venerdì 31 ottobre 2025

Operazione Cagliostro

GdiF BOLOGNA: OPERAZIONE CAGLIOSTRO - 

TRUFFA NAZIONALE NEL FOTOVOLTAICO DA 80 MILIONI DI EURO. SEQUESTRATO IL SITO WEB SOCIETARIO, CRIPTOVALUTE E 95 CONTI CORRENTI. Nella prima mattinata del 28 ottobre 2025 la Guardia di Finanza e la Polizia di Stato hanno eseguito numerose perquisizioni domiciliari in tutta Italia ed effettuato il sequestro preventivo d’urgenza del portale www.voltaiko.com, con contestuale blocco di 95 conti correnti riconducibili all’omonimo gruppo societario. Si tratta del risultato di una complessa indagine condotta dal Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Bologna e dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per l’Emilia-Romagna, sotto la direzione del Pubblico Ministero dott. Marco Imperato della Procura della Repubblica di Bologna. Un’azione corale che ha visto impegnate in prima linea anche le Sezioni Operative Sicurezza Cibernetica delle varie Regioni e gli altri reparti territoriali della Fiamme Gialle nelle province di Bologna, Rimini, Modena, Milano, Varese, Arezzo, Frosinone, Teramo, Pescara, Ragusa. L’operazione ha permesso di ricostruire il modus operandi di un gruppo criminale transnazionale con struttura piramidale tipica del network marketing multi level dedito alla consumazione di un numero indeterminato di truffe, perpetrate in danno anche di persone "fragili", tipicamente attinenti al cd. schema Ponzi (modello economico di vendita truffaldino che promette forti guadagni ai primi investitori, a discapito di nuovi “investitori”, a loro volta vittime della truffa). La proposta green di investimenti nel settore delle energie rinnovabili non prevedeva l’installazione di impianti fisici presso le proprie abitazioni, bensì il noleggio di pannelli fotovoltaici collocati in Paesi ad alta produttività energetica, in realtà inesistenti, con allettanti rendimenti mensili o trimestrali in “energy point”. Le somme investite erano tuttavia vincolate per tre anni, consentendo così di allargare enormemente la leva finanziaria. Si stima che siano circa 6.000 le persone offese sul territorio nazionale che venivano persuase dai numerosi procacciatori ad investire sul portale, generando un volume di investimenti stimato in circa 80 milioni di euro. La Procura della Repubblica di Bologna ha disposto in via d’urgenza il sequestro preventivo del portale www.voltaiko.com e di tutti i rapporti finanziari riconducibili alle società coinvolte e agli indagati, da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva. Nel corso delle perquisizioni è stato possibile rinvenire e sottoporre a sequestro criptovalute, dispositivi elettronici, beni di lusso, lingotti d’oro e documentazione di rilevante interesse investigativo.

giovedì 30 ottobre 2025

37enne arrestato in flagranza

 


IDENTIFICATO DAI CARABINIERI IL PRESUNTO AUTORE DELLA “SPACCATA”: 37ENNE STRANIERO ARRESTATO IN FLAGRANZA DI REATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE DI BOLOGNA

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato un 37enne straniero per tentato furto aggravato. L’arresto è stato eseguito a seguito dell’intervento dei Carabinieri, allertati da una cittadina che aveva telefonato al 112 NUE per segnalare la presenza di una persona sospetta che aveva infranto la vetrina di un negozio di abbigliamento sito nel quartiere Santo Stefano. All’arrivo della gazzella dei Carabinieri, il 37enne è stato subito bloccato e messo in sicurezza nonostante quest’ultimo abbia tentato di allontanarsi. I militari dell’Arma hanno rinvenuto una grossa pietra proprio davanti la porta di ingresso del negozio, che è stata utilizzata per creare il varco all’interno della vetrina, nonchè evidenti tracce ematiche riconducinili all’uomo, il quale nella circostanza si è procurato piccole ferite da taglio. Il punto vendita veniva trovato completamente a soqquadro, ma il tempestivo arrivo dei Carabinieri ha scongiurato la sottrazione di merce o del denaro dall’interno del registratore di cassa. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 37enne arrestato dai Carabinieri è stato trattenuto in camera di sicurezza in attesa del processo con rito direttissimo che si è concluso con la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare del divieto di dimora nella città metropolitana di Bologna.

mercoledì 29 ottobre 2025

Coltiva droga vicino aeroporto



Droga, la Polizia locale della Città metropolitana scopre una coltivazione di Cannabis nei pressi dell’aeroporto di Bologna

Sequestrate 40 piante e sporta denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica

La Polizia locale della Città metropolitana di Bologna ha sequestrato una quarantina di piante di Cannabis e disinstallato il relativo sistema abusivo di irrigazione. L'operazione è stata svolta nella mattina di domenica 26 ottobre. Il servizio di tutela del territorio ha visto questa volta il personale della Polizia locale della Città metropolitana addentrarsi all’interno di una macchia fitta nei pressi dell’area golenale del fiume Reno, vicino all’aeroporto di Bologna, per seguire le tracce di una coltivazione abusiva di Cannabis, di cui da qualche giorno si sospettava l’esistenza. Gli agenti hanno così trovato numerosi sacchi della spesa impiegati come vasi per accogliere le piante di Cannabis e aree coltivate al medesimo scopo. Una struttura complessa, quella smantellata dalla Polizia locale, che vedeva impiegato anche un sistema di pompaggio alimentato a batteria per accingere acqua direttamente dal fiume Reno, mediante un tubo lungo centinaia di metri. 

Gli agenti hanno sporto denuncia contro ignoti presso la Procura della Repubblica, che ora guiderà le indagini, a partire dagli indizi ritrovati dalle "divise grigie" nei pressi della coltivazione.

"Esprimo grande apprezzamento per l’operazione condotta dalla Polizia locale della Città metropolitana, che ancora una volta ha dimostrato capacità investigativa, presidio costante del territorio e attenzione concreta alla tutela della legalità. - ha dichiarato Enrico Di Stasi, delegato del Sindaco alla Polizia locale della Città metropolitana - Il sequestro della coltivazione abusiva di cannabis nei pressi del fiume Reno conferma l’importanza di un lavoro capillare e professionale, spesso lontano dai riflettori, ma fondamentale per prevenire fenomeni illegali che minacciano l'ambiente e la sicurezza dei cittadini. Contrastare l’illegalità, in tutte le sue forme, significa garantire la vivibilità dei nostri territori e tutelare le comunità. A nome della Città metropolitana vogliamo ringraziare gli agenti per l’impegno quotidiano e la competenza con cui operano: sono un presidio essenziale per una comunità che vuole essere libera, sicura e fondata sul rispetto delle regole".

Circolo privato chiuso

 


Circolo privato adibito a discoteca. Il Questore sospende per 15 giorni l’attività di un circolo di via Calzoni.

Il Questore della Provincia di Bologna ha disposto la sospensione delle autorizzazioni di un circolo privato sito in via Calzoni a Bologna, in quanto adibito a luogo di intrattenimenti musicali e danzanti abusivi, esercitati in assenza delle prescritte autorizzazioni di pubblica sicurezza.

Il provvedimento, disposto ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., è stato adottato a seguito di un controllo amministrativo effettuato nella nottata tra il 25 e il 26 ottobre scorso, da personale della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura unitamente alla Polizia Locale – Reparto Commerciale di Bologna.

Durante l’ispezione è emerso che i locali del circolo, formalmente registrato come associazione privata, erano in realtà strutturati come una vera e propria discoteca, con ampia pista da ballo, luci psichedeliche e musica ad alto volume mixata da un DJ collocato dietro una consolle sopraelevata.

Nel corso del controllo si accertava inoltre la somministrazione di bevande a pagamento a soci e non soci dietro pagamento in contanti, senza emissione di scontrini e in assenza delle necessarie autorizzazioni. L’accesso avveniva liberamente, senza alcuna verifica da parte della direzione sulla qualifica di socio né presa visione dello statuto o del regolamento del circolo da parte dell’aspirante. Il tesseramento veniva effettuato direttamente all’ingresso, con pagamento in contanti, prevedendo un contributo di 15 euro per l’ingresso comprensivo di una consumazione, oltre ai 5 euro per la tessera associativa.

Le verifiche hanno inoltre evidenziato che la maggior parte dei presenti risultava essersi tesserato la la sera stessa del controllo, con la presenza di avventori privi di tessera o non riconducibili al registro soci, che il presidente non era in grado di esibire.

Il Questore di Bologna ha ritenuto che tali circostanze configurassero una grave violazione della normativa in materia di pubblici spettacoli e sicurezza, oltre che una situazione di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica, come emerso anche da alcuni esposti dei residenti; il circolo, già oggetto di precedenti provvedimenti di sospensione nel 2023 e nel 2024 per episodi di liti e lesioni in ci venivano coinvolti gli avventori del circolo.

Alla luce di tutto ciò, è stata disposta la sospensione delle attività per 15 giorni.

Il provvedimento si inserisce nell’attività di prevenzione e contrasto degli intrattenimenti abusivi e delle situazioni di rischio per la sicurezza dei cittadini, che la Questura di Bologna continua a portare avanti con costante impegno.

martedì 28 ottobre 2025

Identificato per la spaccata

 IDENTIFICATO DAI CARABINIERI IL PRESUNTO AUTORE DELLA “SPACCATA”: RINTRACCIATO MEDIANTE IL REPERTAMENTO DELLE TRACCE DI SANGUE LASCIATE PER STRADA

Casalecchio di Reno (BO): I Carabinieri della Compagnia di Bologna Borgo Panigale, nel corso delle immediate e speditive indagini, riuscivano ad identificare il presunto autore della cd “spaccata” commessa ad un esercizio commerciale della zona, avvenuto verso le 6:00 di domenica scorsa. Lo stesso, poi identificato in un ragazzo italiano 19enne, si era introdotto all’interno del bar al momento chiuso, completamente travisato con indumenti neri e passamontagna, infrangendo nella circostanza la vetrata principale del bar utilizzando un oggetto metallico, per poi dirigersi verso il registratore di cassa e prelevare l’incasso pari a 150 euro; durante tale operazione il 19enne rimaneva ferito ad una mano. Attraverso il repertamento delle tracce di sangue lasciate sia sulla porta di ingresso che lungo la via di fuga, i Carabinieri riuscivano a ricostruire il percorso effettuato dal ragazzo fino al proprio domicilio, ove lo stesso veniva rintracciato e riconosciuto come la stessa persona ripresa dal sistema di videosorveglianza del locale, oltre al ritrovamento degli indumenti utilizzati e alla ferita ad una mano.


lunedì 27 ottobre 2025

Residuo di 11 anni di carcere



 DOVRÀ SCONTARE 11 ANNI DI CARCERE UN 29ENNE DESTINATARIO DI UN PROVVEDIMENTO EMESSO DALL’UFFICIO ESECUZIONI PENALI DELLA PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA.

Castel Maggiore (BO): I Carabinieri della Stazione di Castel Maggiore hanno eseguito un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti e ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte D’Appello di Bologna, nei confronti di un 29enne bolognese. Rintracciato dai Carabinieri, è stato arrestato e tradotto in un Istituto penitenziario, per scontare una pena residua complessiva di anni 11, mesi 2 mesi e giorni 9 di reclusione, determinati dall’unificazione delle pene stabilite con le sentenze di condanna, ricevute in passato per reati contro la persona e in materia di sostanze stupefacenti, commessi tra il 2017 e il 2022 a Bologna.

sabato 25 ottobre 2025

Ci vediamo al cimitero

 


“CI VEDIAMO AL CIMITERO”. PRIMA IL FURTO DELLO SMARTPHONE, POI LA RICHIESTA DI SOLDI PER LA RESTITUZIONE. DUE PERSONE ARRESTATE PER TENTATA ESTORSIONE.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia Bologna Borgo Panigale hanno arrestato per tentata estorsione in concorso un 28enne marocchino senza fissa dimora con precedenti di polizia in materia di droga e un 48enne italiano residente a Bologna con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona. L’arresto è stato eseguito durante un’operazione dei Carabinieri attivati dalla richiesta di una ragazza che era stata derubata a Casalecchio di Reno, mentre si trovava in compagnia del fidanzato. La giovane, sulla ventina, si era rivolta ai Carabinieri denunciando il furto del proprio telefonino che le era stato strappato di mano per strada da un ragazzo che si era avvicinato a piedi. Inseguito dal fidanzato della ragazza, il malvivente in fuga riusciva a dileguarsi, facendo perdere le tracce. Dopo il furto, uno sconosciuto telefonava al suo fidanzato, dicendogli che per riavere indietro il telefonino era necessario incontrarsi di sera al Cimitero Monumentale della Certosa e pagare 100 euro.

All’appuntamento si sono presentati anche i Carabinieri, i quali, appena i due soggetti si sono avvicinati alla giovane coppia per chiedere se avessero portato i soldi, sono usciti allo scoperto traendo in arresto i due soggetti. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna i presunti responsabili, sono stati tradotti in un Istituto penitenziario a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

giovedì 23 ottobre 2025

Giovane arrestato

 Arrestato dalla Polizia di Stato un venticinquenne gravemente indiziato di tentata rapina in danno di minore e rapina in danno di un giovane.

In data 20 ottobre 2025, la Polizia di Stato nello specifico personale della Squadra Mobile ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica di Bologna, a carico di un soggetto gravemente indiziato di rapina e tentata rapina consumate in rapida successione in questo centro cittadino in data 28.09.2025.

In particolare il sospettato, cittadino moldavo classe 2000, già gravato da precedenti specifici, è gravemente indiziato di avere tentato di rapinare, in questa via Bertolino, un minore minacciandolo con un coltello; la rapina non si consumava perché la vittima riusciva a richiamare l’attenzione di alcuni passanti.

Pochi minuti dopo, però, in via Acri, il sospettato raggiungeva un altro giovane e, sempre sotto la minaccia del coltello, lo costringeva a prelevare 20 euro da uno sportello bancomat ubicato nelle vicinanze.

Il sospettato è gravato da precedenti specifici poiché, già in passato, è risultato coinvolto in rapine effettuate con la medesima modalità e per la stessa cifra di venti euro; la somma sottratta, infatti, rappresenta, secondo la ricostruzione investigativa, una cifra tale per cui l’arrestato presumeva che, essendo una somma ridotta, le parti offese non avrebbero sporto denuncia.

Fortunatamente, però, entrambe le persone offese sporgevano denuncia consentendo, così, alla Squadra Mobile di acquisire le immagini di videosorveglianza poste nelle vicinanze che permettevano di individuare il probabile autore del gesto.

La perquisizione personale e domiciliare effettuata dopo il fatto, alla ricerca dell’arma utilizzata dal presunto rapinatore, consentiva, anche, di individuare l’abbigliamento indossato al momento delle rapine e ripreso dagli impianti di video sorveglianza.

Sulla scorta del grave quadro indiziario raccolto dalla Squadra Mobile, la Procura della Repubblica richiedeva l’emissione della misura custodiale in carcere, anche in ragione dei precedenti specifici del sospettato, già sottoposto ad affidamento in prova. Il GIP concordando con il quadro probatorio emerso nelle indagini emetteva la massima misura custodiale eseguita, poi, in data 20.10.2025.

Espletate le formalità di rito l’arrestato veniva associato presso la locale casa circondariale.

Si rappresenta che si procede in ambito di indagini preliminari con la presunzione di innocenza degli arrestati.

mercoledì 22 ottobre 2025

Atti persecutori

 


ESEGUITA DAI CARABINIERI UN’ORDINANZA APPLICATIVA DELLA MISURA CAUTELARE RICHIESTA DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BOLOGNA A CARICO DI UN 21 ENNE INDAGATO PER ATTI PERSECUTORI.

Anzola Emilia (BO): I Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa con l’applicazione del braccialetto elettronico nei confronti del presunto responsabile, un 21enne italiano, indagato dalla Procura della Repubblica di Bologna per atti persecutori commessi nei confronti della ex fidanzata, una ragazza sulla ventina. La misura cautelare è stata richiesta del Pubblico Ministero, sulla base degli elementi raccolti dai Carabinieri. Di recente la vittima si era presentata in caserma chiedendo aiuto ai militari e presentando una querela nei confronti dell’ex fidanzato che la stava continuando a minacciare e molestare, nonostante lei lo avesse lasciato, nel tentativo di recuperare la relazione sentimentale durata circa sei mesi. Tale relazione era finita a causa del morboso carattere geloso che il 21enne aveva e che, con il passare del tempo, si accentuava sempre di più, al punto di limitare la donna a svolgere la propria vita. Nella circostanza, l’uomo, invece di accettare la cosa, aveva iniziato a perseguitare l’ex fidanzata con telefonate, pedinamenti e appostamenti, talvolta sfociati in insulti e minacce, tanto da cagionarle un grave stato di agitazione che le provocava forti attacchi di panico e modifica delle sue abitudini di vita. Rintracciato dai Carabinieri, il 21enne è stato identificato e sottoposto alla misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Bologna ma, non avendo accettato l’applicazione del braccialetto elettronico, è stato destinatario dell’ulteriore misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Anzola dell’Emilia.

lunedì 20 ottobre 2025

Arrestato un marocchino

 Furti sventati dalla Polizia di Stato di Bologna: arrestato un cittadino marocchino, autore di un furto e di una rapina.

La Polizia di Stato di Bologna, nella giornata di ieri, ha denunciato un cittadino di origine marocchina del 2000, per tentato furto aggravato. Il soggetto è stato poi sorpreso a rubare in un altro locale commerciale ed è stato, arrestato per tentata rapina aggravata continuata in concorso con persone rimaste ignote.

Nello specifico, intorno alle ore 14.00 gli Agenti delle Volanti del Commissariato “Due Torri – San Francesco”, si sono recati in un locale commerciale sito in via dei Mille, dove il personale del negozio ha notato un uomo con atteggiamento sospetto aggirarsi all’esterno e successivamente all’interno del punto vendita, dove quest’ultimo tentava di sottrarre un giubbotto del valore di €60, danneggiandolo nel tentativo di rimuovere il dispositivo antitaccheggio.

All’arrivo degli Agenti, l’uomo è stato immediatamente fermato prima di lasciare il negozio. Il capo d’abbigliamento è stato recuperato e al termine degli accertamenti, il soggetto è stato denunciato alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di tentato furto aggravato.

Nella stessa giornata, intorno alle ore 21.00, un’altra pattuglia delle Volanti del Commissariato “Due Torri – San Francesco”, è intervenuta a seguito di una segnalazione presso un esercizio di ristorazione, in via San Vitale, dove due uomini di origine nordafricana, visibilmente in stato di alterazione, avevano tentato di sottrarre alcolici minacciando il personale.

Uno dei due, il 25enne marocchino, brandiva un coltello da cucinacreando panico tra i presenti. La pattuglia, è riuscita a bloccare l’uomo dopo un breve tentativo di fuga, mentre l’altro ha fatto perdere le proprie tracce.

Il soggetto, irregolare sul territorio nazionale, privo di documenti e con precedenti per reati contro il patrimonio e stupefacenti, è stato arrestato per tentata rapina aggravata continuata in concorso con persone rimaste ignote in attesa della convalida da parte dell’Autorità Giudiziaria.

venerdì 17 ottobre 2025

Senza fissa dimora tenta il suicidio



 Polizia Locale, tre agenti salvano un uomo in stato confusionale all’incrocio tra via Matteotti e viale Masini

Il quarantaquattrenne senza fissa dimora voleva compiere un gesto estremo dopo aver appreso della morte del fratello in Romania

Tre angeli custodi. Sono quelli a cui si è affidato ieri pomeriggio un quarantaquattrenne senza fissa dimora nel bel mezzo dell’incrocio tra via Matteotti e viale Masini. L’uomo, disteso in parte sulla carreggiata ed in evidente stato di pericolo per sè e per la circolazione stradale, è stato notato da tre agenti del reparto Navile della Polizia Locale, impegnati in un servizio per agevolare la viabilità legata soprattutto alla presenza dei cantieri del tram. Gli operatori si sono avvicinati al quarantaquattrenne che, in lacrime e in stato confusionale, ha dichiarato di voler compiere un gesto estremo dopo aver appreso della morte del fratello in Romania. Messa in sicurezza la situazione e chiamati i soccorsi, uno degli agenti, con il suo comportamento, ha conquistato la fiducia dell’uomo convincendolo a salire sull’ambulanza a patto che gli agenti restassero in sua compagnia. I tre angeli custodi in divisa non ci hanno pensato due volte: l’auto di servizio ha scortato l’ambulanza fino al vicino pronto soccorso dell’ospedale Sant’Orsola, mentre un agente è salito a bordo confortando il quarantaquattrenne. Arrivati a destinazione, l’uomo è stato preso in carico dal personale sanitario. 

mercoledì 15 ottobre 2025

Solidarietà ai Carabinieri



MARCO, VALERIO E DAVIDE: TRE VITE SPEZZATE NELL’ADEMPIMENTO DEL DOVERE. LA SOLIDARIETÀ DELLA POLIZIA DI STATO E DELLA GUARDIA DI FINANZA AI CARABINIERI DI BOLOGNA

Bologna: Questa mattina, una rappresentanza di agenti della Polizia di Stato e di militari della Guardia di Finanza, si sono recati presso la Piazzetta dei Servi di Maria, adiacente alla caserma Luciano Manara, sede della Legione Carabinieri Emilia Romagna e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna, per rendere omaggio a Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Bernardello, i tre Carabinieri morti nell’esplosione del 14 ottobre 2025 a Castel D’Azzano (VR). Un omaggio sentito e commovente, accolto dai rispettivi Comandanti, Generale di Brigata Enrico Scandone (Comandante Legione CC Emilia Romagna), Generale di Brigata Ettore Bramato (Comando Provinciale CC Bologna), una rappresentanza di Carabinieri, tra cui un’Aliquota di Primo Intervento del Nucleo Radiomobile di Bologna e numerosi cittadini che si sono avvicinati per esprimere la propria vicinanza.

lunedì 13 ottobre 2025

24enne arrestato

 


24ENNE ALLA GUIDA DI UN’AUTO RUBATA ARRESTATO DAI CARABINIERI. DETENEVA COCAINA E UN BILANCINO DI PRECISIONE.

Crevalcore (BO): I Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Giovanni in Persiceto hanno arrestato un 24enne marocchino per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato eseguito durante un controllo alla circolazione stradale che i Carabinieri stavano effettuando davanti a un’area di servizio situata sulla Strada provinciale 84 Circonvallazione di Crevalcore. Alla vista del 24enne che si stava aggirando con fare sospetto alla guida di una Fiat Bravo, i Carabinieri lo hanno invitato a fermarsi. I primi accertamenti svolti dai militari hanno rilevato che l’automobile era stata rubata il mese scorso a un italiano che ne aveva denunciato il furto ai Carabinieri di Sermide (MN) e il 24enne conducente si trovava in Italia senza fissa dimora. A quel punto, i Carabinieri hanno approfondito il controllo con una perquisizione personale e veicolare. Le operazioni di ricerca sull’auto sono terminate col ritrovamento di una decina di grammi di cocaina, una bilancina di precisione e 1.550 euro suddivisi in banconote di vario taglio. Il 24enne è stato arrestato dai Carabinieri, mentre l’automobile è stata sequestrata, in attesa di essere restituita al legittimo proprietario. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna l’arrestato sarà processato con rito direttissimo.

venerdì 10 ottobre 2025

Ferisce il padre con un coltello



FERISCE CON UN COLTELLO DA CUCINA IL PADRE ALL’INTERNO DELL’ABITAZIONE: 18ENNE ITALIANO ARRESTATO DAI CARABINIERI.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna hanno arrestato un 18enne italiano, già noto alle forze dell’Ordine, accusato del reato di lesioni personali aggravate dall’uso delle armi. I fatti hanno avuto origine da una chiamata al 112, a seguito della quale gli operatori della centrale operativa hanno inviato una gazzella dei Carabinieri in un’abitazione sita nel quartiere Borgo Panigale-Reno, dove i sanitari del 118 erano intervenuti, poco prima, a seguito di un accoltellamento all’interno di un’abitazione: il ferito veniva trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore a causa delle ferite da arma da taglio subìte in varie parti del corpo, soprattutto quella molto profonda al polso. I militari, giunti sul posto, hanno riscontrato i segni della recente colluttazione, comprese le numerose tracce ematiche sul pavimento e il coltello da cucina, ancora sporco di sangue, appoggiato sul tavolo. Messo in sicurezza il 18enne, trovato sul divano in apparente stato di incoscienza, i Carabinieri sono stati raggiunti nell’abitazione dalla madre, la quale ha riferito dettagli utili alla ricostruzione della vicenda e delle dinamiche familiari. Il padre del presunto autore del gesto, seppur non in pericolo di vita, risulta ancora in prognosi riservata. Dopo le procedure di identificazione, il 18enne, arrestato, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto presso la Casa circondariale di Bologna disposizione del G.I.P.

giovedì 9 ottobre 2025

Droga al quartiere Saragozza


DROGA NEL QUARTIERE SARAGOZZA: COPPIA ARRESTATA DAI CARABINIERI

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Bologna Centro hanno arrestato una coppia di italiani, lei 47enne, lui 51enne, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato eseguito durante un servizio anti droga che i Carabinieri stavano effettuando in zona Saragozza, con particolare attenzione a un appartamento condominiale, da cui proveniva un odore forte, simile a quello prodotto dalle sostanze stupefacenti. Alla vista del 51enne che stava tornando a casa, i Carabinieri si sono qualificati e dopo averlo informato della situazione, hanno eseguito una perquisizione domiciliare, alla presenza della moglie 47enne che si trovava all’interno, unitamente a un 42enne bolognese. Le operazioni di ricerca sono terminate col ritrovamento di 49 grammi di hashish, 6 grammi di marijuana e due bilancini di precisione, appartenenti ai due coniugi che sono stati arrestati. Nei confronti del 42enne, invece, rimasto a piede libero, è scattata una segnalazione alla Prefettura di Bologna perché deteneva una decina di grammi di hashish. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna i presunti responsabili arrestati dai Carabinieri, saranno processati con giudizio direttissimo.

martedì 7 ottobre 2025

Controlli NAS

CARABINIERI NAS BOLOGNA:  CONTROLLI STRAORDINARI NEGLI AGRITURISMI.  Nelle ultime settimane il NAS di Bologna intensificato l’attività di controllo presso gli agriturismi presenti nelle cinque province di competenza. Nel complesso la maggior parte delle strutture sono risultare in regola. Solo in tre circostanze sono state ravvisate criticità degne di nota.  In particolare presso un agriturismo della provincia di Bologna venivano accertare diverse criticità. I militari constatavano, infatti, che nella struttura veniva effettuata la produzione, il confezionamento, la vendita di confetture e di sciroppi di frutta in assenza di procedura HACCP, volta a garantire le corrette prassi di produzione e pastorizzazione al fine di aumentare i livelli di sicurezza delle conserve e ridurre i rischi legati al potenziale sviluppo della tossina botulinica. Tali prodotti, congiuntamente a decine di vasetti e bottiglie di vetro con i relativi tappi già usati pronti per essere riutilizzati in nuove produzioni di conserve, erano stoccati in un capanno in legno che versava in precarie condizioni igieniche, con presenza di polvere, sporco e anche di insetti, tra i quali ragni e scarafaggi. Su richiesta di questo comando, la competente AUSL disponeva l’immediata chiusura e la sospensione dell’attività di produzione alimenti di cui sopra. Sempre presso la medesima struttura la piscina a disposizione degli ospiti risultava sporca, con la presenza sui bordi di uno spesso strato di alga verde non rimosso da tempo. Si procedeva all’esecuzione di multiple prove con test rapido a reagente chimico su campionamenti di acqua prelevati dalla piscina, potendo ravvisare valori di cloro libero molto al di sopra del limite massimo consentito per la sicura balneazione. In considerazione del fatto che un eccesso di cloro può causare sintomi anche gravi, i militari operanti procedevano immediatamente a diffidare il legale rappresentante alla continuazione dell’attività di balneazione. Si verificava altresì l’assenza del previsto manuale di autocontrollo di gestione della vasca ed il mancato quotidiano prelievo delle acque della vasca da parte del gestore, per l’esecuzione delle previste multiple letture sulla regolarità dei parametri del Ph e del cloro libero. Delle suddette criticità venivano subito notiziati il Sindaco e il competente ufficio AUSL, per l’adozione dei provvedimenti prescrittivi e di vigilanza di rispettiva competenza. A ridosso della suddetta piscina, all’interno di un piccolo caseggiato in legno, si poteva in fine riscontrare l’allestimento di una cabina sauna con stufa alimentata a legna. Tale servizio era stato avviato senza la preventiva presentazione di SCIA al SUAP del comune ed in assenza del previsto Responsabile Tecnico. L’intera struttura, immediatamente interdetta all’utenza e sottoposta a sequestro amministrativo e segnalata anche al competente Comando dei Vigili del Fuoco per le verifiche idoneità della stufa e sull’adeguatezza dell’impianto di ventilazione.  In una struttura ricettiva presente nella provincia di Forlì-Cesena, a seguito di lettura eseguita con test rapido a reagente chimico su ripetuti campionamenti di acqua della piscina messa a disposizione dell’utenza, i militari potevano riscontrare valori di cloro libero pari a poco più di 0,0 mg/l, ovvero nettamente fuori scala considerato che il range del cloro libero per la balneazione è fissato tra  0,7 e 1,5 mg/l. Atteso il fatto che l’acqua di una piscina non adeguatamente addizionata di cloro diventa ambiente ideale per la proliferazione biologica di batteri con conseguente grave rischio alla salute dei bagnanti, anche in questo caso i militari operanti procedevano a far sgombrare la vasca e a diffidare il titolare alla continuazione della balneazione. Analogamente si contestava l’assenza della prevista cartellonistica di pericolo e la porta lasciata aperta del vano tecnico, tra l’altro collocato a ridosso delle cabine spogliatoio e dell’area giochi per i bambini. Infine in un agriturismo della bassa bolognese, oltre a sospendere l’attività di una piscina priva di autocontrollo e per la quale non era mai stata presentata la necessaria SCIA presso il SUAP del comune, venivano ravvisate e contestate critiche condizioni igieniche e molteplici disapplicazioni delle procedure HACCP nella gestione del servizio ristorante. Complessivamente sequestrati 40 kg di conserve prodotte irregolarmente per un valore complessivo di circa 1.000 € e contestate sanzioni per un totale di oltre 8.000 €. 
 

18enne arrestato per droga

BOLOGNINA: 18ENNE BOLOGNESE ARRESTATO PER DROGA DAI CARABINIERI.

Bologna: I Carabinieri della Stazione Bologna Navile hanno arrestato un 18enne bolognese con precedenti di polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato eseguito durante un servizio anti droga che i Carabinieri stavano effettuando in Bolognina, con particolare attenzione verso i parchi pubblici. Alla vista del 18enne bolognese che si trovava seduto su una panchina, con fare sospetto, i Carabinieri si sono avvicinati e dopo averlo identificato lo hanno controllato, trovandolo in possesso di 720 euro suddivisi in banconote di vario taglio e due involucri di cellophane situati nelle immediate vicinanze, contenenti, uno 19,92 grammi di cocaina, l’altro 34,33 grammi di hashish. A quel punto, i Carabinieri hanno proseguito le operazioni a casa del giovane, residente in Bolognina, la cui perquisizione domiciliare è terminata col ritrovamento di altri 26 grammi di hashish e 5,80 grammi di marijuana. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna il presunto responsabile arrestato dai Carabinieri è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di comparire presso le aule giudiziarie del Tribunale di Bologna ed essere processato col rito direttissimo.

 

lunedì 6 ottobre 2025

Aggrediti sanitari

PERSONALE SANITARIO DEL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE MAGGIORE DI BOLOGNA AGGREDITO DA UNA PAZIENTE. 39ENNE ARRESTATA DAI CARABINIERI.

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna hanno arrestato una 39enne italiana, residente a Bologna, disoccupata con precedenti di polizia, accusata di lesioni cagionate a personale sanitario. È successo presso il “Triage infermieristico” del Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell’Ospedale Maggiore di Bologna, quando un’operatrice socio sanitaria ha premuto il pulsante di “Allarme rosso”, a causa di una paziente che, a causa dei giramenti di testa verosimilmente provocati dall’assunzione di alcolici, si era recata presso la struttura sanitaria. Ricevuto l’allarme della OSS, un addetto alla sicurezza è intervenuto, venendo a sua volta aggredito e allertando i Carabinieri. Questi ultimi, non senza difficoltà, sono riusciti a mettere in sicurezza la paziente, successivamente arrestata. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, la donna è stata sottoposta agli arresti domiciliari in attesa della convalida e del processo disposto con rito direttissimo.

 

giovedì 2 ottobre 2025

Maltrattamenti in famiglia

MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA. 28ENNE ITALIANO NON RISPETTA IL PROVVEDIMENTO EMMESSO DAL GIUDICE E VIENE ARRESTATO DAI CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE IN FLAGRANZA DI REATO

Bologna: I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bologna hanno arrestato un 28enne italiano, pregiudicato e attualmente sottoposto al divieto di avvicinamento alla madre e ai luoghi frequentati dalla stessa, accusato del reato di violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Nella nottata di lunedì 29 settembre una donna, spaventata e impaurita, ha chiamato la centrale Operativa riferendo che il proprio figlio, nonostante il divieto di avvicinamento in atto, emesso a seguito delle condotte violente poste in essere nell’ambito familiare, l’aveva svegliata nel cuore della notte suonando con insistenza il campanello di casa e bussando ripetutamente alla porta dell’appartamento, sito nel quartiere Navile. All’arrivo delle gazzelle dei Carabinieri, il 28 enne era ancora davanti la porta di casa della madre e si è subito giustificato riferendo di voler entrare in casa per poter prendere alcuni effetti personali. Dopo le procedure di identificazione, il 28enne, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, è stato tradotto in camera di sicurezza in attesa del processo con rito per direttissima.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna raccomandano la necessità, alle persone vittime di atti persecutori o se a conoscenza di qualcuno rimasta vittima di questo reato, di contattare il N.U.E. 112 o di rivolgersi alla Caserma più vicina per presentare denuncia/querela o anche solo per ricevere un consiglio.

 

mercoledì 1 ottobre 2025

Sequestro di opere d' arte

Roma:A seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma ha eseguito un sequestro di 21 opere ritenute false attribuite all’Artista Salvador Dalì ed esposte in mostra in corso a Parma. 

Alle prime ore della mattinata in Parma, i Carabinieri del Nucleo TPC di Roma hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro emesso dal giudice per le indagini preliminari di Roma, su richiesta dei magistrati del dipartimento Criminalità diffusa e grave della Procura della Repubblica di Roma, essendo state posto in circolazione, ed esposte in una mostra in corso attualmente a Parma, opere d’arte presumibilmente non autentiche (arazzi,disegni, incisioni, oggettistica varia), in particolare 21 opere attribuite falsamente al maestro Salvador Dalì. 

Il provvedimento è stato adottato avendo i Carabinieri del Nucleo TPC di Roma avevano notato alcune anomalie nelle opere oggetto di sequestro che erano esposte, all’epoca dei fatti, presso altro noto Museo in Roma nel corso della mostra con lo stesso titolo. 

Gli approfondimenti investigativi, coordinati dalla Procura di Roma, traggono origine  dalla segnalazione della “Fundaciòn Gala – Salvador Dalì”, ente che gestisce e difende la proprietà intellettuale dell’artista in Spagna e qualsiasi altro paese, la quale segnalava elementi critici circa l’autenticità delle citate opere. 

Si precisa che le evidenze investigative sopra riportate attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, vige la presunzione d’innocenza per i fatti in corso di accertamento sino a sentenza definitiva, conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente.