifico della Squadra Mobile, hanno individuato il presunto autore del furto avvenuto nella notte tra il 17/18 febbraio scorso presso il Santuario della Madonna di San Luca. Le indagini, particolarmente complesse, si sono concentrate sulla visione delle immagini degli impianti di video sorveglianza dell’area, che hanno consentito di individuare un’auto sospetta che poteva essere stata utilizzata all’autore del furto che aveva agito da solo. Tale autovettura veniva ripresa, poi, da altri impianti di video sorveglianza cittadini e, in questo modo, con un paziente lavoro di “collage”, gli investigatori della Squadra Mobile sono risaliti al percorso effettuato dal mezzo il 17 febbraio.  L’autovettura era stata asportata, nel pomeriggio, in città, approfittando del fatto che il proprietario, per una commissione urgente, aveva lasciato l’auto incustodita. Proprio l’analisi degli impianti presenti nell’area ove è stato consumato il furto ha consentito di giungere ad un sospetto, un cittadino albanese classe 1982, già noto per precedenti reati contro il patrimonio.  Le successive attività hanno consentito di documentare che, già dal giorno successivo al furto, il sospettato si era allontanato dal territorio nazionale venendo identificato in Slovenia; ragionevolmente, quindi, l’indagato era diretto in patria, in Albania. Sulla scorta degli elementi raccolti la Procura della Repubblica ha delegato la Squadra Mobile alla notifica dell’avviso alla persona sottoposta ad indagini della conclusione delle indagini preliminari, sia in ordine al furto consumato presso la Basilica di San Luca, che dell’autovettura utilizzata per raggiungere la Basilica. Si rappresenta che si sta procedendo nei confronti di persona sottoposta ad indagine con presunzione di innocenza per l’indagato.