sabato 1 agosto 2026

Violazione di domicilio

 


VIOLA IL DOMICILIO PER VEDERE LA RAGAZZA DI CUI SI È INVAGHITO. ARRESTATO DAI CARABINIERI. UN MILITARE FERITO DURANTE L’INTERVENTO

Minerbio (BO): I Carabinieri della Stazione di Altedo (BO) hanno arrestato un 19enne, residente in Provincia di Bologna, per violazione di domicilio, resistenza a un pubblico ufficiale e lesione personale aggravata. È successo alle ore 22:35 del 30 luglio 2026, quando i Carabinieri sono intervenuti a casa di una donna che aveva chiesto aiuto per la presenza sospetta di un giovane che voleva entrare in casa. Alla vista dei militari, la richiedente riferiva che il giovane si era invaghito della nipote al punto che voleva entrare in casa per vederla, senza sapere che la ragazza non c’era perché era andata via per estraniarsi da questa situazione che la stavano assillando. Nel frattempo, il ragazzo era riuscito a entrare in casa, danneggiando il portone di ingresso con un martello e raggiungendo la cameretta della giovane. A quel punto, quando si è accorto che la stessa non era presente, è uscito fuori in stato di agitazione, con gli occhi spalancati e fissi nel vuoto e si è diretto verso i Carabinieri dicendo che avrebbe vissuto con la ragazza, per volere di Allah. Alla vista del ragazzo, in stato confusionale, i militari hanno fatto di tutto per tranquillizzarlo, cercando di instaurare un dialogo per riportarlo alla calma, ma lui li ha aggrediti, costringendoli a immobilizzarlo con l’utilizzo della Pistola Taser. Un militare è rimasto ferito. Identificato nel 19enne, il giovane, è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna per essere visitato. Successivamente, è stato arrestato dai Carabinieri che hanno informato il Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il quale disponeva di procedere con l’accompagnamento in Tribunale per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

giovedì 30 luglio 2026

Sanitari aggrediti

 


SANITARI AGGREDITI DURANTE UN INTERVENTO DI SOCCORSO A UN PAZIENTE IN STATO DI AGITAZIONE. 57ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE


Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 57enne marocchino per violenza e minaccia a un pubblico ufficiale e lesioni personali a personale esercente una professione sanitaria. È successo la mattina del 29 luglio 2026 in Piazza San Francesco, quando i Carabinieri hanno eseguito un intervento di soccorso in favore del personale della Croce Rossa Italiana, aggredito mentre stava dando soccorso a un uomo in stato di agitazione che qualche minuto prima era stato trovato a terra, semi cosciente e ferito. Questi, alla vista degli operanti, invece di calmarsi e affidarsi alle loro cure, li ha minacciati di morte e aggrediti, prendendoli a pugni, poi gli ha sputato in faccia. Il soggetto, identificato in un 57enne marocchino, residente a Bologna, disoccupato e con precedenti di polizia specifici per reati contro la persona, è stato sedato e sottoposto alle cure del caso. L’autista della Croce Rossa Italiana è rimasta ferita. Terminato il servizio, il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri, è stato rimesso in libertà ai sensi dell’Art. 121 del Codice di procedura penale.

mercoledì 29 luglio 2026

In autostrada col motorino

 


Bologna - IN A1 DIRETTISSIMA IN MOTORINO PER ANDARE A BARI: FERMATO DALLA POLIZIA DI STATO. Uno straniero è stato intercettato dalla Polizia di Stato di Bologna mentre percorreva l’autostrada in sella al suo motorino. E’accaduto la scorsa domenica mattina quando una pattuglia della Sottosezione di Pian del Voglio, impegnata nel monitoraggio della viabilità particolarmente intensa per l’inizio dell’esodo estivo, è stata inviata dalla Centrale Operativa di Firenze poco dopo il casello di Sasso Marconi dell’Autostrada A1 in direzione sud, deve era stata segnalato il transito di un ciclomotore. I Poliziotti hanno intercettato il mezzo al km 3 dell’A1 Direttissima e, dopo averlo fermato in corsia di emergenza, lo hanno scortato in sicurezza fuori fino alla prima uscita utile, quella di Badia. L’uomo, un 43enne straniero, ha detto agli operatori di essere entrato in Autostrada al casello di Sasso Marconi, aggirando la sbarra della barriera autostradale, senza ritirare il biglietto e di essere diretto alla città di Bari. Gli Agenti, dopo avergli spiegato che è vietato percorrere l’autostrada con un ciclomotore (per motivi di sicurezza e velocità), gli hanno contestato violazioni al Codice della Strada per quasi 1.000 euro. 

Falsi percettori economici

 GdiF BOLOGNA: DENUNCIATI FALSI PERCETTORI DI SOSTEGNI ECONOMICI PER LE FAMIGLIE. RICHIESTO SEQUESTRO PREVENTIVO PER 70 MILA EURO. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno concluso un'importante attività mirata al contrasto dell'indebita percezione di risorse pubbliche nel quartiere Navile. I finanzieri hanno passato al setaccio le posizioni economiche e patrimoniali di circa 500 nuclei familiari residenti nei complessi di edilizia popolare della zona. L'indagine, condotta dai finanzieri del I Gruppo di Bologna, ha preso il via da un controllo fiscale condotto nei confronti di una chiromante abusiva. Gli accertamenti hanno rivelato che il nucleo familiare della donna aveva percepito indebitamente, nel corso degli anni, sia il Reddito di Cittadinanza sia l’Assegno di Inclusione. Questo primo filone investigativo ha spinto le Fiamme Gialle felsinee a estendere i controlli ad ulteriori nuclei familiari, portando alla luce un sistema diffuso di false dichiarazioni. Gli approfondimenti investigativi hanno fatto emergere gravi anomalie e la completa falsità delle istanze presentate per ottenere i sussidi. I richiedenti erano privi dei requisiti previsti dalla legge in materia familiare, patrimoniale, economica, di cittadinanza o giudiziaria. Tra i casi più eclatanti di soggetti "fittiziamente indigenti" figurano: • Proprietari di immobili concessi in locazione • Intestatari di veicoli acquistati all'estero • Lavoratori "in nero" • Soggetti che hanno inserito falsamente un disabile nel proprio nucleo familiare, omettendo altri redditi tracciabili pur di rientrare nei parametri di legge. Il bilancio complessivo dell'operazione si è chiuso con la denuncia all'Autorità Giudiziaria di 9 persone, di età compresa tra i 40 e i 70 anni. Nei loro confronti è stato richiesto un sequestro preventivo per un valore di oltre 70.000 euro, con la contestuale e immediata sospensione dei sussidi economici.

martedì 28 luglio 2026

Porto abusivo di armi

 


Bologna – Operazione congiunta della Polizia di Stato: quattro persone deferite in stato di libertà per porto abusivo di armi, ricettazione e concorso in reato, con il sequestro di un ingente quantitativo di refurtiva, arnesi da scasso e armi improprie.

Nei giorni scorsi, nell'ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti per la prevenzione e la repressione dei reati, la Polizia di Stato di Bologna ha deferito in stato di libertà quattro soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di porto di armi od oggetti atti ad offendere, ricettazione, concorso in reato, falsa attestazione a Pubblico Ufficiale e possesso ingiustificato di oggetti di illecita provenienza.

Nello specifico, un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine, a disposizione del Commissariato Bolognina-Pontevecchio, è intervenuto nei pressi di Via Fioravanti dopo aver notato un'autovettura in sosta irregolare con a bordo due donne, di cui una cittadina bosniaca classe 2003 e una cittadina italiana classe 2009. Nello stesso istante, due giovani, di cui un cittadino italiano classe 2007 e un cittadino bosniaco classe 2009, sono usciti dall'attività commerciale di fronte e, alla vista della Volante, si sono diretti dalla parte opposta del veicolo, entrando nell'esercizio commerciale adiacente. Sono stati poco dopo fermati e identificati.

L'atteggiamento agitato e ostile dei quattro soggetti ha indotto gli Agenti a procedere a un controllo del veicolo. Lo stesso ha permesso di rinvenire all'interno dell'abitacolo diversi oggetti atti ad offendere, arnesi atti allo scasso, numerosi monili in oro, bigiotteria, un orologio, 28 tessere prepagate Apple per un valore complessivo di 1.520 euro, una scatola portagioielli contenente una collana e un bracciale in coralli rossi, un ferma spilla dorato e preziosi con brillanti, oltre a 580 euro in contanti, di cui i soggetti non hanno saputo giustificare la provenienza.

La casualità e l’arguzia di un Operatore dell’Ufficio denunce hanno permesso di poter individuare parte di quegli oggetti come quelli appartenenti ad una vittima di furto in appartamento risalente al giorno precedente ed identificare come autore uno dei soggetti accompagnati. Infatti, la vittima, una cittadina italiana, mentre gli Agenti del Reparto Prevenzione Crimine rientravano in questura con i soggetti anzidetti, stava sporgendo denuncia per il furto in appartamento subito il giorno prima. In particolare, la stessa ha riferito che dopo essere stata notata all'interno di un bar in via Ferrarese da due giovani stranieri, era stata seguita fino alla propria abitazione; una volta entrata, si era accorta dell'ammanco di svariate tessere Apple, di una borsetta contenente documenti, carte di credito, una banconota da 50 euro e di una scatolina portagioielli con pietre di ametista, un ciondolo in oro con brillante, oltre a un bracciale e una collana in corallo rosso, dei quali forniva le descrizioni.

L’Operatore dell’ufficio denunce ha notato che uno dei soggetti accompagnati dai colleghi del Reparto ed i beni trovati in loro possesso erano corrispondenti con quelli descritti dalla vittima, glieli ha mostrati e la stessa ha riconosciuto sia gli oggetti asportati — prontamente restituiti — sia uno degli autori. Tutti i soggetti coinvolti sono stati deferiti all'Autorità Giudiziaria ordinaria e minorile. Si segnala inoltre che i quattro ragazzi risultano avere precedenti in materia di reati contro il patrimonio e contro la persona.

Infine, per quanto riguarda i due minori coinvolti, è stato attivato il Pronto Intervento Sociale (Pr.I.S.) e i giovani sono stati affidati a un'assistente sociale della comunità di riferimento, essendo emerso per uno di essi un allontanamento volontario da una struttura protetta.


lunedì 27 luglio 2026

Truffa ad una anziana



 Bologna: truffa ai danni di un’anziana, la Polizia di Stato

rintraccia e denuncia un uomo.

La Polizia di Stato ha individuato e fermato, nel pomeriggio di venerdì 24 luglio 2026, un uomo ritenuto responsabile di una truffa commessa poche ore prima ai danni di un’anziana in provincia di Lecco.

L’operazione, condotta in stretta sinergia tra la Squadra Mobile di Lecco e il personale della Squadra di Polizia Giudiziaria e del Settore Operativo della Polizia Ferroviaria di Bologna Centrale, ha consentito di rintracciare il sospettato a bordo di un treno ad alta velocità, in arrivo a Bologna e diretto verso sud.

Accompagnato negli uffici di polizia, l’uomo è stato sottoposto ai vari controlli e trovato in possesso di numerosi oggetti di valore e monili in oro, occultati sulla sua persona e successivamente riconosciuti dalla vittima. La refurtiva, del valore stimato superiore a 50 mila euro, e alcuni indumenti utilizzati durante l’azione delittuosa sono stati sequestrati.

Il tempestivo coordinamento tra i due uffici della Polizia di Stato ha permesso di raccogliere un solido quadro indiziario a carico dell’uomo, che, al termine degli accertamenti, è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità giudiziaria.


domenica 26 luglio 2026

Escursionisti salvati

 


Due escursionisti, una donna di 34 anni residente a Potenza e un uomo di 35 anni residente a Bologna, stavano facendo un trekking in Appennino, zona M.te Sole-M.te Salvaro. All'imbrunire si sono fermati per riposare e hanno piantato le tende in un piccolo isolotto lungo il fiume Reno nella zona di Panico, comune di Marzabotto, ma intorno alle 5,30 di questa mattina sono stati sorpresi da un violento temporale che ha ingrossato il fiume e i due escursionisti sono rimasti isolati non riuscendo più a raggiungere la riva. Sono circa le sette di questa mattina 26 agosto quando i due chiamano il 112 per chiedere aiuto. La Centrale Operativa 118 invia la squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Stazione Rocca di Badolo, l'ambulanza di Vergato mentre i Vigili del Fuoco  inviano l'elicottero dal nucleo volo di Bologna e la squadra di Vergato. I due escursionisti vengono rapidamente raggiunti dal mezzo aereo che li recupera con il verricello e li trasferisce al campo sportivo di Marzabotto dove ad attenderli c'era l’ambulanza. Per i due camminatori non c’è stato bisogno del ricovero in ospedale.