lunedì 4 maggio 2026

Disordini e danneggiamenti

 


 Disordini e danneggiamenti: la Polizia di Stato chiude il cerchio sulle proteste cittadine manifestPOLIZIA DI STATO QUESTURA DI BOLOGNA COMUNICATO STAMPA Bologna - Disordini e danneggiamenti: la Polizia di Stato chiude il cerchio sulle proteste cittadine La Polizia di Stato di Bologna, attraverso la Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali, prosegue con costante impegno l’attività di monitoraggio, prevenzione e repressione dei fenomeni di illegalità connessi a manifestazioni di protesta e azioni di matrice antagonista sul territorio cittadino. Nell’ambito delle attività investigative relative alle contestazioni sorte in merito alla realizzazione del progetto “Mu.Ba.” – Museo dei Bambini e delle Bambine, previsto presso il parco “Mitilini-Moneta-Stefanini” nell’ambito del “Progetto Futura”, la Polizia di Stato ha sviluppato un’articolata attività di indagine volta ad accertare responsabilità penali in relazione alle numerose iniziative di protesta promosse a partire dal 23 febbraio scorso. Le manifestazioni, organizzate principalmente dal Comitato “MuBasta”, hanno visto la partecipazione di diverse realtà riconducibili all’area antagonista locale, tra cui il movimento “BoloResiste”, soggetti vicini alla “Rete dei Comunisti”, il partito “Potere al Popolo”, i collettivi “Cambiare Rotta” e “OSA”, nonché attivisti del movimento ambientalista “Extinction Rebellion”. Nel corso delle attività di Ordine Pubblico, in alcuni casi sfociate in episodi di tensione e violenza, gli Agenti hanno proceduto all’arresto di tre persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale in concorso e invasione di terreni ed edifici. Parallelamente, sono stati deferiti in stato di libertà oltre trenta soggetti per diverse ipotesi di reato, tra cui interruzione di pubblico servizio, resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale, oltraggio a Pubblico Ufficiale, lesioni, danneggiamento aggravato, invasione di terreni ed edifici e lancio pericoloso di oggetti nel corso di manifestazioni in luogo pubblico. Nel contesto delle medesime attività sono state inoltre elevate tredici sanzioni amministrative ai sensi dell’art. 18 T.U.L.P.S., nei confronti di appartenenti al Comitato “MuBasta” e ad “Extinction Rebellion”. Complessivamente, nel corso delle operazioni di monitoraggio e gestione dell’Ordine Pubblico, sono stati identificati circa novanta soggetti, parte dei quali minorenni. Le attività investigative risultano tuttora in corso, anche al fine di accertare ulteriori responsabilità individuali. Parallelamente, nell’ambito delle attività di contrasto ai reati contro il patrimonio e ai danneggiamenti di natura politica, gli Operatori hanno identificato l’autrice di un episodio di imbrattamento ai danni della sede di un noto partito politico, avvenuto nel pomeriggio del 2 aprile scorso in questo centro cittadino. L’attività investigativa, sviluppata attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, ha consentito di individuare la responsabile del gesto, che aveva dapprima sputato sulla vetrina d’ingresso della sede e successivamente tracciato una scritta sul muro mediante l’utilizzo di un pennarello. La Questura di Bologna conferma il massimo impegno nel garantire il rispetto della legalità, la tutela dell’Ordine e della Sicurezza pubblica, assicurando una costante attività di prevenzione e repressione di ogni forma di violenza, danneggiamento e turbativa dell’ordine democratico.

venerdì 1 maggio 2026

Soccorsa persona

 


Intervento di soccorso per persona caduta in dirupo in località Capannelle

In data odierna, alle ore 14:44, i Vigili del Fuoco sono intervenuti nel comune di Castiglione dei Pepoli, località Capannelle (San Giacomo di Castiglione dei Pepoli), per il soccorso di una persona caduta in un dirupo.
​Sul posto è intervenuta la squadra di Castiglione dei Pepoli, coadiuvata dal nucleo S.A.F. (Speleo-Alpino-Fluviale) di Bologna e dal Reparto Volo di Bologna. La persona, caduta in crepaccio di circa 6 metri, è stata raggiunta dalle squadre e con tecniche speleo-alpinistiche recuperata ed affidata ai sanitari.
​Presenti sul luogo dell'evento anche il personale sanitario del 118 e i tecnici del CNSAS.

giovedì 30 aprile 2026

Pedopornografia

 


Bologna – Pedopornografia online: operazione della Polizia di Stato in Emilia-Romagna, 3 arresti e 3 denunce.  La Polizia di Stato nell’ambito dell’attività di monitoraggio del dominio cibernetico a tutela dei minori, ha condotto, attraverso il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Emilia Romagna, con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) e l’ausilio tecnologico dell’Organizzazione no-profit Child Rescue Coalition (CRC), un’importante operazione di contrasto alla pedopornografia online, estesa su tutto il territorio emiliano romagnola, che ha portato all’arresto in flagranza di reato di 3 persone e alla denuncia in stato di libertà di ulteriori 3 soggetti, ritenuti responsabili di diffusione e detenzione di materiale pedopornografico.  Gli operatori della Polizia di Stato hanno condotto un’articolata indagine che, grazie all’utilizzo di avanzati strumenti investigativi, ha consentito di individuare gli utilizzatori di software attraverso i quali venivano condivisi e scaricati immagini e video illeciti.   I decreti di perquisizione personale e informatica, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna ed eseguiti dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Bologna, con la collaborazione delle Sezioni provinciali di Modena, Rimini, Reggio Emilia e Ravenna, hanno consentito di sequestrare un ingente quantitativo di materiale pedopornografico, a conferma dell’efficacia e della tempestività dell’azione investigativa. Tra gli indagati figurano soggetti di età compresa tra i 40 e i 60 anni.  L’operazione testimonia il costante impegno e l’elevata specializzazione della Polizia Postale nel contrasto ai crimini informatici più gravi, nonché nella tutela dei minori, particolarmente esposti ai rischi del contesto digitale. Si ricorda, infine, che nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva di condanna. 

mercoledì 29 aprile 2026

Rapina con lo spray

 


Bologna – Casalecchio di Reno, rapinano in stazione con spray urticante e sassi: denunciati dalla Polizia di Stato due minori. La Polizia Ferroviaria di Bologna ha denunciato lo scorso 19 aprile due minori, di 16 e 17 anni, ritenuti responsabili di una rapina aggravata in concorso e lesioni personali ai danni di tre cittadini, anch’essi minori, dello Sri Lanka. Secondo le ricostruzioni, i fatti sarebbero avvenuti nella stazione Casalecchio Garibaldi dove i giovani, 16 e 17 anni, insieme ad altri due coetanei, avrebbero prima avvicinato e poi aggredito fisicamente le vittime con l’ausilio di spray urticante e sassi, con l’obiettivo di sottrarre oggetti personali. In seguito all’agguato, che ha provocato alle vittime lesioni tali da rendere necessario il trasporto in ospedale, il gruppo si è diviso e due componenti sono fuggiti su un treno regionale diretto a Bologna Centrale. Grazie alla sinergia con il personale di FS Security a bordo, che ha immediatamente contattato la Sala Operativa della Polizia Ferroviaria per segnalare la probabile presenza sul convoglio degli autori della rapina, gli Agenti sono potuti intervenire con prontezza, individuandoli ancora seduti nei vagoni all’arrivo allo scalo felsineo. I minori, riconosciuti grazie alle descrizioni fornite dai testimoni e dalle vittime, sono stati accompagnati presso gli uffici della Polfer e sottoposti a perquisizione. L'atto ha permesso di rinvenire un paio di cuffie wireless compatibili con quelle sottratte a una delle vittime, sottoposte immediatamente a sequestro. Contestualmente, una seconda pattuglia della Polizia Ferroviaria si è recata presso l’ospedale dove erano stati ricoverati gli aggrediti per raccoglierne le testimonianze; queste hanno confermato sia la dinamica della rapina, sia l’identità dei presunti aggressori tramite riconoscimento fotografico. I ragazzi, risultanti in carico a una comunità bolognese, sono stati prima denunciati in stato di libertà con le accuse di rapina aggravata in concorso e lesioni personali e poi riaffidati alla struttura, mentre gli altri due complici sono stati denunciati per i medesimi reati dai Carabinieri della Stazione di Casalecchio di Reno. 

lunedì 27 aprile 2026

Operatore socio sanitario indagato

 


Bologna - La Polizia di Stato esegue la misura cautelare interdittiva della sospensione dal pubblico Ufficio a carico di un operatore socio-sanitario gravemente indiziato di violenza sessuale su pazienti. In data 20.04.2026 la Polizia di Stato, nello specifico la Squadra Mobile e il Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Giovanni in Persiceto, hanno dato esecuzione alla misura cautelare interdittiva emessa dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica a carico di un uomo, classe 1980, incensurato, operatore socio sanitario in struttura ospedaliera. Il destinatario della misura, in particolare, è gravemente indiziato del reato di violenza sessuale perché, secondo l’ipotesi di accusa ancora nella fase delle indagini preliminari, in due circostanze, in danno di due degenti, approfittando del loro stato di vulnerabilità in ragione della ospedalizzazione, poneva in essere condotte sussumibili nel reato di violenza sessuale. Al di là del fatto, su cui il procedimento penale farà il suo corso, occorre rimarcare l’importanza di segnalare, tempestivamente, alla Forze di Polizia, condotte anomale o sospette anche al fine di interrompere, sul nascere, eventuali condotte criminali. La Questura è dotata di uffici finalizzati, proprio, a prevenire e reprimere condotte in danno di persone in condizioni di vulnerabilità.  La Divisione Anticrimine dispone di un Ufficio, denominato Ufficio Minori, impegnato nell’attività di prevenzione e di divulgazione, anche con incontri nelle scuole ed in luoghi frequentati da giovani e giovanissimi, al fine di rimarcare l’importanza di segnalare, alle Forze di Polizia direttamente o tramite figure di riferimento [insegnanti, genitori, ecc], comportamenti anomali o sospetti.  All’interno della Squadra Mobile, poi, vi è un gruppo di investigatori debitamente formati e dedicati alla trattazione di questa delicata tipologia di reati.  

sabato 25 aprile 2026

Soccorsi al Corno alle Scale

 


25 aprile 2026- Concluso l’intervento sul Corno alle Scale nel comune di Lizzano in Belvedere (BO) per soccorrere una coppia di escursionisti che si era trovata in difficoltà nel tratto in uscita del sentiero Balzi dell’Ora, poco sotto la croce di vetta dove il sentiero di fa decisamente ripido, per la presenza di neve e terreno instabile.

La stazione SAER Corno alle Scale, dopo essere stata attivata dalla centrale operativa del 118 ed aver valutato la situazione, ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso che è decollato da Massa.  Questo sul posto ha sbarcato il tecnico di Elisoccorso CNSAS che ha recuperato a bordo la donna: valutata dall’equipe sanitaria in buone condizioni di salute, poco dopo è stata sbarcata in località Cavone dove erano presenti alcuni tecnici del Soccorso Alpino che l’hanno recuperata e riaccompagnata alla macchina.

Nel frattempo altri volontari SAER hanno raggiunto il compagno, che aveva iniziato autonomamente la discesa, e in sicurezza lo hanno riaccompagnato alla macchina. 

venerdì 24 aprile 2026

Borseggi nei supermercati

 


Borseggi nei supermercati. 

Eseguite dalla Polizia di Stato due misure cautelari a carico di una coppia di ladri seriali. manifestQuestura di Bologna COMUNICATO STAMPA Borseggi nei supermercati. Eseguite dalla Polizia di Stato due misure cautelari a carico di una coppia di ladri seriali. In data 16.4.2026 la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP di Bologna, a carico di due cittadini italiani, un uomo classe 1987 e una donna classe 1971, resisi responsabili, in data 7.1.2026, di un furto pluriaggravato ai danni di un anziano del 1949, mentre questi si trovava all’interno di un supermercato di San Lazzaro di Savena (BO). In particolare, i due ladri, posizionati all’esterno del centro commerciale in attesa di potenziali vittime, agganciavano l’anziano mentre quest’ultimo era intento a fare la spesa. La donna, approfittando del momento in cui l’anziano stava acquistando generi alimentari all’interno del banco frigo, si avvicinava a lui e, con la complicità dell’uomo che tentava di distrarre l’anziano, gli asportava il portafogli da una delle tasche del giubbotto. Dalla visione delle telecamere di sorveglianza interne ed esterne del supermercato gli investigatori della Squadra Mobile hanno ricostruito i movimenti dei due rei, dal momento in cui giungevano, a bordo di un’auto a noleggio, all’interno del parcheggio del centro commerciale, fino a quando si muovevano in cerca di vittime nei pressi delle casse e delle corsie del negozio. In effetti, prima di riuscire ad impossessarsi del portafoglio dell’anziano, i due tentavano di approcciare altre potenziali vittime, non riuscendo nell’intento. Doveroso evidenziare l’abilità e la dimestichezza della coppia che, grazie al modus operandi descritto, sicuramente rodato e collaudato, riusciva a sfilare il portafoglio dalle tasche dell’anziano senza che questo si accorgesse di nulla, se non dopo diversi minuti, ovvero nel momento in cui avrebbe dovuto pagare all’uscita. Dopo aver asportato il portafoglio, fino a che l’anziano procedeva a bloccare le carte di credito, la coppia di ladri si è portata presso diversi esercizi commerciali e sportelli, dove ha effettuato prelievi e pagamenti per una somma complessiva di quasi 4.000,00 euro. Le indagini della Squadra Mobile, concentratesi sull’analisi dei filmati di videosorveglianza del supermercato e dei vari esercizi commerciali ove venivano effettuati i prelievi, hanno permesso di immortalare in volto i due ladri, entrambi con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Grazie alla collaborazione e al lavoro della locale Procura, che richiedeva al GIP l’emissione di misure cautelari coercitive, in data 16.4.2026 veniva eseguita l’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari a carico dell’uomo e dell’obbligo di dimora nella Città Metropolitana di Bologna con obbligo di permanenza notturna dalla 20.00 alle 7.00 per la donna.