lunedì 1 giugno 2026

Automobilista arrestato

 


AUTOMOBILISTA ARRESTATO A VERGATO DURANTE UNA MANIFESTAZIONE INDETTA IN OCCASIONE DELLO SCIOPERO GENERALE

Vergato (BO): I Carabinieri della Stazione di Vergato hanno arrestato un 40enne italiano per resistenza a un pubblico ufficiale. È successo nella mattina del 29 maggio 2026, durante un servizio di ordine e sicurezza pubblica che i Carabinieri stavano svolgendo unitamente alla Polizia Locale, in occasione di una manifestazione indetta in occasione dello sciopero generale. Improvvisamente, l’attenzione degli operanti è stata richiamata dall’atteggiamento prepotente di un automobilista alla guida di un furgone che, costretto a fermarsi per garantire l’incolumità dei manifestanti in transito, aveva iniziato a sventolare una bandiera italiana dal finestrino, gridando frasi del tipo: “Ma questi lo sanno che siamo in Italia?”. Infastidito dalla situazione l’automobilista è partito velocemente, violando l’alt che gli era stato imposto per motivi di sicurezza stradale e durante l’accelerazione ha rischiato di investire un Carabiniere e due manifestanti che tenevano uno striscione in mano. A quel punto, i militari lo hanno inseguito, bloccato poche centinaia di metri dopo e arrestato. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato accompagnato nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo. Il Giudice ha convalidato l’arresto e in attesa dell’udienza posticipata per la richiesta del termine a difesa, il 40enne è stato rimesso in libertà e sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria due volte alla settimana.

domenica 31 maggio 2026

Ruba boesetta



BORSA RUBATA AD UNA TURISTA, LA GEOLOCALIZZAZIONE DEGLI AIRPODS GUIDA LA POLIZIA DI STATO AL RESPONSABILE: RECUPERATA LA REFURTIVA E DENUNCIATO UN UOMO PLURIPREGIUDICATO. UntitledPOLIZIA DI STATO QUESTURA DI BOLOGNA COMUNICATO STAMPA BOLOGNA - BORSA RUBATA AD UNA TURISTA, LA GEOLOCALIZZAZIONE DEGLI AIRPODS GUIDA LA POLIZIA DI STATO AL RESPONSABILE: RECUPERATA LA REFURTIVA E DENUNCIATO UN UOMO PLURIPREGIUDICATO. La Polizia di Stato di Bologna, nella serata di ieri, ha denunciato un cittadino algerino , classe 1977, al termine di un tempestivo intervento che ha consentito di recuperare e riconsegnare la refurtiva appena sottratta ad una turista nel centro storico di Bologna. L'episodio si è verificato alle ore 20.30 circa, quando una volante dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, in transito nei pressi di Piazza Maggiore, veniva avvicinata da due cittadine straniere, visibilmente scosse, che riferivano di aver subito poco prima il furto di una borsa mentre si trovavano sedute ad uno dei tavoli all’aperto di un locale del centro. La borsa, appoggiata sullo schienale della sedia, veniva furtivamente sottratta, approfittando di un momento di distrazione delle donne. All'interno della borsa erano custoditi documenti, denaro contante, effetti personali ed un paio di auricolari AirPods che, in tempo reale, venivano geolocalizzate in continuo movimento lungo le vie del centro cittadino.  Proprio la funzione di geolocalizzazione degli auricolari si è rivelata decisiva. Gli Agenti, raccolte le prime informazioni e monitorati gli spostamenti del dispositivo, hanno immediatamente avviato le ricerche del responsabile. Le donne fornivano, inoltre, una dettagliata descrizione di un uomo, notato poco prima, aggirarsi tra i tavoli del locale. Mentre la Sala Operativa veniva aggiornata sugli sviluppi dell’intervento in corso, giungeva una seconda segnalazione da parte di un ristoratore di Via Altabella, il quale riferiva di aver appena visto e riconosciuto il probabile autore di un furto commesso ai danni di una turista, all'interno della propria attività, lo scorso 25 maggio. Le descrizioni dell’uomo corrispondevano, tra l’altro, pienamente a quelle fornite dalle due turiste. Grazie anche all’ausilio dei falchi della Squadra Mobile, le ricerche si concludevano pochi minuti dopo tra via Rizzoli e via Oberdan. Durante il controllo, il soggetto veniva trovato in possesso della borsa appena sottratta alle due turiste e di alcuni strumenti atti allo scasso, tra cui una chiave alterata e un coltellino a serramanico. Gli accertamenti svolti negli Uffici di Polizia hanno permesso di identificare il soggetto come cittadino straniero irregolare sul territorio nazionale, gravato da numerosi precedenti e condanne per reati contro il patrimonio, tra cui furti, ricettazione, lesioni personali, falsità documentali e altri episodi delittuosi, nonché destinatario di un ordine del Questore di Bologna di lasciare il territorio nazionale. La refurtiva veniva integralmente recuperata e restituita alla legittima proprietaria e l'uomo denunciato per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e lasciato a disposizione dell’Ufficio Immigrazione per gli adempimenti di competenza.

sabato 30 maggio 2026

Coppia arrestata per droga

 


I CARABINIERI DEL NUCLEO OPERATIVO DI BORGO PANIGALE ARRESTANO UNA COPPIA DI BOLOGNESI PER DROGA.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Borgo Panigale hanno arrestato una coppia di bolognesi, lei 38enne, lui 50enne, per spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. L’arresto è stato eseguito durante un controllo del territorio che i militari stavano facendo nei pressi della Stazione ferroviaria “Bologna Borgo Panigale”, per verificare la presenza di persone dedite all’acquisito e alla vendita di droga. Alla vista di un automobilista che si stava aggirando con fare sospetto, i Carabinieri si sono avvicinati e dopo averlo identificato in un bolognese sulla cinquantina, gravato da precedenti di polizia, lo hanno trovato in possesso di una dose di cocaina. Ulteriori accertamenti hanno consentito di appurare che la sostanza stupefacente proveniva verosimilmente da un appartamento situato in zona. I Carabinieri hanno raggiunto l’abitazione sospetta e dopo aver informato i due residenti della situazione, lei 38enne e lui 50enne, hanno eseguito una perquisizione domiciliare. Le operazioni di ricerca hanno consentito di trovare 26 grammi circa di cocaina e del materiale adatto alla pesatura e al confezionamento della sostanza stupefacente. L’automobilista, rimasto a piede libero, è stato segnalato alla Prefettura di Bologna per uso personale di sostanze stupefacenti. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, la 38enne e il 50enne sono stati accompagnati nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

venerdì 29 maggio 2026

Anello rubato

 


Bologna – Riconosce in vetrina l'anello di valore che le era stato rubato: la Polizia di Stato incastra la ladra.

Un'osservazione attenta e la memoria dei dettagli hanno permesso ad una cittadina bolognese di riconoscere il proprio anello prezioso, rubato anni prima, esposto in vetrina di una gioielleria del centro di Bologna. Il “resto” lo ha fatto la Polizia di Stato, nello specifico la Squadra Mobile, che a seguito di attività d'indagine è riuscita ad individuare l’autrice del furto. 

La vicenda ha inizio lo scorso 7 maggio, in via Riva di Reno, quando la donna, passeggiando con il marito, ha notato un gioiello di un noto marchio esposto al pubblico. La foggia a spirale, tempestata di pietre preziose e dominata da una gemma centrale, ha attirato subito la sua attenzione: l'oggetto era identico a un anello sottratto da casa sua nel 2024. La coppia ha, dunque, allertato la Polizia che, grazie alla collaborazione del personale del negozio, ha controllato il gioiello, riscontrando la perfetta coincidenza tra la matricola incisa e il codice fornito dalla donna. Di fronte all'evidenza, il commerciante ha consegnato spontaneamente il prezioso agli Operatori di Polizia. 

Ascoltato in merito alla provenienza dell'anello, il titolare dell'attività ha dimostrato la totale buona fede del negozio, esibendo la documentazione in suo possesso, tra cui il registro dei beni usati e l'atto di vendita con la tracciabilità del pagamento di 2.250 euro, avvenuto tramite bonifico nel dicembre 2025. L'acquisto era stato curato da un dipendente dopo aver verificato l'autenticità dell'anello, nonostante la “cliente” si fosse presentata senza la confezione originale e priva del certificato di garanzia.

L’individuazione del gioiello ha permesso di riaprire le indagini sul furto subìto dalla donna, avvenuto all'epoca senza alcuna effrazione a porte o finestre né attivazioni dell'allarme. Gli accertamenti si sono concentrati sull'identità della donna che aveva venduta l’anello alla gioielleria, una cittadina italiana classe 1966 che, in passato, aveva avuto regolare accesso all’appartamento della vittima come collaboratrice domestica in occasione di alcuni eventi di catering.

Convocata dagli inquirenti, la donna ha inizialmente fornito una versione poco credibile, tuttavia, di fronte alle prove, ha deciso di confessare tutto, spiegando di aver agito spinta da motivi economici. Ha quindi raccontato di aver sottratto dall'abitazione della vittima, in due distinte occasioni, sia quell’anello che un braccialetto antico, vendendo poi entrambi i beni alla stessa gioielleria, ricevendo 4.000 euro per il bracciale e 2.250 euro per l'anello.

Alla luce di ciò, la Squadra Mobile ha ricontattato il titolare della gioielleria, il quale ha confermato di custodire ancora il braccialetto antico in una cassetta di sicurezza. L'oggetto è stato formalmente recuperato e posto sotto sequestro penale.

La donna, incensurata fino ad ora, è stata deferita in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria per il reato di furto in abitazione.


giovedì 28 maggio 2026

Chiuso locale

 


Bologna – La Polizia di Stato sospende la licenza di un locale di Via Mascarella: riscontrato gioco d’azzardo illegale. Nella giornata di ieri il Questore della Provincia di Bologna ha disposto la sospensione, per sette giorni, di tutte le autorizzazioni relative ad un pubblico esercizio situato in Via Mascarella.  Il provvedimento è scaturito a seguito di un controllo amministrativo effettuato dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura e della Polizia Locale di Bologna durante la notte tra il 23 e il 24 maggio scorso. All'interno del locale, è stata riscontrata la presenza di una sala, collocata in prossimità di un’uscita di sicurezza, destinata ad attività di giochi d'azzardo, in violazione delle normative del T.U.L.P.S..  In particolare, gli Agenti hanno individuato un tavolo adibito al gioco del poker con un croupier, fiches di vario valore e avventori intenti al gioco, oltre ad ulteriori tavoli dedicati ad altri giochi d’azzardo proibiti nei locali destinati ad esercizio pubblico, nonostante proprio all’interno del bar fosse affissa la tabella dei giochi vietati da disposizioni del Comune di Bologna. La Questura ha ritenuto che tale irregolare gestione favorisce il radicamento di attività illecite e criminali mediante l’organizzazione di giochi e scommesse clandestine, oltre a comportare rischi di dipendenze patologiche per gli avventori. Data la gravità dei fatti e l'incuria nella gestione, non in grado di garantire la sicurezza dei frequentatori, il Questore della Provincia di Bologna ha disposto la sospensione in via d’urgenza di tutte le autorizzazioni, per la durata di 7 giorni dalla data di notifica del provvedimento. 

mercoledì 27 maggio 2026

Getta bici elettriche in strada

 


LANCIA LE BICI ELETTRICHE SULLA STRADA: 20ENNE IN FORTE STATO DI AGITAZIONE ARRESTATO DAI CARABINIERI

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 20enne ferrarese, disoccupato e con precedenti di polizia, per resistenza a un pubblico ufficiale ed evasione. L’arresto è stato eseguito nella notte del 27 maggio 2026, quando i Carabinieri sono stati informati della presenza di un giovane in via Aurelio Saffi, che stava lanciando le bici elettriche sulla strada. Appresa la notizia, i Carabinieri si sono diretti velocemente sul posto e quando sono arrivati hanno trovato una decina di biciclette elettriche sulla carreggiata e un giovane in piedi, con atteggiamento arrogante e le mani incrociate. Alla vista dei militari che si stavano avvicinando per capire cosa fosse successo e ripristinare l’ordine pubblico, ma soprattutto garantire la sicurezza agli utenti della strada che in quel momento erano fermi e spaventati, il giovane li ha ingiuriati e minacciati di morte con frasi del tipo “Vi ammazzo tutti…”, affermando di essere evaso dagli arresti domiciliari. Preoccupati per l’incolumità del soggetto che dava segni di squilibrio mentale, i militari lo hanno bloccato, accompagnato in caserma e sottoposto alle procedure di Polizia Giudiziaria volte all’identificazione dell’individuo, quali il fotosegnalamento e i rilievi dattiloscopici. Queste hanno consentito di identificare il 20enne ferrarese, un giovane gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona e recentemente sottoposto agli arresti domiciliari. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile, è stato accompagnato nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

martedì 26 maggio 2026

Furto in villa

 


FURTO IN VILLA: TRE ALBANESI ARRESTATI DAI CARABINIERI DI SAN LAZZARO DI SAVENA

San Lazzaro di Savena (BO): I Carabinieri della Stazione e del Nucleo Operativo Radiomobile di San Lazzaro di Savena hanno arrestato un 22enne, un 23enne e un 33enne, albanesi, residenti in Provincia di Bologna, per furto aggravato in abitazione in concorso. L’arresto è stato eseguito durante un intervento dei militari nella collina di via Montebello, per verificare la presenza di persone sospette nei pressi di una villetta che erano state segnalate al 112 – NUE. Intervenuti velocemente sul posto, i Carabinieri hanno bloccato i presunti autori del furto che si stavano dileguando con un’automobile. A bordo del veicolo c’erano il conducente, 33enne e due passeggeri, 22enne e 23enne, albanesi. Informati della situazione i tre soggetti sono stati sottoposti a una perquisizione. Le operazioni di ricerca hanno consentito di trovare diversi gioielli e orologi di lusso del valore di decine di migliaia di euro, di provenienza sospetta. Tra gli orologi di lusso rinvenuti dai militari, uno in particolare, marca Omega, è stato riconosciuto come proprio dal proprietario della villetta, un cittadino italiano sulla sessantina. In seguito, i Carabinieri si sono accorti che la porta d’ingresso della villetta era stata forzata con uno strumento da scasso rinvenuto in giardino. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, i presunti responsabili, sono stati accompagnati nelle aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.


lunedì 25 maggio 2026

Arrestato dopo due anni

 


36ENNE ALBANESE RINTRACCIATO A BOLOGNA DAI CARABINIERI DOPO DUE ANNI DI RICERCHE. TRADITO DA UN PAIO DI AURICOLARI SENZA FILI.

Bologna: I Carabinieri della Stazione di Minerbio, unitamente ai Carabinieri del Nucleo Operativo di Molinella hanno eseguito un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Padova, nei confronti di un 36enne albanese senza fissa dimora che il 19 marzo 2024 era stato riconosciuto colpevole di quattro furti aggravati, commessi alcuni anni fa in Provincia di Padova. Il 36enne era stato condannato alla pena principale stabilita per i delitti commessi di 2 anni di reclusione e alla pena pecuniaria di 700 euro di multa, ma non era stato possibile procedere al suo arresto perché irreperibile. Qualche giorno fa, un cittadino di Minerbio si era rivolto ai Carabinieri denunciando un furto in abitazione di monili ed effetti personali, tra cui i suoi auricolari senza fili di nuova generazione, dotati di un sistema per rintracciarli da remoto. I militari, dopo essersi accertati che i dispositivi erano stati geolocalizzati in via Carlo Alberto Pizzardi a Bologna, sono partiti da Minerbio e dopo aver controllato la zona, hanno rintracciato un uomo davanti a un bar di via Giuseppe Bentivogli. Il soggetto, sospettato di ricettazione, si è giustificato dicendo di aver acquistato gli auricolari senza fili, ma senza fornire ulteriori dettagli. I Carabinieri non gli hanno creduto e dopo averlo accompagnato in caserma, lo hanno sottoposto alle procedure di Polizia Giudiziaria volte all’identificazione dell’individuo, quali il fotosegnalamento e i rilievi dattiloscopici. Queste hanno consentito di identificare l’uomo nel 36enne albanese, senza fissa dimora, gravato da precedenti di polizia e destinatario del provvedimento del 19 marzo 2024. A quel punto, i militari, dopo aver informato il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, hanno proceduto all’arresto dell’uomo che è stato tradotto in un Istituto penitenziario, per scontare la pena principale stabilita per i delitti commessi: 2 anni di reclusione. Gli auricolari senza fili sono stati restituiti dai Carabinieri al legittimo proprietario.

sabato 23 maggio 2026

Arrestato straniero

 


Bologna – La Polizia di Stato arresta e espelle un cittadino straniero responsabile di danneggiamenti nei pressi di Via Goito.

La Polizia di Stato di Bologna ha concluso nella giornata di ieri, 22 maggio 2026, la procedura riguardante il rimpatrio di un cittadino rumeno classe 1991, arrestato lo scorso 20 maggio dalle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico per il reato di danneggiamento aggravato.

L’intervento era scaturito nel pomeriggio del 20 maggio a seguito di numerose segnalazioni da parte di passanti. L’uomo, in evidente stato di alterazione, era stato sorpreso tra via Goito e via Guglielmo Oberdan mentre lanciava oggetti contro le vetrine di alcune attività commerciali e veicoli in sosta, giungendo infine a sradicare un segnale stradale per poi brandirlo in strada.

Giunti tempestivamente sul posto, i Poliziotti hanno messo in sicurezza l'individuo, nonostante la resistenza opposta. Dagli accertamenti effettuati dagli operatori è emerso che il soggetto, privo di fissa dimora sul territorio nazionale, era gravato da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio.

A seguito dell’arresto, il soggetto veniva trattato dall'Ufficio Immigrazione per gli approfondimenti di settore. Lo stesso Ufficio, a seguito della convalida del provvedimento emesso dal Prefetto di allontanamento immediato dal territorio nazionale con divieto di rientro per i prossimi 5 anni da parte del Tribunale di Bologna, ha dato esecuzione al rimpatrio del soggetto nella giornata del 22 maggio 2026. 

La zona interessata dall'atto vandalico è stata prontamente messa in sicurezza in collaborazione con la Polizia Locale.


venerdì 22 maggio 2026

Truffa del falso carabiniere



 Truffa del “falso carabiniere” ai danni di una 17enne sola in casa: la Polizia Stradale di Bologna ed il Nucleo Operativo Radiomobile dei Carabinieri di Cesena arrestano due persone.

Recuperati e restituiti poche ore dopo la frode1.000 euro in contanti e monili 

Due persone originarie del napoletano, rispettivamente un uomo di anni di 48 ed una donna di 29 anni, sono state arrestate dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri per truffa in danno di una 17enne, alla quale avevano asportato denaro e gioielli per un valore complessivo di circa 5.000 mila euro. 

È accaduto nel tardo pomeriggio del 14 maggio, quando militari del Nucleo Operativo Radiomobile dell’Arma dei Carabinieri di Cesena hanno effettuato un intervento a seguito di una truffa ai danni della minore sola in casa, commessa con la tecnica del “falso carabiniere”. 

La giovane era stata contattata al telefono di casa da una persona presentatasi come “maresciallo dei carabinieri” ed avvisata che il padre si trovava in caserma perché dei malfattori avevano utilizzato i suoi dati anagrafici per commettere un furto. 

Il sedicente “maresciallo”, con una scusa, le carpiva i dati anagrafici ed il numero del cellulare del genitore e, mentre teneva impegnata l’utenza telefonica, le diceva di preparare monili e contanti proprio come avrebbe richiesto di fare il padre, perché un altro “collega” sarebbe di lì a poco passato a controllare gli oggetti.

Dopo circa 20 minuti il complice del “maresciallo” si è presentato alla porta della vittima e, dopo essersi impossessato dei beni raccolti dalla giovane, si è dato alla fuga in auto.

La sua fretta, però, è stata notata dai vicini di casa che hanno subito allertato i genitori ed i militari dell’Arma veri e propri: il personale del Nucleo Operativo Radiomobile si è subito attivato per raccogliere ogni informazione sulla vettura usata dai truffatori e sulla direzione di fuga presa, per girarle immediatamente al Centro Operativo Polizia Stradale di Casalecchio di Reno, che ha disposto le pattuglie da Cesena Nord a Bologna sull’autostrada A14 secondo uno schema a reticolo per intercettare i malviventi.

Una pattuglia della Sottosezione di Bologna Sud, infatti, poco dopo ha notato la loro auto ed è riuscita a fermarla al casello di San Lazzaro di Savena.

A bordo dell’auto e nelle tasche dell’uomo della coppia venivano trovati sia i monili sia il denaro contante prelevato poco prima dall’abitazione della vittima.

I due sono stati condotti presso gli uffici della Sottosezione e, terminati gli atti di rito, sono stati arrestati e condotti in carcere a Bologna su disposizione del Pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna.

La concreta e immediata sinergia fra i reparti della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri ha consentito di sventare una truffa ordita a danno di una minore e di conseguire un risultato concreto e tangibile, tant’è che i beni recuperati sono stati restituiti poco dopo essere stati sottratti con l’inganno.


giovedì 21 maggio 2026

Picchia i passanti

 


INGIURIA E PERCUOTE I PASSANTI IN CORSO GIUSEPPE MAZZINI A MOLINELLA. 43ENNE ITALIANA ARRESTATA DAI CARABINIERI.

Molinella (BO): I Carabinieri della Stazione di Mezzolara e Molinella hanno arrestato una 43enne italiana per violenza o minaccia, resistenza e oltraggio a un pubblico ufficiale. L’arresto è stato eseguito in Corso Giuseppe Mazzini a seguito di una telefonata al 112 – NUE di un militare della Guardia di Finanza, libero dal servizio, che riferiva di una donna in stato di agitazione che stava percuotendo e spaventando i passanti. Alla vista dei Carabinieri che stavano arrivando, la donna si è allontanata di qualche metro e si è seduta per terra. Preoccupati per le sue condizioni di salute, i militari si sono avvicinati con toni pacati invitandola a stare tranquilla, ma lei, invece di calmarsi, li ha aggrediti verbalmente e fisicamente, costringendoli a immobilizzarla e arrestarla. La donna è stata identificata nella 43enne italiana. Invitata a farsi visitare dai sanitari del 118 che erano stati chiamati dagli stessi militari, la donna si è rifiutata. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, la presunta responsabile, gravata da precedenti di polizia, è stata accompagnata presso le aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

mercoledì 20 maggio 2026

Arrestati per droga


 

ARRESTATI DAI CARABINIERI DUE NORDAFRICANI MENTRE TRASPORTAVANO IN MACCHINA UN PANETTO DI HASHISH, ALCUNE DOSI DI COCAINA E 1255 EURO IN CONTANTI

San Pietro in Casale (BO): I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato due cittadini magrebini rispettivamente di 27 e 38 anni, entrambi noti alle Forze dell’Ordine, accusati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di un servizio di controllo notturno del territorio, l’attenzione dei Carabinieri è stata attirata da un’utilitaria, in via Matteotti, con a bordo due persone già conosciute ai militari. Alla vista della pattuglia, l’autista del veicolo ha tentato di sottrarsi al controllo, fuggendo per le vie limitrofe, ma è stato raggiunto e bloccato poco dopo. I due occupanti, inspiegabilmente molto agitati durante il controllo, hanno insospettito i Carabinieri, che li hanno fatti scendere e perquisiti. All’interno dell’auto è stato rinvenuto un panetto di hashish di circa 103 grammi, avvolto in carta di alluminio, e sei dosi termosaldate contenenti oltre 2 grammi di cocaina. Tre di queste dosi, l’autista del veicolo, poi identificato nel 38enne originario del Marocco, ha tentato di nasconderle con il piede; il gesto, tuttavia, non è sfuggito ai militari, che le hanno recuperate. Nel portafogli del passeggero, poi identificato nel 27enne originario della Tunisia, è stata trovata un’ingente somma di denaro contante pari a 1255euro, suddivisa in banconote di vario taglio, somma della quale l’uomo non ha saputo giustificare la provenienza, soprattutto in considerazione del suo stato di disoccupazione. A seguito del sequestro, i Carabinieri hanno perquisito anche le abitazioni dei due arrestati. All’interno dell’appartamento utilizzato dal 27enne hanno rinvenuto un bilancino di precisione e due dosi, rispettivamente di cocaina e hashish. Al termine della celebrazione del processo con rito per direttissima, entrambi gli arresti sono stati convalidati: il 38enne è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre il 27enne sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.


Nel corso dell’ultimo mese, i Carabinieri della Stazione di San Pietro in Casale hanno intensificato i controlli, specialmente all’interno dei parchi pubblici, al fine di prevenire e contrastare il fenomeno dello spaccio, dell’assunzione di sostanze stupefacenti e del porto abusivo di coltelli, arrivando a segnalare numerose persone quali assuntori e denunciarne altre per porto ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere.

lunedì 18 maggio 2026

Tentata rapina

 


Bologna – Tenta una rapina con coltello in Via Mattei: la Polizia di Stato arresta l’autore in flagrante.

Nel corso della notte appena trascorsa, la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto un cittadino egiziano classe 1992, responsabile del reato di tentata rapina impropria aggravata ai danni di un cittadino originario del Bangladesh. L’arrestato, un senza fissa dimora, irregolare sul territorio nazionale e già noto alle Forze dell'Ordine per reati contro il patrimonio, è stato intercettato subito dopo aver commesso il fatto e bloccato. 

Nello specifico, gli Agenti della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono intervenuti in Via Enrico Mattei a seguito di una segnalazione giunta sulla linea d'emergenza, che indicava un'accesa colluttazione in corso. Giunti rapidamente sul posto, i poliziotti hanno diviso i due uomini, bloccando tempestivamente l'aggressore che tentava di divincolarsi. Secondo quanto ricostruito, la vittima, un cittadino nato in Bangladesh classe 1985, è stata avvicinata repentinamente alle spalle dal cittadino egiziano che gli ha strappato con forza il telefono cellulare dalle mani per poi darsi alla fuga.

Inseguito dal derubato e da un suo conoscente, il fuggitivo ha estratto un coltello sferrando più fendenti diretti all'addome della vittima, fortunatamente senza riuscire a colpirla. 

Al termine degli accertamenti presso gli uffici della Questura, l'autore è stato arrestato e condotto presso la locale casa circondariale in attesa di convalida. 


venerdì 15 maggio 2026

Arrestati per ricettazione

 


La Polizia Stradale di Bologna arresta una persona per ordine di carcerazione e lo denuncia insieme ai complici per ricettazione.   La Polizia di Stato di Bologna, qualche giorno fa, ha tratto in arresto un cittadino straniero di 31 anni il quale, a seguito di un controllo su strada da parte degli Agenti, è risultato destinatario di un ordine di esecuzione pena emesso dal Tribunale di Firenze. È accaduto nel corso dell’attività di vigilanza stradale svolta dalla Sottosezione Polizia Stradale di Bologna, quotidianamente impegnata nel pattugliamento e vigilanza lungo le Autostrade A1, A14 e tangenziali, al fine di prevenire comportamenti pericolosi alla guida e sanzionare illeciti al volante o reati comunque commessi da persone in transito. In particolare, nei pressi dello svincolo nr. 1 della Tangenziale di Bologna, una pattuglia della Sottosezione ha sottoposto a controllo un’autovettura con a bordo tre persone, due uomini ed una donna. Di controlli nelle banche dati, è emerso che il conducente, oltre ad aver violato più volte il Codice della Strada, doveva scontare una condanna per detenzione in carcere di 3 mesi e 10 giorni per furto aggravato. L’arrestato, dopo gli atti di rito, è stato, dunque, tradotto presso la casa circondariale Rocco D’Amato di Bologna. Dai controlli, inoltre, è emerso che il passeggero dell’auto aveva esibito agli Operatori una patente di guida rumena falsa: il documento è stato sequestrato e per l’uomo è scattata la denuncia per uso di atto falso. Ma non è finita qui: l’esecuzione della perquisizione a bordo dell’auto ha consentito di individuare un sacco contenente numerosi beni tra cui dentifrici, spazzolini elettrici, creme solari ed altri prodotti per la cura della persona, per un valore complessivo di circa 900 euro per i quali i tre fermati non hanno fornito indicazioni plausibili sulla provenienza. Tutta la merce è stata sequestrata (sono in corso verifiche per accertarne la provenienza) ed i tre sono stati denunciati per ricettazione. 

mercoledì 13 maggio 2026

Allontanato straniero

 


Bologna - La Polizia di Stato denuncia e allontana dal territorio un cittadino straniero irregolare che ha minacciato un Capo treno con coltello. Nella giornata del 7 maggio 2026, la Polizia di Stato di Bologna, in particolare la Polizia Ferroviaria, ha allontanato dal territorio bolognese un pericoloso cittadino pakistano di 27 anni, denunciato per i reati di oltraggio e resistenza a Pubblico Ufficiale, interruzione di pubblico servizio e porto abusivo di armi.  Nello specifico, l’uomo ha tentato di salire a bordo del treno Regionale 17762 nella stazione di Bologna Borgo Panigale insieme ad una cittadina spagnola, entrambi privi di regolare titolo di viaggio. Alla richiesta del Capo treno di scendere dal convoglio, il 27enne ha dato in escandescenza rivolgendogli gravi minacce e ingiurie. La situazione è ulteriormente degenerata quando lo straniero ha estratto un coltello di 20 centimetri con fare intimidatorio e minaccioso nei suoi confronti, per poi infliggersi volontariamente un taglio al dito indice della mano sinistra compiendo un gesto autolesionista volto a impressionare e intimorire il Capotreno. Immediate le ricerche dell’uomo da parte del personale della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia Ferroviaria, con l’ausilio del Settore Operativo, che hanno condotto al rintraccio della coppia nei pressi della stazione di Bologna Centrale. L’arma utilizzata durante l’aggressione è stata successivamente rinvenuta e sequestrata. Al termine degli accertamenti sulla posizione sul territorio nazionale del cittadino pakistano, è emersa una situazione di irregolarità, pertanto è stato messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione della Questura e successivamente accompagnato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Gorizia. 

martedì 12 maggio 2026

Ruba il portafoglio

 


Bologna – Ruba il portafoglio al tavolino accanto e si affretta ad usare il bancomat. La Polizia di Stato individua e arresta il responsabile. Nella tarda serata di ieri, la Polizia di Stato di Bologna, in particolare personale del Reparto Prevenzione Crimine "Emilia Romagna Orientale", durante un servizio di controllo del territorio ha tratto in arresto un cittadino algerino di 35 anni ritenuto responsabile di furto aggravato, resistenza a Pubblico Ufficiale e indebito utilizzo di strumenti di pagamento. L'intervento è scaturito dalla segnalazione di un giovane che, mentre cenava presso un locale in via Alessandrini, si accorge di aver subito il furto del proprio portafoglio che veniva sfilato dalla tasca della sua giacca appesa alla spalliera della sedia. Grazie alle descrizioni fornite dalla vittima, nonché alla visione immediata delle immagini di videosorveglianza del ristorante, i poliziotti in pochissimi minuti sono riusciti a individuare il sospettato poco distante, in piazza VIII Agosto. Alla vista degli Agenti l'uomo ha tentato la fuga ingaggiando una colluttazione con gli operatori che sono comunque riusciti a immobilizzarlo. La successiva perquisizione personale ha permesso di rinvenire l'intera refurtiva: un portafoglio di marca contenente documenti, carte di credito e denaro contante per un totale di 20 euro, oltre a nove pacchetti di sigarette di cui l’uomo non ha saputo giustificare il possesso, sottoposti successivamente a sequestro penale. Dagli accertamenti successivi è emerso che, nel breve lasso di tempo intercorso tra il furto e l'arresto, l'indagato aveva già utilizzato indebitamente il bancomat della vittima per effettuare due pagamenti presso una tabaccheria di via Irnerio.  Ulteriori verifiche in banca dati hanno evidenziato a carico dell'uomo, irregolare sul territorio nazionale, numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e in materia di immigrazione. Il soggetto è stato condotto in Questura e trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo, fissato per la mattinata odierna.

sabato 9 maggio 2026

11 espulsioni

 


Bologna - Contrasto alla microcriminalità e all'immigrazione irregolare: la Polizia di Stato ha effettuato 11 espulsioni nell'ultima settimana. Prosegue con determinazione l’attività della Polizia di Stato di Bologna nel contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa e al degrado urbano, attraverso un monitoraggio costante del territorio e una gestione rigorosa delle irregolarità. L’azione di controllo del territorio garantisce una risposta immediata alle criticità generate da soggetti irregolari dediti alla microcriminalità e ai reati predatori, come taccheggi, furti con destrezza, molestie, le cui condotte alimentano un clima di incertezza e disturbo tra i cittadini bolognesi. L’efficacia di questa presenza capillare si evince anche in due interventi, effettuati nella giornata di ieri 8 maggio, che risultano esemplificativi della quotidiana attività di contrasto. In via Lame, gli agenti del Commissariato Due Torri - San Francesco hanno intercettato e bloccato un cittadino rumeno di 31 anni, con precedenti, e irregolare sul territorio nazionale, subito dopo aver asportato occhiali di valore da un esercizio commerciale. Poco più tardi, in via San Donato, una volante dell’U.P.G.S.P. è intervenuta per contenere un cittadino tunisino di 21 anni, anch’egli irregolare, che in stato di alterazione alcolica molestava avventori e commercianti. In entrambi i casi, i soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria e immediatamente messi a disposizione del locale Ufficio Immigrazione per le procedure di rito, a conferma di una filiera operativa che dalla prevenzione su strada conduce all’allontanamento effettivo dei soggetti pericolosi o irregolari. Questi risultati, cui contribuisce nel loro complesso anche l’Arma dei Carabinieri, si inseriscono nel quadro organico dei servizi di controllo del territorio, cui si aggiungono i servizi “ad alto impatto” predisposti in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e attuati con ordinanza del Questore di Bologna. Tale strategia mira a fronteggiare in modo sistemico l’immigrazione irregolare e le sue ricadute sulla sicurezza urbana, rappresentando uno strumento concreto con cui l’Ufficio Immigrazione della Polizia di Stato tutela la comunità.

giovedì 7 maggio 2026

Controlli ai prezzi dei carburanti

  CONTRASTO ALLE SPECULAZIONI SUI PREZZI DEI CARBURANTI. INTENSIFICATI I CONTROLLI A TUTELA DEI CONSUMATORI. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, in linea con le direttive del Ministero dell'Economia e delle Finanze e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), hanno ulteriormente rafforzato il presidio di legalità lungo l’intera filiera dei prodotti energetici. L’operazione mira a prevenire distorsioni del mercato e fenomeni speculativi derivanti dalle attuali tensioni geopolitiche internazionali. Nell'ambito di un piano d'intervento mirato, le Fiamme Gialle bolognesi hanno eseguito 21 ispezioni presso altrettante stazioni di servizio del territorio. Gli accertamenti hanno permesso di riscontrare numerose irregolarità amministrative in materia di trasparenza dei prezzi, in violazione delle disposizioni introdotte dal decreto “taglia accise” (D.L. 33/2026). In particolare, sono state contestate: • 20 omesse comunicazioni quotidiane dei prezzi praticati al portale ministeriale “Osservaprezzi Carburanti” da parte di 2 distributori, con relative proposte di sospensione dell’attività; • 2 violazioni per la mancata esposizione dei cartelli indicanti il prezzo medio regionale; • 1 irregolarità connessa alla tenuta del registro dei rifiuti speciali; • 1 omessa iscrizione al portale MIMIT; • 1 lavoratore in nero clandestino che ha determinato la sospensione dell’attività. In particolare, per le omesse comunicazioni dei prezzi, che impediscono al consumatore di confrontare correttamente le tariffe, sono state comminate sanzioni amministrative pecuniarie che possono variare da 200 a 2.000 euro per ciascun impianto. Mentre per l’irregolare tenuta del registro dei rifiuti speciali la sanzione amministrativa pecuniarie va da 2.070 a 12.400 euro. Per il lavoratore in nero clandestino la sanzione varia da 2.340 a 14.040 euro. L’azione di controllo è stata estesa anche alle attività commerciali accessorie ai distributori (bar ed esercizi di vicinato) rilevando 12 mancate trasmissioni telematiche dei corrispettivi e la presenza di ulteriori 2 lavoratori "in nero". Il rafforzamento dei controlli risponde alla necessità di garantire che il beneficio del taglio delle accise di 25 centesimi al litro giunga effettivamente agli automobilisti e non venga indebitamente assorbito da pratiche commerciali scorrette. L’obbligo per i gestori di esporre giornalmente il prezzo medio regionale (o nazionale per le autostrade) accanto al proprio prezzo di vendita è lo strumento cardine per assicurare la massima trasparenza alla pompa. La Guardia di Finanza continuerà a monitorare costantemente le dinamiche dei prezzi lungo tutta la filiera distributiva, collaborando attivamente con il Garante per la sorveglianza dei prezzi ("Mister Prezzi") per sanzionare ogni forma di speculazione che possa danneggiare i cittadini e le imprese oneste.

mercoledì 6 maggio 2026

Maxi sequestro di droga

 Bologna – Maxi sequestro di droga al casello: la Polizia di Stato arresta corriere con oltre 10 kg di marijuana occultati in un sacco da boxe. Nella serata di ieri 5 maggio la Polizia di Stato, nello specifico gli agenti della Squadra Mobile di Bologna, hanno portato a termine un’importante operazione di contrasto al traffico di stupefacenti, culminata con l’arresto in flagranza di un cittadino straniero e il sequestro di un ingente carico di droga destinato al mercato locale. L’operazione è scattata intorno alle ore 18.20 presso il casello autostradale di Bologna-Borgo Panigale. Gli investigatori, a seguito di un’accurata attività info-investigativa, avevano acquisito elementi circa l'arrivo in città di un carico di marijuana proveniente dal Nord Italia, trasportato a bordo di un’auto a noleggio. I poliziotti hanno predisposto un mirato servizio di osservazione, intercettando la vettura proprio mentre si apprestava a pagare il pedaggio. Il conducente, un cittadino rumeno classe 2005, alla vista delle Forze dell’Ordine ha mostrato segni di forte agitazione, tentando inizialmente di barricarsi all'interno dell'abitacolo chiudendo le sicure delle portiere. Una volta resosi conto dell'impossibilità di fuga, l'uomo ha desistito permettendo il controllo. L’odore acre tipico della sostanza stupefacente, percepibile non appena aperti gli sportelli, ha spinto gli Agenti ad una perquisizione immediata del veicolo. Sul sedile posteriore è stato rinvenuto un voluminoso scatolone di cartone contenente un sacco da boxe in pelle nera. All’interno del sacco sportivo, abilmente occultato tra numerosi ritagli di stoffa utilizzati come imbottitura per eludere i controlli, è stato scoperto un grosso involucro di cellophane contenente 10,68 kg di marijuana. Il soggetto, già gravato da precedenti per ricettazione e maltrattamenti in famiglia, è stato arrestato ed a seguito delle procedure di rito, è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida davanti al GIP. 

martedì 5 maggio 2026

Cammino degli Dei

 


Cade lungo il sentiero degli Dei e viene recuperato dal Soccorso Alpino 

5 maggio 2026- In giornata un escursionista è stato evacuato da una squadra della Rocca di Badolo a seguito di una caduta che gli ha causato la rottura di un polso.

L’uomo, un cittadino olandese di 63 anni,  stava percorrendo da solo il famoso cammino la via degli Dei quando, in località Pian di Balestra quando, a causa del terreno scivoloso, è rovinosamente caduto procurandosi un brutto trauma all’arto. 

La centrale operativa del 118 ha quindi richiesto l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna che ha inviato sul luogo una squadra territoriale: i tecnici hanno raggiunto l’uomo e gli hanno immobilizzato l’arto. Successivamente hanno portato in sicurezza l’infortunato al mezzo fuoristrada per poi consegnarlo all’ambulanza che lo ha preso in carico. 

Custodia cautelare

 


ESEGUITA DAI CARABINIERI UN’ORDINANZA DEL GIUDICE CHE DISPONE LA CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE NEI CONFRONTI DI UN 21ENNE INDAGATO PER TRUFFA E FURTO AGGRAVATO IN CONCORSO.

Bologna – San Lazzaro di Savena: I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Lazzaro di Savena hanno eseguito un’ordinanza del Giudice che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di un 21enne tunisino, residente a Caivano (NA) indagato per truffa e furto aggravato e in concorso. La custodia cautelare è stata richiesta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna che ha coordinato le indagini dei Carabinieri a seguito dei fatti accaduti il 2 marzo scorso a Bologna e a San Lazzaro di Savena. In entrambi i casi, le vittime in questione, (marito 81enne e moglie 75enne a Bologna e signora 65enne a San Lazzaro di Savena) erano state persuase da un soggetto che le aveva chiamate al telefono facendole credere di essere coinvolte in un reato. Scopo della telefonata era quello di spingere i malcapitati a tirare fuori i gioielli custoditi in casa per esporli sulla tavola e mostrarli a un altro soggetto che si sarebbe presentato di persona per analizzarli ed escluderli da un fantomatico furto in gioielleria. Purtroppo, la coppia bolognese è caduta nel raggiro ed è stata “alleggerita” di 50.000 euro. La 65enne di San Lazzaro di Savena, invece, quando ha capito che il soggetto che aveva fatto entrare in casa, non era intenzionato a esaminare i gioielli, ma a rubarli, ha reagito mettendo in fuga il criminale che riusciva comunque ad appropriarsi di un gruzzolo di monili del valore di circa 3.000 euro. Grazie alle testimonianze raccolte e alle immagini registrate da un videocitofono il giorno della truffa, i Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità del soggetto che si era presentato a casa delle persone offese. Lo stesso è stato identificato nel 21enne tunisino residente a Caivano (NA). Il Giudice ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero e applicato la custodia cautelare in carcere nei confronti del giovane indagato. Rintracciato a Sesto San Giovanni (MI) dai Carabinieri della Sezione Operativa di San Lazzaro di Savena, il presunto responsabile è stato arrestato e tradotto in carcere.

lunedì 4 maggio 2026

Disordini e danneggiamenti

 


 Disordini e danneggiamenti: la Polizia di Stato chiude il cerchio sulle proteste cittadine manifestPOLIZIA DI STATO QUESTURA DI BOLOGNA COMUNICATO STAMPA Bologna - Disordini e danneggiamenti: la Polizia di Stato chiude il cerchio sulle proteste cittadine La Polizia di Stato di Bologna, attraverso la Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali, prosegue con costante impegno l’attività di monitoraggio, prevenzione e repressione dei fenomeni di illegalità connessi a manifestazioni di protesta e azioni di matrice antagonista sul territorio cittadino. Nell’ambito delle attività investigative relative alle contestazioni sorte in merito alla realizzazione del progetto “Mu.Ba.” – Museo dei Bambini e delle Bambine, previsto presso il parco “Mitilini-Moneta-Stefanini” nell’ambito del “Progetto Futura”, la Polizia di Stato ha sviluppato un’articolata attività di indagine volta ad accertare responsabilità penali in relazione alle numerose iniziative di protesta promosse a partire dal 23 febbraio scorso. Le manifestazioni, organizzate principalmente dal Comitato “MuBasta”, hanno visto la partecipazione di diverse realtà riconducibili all’area antagonista locale, tra cui il movimento “BoloResiste”, soggetti vicini alla “Rete dei Comunisti”, il partito “Potere al Popolo”, i collettivi “Cambiare Rotta” e “OSA”, nonché attivisti del movimento ambientalista “Extinction Rebellion”. Nel corso delle attività di Ordine Pubblico, in alcuni casi sfociate in episodi di tensione e violenza, gli Agenti hanno proceduto all’arresto di tre persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale in concorso e invasione di terreni ed edifici. Parallelamente, sono stati deferiti in stato di libertà oltre trenta soggetti per diverse ipotesi di reato, tra cui interruzione di pubblico servizio, resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale, oltraggio a Pubblico Ufficiale, lesioni, danneggiamento aggravato, invasione di terreni ed edifici e lancio pericoloso di oggetti nel corso di manifestazioni in luogo pubblico. Nel contesto delle medesime attività sono state inoltre elevate tredici sanzioni amministrative ai sensi dell’art. 18 T.U.L.P.S., nei confronti di appartenenti al Comitato “MuBasta” e ad “Extinction Rebellion”. Complessivamente, nel corso delle operazioni di monitoraggio e gestione dell’Ordine Pubblico, sono stati identificati circa novanta soggetti, parte dei quali minorenni. Le attività investigative risultano tuttora in corso, anche al fine di accertare ulteriori responsabilità individuali. Parallelamente, nell’ambito delle attività di contrasto ai reati contro il patrimonio e ai danneggiamenti di natura politica, gli Operatori hanno identificato l’autrice di un episodio di imbrattamento ai danni della sede di un noto partito politico, avvenuto nel pomeriggio del 2 aprile scorso in questo centro cittadino. L’attività investigativa, sviluppata attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, ha consentito di individuare la responsabile del gesto, che aveva dapprima sputato sulla vetrina d’ingresso della sede e successivamente tracciato una scritta sul muro mediante l’utilizzo di un pennarello. La Questura di Bologna conferma il massimo impegno nel garantire il rispetto della legalità, la tutela dell’Ordine e della Sicurezza pubblica, assicurando una costante attività di prevenzione e repressione di ogni forma di violenza, danneggiamento e turbativa dell’ordine democratico.

venerdì 1 maggio 2026

Soccorsa persona

 


Intervento di soccorso per persona caduta in dirupo in località Capannelle

In data odierna, alle ore 14:44, i Vigili del Fuoco sono intervenuti nel comune di Castiglione dei Pepoli, località Capannelle (San Giacomo di Castiglione dei Pepoli), per il soccorso di una persona caduta in un dirupo.
​Sul posto è intervenuta la squadra di Castiglione dei Pepoli, coadiuvata dal nucleo S.A.F. (Speleo-Alpino-Fluviale) di Bologna e dal Reparto Volo di Bologna. La persona, caduta in crepaccio di circa 6 metri, è stata raggiunta dalle squadre e con tecniche speleo-alpinistiche recuperata ed affidata ai sanitari.
​Presenti sul luogo dell'evento anche il personale sanitario del 118 e i tecnici del CNSAS.

giovedì 30 aprile 2026

Pedopornografia

 


Bologna – Pedopornografia online: operazione della Polizia di Stato in Emilia-Romagna, 3 arresti e 3 denunce.  La Polizia di Stato nell’ambito dell’attività di monitoraggio del dominio cibernetico a tutela dei minori, ha condotto, attraverso il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Emilia Romagna, con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online (C.N.C.P.O.) e l’ausilio tecnologico dell’Organizzazione no-profit Child Rescue Coalition (CRC), un’importante operazione di contrasto alla pedopornografia online, estesa su tutto il territorio emiliano romagnola, che ha portato all’arresto in flagranza di reato di 3 persone e alla denuncia in stato di libertà di ulteriori 3 soggetti, ritenuti responsabili di diffusione e detenzione di materiale pedopornografico.  Gli operatori della Polizia di Stato hanno condotto un’articolata indagine che, grazie all’utilizzo di avanzati strumenti investigativi, ha consentito di individuare gli utilizzatori di software attraverso i quali venivano condivisi e scaricati immagini e video illeciti.   I decreti di perquisizione personale e informatica, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna ed eseguiti dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Bologna, con la collaborazione delle Sezioni provinciali di Modena, Rimini, Reggio Emilia e Ravenna, hanno consentito di sequestrare un ingente quantitativo di materiale pedopornografico, a conferma dell’efficacia e della tempestività dell’azione investigativa. Tra gli indagati figurano soggetti di età compresa tra i 40 e i 60 anni.  L’operazione testimonia il costante impegno e l’elevata specializzazione della Polizia Postale nel contrasto ai crimini informatici più gravi, nonché nella tutela dei minori, particolarmente esposti ai rischi del contesto digitale. Si ricorda, infine, che nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva di condanna. 

mercoledì 29 aprile 2026

Rapina con lo spray

 


Bologna – Casalecchio di Reno, rapinano in stazione con spray urticante e sassi: denunciati dalla Polizia di Stato due minori. La Polizia Ferroviaria di Bologna ha denunciato lo scorso 19 aprile due minori, di 16 e 17 anni, ritenuti responsabili di una rapina aggravata in concorso e lesioni personali ai danni di tre cittadini, anch’essi minori, dello Sri Lanka. Secondo le ricostruzioni, i fatti sarebbero avvenuti nella stazione Casalecchio Garibaldi dove i giovani, 16 e 17 anni, insieme ad altri due coetanei, avrebbero prima avvicinato e poi aggredito fisicamente le vittime con l’ausilio di spray urticante e sassi, con l’obiettivo di sottrarre oggetti personali. In seguito all’agguato, che ha provocato alle vittime lesioni tali da rendere necessario il trasporto in ospedale, il gruppo si è diviso e due componenti sono fuggiti su un treno regionale diretto a Bologna Centrale. Grazie alla sinergia con il personale di FS Security a bordo, che ha immediatamente contattato la Sala Operativa della Polizia Ferroviaria per segnalare la probabile presenza sul convoglio degli autori della rapina, gli Agenti sono potuti intervenire con prontezza, individuandoli ancora seduti nei vagoni all’arrivo allo scalo felsineo. I minori, riconosciuti grazie alle descrizioni fornite dai testimoni e dalle vittime, sono stati accompagnati presso gli uffici della Polfer e sottoposti a perquisizione. L'atto ha permesso di rinvenire un paio di cuffie wireless compatibili con quelle sottratte a una delle vittime, sottoposte immediatamente a sequestro. Contestualmente, una seconda pattuglia della Polizia Ferroviaria si è recata presso l’ospedale dove erano stati ricoverati gli aggrediti per raccoglierne le testimonianze; queste hanno confermato sia la dinamica della rapina, sia l’identità dei presunti aggressori tramite riconoscimento fotografico. I ragazzi, risultanti in carico a una comunità bolognese, sono stati prima denunciati in stato di libertà con le accuse di rapina aggravata in concorso e lesioni personali e poi riaffidati alla struttura, mentre gli altri due complici sono stati denunciati per i medesimi reati dai Carabinieri della Stazione di Casalecchio di Reno. 

lunedì 27 aprile 2026

Operatore socio sanitario indagato

 


Bologna - La Polizia di Stato esegue la misura cautelare interdittiva della sospensione dal pubblico Ufficio a carico di un operatore socio-sanitario gravemente indiziato di violenza sessuale su pazienti. In data 20.04.2026 la Polizia di Stato, nello specifico la Squadra Mobile e il Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Giovanni in Persiceto, hanno dato esecuzione alla misura cautelare interdittiva emessa dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica a carico di un uomo, classe 1980, incensurato, operatore socio sanitario in struttura ospedaliera. Il destinatario della misura, in particolare, è gravemente indiziato del reato di violenza sessuale perché, secondo l’ipotesi di accusa ancora nella fase delle indagini preliminari, in due circostanze, in danno di due degenti, approfittando del loro stato di vulnerabilità in ragione della ospedalizzazione, poneva in essere condotte sussumibili nel reato di violenza sessuale. Al di là del fatto, su cui il procedimento penale farà il suo corso, occorre rimarcare l’importanza di segnalare, tempestivamente, alla Forze di Polizia, condotte anomale o sospette anche al fine di interrompere, sul nascere, eventuali condotte criminali. La Questura è dotata di uffici finalizzati, proprio, a prevenire e reprimere condotte in danno di persone in condizioni di vulnerabilità.  La Divisione Anticrimine dispone di un Ufficio, denominato Ufficio Minori, impegnato nell’attività di prevenzione e di divulgazione, anche con incontri nelle scuole ed in luoghi frequentati da giovani e giovanissimi, al fine di rimarcare l’importanza di segnalare, alle Forze di Polizia direttamente o tramite figure di riferimento [insegnanti, genitori, ecc], comportamenti anomali o sospetti.  All’interno della Squadra Mobile, poi, vi è un gruppo di investigatori debitamente formati e dedicati alla trattazione di questa delicata tipologia di reati.  

sabato 25 aprile 2026

Soccorsi al Corno alle Scale

 


25 aprile 2026- Concluso l’intervento sul Corno alle Scale nel comune di Lizzano in Belvedere (BO) per soccorrere una coppia di escursionisti che si era trovata in difficoltà nel tratto in uscita del sentiero Balzi dell’Ora, poco sotto la croce di vetta dove il sentiero di fa decisamente ripido, per la presenza di neve e terreno instabile.

La stazione SAER Corno alle Scale, dopo essere stata attivata dalla centrale operativa del 118 ed aver valutato la situazione, ha richiesto l’intervento dell’elisoccorso che è decollato da Massa.  Questo sul posto ha sbarcato il tecnico di Elisoccorso CNSAS che ha recuperato a bordo la donna: valutata dall’equipe sanitaria in buone condizioni di salute, poco dopo è stata sbarcata in località Cavone dove erano presenti alcuni tecnici del Soccorso Alpino che l’hanno recuperata e riaccompagnata alla macchina.

Nel frattempo altri volontari SAER hanno raggiunto il compagno, che aveva iniziato autonomamente la discesa, e in sicurezza lo hanno riaccompagnato alla macchina. 

venerdì 24 aprile 2026

Borseggi nei supermercati

 


Borseggi nei supermercati. 

Eseguite dalla Polizia di Stato due misure cautelari a carico di una coppia di ladri seriali. manifestQuestura di Bologna COMUNICATO STAMPA Borseggi nei supermercati. Eseguite dalla Polizia di Stato due misure cautelari a carico di una coppia di ladri seriali. In data 16.4.2026 la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare emessa dal GIP di Bologna, a carico di due cittadini italiani, un uomo classe 1987 e una donna classe 1971, resisi responsabili, in data 7.1.2026, di un furto pluriaggravato ai danni di un anziano del 1949, mentre questi si trovava all’interno di un supermercato di San Lazzaro di Savena (BO). In particolare, i due ladri, posizionati all’esterno del centro commerciale in attesa di potenziali vittime, agganciavano l’anziano mentre quest’ultimo era intento a fare la spesa. La donna, approfittando del momento in cui l’anziano stava acquistando generi alimentari all’interno del banco frigo, si avvicinava a lui e, con la complicità dell’uomo che tentava di distrarre l’anziano, gli asportava il portafogli da una delle tasche del giubbotto. Dalla visione delle telecamere di sorveglianza interne ed esterne del supermercato gli investigatori della Squadra Mobile hanno ricostruito i movimenti dei due rei, dal momento in cui giungevano, a bordo di un’auto a noleggio, all’interno del parcheggio del centro commerciale, fino a quando si muovevano in cerca di vittime nei pressi delle casse e delle corsie del negozio. In effetti, prima di riuscire ad impossessarsi del portafoglio dell’anziano, i due tentavano di approcciare altre potenziali vittime, non riuscendo nell’intento. Doveroso evidenziare l’abilità e la dimestichezza della coppia che, grazie al modus operandi descritto, sicuramente rodato e collaudato, riusciva a sfilare il portafoglio dalle tasche dell’anziano senza che questo si accorgesse di nulla, se non dopo diversi minuti, ovvero nel momento in cui avrebbe dovuto pagare all’uscita. Dopo aver asportato il portafoglio, fino a che l’anziano procedeva a bloccare le carte di credito, la coppia di ladri si è portata presso diversi esercizi commerciali e sportelli, dove ha effettuato prelievi e pagamenti per una somma complessiva di quasi 4.000,00 euro. Le indagini della Squadra Mobile, concentratesi sull’analisi dei filmati di videosorveglianza del supermercato e dei vari esercizi commerciali ove venivano effettuati i prelievi, hanno permesso di immortalare in volto i due ladri, entrambi con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. Grazie alla collaborazione e al lavoro della locale Procura, che richiedeva al GIP l’emissione di misure cautelari coercitive, in data 16.4.2026 veniva eseguita l’ordinanza di applicazione degli arresti domiciliari a carico dell’uomo e dell’obbligo di dimora nella Città Metropolitana di Bologna con obbligo di permanenza notturna dalla 20.00 alle 7.00 per la donna.

giovedì 23 aprile 2026

Arrestato secondo rapinatore

 


Bologna – La Polizia di Stato ferma il secondo autore della rapina aggravata in Via Clavature dello scorso 12 aprile.  La Polizia di Stato di Bologna ha eseguito il fermo di un minore, ritenuto gravemente indiziato di aver partecipato alla violenta rapina aggravata consumata lo scorso 12 aprile in Via Clavature ai danni di tre persone, tra cui un poliziotto e un finanziere fuori servizio. L'episodio aveva già portato nell’immediatezza all'arresto in flagranza di uno degli autori della rapina che, insieme ad altri soggetti datisi alla fuga, aveva minacciato le vittime con un coltello.  Il GIP del Tribunale per i Minorenni del Tribunale di Bologna, su conforme richiesta della Procura della Repubblica, ha convalidato il provvedimento di fermo di indiziato di delitto operato dalla Squadra Mobile, confermando il solido quadro indiziario raccolto in merito all'aggressione. L’analisi meticolosa degli impianti di videosorveglianza installati nei pressi del luogo ove era stata consumata la rapina ha permesso di raccogliere elementi determinanti per l’identificazione dei presunti complici. Nonostante le telecamere non abbiano ripreso direttamente il luogo ove è stato commesso il fatto, i filmati hanno immortalato le fasi di arrivo e di fuga dei soggetti. Il minore è stato rintracciato presso una comunità per minori stranieri non accompagnati alcuni giorni dopo il fatto dagli uomini della Squadra Mobile che, da tempo, sono impegnati, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, nel costante monitoraggio dei contesti di criminalità giovanile. La profonda conoscenza del territorio ha permesso di orientare i sospetti verso il giovane; la successiva perquisizione ha consentito il rinvenimento di capi di abbigliamento compatibili con quelli immortalati dai sistemi di sorveglianza. A fronte dei gravi indizi di colpevolezza raccolti, il GIP, all’esito della convalida del fermo, ha disposto per il minore la misura del collocamento in comunità.

martedì 21 aprile 2026

Soccorso uomo

 

21 aprile 2026- Nel pomeriggio odierno la stazione Rocca di Badolo ha soccorso un uomo precipitato per circa una 40ina di metri dalla cima dell’omonima Rocca.


La chiamata ai soccorsi è stata lanciata da un gruppo di scalatori che si trovava in loco per svolgere attività sportiva e sul posto è celermente giunta una squadra di tecnici del SAER. Questi, dopo aver valutato la situazione e per garantire la più celere evacuazione del ferito, hanno richiesto l’intervento di EliPavullo. I tecnici e l’equipe dell’elisoccorso hanno posizionato su barella l’infortunato che quindi è stato spostato poco distante dal luogo dell’incidente per permettere all’elicottero di verricellarlo a bordo. L’uomo, 82 anni e residente in provincia di Bologna, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Bologna. Sul posto erano presenti anche i Carabinieri di Sassomarconi e i vigili del fuoco.

Arrestato 22enne

 


ARRESTATO 22ENNE DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE PER LA VIOLAZIONE DEL DIVIETO DI AVVICINAMENTO

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna hanno arrestato un 22enne in flagranza di reato per la violazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese. Nel corso della notte di lunedì 20 aprile, un uomo - successivamente identificato nel padre del 22enne tratto in arresto - ha contattato il NUE112 richiedendo il tempestivo intervento dei militari in quanto suo figlio, in evidente stato di alterazione psicofisica, stava tentando di entrare all’interno della sua abitazione, prendendo a calci e pugni la porta di casa (sita nel quartiere San Donato-San Vitale), nonostante fosse gravato dal divieto di avvicinamento in atto emesso dal Tribunale di Bologna, a seguito delle sue condotte violente in ambito familiare. I Carabinieri, intervenuti tempestivamente sul posto, hanno subito preso i contatti con il richiedente, che segnalava l’allontanamento del figlio dal pianerottolo pochi momenti prima del loro arrivo. La rapida attività di ricerca ha consentito ai militari di rintracciare il giovane ancora all’interno del palazzo: il ragazzo è stato fermato all’uscita dell’ascensore, manifestando un evidente stato di alterazione alcolica. L’uomo, al termine delle procedure di identificazione, è risultato già autore di analoghe condotte vessatorie verso i familiari ed è stato tratto in arresto perché gravato dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento alle persone offese, ovvero i suoi familiari. L’arrestato, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto in camera di sicurezza in attesa del processo con rito per direttissima.

lunedì 20 aprile 2026

Chiusa A1

 


Incendio di autoarticolato su A1 Km206 sud

Nel pomeriggio di oggi, un incendio camion ha comportato la chiusura dell'autostrada A1.

Tre squadre di vigili del fuoco più due autobotti sono state impegnate nelle operazioni di spegnimento dell'incendio; non ci sono persone coinvolte,personale sanitario sul posto . 

La viabilità è rimasta bloccata.

sabato 18 aprile 2026

Arrestato 39enne libico

 


I CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE DI BOLOGNA ARRESTANO UN 39ENNE LIBICO PER TENTATA RAPINA AGGRAVATA

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 39enne libico, senza fissa dimora, per tentata rapina aggravata. È successo nel pomeriggio di giovedì 16 aprile 2026, quando i Carabinieri della Centrale Operativa di Bologna hanno ricevuto l’allarme antirapina del supermercato Conad di via Guglielmo Oberdan. I militari, giunti sul posto, sono stati informati che un cliente aveva aggredito l’addetto alla sicurezza, 34enne italiano, ed era fuggito per le vie limitrofe. Individuato poco dopo nelle vicinanze dai Carabinieri, il soggetto è stato identificato nel 39enne libico. Ricostruendo la dinamica dei fatti, i militari hanno rilevato che lo stesso aveva aggredito l’addetto alla sicurezza per garantirsi la fuga, di fatto a mani vuote, visto che durante la colluttazione, aveva perso la refurtiva: alcune barrette di cioccolato. Queste, recuperate dai Carabinieri, sono state restituite al legittimo proprietario. Il 39enne è stato arrestato dai Carabinieri. Su disposizione del Pubblico Ministero di Turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile è stato accompagnato in Tribunale per l’udienza di convalida e contestuale giudizio direttissimo.

giovedì 16 aprile 2026

Arrestato dai Carabinieri

 


Ozzano dell’Emilia: Arrestato dai Carabinieri per rapina al supermercato.

In manette 22enne straniero su ordinanza di custodia cautelare, puntò i vetri di una bottiglia rubata contro il personale.

Ozzano dell’Emilia (BO): I Carabinieri della Stazione di Ozzano Emilia hanno eseguito un’ordinanza del Giudice che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di un 22enne etiope, indagato per la tentata rapina aggravata commessa nel pomeriggio del 21 febbraio 2026 al supermercato Conad di Ozzano dell’Emilia. All’epoca dei fatti, i Carabinieri erano intervenuti su richiesta dell’addetto alla sicurezza che aveva telefonato al 112 – NUE chiedendo ausilio. All’arrivo dei militari, il richiedente riferiva di essere stato aggredito da un giovane che si voleva allontanare senza pagare una bottiglia di whisky che aveva preso di nascosto, credendo di non essere stato visto. Raggiunto fuori dal supermercato dall’addetto alla sicurezza, il cliente reagiva bruscamente e nella concitazione dei fatti, la bottiglia di whisky si rompeva. A quel punto, il cliente, raccoglieva un pezzo di vetro affilato e lo puntava contro il petto dell’addetto alla sicurezza che temendo per la propria vita desisteva, lasciandolo andare. Le indagini avviate dai Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna, hanno permesso di risalire al presunto autore che è stato identificato nel 22enne etiope. La richiesta di applicazione della custodia cautelare in carcere, avanzata dal Pubblico Ministero è stata accolta dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Bologna che ha emesso la misura. Raggiunto nel carcere di un’altra Provincia, dove si trovava ristretto per altra causa, il 22enne etiope è stato messo a conoscenza dai Carabinieri della nuova misura cautelare e sottoposto all’ulteriore misura coercitiva a suo carico.

martedì 14 aprile 2026

Altri due arresti

 


Bologna – Altri due arresti in via Amendola da parte della Polizia di Stato.  Resta alta l’attenzione della Polizia di Stato su Via Amendola dove, nel pomeriggio di ieri, sono stati arrestati altri due soggetti, rispettivamente di origine nigeriana e tunisina, dopo un’attenta attività di osservazione e appostamento da parte della Squadra Mobile. Il primo arresto è scaturito da alcune segnalazioni pervenute dai residenti e dai titolari delle attività commerciali di via Amendola e hanno condotto all’individuazione di un cittadino di origine nigeriana, classe 1986, già noto alle Forze dell'Ordine, che si spostava più volte lungo la predetta via a bordo di un monopattino elettrico, cambiando spesso direzione e interagendo con diverse persone. Dopo aver assistito ad uno scambio sospetto tra il soggetto ed un uomo marocchino, gli Operatori si sono divisi: alcuni hanno seguito l'acquirente in via Milazzo, mentre il resto del personale ha continuato a monitorare i movimenti dello spacciatore. L’acquirente, una volta fermato e trovato in possesso di un involucro di crack, ha tentato di eludere l'identificazione simulando un malore e fingendo di aver perso i sensi; la situazione ha reso necessario l'intervento del personale sanitario, dinanzi al quale, nonostante i parametri vitali fossero nella norma, l’uomo continuava a simulare uno stato di incoscienza.  Contestualmente, gli Agenti hanno bloccato il pusher nigeriano, trovato in possesso di 165 euro in contanti e di un involucro contenente 1 grammo di cocaina, procedendo quindi al suo arresto. Quest’ultimo è un soggetto arrestato già lo scorso 3 marzo, sempre per spaccio di sostanze stupefacenti. Il secondo arresto è stato effettuato dagli Agenti della Squadra Mobile nei pressi di un bar sito all'angolo tra via Amendola e via Milazzo. In questa circostanza, i poliziotti hanno individuato e tratto in arresto un cittadino di origine tunisina, classe 2004, in esecuzione di un provvedimento di carcerazione disposto dall'Autorità Giudiziaria nei suoi confronti della durata di 1 anno e 5 mesi di reclusione. Al termine delle attività di identificazione, il soggetto, con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Rocco D’Amato”. 

lunedì 13 aprile 2026

Tentata rapina in centro

 


Bologna – Tentano una rapina in centro ma le vittime sono appartenenti alle Forze dell’ordine. La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino per tentata rapina aggravata. La Polizia di Stato di Bologna ha arrestato un cittadino tunisino classe 2008 per il reato di tentata rapina aggravata in concorso con persone rimaste ignote.  L’episodio si è verificato nella serata di ieri, alle ore 20.40 circa, nei pressi di Piazza Maggiore, nello specifico in Via Clavature. In particolare, un Agente della Polizia di Stato libero dal servizio, in compagnia di due conoscenti tra cui un militare della Guardia di Finanza, veniva avvicinato da tre soggetti nordafricani a bordo di monopattini elettrici che, poco prima, erano transitati a forte velocità nella via anzidetta.  Durante l'azione, un tunisino del gruppo investiva violentemente con il proprio monopattino l'Agente di Polizia mentre un altro estraeva un coltello a serramanico minacciando e intimando ai tre amici di consegnare tutti i beni in loro possesso. Immediatamente, i due appartenenti alle Forze dell’Ordine decidevano di qualificarsi e, alla vista dei distintivi, i malviventi si davano alla fuga facendo perdere le proprie tracce, tranne uno che veniva bloccato dagli operatori dopo aver opposto strenua resistenza.  Sul posto interveniva in ausilio una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso pubblico che accompagnava il tunisino in Questura. Sebbene il soggetto avesse inizialmente negato il possesso di documenti, opponendo un netto rifiuto a fornire le proprie generalità, la successiva perquisizione permetteva di rinvenire il documento d’identità celato in una tasca, nonché uno spray al peperoncino. Da successivi accertamenti, emergevano a carico del tunisino classe 2008 alcuni precedenti in materia di immigrazione. Il soggetto è stato tratto in arresto per il reato di tentata rapina aggravata, denunciato per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità ed è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Rocco D’amato” in attesa dell’udienza di convalida.