mercoledì 8 aprile 2026

Atti persecutori

 


ATTI PERSECUTORI: ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO DAI CARABINIERI PER ESSERSI INTRODOTTO NEL CONDOMINIO DELL’EX COMPAGNA E CERCATO CON INSISTENZA DI COMUNICARE CON LA STESSA

Imola (BO): I Carabinieri del Radiomobile della Compagnia CC di Imola hanno arrestato in flagranza di reato un uomo sulla trentina, accusato del reato di atti persecutori nei confronti della sua ex compagna, una donna anche lei sulla trentina. L’uomo, con il quale la donna aveva intrattenuto una relazione sentimentale finita dopo pochi mesi, già in passato aveva avuto un provvedimento di ammonimento emesso dal Questore, nonché l’applicazione della misura cautelare personale del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, stante la reiterazione delle sue condotte illecite e persecutorie nei confronti della donna. Misura cautelare poi revocata a causa della remissione di querela effettuata dalla vittima. Qualche giorno fa, la donna ha contattato il 112NUE riferendo che il suo ex compagno si era presentato sotto la sua abitazione chiedendole con insistenza di vederla. Appresa la notizia, una pattuglia del Radiomobile si dirigeva verso il palazzo indicato e i militari, nel tentativo di raggiungere l’appartamento della donna, notavano la presenza dell’uomo che cercava invano di nascondersi per non essere visto. Una volta scoperto, lo stesso si giustificava con i Carabinieri riferendo che voleva solo andare a trovare la sua ex ragazza per la restituzione, a suo dire, di una somma di denaro che le aveva prestato in precedenza, oltre al fatto che aveva paura di eventuali ripercussioni penali che potevano derivare. La donna, in presenza dei Carabinieri, riferiva che la relazione sentimentale con il suo ex nell’ultimo anno era stata altalenante e che in diverse occasioni c’erano stati riavvicinamenti tra i due, poi interrotti poiché l’uomo in diverse occasioni aveva manifestato nuovamente la sua gelosia e possessività. Episodi tutti riconducibili a condotte persecutorie avvenute lo scorso mese che hanno portato la donna a presentarsi in caserma per denunciarlo. L’uomo, dopo le formalità di rito veniva arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, tradotto in camera di sicurezza. Al termine del processo celebrato con rito direttissimo, l’arresto veniva convalidato e l’uomo sottoposto al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con l’applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza e il divieto di comunicare con qualunque mezzo con la persona offesa.

martedì 7 aprile 2026

Arrestato ladro

 


Intervento tempestivo della Polizia di Stato di Bologna: arrestato un ladro sorpreso in azione in via Marconi. Durante la notte, la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto un uomo di 35 anni di origine tunisina, sorpreso a commettere un furto in un’attività commerciale sita in Via Marconi.  L’intervento è partito da una segnalazione da parte di alcuni cittadini che, transitando nei pressi di Via Marconi, hanno notato un uomo intento a forzare la porta di un bar. Una volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, arrivata in pochi minuti in zona, ha individuato il soggetto che ha tentato di nascondersi dietro un furgone, ma è stato prontamente raggiunto e fermato. Gli operatori hanno subito notato che il soggetto presentava delle ferite alle mani, con tracce di sangue, mantenendo un palanchino in ferro di grosse dimensioni. Dalle verifiche effettuate grazie ai sistemi di videosorveglianza, è emerso che, dopo aver infranto la vetrata con il palanchino, l’uomo aveva cercato di impossessarsi del contenuto del registratore di cassa, risultato però vuoto, pertanto, aveva asportato solamente una bottiglia di un superalcolico prima di uscire dal locale. Nell’atto di danneggiamento l’uomo si era procurato le ferite alle mani. Il tunisino, che ha mantenuto un atteggiamento particolarmente aggressivo e irrispettoso nei confronti degli Agenti durante il trasporto presso gli Uffici di Polizia, è risultato gravato da numerosi precedenti per reati contro il Patrimonio, nonché un arresto di pochi giorni fa dopo aver commesso un furto a bordo di un’autovettura, a seguito del quale gli veniva disposta la misura del divieto di ritorno nella città metropolitana di Bologna. Al termine delle procedure, il tunisino, è stato tratto in arresto per tentato furto aggravato con direttissima nella mattinata odierna. 

sabato 4 aprile 2026

Furto San Luca

 


Bologna - Furto presso il Santuario della Madonna di San Luca. Chiuse le indagini dalla Polizia di Stato nei confronti di un uomo classe 1982. Gli investigatori della Polizia di Stato di Bologna, nello specifico della Squadra Mobile, hanno individuato il presunto autore del furto avvenuto nella notte tra il 17/18 febbraio scorso presso il Santuario della Madonna di San Luca. Le indagini, particolarmente complesse, si sono concentrate sulla visione delle immagini degli impianti di video sorveglianza dell’area, che hanno consentito di individuare un’auto sospetta che poteva essere stata utilizzata all’autore del furto che aveva agito da solo. Tale autovettura veniva ripresa, poi, da altri impianti di video sorveglianza cittadini e, in questo modo, con un paziente lavoro di “collage”, gli investigatori della Squadra Mobile sono risaliti al percorso effettuato dal mezzo il 17 febbraio.  L’autovettura era stata asportata, nel pomeriggio, in città, approfittando del fatto che il proprietario, per una commissione urgente, aveva lasciato l’auto incustodita. Proprio l’analisi degli impianti presenti nell’area ove è stato consumato il furto ha consentito di giungere ad un sospetto, un cittadino albanese classe 1982, già noto per precedenti reati contro il patrimonio.  Le successive attività hanno consentito di documentare che, già dal giorno successivo al furto, il sospettato si era allontanato dal territorio nazionale venendo identificato in Slovenia; ragionevolmente, quindi, l’indagato era diretto in patria, in Albania. Sulla scorta degli elementi raccolti la Procura della Repubblica ha delegato la Squadra Mobile alla notifica dell’avviso alla persona sottoposta ad indagini della conclusione delle indagini preliminari, sia in ordine al furto consumato presso la Basilica di San Luca, che dell’autovettura utilizzata per raggiungere la Basilica. Si rappresenta che si sta procedendo nei confronti di persona sottoposta ad indagine con presunzione di innocenza per l’indagato. 

venerdì 3 aprile 2026

Cosmoprof

 GdiF BOLOGNA: “COSMOPROF WORLDWIDE 2026” - RINVENUTI OLTRE 200.000 PRODOTTI NON SICURI E 46 LAVORATORI IN NERO. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, in occasione della fiera “Cosmoprof Worldwide 2026”, evento leader mondiale per l’industria della bellezza che ha richiamato nel capoluogo felsineo 250.000 visitatori e oltre 3.000 espositori, ha attuato un piano straordinario di contrasto agli illeciti economico-finanziari. L’operazione, condotta dai militari del Nucleo Operativo Metropolitano, è il risultato di un’accurata attività di intelligence e dell’incrocio dei dati tra le banche dati e i rilevamenti sul campo, che hanno permesso di colpire in modo mirato soggetti e obiettivi critici. Il settore della sicurezza prodotti è stato al centro dell’attività delle Fiamme Gialle. Gli interventi, che hanno riguardato aziende italiane, comunitarie, americane e asiatiche, hanno portato al sequestro amministrativo di 212.401 prodotti (tra cui creme, trucchi e confezioni per la bellezza del corpo). La merce è risultata non conforme alle normative del Codice del Consumo. Per le violazioni riscontrate, sono previste sanzioni pecuniarie che vanno da un minimo di 516 a un massimo di 25.823 euro. Sul fronte del contrasto allo sfruttamento della manodopera, i controlli hanno permesso di individuare 46 lavoratori “in nero” impiegati da società italiane in mansioni di vendita e stoccaggio magazzino. I datori di lavoro sono stati segnalati all’Ispettorato d’Area Metropolitana di Bologna per l’applicazione della "maxisanzione" e la conseguente sospensione dell’attività commerciale. Inoltre, in chiave trasversale, i Finanzieri hanno dapprima effettato una mirata attività “antibagarinaggio” in collaborazione con l’Ente Fiera, che ha consentito l’individuazione di numerosi soggetti coinvolti nell’accaparramento indebito di biglietti di ingresso e il ritiro dal commercio di circa 24 titoli di accesso all’evento, e, in un secondo tempo, provveduto ad accertare 97 violazioni per mancata emissione di scontrini e di omessa installazione del misuratore fiscale.

Sgominata banda

 Sgominata banda specializzata in furti ai bancomat. Eseguite quattro misure cautelari dalla Polizia di Stato di Bologna. La Polizia di Stato di Bologna, su delega della Procura della Repubblica, ha dato esecuzione a quattro misure cautelari, di cui una in carcere, due ai domiciliari e una di obbligo di dimora, a carico di quattro soggetti (classi 1989, 1987, 1995 e 1988) gravemente indiziati di plurimi furti in danno di esercizi pubblici, cc.dd. strappi di bancomat. In particolare i quattro uomini sono sospettati del furto consumato nella notte tra il 26 ed il 27 dicembre 2024 in danno di un Istituto bancario di Bologna, in via Trattati Comunitari Europei, con l’utilizzo di due mezzi rubati a Malalbergo (BO) e Castel San Pietro Terme (BO), nello specifico un’auto e un carroattrezzi. Gli indagati sono sospettati di avere sfondato le vetrine dell’istituto bancario asportando la struttura ATM ed il relativo contenuto. La banda è, inoltre, sospettata dei tentati furti, in danno di una filiale bancaria di Budrio (BO) e in danno di una pizzeria, consumati nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2025. Anche in questa circostanza gli indagati sono sospettati di avere utilizzato auto rubate in Castel San Pietro Terme e nel quartiere Bolognina. I quattro, dopo aver sfondato le vetrine dell’istituto bancario di Budrio, non consumavano il furto in quanto l’ATM non veniva sradicato e asportato dalla sede.  Subito dopo, però, gli indagati tentavano di consumare un furto presso una pizzeria ubicata in Casalecchio di Reno (BO). Nella circostanza il gruppo si imbatteva in una pattuglia delle Forze dell’Ordine e si dava alla fuga, causando anche un incidente con una delle autovetture rubate. Le quattro misure cautelari sono state eseguite a Verona, ove uno degli indagati è attualmente detenuto per un altro episodio furtivo, a Roma e Livorno. 

giovedì 2 aprile 2026

Rapinati due ragazzini

 


Gruppo di giovani rapina due coetanei a San Giovanni in Persiceto. Identificati e denunciati alcuni degli autori da parte della Polizia di Stato.  Negli ultimi giorni, nel territorio di San Giovanni in Persiceto, la Polizia di Stato ha individuato e denunciato parte degli autori di una rapina commessa da parte di un gruppo di circa quindici ragazzi minorenni, di età compresa tra i 15 e 17 anni, ai danni di due coetanei.  L'attività investigativa posta in essere dal personale del Commissariato di San Giovanni in Persiceto ha permesso di fare luce su questo episodio, avvenuto il 23 marzo scorso nei pressi di via De Chirico, dove due tredicenni sono stati rapinati da un gruppo di circa quindici ragazzi, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, di probabile origine magrebina. L'intervento è scaturito dalla chiamata al numero di emergenza da parte delle giovani vittime, le quali hanno riferito di essere state accerchiate dal gruppo, all’interno del quale alcuni brandivano un bastone, e di essere state costrette a consegnare il denaro in loro possesso, nello specifico pochi euro. Nonostante l'assenza di impianti di videosorveglianza sul luogo dell'evento, l'efficace lavoro investigativo svolto dai poliziotti ha consentito di identificare e denunciare 5 presunti autori, anch’essi minorenni e già noti alle Forze dell'Ordine.  Sempre nei giorni scorsi, una Volante dello stesso Commissariato ha denunciato in stato di libertà un cittadino italiano di 46 anni per il reato di ricettazione. L’uomo, nella giornata del 26 marzo, è stato intercettato durante un pattugliamento pomeridiano mentre circolava su una bicicletta sportiva rubata lo scorso 10 marzo, individuata dagli Agenti grazie all'analisi dei filmati comunali a seguito di denuncia sporta dal proprietario. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire ulteriori tre biciclette di sospetta provenienza furtiva, ora a disposizione dell'Autorità Giudiziaria per la restituzione ai legittimi proprietari.  

mercoledì 1 aprile 2026

Sospesa attività

 


Bologna – Il Questore sospende un’attività commerciale alla Bolognina: negozio usato come base per lo spaccio di droga. Il Questore di Bologna, a seguito di un’attività investigativa condotta dalla locale Squadra Mobile, ha disposto la sospensione delle autorizzazioni relative ad un esercizio commerciale situato in via Antonio di Vincenzo, nel cuore della Bolognina, in quanto utilizzato come sede di spaccio. A seguito di diverse segnalazioni dei residenti che lamentavano un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti in zona, nella serata del 25 marzo scorso, gli Agenti in borghese hanno effettuato un servizio di osservazione nei pressi di un negozio di alimentari intestato ad una cittadina nigeriana, classe 1976. Nel corso dell’attività, è stata rilevata la presenza abituale di diversi soggetti stranieri, già noti alle Forze dell’Ordine e con precedenti specifici in materia di spaccio. In particolare, gli operatori hanno assistito ad una cessione da parte di un uomo che, dopo aver ricevuto del denaro, è entrato nell’esercizio commerciale per recuperare e poi consegnare all’acquirente un involucro in plastica contenente sostanza stupefacente. A seguito di quanto osservato, gli Agenti hanno proceduto ad una perquisizione all’interno del locale, dove è stata rinvenuta e sequestrata una cospicua somma di denaro ritenuta di dubbia provenienza.  Nel corso dei controlli sono, inoltre, emerse carenze sotto il profilo igienico-sanitario, con la presenza di alimenti privi delle necessarie indicazioni di provenienza. In considerazione delle circostanze appurate, dell’attività di spaccio e del concreto rischio per l’incolumità e la sicurezza della collettività, il personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sicurezza della Questura ha svolto l’attività istruttoria di propria competenza, che ha condotto all’emissione da parte del Questore del provvedimento di sospensione delle autorizzazioni all’esercizio dell’attività commerciale per la durata di sette giorni.